Nuova Vita
Conversazione numero: 53
La compensazione interiore nella nuova rete
Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 09/08/2012
Oren: Noi cerchiamo oggi di imparare dal dr. Laitman come poter trasformare la nostra vita in una migliore, una nuova vita, affinché, anziché essere preoccupati per i nostri problemi quotidiani che non ci permettono di alzare la testa da sott'acqua e pensare solo alla sopravvivenza, noi possiamo sviluppare una rete tra di noi che porti nella nostra vita, nelle nostre case, un nuovo senso di sicurezza, di calore, che ci consenta di trasformare la vita in una vera avventura, invece di una sopravvivenza.
In una delle precedenti lezioni, dr. Laitman, tu hai parlato di uno strumento sociale che sembra sia molto promettente. Io spiegherò quello che tu ci hai detto e poi partiremo da lì. Noi stiamo parlando di un modello sociale basato sulla responsabilità reciproca. Diciamo che ognuno di noi ha tante cose in casa che non usa più, e se, naturalmente non come in un mercato delle pulci, noi portassimo tutte queste cose in un magazzino oppure in un'associazione di responsabilità reciproca, tutti potrebbero godere di queste cose. Inoltre ognuno di noi ha una professione e potrebbe dedicare un'ora o due alla settimana, magari anche di più, a beneficio degli altri, della società. Potremmo creare una rete reciproca che ci darebbe dei servizi gratuiti per i quali oggi non abbiamo i soldi, a causa dell'attuale situazione economica, di quanto succede in Europa, in Israele, in tutto il mondo. Per ognuno di noi questi sono tempi duri. Quello che stiamo dicendo è che insieme possiamo fare tante cose che individualmente non possiamo.
A questo vorrei aggiungere che ci rendiamo conto che questa crisi non ha un impatto solo sulle nostre tasche, ma anche sul nostro sistema nervoso, porta le persone al panico, a stati di disperazione, ansia per il futuro, per l'esistenza, fino al punto di diventare isteriche, vediamo che oggi in tutto il mondo ci sono tanti casi di persone che stanno impazzendo. Perché? Che logica c'è dietro? Se noi ci rivolgiamo alla psicologia vediamo che l'uomo, quando è sotto pressione, sotto stress, diventa come un bambino, urla “Io voglio qualcosa qua ed ora. Non voglio più aspettare”. Perché ci sono persone che bruciano macchine, negozi? Chi ne trae vantaggio? Questo è causato dalla pressione interiore, l'uomo sente che sta esplodendo e ciò è dovuto alla frustrazione che gli arreca una grande ansia. Non è che esiste un'ansia esistenziale, ma è così che gli sembra con gli occhi della paura e non è possibile controllarlo o magari metterlo in una struttura. Di solito da questo stato di cose si arriva alle rivoluzioni, alle rivolte.
Abbiamo detto che queste persone saranno più sane con l'aiuto di medicine e di visite mediche, ma la cosa principale è dare alla gente una pace interiore. Anche se le persone hanno delle difficoltà questo non è più un problema, esse si contraccambiamo su quello che manca, e poi cominciano a comperare le cose insieme e questo porta a dimezzare i costi. Con questo noi diamo alla gente l'opportunità di capire qual è la giusta connessione tra di loro con la quale si ottiene un beneficio che non può essere comperato con i soldi. Noi dobbiamo spiegare loro psicologicamente come giungere alla connessione, all'unione, attraverso la pace domestica, diverse attività per i bambini, per i genitori, un nuovo atteggiamento nelle scuole e come studiare nelle classi ed ovviamente con workshop ed altre attività. Noi dobbiamo dare questo alle persone ed esse arriveranno alla connessione con entusiasmo, inoltre dovremo spiegare loro che c'è una forza speciale che ci aiuterà ad essere al di sopra di tutti i problemi, che ci aiuterà ad essere in armonia con la natura per arrivare ad uno stato in cui i problemi scompariranno perché noi, in natura, diventeremo come un meccanismo, un corpo che è in equilibrio, e se è così è impossibile che il terrorismo, le guerre esplodano. In questo modo noi saremo protetti contro qualsiasi forma negativa riguardo i problemi di salute, i colpi ecologi, il terrorismo contro i quali, durante un milione di anni della nostra esistenza, abbiamo costruito dei sistemi di salvaguardia. Ora questo non sarà più necessario, se noi avanziamo verso la giusta connessione fra di noi e siamo in equilibrio con la natura in un sistema bilanciato, non potrà succedere niente di tutto questo perché noi tutti, tutta l'umanità, si troverà all'interno di questo sistema improntato all'armonia, all'equilibrio in cui, anche se avremo un esercito, la polizia, noi non ne avremo bisogno, cioè, come dice Baal HaSulam, nessuna forza può toccarci.
