Nuova Vita 525 - Comprendere le leggi della vita

Nuova Vita 525 - Comprendere le leggi della vita

Episode 525|22 лют 2015 р.

Nuova Vita

Conversazione numero: 525

Comprendere le leggi della vita

Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 22/02/2015

Oren: Buongiorno a tutti, grazie di essere qui con noi in questa serie di lezioni con Rav Laitman “Una Nuova Vita”. Buongiorno a Rav Laitman ed a Tal. Oggi vogliamo parlare con Rav Laitman del sistema di relazioni che abbiamo nella vita, io e Dio. Abbiamo parlato di questo in diverse occasioni ed ogni volta studiamo cose nuove, emozionanti, vogliamo continuare su questo tema. Prego Tal, comincia.

Tal: Negli ultimi programmi abbiamo parlato di una direzione rivoluzionaria che la nostra vita sta prendendo, Dio si trova in ogni cosa attorno a noi, dentro i nostri pensieri, le sensazioni, qualcosa che non è facile percepire. Oggi vogliamo continuare.

Non ti capisco. Diciamo che io vado in un paese e lì ci sono leggi speciali che io non conosco, allora ogni volta mi trovo in situazioni diverse, pago multe, mi portano in luoghi in cui non voglio andare, nei ristoranti non vogliono servirmi, insomma non so cosa succede qua, tutto il tempo devo fare degli sforzi e questo mi crea problemi di salute, di nervi, in questo paese non posso gestirmi, non posso acquistare né vendere, non riesco a gestire il mio lavoro. Perché succede questo? Semplicemente perché non conosco le leggi di questo paese, questo è tutto. Così è per le persone, noi, tutta l'umanità siamo in un paese sotto il dominio della Forza Superiore, del Creatore e nessuno di noi sa come comportarsi, per questo motivo tutta la nostra vita è difficile.

Tal: Voglio chiedere su questo, ci sono delle espressioni che dicono che Dio ride di noi, questo è evidente in molte culture, quella yiddish e. tutto ciò che programmiamo Lui lo fa in modo diverso, è un paese diverso chiamato il paese della Forza Superiore che veramente ride di noi?

Siamo in una rete di forze, in un sistema che è come quando tu entri in un paese e là si comportano tutti secondo questa forza, questa rete, questa legge e quando noi entriamo là non sappiamo come comportarci, tutto il tempo ci scontriamo in varie situazioni, non entriamo dentro il sistema, è come se io avessi un computer che mi hanno dato con un programma che non conosco, non so come lavorare. Per esempio, voglio stampare e non so come farlo, non riesco a fare niente, tutto ciò che abbiamo in questo computer, tutti i programmi interni, MP3 o altro io non so come funzionano, magari ricevo qualcosa ma in un modo sbagliato o non corretto, e non so come lavorarci.

Tal: Non c'è nessuno nel cielo che ride.

No nessuno, è una rete di forze, di regole, è la natura, ed io non capisco, non capisco queste leggi e nessuno me le insegna. Vediamo che, una generazione dietro l'altra, noi non abbiamo voluto studiare per decifrarle ed all'improvviso, dopo migliaia di anni, troviamo un libro e in esso cominciamo a trovare una spiegazione di dove ci troviamo, capisci? Passeggio nelle strade di questo paese, voglio gestire ogni cosa ma non funziona niente, ed all'improvviso trovo un un libro che mi spiega quali sono le leggi di questo paese, come comportarmi, cosa fare, come devo presentarmi in un posto di lavoro o comprarmi qualcosa, oppure come gestire la famiglia e crescere i bambini. Io vedo che tutti godono, sento che ci sono persone che godono, ma io no, allora cosa succede?

Tal: Se c'è un libro così sono sicura che tante persone sarebbero disposte a spendere molto denaro per averlo.

In realtà è la storia dello Zohar. Esiste un libro così, che ci racconta di questo paese, delle sue leggi e come noi possiamo acquisirle, conoscerle, capirle per il nostro bene.

Tal: Magari ci può raccontare qualcosa per poter capire.

