Nuova Vita
Conversazione numero: 30
Comunicazione Interpersonale
Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 02/07/2012
Oren: Ciao a tutti, grazie di esservi uniti a noi in questa serie di lezioni tenute da Rav Laitman, con noi ci sono anche Rita Lev, capo dei terapisti e Nitzah. Noi vogliamo parlare della nostra vita, della connessione che abbiamo con le persone che sono attorno a noi con il fine di rendere migliore la nostra vita.
Nitzah: Innanzi tutto diciamo che uno dei principi è relativo al fatto che le persone vogliono un cambiamento perché questi tempi sono difficili, essi desiderano migliorare la loro vita, vogliono addestramenti, terapie che non hanno a che fare con la mancanza di desideri di cui noi parliamo, ma è molto grande ed evidente il loro bisogno di cambiamento, e questo è il primo principio.
Il secondo principio riguarda il fatto che dobbiamo capire che è necessaria la capacità, la professionalità in vari campi per poter aiutare le persone ed aumentare la comunicazione tra di loro, noi sappiamo che questo è un sistema molto importante perché con la comunicazione iniziamo ad entrare nella connessione. Molto significativa è la questione della comunicazione individuale, ci sono molti argomenti a questo riguardo, ma una delle più importanti è quella dell'ascolto, essa è la base per iniziare la comunicazione, il livello che ci porta a capire, esso è composto da differenti stati, nel primo prestiamo attenzione a noi stessi, ai nostri pensieri, ai nostri sentimenti ed urgenze, nel secondo ascoltiamo gli altri cercando di capire i loro bisogni, i desideri, i pensieri, non dobbiamo semplicemente ascoltare le parole, ma comprendere anche i loro sentimenti. In questo modo nell'interazione tra di noi c'è un più alto ascolto che può diventare globale ed includere vari elementi tra i quali l'energia, ma ritengo che questo sia ancora molto lontano, noi ora vogliamo focalizzarci, imparare un po' riguardo al tema dell'ascolto, per poter ascoltare le persone dobbiamo acquisire delle qualità che noi chiamiamo empatia, cioè la capacità di comprendere i pensieri e gli stati d'animo dell'altro, infatti non è sufficiente ascoltare le loro parole, è stato dimostrato che solo il 10% della comunicazione è verbale, il 30% è interazione ed il 60% è energia, quindi per entrare veramente in comunicazione con gli altri dobbiamo sviluppare questo dentro di noi.
Allora, in base a quanto hai detto, cosa vuoi dirci sulle relazioni tra le coppie?
La cosa più importante è che ognuno non dà più importanza solo alle parole di per se stesse, ma guarda dentro di sé in modo vero e si rende conto che il mondo è deteriorato, che in esso non c'è l'Arvut con il quale noi dobbiamo elevarci, questo è quello che vediamo ed allora cerchiamo di andare verso questa connessione in una maniera non dipendente dalla sua natura. Questo è quello che dobbiamo mostrare alle persone, che dobbiamo avvalerci di questo, anche se le nostre necessità dipendono da tutto il mondo adesso vediamo che non siamo capaci di fare niente, niente ci aiuterà, non sappiamo cosa fare con il nostro ego, dovremmo neutralizzarlo e diventare giudici di noi stessi in modo imparziale.
E' in questo modo che noi dobbiamo connetterci con le persone se vogliamo una buona connessione con loro che duri nel tempo, dobbiamo andare sopra noi stessi in maniera oggettiva. Sappiamo che non saremo capaci di mantenere questo livello al di sopra di noi, ognuno in qualche modo dimentica l'altro, qualche volta cade ed altre volte va avanti, ma noi dobbiamo portare le persone ad un livello tale che esse, in maniera molto naturale, andranno al di sopra del loro ego e ne trarranno un grande beneficio, anche se questa è una cosa molto difficile a causa della nostra natura.
Noi dobbiamo insegnare alle persone come relazionarsi con gli altri, altri che sono al loro stesso livello di modo che, insieme, potranno innalzarsi al di sopra del loro ego rinnovandosi, dobbiamo costruire un ambiente in cui ognuno andrà d'accordo con gli altri e tutti cercheranno supporto dall'ambiente che darà loro nuovi valori e nuovi esempi di comportamento. Noi dobbiamo dare loro queste cose con una costante nuova educazione.
