Nuova Vita
Conversazione numero: 1249
La difficoltà di effettuare il cambiamento
Conversazione con il Dot. Michael Laitman del 3 giugno 2020
È necessario per noi cambiare le nostre abitudini, questo è il motivo dell'arrivo del coronavirus che vuole portarci a modificare i nostri rapporti con gli altri relazionandoci con loro con gentilezza ed amore rendendo in questo modo la nostra vita migliore.
Oren: Buongiorno, grazie per esservi uniti a noi. Siamo nella serie Nuova Vita. Buongiorno dott. Laitman. L'argomento di oggi è come fare dei cambiamenti nella nostra vita. Quello che la persona odia di più è fare dei cambiamenti. Io sto bene, sono in uno stato confortevole, se qualcuno muove una piccola cosa nella mia vita divento matto. Sento che in generale la maggior parte delle persone non ama i cambiamenti. Noi viviamo in un periodo storico in cui c'è il coronavirus e ci sono una marea di cambiamenti. Come possiamo affrontare questi cambiamenti che ci destabilizzano veramente?
Risposta: Ti dico di più, se non ci adattiamo a loro e non cambiamo continuamente sarà sempre peggio, ogni giorno dovremo portare un raccolto.
Oren: Questo è orribile! Perché dobbiamo abituarci a dei cambiamenti?
Risposta: Perché ci saranno continuamente cambiamenti finché non moriremo.
Oren: Io non sono contro la crescita, l’innovazione, lo sviluppo, però dentro il mio schema.
Risposta: Finché io capisco.
Oren: A questo tipo di cambiamenti sono disposto, se è per il bene certo, ma ora torniamo al coronavirus. Sta cambiando la vita di tutti, da un momento all'altro ci crea ansietà. Come possiamo aver a che fare con questi cambiamenti a cui siamo costretti?
Risposta: Probabilmente hai mancanza di fede, sei in questa posizione per proteggerti.
Oren: Cos'è la mancanza di fede?
Risposta: Mancanza di provvidenza.
Oren: Molte persone che conosco non confidano su una Provvidenza Superiore, non hanno alcun ideale religioso.
Risposta: Stiamo parlando di te.
Oren: La maggior parte delle persone non si sente a proprio agio con i cambiamenti, è nella natura dell'uomo non amare i cambiamenti.
Risposta: Perché non cambiare per il bene? Mi alzo la mattina e penso a quello che devo fare oggi, avevo dimenticato che oggi ho un party, poi un pranzo con i miei amici e che domani mattina andrò in piscina a nuotare con i miei amici, poi andrò al ristorante e poi la sera a una festa, grazie al cielo, che belle giornate, ogni giorno c'è qualcosa di nuovo.
Oren: Bene, certamente.
Risposta: Certamente. Questa è la domanda: come posso essere certo che questo sarà buono per me? Se lo è, allora sono d'accordo con il cambiamento.
Oren: Bene, se una persona è sicura, ci sono persone fanatiche però che dicono che domani sarà migliore di oggi, ma è corretto? In questo tempo del coronavirus, noi siamo a un certo punto, prima del cambiamento, è naturale che siamo sotto pressione perché non sappiamo come sarà questo cambiamento.
Risposta: Se tu capisci che questo periodo del coronavirus che abbiamo ora ci invita a un cambiamento tu hai ragione.
Oren: Un cambiamento di che tipo?
Risposta: Dipende da noi se sarà per il bene o il male, se vorremo capire il significato di questo coronavirus, capire perché ci è arrivato, se vale la pena superarlo e in accordo con questo avanzeremo, sulla base di questo potremo percorrere un sentiero buono o uno cattivo.
Oren: Come dobbiamo superare questo periodo nel modo migliore, come dobbiamo prepararci in qualche modo a questi cambiamenti?
Risposta: Devi prepararti al tipo di cambiamento in base al tuo comportamento, devi sapere come comportarti in modo da determinare i risultati del coronavirus sotto un aspetto positivo.
Oren: Il virus ci può influenzare positivamente o negativamente?
