Nuova vita 88 - Il potere del pensiero, parte 1

Nuova vita 88 - Il potere del pensiero, parte 1

Episode 88|24 de oct. de 2012
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Nuova Vita

Conversazione numero: 88

La forza del pensiero 1

Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 24/10/2012

OREN: Ciao a tutti, grazie per essere con noi. Salve Rav Laitman, salve Nitzah. Abbiamo parlato precedentemente della salute, cercheremo di capire come possiamo essere più in salute, nella mente, nello spirito e nel corpo al fine di essere persone più felici. Rav Laitman ci insegnerà in ogni momento una nuova comprensione di questo, e avremo pian piano una rappresentazione di come potrà essere la nostra vita. L'argomento di cui vogliamo parlare oggi è l'argomento della potenza dei pensieri. Vediamo che riguardo la salute il pensiero ha un ruolo fondamentale. Ricordiamo ai nostri spettatori che io e Nitzah rappresenteremo un gruppo di 10 persone che sono rappresentativi del pubblico generale e che hanno diversi sintomi. Il Rav oggi ci parlerà del potere dei pensieri.

NITZA: Cominciamo presentando i partecipanti nello studio: abbiamo una donna di 32 anni madre di due gemelli e un uomo di 35 anni che pesa 120 kg, inoltre abbiamo un manager dell'alta tecnologia che ha dolori in tutto il suo corpo, una donna con forti dolori di stomaco, due amiche che hanno sintomi di perdita di forze e di appetito e due amici che hanno dolori sporadici e la perdita dello stimolo sessuale. Noi vediamo che negli ultimi anni la percezione che il pensiero abbia l'abilità di influenzare la salute del nostro corpo fisico è cresciuta. Quello che abbiamo sentito da lei nelle ultime conversazioni è che il livello dei pensieri influenza anche il livello più basso. Questo è chiaro per noi, vogliamo che lei parli di questo. Cos'è il pensiero? Come funziona? Come ci influenza?

Noi evolviamo lungo il percorso degli anni, centinaia e migliaia di anni sono passati e durante questo tempo il potere del nostro pensiero si è evoluto. Questo è il sistema più alto nell'uomo, è quello che principalmente distingue l'uomo dal vegetale e dall'animale, è necessario però lo sviluppo del pensiero sia in armonia con lo sviluppo del corpo. Se il pensiero va oltre lo sviluppo del corpo diciamo che nel corpo c'è una malattia, se lo sviluppo mentale di un bambino è superiore allo sviluppo fisico vuol dire che il bambino non sta sviluppando abbastanza in fretta e se lo sviluppo fisico supera quello della mente evidentemente è uno sviluppo sbagliato e può essere controproducente per il bambino. Quindi misuriamo questo sviluppo mentale e corporeo nel senso che loro devono essere uno in armonia tra loro, non possiamo avere un giusto sviluppo mentale né fisico se questi due non sono in accordo l'uno con l'altro. Così uno ha la capacità mentale di capire anche attraverso lo sviluppo del corpo e viceversa. Il potere dei pensieri sovrintende anche alla capacità di capire cosa possiamo e cosa non possiamo fare, perciò esso è al servizio del nostro desiderio che la nostra qualità innata, cioè, i nostri pensieri ci arrivano e fanno discernimenti sul nostro desidero, se siamo in grado di riempirlo, subito oppure magari più avanti. Questa è la forza di Hochma, di ciò che è dentro il desiderio, il riempimento del desiderio. Questo ci dà modo di capire se è rischioso andare oltre, a cosa ci può portare, il bene o il male. Così come opera, il nostro pensiero è in funzione al nostro desiderio e ci mostra come possiamo aiutarci nel riempimento di questo desiderio, a volte noi guardiamo il pensiero come fosse qualcosa di indipendente, ma la forza dei desideri è una forza che ci arriva in modo da indirizzarlo nella maniera corretta. Il desiderio è ciò su cui è basato l’” io”, quello che noi siamo, mentre il pensiero ci permette di persistere nel nostro desiderio, d'ingrandirlo sempre di più, di renderlo più prominente, come anche di diminuirlo, oppure ci convince che non vale la pena di persistere in questo desiderio. Quindi il potere del pensiero viene dal nostro desiderio ed è quello che lo indirizza, è un sistema molto complesso. Usare correttamente un desiderio nella costruzione della persona è quello che vuol dire costruire la sua personalità, vuol dire operare con questo meccanismo.