Nitzah: Diciamo che noi organizziamo una tavola rotonda per una coppia, vedremo che queste due persone cominceranno a creare una migliore comunicazione, usciranno da loro stessi, dai loro pensieri, dai sentimenti eliminando il loro criticismo ed ascolteranno l'altro con il cuore.
Attraverso tanti anni, nell'infanzia e nell'adolescenza, noi abbiamo imparato come comportarci con le persone, infatti vediamo come i bambini ci osservano e fanno esattamente quello che facciamo noi, allo stesso modo, quindi anche i bambini sono inclusi nell'ambiente, per questo motivo dobbiamo far capire ad una coppia che con il loro comportamento essi influiscono sui bambini. Se noi organizziamo un ambiente dovremo avere un buon rapporto l'uno con l'altro, magari dentro questo ambiente porteremo una famiglia affinché lì essa si relazioni e questo porterà dei cambiamenti, noi abbiamo continuamente bisogno di rinnovarci perché correggere il nostro ego è un lavoro costante.
Nitzah: L’argomento della tavola rotonda deve cambiare?
L'argomento può essere relativo a ciò di cui stiamo parlando, le persone hanno sempre bisogno di essere in un ambiente che dia loro un buon esempio e spieghi cosa è buono e cosa non lo è.
Rita: In questa influenza mutua della famiglia essa è arrivata a comprendere che esiste un problema nella comunicazione e per questo motivo entrano a far parte di un gruppo che li influenza positivamente, ma è solo il gruppo che influenza loro oppure anche loro influenzano il gruppo?
No, perché il gruppo è ad un livello diverso, è lui che dà protezione e protegge da altre influenze.
Oren: Il gruppo è formato da altre famiglie, da coppie corrette?
Sarà un gruppo di coppie, magari tre o quattro, che arrivano con tutti i loro problemi, sono sedute in cerchio ed insieme a loro ci saranno tre psicologi ed esperti, cominciamo a prendere in esame degli esempi e li sviluppiamo e vediamo cosa succede, esaminiamo le motivazioni in modo corretto con il fine di arrivare a vedere la verità. E' come giocare all'interno di una famiglia felice, quindi lasciamoli parlare dei loro annullamenti, dei sacrifici, di quello che succede nelle loro vite, attraverso questi esercizi essi si aprono alla discussione e si influenzano gli uni con gli altri, si forzano ad essere come gli altri. In questo modo impariamo a vivere una buona vita.
Rita: Ci sono molti corsi che insegnano quello che tu hai detto adesso in cui i gruppi giocano come se facessero teatro, cosa c'è di diverso rispetto a noi?
Di diverso c'è che noi insegniamo alle persone come salire al di sopra del proprio ego, ad essere separati da lui, a connetterci al desiderio degli altri, collegare i propri desideri a quelli degli altri con il fine di arrivare a farlo in modo facile. Diciamo che il mio manager mi dice che devo fare questo, questo e quest'altro, se io abbandono, salgo sopra il mio ego e faccio tutto quello che mi ha detto di fare, allora accetterò in modo facile quello che mi ha detto, ed anche con amore, devo fare la stessa cosa che io faccio con il mio bambino, quindi per me non sarà difficile farlo anche perché lui non è un estraneo. Stessa cosa qui, si tratta di un sistema psicologico con il quale eviteremo i divorzi, le liti sul lavoro, ecc., noi abbiamo bisogno di imparare cose semplici, come mantenere noi stessi al di sopra della nostra natura, in questo non c'è niente di speciale perché l'umanità lo fa da tantissimi anni, qui però c'è un metodo speciale, cioè creare un ambiente che ci obblighi ad essere sempre in questo modo, quello di cui abbiamo bisogno è dell'influenza dell'ambiente.
Rita: In effetti quello che ho sentito in una delle precedenti puntate è che, riguardo a due persone, ognuno deve fare posto dentro di sé all'altro.
Infatti questo è l'esempio dato da queste coppie.
Rita: A livello intellettuale capisco quello che dici e come farlo, ma come ha a che fare questo con le emozioni?
