Nuova Vita 12 - La chiave del successo

Nuova Vita 12 - La chiave del successo

Episode 12|١٠ يناير ٢٠١٢

Nuova Vita

Conversazione numero: 12

La chiave del successo

Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 10/1/2012

Oren: Salve a tutti. Siamo in una serie di conversazioni con Rav Laitman. Salve Rav Laitman. Ricordo a tutti coloro che non hanno notato questo formato speciale di conversazioni, che noi stiamo simulando una situazione in cui Rav Laitman è un’insegnante e davanti a lui c’è una classe di persone che provengono da tutto il mondo e dallo stato in cui vivono son stati mandati qui dalle varie organizzazioni dove lavorano, le quali hanno pensato che farà loro bene studiare con Rav Laitman, perché insegnerà loro come avere successo nella nostra nuova vita. Rav Laitman siamo in ascolto.

Pensiamo veramente che la conoscenza che stiamo ottenendo ora con voi e che chiariamo, ci aiuterà molto per la comprensione della nostra vita, in generale, in tutte le forme della vita e anche di più di quanto possiamo pensare e oggi parleremo proprio di questo. Cosa ci dà quella forza di dazione che vogliamo ottenere.

Oren: Che cos'è la Dazione?

La Dazione è dare. Partecipazione. Fino alla forza dell’Amore più grande di tutto. Tutte le forze che l’uomo può sviluppare, di cui abbiamo già parlato, stabiliscono il buon ambiente che gli darà continuamente degli esempi, attraverso i quali noi cambiamo. Ci stiamo sviluppando attraverso l’evoluzione, con la forza che ci fa crescere, la forza della ricezione, che ci spinge avanti ed accresce in noi il desiderio di ricevere, di volere sempre di più, di ottenere, di sapere, di avere controllo, di aver invidia degli altri, di voler avere la stessa cosa che hanno loro e così ci evolviamo.

Attraverso questa forza, otteniamo la conoscenza sul nostro mondo, ci troviamo in esso ed otteniamo il controllo. Il problema è che, senza l’equilibrio tra la nostra forza di ricezione e l’altra forza che si trova nella natura, quella della dazione, ci troviamo sempre col potere della forza non buona, quella che fa male. Perché, se riceviamo solamente, accade che nell’ambiente, nell’uomo, nella natura, nella società umana, non c’è più equilibrio. Se noi prendiamo in considerazione la nostra evoluzione, noi prima, cioè nella prima parte della nostra vita, dalla nascita in avanti, riceviamo tutta la conoscenza del nostro mondo dai nostri genitori, dalle persone a noi vicine. Dopo riceviamo la conoscenza e gli esempi di come operare e cavarsela nella vita, dagli educatori, dagli insegnanti, questo in gioventù. Successivamente, quando cresciamo di più e siamo pronti per la vita, continuiamo ad ottenere la conoscenza, l’arte di come cavarsela nella vita, nel mondo e come stabilizzarci in esso dall’ambiente in cui ci troviamo, se è un’ambiente buono o non buono, attraverso vari eventi che attraversiamo. Allora noi ci troviamo con la forza, con la conoscenza, con la preparazione fin dall’infanzia, dalla gioventù; ed in seguito lo insegniamo ai nostri figli, li educhiamo e li prepariamo per la vita, così l’uomo si evolve.

Ci è chiaro che se noi non conosceremo il nostro mondo, allora non saremo in grado di sopravvivere. Nella misura in cui noi lo conosceremo, sapremo sempre più e saremo in grado di realizzarlo nella nostra vita, allora avremo successo. Tutto il nostro successo dipende dalla quantità di conoscenza che abbiamo del nostro mondo, per questo cerchiamo di passare ai nostri figli le cose che sappiamo, in modo che avranno la forza dell’esistenza e della vita, infatti la qualità della vita dipende proprio dalla quantità di conoscenza.

Dopo un po’ di evoluzione, diciamo un migliaio di anni, cominciamo a vedere anche, specialmente negli ultimi cinquanta, sessant’anni o forse più, che le persone riconoscono la fine della nostra evoluzione egoistica, nella forma del desiderio di ricevere, di ottenere, per attrarre per noi stessi tutto il bene senza aver considerazione del prossimo e della natura e in questa forma non si può più avanzare. Nascono nuove mancanze, vogliamo sentire di più, capire di più, entrare di più nel nostro mondo e vediamo che le nostre forze non bastano, che le nostre forze distruggono anche noi stessi ed il nostro ambiente ed anche la natura generale che ci circonda, per cui sempre più sentiamo il bisogno della altra forza che ci manca. Forse è proprio quella forza della dazione, del dare, che, nella pratica, governa il mondo. La grande forza che sta nella natura, dalla quale deriva lo sviluppo. Perché è dalla forza della dazione che accade tutto, nei suoi confronti siamo come dei figli e così la natura si comporta con tutti noi.

Così comprendiamo che questa seconda forza ci manca, ci riempiamo da essa ma non le assomigliamo per niente. Quando pensiamo a noi stessi, alla esistenza, alla vita, al nostro sviluppo, al processo che attraversiamo, allo scopo a cui dobbiamo arrivare, vediamo che in tutto lo sviluppo nella natura c’è uno scopo. Se vogliamo conoscerlo probabilmente dobbiamo conoscere meglio la natura, ricercarlo, comprenderne le forze e allora riusciremo a capire cosa accade a noi, come ci evolveremo e come andremo davvero verso una bella vita.