Se volete, potete fare delle domande.
Nitzah: Qual è la caratteristica di questa rete, che spirito ci porta? Questa rete ci dà un senso di sicurezza, questo è l'aspetto interiore, oltre ai servizi, ma specificatamente cosa porta allo spirito in termine di sensazioni?
Improvvisamente sentiamo che ci piace, non è che siamo in casa, nel mio salotto, e malediciamo i vicini, i loro bambini e tutto. Ad un tratto ci sentiamo in uno stato un po' più alto, ci sentiamo liberi, potremmo anche non chiudere a chiave la porta di casa, siamo insieme a tutti, e questa è una sensazione che ci dischiude alla vita. Gli psicologi hanno ammesso che ad un tratto una persona sente che la sua vita non è solo sua, è un po' anche degli altri e quindi, come risultato, ha un'espansione, una sensazione migliore, di tranquillità, armonia, conforto, sente che non deve preoccuparsi da solo della sua famiglia, del fatto che i bambini danno fastidio, ad esempio cercano la bicicletta, la bambola, la palla, vogliono questo e quest'altro. Ora invece tutto è aperto, possono andare dove vogliono, a fare attività ed altro ed inoltre la persona sente che anche lei sta donando ed è onorata da questo.
Quindi c'è un sostegno sia sotto l'aspetto negativo che quello positivo. Quello negativo è che dobbiamo andare a lavorare però, come conseguenza, sentiamo che ci viene dato onore, prestigio, quindi, all'interno di questo sistema integrale, qualunque cosa noi diamo o riceviamo, non sentiamo mai che stiamo perdendo qualcosa, c'è sempre un beneficio. Il dare ed il ricevere ci portano ad uno stato elevato.
Nitzah: Noi vogliamo chiedere cos'è veramente questa rete che stai descrivendo perché è una cosa che fino ad oggi, nella nostra realtà, non esiste, ed è per questo motivo che vogliamo cominciare a sentirla, a capirla. Di conseguenza potremmo sviluppare un modello che possiamo implementare in luoghi diversi, ma in questa prima fase dobbiamo cominciare a sentirla, capire come funziona.
Io sono sicuro che non potrà funzionare se non accompagniamo ogni fase con delle tavole rotonde, dei workshop, discussioni, canti insieme, diverse cose che danno appagamento alle persone, dobbiamo costantemente assicurarci che loro siano soddisfatti, ma con l'obiettivo che la fonte di questa soddisfazione sia l'unione. Tu vuoi benessere? Unisciti. Se senti del malessere perché magari il governo sta imponendo delle nuove tasse, in quel momento decidi di fare un workshop, questo arriva a tutto il paese e così vengono fatti altri workshop insieme. Il loro risultato deve essere semplice, attraverso la connessione tra di noi trascendiamo ad uno stato in cui non sentiamo niente di male in quello che sta succedendo, inoltre anche se noi dobbiamo vivere diciamo con il 20% in meno, noi compensiamo questo 20% con la sensazione di felicità. Una persona non vive solo con il pane, è possibile che la vita sarà più sana senza la Pepsi-Cola, cioccolatini ed altre cose dannose, manterremo lo spirito elevato ed ascenderemo. Inoltre anziché andare all'estero troverò qua, nel mio paese, un posto dove fare un picnic che mi riempirà molto di più che non andare in giro all'estero.
Nitzah: Quindi uno dei principi di cui stai parlando è che durante tutto il cammino noi dobbiamo creare un processo di dialogo, perché parlandoci avremo la sensazione che tutto è possibile, che potremo sorridere a tutti….
