Nuova Vita
Conversazione numero: 44
Amore incondizionato
Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 30/07/2012
OREN: Buongiorno, benvenuti a questa serie di conversazioni con Rav Laitman, buongiorno a tutti, buongiorno Nitzah, siete in questo studio, dove impariamo come vivere bene, come vivere meglio, come cambiare la nostra vita da mera sopravvivenza, con tutti i tipi di problemi, in una realtà in cui si possono vedere cose buone, in cui c'è amore. Impariamo da Rav Laitman come creare questa realtà, prima di tutto nella nostra relazione di coppia, poi per tutto il resto della vita. Nella discussione precedente abbiamo sviluppato un tema che vogliamo continuare, Nitzah ci può presentare cosa abbiamo fatto fino adesso e verso cosa vogliamo avanzare.
NITZAH: Nella conversazione precedente abbiamo parlato delle differenze, in particolare della differenza che c’è tra quello che vogliamo e quello che troviamo, questa differenza ci causa sofferenza, dolore, c'è differenza tra quello che cerchiamo e quello che troviamo, allora, per costruire questo amore corretto tra di noi dobbiamo relazionarci con la nostra realtà, nella vita di coppia in questo caso, come per quello che vogliamo trovare in questo momento, è qualcosa di cui la volta precedente abbiamo parlato, però ci siamo resi conto che ci manca un processo. Che cos'è quello che dobbiamo fare esattamente perché questo succeda?
Dobbiamo relazionarci con questo in maniera adulta, l'amore non è semplicemente che io voglio qualcosa, questo realmente non è amore, amore è quello che costruiamo, cioè che andiamo a costruire amore, facciamo amore, in questo modo, ed arriviamo a questo, amore vuol dire che ognuno rinuncia a sé stesso per potersi connettere con l'altro e l'altro anche fa la stessa cosa per connettersi con lui, questo campo in comune nel quale costruiamo sulla rinuncia reciproca, considerando l'altro in forma reciproca, questo è il campo nel quale sentiremo l'amore, questo sentimento in comune che proveremo in questa rinuncia l'uno per l'altro, è chiaro come in questo cerchio ci si connette, che ci sia un'area in comune in questo cerchio tra loro.
NITZAH: La volta precedente tu ci hai dato l’inizio di qualche cosa, ci hai detto: “Immaginatevi che la coppia è realmente perfetta in tutti i campi” nelle sue qualità, nella forma in cui agisce, nel modo in cui si comporta, immaginate che tutto sia perfetto. Da dove viene questa perfezione?
Per il fatto che lo facciamo, perché lo amo, perché sennò non sarebbe perfetto, cioè noi ci dirigiamo all'amore da una parte nel tenere conto dell'altro, e rinunciare per il fatto che io arrivo con sforzi, con esercizi in ogni tipo di azione, gradualmente, non è che immediatamente mi viene questa sensazione, io so che in questo modo devo guardare, devo fare così, devo rinunciare, rinunciare a me stesso e ricevere dall'altro, nella stessa misura in cui io rinuncio a me, faccio in me un campo e allora ricevo dall’altro, allo stesso modo, così io apro un terreno e lui anche lascia un terreno perché io possa entrare in lui e lui in me, e così questo campo in comune, in me per lui e in lui per me, questo è quello che si chiama la famiglia. Solo questo è in realtà il concetto di famiglia, questo campo in comune, nel mio cuore c'è posto per lui e nel suo cuore c'è posto per me.
NITZAH: Io adesso vedo che qui ci sono due dimensioni, una è quella che c'è nei miei occhi che mi immagino che sia tutto perfetto e conformemente me lo vado a immaginare e si costruisce così in me qualche tipo di sensazione, di sentimento, e adesso questa sensazione io devo investirla. Cioè per me questo è difficile, non capisco come questo sentimento cresce in me, come posso investirci.
Nella relazione con lui, come se fosse perfetto, come una persona perfetta. Quello che tu vuoi è quello che tu vedi in lui, con un'immaginazione guidata, maneggiata, allora così si risveglia in te un sentimento.
NITZAH: Quale?
Un sentimento di allegria, felicità eccetera, così come in questo caso allora io così lo vedo perfetto e mi dà una sensazione di allegria molto, molto grande, di calore, di relazione, qualcosa così, come qualcosa di molto vicino a te.
NITZAH: Cioè, allora questa allegria, questa felicità che si costruisce in me io la passo al mio partner? Come? Perché io dico così a voce alta quanto gli do valore, quanta felicità mi dà.