Diciamo che una persona sviluppa il desiderio di smettere di fumare, allora, con il potere del pensiero, essa può influenzare se stessa convincendosi che questa cosa le dà fastidio, danneggia la sua salute fino a che non arriva ad avere paura, e così, con la paura che le crea il fatto di fumare, neutralizza questo desiderio. Questo possiamo farlo con tutti gli avvenimenti della nostra vita, il potere del pensiero può darci la forza di sentirci bene, in salute, tanto da sentirci dei supereroi ed avere dei superpoteri, però può anche succedere che una persona in buona salute influenzi se stessa ad un punto tale che si ammali e rischi di morire. Questo vuol dire che il potere del pensiero può influenzare il desiderio a tal punto da far decidere a uno quando morire o vivere. Se facciamo un certo tipo di esercizio, ad esempio un workshop, vediamo come una persona può essere influenzata dalle altre persone che sono sedute nel cerchio, come le 10 persone che sono sedute qui, e così quando loro parlano in accordo agli insegnamenti della loro guida, vediamo quanto essi si influenzino l'uno con l'altro, a vicenda. Sono fenomeni veramente speciali tramite i quali vediamo quanto una persona influenza se stessa, ma vediamo anche quanto sia l'ambiente che l’influenza perché noi siamo una parte ricettiva della natura sensibile all'influenza dell'ambiente. Addirittura pensiamo al malocchio, basta che all'interno di un Workshop qualcuno pensi qualcosa di male di un'altra persona questo influenza quella stessa persona. Ci sono persone che sono capaci di fare questo, esistono delle tecniche per farlo, c'è tutto un mondo sconosciuto in queste cose, meglio non parlare di questo, ma esiste.

Sicuramente il potere dei pensieri ha lo stesso potere di controllo su se stesso, sugli altri e sulla natura, attraverso il pensiero possiamo raggiungere il controllo sulle forze generali della natura che ci influenzano noi, e ci mettono in tutti questi differenti stati e possibilità. E' proprio un grande sistema, perché il pensiero sta nel mezzo tra questi desideri e vediamo che ogni desiderio deve essere bilanciato con gli altri, deve esserci equilibrio tra il pensiero ed il desiderio, deve esserci armonia tra di loro e quando noi siamo in grado di fare questo, a fluire in questo sistema, ad essere ad un livello in cui sentiamo ciò che è opportuno e ciò che non lo è, allora siamo nella salute mentale con la quale creiamo armonia tra noi e l'ambiente.

NITZA: E tu puoi agire adesso fra il desiderio e il pensiero? noto che molto spesso il mio desiderio è confuso, faccio fatica a concentrarmi. E' difficile prendere decisioni con tutti questi pensieri che arrivano: da dove arriva questa confusione?