Con un atteggiamento sereno verso tutti, ognuno darà il buon esempio agli altri ed in questo modo usciremo da ogni problema.
Nitzah: Quando noi vogliamo aiutare le persone e.....
Mi dispiace interromperti ma questo non è un trucco psicologico, noi vogliamo creare una nuova forza integrale connessa, dove questa forza di connessione è come la forza che noi vediamo tra le masse dei vari movimenti, tipo “Occupy” ed altro, la gente si infiamma a vicenda e da questo deriva un grande spirito. Non è che 100 persone si uniscono e si moltiplicano per 100, no, si moltiplicano per 1000 perché ogni persona sostiene l'altra, infiamma l'altra.
La stessa cosa avviene qui, ma al contrario. Se noi evochiamo la forza della società questa è una forza molto più grande del numero totale delle persone e la sua influenza su ognuno è fortissima, può portare una persona a stati che da sola non potrebbe mai raggiungere. Potrebbe essere interessante creare questo discernimento, esiste, si può cercare su Google per vedere quanto grande è il potere delle masse. Con questa espressione si intende dire che l'intero è più grande della somma delle sue parti. Vengono fatte delle ricerche a questo riguardo, ma l'unico problema è che nel mondo questo ha un effetto negativo, mentre noi vorremmo che avesse un effetto positivo.
Quindi dobbiamo capire quali sono i principi che infervorano, cos'è che infiamma gli animi per esempio durante le rivolte ed unisce le persone, le influenza reciprocamente e le integra, ma non c'è niente di mistico qua. Ovviamente io sto parlando in una lingua semplice. Se ad esempio 100 persone influenzano una persona con la loro opinione, con l'integrazione, allora lui riceve la loro forza moltiplicata per 100, e se questo penetra in lui allora di certo non potrà essere di opinione diversa e quindi si unisce agli altri. Se poi loro decidono di connettersi tra di loro al fine di raggiungere un obiettivo, diciamo per costruire una vita migliore, creare dei magazzini, attività per i bambini, sicurezza ed altre cose, allora ovviamente tutta questa massa influenza ogni persona, influenza le masse allargandosi sempre di più. Ognuno acquisisce più forza e sente gli altri sempre di più, fino al punto in cui sentiamo che siamo uno, poi ognuno perde psicologicamente se stesso ed al suo posto anziché ME, sente NOI. In questo modo ha già un'abilità soprannaturale di agire, lo vediamo in tanti casi: ricerche, psicologia e così via. Cioè, la connessione è uno strumento molto potente, un mezzo che permette il cambiamento della società nella quale noi dovremo lavorare, produrre delle cose e prenderci cura della distribuzione. Queste cose saranno facili e le faremo con gioia, avremo bisogno solo delle cose essenziali, ogni persona sarà orgogliosa di quanto dona alla società, a lui serviranno solo cose semplici in quanto avrà un riempimento completamente diverso con la felicità che non gli viene dalla ricchezza, dalla sensazione di avere potere sugli altri, invidia, onore. Tutti questi discernimenti funzioneranno in maniera positiva. La persona invidierà gli altri per quanto essi donano e si connetterà con loro e l'onore che darà agli altri sarà come risultato della partecipazione reciproca. Cioè, tutto dipende dall'educazione, da quanto noi riusciamo a creare la rete di connessione.
Oren: Prima tu hai fatto un esempio molto attuale, supponiamo che alla società venga applicata una nuova tassa. Tu dici che allora noi dobbiamo sederci nei nostri centri comunali e fare un workshop. Supponiamo che è quello che sta succedendo oggi, che ci arrivano nuove tasse, e quindi? Prima di tutto dobbiamo capire che quello di cui tu stai parlando non ci aiuterà, è di questo che vogliamo parlare.
