Nuova Vita
Conversazione numero: 56
L'Arvut come difesa nazionale
Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 12/08/2012
Oren: Benvenuti alle serie di conversazioni “Nuova vita”, siamo qua col Rav Laitman, stiamo dedicando questa conversazione allo stato sensibile in cui si trova ora Israele, Rav Laitman presenta un approccio unico di Arvut, di garanzia reciproca, come una difesa nazionale, in questi giorni noi stiamo cercando una difesa nazionale perché con le minacce a livello politico e tutte le altre, quindi oggi vorremo parlare con dott. Laitman, cosa intende per difesa nazionale? Cos’è l’Arvut e quali sono i passi pratici che si possono intraprendere?
Allora, prima di tutto vorrei rivolgermi alla gente d'Israele e risvegliare in loro questo punto speciale, importante, al quale di solito non dedichiamo del tempo, cioè la connessione tra di noi, che non è solito, perché di solito quando ci connettiamo fra noi è più facile approfittare di tutte le opportunità davanti a noi per vincere sui nostri nemici, su quelli che ci odiano e sui diversi ostacoli che affrontiamo.
Ma quello che abbiamo qui è un'opportunità speciale, una forza, l’abilità che viene detta responsabilità reciproca e ottenendo questa forza speciale, questa connessione, questa garanzia reciproca, dove noi siamo tutti connessi in Arvut come un uomo con un solo cuore, possiamo ottenere una forza speciale che sarà come una difesa per noi, non come una difesa psicologica, per farci calmare un po’ e pensare che il problema di tutti è come un problema dimezzato o per usare tutte le forme di difesa, preparare la gente per la guerra; invece con questo noi vogliamo arrivare a una forza speciale che non sarà come una difesa ma come un'arma.
Noi vogliamo essere contenti e dovremo essere contenti che lo stiamo scoprendo, essere sollevati per avere quest'abilità, perché se noi arriviamo a questa connessione, detta garanzia reciproca, arriviamo allo stato dove siamo certi di vincere, sino al punto dove possiamo rimuovere la minaccia, rimuovere la guerra dal nostro cammino, dal nostro futuro. Vediamo in questo momento storico, nella nostra vita qua, nella terra d'Israele, con la gente vediamo un punto di svolta dove se noi ci connettiamo, possiamo arrivare a un livello completamente diverso, dove saremo veramente come la gente di Israele che è stato fondato da questa condizione, dall'Arvut.
Come ci insegna la Torah, la connessione tra di noi era la condizione primaria per diventare un popolo, durante lo stato in cui eravamo davanti al monte Sinai, è scritto che lì noi siamo diventati una nazione. La gente quando si trova in uno stato di Arvut, di garanzia reciproca, può arrivare a una vittoria in qualsiasi campo e arrivare alla soluzione di qualsiasi crisi, di qualsiasi problema perché tutto, tutti i problemi e i guai che ci sono sempre arrivati dalla distruzione del Tempio in poi e anche prima della distruzione del Tempio, erano dovuti solo al fatto che la nostra connessione di garanzia reciproca si era indebolita, questa forza è così potente che può correggere tutti i difetti in noi e tutte le barriere che noi affrontiamo.
Quindi, dobbiamo guardare con occhi ottimisti verso il futuro e vedere il nostro futuro come buono a condizione che andiamo verso la connessione, fino al livello di garanzia reciproca tra di noi, poi non avremo altre forme di preoccupazione, oltre al livello di connessione tra di noi e saremo come un unico corpo, come organi in un unico corpo, dove ognuno opera nella sua maniera speciale e siamo tutti connessi all'ottenimento dell'armonia che viene detta la vita del corpo.
Dobbiamo desiderare di fare questo, non ci sono azioni fisiche qua ma solo interne che sono richieste da noi, in modo che sentiremo di essere in questo modo, quindi questa azione è molto veloce, possiamo dire immediata, se da ora in poi iniziamo a procedere in questa direzione, cominciamo già a sentire una forza creata fra di noi, mai sentita prima, una forza molto grande e, attraverso la connessione, sentiamo risolvere tutti i nostri problemi e davvero non dovremo litigare, competere, fare discussioni, nel parlarci dobbiamo solo essere una famiglia che si mette intorno a una tavola rotonda e discute su come superare tutti i problemi rilevanti alla famiglia, come trattare i vecchi della famiglia, i giovani, i bambini, gli adulti, tutto ciò che ci appartiene.
Se noi ci approcciamo in questo modo come un uomo con un solo cuore, tutto Israele sono amici sono fratelli, “ama l'amico come te stesso” e ancora più detti che parlano dello stato in cui ci troviamo noi, il popolo, perché oggi siamo diventati un popolo, se noi manteniamo questa condizione dell'Arvut, ci assicuriamo che nessun nemico o qualcuno che ci odia possa sollevarsi contro di noi, ci assicuriamo che non succeda neanche in futuro. Se vediamo un futuro con degli ostacoli, se queste cose si risvegliano, sarà solo un segno che a noi manca una misura di Arvut lì, di garanzia reciproca.