Questo è quello che accade solitamente con una persona per permetterle di trovare naturalmente un equilibrio, e questo è proprio il discorso dell'educazione. Attraverso questo ci evolviamo naturalmente e non dobbiamo avere problemi con questo. Noi abbiamo diversi tipi di desideri, alcuni semplici ed altri più complessi, ma il problema si pone quando dobbiamo connetterci ad altre persone, vediamo che acquisiamo i pensieri e i desideri delle altre persone e facciamo fatica a connetterci, a interagire con loro, perché assorbiamo la proiezione dei desideri, dei pensieri dall'ambiente. Costantemente l'ambiente mi pressa con queste influenze, come se ci fossero delle onde, ad esempio, che fanno pressione sulle nostre mente e noi non sappiamo che cosa fare. Così le persone entrano in una sorta di mulinello, un turbinio di emozioni e si tuffano nella droga, vogliono uscire da questa connessione con le altre persone, sentono che non hanno scelta e così una persona entra in una sorta di modello di comportamento per cui non gli importa niente di nulla. Mi comporto in una certa maniera con certe persone, per esempio i ragazzi, i teen Agers, che si comportano in una maniera diversa con gli altri. Non siamo capace di interconnettermi armoniosamente con le altre persone e questo ci influenza, non ci sentiamo in armonia con il resto del mondo, non ci sentiamo in grado di fare niente e così non facciamo niente, guardiamo un programma tv, beviamo una birra, mangiamo qualcosa e questo ci basta. In questo modo perdiamo la capacità di controllare l'influenza dell'ambiente su di noi, e questo ci porta a chiuderci, a diventare proprio un primitivo, al punto che niente può più divertirci, non vogliamo una famiglia, bambini, cerchiamo un angolino per noi e questo ci basta, non vogliamo nient'altro, magari qualche amico in internet con cui neppure usciamo, magari lo facciamo, ma senza averne voglia. Pensate per esempio ad un ballo: due persone ballano, un uomo e una donna, ballano a due metri di distanza, ognuno balla con se stesso. Ma il punto qual è? che una persona non vuole uscire da se stesso, si sente a posto, non vuole contatti con nessuno, è difficile per lui prendere questi problemi e discernere quale desiderio c'è in questo, quale influenza arriva dalla sua cultura, dalla cultura del suo circondario. Questa è tutta materia per cui il governo deve soddisfare la gente, altrimenti non sarà scelto nelle elezioni. Questa è la malattia della nostra generazione, è una malattia generalizzata, non possiamo parlare di una persona, qua, siamo tutti uniti uno all'altro, siamo tutti in una sorta di atmosfera che non è salutare, non è di aiuto correggersi da soli, non si può correggere una persona sola ma bisogna correggere l'ambiente affinché esso influenzi le persone. Alle persone che vengono da noi possiamo dare un consiglio, aiutarla su come comportarsi, aiutarla ad essere protetta dall'influenza dell'ambiente. Perché alla fine chi è che sta veramente bene, oggi? Uno che si abbassa al livello animale: sta seduto lì, guarda la tv, proprio come il mio gatto che dorme, gira le orecchie se sente qualche rumore. Se non correggiamo l'ambiente, per stare bene dovremo essere proprio come il mio gatto perché la situazione resterà così.

NITZA: Lei sta dicendo che la mia confusione, il mio desiderio, i miei pensieri, quello che voglio, non viene da me? Non sono io?

Certamente non viene da te. Cosa intendi per me? Cosa viene da te? Noi siamo nati con delle inclinazioni, con dei desideri, e poi l'ambiente ci ha dato dei valori, abbiamo imparato da questo. Cosa significa viene da me? tutto viene da fuori, ogni giorno subiamo migliaia e migliaia di influenze che ci arrivano dal di fuori, dall'economia, dal commercio, e sotto questa cattiva influenza intorno a noi siamo come dei punti che stanno male in questo sistema.

NITZA: Cosa vuol dire che prendo i pensieri dalle altre persone?

Ci sono differenti ricerche riguardo il fatto che il tuo pensiero viaggia da una parte all'altra. Ad esempio noi abbiamo qua una grande compagnia di quotidiani, questa è una cosa interessante, hanno preso la prima pagina di un giornale e hanno messo una notizia, un titolo, la mattina dopo abbiamo visto che altri quotidiani dell'altra parte della città avevano la stessa identica notizia. E come è stato possibile? Ma il fatto è che è impossibile pensare diversamente da come facciamo noi perché siamo tutti sullo stesso livello di comprensione della vita, ci son dei fattori che ci influenzano.

NITZA: Sono qui le persone che soffrono un pochino di più, quelle che sono qua con noi in studio, come faranno a soffrire un po' di meno?

Questa è una cosa normale. Noi vediamo che ci sono persone più sensibili e persone meno sensibili.

NITZA: OK, ma prima hai colpito le mie orecchie, quando parlavi di come amministrare il nostro desiderio, i nostri pensieri. Come possiamo imparare a usare questi nostri pensieri nel workshop?

In questo workshop impariamo ad organizzarci come se fosse l'Arca di Noè, questo non dipende e non si riferisce al mondo materiale. Se noi li organizziamo bene in questo workshop otterremmo una grande forza per il mondo esterno.

NITZA: E come può succedere questo?

