Lettera n. 58
7 Marzo, 1941, Gerusalemme
Al santo rav la cui luce brillerà in eterno…:
…La domanda era: “Che cosa significa ‘Haman dalla Torah, da dove?’”, dal versetto “Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?” Egli disse che la domanda era: “Dove troviamo nella Torah che il Bore chiama un messaggero per riformare una persona contro la sua volontà, come successe con Haman, e come è scritto: ‘Porrò su di te un re come Haman e ti pentirai contro la tua volontà’”?
Questo è quello che i nostri saggi mostrarono circa il versetto: “Hai mangiato dall’albero del quale ti ho comandato”, ecc., poiché allora fu creata l’inclinazione al male – l’angelo della morte - costringendo l’uomo ad impegnarsi nella Torah, come è scritto: “Ho creato l’inclinazione al male, ho creato la Torah come spezia”. Se l’uomo non s’impegna nella Torah, l’inclinazione al male lo condannerà a morte.
Ne consegue che la rivelazione del peccato dell’albero della conoscenza che condanna a morte - spiegata nelle parole: “dall’albero”, ecc., – è il messaggero che costringe l’uomo a correggersi contro la sua volontà. Questo è simile a “Porrò su di te un re come Haman e ti pentirai contro la tua volontà”.
Se l’uomo non fosse stato intrappolato nella rete del serpente, se avesse aspettato lo Shabbat ed avesse mangiato dall’albero della vita prima di mangiare dall’albero della conoscenza, sarebbe stato ricompensato con la Tikkun [correzione] dell’inclinazione al male che diventa spezia per la Torah. Egli non avrebbe avuto bisogno di un messaggero che lo obbligasse quale è Haman, come è scritto in: “Ho creato l’inclinazione al male, ho creato la Torah come spezia”. Al contrario, l’inclinazione al male sarebbe diventata una spezia per la Torah, e adesso che egli ha peccato, ha bisogno di un messaggero che lo forzi.
A questo ho aggiunto, in accordo ad una fonte superiore, che è presente nella santità dello Shabbat, che l’inclinazione al male che si trasforma in spezia per la Torah è il pasto della sera dello Shabbat. Questo è ciò che viene lasciato intendere nei canti dell’ARI: “Entrare attraverso le aperture nel campo delle mele”, così come in “Questa è la porta che conduce al Signore”, e com’è spiegato attraverso il resto di quei canti.
Durante lo Shabbat, al pasto del santo Atik, è possibile ricevere dal luogo più elevato, poiché la Torah non ha bisogno di nessuna spezia, come è nel verso “La Torah ed il Bore sono uno”, ascendendo al mondo di Atzilut, dove è detto: “Non ti verrà arrecato alcun danno”. Ne consegue, perciò, che, se Adam HaRishon avesse aspettato con il suo Zivug per lo Shabbat, sarebbe stato ricompensato con il meraviglioso livello “La Torah ed il Bore sono uno”, poiché al tempo di Adam HaRishon i mondi erano molto elevati, com’è riportato nel saggio Kedoshim [i santi] di Rashbi.
In verità, persino dopo il peccato egli avrebbe potuto innalzarsi fino ad Atzilut, attraverso l’ascesa dello Shabbat e non scendere da lì. Questo è il significato di ciò che è scritto: “Che egli non stenda la mano e prenda anche del frutto dell’albero della vita, ne mangi e viva per sempre”. Lì era nella forma di “La Torah ed il Bore sono uno”. Ma il Bore lo cacciò via da lì, come è scritto: “Ed Egli cacciò via l’uomo”. Dovremmo chiedere: “Perché il Bore doveva preoccuparsi del fatto che l’uomo mangiasse dall’albero della vita e vivesse in eterno?”
La risposta è che tutta la meravigliosa Kedusha [santità] di “Il Bore e la Torah sono uno” che era stata rivelata nello Shabbat, era solo in prestito. Lo Shabbat è un risveglio dall’alto senza nessun risveglio dal basso. Ma la Torah si completa solo attraverso un risveglio dal basso, osservando la Torah e le Mitzvot. Dobbiamo perciò domandarci perché l’uomo fu ricompensato con la totalità da parte del Bore se la sua Torah era ancora incompleta.
Questo è quello che i saggi risposero riguardo a ciò che il Bore disse: “Essi presero in prestito su Mia garanzia ed Io riscuoto”. Ossia: “Io posso prestarvi la totalità della Torah nella maniera più completa, fino a che non sarà sufficiente per “La Torah ed il Bore sono uno” perché “Io riscuoto”. Il che significa che non ho assolutamente nessuna paura di “Presta al malvagio ed egli non pagherà”, poiché Io posso porre su di voi un re come Haman e voi vi pentirete contro il vostro volere ed osserverete la Torah con amore.
“Tutto ciò che è destinato ad essere riscosso, è considerato riscosso”. Perciò, vi sto prestando nel giorno dello Shabbat, come è scritto: “Ed un giusto perdona e dà”. Questo è il motivo per cui il Bore non volle che lui “Stendesse la sua mano e prendesse anche dall’albero della vita”, poiché allora Adam HaRishon non pagherebbe e rivelerebbe la Torah come risveglio dal basso, e questa sarebbe rimasta come un prestito.
Questo la renderebbe senza basi fin dall’inizio perché una Torah che non è completa, non merita di essere “La Torah ed il Bore sono uno”. Tuttavia, il Bore considera il prestito come se fosse già stato restituito, poiché Egli lo può esigere forzatamente e “Tutto ciò che è destinato ad essere riscosso, è considerato riscosso”. Quindi, Egli davvero forzò Adam: “Ed Egli scacciò l’uomo”, allo scopo di ripagare il debito.
In verità, anche la sospensione deriva dall’aver mangiato dell’albero della conoscenza, e questo è il significato di ciò che i nostri saggi dissero circa il versetto: “La calunnia è terribile per la gente”, il peccato dell’albero della conoscenza, “Sei arrivato a lui con la calunnia”. Con ciò che abbiamo detto, comprendiamo che ciò avviene al fine di forzarlo a pagare il suo prestito.
Con queste parole comprendiamo anche le sue quando fece l’accenno al fatto che è Haman della Torah, poiché l’albero della conoscenza è il discernimento di “Porrò su di te un re come Haman”, ecc. Proprio come Haman desiderava distruggere, uccidere ed annientare tutti gli Ebrei, donne e bambini in un solo giorno, così è l’albero della conoscenza: “Perché nel giorno in cui tu ne mangerai, certamente morirai”.
E proprio come Lui li obbligò a pentirsi dall’amore attraverso la paura di morire a causa dell’editto di Haman, così pure la sopra citata rivelazione del peccato, come è scritto “Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato?” ecc., costringerà l’uomo a pentirsi dall’amore, come in “Ho creato l’inclinazione al male, ho creato la Torah come spezia”. É così perché se l’uomo non si impegnerà nella Torah, morirà immediatamente a causa del serpente.
Possa il Bore aiutarci a pagare per quello che abbiamo preso in prestito e che ci possa essere garantita completa redenzione.
Yehuda Leib