Noi possiamo capire intellettualmente e non essere d'accordo, ma se gli altri ci daranno tanti tipi di esempi ai quali parteciperemo emotivamente, alla fine della discussione noi dovremo elevarci al di sopra del nostro ego ed entrare in una situazione non piacevole, cioè la pesantezza del cuore, perciò avremo bisogno di ricevere il loro supporto, il loro amore per entrare nelle relazioni corrette. Nel caso in cui vogliamo essere in connessione con alcune persone noi riceviamo da loro la forza per il cambiamento, e funziona, veramente cambiamo, e l'abitudine diventa una seconda natura, dobbiamo abituarci a relazionarci al meglio in ogni cosa e vedremo che il nostro ego se ne avvantaggerà perché facendo un'azione anti egoistica riceveremo anche piacere, e questo è chiamato l'influenza della dazione riguardo alla ricezione.
Noi non andiamo al lavoro, non corriamo tutto il giorno e questo non è contro l'ego? Si, perché da questo noi traiamo un profitto, la stessa cosa è qui, noi dobbiamo sacrificarci perché in questo modo noi guadagniamo soddisfazione, dobbiamo dimostrare all'ego che in questo modo noi avremo qualcosa di utile. Questo è il motivo per cui nella nostra infanzia ci viene insegnato ad essere un buon bambino, abbiamo avuto degli esempi su come tutti trattavano bene tutti, erano in buone relazioni, ed allora approfittiamo di questo.
Rita: Diciamo che una persona vuole arrivare ad un corso come questo, adesso non vuole parlare della Natura, vuole semplicemente fare degli esercizi, ricevere dei metodi, cioè, vuole semplicemente recitare, non capisce quello che sta succedendo qui.
Si, noi parliamo di questo, non dobbiamo guidarlo come in una semplice lezione, no, loro debbono agire, recitare, noi dobbiamo portarlo a delle conversazioni psicologiche, a chiarificazioni personali e poi a delle verifiche, dopo aver verificato arriva la correzione.
Nitzah: Dal male si può giungere al bene attraverso quello che noi costruiamo, tutti questi processi, i workshop per molte coppie, ecc., immaginiamo che stiamo facendo delle tavole rotonde per delle coppie, ognuna di queste viene con un proprio argomento, fa un processo personale ed in questo modo crea un ambiente, noi vogliamo veramente organizzare un evento come questo, aiutaci ad organizzarlo nella maniera giusta.
Intorno alle tavole rotonde ci sono 10 persone, ognuno ha il proprio problema ed ognuno deve parlare a loro stessi di questo problema. Ci sono 5 coppie ed in ciascuna di loro ci sono delle difficoltà, poi c'è quella di far accettare agli altri le loro opinioni, ecc., quindi il problema diventa ancora più complicato, perciò in anticipo dobbiamo fare un programma molto controllato perché è impossibile comparare ogni cosa con l'altro, oppure una coppia con l'altra, per cui iniziamo queste tavole rotonde dicendo che nessuno sta parlando delle distanze tra di noi, stiamo parlando di cosa abbiamo in comune. Non stiamo parlando di come tutte le coppie si connettono insieme, non siamo ancora arrivati ad una società in cui le coppie si connettono tra di loro, quello che vogliamo da loro è che ogni coppia impari a salire al di sopra del proprio ego, che siano connessi tra loro al di sopra del proprio ego. Diciamo che c'è una tavola rotonda costituita da coppie, ognuna di loro sale al di sopra di se stessa ed allora diventano uniti raggiungendo la connessione, in questo modo ogni coppia è una, non è una coppia, loro diventano una, ed allora non avremo più 5 coppie ma 5 unioni.
Oren: Come possiamo raggiungere questo stato?
Anche se dalla psicologia loro hanno capito che vogliono cambiare, per poterlo fare hanno bisogno dell'input dall'ambiente, questo è il problema, anche se vanno dalla terapista per tutta la vita. Per una persona il partner è un ambiente, esso non lo obbliga, può parlare con lui, ma alla fine della giornata la vita della persona non cambia, cambierà se andiamo in un ambiente che ci influenza, nella natura noi siamo costruiti così, è l'ambiente che ci influenza.