Quindi, da ora in poi dobbiamo vedere le nostre vite come procedono verso questa condizione buona, a condizione che ci prendiamo sempre cura di come essere connessi, come una famiglia, come fratelli, l’intera nazione è una famiglia, certo con questo noi vinceremo.
L’abbiamo visto nella nostra storia che se noi discendiamo da “ama l'amico come te stesso”, da questo grado verso l'odio degli altri, provochiamo una distruzione, la distruzione di Israele, dell'esito di Israele. Possiamo, soprattutto ora, fare questo passo nella direzione opposta, da questa distanza fra noi, questa rottura, specialmente adesso, possiamo arrivare allo stato di gente unita di Israele e la completa terra di Israele, non più vedremo nemici tra di noi, non che saremo semplicemente potenti psicologicamente nel prepararci per la guerra, no, noi potremo mandarla via proprio, neutralizzarla, attraverso la connessione tra di noi, abbiamo un grande potere e forza e dobbiamo fare uno sforzo per usarla. Dobbiamo sentirci come un unico popolo, attraverso un numero di azioni brevi, potremo vedere se riusciamo ad avvicinarci, vedremo la forza che si risveglia tra di noi, sarà come nel corpo di una persona dove gli organi cominciano a lavorare armoniosamente tra di loro, anche se ogni organo ha la sua direzione, però tutti gli organi per il bene di lavorare insieme in un unico sistema, poi questo corpo comincia ad essere sempre più sano in modo che non sia più sotto la minaccia di cose che potrebbero fargli del male, diversi danni. Così arriveremo a una società che sarà completamente al sicuro da qualsiasi male esterno e dopo di questo potremo risolvere tutti i problemi interni, tutti i problemi che rimangono, perché attraverso la connessione se noi ci approcciamo alla correzione di ogni problema, attraverso la correzione, vediamo che noi possiamo organizzare la nostra vita completamente su ogni livello in modi diversi.
Oren: Quindi stai dicendo che c'è un'azione immediata che possiamo fare a casa, in pochi giorni e se la gente di Israele fa queste azioni sentiremo questo nostro potere che si risveglia tra di noi, tu dici che è l'arma più potente ed è sia una difesa che un'arma e parli di questo grande potere, quali sono queste azioni che consigli al pubblico di fare?
Consiglio al pubblico di fare workshop o tavole rotonde, dove discutiamo questioni speciali che riguardano il nostro destino e facciamo uno sforzo di innalzarci dal nostro ego personale, in queste discussioni, nei workshop, nella tavola rotonda, in modo che desideriamo arrivare alla soluzione tramite l’amore, tramite l'Arvut, la garanzia reciproca. Dobbiamo prima cercare cosa è questo amore, quest'integrazione, cos’è questo Arvut, prima di tutto dobbiamo trovare questo punto in comune e poi da esso possiamo risolvere tutti i nostri problemi: come possiamo aiutarci a connetterci meglio? Come possiamo risolvere i problemi nell'economia, nell'educazione, nella cultura? Con la droga, la delinquenza, in tutte queste cose, abbiamo tanti problemi nella società non c'è una mancanza, non è importante quello su cui discutiamo, la cosa principale per ogni difetto che troviamo sarà solo una ragione per discernere, sempre più profondamente, questo termine, questo concetto di garanzia reciproca, quindi io vedo che tutti questi problemi, incluso l'Iran, eccetera, arrivano solo per rafforzare l'Arvut tra noi, vedo anche nel modo opposto: non che io abbia bisogno dell'Arvut per risolvere e togliere tutti i problemi esterni, no. Tutti questi problemi esterni e interni sono rivelati dalla natura in modo che arriveremo a questo Arvut in modo che compiremo il nostro ruolo di essere connessi come la gente d'Israele, una nazione d'Israele nella terra d'Israele.
Oren: Noi abbiamo invitato ogni tipo di esperto qui, che venga a parlare, ad aiutare la gente in questi stati non piacevoli che stanno per arrivare e tu sei un esperto di relazioni personali, quindi cosa consigli di fare al pubblico per prepararsi a questi stati?
Partecipare il più possibile a queste attività.
Oren: Hai un'opportunità qua, diciamo che sei in trasmissione adesso, tutta Israele ti sta ascoltando, immaginiamo che siamo in un programma che tutto Israele sta guardando, noi possiamo trasferire a loro un'attività, qualcosa a cui pensare, tu hai parlato di azioni immediate non quelle fisiche, hai detto di cercare punti d'amore, connessione, ma io non ho capito bene, la domanda è: puoi veramente dirigerci in questo processo?