Ad esempio, quando io ero col mio insegnante ricevevo tanta saggezza da lui ed era molto interessante per me, per anni non ho ascoltato le news, non sapevo cosa succedesse nel mondo, niente di quello che c'era attorno, ero come disconnesso, come in una bolla. Un pochino del mio lavoro che cercavo di finire il prima possibile per tornare da lui e studiare e sentire come organizzare il materiale che ricevevo, durante tutti quegli gli anni non ho ricevuto nessuna influenza esterna. Un giorno mia moglie mi parlò di alcuni fenomeni che succedevano là fuori e capii che ero completamente estraneo, che queste cose non mi appartenevano. Avevo creato un ambiente che era fatto di una persona che mi influenzava a tal punto che era tutto il mio orizzonte, quella era l'unica influenza. Ho imparato da lui tutto quello che potevo essere in grado di imparare in quelle condizioni. Questo è lo stesso tipo di ambiente che stiamo creando qua con queste 10 persone che si influenzano l'una con l'altra, e questo diventa come una guida per loro, una struttura, una situazione speciale in cui uno riceve influenza dal suo ambiente, un'influenza positiva che può equilibrare la persona, può calmarla. Prima di tutto ricevere protezione dall'influenza esterna, di modo che non sia più grande di quella interna che riceve dal suo gruppo. Così comincia conseguentemente a crescere l'influenza di questo ambiente su di loro, di questo piccolo gruppo, piccolo ambiente, e così loro saranno in grado di amministrare loro stessi e conseguentemente crescere nella maniera in cui vogliono essere e questo comporta un maggior riempimento di loro stessi nella maniera corretta.

OREN: Mi identifico molto con questo argomento: su come imparare a gestire me stesso. Tu dici che una persona deve trovare il punto di equilibrio fra l'impossibile e il conveniente.

Questo significa il maggiore riempimento di me stesso nella maniera corretta.

OREN: Questa è una cosa che voglio imparare bene. Penso che anche Nitzah e gli altri amici sentano che nel ritmo della vita moderna c'è una sorta di costante distruzione che appartiene alla routine della nostra vita, qualcosa che cii confonde. Se solo fossi capace di monitorare me stesso e non essere eccitato da queste cose esterne! Il normale ritmo della mia vita è confortevole, ma sono bombardato da questo sistema e se avessi una sorta di monitor come nella macchina, se riuscissi ad avere un sistema che mi permetta di neutralizzare questi disturbi, allora riuscirei a trovare un equilibrio tra ciò che è giusto per me e ciò che invece non lo è. Dall'altra parte non voglio essere così semplice, sono un padre, voglio avere una carriera, uno sviluppo, non voglio perdere tutte queste opportunità. Quindi cos'è questo equilibrio fra l'impossibile e il conveniente? Mi piacerebbe molto se potessimo sentire qualcosa che aumentasse la nostra sensibilità per trovare questo livello di equilibrio, degli esercizi che ci permettano di trovare il nostro equilibrio in modo che questo ci possa aiutare.

Mi piace molto. Per prima cosa una persona deve definire qual è il suo obbiettivo, tra tutti quelli che ha deve scegliere qual è quello della sua vita perché se lo potrà ottenere sarà soddisfatto e allora potrà andare avanti, come uno studente che finisce l'università, oppure una persona che vuole costruire una casa o fare carriera, allora potrà avanzare nel suo obiettivo e non essere completamente morto, come se determinasse questo livello e non volesse altro. Se parliamo di sviluppo o non sviluppo è lui che lo dirige: questo è il mio lavoro, questa è la mia macchina, questa è la mia famiglia. Così lui deve definire quali di questi vuole, ed attraverso questa definizione si concede di essere soddisfatto in base a cosa porta avanti nei suoi obbiettivi. Il 99% delle persone vive così, non vuole essere diversa da ieri, ma se sceglie di sviluppare e conseguentemente di salire, non è importante che cosa vuole essere, o un grande scienziato o un grande criminale, o una persona migliore, quello di cui deve essere sicuro è che la sua ambizione sia abbastanza fattibile da poterla realizzare. E allora costruisce un ambiente che lo supporta, lo rispetta, che lo porta avanti in questo percorso. E così sento se stesso calmo, in uno stato buono perché è in un buon ambiente, un ambiente che non lo fa salire troppo in alto né lo ferma, lo fa avanzare pian piano e così sente se stesso ben equilibrato. Quindi cosa vediamo qua? che se costruiamo un certo ambiente per queste persone, attraverso questo possiamo equilibrare la loro attitudine nei confronti della vita, e se loro vorranno stare bene attraverso questo potranno equilibrarsi.