No, no, no, non che sia così..., cioè tu sai magari, tu vuoi arrivare all'amore per mezzo di esercizi razionali, realmente così, tu vuoi arrivare a questo, c'è qualcosa così che è come un inizio, è la base dalla quale ci si trova per cominciare con questa stessa sensazione, questo sentimento, questa inclusione, questo calore, tutto. Cioè viviamo insieme, che cosa dobbiamo fare con i bambini, la famiglia? Voi volete veramente arrivare a questo? Allora voi dovete, tu devi arrivare al fatto che parli di questo, e costruisci realmente questo, non si tratta di rimanere impressionati, perché ognuno si va a preoccupare per l'altro e questo veramente ti sfinisce, uno invece deve sentirsi libero, non deve sentirsi sfinito, deve sentirsi libero, è come quando ci troviamo in casa della mamma per esempio, diciamo così, perché la madre nel nostro mondo è un esempio di amore senza nessuna condizione. Se io rinuncio a me stesso e ricevo l'altro come perfetto, questa è la mia relazione, cioè io cerco di vedere in lui che tutto è perfetto, allora cercare di relazionarsi così come la mamma si relaziona coi figli, relazionarsi così col partner, io mi relaziono con lui e lui con me, come a una persona cara.
NITZAH: Quest'azione costruisce un luogo nel mio cuore e un luogo nel suo cuore.
Sì, perché si fa per mezzo della rinuncia e allora così lascio uno spazio.
NITZAH: Cos'è questo spazio?
Tu rinunci alla critica in questo posto e questo posto si riempie di amore.
NITZAH: Immediatamente ho capito qualcosa, la critica è uscita prima perché c'è una differenza tra quello che si trova e quello che è, allora in questo luogo sta la critica perché una volta è così, una volta è cosà, ma quando vado al di sopra della critica e immagino già questo stato richiesto, salgo al di sopra della critica e allora non c'è da criticare perché vedo uno stato perfetto, non ho più lamentele. Questa è la rinuncia della quale si parla?
Sì, non c'è, non ho niente più da dire all'altro, quindi non c’è lamentela.
NITZAH: E questo, il fatto che io rinuncio alla mia critica crea per questo una differenza.
Sì, tra quando critichiamo e quando rinunciamo, sopra tutte le trasgressioni tu scoprirai l'amore, al di sopra di tutte le trasgressioni, l'amore non ha critica, non ha nessuna critica. Noi dobbiamo fare esercizi, e vediamo fino a che punto, se arrivano problemi, fino a che punto arriva uno stato perfetto, tutto sarà scoperto in maniera differente, andate a vedere, vedrete fino a che punto questo amore, che andrete a costruire fra di voi, fino a che punto veramente nella casa, nei bambini, tutto sarà ordinato, davvero, darà luce davvero alla vita e non mancherà niente, né denaro, né salute, casa, bambini, tutto immediatamente, veramente sentirete come le cose cominciano a regolarsi e andare a posto.
NITZAH: Perché è così tanto difficile per le persone rinunciare alla critica?
Per l'ego! Uno vuole sentirsi più alto, che ha sempre ragione, questo è solo ego.
OREN: C'è una definizione, io l'ho capita però non so come realizzarla. Tu hai detto che questo processo non deve essere pressante, hai detto che uno non si deve sentire pressato da questo ma deve sentirsi libero come in casa della mamma.
Sì, perché adesso mi preparo prima di entrare nell'appartamento, mi fermo e dico che non voglio vedere me stesso, rinuncio a me stesso, faccio questa rinuncia per lei, perché veda fino a che punto sono un eroe, io non grido, non litigo, non mi arrabbio con lei, niente. Non è così, no? Perché? Perché così fa tua madre per mostrarti il suo amore, lei ti ama e niente di più, tu gli puoi ballare sulla testa e lei ti ama lo stesso. In questa maniera, bisogna arrivare a una relazione così.
OREN: Allora cosa devo fare prima di entrare in casa, prima di entrare nell'appartamento?
Devi arrivare con amore ad ogni cosa, lei è perfetta, io la amo.
OREN: Se continuiamo con questo esempio della casa disordinata, allora lascio questa immagine che la casa è disordinata.
Diciamo che se tu lo volessi molto, davvero tanto, succederà. Allora abbiamo chiarificato questa relazione, diciamo non siamo come psicologi, allora parliamo di amore, qui allora voi cominciate, entrate per la prima volta al vostro appartamento in comune, fai finta che prima non siete mai stati insieme in questa casa in comune, il dormitorio dove si sta insieme. E allora tu remeresti nel disordine? No! Ti fisseresti nel disordine? No! Non importa, tutto così è un sogno e tutto è perfetto ognuno gode dell'altro e niente di più, quello che c'è al di fuori nell'esteriorità non importa, allora è il contrario.
OREN: Se tu vuoi ordinare tutto?
No, no, no, no, dopo.
OREN: Entrare è immaginarmi qualcosa così, perché no?
Sì, magari così, magari vivere in questa immagine che arrivare al disordine, vederlo e non essere d'accordo. Il disordine c'era anche nei primi giorni che eravate insieme, però prima c'era amore e non ti importava niente, solamente tu accettavi lei e basta.