Ok, cominciamo. Ci uniamo, ci riuniamo qui, ma l'esperienza ci dice che qualunque cosa noi facciamo non cambierà la realtà, noi possiamo andare a Gerusalemme e fare delle rivolte, cos'altro possiamo fare? Oltre alle rivolte ci saranno proteste, scioperi di una settimana, ma in fondo vediamo che oggettivamente questa è la situazione generale in tutto il mondo, è inutile fare dei calcoli che prima era così, cosà, se noi guardiamo correttamente la stato in cui siamo oggi vediamo che questa è la situazione. Anche il governo che prima aveva la possibilità di mettere in atto varie manovre, ora non può più farle, riteniamo quindi che dovranno aumentarci le tasse, alzare i prezzi ed in questo modo toglieranno un altro 20% dal reddito medio famigliare.
Quindi noi dobbiamo fare qualcosa, workshop, tavole rotonde. Nelle tavole rotondo si fanno discussioni come in parlamento, mentre il workshop è unione, connessione. Nelle tavole rotonde c'è una discussione reciproca, noi non ci parliamo mai ed ora siamo pronti a sederci ed a parlare con gli altri, come per caso; con il workshop si intende che noi riusciamo ad unirci agli altri. La chiave di tutto è che a noi non importa, tutto lì, l'amore copre ogni crimine. Noi stessi, dentro di noi, dobbiamo trovare come poter continuare a vivere in maniera tale che non sentiremo quasi per niente questa riduzione delle entrate. Cioè, gradualmente arriveremo a questo stato e sarà veramente in questo modo, la natura esigerà da noi di vivere a livello animalistico, non come bestie nella foresta, ma a livello animale, ad un normale livello di consumo a persona, e questo è chiamato consumo razionale, economia razionale, essenziale. Le necessità non sono né lodate né condannate, sono un consumo razionale e se noi arriviamo a questo allora dobbiamo anche capire, imparare ed insegnare agli altri che comunque dobbiamo ridurre quello che abbiamo.
Nitzah: Questo è quello che faremo quando ci metteranno nuove tasse?
Guarda, io non posso spiegare tutto in una volta.
Oren: No, ok. Però diciamo che adesso facciamo un workshop in una città....
Ma non capirai se io ti spiego solo un workshop, se faccio una cosa oppure un'altra.
Oren: Ma io sono venuto a due workshop, quindi spiegami cosa mi darà.
Semplicemente a capire il workshop senza capire cosa gli sta intorno, cosa stai facendo, perché lo stai facendo.
Oren: Ma tu mi spiegherai tutto quella sera?
No
Oren: Ed allora quando?
In altri tempi, forse una parte si ed una no.
Oren: Quindi può succedere questa sera. Supponiamo che noi siamo il pubblico, che tu ci hai invitato e noi siamo venuti.
Cosa stiamo scrivendo, solo un manuale? E chi lo userà, le guide?
Oren: Quindi le guide devono sapere cosa sto dicendo. Ma quando mi dirai cosa deve sapere il pubblico?
Loro lo capiranno sulla base di quello che sto dicendo. Io non posso semplicemente dare alcune frasi e fare un workshop, e poi? Tutto è aperto. No, io devo dar loro un po' di sfondo, cosa c'è dietro: la filosofia, tutto il metodo. Ok, quindi quello che noi abbiamo detto è che la frase chiave per la quale siamo venuti a questo workshop è: “a noi non interessa, l'amore copre ogni crimine” l’amore copre ogni mancanza, diciamo così.
Oren: Ok, Un'altra cosa che dici è che noi dobbiamo trovare il modo di continuare a vivere senza sentire questa riduzione delle entrate, ed ora?
Se non adesso, allora prima, noi dovremo spiegare che dovremo arrivare ad una tendenza razionale dei consumi. Cosa vuol dire? Vuol dire che abbiamo tutto quello che ci serve per vivere, per una vita tranquilla nella quale noi doniamo alla società affinché ci sia un livello di vita equo.
Oren: Cosa vuol dire uguale per tutti? Uno guadagna 20000 sheqel, e l'altro 10000.
No, noi dobbiamo gradualmente spiegare loro che la tendenza della natura è quella di portare tutti all'eguaglianza. Aspetta, le persone scendono nelle strade per protestare, ma non stanno urlando per questo.
Oren: Possono urlare quello che vogliono, ma se io guadagno 20 e tu 5, io sono contro qualsiasi tipo di uguaglianza.
Io sto solo spiegando qual è la legge della natura.