Sapete dove le persone vivono più felici? In Nigeria, in Africa, perché loro hanno solamente due dollari al giorno per vivere ed hanno sempre fame, ma loro non hanno un ambiente che costantemente li pressa su cosa possono avere di più, su cosa non hanno, hanno un ambiente che dà loro delle buone sensazioni, sentono la gioia e la felicità, sto parlando realmente di ricerche. Loro non hanno niente se non un corpo in forma e non pensano neanche a quello che devono mangiare la sera, stanno bene, non hanno bisogno di droghe, si conducono così fino alla morte. Loro, in questo livello della vita, hanno altri desideri.

Ma noi non dobbiamo dare una vita calma alla gente, se parliamo con persone normali dobbiamo dire che la cosa più importante è avere un ambiente equilibrato che ci dia dei pensieri stabili di equilibrio e ci porti alla consapevolezza che cambiamo ogni giorno.

OREN: A volte questo equilibrio si perde e arrivano tanti dolori, mal di stomaco ed a volte anche disagi peggiori, come possiamo imparare noi, oggi, su come usare il potere dei pensieri anche qui, con l'interazione fra il gruppo, per influenzare correttamente, velocemente, la nostra salute? Ci siamo focalizzati su un esercizio nella prima parte del dialogo, riguardo la persona che è un sistema e la malattia è una sorta di rottura in questo sistema, e abbiamo parlato del pensiero come la parte più alta di questo sistema, come la parte che influenza tutto quello che è sotto. Tutti questi problemi e malattie sono un risultato di questo sistema: come possiamo parlare a livello pratico di curare la nostra vita col pensiero?

Attraverso l'ambiente noi creeremo sempre un pensiero che ci curerà al fine di equilibrare ognuno con l'altro all'interno del gruppo.

OREN: Puoi darci un esempio? noi siamo qui, siamo un gruppo di 10 persone.

OK. Noi siamo qua in questo incontro, 10 persone ed ognuno ha i suoi problemi, questi problemi cambiano da stati interni che nessuno sa da dove arrivano, a stati esterni, ed risultato di questo è che noi siamo sempre sotto pressione.

OREN: E quindi cosa fai? Spiegaci, insegnaci il potere dei pensieri.

No, aspetta. Noi abbiamo bisogno di creare un ambiente.

OREN: Ok, siamo d’accordo.

Quindi questo ambiente ci influenzerà nella maniera in cui ci uniremo correttamente, altrimenti ci taglieremo fuori. Noi abbiamo bisogno di metterci in uno stato in cui siamo in grado di discernere le cose nel modo corretto, di discernere attraverso le varie influenze.

OREN: Spiega un po' meglio, non capisco che cosa intendi.

Fallo adesso.

OREN: Mi puoi dare un esempio di cosa dobbiamo fare? OK, abbiamo una persona che ha regolari dolori alla schiena e ha provato tutti i tipi di cura...

E' di questo che stiamo parlando?

OREN: No, ti sto dando un esempio. Lui ha dolori alla schiena, dolori alle gambe, dolori alla testa. Come può curarsi col potere dei pensieri? Le persone mi dicono che tutto parte dalla testa, ho dato al mio terapista tantissimi soldi, e tutti mi dicono “E tutto nella tua testa”, e non so più che cosa fare. Cioè, c'è un qualcosa di illusorio riguardo al potere dei pensieri. Come posso portare questo a cambiare realmente le cose nella mia vita? è questo che voglio imparare! Non sorprendermi come le altre persone che mi hanno spiegato che tutte le cose che sentiamo, anche quelle brutte, le malattie, vengono dalla testa. Tutti dicono questa cosa, Io capisco, ma voglio avanzare con questo, voglio lavorare nella maniera opposta. Cioè, se le cose negative vengono dalla testa e influenzano negativamente il corpo, come posso fare la cosa opposta? cioè fare in modo che dal mio pensiero vengano cosa buone che influenzino il corpo?