OREN: Allora adesso io non ho questo sentimento, allora…
Allora risveglialo, devi smettere di fare critiche, torna a questa immagine del passato, prima c'era amore non c'era disordine, c'era solamente lei, cerca adesso di vederla così, tu vuoi solamente lei e del resto delle cose non ti importa.
OREN: Allora, questa preparazione io la faccio prima di aprire la porta e di entrare in casa.
Sì, e questo è rinunciare alla critica, all'ego che è cresciuto da una parte e d'altra parte, sopra di questo tu vai mettere l'amore che sentivi, qualche volta lo senti moltiplicato varie volte, tu al posto del disordine vuoi sentire amore, questo è nella stessa misura.
OREN: Questo è quello che si chiama sopra tutte le trasgressioni scoprirai l'amore.
Ascolta quello che tu hai detto! Il resto è solo esercizio.
OREN: Ok, io voglio realizzare questo, e allora?
Anche da parte sua deve essere fatto.
OREN: Allora, diciamo dopo questa lezione io voglio tornare a casa e fare questo
Fallo!
OREN: Allora, se immagino quello che tu hai detto di fare, io torno a casa, voglio entrare a casa e comincio a pensare. Prima di tutto ho capito che non devo pensare che la casa sia disordinata.
No, non prepararmi a questa casa disordinata, no!
OREN: Ok, non penso niente di questo. Solamente, che penso?
Al fatto che arrivi a casa e vedi qualcuno che veramente ti aspetti in casa, è qualcuno… è la persona..., non so come dirtelo, è la fonte della tua vita, la persona che ti capisce, la persona che si preoccupa per te, la persona che può sempre aiutarti, immagina questo.
OREN: Ok. Questa è l'azione, questa deve essere la preparazione?
Sì. Hai visto o no, che la casa è disordinata? L'hai visto o no? Ti ricordi quando ti sei sposato, ti ricordi? Voi ricordate quando siete arrivati da me? Diciamo, io allora ho visto una differenza tra qualità, tu come esigente e lei completamente differente, libera, con le sue danze, coi suoi disegni, con tutte le sue cose. Eri ordinato, secco, esigente e lei al contrario, io ho visto questo e ti ho detto “Pensa”. Ok, allora adesso è arrivato il momento di pensare. Allora perché hai rinunciato a questo? Io vado a ricoprire questo in un certo modo.
OREN: Dimmi adesso che siamo nello studio e parliamo come...come qualcosa di...
Noi andiamo a fare tutto il tempo esercizi e andiamo a sentire che la vita è un campo di esercizi, che tutto è stato dato in modo che tu possa lavorare su te stesso, e con questo si arrivi all'amore incondizionato, tutta la vita è un'ascesa e allora vedi che ogni cosa ti viene data perché tu lavori sopra la correzione e se arriva all'amore tra di voi, già abbiamo parlato di questo, immediatamente si apre una sensazione nuova, un senso addizionale per sentire questo mondo nuovo.
OREN: Torniamo a prima di entrare in casa, a quando parliamo qui nella lezione, io scrivo queste cose che cerco di leggere prima di entrare in casa, allora tu non mi stai guardando per dirmi immaginati questo e questo, non mi stai preparando prima che entri in casa, allora.
Immagina che io stia accanto a te, tutto il tempo, se questo ti aiuta, fallo.
OREN: Diciamo che sono sicuro di non riuscire a fare quello che mi hai detto con la stessa potenza di quando me lo dici adesso, allora chi mi dice che è possibile?
Magari è al contrario, magari vai a esplodere dopo cinque minuti che entri in casa, ti sforzi, e dopo cinque minuti vai a distruggere tutto.
OREN: Magari, diciamo che io ho successo nel fare qualcosa.
Abbiamo bisogno di cercare fino alla fine di avere successo in una certa percentuale, di provarci.
OREN: Ok, io comincio adesso questo processo.
Prima di tutto, parliamo di qualcosa di reciproco che anche lei sta già facendo questo lavoro.
OREN: Allora io domando, tutto si ascolta molto bene, si sente molto bene, solo che mi sembra troppo grande per me, tu hai disegnato una specie d'immagine come al 100 % ci si disconnette dalla realtà e al 100% si costruisce questa immagine, sono sicuro che, quando usciamo di qua, non avrò successo in questo. Tu mi puoi descrivere un piccolo esercizio, mi puoi dare un piccolo esercizio, come se dessi un gioco a un bambino di due o tre anni? Dammi qualcosa per il primo grado, per iniziare, perché altrimenti non avrò successo.
Annotati questo, ogni giorno, segnati questo: ogni giorno quando torno a casa c'è tra di noi un accordo in questo, un consenso in questo?
OREN: Che cos'è questa domanda? Che cosa mi stai domandando?