Se iniziamo a pensare, vediamo che in tutta la natura ci sono due forze, la forza che dà e la forza che riceve, oppure la forza che influenza e la forza che è condizionata. La forza che influisce è la forza della dazione, della considerazione, della connessione, la forza dell’amore, è la forza generale da cui derivano tutte le altre forze nei vari livelli, forze buone, forze che danno vita, buona influenza, che mantengono, ci attirano alla connessione per l’esistenza e proprio attraverso queste forze ci evolviamo.

Sia il nostro corpo che tutto ciò che accade nell’universo, sono forze. Forze che dall’inizio dell’universo hanno cominciato, con la loro connessione, a far nascere una forma esterna a loro, cioè la materia. Queste forze della dazione e della ricezione hanno cominciato ad evolversi insieme e così hanno generato particelle che sono sia negative che positive, elettroni e protoni e, nella connessione tra di loro, nonostante siano opposte, generano l'atomo. Anche gli atomi negativi e positivi si connettono tra di loro in varie forme e diventano delle particelle ancora più grandi, che sono i vari cristalli e varie forme nella natura immobile. Poi la natura immobile, riceve delle forze opposte, negative e positive, la dazione e la ricezione, così da essere incorporate una nell’altra ancora di più, e danno le une alle altre, le forze negative vogliono ricevere da quelle positive e quelle positive danno, ma a condizioni speciali e così, in una completezza reciproca cominciano a creare delle particelle viventi che sono nel vegetale, in questi sistemi dove ormai c’è il movimento. Lo vediamo anche nell’assorbimento dell’energia, e quando nasce la materia, è così, queste forze stanno sempre nel lavoro reciproco tra di loro, l’una nell’altra e così esse creano la vita. Cioè qualcosa che si evolve dalla combinazione di queste forze che si trovano in dinamicità tra di loro. In seguito queste forze creano la materia vivente, la combinazione tra di loro diventa molto più complessa per via dei dati delle particelle che passano da una generazione all’altra, accade anche nel vegetale e nell’immobile, anche se non riusciamo a vederlo bene, ma qui, nel vivente, riusciamo a vederlo bene, nell’energia che c’ è nella goccia di sperma da cui vien fuori un corpo vivente che però deve assorbire delle cose dall’esterno. E poi, da questo movimento di ricevere e dare, da questa composizione di dati che sono in esso, e ci son anche dati che son opposti tra le due forze, vien fuori un corpo vivente.

Così la natura di immobile, vegetale e vivente si evolve con la combinazione di due forze. Come noi vediamo, lo sviluppo in questa natura è istintivo, graduale, secondo il piano che si trova dentro quella creatura. Quando si evolvono, si evolvono secondo le forze che ci sono in loro, adattandosi all’ambiente e, quando l’ambiente cambia, allora c’è anche un cambiamento nel loro sviluppo. Ma in fin dei conti, vediamo che la natura che dà e che supporta è riferita a quella forza più interna, più occulta, mentre la forza che evolve, quella più visibile per noi, è la natura che riceve. Più riceve e più cresce.

Nell’immobile, vegetale, vivente si evolve secondo il piano interno, anche nell’uomo, quando l’uomo si evolve lungo migliaia di anni di sviluppo, allora in quello sviluppo accade come nella forma vivente. Però se guardiamo la situazione in cui ci troviamo oggi, vediamo che è come se fosse finito il nostro processo come specie vivente. Probabilmente stiamo arrivando ad un’altra situazione, abbiamo realizzato tutta la forza che riceve che si trova in noi e siamo arrivati ad una situazione in cui non possiamo più evolvere attraverso questa forza, ci manca ora quella forza che ci rivela dalla parte della dazione generale e anche dalla parte dell’amore. Quando osserviamo la natura vediamo come ci appare rotonda, integrale, come una sfera in cui ci troviamo e così vediamo che il sistema della natura di più e di più ci fa vedere sé stessa come quello generale che dà e influisce. E noi secondo questo, sentiamo che siamo opposti ed usiamo tutte le risorse e tutto ciò che possiamo in modo che dobbiamo essere equilibrati con quella natura e non siamo capaci perché manca nel nostro comportamento, nel nostro sviluppo, nella nostra conoscenza, la forza della dazione, come praticamente possiamo raggiungerla.

Così, come noi abbiamo ricevuto dai genitori, dagli educatori e dall’ambiente, la conoscenza di come usare bene la forza della ricezione, di come ricevere di più dalla vita, di come avere successo, probabilmente adesso dobbiamo imparare a ricevere, in qualche modo, la conoscenza dell’altra forza, della forza della natura originale, la base della natura, quella forza che dà, la forza dell’amore, della connessione. Come arrivare a questo? Perché ogni volta che ci siamo sviluppati, abbiamo sempre usato la forza della separazione, quanto io sono di più, quanto sono diverso, quanto successo ho, quanto sono più degli altri; invece ora dobbiamo capire cosa siamo. Abbiamo lavorato con successo nella nostra vita in passato, che era basata interamente sulla forza della ricezione ed adesso dobbiamo migliorare, ed imparare come lavorare con la seconda forza, la forza della dazione, del dare, e quindi combinarle insieme.

