Nuova Vita 13 - Il potere dell'amore

Nuova Vita 13 - Il potere dell'amore

Episode 13|11 de ene. de 2012

Nuova Vita

Conversazione numero: 13

Il potere dell'amore

Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 11/1/2012

OREN: Salve a tutti, state seguendo una serie di conversazioni con Rav Laitman, siamo qui in studio e simuliamo una lezione in cui Rav Laitman insegna ad un gruppo di persone che possono provenire da qualsiasi parte del mondo, mandati qui ad imparare tutto quello che serve oggi, per avere successo nella vita, seguiteci ed imparerete qualcosa. La ascoltiamo Rav Laitman.

Voglio parlare oggi della condizione della Natura, come accennato nella lezione precedente, la condizione per cui dobbiamo arrivare all’amore completo tra tutti gli esseri umani, tra sette miliardi di persone nel mondo. E questa condizione è essenziale, se è veramente così, se siamo capaci di osservare questa condizione o se riusciamo a rispettarla almeno in parte, in qualche modo avanziamo e vediamo che funziona per il nostro bene, che cambia in meglio tutto l’ambiente, tutta la nostra vita. Quando parliamo della nostra natura adesso, vediamo che la natura di ognuno di noi è quella di pensare a se stesso, l’uomo non è capace di pensare a qualcos’altro. In tutte le cose che facciamo vediamo che abbiamo bisogno di energia per i nostri movimenti, se io sposto una mano da una parte all’altra, anche per fare il più piccolo movimento, ho bisogno di energia, questa energia può essere la condizione che questo mi sia utile, cioè la condizione per ogni movimento interno, negli atomi, nelle molecole, nel movimento del corpo, nell’emozione, nella nostra mente, nel cervello, ci richiede di vedere un vantaggio come risultato del processo in tutto quello che si fa.