Questo dobbiamo studiare, ma quando trovo il libro, trovo come regolarmi in questo paese perché non è che non funzioni, sono io che non capisco queste leggi, non sono abituato a questo luogo, è come se fossi in questo mondo ma sento di non essere adeguato perché in accordo ai miei desideri, le mie qualità, le mie tendenze, mi piacerebbe un mondo diverso.

Tal: Magari un nuovo mondo.

No, no, per esempio, nel ventre della madre, il bambino è la e si sente bene, tutto è pronto, buono, lui si sviluppa solamente per mezzo di influenze positive, questo vuol dire essere adeguato al mondo in cui ci si trova, poi quando nasce noi vorremmo dargli una bella vita, ma, giorno per giorno, lui deve sforzarsi per adeguarsi al mondo. Non è semplice perché ci sono sempre limitazioni, problemi che deve gestire, allora, finché il suo desiderio cresce, questo desiderio lo disturba nell’adeguarsi a questo mondo. Quando siamo nel grembo della madre, siamo neutralizzati, ci sviluppiamo nel momento in cui nasciamo, usciamo da nostra madre e cominciamo a svilupparci con il nostro desiderio egoistico, allora il mondo diventa opposto a noi. I genitori ed i parenti si rapportano ai bambini in modo buono, si prendono cura di loro, li perdonano per tante cose, nonostante questo il bambino, giorno per giorno, debba superare cose del tipo: “questo è proibito, questo non è così, devi farlo così, devi essere più forte, devi imparare a leggere e scrivere, a fare questo e quello”: Non è tutto come piace a lui ed allora la domanda è: se è così, la persona non è adeguata al mondo? Se tutto il tempo deve fare qualcosa contraria al suo desiderio, non c'è concordanza tra il suo desiderio ed il mondo nel quale esiste.

Tal: Su questo sono d'accordo.

Allora cosa possiamo fare? Magari ci siamo sbagliati, siamo nati per sbaglio in un mondo non adatto e forse dobbiamo entrare in un mondo diverso, allora qui noi dobbiamo trovare la risposta e la risposta è semplice, siamo nati in un mondo che non è adatto a noi, però siamo nati in un modo corretto, perché adesso dobbiamo adeguarci a questo mondo ed allora vedremo una cosa interessante, che il mondo, quando noi ci adeguiamo ad esso, in verità inizia ad essere adatto a noi. Qui c'è una cosa ed anche l'opposto, cioè che se ora scopriamo che tutto il nostro problema col mondo è il nostro desiderio egoistico che vuole e vuole, allora se non riceviamo niente, solo appena il necessario per sopravvivere, ma ci arriviamo attraverso i colpi, se smettiamo di esigere dal mondo e riceviamo solamente per esistere, per connetterci con il mondo, per dare, non prendere, solo per dare a tutti, all'improvviso vediamo un mondo completamente diverso, prima semplicemente non avevamo capito prima come funzionava questo paese, esso è veramente eccellente, buono, misericordioso e dolce, molto meglio di quello che avevamo prima, molto meglio, cioè è adeguato ai nostri nuovi desideri, prima esigevamo solamente e ora all'improvviso connettendoci vediamo tutto più dolce, perché prima non ci eravamo accorti di come si sta in questo mondo, per questo lo sentivamo cattivo, ed era così, cattivo, ma in verità il mondo è buono, solo che noi, attraverso il nostro ego, l'abbiamo visto come cattivo.

Tal: Se una persona adulta a cui nella vita mancano tante cose, una relazione di coppia eccetera….

Questa, con il suo ego, vede il mondo corrotto. Nel momento in cui migliora, la persona in sé non deve correggere niente, solamente se stesso, vede solo, quando si è corretto, che il mondo è corretto.

Tal: Lei diceva che la persona vuole, vuole, vuole e non riceve niente.

Si, che il mondo esiste secondo un programma diverso, secondo il programma della dazione, non della ricezione, nel momento in cui la persona dà, vuole dare, allora riceve tutto, nel mondo c’è solo una cosa ed è questa, basta.

Tal: Io credo che sia una cosa da sempre riconosciuta, dare per ricevere.