Da dove riceviamo questa conoscenza della seconda forza? Cosa possiamo ottenere attraverso questa forza? Dobbiamo comprendere che ci troviamo in una condizione molto speciale. Abbiamo degli esempi pratici anche nel nostro mondo egoistico, dove tutto si vede nella ricezione. Nell'immobile, nel vegetale, nel vivente, esiste questa forza di ricezione istintiva in cui uno mangia l’altro, ma nell'uomo esiste in modo estremo, l'uomo vuole avere tutto il mondo al suo servizio senza prendere in considerazione nessuno. Ma, se guardiamo la società, abbiamo un esempio di queste due forze opposte, nel rapporto tra me e gli altri, tra me e l’ambiente, tra me l’umanità, allora posso esercitarmi, imparare dal mio rapporto con gli altri, dall'influenza degli altri su di me, qualcosa sulla forza della dazione, sulla forza della connessione, sulla forza del dare, rispetto alla mia forza di ricezione.

Se organizziamo bene lo studio psicologico, in forma scientifica, di ricerca ed osservazione dei rapporti tra l’uomo e l’ambiente umano, allora riceviamo subito dei dati molto chiari sulla conoscenza della forza della dazione, ed impariamo, allo stesso tempo, anche qualcosa di più sulla forza della ricezione che abbiamo avuto finora. Scopriamo quanto noi rigettiamo l’ambiente, che anche se è un buon ambiente e vuole avanzare, comunque io resisto, non voglio questo. Però ci influenza nei suoi valori, non ne vale la pena starci dentro, altrimenti mi vedranno male e sarò distinto da esso e non mi conviene. Proprio attraverso queste risorse speciali, le caratteristiche della gelosia, della avidità e dell'onore, l’ambiente inizia a lavorare su di me in varie forme e allora comincio a capire che non ho altra scelta, che devo adattarmi all’ambiente e che attraverso questo non sarò umiliato, o distinto, o lontano, ma all’opposto, avrò rispetto. Allora non si noterà più l’egoismo, ma l'uomo si sistemerà nell'ambiente in forma buona e si farà vedere grande e rispettoso.

Per cui adesso possiamo organizzare il nostro studio nella connessione tra noi e l’ambiente, in modo tale che, se l’ambiente è organizzato con i giusti educatori, allora può educare qualsiasi persona di noi, nella direzione di cominciare a sentire cosa è veramente la forza della dazione, quanto è speciale. Così noi incontreremo, nel nostro ambiente, le stesse fasi che ci educano. Come quando eravamo bambini, che ricevevamo l'influenza della dazione dai nostri genitori, che ci amavano, che erano preoccupati per noi e che ci davano tutto quello di cui avevo bisogno, consideravano tutte le nostre debolezze, tutti i nostri desideri, piano piano con delicatezza, mentre noi crescevamo attraverso piccole influenze dell'ambiente, che ci teneva in considerazione, ci trattava bene, fin quando, crescendo, siamo diventati ragazzi. Anche se la persona è più grande, passa ugualmente queste fasi, come quando era un bambino, anche da ragazzino l'ambiente lo fa crescere, influisce su di lui, chiedendogli sempre di più, la forza della dazione di ritorno, in modo che noi entriamo in una qualche combinazione con essa, in una relazione reciproca con una dazione reciproca. Quando io sono abbastanza cresciuto, e capisco che la forza della dazione può essere per il mio bene, allora come posso influenzare l'ambiente in modo da diventarne un fattore, come quelle persone che stanno nell'ambiente, diventarne un membro di questa società sotto tutti gli aspetti, in modo che tutti ci trattiamo in modo equilibrato, con un equilibrio tra la forza della dazione e quella della ricezione, in modo che l'ambiente può evolversi, in modo graduale, ancora di più. In seguito la forza della dazione può diventare la forza che governa le relazioni fra noi, la forza grande, che definisce tutte le forme del nostro rapporto, tutti i nostri pensieri, tutte le nostre intenzioni uno verso l'altro.

E cosa otteniamo da questo? Cosa guadagnano da questo? Prima di tutto costruiamo una società sicura, sana, come in una famiglia dove si pensa uno all'altro, allora tutta la vita diventa l'opposto di quella che vediamo oggi, nella famiglia distrutta, nella società umana. Oltre a questo volevo aggiungere che, quando cominciamo a ricevere la forza della dazione, parallelamente iniziamo a sentire e comprendere la natura come la nostra mamma. Gradualmente diventiamo grandi nella forza della dazione che abbiamo ottenuto, così come un piccolo bambino della dazione, che si sviluppa in un ragazzino della dazione, ed alla fine in un adulto della dazione. Allora ora comincia ad essere come la natura, comincia a sentire le forze interne che ci sono nella natura che stanno dietro a tutta la materia, perché cos'è la materia che noi vediamo? Se noi la scomponiamo troviamo gli atomi, se li scomponiamo troviamo delle particelle, se scomponiamo ancora le particelle vediamo la forza. Alla fine dei conti c'è la forza. Questo è quello che gli scienziati controllano e ricercano in tutti gli acceleratori di particelle. Quindi, se io controllo queste forze basilari della ricezione e della dazione, che si trovano alla base di ogni materia, allora io entro praticamente dentro la materia, cominciò così a sentire, a capire come tutto questo sia costruito, come tutto sia composto, com'è tutto è connesso e quale saggezza meravigliosa si trova nella combinazione di queste due forze. Allora comincio a capire ancora di più, entro più in profondità in queste forze, in cosa sono, dentro cosa fanno, qual è il loro programma.