Risposta: Non vediamo tutti i cambiamenti che abbiamo avuto nella nostra storia? Per avere buoni risultati dobbiamo avere delle medicine, trovare un antivirus che non sia necessariamente sotto forma di pillola, può essere qualcosa di diverso.
Oren: In quale altro modo?
Risposta: Non lo so, ma dobbiamo vedere, dobbiamo essere aperti. Non penso che necessariamente debba essere in modo biologico, potrebbe essere psicologico, diciamo pensare bene l'uno dell'altro, connetterci l'un l'altro e allora avremo risvolti positivi da questo virus fino al punto che costruiremo una nuova società nella quale capiremo che esso non è venuto per distruggerci ma solo per salvarci.
Oren: Questo virus è venuto per cambiarci come persone nella nostra società?
Risposta: Certo, per migliorarci.
Oren: In che modo deve cambiarci, quale tipo di cambiamento vuole generare?
Risposta: Avere più considerazione l'uno dell'altro.
Oren: Aumentare la considerazione che abbiamo l'uno per l'altro?
Risposta: Questo virus è venuto per dirci che viviamo in un sistema integrale globale, che siamo connessi l'uno con l'altro. Non avremo bisogno di alcuna medicina se saremo connessi l'uno con l'altro perché questa è una medicina spirituale, emozionale, non biologica.
Oren: Ma questo virus è biologico.
Risposta: Sì, ma è solo un simbolo di quanto noi siamo connessi in modo cattivo.
Oren: Ma se viene trovata una medicina biologica?
Risposta: Io non credo, perché allora arriverà un virus peggiore in quanto noi abbiamo bisogno di connetterci in una maniera buona tra di noi e questo virus ci sta mostrando che stiamo danneggiando questo sistema unificato.
Oren: Lei dice che questo ci vuole portare ad aumentare la considerazione che abbiamo l'uno dell'altro?
Risposta: Certo, corretto.
Oren: Allora, noi siamo abituati a considerarci a livello due e il virus vuole portarci al livello dieci?
Risposta: Certo.
Oren: Io ho l'abitudine di considerare gli altri al livello due e lei dice che (il coronavirus) vuole portarci al livello otto?
Risposta: Sì, in un modo mutuo.
Oren: È questo il significato di questo cambiamento? Una maggiore considerazione?
Risposta: Certo, certo!
Oren: Come posso cambiare me stesso, cosa mi dà la forza di farlo, come posso cambiare le mie abitudini?
Risposta: Perché tu stai cercando un rimedio, questa è la medicina, non è semplicemente una pillola, tutto quello che ci fa migliorare è una medicina e questo è quello di cui abbiamo bisogno.
Oren: Prendiamo ad esempio un fumatore che per anni ha tentato di smettere, adesso qualcosa non va con il suo cuore e il dottore gli dice: “se vuoi stare peggio continua a fumare”, ma lui se lo dimentica e questa è la cosa peggiore, sa che gli fa male fumare ma come può riuscire a smettere, come si sradica una cattiva abitudine?
Risposta: In base alla mia esperienza ti dico che può farlo attraverso la società. Quando la società ti dice che devi smettere altrimenti ti espellerà finché non avrai smesso.
Oren: “Se vuoi continuare ad essere mio amico smettila di confondermi, per me fumare è più importante che connettersi”, mettiamola così, io preferisco la sigaretta alla mia connessione con te.
Risposta: Non può essere che sia così. Non voglio più parlare con qualcuno che mi fa arrabbiare: o tu smetti di fumare oppure non sono più connesso con te, o l'uno o l'altro, cosa accadrà?
Oren: Non lo so.
Risposta: Cosa vuol dire non lo so? Ti sto mettendo davanti a una scelta.
Oren: Allora ripeto la domanda, come possiamo dare a una persona la forza di sradicare una cattiva abitudine anche se lui non vuole sradicarla?
Risposta: Bisogna dirle che riceverà qualcosa di più grande rispetto al fumare. Anche oggi, se pensa che vuole una sigaretta, allora deve pensare che se lo farà, si disconnetterà dalla società. Questo è quello che dirò.