Diciamo, se lei non ti prepara qualcosa o magari le tue ciabatte non stanno all'entrata o qualcosa di simile, diciamo che tu le ciabatte le hai tirate al lato della doccia e non stanno al lato dell'entrata, allora questo ti fa esplodere e da questo cominci la discussione, allora rinuncia alle ciabatte all'entrata.
NITZAH: Lui deve ricordarsi perché fa questo di proposito?
Sicuramente, quando lui arriva finalmente a questa famiglia perfetta, per mezzo di questa famiglia perfetta lui e lei insieme vedono un mondo nuovo, integrale, bellissimo, equilibrato, in armonia come in casa, nella famiglia. Allora io rinuncio alle ciabatte, alle ciabatte messe in ordine all'entrata di casa è realmente come se stessero accanto alla porta, esattamente così come vuoi che stiano, tu te le immagini così. Anche se le cerchi cinque minuti e poi le trovi una nella doccia, una dall'altra parte, che cosa succede in questi cinque minuti? Tu fai uno sforzo, ti prepari per fare questo esercizio, devi godere di questo: fino a che punto lavoro adesso, sono così diretto verso la correzione e con questo arrivo a un proposito molto elevato.
OREN: E qual è questa meta elevata? Cioè, questo arriva dai nervi?
No! No no no no, tu prepari te stesso, non è questione di nervi, qua non c'è nessuna sorpresa per te.
OREN: Io inizio a cercare cinque minuti qui e là quello di cui ho bisogno.
Tu vai.
OREN: Cosa pensi che in questa ricerca, non mi arrabbio?
No, al contrario, tu ne godi, perché tu godi di più, fino al punto che tu adesso puoi lavorare per questa meta.
OREN: Che cosa dice uno a sé stesso?
Come quando si cerca una roba, in ebraico …......... nella notte di Pesah. Qual è la differenza tra il fatto che trovo una ciabatta qua e una ciabatta là o all'entrata di casa come vorrei io, e obbligo lei a lasciarle lì, qual è la differenza? La differenza è completamente in me, nella mia rinuncia, se io rinuncio annullo il mio ego, allora non mi importa dove stanno le ciabatte. Allora che cos'è quello che io penso quando le cerco? Io lavoro sopra il mio ego per avvicinarmi all'amore.
OREN: Diciamo che è quello che penso, magari lo vado ad annotare.
Io sono l'uomo che supera sé stesso, va sopra l’ego, al posto di questo, dentro il mio ego lascio lo spazio per la connessione, per trovare l'amore e, per mezzo di questo, arrivare alla costruzione di un mondo perfetto, lascio spazio nel mio ego, noi adesso costruiamo insieme la forma dell’uomo, di Adamo ed Eva.
OREN: Adamo ed Eva, quante parole si possono dire su questo.
Io ti dico cerca, se ti prepari correttamente, andrai a godere di ogni tipo di cosa che cerchi.
OREN: Cioè, così magari trovi le ciabatte accanto alla porta.
Sei deluso. Io ti dico, vai a sentire fino a che punto questa rinuncia aggiunge all'amore sapore e gli dà esistenza, dà senso, sensazioni, sennò non succede, per questo la natura ci regola, ci dà l'ego ed è un aiuto contro. Possiamo arrivare a questo tipo di rinuncia e sopra di questo all'amore, è impossibile farlo in forma differente. Una persona nella coppia, col suo partner, con l'amico non importa, in ogni luogo usa lo stesso metodo, perché l'ego è unico e sopra a questo si deve lavorare fuori dall'ego non importa dove si trova nella coppia, con gli amici, nel mondo, non importa.
OREN: Perché tu hai detto che io sono l'uomo, supero il mio ego e al posto di questo lascio un posto nell'ego per la connessione, per trovare l'amore.
Diciamo al posto di discussioni o conflitti, diciamo in questo posto ci sarà la connessione ci sarà l'amore.
OREN: Perché?
Perché non c'è altro posto per i sentimenti, il desiderio è unico, in questo stesso desiderio dove c'è stato odio si va a ricoprire con amore, prima la rinuncia e poi l'amore.
OREN: Perché se io rinuncio alle ciabatte, alle scarpe, perché vado a trovare l'amore?
Non immediatamente, la rinuncia sopra al tuo ego che sono le ciabatte al loro posto, tu rinunci a questo, tu rinunci al tuo io, alle tue esigenze, perché, al posto di queste ciabatte, tu vuoi godere della connessione con lei.
NITZAH: Allora, se esprimiamo un giudizio, io rinuncio a questa parte per poter guadagnare l'amore.
