Nuova Vita
Conversazione numero: 905
Coscienza spirituale
Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 07/09/2017
Oren- Salve a tutti, benvenuti a “Nuova Vita”, con Rav Laitman e Nitzah. Buongiorno a tutti. Oggi vogliamo parlare riguardo al nostro sviluppo come umanità, sappiamo che c'è un sistema di coscienza fra tutti noi è quello che sentiamo dalle ricerche, ma negli ultimi tempi, la notizia è come se fosse scomparsa da qualche parte e tutto il tempo siamo in conflitto gli uni con gli altri. Dobbiamo capire dove ci porterà tutto questo per creare una nuova vita.
Nitzah- Nel programma precedente abbiamo parlato del sistema di coscienza e sappiamo che è cambiato qualcosa nel nostro tempo, principalmente con la nuova generazione, con i giovani, per il sistema di valori che c'era prima, tutto era morale. Sembrerebbe che non ci sia più questa coscienza e nella conversazione con lei, abbiamo capito che una pressione ci sta spingendo verso la conoscenza della verità, ad un livello superiore di valori. Riguardo ai valori che avevamo prima noi ci misuravamo, nella nostra coscienza, ma vorrei che sviluppassimo questa comprensione per capire qual è la nostra realtà, perché sembrerebbe che tutto stia crollando e c'è un nuovo riferimento. Sembrerebbe che tutto sia nel caos perché il sistema precedente è crollato e adesso si riflette a tutti i livelli.
Sì.
Nitzah- Vogliamo capire quali sono questi riferimenti nuovi di coscienza, questi ideali diversi che sono al di sopra e cosa può portarci verso di essi.
Noi ci sviluppiamo secondo ideali umani, ogni volta di più, in ogni nuova generazione, li abbiamo innalzati nella misura in cui sviluppavamo questi ideali, era come se io fossi in questa base e questa base stessa la innalzavo. Nella mia generazione, ad esempio, c'era la filosofia, la musica, persone che scrivevano libri, creativi, tecnica, scienza, ciò creava sempre un nuovo grado nel quale io dovevo andare, in cui essere simile, dovevo arrivare a quel livello. L'umanità ha creato dentro di sé tutto questo che è l'ideale in ogni generazione, quando lo dico, sto parlando riguardo ad un riferimento umano, allora non possiamo dire che c'è stato un ideale al di sopra del livello umano, no. Sì, diciamo c'era la questione di Dio, della religione, ma semplicemente manteneva l'uomo dentro una struttura mentre gli ideali li abbiamo costruiti per noi stessi.
Nitzah - Dentro la struttura della società.
Sì, nell'ambiente, allora, se la persona voleva avanzare, prendeva questo come esempio e realmente era lì nel suo raggiungimento, se gli altri potevano arrivare, perché lui no? E se gli altri potevano, allora lui si sforzava, vale a dire che c'erano sempre dei valori, dietro al conseguimento dell'umanità, così ci siamo evoluti, attraverso lo sviluppo dell'ego, fino allo stato attuale. E nelle ultime decine di anni, siamo in una situazione in cui tutti questi valori, direi in questo ultimo secolo, principalmente, che tutti questi valori stanno crollando. C'è una generazione che disprezza tutto e fa tutto questo senza importanza, a loro tutti questi valori non interessano.
Nitzah - Questa generazione è stata diretta verso il misticismo, verso l'India.
Sì, cercava qualcosa. Una ricerca dentro la natura dell'umanità, le religioni, le culture antiche, diverse droghe...vale a dire ricerche. Dentro questa ricerca vediamo che non si consegue niente di tutto questo.
Nitzah - Cosa cerca la persona?
L'uomo cerca un riempimento interno del desiderio di ricevere piacere, soddisfazione, e deve cercare come calmare questo desiderio di sentire piacere, questo avviene in due direzioni: entra in disperazione oppure entra in qualche struttura. Queste due direzioni o anche il mezzo, come nel fascismo o nel nazismo, li vediamo nelle organizzazioni sociali che vogliono creare un nuovo ordine mondiale e questo parte dalle basi della natura, perché cercano una connessione ma in un modo nuovo e questo è ciò che il fascismo promuove, oppure vanno dall'altra parte che è la solitudine, la disconnessione e fino a oggi vediamo che così siamo. Sono due livelli e in mezzo c'è la saggezza della Kabbalah che si è rivelata.