Oren: Allora la persona deve immaginarsi quello che perde, valutare gli svantaggi e così troverà la forza per smettere. L'abitudine diventa una seconda natura.
Risposta: Ti porto un altro esempio. Dopo che ho fatto questo esercizio su di me ho trovato la forza di smettere di fumare, questa forza proveniva dagli altri che pensavano a questo per me.
Oren: La forza del pensiero degli altri?
Risposta: Certo, perché loro pensavano a me. Ho smesso da circa 15 anni e quando prendo in mano una sigaretta questa forza opera ancora su di me.
Oren: Quindi ci ha detto che ci sono due mezzi, uno è che la persona immagini cosa sta perdendo continuando nelle sue abitudini e due è chiedere ad altre persone che pensino a lui affinché abbia successo nell'avere questa forza esterna. Quindi abbiamo due mezzi. Cosa vuol dire che l'abitudine diventa una seconda natura? Che la persona cambia le abitudini?
Risposta: Se mi abituo a fare qualcosa questo diventa parte della mia natura.
Oren: Io non posso cambiare perché è la mia natura.
Risposta: Per questo motivo devo investire forze per uscire da queste abitudini.
Oren: Può una persona acquisire una terza natura?
Risposta: Certo, ogni volta, non c'è alcun problema!
Oren: Ho capito. Ora torniamo al periodo del coronavirus. Questo virus è venuto per insegnarci che dobbiamo avere più considerazione per gli altri, salire da un livello all'altro. Però siamo seduti lontani l'uno dall'altro.
Risposta: Se tu riesci ad avere una maggiore considerazione degli altri, essere più gentile con gli altri, puoi anche sederti lontano da loro a casa tua, ciascuno nel proprio appartamento, ma la vicinanza c'è. Per conservare lo stato di salute siamo costretti a essere disconnessi fisicamente gli uni dagli altri in base al nostro stato in quanto siamo disconnessi perché proiettiamo cattivi pensieri gli uni verso gli altri.
Oren: Abbiamo abitudini, connessioni negative?
Risposta: Quando guardo negativamente gli altri li cancello.
Oren: Cosa vuol dire che li cancello?
Risposta: Che non li guardo con benevolenza come faccio con il mio bambino perché sento solo il mio ego.
Oren: Cosa significa ego?
Risposta: L'ego è il decidere di godere solo per me stesso, quello che è male per gli altri è bene per me.
Oren: È come essere psicopatico?
Risposta: No, è la verità.
Oren: Quanto più la gente soffre tanto più è meglio per me?
Risposta: Certo, perché io relativamente non soffro rispetto a loro.
Oren: Riflettiamo per un momento. Lei ha detto che abbiamo bisogno di sviluppare un nuovo modo di guardare le persone intorno a noi e cambiare le abitudini. Definiamo questo cambiamento, da dove a dove.
Risposta: Dall'odio all'amore.
Oren: L'odio verso chi, gli altri?
Risposta: Non importa, tu odi tutti in misura differente.
Oren: Noi siamo abituati a chiamare odio solo il vero odio.
Risposta: Io non mi curo degli altri, questo è tutto odio.
Oren: Per quanto riguarda il tenere in considerazione e la mancanza di considerazione è vero. Abbiamo ancora sette minuti. Vorrei che tutto quello di cui abbiamo parlato venga riassunto in tre abitudini pratiche da prendere in questo periodo.
Risposta: La prima consiste nel fatto che provo a relazionarmi agli altri in un buon modo, perché siamo in un unico sistema in cui dipendiamo l'uno dall'altro, ci stabilizziamo l'uno con l'altro e stabilizziamo l'atmosfera che può essere amichevole o non amichevole verso il coronavirus. Seconda abitudine: arrivo a uno stato in cui mi relaziono agli altri in una forma di amore, li amo, voglio essere connesso con loro, non a causa del coronavirus ma perché vedo che attraverso esso, quando mi relaziono bene agli altri la mia vita diventa migliore, amo tutti, c'è una situazione buona per tutti e non ho paura di niente, non solo del coronavirus dal punto di vista biologico, ma anche psicologicamente, vivo come un bambino nelle braccia della madre. La terza abitudine è determinata dal fatto che arrivo a una forma d'amore completamente dipendente dagli altri. Nei primi due punti capisco che l'amore è il premio in sé stesso, in questo modo ti comporti e guadagni.