Cioè, tu rinunci al desiderio, al piacere che hai nel desiderio di trovare le scarpe al loro posto, ordinate, non voglio lamentele su di questo, io rinuncio a questo, non voglio questo, così ricevo un'opportunità di rinunciare al mio ego e riempirlo con una buona relazione con lei, perché al posto di questo desiderio, la relazione con lei la riempi con amore, cioè io riempio lei con Hassadim, con Misericordia, con una buona relazione, dopo, da parte sua in forma reciproca arriviamo al fatto che mi riempio con l'amore, è così in ogni desiderio egoista nostro, e quando questo si riempie d'amore, invece delle ciabatte al loro posto, fino a che punto io godo di mettere i piedi nelle ciabatte quando arriva l'amore al posto di questo? La misura, l'altezza, il piacere che io sento nell'amore va a essere moltiplicato per 613 volte di più di quello che era il piacere che c'era nel trovare le ciabatte al loro posto.
OREN: Questo è quello che devo sentire? Che cosa devo sentire?
Devi sentire piacere e questo piacere si va a chiamare amore. Adesso, qual è la differenza tra l'uno e l'altro? Questo anche è amore, le comodità è un certo tipo di amore, l'altro è amore, solamente che l'amore per le ciabatte al loro posto è un amore a livello corporale, a livello animato, questo amore invece è a livello parlante, un livello più elevato, una relazione più elevata.
OREN: Non ho capito cos'è che devo sentire.
Devi sentire riempimento, soddisfazione.
OREN: Di che?
Per il fatto che rinunci al piacere delle ciabatte al loro posto, invece di questo senti che non necessiti di niente, sei così come un giusto e misericordioso e non hai bisogno di niente, sei disposto a rinunciare, cioè è come se non esistessi, ci sono le ciabatte o non ci sono le ciabatte, non esistono, questo desiderio è completamente neutrale, adesso tanto io quanto lei capiamo che cos'è quello che si è fatto, che cos'è quello che ha fatto lei per me, che cos'è quello che ho fatto io per lei e allora arrivo a uno stato con lei che è fuori di questo, rinuncio al mio desiderio, invece delle ciabatte al loro posto, arriviamo all'amore e alla dazione reciproca.
OREN: Non ho capito.
Diciamo, dopo di questo immediatamente senti che anche lei deve rinunciare a qualcosa, allora che cosa vai a fare? Lei ti prepara le ciabatte accanto alla porta di ingresso come tu vuoi? Così quando torni a casa le trovi lì, ti metti queste ciabatte e allora dici: “Uhau, finalmente! Sei migliorata, dopo 20 anni che siamo sposati e finalmente...” Vai a dire questo? No! Perché tu hai rinunciato a questo, adesso vedi che lei ha lo ha fatto per te, anche se tu veramente non ne hai la necessità, rinunci a questo, però adesso vuoi dare piacere a lei. Allora, ne risulta un incontro nel mezzo per risvegliare l'amore e non importa le scarpe o le ciabatte ci sono o non ci sono, non si sentirà la necessità, questa già è una relazione di un altro tipo. Tutte le azioni nella relazione tra te e la vita, tra te che stai al di sopra della rinuncia, stai al di sopra della necessità reciproca, lei ti deve dare e tu devi darle, tutto già si trova in Hassadim, voi fate questo per mostrare all'altro la relazione e perciò ricevete uno dall'altro, veramente non hai bisogno di niente, però per mostrargli la buona relazione che vuoi da lei, allora ricevi da lei e lei fa lo stesso da te, lei riceve da te perché deve dimostrati fino a che punto ti ama e così ricevete uno dall'altro, non perché godete della cosa in sé stessa, ma perché con questo donate piacere all'altro, questo è quello che si chiama ricevere per la dazione.
OREN: Però, l'hai detto forse in un modo diverso. Tu hai detto, faccio un riassunto, mi hai detto: preparati per rinunciare alle ciabatte al loro posto, preparati per questo. Mi sono preparato, ho rinunciato, lei ha sentito questo?
No, lei ha sentito che tu con allegria stai cercando le scarpe e le ciabatte al loro posto. Rinuncia ai nervi, rinuncia solamente alla rabbia, togli questo dal tema.
OREN: Non mi lamento di non di trovare le ciabatte al loro posto, lei vede questo e si impressiona del fatto che io rinuncio così, per cinque minuti cerco con allegria le ciabatte e il giorno dopo o una settimana dopo, entro nella stessa casa, con la stessa signora e le scarpe saranno al loro posto. Allora, la mia conclusione è, che mi dico: tu hai aspettato 20 anni perché le ciabatte stessero al loro posto e non stavano al loro posto, allora adesso ti insegno una tecnica nuova.
No, no, no, tu?
OREN: No, no a me, tu non insegni a me, allora che cosa ho imparato? Ho imparato che rinunciare adesso a un’esigenza determinata per il desiderio di sviluppare una buona relazione con lei e quando ho questa buona relazione con lei, non ti preoccupare che le scarpe saranno al loro posto, le ciabatte saranno al loro posto.
No, no, no, questo non succederà.