Noi abbiamo bisogno di 5 coppie che si influenzano a vicenda, dando ad ognuna di loro un esempio sul salire sopra se stessi, per esempio, una perché la madre è vecchia e vive con lei, deve stare per forza con la madre, un'altra coppia guarda il football tutte le notti, in un'altra lei è sempre occupata con il suo lavoro di biologa sia al posto di lavoro che a casa e questo, per una donna, è un problema, ed ancora una coppia ha i figli che litigano, son sempre in guerra, il bambino abita con il padre e la bambina con la madre. Non importa chi ha ragione e chi sbaglia, non entriamo in questi problemi psicologici, non è importante per noi, non intendiamo connettere l'uno con l'altro nel livello egoistico, non c'è bisogno, questo non porta ad alcun buon risultato, noi dobbiamo insegnare loro come salire al di sopra dell'ego, perché essi sono seppelliti dentro di lui.
Oren: Non capisco.
Noi stiamo parlando del sacrificio mutuo, del fatto che noi dobbiamo elevarci dal livello dell'animale, elevarsi dalla vita dell'animale tramite il sacrificio è connessione, l'amore è la connessione.
Oren: Ma chi è che sta dando l'esempio?
Le coppie alle altre coppie.
Oren: Quindi, come ci sacrifichiamo?
Rav: Non importa qual è il problema fondamentale, io non avrò cura della loro vita, ma l'argomento è lo stesso, una vita egoistica contro un'altra vita egoistica.
Oren: Diciamo che io e mia moglie facciamo un sacrificio tra di noi e lo diciamo alle altre coppie della tavola rotonda, anche se non siamo una coppia corretta e non abbiamo fatto proprio un sacrificio, ma quando mi siedo al tavolo devo trovare un grammo di sacrificio, ed ogni altra persona porterà altri esempi, ma non capisco dove noi prendiamo questi esempi.
Noi avvaloriamo questi esempi con la comprensione di come sacrificarci, cioè, noi saliamo al di sopra del nostro ego e cominciamo a sentire gli altri, a sentire che questo desiderio per me è più importante del mio desiderio.
Oren: Come sviluppo la capacità di fare questo?
Parlando dell'importanza dell'annullamento, del sacrificio. Come lo facciamo? Vediamo che gli altri sono più grandi di noi e noi stessi come piccoli, oppure vediamo l'altro piccolo ed allora vogliamo influenzarlo con un buon esempio, non è il nostro ego che ci fa sentire più grande di lui, lo sentiamo al di sopra del nostro ego ed allora prendiamo la sua mancanza al posto della nostra e nel momento che noi sentiamo la sua mancanza lui farà la stessa cosa con noi, in maniera reciproca. Ognuno può connettersi agli altri a condizione che prenda la mancanza dell'altro e la riempia con tutte le sue capacità e che l'altro faccia la stessa cosa con lui, in questo modo noi ci connettiamo e ci chiamiamo coppia, altrimenti non lo è, noi non siamo una coppia perché dormiamo insieme, questo è il livello dell'animale. La caratteristica di questa connessione, questo legame, è che noi dobbiamo essere sensibili nei confronti dell'altro, essere pronti a dargli quello di cui lui ha bisogno da noi, e l'altro, allo stesso modo, deve fare la stessa cosa con noi, ed allora noi saremo insieme come due che diventano uno.
Oren: Puoi spiegare la dinamica affinché abbiamo un'immagine del processo tra le coppie?
Si, è possibile, potete fare, insieme alla vostra partner, uno psicodramma con altre persone, ognuno con il proprio ruolo.
Rita: Diciamo che io arrivo lì venendo da un posto in cui mi hanno insultata, come riesco ad elevarmi al di sopra, come posso rilassarmi essendo così stressata.
Tu non hai cura che questo sia come spazzatura intorno alla tavola rotonda, sei completamente bloccata, come se qualcuno ti avesse legato con una corda, non ascolti niente, sei impressionata da questo esempio che ancora ha influenza su di te, da questo esempio vedi chi sei. Ci sono molte persone che ascoltano, altre che parlano e non ascoltano oppure ascoltano in modo teorico, diciamo che esse possono parlare a duemila persone, ma dall'orecchio va alla bocca e poi esce fuori e loro rimangono quelle che erano prima. Qui deve esserci l'influenza dell'ambiente in maniera tale che noi cambiamo senza volerlo, non è come in un film che magari ci fa piangere per le cose che accadono sullo schermo. Se noi entriamo in questi esempi che vengono portati, noi, attraverso questo ambiente, miglioriamo l'influenza della connessione.