Oren: Quindi queste sono le tre nuove abitudini. Vediamo se ho scritto nel modo giusto questi consigli pratici: prima di tutto relazionarmi bene agli altri perché capisco che noi siamo in un unico sistema e dipendiamo gli uni dagli altri quindi, DEVO relazionarmi bene agli altri. Il secondo consiglio è di cominciare a sviluppare un'attitudine all'amore non a causa del coronavirus, ma perché tutta la nostra vita sarà migliore. Il terzo è che l'amore stesso è il feedback che ricevo, questo è il terzo livello. Mi dia un esercizio per mettere in pratica questo. Io ho una buona relazione con le persone della mia famiglia, con i miei bambini, ma mi dia un altro esercizio su come relazionarmi bene con gli altri.
Risposta: Prova a esprimere l'amore con gli altri, anche senza abbracciare una persona ma mostrandole che vuoi il suo bene, che vuoi fare quello che è un beneficio per lei e anche relazionarti con lei.
Oren: Diciamo che domani vado a lavorare, come metto in pratica questo esercizio?
Risposta: Relazionandoti bene con gli altri, con belle parole, per esempio puoi fare dei complimenti a una donna, a un uomo puoi dire che lui è forte, insomma facendo dei complimenti su cose normali ma è già qualcosa, creano una differente attitudine, un'onda positiva a cui non siamo abituati.
Oren: Allora cominciamo a generare quest'onda facendo dei complimenti alle persone?
Risposta: Sì.
Oren: Bene, mi ha dato dei consigli su come comportarmi con i miei colleghi di lavoro, poi torno a casa, la mia famiglia mi sta aspettando…
Risposta: Lì devi essere delicato altrimenti loro saranno preoccuparti per quello che ti sta succedendo, perché sei cambiato troppo rispetto al giorno prima.
Oren: Cosa posso fare per creare subito un'onda positiva?
Risposta: Per esempio dire a tua moglie che ha preparato un'ottima cena.
Oren: E con i bambini?
Risposta: Anche se non sono stati tanto bravi a scuola devi accarezzarli e dire loro che li ami qualunque cosa facciano.
Oren: Diciamo che voglio mettere in pratica tutte queste cose, quanto tempo impiegherò per andare dal grado due al grado tre? Quanto tempo impiegherò a sentire questo cambiamento?
Risposta: Lo sentirai tu stesso, il tempo è dalla tua parte.
Oren: Se io come individuo comincerò a mettere in pratica questo atteggiamento di considerazione verso gli altri contagerò le persone intorno a me?
Risposta: Di sicuro.
Oren: In quanto tempo?
Risposta: È virale. Quanto più tu seminerai tanto più si diffonderà.
Oren: Il coronavirus è arrivato tra di noi per cambiare le nostre vite, la cosa principale è che è venuto per aumentare il nostro atteggiamento di considerazione fra di noi. Come questi esercizi influenzeranno la nostra salute?
Risposta: Influenzeranno tutti i livelli, dal grado più alto al più basso.
Oren: Qual è il livello più alto e quello più basso?
Risposta: Il più alto è il cambiamento delle relazioni tra le persone, il più basso è il grado di come vai nelle piccole cose nella tua vita, vedrai che puoi avere più successo. Quale differenza c'è? Mi sembra di aver messo la stessa quantità di benzina ma ho fatto molta più strada.
Oren: Ma è possibile?
Risposta: Virus.
Oren: Cosa significa virus?
Risposta: Virus, sì, sì, è un virus ogni cosa che succede.
Oren: Il nostro tempo è finito, ci lascia con la curiosità. Grazie per essere stati con noi, tanti auguri e buona giornata.