Oren: Quindi deve essere spiegata adesso?
Nitzah: Una spiegazione non vuol dire che dobbiamo metterlo in pratica adesso.
Pezzo per pezzo noi dobbiamo spiegare loro dove ci porta questo stato di cose.
Oren: Perché? Perché andranno a casa prima, capiranno che c'è una rete sociale di sostegno reciproco. Una persona può donare quello che ha per il tempo libero, magari una TV che non usa, un'altra magari i suoi prodotti, la sua professionalità ed insieme creiamo questo sostegno reciproco con il quale possiamo gestire questa riduzione.
Tu mi stai spiegando questa immagine futura in cui tutti saranno uguali, con le stesse entrate, ma questo è lontano nel tempo, molto lontano dalla mia prospettiva di oggi. Perché spiegarlo oggi?!
Sto solo dicendo che nelle serie di lezioni io devo comunque spiegare il contesto in generale: qual è la natura della crisi, da dove viene, come farla finire: con l'equilibrio, l'armonia generale. Cosa vuol dire essere uguali, in uguaglianza? I nostri corpi sono uguali, forse a te servono due chili di carne ed a me mezzo chilo di pesce, ma questo è detto uguaglianza perché ognuno deve avere quello che è necessario per il proprio corpo, non vuol dire che uno ha più dell'altro.
Per uscire da questa crisi globale noi dobbiamo essere come un uomo con un solo (?) cuore nella connessione reciproca, nel sostegno e nella garanzia reciproca. Noi dovremo spiegare loro questi principi perché è a questo che ci spinge la natura, e la crisi non si fermerà a meno che noi non vorremo assumerci questo impegno, quindi noi avanzeremo gradualmente verso l'ordine così come deve essere. Questa crisi è arrivata per far sì che la gente capisca cosa sia la connessione, l'unione. Come misuriamo l'unione? Con il fatto che siamo tutti nello stesso magazzino? Non tutti abbiamo bisogno di un magazzino, se tu guadagni 20000 sheqel ed io invece solo 5 allora io ne ho bisogno. Quindi l'unione tra di noi vuol dire che noi siamo uguali nel corpo ed ognuno dona al sistema. Questo è detto connessione, reciprocità.
Oren: E come ci arriviamo?
Con l'aiuto della crisi globale.
Oren: Da quello che io capisco, c'è un movimento chiamato “Arvut” che non vuole che si arrivi al crollo....
In modo che tu non arrivi al raggiungimento di un livello, uno standard di vita, attraverso dei colpi. Ti porta lì con…. Non so, un tappeto volante, un bel cuscino di sicurezza. Ma tutto questo tu devi saperlo in anticipo.
Oren: Sapere cosa? Che andiamo verso l'uguaglianza? Ok, in astratto va bene, sono pronto a questo.
Immaginiamo il 99% della popolazione del mondo, gli abitanti di Israele, ai quali dobbiamo semplicemente dire come, nella loro gabbia, devono essere connessi in modo che tutti abbiano cibo, i lupi e le pecore. Pecore e lupi devono connettersi in modo che tutti avranno, altrimenti, molto velocemente, essi verranno mangiati e tutti moriranno. Quelli mangiati, le pecore, moriranno e successivamente moriranno anche i lupi perché non avranno più pecore da mangiare. Quindi debbono connettersi in modo che ci sia equilibrio, che potranno esistere.
Io sto chiedendo: non devono svilupparsi cerebralmente, nel loro pensiero, nella loro razionalità, intenzione, in tutto quanto li innalzi al livello dell'uomo anziché essere pecore e lupi? Sono uomini o no? Cosa vuole la natura? Di farli vivere in questo modo, di garantire semplicemente la loro sopravvivenza in un posto recintato in una forma equilibrata di esistenza a livello animale, o forse qualcosa più di questo? Allora l'approccio circolare deve arrivare a loro solo gradualmente, anche per essere connessi a noi, seguirci, loro devono conoscere l'ordine di sviluppo delle cose per poter mettere insieme le reti sociali per la responsabilità reciproca. Il network non è solamente un magazzino od altre attività, è una connessione tra persone che capiscono cosa fanno e perché. Dobbiamo innalzarli dal livello nel quale non vogliono niente, hanno la mente imbottita, annebbiata.