Rita: Quindi il gruppo deve essere molto forte affinché io possa dipendere da esso.
No, non deve essere forte, deve semplicemente essere un gruppo che desidera veramente la connessione, il sacrificio, dagli attori del teatro non abbiamo mai ricevuto un esempio di come salire al di sopra del nostro ego, da loro possiamo imparare di come trarre vantaggi dal mondo, del fatto che siamo d'accordo con l'ego perché l'altro non si sacrifica, gli attori prendono uno stipendio e ci insegnano delle cose, ma mentre il prossimo ci insegna cose buone, i film cose cattive.
Noi qui traiamo ispirazione dal gruppo, dagli esempi, dalle altre coppie che stanno provando a salire sopra l'ego per arrivare all'unione, ed in questo modo loro riflettono in noi la forza dell'unione, questa forza integrale che ci influenza, solo dal gruppo possiamo ricevere la forza del cambiamento, nessun altro lo può fare, né gli psicologi, né gli attori o altro, il potere speciale per influenzarci ci viene dagli esempi, dai sacrifici, dal desiderio di connettersi.
Oren: Dici che un gruppo può essere di due coppie.
Si, una coppia contro l'altra.
Oren: La coppia in se stessa può costituire un gruppo?
Un uomo ed una donna, sì, certo, quando essi sono d'accordo di darsi esempi reciproci sono come un gruppo che ha la forza di unirsi.
Oren: Diciamo due coppie, da dove prendono questa forza, dando ogni coppia un esempio all'altra?
Dagli esempi loro ottengono la forza, si connettono e sentono questa forza interiore.
Oren: Quindi è necessario che in una coppia ci sia qualcosa di positivo.
Si, loro devono sentirsi come nel nostro gruppo.
Oren: E' possibile che l'1% di una coppia possa dare un esempio di buona inclinazione?
Si, ma non è ancora un gruppo, è possibile ma ci saranno maggiori difficoltà.
Oren: Diciamo che una coppia così proceda attraverso un processo e con altre coppie arriva ad uno stato in cui deve essere accompagnato tutto il tempo.
Si, l'ego si sviluppa in continuazione e mostra diverse forme, questo lavoro interiore non finisce mai e quindi bisogna essere in costante connessione con il gruppo, magari anche con elementi esterni, tipo qualche show televisivo.
Rita: In base alla mia esperienza noi dobbiamo partecipare ad un corso che sia focalizzato su uno scopo, quindi noi dobbiamo tornare indietro per mantenere lo stato.
Nitzah: Cosa abbiamo bisogno di avere nei WS come questo? Magari anche solo due coppie possono fare un WS.
Il WS è un'azione fisica con una motivazione interiore, non può essere fatto senza partecipazioni, discussioni.
Rita: Quando noi sperimentiamo questo deve esserci un'azione fisica, non solo mentale.
Nel giusto ambiente la persona fa una determinata azione in una certa maniera e con questo atto lui sviluppa la coppia, la cambia nel modo di cui abbiamo parlato prima.
Nitzah: Diciamo che queste coppie vogliono attuare questo processo e chiedono come sentiranno il potere dell'unione, se accade velocemente.
Immediatamente, penso che possa essere già dal primo incontro, ma poi dobbiamo sviluppare questo stato affinché esso diventi un'abitudine, altrimenti tutto nel suo ego si ripresenterà.
Nitzah: Questo significa elevare il livello di connessione?
Hanno bisogno di sapere come agire, non uno contro l'altro, ma ognuno contro il proprio ego, una persona deve essere un attore, questo è il vero gioco della vita.
Oren: C’è qualcos'altro da dire?
Nitzah: Penso all'inizio, a come costruire questo gioco della vita, a come noi creiamo qualcosa, qualche processo che prende una persona e la fa passare attraverso diversi stati.
E' preferibile essere nella stessa struttura, magari con più persone esperte nella realizzazione di questo tipo di giochi, di eventi, penso che questo sia molto utile, abbiamo molte coppie vicino a noi e sarebbe interessante realizzare cose di questo genere. Di sicuro saremo capaci di avere buoni risultati, ci sarà molto lavoro da fare ma i risultati saranno speciali.
Oren: Per oggi concludiamo, grazie Rav Laitman, grazie Rita e Nitzah, grazie per essere stati con noi.
(Fine della conversazione)