No, no, non è che io pago e ricevo, come quando compro in questo mondo in cui mi trovo e mi soddisfo con quello che voglio, come quando voglio andare al cinema.

Tal: Cosa vuol dire allora?

Che prima di tutto abbiamo il desiderio di dare, di connetterci ed anche di amare, quando siamo in questo stato vediamo che il mondo è completamente dazione, completamente amore, cominciamo a vedere che dappertutto c'è una legge d'amore, che in questo mondo esiste un governante, un Re e che tutto il mondo, tutte le persone, realizzano il Suo desiderio con tutto il cuore, ci accorgiamo che, quando ci rapportiamo con tutti, vediamo ciò che non avevamo visto prima perché non ce ne eravamo accorti. Cosa è successo? Perché non ci hanno raccontato niente riguardo a questo? Ci è stato detto che non avrebbero potuto parlarne prima perché questi discorsi non sarebbero stati presi sul serio, le persone dovevano soffrire, ricevere dei colpi, non stare bene per molte generazioni, migliaia di anni, e, dopo questa esperienza amara, ora che se ne parla noi siamo capaci di ascoltare, mentre prima non lo volevamo, con il nostro ego lo rifiutavamo e dicevamo “non voglio niente, non spiegatemi come devo comportarmi, datemi quello che voglio”. Vediamo che se entriamo in parcheggio qualcuno ci blocca e non possiamo uscire, oppure entriamo in una farmacia e ci fanno la multa, ogni volta che vogliamo andare verso il nostro desiderio in qualche modo ci puniscono, ed ora ci chiediamo quale sia il senso della nostra vita, perché siamo in un mondo così difficile, cosa possiamo fare? Siamo davanti ad un'onda che arriva ed allaga tutto, l'economia, l'ecologia, la famiglia, i figli, la mancanza di lavoro, guerre, bombe atomiche, ma dove siamo? Allora ci viene detto che se continuiamo in questo modo questo è quello che arriverà. Viviamo in un grado diverso, noi siamo in un mondo diverso, noi viviamo in un mondo che è completamente buono, chi siamo noi? Chi sono le persone tutte attorno a noi? Vediamo che tutti soffrono, quando andiamo da loro e parliamo del nostro dolore anche loro piangono ma ci dicono “è così perché tu sei così, perché tu lo vedi così”, loro non soffrono, loro godono della vita e sono in un mondo eterno, queste persone che sono lì intorno a me, anche gli animali, i pesci, gli uccelli, loro godono, tutti godono, noi siamo nel paradiso però non lo vediamo perché il nostro ego ci nasconde questa visione. Se ora noi cambiamo vedremo questo mondo come se galleggiasse sulle nuvole ed anche noi sorridiamo e salutiamo tutti e tutto va bene, ma non è semplice. Noi, in verità, dobbiamo comportarci così con tutti, questo è quello che succederà ed allora cominceremo a scoprire che siamo sempre stati in questo mondo buono e non c'è un altro mondo se non quello che ci siamo immaginati, quello che abbiamo descritto e si chiama “questo mondo” il mio proprio mondo, per questo ci siamo sentiti così.

Tal: Tanti anni fa ho visto un film sulla fisica quantistica, diceva che siamo macchine che creano la realtà, ma non hanno detto come la creiamo, questo vuol dire che se qualcosa mi disturba nella vita, diciamo in una relazione di coppia, ecc., questa è un’indicazione del fatto che sto creando creo una realtà non buona, allora devo creare una realtà diversa.

Si, noi disegniamo la realtà, essa è dentro di noi, al di fuori di noi non c'è alcuna realtà. Inanimato, vegetale, animato e le persone, tutto è dentro di noi, dentro la nostra realtà, e se io, per poter correggere questa realtà li vedo come se fossero “al di fuori di me” e mi rapporto con loro come se fossero al di fuori di me, che non è il mio ego, il mio ego li allontana da me, ma se io neutralizzo questo ego e lo includo dentro di me, allora in qualche modo è come se tornassero alla mia coscienza, alla mia percezione perché sono io ed allora tutto il mondo posso essere “io” ed è completamente buono.