OREN: Diciamo che sì, stanno al loro posto.
Non ti importa se stanno al loro posto o no, tu hai rinunciato a questo. Tu rinunci completamente a questo, per tutta la vita, che mai siano al loro posto, mai!
OREN: No, non arrivo a questa relazione, non tutto andrà bene, solamente magari il cibo no, le ciabatte no e allora non c'è relazione.
Immediatamente perché le ciabatte stiano al loro posto, dovrai fare un lavoro addizionale perché adesso tu solamente…
NITZAH: Voglio descrivere la stessa cosa, dentro la stessa casa. Io immagino che vado a rinunciare a qualcosa, però immediatamente immagino cos'è quello che vado a guadagnare, guadagno amore e completezza, così entro nella casa e tutto il tempo vedo il beneficio davanti agli occhi, per questo tutto quello che è nella casa sono solamente esercizi per allenare i muscoli e allenare l'amore tra noi due, passa una settimana, trovo le scarpe al loro posto, le ciabatte al loro posto, la mia testa dice, per il fatto che io vedo le scarpe al loro posto, allora perdo qualcosa. Perché? Perché non ho più il posto per poter lavorare.
Ah! Queste sono persone molto avanzate.
NITZAH: È un pensiero semplice.
Però dopo che tu rinunci completamente a questo, ricevi le ciabatte al loro posto come un’opportunità per continuare il lavoro, perché le scarpe che stanno al loro posto accanto alla porta di casa sono l'amore dell'altro verso di te, tu prendi questo e lo usi per ridargli l'amore, tu sei già completamente pulita e purificata dal tuo ego, perché adesso che stanno al loro posto hai un lavoro addizionale molto grande, ricevi questo e adesso hai bisogno di cercare di ridare in questa relazione di amore, nel suo stato, perché sennò ti vergognerai del fatto di ricevere le scarpe all'entrata, avrai vergogna, perché tu pensi che lui lo ha fatto per te.
OREN: Ok, come? Tu hai saltato un po' troppo in avanti, ogni volta che parli, cerco di entrare in modo emozionale in queste situazioni, perché veramente io voglio fare questo, così, ogni tre parole io mi annoto una frase di riassunto. Diciamo, l'ultima frase che ho capito è: al posto dell'amore delle scarpe al loro posto, io devo sviluppare l'amore alla persona. Questo è quello che tu hai detto?
Sì.
OREN: Allora ho qui una domanda.
Al posto di relazionarmi col mio ego, mi relaziono con lei. Se io avessi qualche macchina in casa, oppure diciamo un cane, e io cerco le scarpe e me le portano a casa e mi aspetta con le ciabatte finché non arrivo, arrivo a casa mi metto le ciabatte, è un buon cane si è preoccupato per me, questa è una relazione con le ciabatte cioè con il mio ego, col fatto che le ciabatte non stiano al loro posto io ricevo così l'opportunità di connettermi con la persona. La donna che ti prepara le ciabatte vicino alla porta per te non è una persona, ma è come l'aiutante che ti prepara le ciabatte. Il fatto che adesso tu cominci a usare tutti i conflitti per relazionarti con lei come persona, avere una relazione come Adamo ed Eva per arrivare all'amore, dal momento che questo arriva a me tutti i litigi tra di noi, li scambiamo come opportunità per l'amore e la connessione, tutte le difficoltà che si scoprono in questa maniera ci rafforzano di più uno con l'altro.
OREN: Tu cerchi di spiegarmi che la connessione con la persona mi va a dare più soddisfazione di qualsiasi altra cosa. Questo è in realtà quello che tu stai dicendo?
Certamente.
OREN: Cioè, mi poni il seguente esempio: il fatto che le ciabatte non stanno al loro posto mi dà l'opportunità del lavoro. Tu cerchi di spiegarmi che l'amore verso l'altra persona mi darà più riempimento dell'amore verso me stesso o verso le ciabatte, cioè mi va a dare un riempimento più forte di qualsiasi altra cosa. Questo è quello che cerchi di dirmi?
Sì, certamente, perché è un riempimento di qualità più alta, ad un grado differente, è un riempimento che non scompare mai, è un riempimento eterno, è una conquista del mondo.
OREN: Che cosa vuol dire un riempimento che non scompare?
Un riempimento che non scompare è l'intenzione dell'amore, cioè le ciabatte che tu hai messo ai piedi di questo scompare il piacere, ok me le sono prese e mi dimentico, il piacere è finito, il piacere di questo passa, il piacere dell'amore può esistere e crescere tutto il tempo. Perché? Perché tutto il tempo ci sono ostacoli e tutto il tempo io passo sopra a questi ostacoli, lavoro per ingrandire l'amore.
OREN: Non ho capito.
Ogni cosa al di fuori dell'amore, il piacere scompare, ogni cosa eccetto l'amore scompare, il piacere scompare.