Questo perché io, quando le osservo nel mio cervello, comincio ad ottenerle, ad averle, ad essere come loro, come quella saggezza che opera in tutta natura, così comincio ad essere connesso e comprende che sto sentendo proprio che la forza interna, il software interno a questo sistema che si trova dentro qualsiasi materiale, dentro tutte queste particelle e tutto quello che succede. Cioè io, attraverso il fatto che controllo le due forze della dazione e della ricezione che si trovano in me, in un modo equilibrato, io conoscerò la natura, la “mamma”, quella che lavora su di noi e crea la vita, che conduce la vita verso qualche meta, e probabilmente potrò arrivare a conoscere anche questa meta, allora capirò la mia vita, dove mi trovo, inizio ad osservare tutto in modo trasparente, in modo che riesco a penetrare dentro tutto quello che succede, sia intorno a me che dentro di me, comincio a vedere come tutto deriva dalla combinazione di quelle due forze.

Questa è l'informazione che ottengo, ma non la ottengo dal mondo esterno, cosi come la ho ottenuta fino a prima, che avevo solo la forza della ricezione, invece, nella combinazione di queste due forze, dai caratteri che ricevo attraverso queste due forze, ottengo dei mezzi interni, diversi da quelli esterni, tipo i vari mezzi fisici e chimici, tutti questi strumenti, invece dentro di me comincio a sentire tutta la grande natura e sento me stesso come la parte integrale di essa; così comincio a vedere ed a vivere ed ad essere incorporato in tutto questo processo largo, anche io stesso, non nel senso e non a livello del corpo solido carnale, nemmeno nel vegetale o l'immobile, ma nelle forze che operano in esso. È come se queste forze si trovano in sinergia con la natura, in connessione con la natura generale, globale, con l'unione, con la connessione, e questo intendo quando parlo della natura integrale, che l'uomo diventa proprio unito ad essa, tramite il fatto che scopre il sistema interno delle forze, quelle sue personali interne, quelle dell'ambiente e di tutta la natura generale. Vede proprio se stesso come una parte integrale di tutto questo sistema e, con questa sensazione, arriva a conoscere la natura, tramite questo arriva alla percezione della eternità, della perfezione che si trova dentro la natura. In questo processo si distacca, piano piano, da sentire se stesso come era prima, un corpo solido, egoistico, in combattimento con gli esterni, e comincia, attraverso questa nuova conoscenza ottenuta, ad essere uomo che si trova nella dimensione della natura generale, eterna e completa così diventa il livello dell'uomo, del “parlante” che si assomiglia a tutto questo enorme sistema. Questo è praticamente lo scopo della nostra evoluzione, in questa nuova era, in cui ci troviamo, in cui viviamo da alcuni anni, bisogna solo capire che c'è una grande differenza nell'ottenimento di questa vita nuova, e che, nella nostra vita precedente, abbiamo avanzato in modo istintivo, diretti solo da una forza, la forza della ricezione. Cercavamo ovunque solo come ricevere più possibile, invece ora dobbiamo sviluppare il nostro atteggiamento verso il considerare gli altri, il connettermi con loro, per completare me stesso e comprendermi in loro.

Allora le due forze in me si sviluppano, da una parte la forza della dazione, della considerazione, dell'amore, e dall'altra la forza della ricezione, che comunque deve crescere, non si deve addormentare, ma come si è sviluppata fino ad ora, deve continuare a svilupparsi nei confronti della forza della dazione, e queste due forze ora si completano nel livello dell'uomo, del parlante. Quindi cominciò a capire di più, non mi sviluppo più in modo cieco come prima, dove l'ego mi spingeva ovunque, e correvo ovunque esso mi indicava, invece adesso mi evolvo attraverso la comprensione, il sentimento, l'ottenimento, la critica, le correzioni che faccio, con la combinazione ed il completamento di queste due forze, tra di loro, verso una cosa che sarà sempre in equilibrio. Come nell'atomo, come nella molecola, in qualsiasi con forza vivente, Nella vita c'è un equilibrio. Successivamente si scopre, sopra questo equilibrio, ancora un’altra mancanza, in modo da arrivare ad un equilibrio ancora più alto e così evolviamo, da un completamento ad un livello ancora più completo. Per cui questo è, nella pratica, il processo che si trova davanti a noi, il principio, la cosa principale, quello che sviluppiamo.