Per farlo io ho bisogno di una tavola rotonda, deve essercene una per ogni casa, però non deve essere rotonda, anche una persona davanti a un computer o alla tv che vede il gruppo che è davanti a una tavola rotonda e sta analizzando questo concetto: cos'è l'Arvut, cos'è la garanzia reciproca, l'amore tra noi, in che stato dobbiamo arrivare? Non dobbiamo parlare dei problemi così tanto, perché così affonderemo in essi, dobbiamo innalzarci al di sopra dei problemi e parlare di più di cos'è questa connessione, quest'amore, questa reciprocità che è ciò che costruisce e non distrugge, quindi dobbiamo parlare più del positivo e meno del negativo.
Oren: Quindi tu vorresti che il pubblico Israeliano avesse queste discussioni, da soli, nel lavoro diciamo che tutti stanno parlando di questo stato che si sta avvicinando, tu vorresti che tutti parlassero di questo dappertutto? Se capisco bene il tuo consiglio, tu non stai dicendo che ci dobbiamo preparare alla minaccia…
No, il posto dove si trova la persona è ciò di cui parla, io non voglio parlare della minaccia, voglio usare le forze positive, voglio usare le forze che ci innalzano al di sopra della minaccia e che annullano la minaccia, che sono trattate in tal modo che tutti questi fattori, queste cause spariscono, la sicurezza, i problemi sociali spariscono dalla vista.
Oren: È una terapia pubblica?
No, non è una terapia o una droga rilassante, non è una cura psicologica, io sto dicendo che con questo la gente scopre una nuova forza al di sopra della nostra vita, perché la forza della nostra vita va contro l'ego, contro la natura dell'uomo e, con questo, noi chiarifichiamo e enfatizziamo la nostra forza che è nata dalla nostra connessione, non è che esiste così in natura. Quindi, per questo c'è stata data questa condizione che se tu vuoi arrivare all'Arvut allora diventi una nazione, un popolo e poi avanzi, sennò come è scritto: “questo sarà il posto dove sarai sepolto”.
Oren: Quindi, tu dici che queste discussioni su cos'è l'amore, cos’è l'Arvut, provocheranno tra noi questa forza che esiste al di sopra delle nostre vite, quindi, cos'è questa forza e come possiamo usarla, come un'arma, una difesa?
È la stessa forza vitale che esiste nel nostro corpo, quando gli organi lavorano in armonia, in Arvut, questo viene chiamato vita, la forza della vita, se tutti gli organi cominciano a funzionare in armonia e in equilibrio tra di loro, ma se non lo fanno, allora si risvegliano problemi e il problema con la forza dell'Arvut è che mancanza della forza che unisce tutti i corpi, questa mancanza incomincia a disintegrare il corpo fino a quando muore e per noi significa che non ci capiamo, un organo non capisce l'altro e quindi il corpo va a pezzi.
Oren: Credo che questo sia esattamente lo stato della società Israeliana, quotidianamente una persona non capisce l'altro e ognuno pensa di aver ragione, nell'ultimo anno abbiamo visto questo molto chiaramente ed è arrivato al culmine, quindi questo stato d'emergenza di cui parliamo sappiamo che porta alla gente a un senso di insieme, alla connessione, tu stai dicendo che dovremmo risvegliare una forza positiva, di equilibrio, di armonia. Come vedi questo che separa la società Israeliana, mettiamola così: se non ci fosse uno stato d’emergenza all’orizzonte non saresti qua a parlarcene…
Anche prima parlavamo dell'Arvut, sì c'era gente che ci ascoltava è per questo che io uso questa opportunità, ma ti ripeto questa forza è vitale a tutto, non solo per lo stato della nostra sicurezza, ma anche per correggere lo stato finanziario, la salute, in generale, i distacchi tra le persone nel paese, questa forza di connessione dell'Arvut si equilibra e corregge tutto nella forma più ideale, ti porta a uno stato dove sei in famiglia anche se ricevi un po' meno o più, è un accordo sociale, perché qui in questo stato attuale è lo stato migliore per tutti, è la soluzione per ora più ottimale.
Oren: Quindi, la descrizione delle parti del corpo che non sono sincronizzate a me sembra molto giusta per lo stato d'Israele, perché ogni settore sta tirando in direzione diversa, nella sua direzione, la domanda è: come l'attualizziamo nella realtà? Capire questo amore, questa garanzia reciproca, tu ti aspetti che il pubblico prenda questa discussione, questa connessione, si prenda una pausa dalla vita quotidiana, diciamo, prendiamoci una pausa, finiamo e poi, diciamo che non siamo noi, per un momento.