Nitzah - Sì, è una cosa che io sento nella mia generazione e anche riguardo ai miei figli. Io vedo che nella mia generazione ancora accettavamo, riconoscevamo valori e cercavamo di funzionare secondo questi, ma vediamo che alla nuova generazione non interessano questi valori. Come si vedono questi contrasti, lo vediamo anche su internet.
Dalle culture antiche, classiche, passate, io ad esempio ricevevo educazione e riempimento da esse.
Nitzah- Allora cosa c'è in mio figlio che non sente ciò che io sento?
C'è qualcosa che è in lui ed è un nuovo livello di sviluppo del desiderio di ricevere che non può avere riempimento dalla stessa musica, dal teatro, dai libri della letteratura, questo non lo riempie, è vuoto.
Oren- Allora che tipo di coscienza ha?
La sua coscienza ancora non la sente, c'è una negligenza, non vuole riconoscere nulla come qualcosa che varrebbe la pena, preferirebbe sedersi a casa davanti al computer, questo in modo istintivo. Sentono che sono connessi col mondo, che magari sì riceveranno qualcosa, ma in realtà niente li attira, il loro desiderio di ricevere non si riempie con niente. Non gli si può dare nulla, sì, un po' di musica, un po' di ciò che a loro piace, qualche forma di teatro, a parte le droghe, il sesso e altre cose che hanno a che vedere col corpo soltanto.
Oren- Cosa succede con la coscienza? Le chiedo riguardo a cosa c’è coscienza?
Non vedo coscienza.
Oren- Non si deve sviluppare la coscienza nell'uomo?
Sì, si deve sviluppare ma non la vediamo.
Oren- Riguardo a quali valori avrà questa coscienza?
Non c'è, esiste soltanto riguardo ai soldi.
Oren- Allora cosa succederà?
Danaro e magari controllo, non hanno niente da riconoscere e apprezzare.
Oren- Verso dove andiamo come umanità?
Andiamo verso una nuova misura di coscienza, verso un livello superiore di coscienza a cui vogliamo arrivare, non l'uomo educato, lo scienziato o una persona che vive in famiglia come un robot soltanto, che semplicemente fa delle azioni, con due figli in mezzo, deve pagare cose la casa, tutto questo coi figli anche.
Oren- Ma quali sono i valori, qual è la morale?
Quali valori? Tutto questo è morto.
Oren- Dico questo punto che è morto.
Noi stiamo implementando tutto questo perché la società deve avere una struttura.
Oren- Precisamente, è ciò a cui voglio arrivare. C'è un livello in cui le persone si mangeranno fra loro, perché è tutto fuori controllo.
No, non qui... da dove emerge la saggezza della Kabbalah, precisamente in questa generazione.
Oren- Cosa dovrà fare la nuova generazione?
Avrà una nuova coscienza.
Oren- Parleremo riguardo a questo, con cosa ha a che vedere?
Si deve sviluppare, in futuro, una coscienza vera per la prima volta nella storia dell'umanità.
Oren- Qual è la coscienza vera?
Che io devo misurarmi riguardo a tutta l'umanità. Io da una parte sono il più grande di tutti e devo essere un esempio per gli altri, di come comportarsi riguardo agli altri, colui che dà, che dona e aiuta, da un’altra parte devo sentire che sono il minore, il più piccolo di tutti. Ma, con la mia natura animale, per cui non mi interessa nulla, non prendo in considerazione nulla, sono soltanto i miei desideri quelli che prevalgono, perché fa parte della mia natura. Con queste premesse, in mezzo a questo, noi costruiremo una piattaforma dove ci troviamo adesso, al nostro livello, che è un livello minore, meno del livello ideale, da qui vogliamo arrivare al raggiungimento dei gradi più elevati da parte dell'umanità.
Oren- Questa è una fase importante che viviamo?