Perché ci serve tutto questo processo? Perché così sviluppiamo la conoscenza di chi siamo ed in quale sistema viviamo, così penetriamo dentro la natura, attraverso le nostre forze interne e, come organizziamo queste due forze, così cominciamo a sentire i gradi, le fasi che sono occultate a noi, le forze, le dimensioni a cui ora non siamo capaci ad arrivare, ed usciamo al sistema delle forze che si trova oltre al tempo ed allo spazio, andiamo ad ottenere certe cose e avere riempimenti così grandi, sia dentro il nostro sentimento, che nel cervello, che non c'entrano niente con il nostro corpo fisico, perché tutto si allarga solo dentro la nostra percezione, dentro la nuova conoscenza che otteniamo, ed il nostro corpo diventa come un aspetto delle forze istintive, iniziali, nostre, che è servito per farci arrivare al livello dell'uomo. Per questo dobbiamo dare importanza al nostro tempo, a queste situazioni in cui ci troviamo, a quanto il nostro tempo, il nostro stato è molto speciale, infatti dove siamo arrivati? Siamo arrivati proprio alla nostra rinascita, come uomini che si assomigliano alla natura, quindi davanti a noi ora c'è lo sviluppo bello, buono, con la comprensione, con l'ottenimento, solo con la vita buona senza limiti. Va bene? Queste secondo l'articolo di Baal HaSulam “dal mio corpo vedrò il creatore”, da me scoprirò il nuovo mondo o da me scoprirò la natura generale.

Oren: Posso chiedere?

Sì.

Oren: In queste ultime cose dette c'è tutta la nostra storia, la nostra evoluzione, che avviene per avere il riconoscimento di chi siamo.

Noi non siamo delle bestie che vogliono riempire il corpo, non siamo solo delle creature egoiste con l'unico obbiettivo di riempire il nostro ego, che gioca che noi ci spinge a varie mete non reali, e per questo soffriamo in tutta la nostra vita, infatti nessuno è contento di questa vita e del fatto che quando muore non prende niente con sé. Arriviamo adesso alla situazione in cui, non è vero che non abbiamo niente, ancora prima che moriamo non abbiamo nulla; ma potenzialmente siamo delle creature molto speciali, che si trovano ad un livello superiore alla natura, che ha generato e sistemato tutto l'universo, e lo sviluppo sulla terra e noi stessi come risultato di questo processo spettacolare. Questo è l'uomo, questo è lo sviluppo. E lo scopo dello sviluppo in bene o in male deve avere uno scopo, una conclusione a cui ognuno arriva, che ottenga tutta la natura generale con la quale si identifica, che si trova in essa in equilibrio ed in perfezione. Come diciamo noi, in “adesione”, in modo che tutti le caratteristiche dell'uomo siano usate con la forza della dazione, come la natura. Ed allora vedremo che, tutto il nostro sviluppo, nella forma precedente alla formazione della terra, poi anche nel periodo dell'immobile, del vegetale e del vivente, ed anche nello sviluppo dell'uomo. Con tutte queste forme, con cui ci siamo sviluppati fino a oggi, dove iniziamo l'ingresso al nuovo mondo, al mondo della dazione, come noi ci siamo sviluppati, nell'ego, nel mondo della ricezione, scopriamo che ricevere tutto questo è stato una preparazione per proprio il livello dell'uomo che noi stiamo per sviluppare in noi.

Oren: Hai parlato tanto dell'equilibrio tra queste due forze, forza della dazione e della ricezione, in cui non vediamo il nostro corpo, che deriva da tutti i sistemi che impariamo nella natura e da tutto questo dipende la salute, l'equilibrio del clima, i vari sistemi nella società, nell'economia.

Equilibrio vuol dire sanità, però l'equilibrio è in vari livelli: nel livello dell'immobile mi dà tranquillità, livello del vegetale mi dà sanità, livello del vivente e così via. L'equilibrio è sempre dinamico, viene da un equilibrio piccolo e va verso uno grande, e noi dobbiamo osservarne i livelli. Parlando della mela, che prendiamo sempre come esempio di evoluzione, allora si ha l'evolvere da un equilibrio più piccolo un equilibrio grande, finché diventa matura, pronta. Anche ai livelli più alti, in ogni gradino, ogni condizione si trovava in qualche equilibrio parziale dove successivamente veniva scoperta una nuova mancanza di equilibrio, che spingeva tutto il sistema verso la fase successiva, così si evolve.

Quindi anche noi adesso dobbiamo capire cosa possiamo fare per equilibrarci, infatti come umanità siamo come frutta marcia, allora cosa ci manca? Quale forza ci manca per ritrovare l'equilibrio? Scopriamo che dobbiamo aggiungere la forza della dazione alla forza dell'ego, della ricezione, quindi, se equilibriamo queste due forze nel modo giusto, noi vivremo di pace, sani, con tutto il mondo come nella famiglia. Questo è quello che ci manca, da dove lo prendiamo? Abbiamo detto e ripetiamo che, solo attraverso il giusto ambiente, noi possiamo insegnare ad ognuno come ottenere la forza della dazione, che può aiutarci a livello individuale, nella vita personale, nella vita sociale, nella vita dell'umanità ed in tutta la nostra civilizzazione.