Noi ci innalziamo al di sopra di tutti i problemi, di tutte le distanze tra di noi e discutiamo solo di come arrivare a ottenere l'Arvut, la garanzia reciproca. Dobbiamo innalzarci al di sopra di tutto il nostro ego e di tutti i problemi che causa tra noi, altrimenti non la faremo mai, dovremo lasciarli andare, dobbiamo smettere di parlare della malattia e parlare dello stato di salute, con questo risvegli forze positive, forze che ti guariscono, se rimani sempre nei tuoi problemi, puoi solo svilupparli, li rendi più grandi, causi al corpo un peggioramento, è chiaro dalla nostra vita.
Oren: Parlando dello stato di salute, ci sono diverse terapie, quindi se lo traduciamo nella sfera sociale o personale, cosa consigli?
Consiglio che dovremmo sederci insieme, più vicini possibile, in queste tavole rotonde e discutere gli stati buoni, gli stati dove siamo connessi, siamo insieme attraverso questa connessione tra di noi, come risolveremo i nostri problemi quotidiani, non dovremo parlare della guerra, dell'Iran come se fossero una cosa lontana, noi dobbiamo parlare delle cose vicine a noi tramite la connessione. Per chiarire il concetto della connessione, prima dobbiamo capirlo, poi possiamo usarlo per risolvere i problemi e iniziamo a scoprire la malattia poi a guarirla con la connessione, perché tramite la connessione e la mancanza di connessione vediamo che la mancanza di connessione è il problema, questo è il problema della nostra esistenza sociale.
Oren: io non ho capito il processo, tu dici: smetti di parlare della malattia e comincia a parlare della salute, come arriviamo all'Arvut?
Siamo arrivati all'Arvut ad un certo punto, ne abbiamo parlato, l'abbiamo chiarito, diciamo che abbiamo 30 minuti, un'ora, ne hai parlato, hai capito cos'è la connessione, questa è la prima metà della nostra conversazione della nostra formazione…
Oren: Forse ho ancora un po’ di domande perché non ho capito bene.
In questa fase, l'unica cosa di cui parlo è il concetto di unione, connessione, Arvut, cosa vuol dire un uomo con un solo cuore, cosa vuol dire essere una famiglia, essere nell'amore per gli altri, l'amore fraterno. Tutte queste cose sono necessarie, ci riscaldano, ci portano più vicini, noi arriviamo a questo, abbiamo iniziato a sentire tra di noi questa forza di famiglia, connessione, unione, preoccupazione reciproca, ora abbiamo un numero di problemi, come possiamo risolverli, proviamo, facciamo un esercizio, come possiamo innalzarci al di sopra dei distacchi in società le divisioni ingiuste dei beni. Che siano ingiuste o insufficienti come possiamo innalzarci al di sopra dello spreco, in tutte le autorità locali, come ci aiutiamo, come costruiamo questo magazzino comune, come aiutiamo le persone che sono veramente in crisi, ci sono tanti problemi, non possiamo prenderli tutti, prendiamo qualcosa e dobbiamo controllare se tramite l'Arvut possiamo superare questi problemi e poi con questo possiamo rafforzare l'Arvut, rafforziamo la sensazione di vita nel nostro corpo.
Oren: Non ho capito, ho capito che abbiamo preso un certo problema e ora siamo arrivati alla sua soluzione tramite la connessione tra di noi, tramite la discussione abbiamo trovato un certo cammino e come gestirlo, dobbiamo tutti essere d'accordo, ci devono essere almeno 10 persone, ogni persona con le condizioni che ha e queste discussioni dovrebbero succedere dappertutto, più sono meglio è. Allora l'ultima fase che abbiamo fatto è stata cercare un cammino insieme, come risolvere il problema ora?
Ora dobbiamo vedere cosa abbiamo fatto, abbiamo rafforzato il concetto dell'Arvut, la garanzia reciproca, la forza della vita della società, proprio come nel corpo umano, siamo riusciti ad arrivare in uno stato in cui il cuore e i polmoni lavorano in armonia, più di prima. Ora ci rivolgiamo all'educazione dei nostri bambini, come gestiamo questo tramite l'Arvut? Perché anche nel concetto dell'educazione dei bambini questo Arvut sarà presente, e tratteremo l'educazione dei nostri figli in maniera che sarà collegata a questa forza generale della vita, dell'Arvut, questo crescerà, così fino ad un certo punto abbiamo corretto anche l'educazione e in questo modo creiamo questa ripresa del corpo in generale.
Oren: Al pubblico Israeliano piace molto discutere di cose molto elevate, di problemi, ognuno è disposto ad essere il ministro delle difese, il primo ministro e quindi questa è la mia domanda: il tuo consiglio per il rafforzamento del popolo Israeliano, per prepararlo a questa minaccia è di risvegliare una forza positiva in noi e poi discuteremo tutti i problemi, perché questo piace a tutti.