OREN: Il piacere dell'amore no?
No.
OREN: Perché?
Perché in relazione all'amore ho sempre elementi che mi aiutano a ingrandire l'amore stesso, come un aiuto contro.
OREN: Non ho capito.
Tutto il tempo ho ostacoli, molestie, fastidi, però queste molestie mi aiutano a ingrandire l'amore ancora di più, ancora di più, ancora di più, tutto il tempo faccio sforzi per avanzare, però questi sforzi mi danno precisamente il sapore dell'amore, cioè dobbiamo entrare qui in un processo e cominciare a sentire, è impossibile senza sale e spezie, abbiamo bisogno di una serie di litigi per sentire l'amore, bisogna avere un aiuto contro, qualcosa contro quello che sento, non solamente bianco o nero, ma tutte e due insieme, un po' di allegria e un po' di tristezza che possono fare questo. Solamente nel caso dell'amore verso il prossimo in generale, ho la possibilità di poter avanzare, perché tutto il tempo mi trovo nell'elevazione del mio ego che mi risveglia e cancella questo amore che ho raggiunto e mi dà qualche tipo di pesantezza o rifiuto, odio, scherno eccetera; io posso elevarmi al di sopra di questo un poco di più e raggiungere più amore, poi un’altra volta cominciare a scoprire danni, critiche, così di volta in volta, vado avanzando.
OREN: C'è qualche limite per questo?
Non c'è limite, è senza limite.
OREN: Che cosa vuol dire, che cos'è che devo sentire?
Tu devi sentire riempimento molto più forte di quello che sentivi nel tuo amor proprio, in questo stesso posto si scopre l'amore per il prossimo.
OREN: Non capisco, è questo quello che devo sentire?
Io ricevo da te un qualche regalo, posso godere di questo, della tua relazione verso di me, che tu mi ami, posso fare un esercizio per cui ricevo questo riempimento, questo regalo, non precisamente perché tu me lo dai o perché tu lo vuoi, ma perché con questo voglio dare piacere a te. Così generalmente riceviamo un regalo, io lo apro di fronte a tutti, diciamo, tu arrivi a me la sera in casa o in qualche posto e mi dai un regalo, allora io lo ricevo, noi ci abbracciamo e poi ci sediamo insieme e siamo tutti a cena, allora, durante il tempo della cena dove mangiamo e parliamo, davanti a tutti, così viene accettato, certo, così mi hanno insegnato, è un protocollo diplomatico diciamo, allora io apro il regalo e mostro quello che ho ricevuto da te, dico fino a che punto è buono e bello, fino a che punto godo di questo, con questo io ti restituisco l'onore, l'amore, la relazione di tutti, io con questo elevo la relazione tra di noi a un grado completamente differente, non è semplicemente che mi hai regalato qualcosa, ma io mostro a tutti fino a che puto quello che ho ricevuto da te è per me importante, fino a che punto tu mi vuoi bene e fino a che punto è importante per me, non è solamente che tu mi hai portato un regalo e io me lo metto qua e via, cioè in casa e poi magari lo vado ad aprire dopo, no, lo apro davanti a tutti.
OREN: Voglio capire quello che vuol dire amare l'altro. Tu hai detto, “Esci dal tuo amor proprio per le ciabatte e avrai l'opportunità di scoprire qualcosa di illimitato, che non termina mai, un riempimento che conquisterà tutto il mondo.” L’amore verso un'altra persona è qualcosa di differente. Adesso io non ho capito che cos'è quello che devo sentire, tu mi hai detto che devo sentire amore per lei, ma che cos'è che devo sentire? Cosa devo sentire?
Come, non hai esempi di amore? Se non hai esempi dell'amore questo è un problema, perché non possiamo parlare, non è possibile parlare con la persona.
OREN: La persona ha esempi?
Sì riceviamo tutto questo dalla mamma e poi durante l'infanzia quando abbiamo il primo amore.
OREN: Allora, per mezzo di questo mi puoi guidare a capire.
Noi durante la nostra vita, durante la gioventù sentiamo vari esempi di amore, il primo esempio è la madre e anche gli altri parenti, in differente misura, è l'esempio di un amore di una persona verso l'altra, però è un amore al quale non prestiamo attenzione perché è dalla madre al figlio, però è un amore di una persona verso un'altra che la sente come una parte del suo proprio corpo, il fatto che si taglia il cordone ombelicale non vuole dire proprio niente, questo bambino rimane nel cuore della madre per sempre, se approfondiamo la comprensione di questa relazione, possiamo apprendere molto. Il secondo amore già è un amore egoista, è ormonale, quando abbiamo diciamo, oggigiorno non so, forse 14-15 anni.
NITZAH: Questo è quando tu eri giovane, adesso dicono che a 7-8-9 anni può essere.