OK, ma tu non hai la forza interna per sentire questo, lo devi prendere dall'esterno. Tu hai visto che tutti i terapisti dai quali sei stato ed a cui hai pagato tanti soldi non hanno potuto darti questo pensiero positivo. Quindi, come lo crei? E' questo che ti sto dicendo, non c'è niente di più che costruire un piccolo ambiente, piccolo in quantità, perché non puoi crearne uno grande, ma molto potente nella sua qualità, che abbia il potere di influenzarti molto fortemente e da questo tu ottieni una fortissima influenza, che sconfiggerà le influenze negative dall'esterno. Questo è tutto. Io ho tutti i tipi di lavoro da fare durante la mia settimana, vari problemi, ma so che alla fine della settimana andrò due settimane in vacanza, questa vacanza che ho sognato per tanti anni, andrò su una montagna, poi col mio aereo privato girerò tutto il mondo, oppure andrò su una spiaggia di un oceano, oppure in qualche posto dove non c'è nessuno tranne le scimmie a rilassarmi. Allora dimmi, per favore, questa settimana la prenderò con stress o no?

OREN: No, ovviamente no.

Questo è un esempio di come tu risolverai positivamente tutti i problemi durante la settimana. Non hai problemi, tutti ti guardano e dicono” oh, che uomo forte! Guardatelo come organizza tutto in maniera positiva!”, ma questo perché tu vedi un regalo alla fine della tua settimana, loro non sanno niente ma tu puoi sostenerti con questo. Questa è psicologia, è il potere dei pensieri.

OREN: Come fai a organizzare questo?

Io ti auguro di avere questo ogni fine settimana, una vacanza ogni weekend. Questo tu lo crei attraverso l'ambiente attorno a te, in modo che tu senta costantemente di essere in una sorta di innalzamento del tuo spirito. Stai sempre in questo livello, è come un gioco per bambini. Ci sono cose più importanti, e allora tutte le altre cose diventano meno importanti, passano: oggi sono qui e domani sono andate, ci saranno altre cose, ma in questo tuo approccio alla vita tu fluisci al di sopra di tutto questo. Quello che ci aiuta in questo è l'ambiente che ci spinge ad essere nell'importanza di certi desideri, certi pensieri sempre e sempre più alti. Non ci disconnettiamo dal mondo, ma ce ne prendiamo cura con più successo di prima, senza essere nervosi, senza combattere, e tutti pensano “Che persona forte che è, com'è stabile”. E sempre più facciamo questo, riusciamo a farlo perché sentiamo questo flusso, questa cosa superiore alla vita terrena.

OREN: In questo gruppo, con queste persone, possiamo costruire questa forza che chiami fortuna? Ma tutte queste persone hanno vari problemi, dolori...

Sì, qui ognuno ha i suoi problemi, quindi cosa c'è di buono in questo? Che tutti hanno il desiderio di andare al di sopra di questi problemi, e questo è abbastanza! E tutto il resto è quello che devi insegnare loro a farlo.

OREN: Cosa insegniamo a queste persone? La mia domanda è concreta: io capisco che costantemente noi assorbiamo cattivi pensieri ed è questo che ci fa essere malati, e quindi?