Ma quello che è speciale è che discutendone con tutti, noi cambiamo.
Oren: Già oggi tutti ne discutono, non vedo qual è l'esercizio che proponi, oggi le discussioni in ogni salotto sono su questa minaccia e tu cosa suggerisci?
Uso questa minaccia per connetterci, loro invece stanno parlando della minaccia stessa, io sono contento che ci sia questa minaccia perché finalmente possiamo arrivare alla connessione e in questa connessione risolveremo tutti i nostri problemi, interni, esterni, tutti, l'unica cosa di cui parlano sono i problemi che rimangono lì, quindi per me diventa positivo, diventa un beneficio e invece per loro è distruttivo perché entrano sempre di più nei loro problemi, nella loro disperazione.
Oren: Quindi, vediamo se ho capito bene quello che dici: dici che ci sono due modi di parlare dei nostri problemi, uno porta solo alla disperazione, oppure?
Oppure, possiamo portare questi problemi come un invito alla discussione, ma nella discussione neanche parliamo di questi problemi, parliamo dell'Arvut, della forza di connessione tra noi e quando arriviamo a questa forza, allora ne parliamo, allora parliamo di tutti i problemi diversi della società interni non esterni, a quelli esterni ci arriveremo dopo, per rafforzare ed espandere questa forma di Arvut. Quindi, prima l'abbiamo trovato e poi lo definiamo, l'abbiamo anche ingrandito per risolvere ogni problema tra di noi, con cura, educazione, la forza di Arvut è ingrandita e ne sentiamo il potere adesso, sentiamo che c'è qualcosa nel centro di questa grande famiglia, la famiglia estesa, c'è qualcosa dentro di essa, un potere tale che può innalzarsi al di sopra di tutti i problemi. In modo che se noi veramente diventiamo più forti, potremo essere in armonia con tutta la natura in una connessione interna, sentiamo che c'è un super potere in quest'Arvut e poi a noi diventa chiaro perché quando abbiamo perso l'Arvut abbiamo causato la distruzione del tempio, abbiamo causato l'esito con questo e ora ritorniamo indietro: dall'ottenere quest'Arvut a costruire la nazione e il paese in modo che nessuno potrà fargli del male.
Nitzah: Questa è una grande differenza nell'approccio che è accettato dalla nostra gente, la nostra gente è abituata ad approfondire i problemi, è molto difficile in Israele, parlano di quanto sia difficile in Israele, difficile vivere, e tu invece stai ribaltando.
Ma tu come psicologa non vedi che è così che deve succedere? Quando una persona va da uno psicologo e deve parlare dei suoi problemi, non si finisce mai non si risolve niente.
Nitzah: Dopo che abbiamo attraversato questo processo, quanto è significativo investire nella soluzione del problema? Nella soluzione del problema, alcune cose sono sorte qui, è obbligatorio attualizzarle o possiamo lasciarle a questo livello?
Vedremo, perché in realtà non è che dobbiamo essere d'accordo, basta che noi incominciamo ad essere d'accordo per risolvere i problemi, l'approccio della persona nella vita è quello che crea la sua vita.
Nitzah: Io so che il movimento Arvut ha organizzato delle tavole rotonde da tanto tempo, da più di un anno, tu vedi una differenza tra quello che abbiamo fatto fino ad ora e quello che dobbiamo fare in avanti oppure è tutto secondo la stessa linea?
Credo che dovremo dare a queste tavole rotonde e workshop un livello d'importanza nuovo, viste la minaccia, la crisi e le nuove tasse che vengono con esse, questa è la soluzione. Dobbiamo parlare dei colpi alle nostre entrate, non si tratta più di alcuni sheqel, ci sono minacce in generale alla nostra vita, dobbiamo usare questo per innalzare l'importanza delle discussioni a un livello completamente nuovo, a questo cambiamento essenziale nella nostra vita.
Oren: Di che cambiamento stai parlando?
Sto parlando della nostra connessione nell'Arvut tra di noi, con questo cambiamo completamente l'approccio della persona verso la sua vita, la società, il paese, lo stato e il mondo, con questo ognuno di noi comincia a sentire che non siamo da soli ma connessi alla nazione, come parte integrale della nazione, quando si sente l'essenza della propria esistenza in maniera diversa come parte di tutto il resto, uno sente tutto. Il pubblico generale che esiste, comincia a sentire la sua vita, non tramite il suo corpo, ma come una cellula nel corpo, comincio a sentire la vita di tutto il corpo, quindi il mio livello di vita, la consapevolezza di vita, l'esperienza è già al livello di tutta la nazione.
Oren: Questo si sente un po' durante i tempi di guerra.