Oren: Hai detto che lo sviluppo ci sta portando dal mondo della ricezione al mondo della dazione, se ho capito bene. Cioè, fino a oggi abbiamo vissuto in un mondo derivato da questa forza, la forza della ricezione, ed adesso la prossima fase della umanità dovrebbe essere di passare al mondo della dazione, giusto?

In realtà mondo della dazione è solo un modo di dire, anche nel mondo della ricezione c'era la forza che dava, però noi la utilizzavamo per ricevere.

Oren: puoi spiegare questo, che è proprio questa la mia domanda?

Questa è proprio la mia questione, non può esistere solo una forza, non ci può essere. Ma la domanda è chi è sopra, chi domina? Se la forza di ricezione è quella che domina, allora quella della dazione la serve, quindi posso dare qualcosa per ottenere qualcos'altro, per guadagnare, ed ogni cosa si evolve solo per aggiungere ancora di più a me stesso. In tutto l'immobile, il vegetale il vivente, nel nostro mondo di cui fa parte del vivente, c'era lo sviluppo che derivava dal controllo della forza della ricezione su quella della dazione. Ora lo vediamo in maniera particolare perché l’uomo è egoista ed usa questa forza verso il male. Si nota che la forza della ricezione si trova con il potere su quella della dazione, nell'animale, vegetale e vivente, ma nell'uomo è più dominante, più comprensibile, e ogni cosa che facciamo, tutto sommato, è solo per riempire noi stessi, solo per guadagnare. Se io non vedo un guadagno, non posso fare niente. Sono costruito, da parte della natura, in modo tale che non ho nessuna chance di fare un azione se non ricevo qualche riempimento, un guadagno, che sento come una goduria, come una aggiunta, cioè devo ricevere più di quanto investo. Questo vuol dire che la ricezione domina la forza della dazione. Oggi siamo arrivati ad una situazione molto estrema, di governo della ricezione sulla dazione. Ormai siamo senza ritegno, vogliamo guadagnare da tutti, siamo pronti ad ammazzare, siamo pronti a vendere tutto, a distruggere tutto, siamo pronti a non considerare nessuno, solo per avere un grammo di riempimento. A questo livello è cresciuta la forza della ricezione su quella della dazione, la differenza è talmente grande che abbiamo distaccato queste due forze fra loro, allora sentiamo la crisi, l'incapacità di esistere, perché la forza della dazione non si avvicina neanche a quella della dazione, non la può aiutare ancora a svilupparsi. L'ego è cresciuto talmente tanto che non permette di dare nemmeno un poco, vuole tutto per se stesso. Non mi permette di sopportare nessuna persona accanto a me per costruire una famiglia, non mi permette di sopportare i figli, perché per tutte queste cose dobbiamo pagare, rinunciare, considerare gli altri, e noi non siamo pronti ne disponibili. Questo è quanto è cresciuta la forza della ricezione sopra quella della dazione.

Lo vediamo nel mondo, ovunque, su tutti i livelli della vita dell'uomo, io penso sempre a quanto guadagno, sempre di più, anche rubando, così creiamo vari sistemi basati su come si può rubare legalmente, così distruggiamo le leggi costruite dai governi, distruggiamo i luoghi pubblici, tutto per arrivare ad un massimo guadagno. Ma, quando arriviamo a questa forma, non riusciamo a considerare nessuno, né la famiglia, né la società, né il paese, nemmeno i figli, l'umanità o la natura, proprio non posso considerare nulla. Cosa è la natura? Io butto tutto nel mare e mi interessa solo di quello che succede nelle quattro pareti della mia casa, tutto il resto è niente, e che tutti gli altri pensino a loro stessi. Il mio ego non mi permette di pensare al domani, perché controlla sempre se ottengo qualcosa oppure no, quindi non gli interessa quello che sarà, si vedrà domani, io non vedo e non sento così lontano. Infatti entriamo in una situazione per cui, come una volta, soltanto 100 o 50 anni fa, gli economisti programmavano piani di progresso per 5, 10 o anche 50 anni, oggi niente, non sanno cosa succederà da oggi a domani. La mancanza di considerazione ci porta ad una mancanza di orientamento; questo è l’ego che ci ha distrutto i sistemi, anche qualche equilibrio che avevamo, qualche connessione tra dazione e ricezione, ora non c’è più niente, e non sappiamo come esistere oltre.

La soluzione, adesso, è di creare un sistema sociale che ci aiuterà, che ci spingerà, che ci insegnerà come ingrandire la forza della dazione, senza la quale non c'è vita, non c'è amore, non ho la connessione con i figli, con la famiglia, con tutta la società umana e, alla fine dei conti, faccio morire sia me stesso che la società. Per cui oggi è essenziale e necessario ottenere questa forza, è proprio questione di vita o morte, per questo è arrivata la crisi. Noi abbiamo costruito questa fase, questa situazione, ma ora dobbiamo criticarla, guardarla e capire cosa manca, manca la forza della dazione! E come si fa? Solo attraverso la costruzione di un buon ambiente, un ambiente artificiale, perché non esiste qualcosa di simile, quindi dobbiamo costruirlo, e questo ambiente ci spingerà, ci aiuterà ad essere quelli che danno. Tutta questa società, ognuno di noi, ci indicherà con il dito che se non diamo non riceveremo; non solo non riceveremo ma abbasserà la considerazione di noi, perché non serviremo a niente, saremo zero. Allora tutto questo ci influenzerà, attraverso i figli, attraverso chi è importante per noi, ogni persona sarà colpita nel suo sentimento dell'onore, e vedrà che non è nessuno agli occhi della società, che viene allontanato dagli altri, che non è accettato. In questo modo l'uomo è obbligato ad ottenere la forza della dazione, così riceverà l'onore dalla società, riceverà l'opposto, non abbiamo altra scelta, dobbiamo imparare.