E' vero, tu li assorbi dall'ambiente generale, ma si stai creando un ambiente più piccolo dove ci sono pensieri positivi, e, quando vieni in questo workshop, in questo momento d'incontro, devi costantemente cercare di creare un ambiente, un approccio alla vita che è totalmente differente, in cui tu vivi in armonia con questo speciale programma che è la Natura. Stiamo creando qualcosa di integrale che ci sta connettendo. Noi dobbiamo vedere come queste cose ci influenzano in modo da crescere verso qualcosa di più alto, dobbiamo costruire un approccio alla vita differente da questo mondo dove vediamo tutti questi problemi e niente più di questo, noi vogliamo vedere un sistema più alto. Che cos'è questo sistema più alto? Un sistema dove siamo tutti uniti e il potere di questa connessione, dell'amore, ci fa essere tutti in salute, tutti in comfort, in una relazione positiva con la Natura e anche gli uni con gli altri, dove ognuno è sorridente, felice, si abbraccia con gli altri. Pensa a un mondo in questa maniera, solo per un istante. Per arrivare a questo nel nostro gruppo noi facciamo degli esercizi, sorridiamo, ci accettiamo l'un l'altro in una maniera positiva. E cosa ci dà questo? Non è che semplicemente c'è calma fra di noi, ma che accettiamo il mondo in una maniera diversa, non nella maniera in cui l'hai sempre visto in cui ognuno guarda l'errore dell'altro, dove ci si sveglia stanchi, arrabbiati. Ora noi siamo più calmi e anche se uno urla noi non ne siamo impressionati, non prendo questo in cattiva maniera. Ora che abbiamo creato e stabilizzato delle relazioni vediamo che l'aspetto del mondo è completamente opposto a come l'abbiamo sempre visto e ci diciamo” ma non è poi così male!”. Allora cominciamo a relazionarci a tutta questa realtà in una maniera più tranquillizzante e questo ci equilibra, cura le nostre malattie e tutti i tipi di problemi. Tutto questo ci porta ad aprirci positivamente, apriamo noi stessi, eliminiamo tutti i blocchi, le difficoltà che avevamo dentro, ripuliamo il nostro corpo da questi eccessi e queste distruzioni che erano portate dai pensieri e li getto come rifiuti. Il mio corpo si ripulisce da questi rifiuti.

Questo alto livello pulisce il nostro corpo perché noi lo curiamo attraverso il potere dei pensieri, ma questo succede solamente se siamo nel nostro gruppo, se facciamo costantemente dei workshop con i quali ci supportiamo l'un l'altro, dove ci innalziamo vicendevolmente. In che modo ci innalziamo l'un con l'altro? Nella visione di questo mondo integrale in cui siamo tutti interconnessi e dove impariamo l’educazione integrale, studiamo su come dipendiamo l'uno dall'altro e come possiamo creare delle buone connessioni fra di noi; non possiamo tagliare queste connessioni ed essere disconnessi, non possiamo o non dobbiamo. Accettiamo questo mondo e vediamolo in maniera diversa da come lo vediamo oggi nelle nostre cattive relazioni.

E così noi creiamo questo stato e ci chiediamo perché il mondo non sa tutto questo, perché questo gruppo non si può espandere a tutto il mondo intero, perché deve far fronte a queste cattive influenze, questo ambiente negativo che ci influenza e non possiamo far crescere questo gruppo in tutto il mondo, in ogni ambiente di modo che poi ci influenzi positivamente così che tutti immediatamente comincino a sentirsi bene. Il mondo allora diventerebbe un posto positivo, un posto che crea salute, felicità in cui tutti saremmo felici e in salute, attraverso queste giuste connessioni fra di noi creeremo un mondo armonioso, al di là dei conflitti.

OREN: All’inizio di questo incontro hai detto che nel ritmo della vita moderna, con internet, le news, la tv, che ci bombardano tutti i momenti noi non riusciamo a mantenere il giusto equilibrio fra desideri e pensieri, perciò ci sentiamo confusi e cominciano i problemi. Quindi come faccio a riavere questo equilibrio? posso ritrovarlo con il potere del pensiero in questo gruppo di 10 persone? Ci hai detto di fare l'esercizio di creare un immagine in cui siamo tutti interconnessi in amore, che dobbiamo creare questo ambiente che ci equilibra l'un con l'altro nelle giuste connessioni ed hai chiesto "perché il mondo non può essere tutto così?”, ma hai anche detto che nella vita moderna abbiamo questo ritmo che ci sconvolge, che ci manda influenze negative!

Dobbiamo sviluppare l'ambiente.

OREN: Ma in questo ritmo, in questo livello dì interconnessione, è possibile anche essere in questa atmosfera di benessere, in questa fortuna, e non nella sfortuna?