Cos'è questa crisi? E' una crisi mirata. Stai semplicemente scappando dal fuoco oppure lo stai utilizzando per riscaldarti e cucinare, questa crisi è una cosa brutta che vuoi eliminare il più possibile oppure capisci che è anche una guarigione? Ultimamente stiamo cominciando a capire che spesso la malattia non è una malattia, è una depurazione del corpo. Ed è così che noi dobbiamo guardare la crisi, non è una crisi. Sai cosa vuol dire crisi in greco? Nuova nascita, non è la definizione che noi diamo a questa parola, la verità è che una nuova nascita è un punto di svolta, dobbiamo spiegarlo a tutti, dar loro una speranza. Noi ora siamo come un feto nell'utero della mamma, è tutto buio, c'è pressione, queste sono le doglie per mezzo delle quali noi nasceremo ad un nuovo grado. Usiamole nella maniera giusta, aiutiamoci ad attraversare questo cammino stretto, la nascita è molto dolorosa ma se operiamo insieme alla natura, con uno sforzo reciproco, allora nasceremo velocemente e più facilmente. Quello che noi vogliamo fare è velocizzare la nascita, ma per fare questo è necessaria anche l'unione, che non è semplicemente “dai, uniamoci, teniamoci per mano, cantiamo, balliamo, alziamoci”, le persone debbono essere serie, devono sapere che stanno partecipando ad un processo storico, è necessario innalzare il loro livello di partecipazione a quanto sta succedendo. Loro sono forti e qui stanno costruendo qualcosa di nuovo, stanno diventando un esempio della nuova umanità e questo esempio possono darlo a tutto il mondo di domani che soffre veramente, che sta subendo un crollo. Noi daremo questo esempio, impareranno da noi, tutti sapranno, in tutto il mondo, arriveranno i media, gli scienziati, i ricercatori e noi spiegheremo loro cosa stiamo facendo, chiunque potrà spiegarlo. Non stiamo semplicemente organizzando degli animali, ma è la crisi che arriva per innalzarci dal livello delle bestie al livello dell'uomo.
Tu hai ragione quando dici che noi abbiamo bisogno di professionalità che manca, sapere in quale misura dare queste informazioni ed in che forma: canzoni, brevi filmato, scene teatrali, televisione, diverse cose in forma indiretta per illustrarle agli altri, possiamo parlare della natura, di cosa sta succedendo nello sviluppo generale delle stelle, dell'uomo, magari un po' di storia e loro capiscono che qualcosa c'è, poi noi spieghiamo cosa hanno visto, cosa hanno sentito ed in questo modo queste cose vengono gradualmente recepite da loro. Questa è l'arte dell'educazione, dell'insegnamento.
Poco per volta noi li portiamo a comprendere l'importanza della connessione, che è la cosa più importante di tutte. Loro vedono tutte le differenze tra loro come fonte di problemi, di guai, che, per esempio, uno guadagni 20000 sheqel e l'altro solo 5 li disturba, Io sento che è sbagliato perché così......
Oren: tu vuoi creare un fondo reciproco. Supponiamo che io mi trovo ad un livello di sviluppo zero, questa cosa di cui tu mi parli rispetto al mio livello zero dove la metto?
Io sono la massa a livello zero….
Oren: Quello che tu hai dichiarato ora dove lo metti?
Definiamolo grado X o Y, quanto è lontano da me questo obiettivo? Tutto dipende da come noi lavoreremo con la società, dalle condizioni sociali, io non posso fare un'equazione. Se le condizioni sociali sono X e la società si trova in uno stato buono per la popolazione, ci sono queste differenze di entrate e di conoscenza, il degrado economico e problemi ecologici, allora faremo dei workshop e dopo 6 mesi vedrai che la gente è pronta a rinunciare alle differenze fra le loro entrate. Io non so dirti di più perché ci sono tanti fattori, è necessario vederli sul campo, ma non c'è bisogno di dire queste cose. Come organizzatori noi stiamo dicendo che questo è l'obiettivo.