Io voglio che questo ambiente lavori cosi con me, in questi due livelli, da una parte con il bastone, con l'umiliazione e dall'altra con forze buone, allora proprio attraverso il mio ego comincio ad apprezzare la sua forza opposta: la forza della dazione, attraverso la quale riceverò il riempimento; la società stessa mi riempirà, tutti vorranno essere vicini a me, non mi umilieranno. Vediamo che qui stiamo lavorando sull'ego, che oggi è cresciuto e si trova in ognuno di noi in un modo estremo. Solo attraverso l'ambiente possiamo operare sull'uomo, questo è il significato di educazione integrale, che educhiamo l'uomo ad essere integrato a tutti, connesso a tutti. Quindi, quando la persona comincia a sentire l'apprezzamento nella forza della dazione, quando, attraverso questa forza, ottiene che l'ambiente lo rispetta, allora comincia a ricevere onore e gli altri iniziano ad essere gelosi di lui, di quanto è cresciuto, viene apprezzato dalla società e, quindi, vediamo che inizia ad apprezzare la forza della dazione, attraverso la quale lui fa vedere agli altri che ha onore, ha uno status, e questo lo ottiene attraverso l'egoismo. Vedi cosa può fare il giusto ambiente? allora inizia a far vedere, attraverso l'ambiente. Infatti tutto dipende dall'ambiente, perché l'ambiente è come un educatore, come fanno i genitori nei confronti dei figli, come tanti educatori vicino ad un bambino, o come un insegnante davanti alla gioventù, o come una grande società davanti alle persone adulte. La società lo educa finché inizia ad ottenere l'uso di queste due forze, dazione e ricezione, allora comincia ad ottenere il mezzo che gli permette di penetrare dentro se stesso, dentro la società e dentro la natura.

Così inizia a capire cosa sta succedendo, a livello delle forze, e questa è una sua sensazione interiore; attraverso questo può sentire come lavorano queste due forze, sia dentro il vegetale, sia dentro il vivente, sia dentro l'uomo, sia dentro l'ambiente, dentro la famiglia ed in ogni cosa. Così l'uomo inizia a lavorare con queste due forze, come fosse il loro padrone, ed attraverso loro inizia a vedere tutto, entra nella rete che sostiene la realtà, perché questa rete è legata, è fatta da queste due forze, come una trama; allora capisce tutto il piano della creazione, tutto il processo, dove sta andando, comprende che è tutto un solo processo. Se ancora oggi non lo vediamo, è perché ci troviamo solo nella forza della ricezione e, solo quando uno inizia ad usare entrambe queste due forze, come strumento per controllare tutto quello che succede nella natura, allora diventa il padrone sul suo destino e di tutto quello che succede, solo attraverso l'innalzamento della coscienza.

Oren: hai detto prima che l'uomo è pronto ad ammazzare tutti per avere un grammo di piacere...

Può sembrare estremo, ma non lo è. Se portassi l'uomo ad una situazione speciale dove può non avere nessuna conseguenza di ritorno, allora si, basterà un grammo di piacere per lui, se avrà solo un grammo di piacere ma nessuna conseguenza negativa, allora di sicuro lo farà. L'uomo è costruito così, che quando arriva l'ego non è capace di considerare gli altri, non è che è buono o cattivo. Alla fine dei conti, questa è la fine del nostro sviluppo egoistico, così finisce, così termina.

Oren: Questo è vero verso ogni persona? o solo per gli egoisti in particolare?

E' vero verso tutti. Ma non dobbiamo arrivarci per forza, perché se vediamo lo sviluppo del processo, allora “il saggio vede quello che sta per nascere”, se possiamo vedere la fine del processo, allora perché arrivare a distruggersi? Dobbiamo fare come un bambino saggio, vedere che non vale la pena andare avanti cosi e cambiare comportamento.

Oren: Hai detto, parlando della fine del mondo, che la mancanza di considerazione reciproca ci porta ad una mancanza di orientamento, questo è il riassunto?

Non è il riassunto, è il risultato. Se non riesco ad usare queste due forze, allora ho una mancanza che non mi permette di orientarmi.

Oren: Non ho capito, prima hai parlato di mancanza di considerazione e poi di mancanza di orientamento, non capisco.