Sì, per via della mancanza, non per il positivo ma per il negativo, qui sarà diverso perché tu senti la forza della vita, lì senti che con questo togli un po' le tue ansie, invece qui ottieni il significato della vita, cominci a vivere. Immaginate quella cellula che non ha quasi vita in essa e poi ha la sensazione della vita di tutto il corpo, in questo corpo senti che tu esisti in loro nella società, io mi sento in maniera intera, eterna, è come se perdessi il senso della vita che hai ora tanto che non senti neanche più che appartieni a te ma sei connesso. Puoi dire che è un fenomeno psicologico, ma non è importante, tutta la nostra vita è un fattore psicologico, allora guarda quello che otteniamo: io divento connesso a tutto il corpo e poi tutti i miei valori sono secondo questo corpo, il modo in cui vivo, come ricevo questa realtà, si innalza tutto ad un livello di consapevolezza che è nuovo, questa è veramente una caratteristica dei nostri tempi.
Oren: Io vorrei che tu mi connettessi a questa sensazione che io sono parte del popolo. Puoi chiarire la differenza? Hai detto che durante la guerra questa sensazione viene per calmare queste ansie e invece qui parli di un'altra cosa. Mi ricordo per esempio, nella memoria della vecchia guerra, vivevo in questo paese dove abbiamo ospitato un po' di famiglie, perché c'erano missili nel loro paese durante la guerra, anche ora nella seconda guerra del Libano abbiamo ospitato alcune famiglie. Tante persone qui in Israele hanno l’immagine che durante una guerra noi ci comportiamo in maniera diversa che nella vita quotidiana, quindi tu dici che la sensazione dell'individuo che fa parte della nazione durante il tempo di guerra è diversa, di questa forza, di questo potere che tu suggerisci di risvegliare tramite queste discussioni di cose positive tra di noi, come dici tu, non dovremmo parlare della malattia ma della salute, mettiamola così, questi processi che succedono durante la guerra servono a questa società, che la persona si sente come parte della società?
Si, ma solo se viene preso come un punto di partenza e non ne parliamo sempre.
Oren: Sì ok, ma non è che noi scegliamo di entrare in uno stato di guerra, in questo calore tu parli della connessione della gente.
No, io non sto dicendo di scappare dai problemi, ma di una vittoria al di sopra di questa vita, che viene sentita come vita in un corpo spezzato, gli organi del quale sono separati e non operano in armonia. La mia gamba una volta si è rotta in tre punti e non riuscivo a fare quello che una volta facevo, quanto lo volevo fare, però non potevo, mi faceva male ed ero incapace di fargli fare quello che volevo, non potevo sollevarla, né girarla, era completamente rotta, tutte le ossa erano spezzate, più tardi si sono aggiustate, saldate, si sono connesse dopo un periodo di tempo di 7-8 anni fa. La domanda è: qual è la differenza tra la gamba spezzata e una intera? La gamba spezzata non sente il corpo, non può funzionare insieme al corpo, non può godere di ciò che gode il corpo, è disconnessa, allora la chiudono, la legano con ogni tipo di corda è tutto lì e per il corpo è difficile lavorare senza la gamba e anche alla gamba non piace essere tagliata dal corpo. Dopo un po' guarisce si riunisce al corpo, allora tutti e due possono provare piacere l'uno dall'altra il corpo gode dalla gamba e la gamba gode dal corpo, la gamba capisce gli organi del corpo e agisce per la gioia reciproca di entrambi.
Oren: Come si relaziona a questo la società d'Israele?
È uguale, se io sono connesso alla società e loro a me, insieme operiamo come un unico intero, cioè se ci uniamo in maniera reciproca ad un tratto sentiamo quanti tesori, che grande possesso abbiamo che non usiamo, che sprechiamo, perché ognuno pensa solo a sé. Abbiamo un tale tesoro e non lo usiamo perché ognuno non vuole dividere e condividere con gli altri, l'unica cosa che dobbiamo fare è condividere, perché se tu ottieni Arvut ad un tratto senti di avere queste riserve, questi tesori. Puoi leggere nei giornali che i contadini non vendono tutto il grano perché non c'è nessuno che lo compra, e nel frattempo metà della gente non ha abbastanza, e quelli che vendono verdure le vendono per un sheqel al chilo, nel supermercato lo compri per 15 sheqel al chilo, succede tutto perché c'è una divisione ingiusta e mancanza di considerazione in tutto il mondo. Ma noi dobbiamo dare l'esempio che nella connessione, nell’unione creiamo armonia a ogni livello e, a parte questo, otteniamo una forza speciale che ci arriva perché non solo ci connettiamo in un unico corpo, come tutto Israele si è connesso, e poi abbiamo una nazione come una famiglia, ma essendo connessi in tal