Tal: Voglio tornare al punto in cui ci incontriamo ma per arrivare là c’è un processo, quando qualcosa ci disturba nella vita, ci fa male, diciamo in una relazione di coppia, noi cerchiamo di risolvere i problemi e questo si chiama “se io non sono per me, chi è per me”, anche per cercare il lavoro eccetera. Allora l’ultima cosa che pensiamo è che se miglioriamo le nostre relazioni con altri arriveremo ad avere una buon rapporto di coppia.

Se cambiamo la nostra realtà, ma agiamo in modo egoistico, il mondo non cambia affatto in bene, diciamo che abbiamo avuto la possibilità di rapportarci bene e non l'abbiamo fatto, allora, in seguito a ciò, vediamo il mondo peggiore, cioè, se non lo facciamo vedremo le cose peggiorare sempre di più, ma se cominciamo a cambiare la nostra relazione con il mondo, verso il bene, verso l'amore, la dazione, in modo graduale, poco per volta, ogni volta che cambiamo, nella stessa misura in cui ci rapportiamo in questo modo in una percentuale determinata, ad esempio un 5%, in questo 5% noi vedremo il mondo in modo bello.

Tal: Come ho già detto, vorrei ci spiegasse: “Dio dammi la forza per cambiare quello che è impossibile”, cosa è possibile cambiare e cosa non lo è?

Questo è il nostro problema, nel mondo noi cerchiamo di cambiare le persone in maniera frontale, ma non è possibile cambiare niente in questo modo, per mezzo di cosa, in che modo posso cambiare questo, cosa capisco di loro in questo grande sistema, tremendo, eterno ed infinito? Per questo motivo si raccomanda di non toccare niente, perché ogni cosa che viene toccata, viene corrotta dato che noi siamo completamente corrotti.

Tal: Allora come è possibile?

Distinguere quello che posso correggere da quello che non posso, ma cosa possiamo correggere? Se noi sapessimo questo, potremmo discriminare una cosa e l'altra e trovare una direzione per quello che possiamo fare. Questa è una bella domanda.

Tal: Ci sono cose che io non posso cambiare ed allora non mi rapporto con questo.

Non puoi cambiare niente, cioè, il fatto è che non possiamo cambiare, mi riferisco al cambiare in bene, perché se non abbiamo intenzione di cambiare in bene, allora arriviamo ad una corruzione ancora più grande, perché finalmente dopo tutte queste corruzioni, non avendo altra scelta, ci sottomettiamo.

Oren: Cosa vuol dire che non possiamo cambiare niente in bene? Lei ha detto che il mondo può essere come un paradiso.

Cambiare come? Non si tratta che io entro e cambio, ma il fatto che innanzi tutto devo conoscere le regole del mondo e che tutto il mondo esiste in base alla legge di dazione e d'amore, tutto il mondo, e devo scoprire questo mondo nel quale mi trovo, altrimenti sono in occultamento, non agisco nel modo corretto.

Oren: E' per questo non posso cambiare? Non capisco qual è la legge che funziona qua.

Tu agisci con le tue braccia, ma non è adeguato.

Oren: E' come quando, in casa, mia moglie mi chiede di aggiustare qualcosa e io la rompo.

Tu devi fare un'azione al computer per gestire il mondo che vuoi cambiare, vedi quanto è complesso e non conosci il programma con tutti i tasti sui quali c'è scritto. Diciamo che non capisci il programma, allora ogni volta che schiacci un tasto questo può portare ad un cambiamento del destino.

Oren: Abbiamo un minuto per finire, un'ultima domanda Tal.

Tal: Mi piacerebbe sapere cosa non toccare e cosa toccare.

Siediti e non toccare fino a che non impariamo come farlo.

Tal: Continueremo a parlare di questo tema?

Si, questo è quello che dobbiamo continuare a fare.

Oren: Grazie Rav, torneremo con altre domande e grazie a voi di essere stati qui con noi a “Una nuova vita”. A presto!

(Fine della conversazione)