Nel corso degli ultimi anni l'umanità non è cresciuta. In tutti i nostri grandi progetti abbiamo incontrato dei muri: nell'educazione, nell'esplorazione spaziale, nella fisica, nella tecnologia, abbiamo raggiunto la fine e non abbiamo un altro posto dove svilupparci. Vediamo che anche nel campo della finanza, dell'economia, non sappiamo come gestire il mondo, non sappiamo più come farlo, vogliamo chiudere gli occhi e guardare le serie tv, non essere in ciò che ci confonde sempre, e poi andare a dormire, oppure ci chiudiamo dietro al computer e siamo sempre più confusi. Le persone vogliono fare giochi ed alla fine ci piace essere confusi perché pensiamo che non ci sia niente da perdere in questo mondo, tutti siamo in questo viaggio. Adesso incominciamo a vedere la fine di questo gioco, di questo viaggio che ci sta portando all'annichilimento e questo ci porterà ad un punto di non ritorno che ci costringerà a cambiare il nostro approccio alla vita. E quindi chi è la nostra testa? La testa che ci sta curando sono queste 10 persone.

OREN: No no no aspetta! Prendiamo questa bella immagine: dentro questo mondo, nel ritmo della vita moderna, può esserci uno stato in cui fluiamo in equilibrio fra di noi?

Certamente. Rapportandoci agli esempi che ci dà la Natura, cioè le giuste connessioni tra di noi, le stesse che vediamo nel mondo animale e vegetale.

OREN: Ok, ma come cambierai? Cioè, come sarà il cambiamento?

Tu sei quello che determina il ritmo della tua vita, ora tutti sono come morti, la società è morta. A cosa ci porta questo correre continuamente in giro, a parte il correre? A niente! Questo ritmo della vita in realtà non è vita.

OREN: E quindi cosa dobbiamo fare, tornare indietro al tempo delle cave, disconnetterci da internet?

No, io sto dicendo di cambiare, di fare dei buoni cambiamenti in questa società.

OREN: Tutte queste funzioni della radio, della tv, ci saranno sempre?

Sì, ci saranno sempre a favore dell'uomo. Cosa significa questo? Che dobbiamo portare tutto prendendo ad esempio ciò che vediamo nella natura, cioè delle giuste connessioni fra di noi, come nel livello materiale, vegetale, animale ed allora tutti vivremo in armonia, nessuno sentirà più dolori alla schiena, nessuno sentirà quello che sentono queste 10 persone, tutti staranno bene perché i pensieri saranno buoni ed i pensieri influenzeranno tutto il resto del sistema, e questo grande sistema influenzerà il sistema di ognuno.

OREN: Stavo pensando, chi mi ha dato oggi questi pensieri negativi? Qualcuno specificamente, qualcuno si è svegliato e ha pensato che voleva far del male a Oren?

Sì, questo è giusto, perché la nostra inclinazione è negativa.

OREN: Quindi ci stiamo mandando il malocchio l'uno con l'altro in ogni momento?

Sì, perché io voglio essere sempre un po' più alto di te, voglio che tu sia un po' più basso di me. Io sono contento se tu sei in uno stato peggiore del mio, io voglio che tu abbia un pochino meno di me.

OREN: Ehi! ma tu sei un egoista!

Certamente, tutti lo sono.

OREN: Però non sai delle altre persone, puoi dirmi che tu sei un egoista nel tuo ambiente, nel vicinato...

E' così, ma solo in qualcosa, non in tutto, voglio essere in grado di dire a tutti che io sono un pochino meglio dell'altro, questa è la nostra natura.

OREN: E questo vuol dire che tu stai mandando il malocchio a tutto il vicinato?

Sì, perché io voglio che tutti abbiano un po' meno di me. Ok, il nostro dialogo è finito, questa è una cosa interessante ma ne parleremo ancora nella prossima puntata, parleremo della diagnosi del problema.

OREN: Ok, non abbiamo terminato questo argomento, lo continueremo in un altro incontro, state con noi, vorremmo imparare come fare qualcosa di buono, qualcosa di veramente buono. Arrivederci Rav Laitman, salve Nitzah, arrivederci alla prossima lezione. Tanta salute a tutti quanti ed aiutiamoci a sconfiggere il malocchio!

(Fine della conversazione)