modo noi siamo connessi al sistema generale della natura che ora si presenta come un sistema integrale, dove tutto è connesso e interconnesso, la vita immobile, vegetale, animale e anche la società umana. Se una persona si connette a tutta la natura secondo questa armonia, queste leggi che guadagna, allora lo vedremmo nell'Arvut, vedremo che improvvisamente compariranno forze positive nella natura, la salute, tanto che vedremo come è tutto organizzato, cade al suo posto, gli Iraniani eccetera. Questa non è fantasia, io sono una persona molto realista, tutti diventeranno nostri amici, uscendo al di sopra e creando l'Arvut sarai come un eroe che rende i suoi nemici suoi amici, sarà così perché queste forze nella natura sono quelle che risvegliano ogni nazione a innalzarsi al di sopra di un’altra e noi sentiremo nell'approccio, nell'atteggiamento verso di noi da tutte le nazioni e soprattutto dai nostri vicini come questa situazione cambierà, vediamo, c'è qualcosa da perdere con questo? No, guadagni sin dal primo momento e, in questa connessione, in questa difesa psicologica interna, correggi il bilancio sociale, nell'educazione, in famiglia, in tutti i problemi che abbiamo con la violenza dappertutto. Certo, la nazione sarà più forte, il paese sarà più forte, sarà connesso e noi saremo forti al suo interno, vedremo come funziona al di sopra delle nostre menti perché cominci ad usare il sistema integrale della natura. Ci sono tante ricerche a riguardo, che noi apparteniamo tutti ad un unico meccanismo e ad un tratto siamo tutti all'interno di questo meccanismo, come la gamba che è connessa al corpo, proprio come noi siamo connessi a questa nazione e anche la nazione è connessa al corpo più grande cioè ad un tratto ottieni questa vita che neanche riesci ad immaginare adesso, improvvisamente hai tali tesori proprio come la formula di Einstein, quanta energia hai in ogni grammo di materia? Ogni grammo di materia è abbastanza per te per sostenere la terra per milioni di anni, tu ti innalzi al di sopra di tali forze perché cominci a usare la connessione e non il sistema spezzato, rotto.
Nitzah: C’è un altro punto importante che vorrei chiarire qui, visto che hai dato una spiegazione così bella sulla connessione ad un tratto io mi sono resa conto che ci sono due modi, uno tramite il timore e l'altro tramite l’Arvut che è completamente diverso.
No, noi usiamo il timore per iniziare, e poi immediatamente lo lasciamo continuiamo in avanti, otteniamo l'Arvut e poi risvegliamo il timore, cioè tutti i diversi problemi nella società per incrementare l'Arvut, noi arriviamo con il timore all'Arvut, lo otteniamo e poi per innalzarlo abbiamo bisogno dei problemi, delle questioni, se noi tiriamo ogni problema verso l'Arvut e così lo risolviamo, allora, cominciamo a innalzare l'Arvut e più la forza dell'unione è forte allora insieme a questi problemi crescerà. Quindi noi prendiamo il piccolo sistema di Arvut che abbiamo creato e cominciamo a portare tutte le nostre vite, tutti i nostri problemi dentro, e questo piccolo sistema di Arvut comincia a espandersi sempre più fino a che non arriviamo come dimensioni alle dimensioni di tutto il paese, di tutta la nazione, con questo noi cresciamo in quanto automaticamente, senza fare alcun calcolo, arriviamo all'adesione, all'armonia con tutto il sistema naturale che è anche in Arvut. Noi sentiamo improvvisamente l’adesione a tutti questi sistemi, improvvisamente non abbiamo più problemi di clima, con i vicini, ad un tratto non abbiamo più tutti i problemi che avevamo, in un sistema bilanciato l'unica cosa che senti è una sensazione di salute.
Oren: Quindi la domanda è: abbiamo un tipo di esercizi che la persona può fare anche quando non è con gli altri? Quello che è attraente qua è che noi possiamo connetterci con un certo pensiero ad un grande potere, a una grande forza e tu dici che io posso farlo con gli altri. La domanda è: puoi darci un esercizio o pensiero che possiamo fare quando siamo da soli che mi aiuterà comunque a connettermi a questa difesa, questo Arvut, esiste una cosa del genere? Un esercizio che posso fare con i miei pensieri?
Di fronte alla TV?
Oren: No, non solo in un posto dove posso connettermi a qualcosa, qualcosa che devo fare da solo.
Pensa a questa connessione e a quanto vantaggiosa può essere per la soluzione di tutti i problemi, vai in un posto, vai per strada se vedi questo stato di Arvut, questo stato corretto, come tutti si comporteranno, se tutti sono in Arvut, se questo fosse stato tuo fratello, tuo figlio, la tua famiglia, gli taglieresti la strada per esempio quando sei in macchina? Come ti relazioneresti a tutti? Perché noi siamo fratelli, dopotutto.