Questo è un livello di coscienza e di morale assoluto, perché parliamo di due aspetti che sono in contrasto, contrari alla natura e vogliamo, al di sopra di questo, creare una cosa diversa che per adesso è soltanto il desiderio di soddisfazione a discapito degli altri. Sono 125 gradi, come dice la Kabbalah, su cui dobbiamo innalzarci.
Nitzah- Qui lei spiega che ci sono 125 livelli uno sopra l'altro. Da una parte è un sistema ideale riguardo al quale la società ha creato la coscienza, ha misurato dove sono io riguardo a questo sistema sociale.
Sì.
Nitzah- Questo è stato l'uomo fino adesso.
E quello ancora si sviluppa. Si sviluppa ma vive ancora in questo livello.
Nitzah- Questo è il punto dove siamo adesso, ma lei sta dicendo che il sistema non agisce realmente, per questo vediamo che qualcosa manca e vogliamo creare un sistema nuovo, più sviluppato che dice: qui ci sono ideali nuovi. Cercheremo di capire cosa sono, non sono ideali sociali, ma cosa sono? Cercheremo di capirlo. E anche la coscienza, qua nel sistema interno, passa anche per una evoluzione cercando di migliorare questo sistema in un sistema migliore, nuovo. Allora vogliamo capire qual è il sistema nuovo e come possiamo descriverlo.
Posso descriverlo come un sistema della natura. Prima non era della natura ma artificiale, quello che creiamo per noi stessi: gradi di morale e di coscienza. Oggi ciò che dobbiamo fare, come la natura, è misurare questo e analizzare la natura dell'uomo, non soltanto la nostra ma ciò che riceviamo dalla natura e cosa essa esige da noi. Il contrasto fra questi stati o gradi, livelli, è quello che dobbiamo analizzare e creare come nuova coscienza.
Nitzah- La nuova coscienza non è una cosa sociale?
No, è spirituale.
Nitzah- Spirituale, basata nelle leggi della natura?
Cos'è la morale spirituale? Questo significa ciò che deve essere accettato e che esiste in una società completa, quando è integrale, connessa, secondo leggi stabilite per l'unità di un solo corpo. E questo si chiama divinità, spiritualità. Vale a dire: se io considero una società o l'umanità come un solo sistema, così come diciamo “il primo uomo”, dove tutti sono connessi e si riempiono fra loro, ognuno sente che avanza fino ad arrivare al riempimento completo. Questo sistema riguarda me e si chiama sistema spirituale. È dove esiste la forza di solidarietà in cui ognuno si riempie, dona all'altro, si chiama Dio questa forza superiore è il Creatore, perché io non posso stabilire questi valori in nessun altro modo, con nessun’altra fonte. Riguardo a questi valori, costruisco il Creatore. Per questo lo si chiama Bo-Rè, Vieni e Vedi. Riguardo a questo ideale nel sistema in cui c'è solidarietà mutua, riguardo al sistema, dentro di me misuro la mia coscienza. Quindi ci sono nuovi valori che non c'erano prima nella storia dell'umanità, perché sempre misuravamo l'uomo o ci analizzavamo rispetto ad un livello diverso di ego. Qui è il contrario: vediamo e misuriamo il nostro livello di ego, rispetto ad un livello che è al di sopra dell'ego. Dall'odio all'amore, da ricezione a dazione.
Nitzah- Allora la coscienza che si sviluppa nella nuova generazione è una coscienza spirituale che cerca altre cose e sceglie altri elementi o è la morale che va cambiando?
Qui noi stessi costruiamo una nuova società. Secondo questo sistema cominciamo a costruire fra noi tutti una nuova realtà, negli anni vediamo che esiste una relazione nel mondo, un sistema di interconnessione. Tutta la società si trova dentro questi valori, è una nuova relazione, una connessione diversa, così sentiamo una nuova realtà. Misuriamo e cerchiamo tutto secondo una relazione corretta fra le persone, da una parte in modo egoistico, questa è la base, ma al di sopra di questo creiamo una cosa nuova, che è una coscienza nuova, un riempimento diverso.