Oren: Si, portarli a questa decisione da soli, interiormente, e questo vuol dire che abbiamo lavorato bene. Va bene, supponiamo che questo è il mio obiettivo e queste sono le masse con le quali lavoro. Io voglio usare i problemi esistenziali che esistono oggi per portare le persone verso un'ulteriore connessione, diciamo con uno strumento chiamato responsabilità reciproca con il quale possiamo gestire meglio i problemi, qualcuno magari lo farà con il fine di identificarsi con questa idea.
Anche se guadagna 50000 sheqel al mese. Lui non spende tutti i soldi, quindi perché non darli agli altri?
Oren: Ma non lo fa per far sentire bene gli altri, lo fa per sentirsi meglio lui.
Non comportarti davanti a noi come una pecora bianca. Fino ad oggi la mia campagna funziona semplicemente perché così lui vede, che acquisisce una sensazione migliore, e paga per questo.
Oren: Tirando fuori dal suo armadio un po' di stracci che comunque non usa più. E' tirchio, non vuole buttarli via e quindi ora li dà al magazzino, ed è fiero di questo. Questa è una cosa negativa?
No, è una cosa positiva.
Oren: Quindi noi siamo all'inizio perché questa rete ancora non esiste. Ok, quindi iniziamo con questo, io prendo l'eccesso da casa mia, lei dalla sua, e così via, ed abbiamo un magazzino con cose che chiunque ne abbia bisogno può venire a prendere. Poi abbiamo un altro livello in cui noi dedichiamo un'ora o due a settimana a beneficio della società in cui viviamo, come risultato ci sono varie attività che migliorano la vita a tutti.
Tu dici che se abbiamo solo questo non è abbastanza, non sei soddisfatto, vuoi aggiungere qualcosa.
Oren: Costruisci una cooperativa come la compagnia del gas, ecc. Ok, io ora vorrei aggiungere dei valori, la comprensione.
A me queste cose sembrano belle, ne vediamo i benefici.
Oren: A questo possiamo aggiungere un livello, non dall'altro ma dal basso, un'infrastruttura.
Cos'è questo? come possiamo introdurla?
Oren: Io non so, workshop, teatro, no, io non ho idee, però tu prima hai detto….
Prima ho spiegato che non sarò contento di sentire cose come “infrastruttura ideologica”. Ok, noi dobbiamo spiegare loro il motivo di questa nostra situazione unica, nella nostra zona, nel nostro Paese, in tutto il mondo. Perché siamo arrivati a questo? Cosa sta succedendo nel mondo? che ci siamo uniti e ad un tratto sentiamo che tutti si sentono sovrastati da un'onda, e quest'onda ci sta cambiando, poi ne arriva una seconda, una terza ed ogni volta ci lava e sottrae qualcosa dalla nostra vita, dalla nostra salute, dalle tasche e dal sistema ecologico, e poi di nuovo un'altra ed un'altra onda, questo è quello che noi sentiamo. Negli ultimi due o tre anni sentiamo che ogni anno peggiora, due o tre volte all'anno arriva quest'onda che ci lava come uno tsunami e porta via delle cose da noi, ogni volta sentiamo che noi abbiamo perduto ancora di più.
Perché succede? Questo è quello che noi dobbiamo sapere. Noi dobbiamo riuscire a neutralizzare e porre fine a queste onde, calmare questo tsunami che viene verso di noi, questo è quello che voglio spiegarvi attraverso queste serie di lezioni, attività e workshop. Nei nostri workshop noi possiamo parlare di quello che abbiamo fatto in maniera pratica in modo da crescere al nostro interno, abbiamo magazzini e attività per i bambini, possiamo fare dei workshop su questo, ed abbiamo dei workshop che vengono chiamati le basi della situazione. Noi dobbiamo prima di tutto assicurarci che loro capiscano le situazioni, poi attraverso i workshop noi scopriremo come analizzare la radice del problema, perché non è che semplicemente ci viene rubato il 20% del nostro stipendio, noi ci auto compensiamo. No, noi dobbiamo vedere come possiamo arrivare ad uno stato in cui ogni mese viene controbilanciato con un altro 20%.