Oren: Io credo che nei tempi di guerra ci sono molti incidenti…
Mi ricordo che prima di avere alla macchina io dovevo arrivare alla mia base tutti i giorni allora…
Oren: Scusa non volevo dire più, meno, meno incidenti, perché arriviamo allo stato di pazienza, scusa, non ho capito questo esercizio dobbiamo pensare alla connessione?
Guarda la tua vita oggi e pensa come sarebbe questa vita se tutti fossero connessi e si trattassero come fratelli, fai questo paragone, io dovrei illustrare a me stesso questo paragone, uno contro l'altro, paragonateli, come ha successo l'ego o l'amore lo supera, immagina questo, come vivremo in questo modo? È difficile immaginare come sarebbe però, tramite la discussione possiamo arrivarci ed essere persino grati agli Iraniani, a tutte queste minacce, l'economia, le proteste, la fame è tutto un tesoro che hai, ad un tratto non ci sarà più niente da mangiare come puoi capirlo perché è proprio come il corpo rotto, il corpo malato. Tutti intorno a me mi danno cibo, mangia qualcosa, assaggia, e io non voglio niente è una cosa irreale, non è logico, ma è quello che succede. In un posto loro bruciano e buttano via tutto il cibo per mantenere i prezzi alti, in modo che sarà 10 sheqel per i pomodori anziché 2. Capisci cosa vuol dire mancanza di Arvut, ma è questo quello che succede dove noi oggi stiamo fabbricando sulla terra il 30 % in più di quello che ci serve per dar da mangiare a 7miliardi di persone e quasi il 50 % della popolazione si trova relativamente nella fame, alcuni neanche relativamente, sono proprio affamati, muoiono di fame e tutto questo è per mancanza di garanzia reciproca.
Oren: Possiamo fare un altro esercizio? Vedo che vuoi chiedere, vai che abbiamo poco tempo!
Nitzah: Capisco, da questo discorso, che la minaccia è un'opportunità per noi, crea una connessione che non avevamo prima, io direi che esiste per questo e cosa facciamo? Noi gestiamo la minaccia invece dell'opportunità, quindi ora hai descritto uno stato che sto ancora cercando di capire, per differenziare la connessione tramite il timore che è solo la fase iniziale e ci porterà a una connessione diversa, questo spiega anche tante domande che mi faccio sempre e tante persone si fanno: qual è la differenza tra quello che avevamo sino a oggi, perché avevano tante guerre e si sono connessi ed è andato tutto bene, poi è andata via la guerra, è andato via il timore ed è andata via anche la connessione, perché la connessione veniva dalla mancanza e non dall'ottenere una nuova vita.
Se noi otteniamo tramite l'Arvut, tramite la garanzia reciproca, un nuovo livello di vita, allora non abbiamo bisogno della minaccia. Quindi la cosa più importante è arrivare a un nuovo livello di vita e una volta che lo otteniamo non vorremo più andar via da questo, perché questo piacere, questo dolce ci attira e non permette che ritorniamo ai problemi, quindi perché l'abbiamo fatto in altre guerre? Perché non volevamo l’Arvut, l'unica cosa che hai fatto era cercare di coprire la tua ansia.
Oren: Non capisco c'era gente che soffriva e io li ho aspettati, questa non è azione nella garanzia reciproca? No, a guerra è finita e io gli ho detto andate a casa e non volevo che tornassero fino alla prossima guerra.
L'hai fatto solo per i tuoi parenti quando non avevi scelta?
Oren: Sì, ma non solo per i miei parenti, io ho dato cibo a soldati che andavano nella guerra del Libano, quando è finito quello però è finito tutto.
Non avevi lo scopo di arrivare all'Arvut per la connessione, hai usato la minaccia, non l'hai usata come un passaggio, hai guardato, cercato un modo di eliminare la minaccia, noi non vogliamo eliminarla, la minaccia sta succedendo per metterci sulla posizione giusta, ci mostra solo la malattia in modo che noi possiamo curarla; tu vuoi prendere la medicina contro il dolore e non trattare la malattia stessa che nello stesso tempo si sviluppa, tu non hai mai trattato la malattia stessa, non hai mai trattato l'ego, la connessione. Noi ora lo dobbiamo vedere, nello stato attuale, come una malattia che non dobbiamo solo far passare, ma dobbiamo usarla per arrivare a questo livello di vita, l'unica cosa che ti sei dato è stato una droga rilassante, solo quello, e in tutti i periodi di eruzione della malattia vivevi tra di loro, tra le guerre.
Oren: Dacci una frase per riassumere, cosa dobbiamo tenere a mente, qual è il modo giusto per prepararci?
In tutti i nostri canali nei media e in tutti i posti dove iniziamo a divulgare, dobbiamo divulgare il raggiungimento dell'Arvut come salvezza e soluzione alla crisi generale.
(Fine della Conversazione)
Raggiungimento dell'Arvut come salvezza e soluzione alla crisi generale.