Oren- Voglio fare ordine nella mia mente: ho capito che quello che si chiama nuovo nel nostro tempo, ciò che si sviluppa nella gente è un desiderio grande di soddisfazione a discapito del prossimo, questo è il nostro stato di oggi. A parte questo, dobbiamo sviluppare un sistema diverso che è al di sopra di questo desiderio, che è fare del bene agli altri. Il desiderio iniziale di soddisfazione a discapito degli altri, è quello che ci porta al futuro, che è una cosa al di sopra di questo, è dare soddisfazione a tutto il sistema, a tutta l'umanità, vorrei capire questa prospettiva di coscienza nuova, che lei chiama spiritualità o coscienza spirituale verso cui vogliamo andare. Per capire ciò che lei mi dice vorrei sapere qual è la differenza fra la percezione di oggi e quella futura, cioè fra la prospettiva futura e la percezione di cultura, di religione che c'era in passato. Lei ha spiegato che c'è un punto verso il quale dobbiamo andare e tutti gli uomini saranno come un solo corpo con tutta l'umanità, questa è una cosa completa, perfetta. Questo è il futuro, diciamo noi siamo tutti qua, tutta l'umanità, questo si costruisce al di sopra di cosa? Senza approfittarmi, ma su cosa?
Riempire l'altro, fare il bene degli altri.
Oren- Allora, ognuno vuol fare il bene di tutto il sistema. In questo campo lei ha messo Dio in un luogo...
Ti spiegherò una cosa facile: per riempirmi io devo ricevere il tuo desiderio.
Oren- Cosa significa questo?
Al contrario: io non saprò come riempirti. Devo ricevere da te la tua interiorità, il tuo desiderio, i pensieri, per poterli riempire, anche riguardo alla signora (Nitzah), devo ricevere da lei tutti i desideri e pensieri per riempirla, e anche tu verso di me e anche ognuno così, successivamente. Da tutto ciò ne consegue che noi siamo immersi l'uno con l'altro in un solo pensiero e in un solo desiderio, costruiamo dentro questa immersione, un solo desiderio e un solo pensiero che si chiama il nuovo uomo. Come si chiama questo? Uomo, perché in quale modo chiameremo questo pupazzo che costruiamo? Ci sono i desideri di tutti e non soltanto il desiderio ma l'immersione, l'inclusione dei desideri l'uno nell'altro.
Oren- L'inclusione in questo pensiero, di uno e degli altri, tutto ciò insieme.
Sì, di tutti. Quando ognuno vuole riempire l'altro si forma un corpo perfetto, completo, che si chiama Dio.
Oren- Cos'ha a che vedere questo con la coscienza spirituale che si deve sviluppare?
Tutti devono mantenere questo atteggiamento, proteggerlo, essere immersi in esso, perché il nostro ego cambia sempre e noi tutto il tempo dobbiamo rinnovare l’atteggiamento.
Oren- Questo elemento si deve rinnovare?
Sì. Creeremo ogni volta un nuovo Dio.
Oren- Dov’è la coscienza, quella della descrizione?
Il contrasto fra quello che è il mio io e il noi è quello che dobbiamo rinnovare, perché l'ego nostro, il nostro desiderio, tutto il tempo cambia.
Oren- Vediamo se capisco: la relazione perfetta fra tutti che è il futuro verso cui l'umanità deve andare, si chiama Dio o Elohim, tutti noi sentiamo tutti e così, successivamente come uno solo, come individuo mi misuro riguardo a questo elemento, questa relazione è ciò che mi sviluppa una nuova coscienza?
Fino al punto in cui tu sei incluso in tutto questo sistema generale con l’io non come individuo, ma con un io incluso in questo sistema generale, uno stato che si chiama Gmar Tikkun, la fine della correzione o adesione.
Oren- Allora questa è una cosa perfetta, una perfezione che dobbiamo sviluppare?
Sì.
Oren- Allora, ho capito ciò di cui lei parla, arrivare a questa meta finale. Adesso c'è una corruzione che sta distruggendo tutto e sembrerebbe che la coscienza sia sepolta da qualche parte, non ci interessa nulla tranne l'interesse particolare per ogni elemento della vita.
Sì, questo è lo sviluppo.
Oren- Da questo punto, si vede che della coscienza dell'umanità nessuno si ricorda nemmeno che esiste.
Sì, perché tu hai eliminato queste vacche sacre.