Mancanza di considerazione vuol dire che non sono equilibrato tra queste due forze dentro di me, quindi non posso considerare nessuno nei rapporti che ho con il prossimo, ho una mancanza di equilibrio interno tra le forze di ricezione e dazione quindi non capisco dove mi trovo. Guardo tutto il mondo attraverso il mio desiderio squilibrato, e lo vedo squilibrato, non capisco cosa succede. Questo lo vediamo anche nei leader, nelle persone della finanza, che non trovano più una strada da percorrere, e non la troveranno, faranno di tutto quello che possono per allontanare la fine e, così facendo, ci abbassano ad una situazione ancora peggiore. Alla fine usciranno milioni di persone per le strade ed iniziano le manifestazioni, fino alle epidemie, ai disastri ecologici, perché, se parliamo del livello delle forze, noi stiamo parlando delle cause che generano il resto, e quando ottieni l'equilibrio, quello più alto, dell'uomo, allora capisci che ti trovi in un sistema più alto, ed attraverso questo equilibrio dentro di noi, influenziamo l'equilibrio in tutti i livelli inferiori, il vivente, il vegetale, l'immobile, quindi influenziamo tutta la realtà, perché ci troviamo ad un livello più alto, raggiunto attraverso la forza della coscienza con l'equilibrio tra le forze più sottili della natura, con il pensiero. Le altre forze inferiori, le forze materiali, sono operate dalla forza del pensiero. Non la forza del “nostro” pensiero, ma quello che si trova nella natura, in questo piano in generale, in questo motore che lavora e che fa girare tutto insieme.

Allora scopriamo che ci troviamo in un punto molto speciale per il nostro sviluppo. Fino ad oggi la natura ci ha portato nel punto più basso dello sviluppo, ed ora noi dobbiamo innalzarci, tornare su e trovare la forza della natura, dell'equilibrio tra il bene e il male, tra l'ego ed il desiderio della natura, tra il ricevere ed il dare, la forza della ricezione e della dazione, perché, se noi abbiamo questo mezzo in mano, la combinazione di queste due forze, allora cominciamo a governare tutta la natura in cui ci troviamo anche noi, perché noi diventiamo l'elemento attivo, vivente, che si muove, che si evolve e porta tutto ciò a vita, puoi chiamarlo “luce”, tutto questo sistema che comincia a muoversi ed ad animarsi.

In questo nuovo sviluppo che ci aspetta, non evolve solo la forza della dazione, ma anche quella della ricezione. Avremo questa forza della dazione che si sviluppa in noi parallelamente alla ricezione. Non siamo più nel livello precedente, nel mondo vecchio, ora, nel mondo nuovo, si sviluppano insieme le due forze dell’uomo del nuovo mondo. Infatti fino ad oggi ci eravamo sviluppati in un modo istintivo, nel livello vivente, e ci siamo evoluti fino ad un livello che ormai è insopportabile, ora stiamo sviluppando la forza della dazione nell’ambiente, la dazione, oppure dare, che è la stessa cosa, l'avvicinare, la grazia, il supporto, fino all’amore. L’amore, infatti, contiene tutti questi termini, connessione, partecipazione con il desiderio del prossimo, tutto questo è la forza della dazione. Allora, nel momento in cui io comincio a sviluppare questo in me, questa forza cresce davanti a me in opposizione ad una altra forza, cioè la forza della ricezione, che mi aiuta a dare, infatti in me non ho niente da dare agli altri, non ho nulla per collegarmi agli altri, ma, prendendo tutta la forza della ricezione, la posso usare per dare al prossimo.

Io sono frutto dalla natura come forza di ricezione, tramite lo sviluppo dall’inizio dell’universo fino ad oggi. Adesso mi chiedo come posso dare alla società, questo perché la società mi dice che altrimenti non sono accettato, non mi vuole, sono zero, un selvaggio, sono sporco e mi umiliano nei confronti dei miei figli, della moglie, dei vicini, come un egoista. Allora, in una società dove ricevo da tutti questo sentimento, che è peccato esistere in questa maniera, allora incomincio a capire vale la pena, per me, di dare. Ma attraverso cosa do? Giungo alla dazione attraverso la forza di ricezione. Cosa vuol dire giungo alla dazione? Io ho l’ego grande con cui guadagnavo, con cui costruivo, ed ora uso la stessa cosa per il bene del prossimo, questo vuol dire la bene della dazione.

Non penso che adesso dobbiamo allargarci su queste cose che ho detto, perché è dall’inizio della frase “con la forza della ricezione diamo”, che siamo in un processo interiore, e può generare confusione perché ancora le persone non hanno dentro una risposta a queste cose, non sono fatti per sentire queste cose. Da qui in avanti apparirà tutto come una cosa non realistica, infatti da qui in avanti ci deve essere la correzione della luce che riforma, quello che chiamiamo Lishma.

Allora riassumiamo la lezione di oggi. Diciamo che, attraverso il conseguimento della forza della dazione, io ricevo dentro di me la possibilità di vedere tutto il mondo in modo trasparente, sapere quello che succede, organizzare me e la mia famiglia, la società vicina e lontana, tutta la mia vita in modo ideale, così tanto che arrivo ad una realtà in cui sono felice, e sento che sono incorporato ad essa. Così arrivo a livello dell’uomo, che vale la pena vivere, esistere, fare figli, fare tutto questo attraverso la forza della dazione, nell’ambiente giusto.

Oren: grazie Rav Laitman grazie a tutti voi.

(Fine della conversazione)