Così io mi relaziono a qualsiasi cosa nella vita, ci sono azioni che faccio in modo istintivo, ad esempio io sono seduto ora, non penso di sedermi in un modo o nell’altro, tutto avviene come calcolo interiore, ma nella maggior parte dei casi nelle mie azioni c’è il desiderio egoista di sentirmi bene. E questo è il risultato di tutte le mie azioni, questa speranza di sentirmi meglio è quella che lavora e che mi mette nella situazione di relazionarmi con gli altri: dove vado, cosa faccio, come parlo con gli altri. Ogni cosa avviene solo per avere il meglio e beneficiare di quel che accade: voglio dormire, voglio viaggiare, lavorare, tutte le azioni sono volte solo ad ottenere un utile. Praticamente questa è la mia vita, come ottenere maggiore utilità, soffrire di meno, godere di più, riempirmi di più, con tutto quello che è possibile. In quali cose posso riempirmi? Mi trovo qui come risultato dell’educazione, dell’influenza dell’ambiente, dei valori che ho avuto, anche l’abitudine diventa una seconda natura, così mi abituo e faccio cose anche se non sono tanto buone. E così esisto, svolgo tante cose, tante azioni nella vita, non perché le desidero, forse non le avrei volute a priori ma la società, i genitori, gli educatori mi hanno abituato a tutto questo e così mi comporto in maniera automatica. Questo non è richiesto dal pensiero ma il corpo lo fa, ci sono cose che devo fare con uno sforzo interiore, e mi convinco che ne vale la pena: la sveglia suona, devo alzarmi, andare a lavorare, il lavoro magari è pesante e non mi interessa, ma so che questo sforzo è compensato dai benefici che ottengo, una casa calda, buoni vicini, una famiglia, ed io posso riposarmi e sentirmi bene. Questa buona sensazione però la devo pagare, io investo in tutte le azioni che faccio, mi connetto a delle persone e mi allontano da altre, questo è determinato dal desiderio di avere un’atmosfera migliore, mi preoccupo sempre solo di sentirmi meglio, questa è la mia natura, la natura di ognuno. Questa natura è definita “livello animale”, anche il livello immobile e il livello vegetale, come l’animale, sono attratti sempre dalla situazione migliore che riescono ad ottenere, tutte queste creature sentono che questo è uno stato equilibrato, per cui tra una pressione e un’attrazione cercano ciò che li fa sentire in armonia, quello stato che consente una vita migliore. Per cui provo tutta la vita ad applicare questa legge: come stare meglio. Questa è la condizione in cui viviamo, la mia natura egoista mi indirizza sempre a questo. Qui ci poniamo una domanda: se io esisto e mi preoccupo di me stesso per tutta la vita, in modo interno istintivo e in modo cosciente, calcolato, com’è possibile che io cambi la mia natura nel suo opposto, come posso amare il prossimo? Perché amare il prossimo significa preoccuparsi, che tutto il mio corpo, tutte le mie capacità, tutto quello che ho in generale lo metto al servizio del prossimo fin quando non mi rimane niente tranne quel punto del desiderio di influenzare il prossimo e preoccuparmi sempre che stia meglio. Questo si può paragonare ad una madre che cura il suo bambino, è nella sua natura occuparsi del bambino, non ha altre preoccupazione tranne che lui stia bene: come fargli da mangiare, come farlo dormire, che stia sempre meglio, non c’è altra preoccupazione. Se prendiamo come esempio la dedizione di una madre per il suo bambino e pensiamo di estenderla a tutta l’umanità, vediamo che è una cosa non realistica, la natura ci ha messo davanti l’esempio per arrivare a questo, quindi come mai ci troviamo nella situazione opposta, in cui ci preoccupiamo solo di noi stessi? Anche per animali accade la stessa cosa, pensano sempre a se stessi, ma l’uomo, ancora di più degli animali, vuole guadagnare per mezzo degli altri, li vuole sfruttare, li vuole piegare, influenzarli con la sua conoscenza, gode nel sentirsi superiore agli altri, gode anche se stanno peggio di lui, si paragona sempre agli altri, così il controllo dell’ambiente determina il suo benessere rispetto agli altri. Quindi se il nostro ego ci ha portato alla situazione in cui il nostro piacere si basa sulla superiorità, nel sentirci al di sopra degli altri, allora com’è possibile cambiare questa natura e arrivare alla situazione opposta? E’ possibile immaginare questa situazione di amore per il prossimo pensando, fantasticando sull’atteggiamento della madre verso il proprio bambino, con questo potrò immaginare di dare agli altri amore allo stesso modo, di preoccuparmi sempre per loro, così mi sentirò bene, mi sentirò realizzato. Però per arrivare a questo non vedo alcun mezzo, è perché mi obbligo a questo, l’umanità veramente in migliaia di anni ha provato a raggiungere questo stato, sono stati scritti molti libri, hanno cercato di fare queste cose, costruire vari ambienti, comunità, organizzazioni che hanno provato a costruire un modello per raggiungere un sistema di vita più bello tra l’uomo e il suo prossimo, anche molto tempo prima ci sono state ricerche degli Utopisti che hanno cercato di progettare piccoli paesi , piccole città o anche delle piccole nazioni in cui si poteva vivere con questo scopo. Però queste cose non sono state messe in atto, siamo diventati più saggi con il nostro sviluppo, abbiamo imparato di più sulla natura dell’uomo e abbiamo capito che non siamo capaci di andare al di sopra della nostra natura, può essere che sia un bene, che possiamo ottenere qualcosa di speciale nel creare questa società, però costruirla è impossibile, è proprio una cosa utopistica. Quello che abbiamo fatto tutto sommato nella società umana è stato limitarci con le leggi, leggi di comportamento, per non fare tanto male al prossimo, abbiamo avvocati, sociologi, politici che organizzano le leggi dell’ambiente, della società e ci connettiamo tra di noi, ma ci connettiamo per servire, per avere servizi migliori, come facciamo nei comuni in ogni città, che si preoccupano di tenere ordine nella città, di fornire i vari servizi: raccogliere la spazzatura, costruire gli asili, gli spazi culturali, di educazione e così via. Allora in questo siamo pronti a considerare i bisogni di ognuno e vale la pena unirci perché ognuno paga poco per avere un servizio che a tutti insieme costerà meno.

Queste cose sono ovvie perché in questo tutto sommato riceviamo un’utilità che si può calcolare e che certamente vale la pena. Però se parliamo del motivo di cambiare il rapporto dell’uomo col suo prossimo, in questo non siamo capaci di fare niente, qui veramente arriviamo alla situazione speciale di oggi, per comprendere la crisi in cui ci troviamo, perché questa crisi è molto strana, una crisi di rapporto tra di noi.