Oren- Come possiamo andare verso il nuovo livello, dove vediamo che c'è una struttura inversa, dove sentiamo tutti e quello che loro pensano, sentono, e vogliamo unicamente fare il bene? E’ come l'antitesi di ciò che siamo adesso.
Sì, e senza avere nessun beneficio per noi.
Oren- Cosa ci porterà a questo punto?
Il riconoscimento del male ci porterà verso questa meta. Noi vogliamo fare di più, anche attraverso la storia dello stato attuale, dobbiamo creare dei valori nuovi e non c'è niente da imparare dal passato, tranne che la nostra coscienza deve essere diretta verso un livello ideale, questo livello ideale che deve prevalere nell'umanità è che tutti apparteniamo a un solo corpo, come le cellule del nostro corpo, ogni cellula è in relazione con tutto il nuovo corpo integrale.
Oren- Cosa riceverò come soddisfazione e piacere da questo?
Sentiremo la vita di tutto il corpo e quando ci connetteremo attraverso i nostri desideri e pensieri, insieme, ci sentiremo in questo uno, sentiremo quello che si chiama Anima. Questa anima si chiama Elohim o la Forza Superiore o il Creatore. Questa vita sarà eterna perché sarò incluso in tutti e così sarà per ognuno di noi. Allora il livello animale precedente, con tutta la cultura e la coscienza del passato, è morto. Semplicemente era la base indispensabile per arrivare a creare, oggi, questa nuova coscienza, con i nuovi valori, con tutto questo io costruisco, creo, il Creatore, per questo si chiama Bo-rè, Vieni e Vedi, allora io voglio essere come Lui, senza di Lui io non esisto.
Oren- Oggi sembra che l'uomo non si preoccupi nulla, non ha timore di nulla, non gli interessa se lo scoprono per aver fatto qualcosa di cattivo, se va in galera, non gli interessa di ricevere qualche punizione da Dio, né di questioni sociali o morali, non c'è nessuna minaccia che faccia sì che l'ego non aumenti.
Sì, quest'uomo ha ragione, è scritto: “bene, critica chi mi ha creato”. Io sono arrivato a questa coscienza, tutto è stato fatto, tutto è stato prestabilito dalla natura.
Oren- Allora se non ci sono i conti, se non si preoccupa per nulla, né di pressioni né di dogmi, non fa i conti con niente. La situazione futura, dove lei dice che sarà un uomo perfetto perché sarà in relazione con tutti gli altri esseri umani, cosa farà a mantenersi là?
Il suo riempimento sarà maggiore, il suo raggiungimento sarà la coscienza reale, vera, di non essere come il peggiore animale ma si misurerà secondo la divinità sarà come tutto il sistema, quando realizza questo, entra in equivalenza con Lui, col Creatore, non sarà come un corrotto, un criminale, sarà come il Creatore, sarà lui che gestisce questo sistema.
Oren- Allora non avrò timore di nient'altro se non del mondo a venire?
L'ego è maggiore, perché sarò il più grande della società.
Oren- Quale sarà il riempimento che farà completo questo?
Sarò come il Creatore, la divinità. Capisci o no?
Oren- No.
Se io sono incluso in questo sistema, posso governarlo, raggiungo la forza e la potenza che c'è nel sistema. Io lo raggiungo e anche tu e tutti. E nessuno influenza l'altro, non disturba nessuno ma io raggiungo questo, quindi assorbo tutta la Creazione in me, è l'ego più grande che ci possa essere ed è esponenzialmente maggiore. E così avanziamo, qui realmente è la coscienza massima, non c'è più di questo. Arriveremo a questo.
Oren- Rav Laitman, grazie mille. Penseremo molto riguardo ciò che lei ha spiegato perché sembrerebbe una rivoluzione nella percezione di tutto quello a cui noi siamo abituati a pensare, a misurarci. E come agire, quali sono le nostre mete come società, come umanità? Mi può dire in una frase come devo pensare su questo o come poter spiegare tutto ciò riguardo alla coscienza futura, cos'è?
L’uomo attraverso la società prende i suoi valori e misura la sua coscienza rispetto al Creatore, Elohim, che è il Perfetto, come deve essere la società corretta.
Oren- Grazie, arrivederci.
(Fine della conversazione)