Diciamo, va bene. Che succede, che cosa sentiamo in questo? Che immediatamente io rimango magari impressionato da una bella ragazza e vedo in lei qualcosa, è come una regina, è speciale per come parla, come cammina, come si muove, eccetera. Perché questo esempio ci arriva? Generalmente non continuiamo con questa ragazza, è molto molto strano che qualcuno si sposi col suo primo amore, è un esempio che la natura ci dà, nel tempo dello sviluppo ormonale, di come noi immediatamente diventiamo così pazzi, un po' matti, questo anche è un esempio perché si possa vedere fino a che punto l'attrazione può venire senza nessun tipo di critica, di controllo per lui, arriva prima da parte della madre verso il figlio e poi viene quest'altro tipo di amore. Questi esempi sono sufficienti perché possiamo formare una relazione con questo sentimento o questo fenomeno chiamato amore. Nell'esempio con la madre è una rinuncia completa, piena, al di là del fatto che arriva dalla natura è qualcosa di naturale, non c'è nessun tipo di sforzo, nessun tipo di superamento, è l'esempio di una rinuncia completa di una persona verso l'altra. Noi sappiamo che se cancelliamo dalla sua memoria che quello è suo figlio a lei non importerà di più, cioè la natura ci dà qui una connessione, se non c'è questa connessione non c'è l'amore, se c'è questa connessione c'è l'amore. Come possiamo costruire in forma artificiale questa connessione? Ima è la madre, Binah e lui il bambino è Malchut, come il bambino apprende da Binah ad includersi nella sua qualità, allora deve esserci questo tipo di sforzo, come fa la madre, che rinuncia in modo naturale a ogni sua comodità e vuole solamente soddisfare il figlio, il bambino, in quello che vuole, se questo bambino adesso fa lo stesso perché adesso è grande, in relazione alla sua partner, allora, questa stessa forza che c'è nella natura si va a risvegliare. Non so se è possibile dirlo a questo livello, però risvegliamo qui una forza speciale della natura perché io lavoro in modo opposto, però seguendo lo stesso cammino e allora si va a risvegliare e vedremo in questo l'amore. Da questa azione possiamo arrivare a quello che chiamiamo, nel nostro mondo, una legge “l'abitudine si converte in una seconda natura”.
OREN: Rinunciare alle proprie comodità?
Come la madre rinuncia per il figlio, io imparo da questo e comincio a relazionarmi con l'altro con amore, come la madre si relaziona con il figlio, diciamo prendo esempio da queste azioni che vengono che tornano, sono quelle che fanno assumere la seconda natura, tanto nella rinuncia come nella relazione nasce l'amore immediatamente, allora viene perché dentro la natura c'è una forza e questa forza dell'amore, diciamo della madre verso il figlio in modo naturale, di una persona verso l'amico, verso la partner, lui risveglia questo in modo artificiale e allora risveglia questo amore e scopre che rinuncia, rinuncia, rinuncia e immediatamente si rende conto che ama. Diciamo succede in varie forme o per il fatto che tu rinunci, se ti sforzi verso di lei e allora lei diventa importante per te, tutto il tempo gli vai a mettere 100 dollari,100 dollari,100 dollari tutti i tuoi tesori stanno lì diciamo, è un esempio certamente importante, poi dall'altra parte, per il fatto che io rinuncio, risveglio questa forza da dentro, questa forza di amore che si trova dentro, che sta nella natura, questa forza mi dà e questo si converte in un'abitudine in me e dopo dell'abitudine si passa all'amore, tutto è attraverso questa forza. C'è una condizione così nella natura, che uno che si relaziona con l'altro, in modo che rinuncia a sé stesso, allora sente verso l'altro amore.
OREN: Perché?
Perché è una legge, non può essere differente, perché siamo tutti egoisti, la madre che rinuncia a sé stessa per poter prendersi cura del figlio, c'è una rinuncia interna naturale, da questo viene l'amore, porta via questo bambino dalla madre in modo che non se ne prenda cura e non andrà a sentire amore verso di lui.
OREN: Non sentirà amore? E se sente amore lei, allora che cosa vai a sentire?
Vai a sentire un amore illimitato che non soffre, che ti riempie con qualche cosa, con ogni cosa che hai, che c'è qualche tipo di elevazione al di sopra della realtà, perché tutta la realtà è il tuo ego che ti va mangiando sempre più e qua tu copri l'ego e vivi al di sopra di esso.
OREN: Ok, è forte, ok.
Però in relazione alle ciabatte, allora qua noi ci metteremo d’accordo.
OREN: Sì sì sì, bisogna pensare a questo. Dicci alcune parole.
Non ho altre parole.
OREN: Molte grazie Rav Laitman, grazie Nitzah, grazie a voi. Attenzione a dove stanno le ciabatte e che al fatto che da qui si andrà all'amore, che abbiate buona fortuna.
(Fine della conversazione)