Quindi noi dobbiamo conoscere il motivo dello sviluppo, il suo processo e l'obiettivo, ed inoltre quali sono le forze che lavorano qui e ci influenzano senza che noi possiamo fare niente. Noi siamo veramente pecore che vanno verso la morte oppure possiamo resistere o persino utilizzare queste forze a nostro beneficio? Forse è la mancanza di comprensione delle leggi della natura che ci porta verso i problemi, ma se noi sappiamo come usarle, come il fuoco, il vento o qualsiasi altra cosa, allora limitiamo questo fenomeno ed avanziamo, lo indirizziamo questi elementi verso una buona posizione al fine di ricevere energia ed ottenere un buon risultato.
Quindi qui, in questa crisi che stiamo attraversando con tante onde, c'è una forza che opera e in qualche modo, sistematicamente, vuole distruggerci. Qual è? E' il clima. Forse la Terra si sta surriscaldando e forse la causa è nostra oppure no, non lo so. Forse però la causa non è il clima, ma la direzione presa dall'umanità, come droga, prostituzione, crudeltà, problemi di disoccupazione, mancanza di salute che portano i sistemi a smettere di lavorare insieme per il bene delle persone. Vediamo che qui c'è un tipo di forza che corrompe, una forza maligna, Perché? E' la natura che ci influenza. Questo può essere spiegato facilmente tramite il teatro, giochi, cartoni animati, 2 o 3 minuti per tutti gli abitanti della zona in cui viviamo e così pian pian loro capiscono che non si tratta di caso e quindi dobbiamo fare qualcosa.
Dov'è la nostra libera scelta, la nostra partecipazione, come possiamo fermare questo stato di cose e persino rovesciarlo? In tutti noi vediamo gli ebrei che hanno attraversato il deserto e sono arrivati in Israele, e guardiamo cosa hanno fatto malgrado le guerre e tanto altro! Una persona è in grado di fare tutto partendo da zero, però deve sapere quali sono le condizioni, quali forze operano. Quindi più noi impariamo queste cose, più sapremo come uscirne, tutto il mondo peggiorerà e noi prospereremo, non è questione di prosperità per noi, la questione è esistere o non esistere, non dimentichiamo le condizioni cui viviamo.
Allora noi dobbiamo pensare in che modo avvicinarci alla popolazione, quali riunioni fare, come instillare in loro quest'idea, come trasformare queste persone che lavorano come gli asini che tempo addietro tiravano sacchi di erbe, poi tornano a casa, si mettono davanti alla TV, bevono birra e guardano il calcio. Io cerco di trasformarle in qualcuno che partecipa volontariamente, consapevolmente all'interno della società, io lo incoraggio a farlo e lo rispetto, in questo modo lui comincia a sentire un senso di autostima, rispetto per sé stesso, ed anche i suoi bambini lo trattano in modo diverso.
E' un sistema che dobbiamo costruire integralmente, parlare con loro su cosa fare la sera, dire che anziché guardare il Grande Fratello, Survival o qualsiasi altra cosa sarebbe meglio fare dei workshop nelle piazze. Cosa li attirerà a fare questo? Il fatto stesso di parlare, a loro piace parlare e quindi parliamoci.
Nitzah: Volevo chiederti, come vedi la gestione di questa rete? Da quello che hai detto la rete sviluppa l'uomo, lo sostiene... qualcosa del genere. Vorrei continuare a sviluppare l'idea della rete.
L'obiettivo della rete è di sviluppare una persona, scuoterla in modo che lui si svegli. Questo potrebbe essere il tuo obiettivo, ma che obiettivo presentiamo a loro? Di usare le crisi per avanzare in modo che non ci sia un crollo, ma una nascita.
Ancora una cosa riguardo a questo, apro una parentesi, guardate nel libro “L'ultima generazione” cosa dice Baal HaSulam sulla propaganda.
Oren: Ci sono tanti passaggi riguardo a questo, è bene rileggerlo e vedere, tra le righe, cosa ci consiglia, allora capiremo in maniera più profonda. Chiusa parentesi. Ok, il nostro tempo è scaduto, grazie dr. Laitman, grazie Nitzah.
(Fine della conversazione)