In tutte queste forme egoistiche in cui eravamo impegnati nel costruire una società sempre più comoda per tutti, scopriamo che c’è qualcuno scontento, se ci saranno molti scontenti contro quelli che invece non lo sono, allora ci saranno scontri tra le due parti si arriverà a guerre civili. Insomma oggi comprendiamo che il nostro ego deve trovare un freno per non farci autodistruggere, queste cose sono sempre state sotto l’ombrello egoistico ora abbiamo capito che questa è la nostra natura e che in qualche modo dobbiamo accettarla, il mondo richiede un sistema per non arrivare a questi scontri dove uccidiamo e distruggiamo il nostro progresso. Così l’umanità è arrivata alle banche centrali, all’Onu, alle grandi organizzazioni internazionali, ai colloqui tra nazioni, soprattutto negli ultimi cent’anni abbiamo capito che non c’è altra scelta che dobbiamo essere più comprensivi uno con l’altro, perché il risultato delle ultime due guerre mondiali ci ha insegnato che nessuno è risultato vincitore, tutti abbiamo pagato un prezzo molto alto, per cui l’umanità si è in qualche modo unita, c’è un bottone rosso a Washington e uno a Mosca, le grandi potenze, loro possono chiamarsi in caso di minacce mondiali, possono parlare di crisi e altre situazioni, c’è più fiducia perché si comprende che con i vecchi sistemi nessuno uscirà vincitore. E allora da questa struttura si può costruire una certa connessione, ancora egoistica da un lato ma dall’altro questo sviluppo ci ha avvicinati, anche se ancora ci odiamo uno con l’altro, cominciamo a comprendere che l’altro ha la stessa nostra forza e vale la pena di considerare questo. Dopo l’evoluzione è diventata più egoistica e profonda attraverso la connessione nell’industria e nel commercio internazionale, i paesi più sviluppati hanno cominciato a capire che se trasferendo la produzione, ad esempio in Cina, India o in altri posti, possono ottenere mano d’opera molto più economica di quella che hanno nel loro paese e così possono risparmiare e di conseguenza, piano piano hanno trasferito la produzione nel terzo mondo , hanno istruito le persone del luogo ma, anche se da un lato hanno guadagnato da tutto ciò, dall’altro questo ha provocato una mancanza di lavoro nei loro paesi. Però questo non ha interessato le grandi aziende perché la loro preoccupazione è quella di guadagnare e il problema dei disoccupati è un problema dello Stato.

E così viene fuori che lo Stato si deve preoccupare di migliaia di persone che si ritrovano senza mezzi per vivere, così lo Stato inizia ad essere più povero, i paesi cominciano ad avere debiti e a stampare soldi che non hanno nessun valore, prima i soldi erano legati all’oro a varie risorse, cose di valore, ed ora no! Quegli stati grandi e belli in che si erano sviluppati in America e in Europa hanno cominciato all’improvviso ad essere praticamente paesi poveri, con una civiltà povera, anche se ancora questo non si avverte, aumenta e si rivela sempre di più!

La cosa peggiore è che gli industriali, i proprietari delle fabbriche che detengono il commercio internazionale e si sono arricchiti per aver spostato le fabbriche in paesi poveri, ottenendo così un guadagno 10 volte maggiore, sono diventate persone potenti. Per questo hanno cominciato ad influenzare i loro governi in Europa ed in America e così è accaduto che i soldi, l’ego dell’uomo, sono andati in cima alla piramide umana, hanno cominciato a controllare tutto, in fin dei conti da questo deriva la crisi economica. Questa è l’ultima crisi, qui arriviamo non solo alla crisi economica di cui ho parlato, si può dare una spiegazione molto lunga ma non è questo il luogo, ora dobbiamo solo capire in quale situazione ci porta l’ego ed inoltre, siccome la società si è distrutta, perché tante persone sono impotenti, povere, proprio nei paesi che una volta erano sviluppati allora non viene curata l’educazione e soprattutto non si dà importanza ai rapporti sociali, arriviamo così ad una crisi generale, globale e vediamo che la connessione per tutti è diventata veramente obbligatoria, sia nei paesi ricchi (come se fossero ancora ricchi) sia in quelli poveri, che ora detengono la maggior parte della produzione mondiale, si trovano tutti dalla stessa parte, obbligati alla connessione reciproca perché, tutto quello che viene prodotto nel terzo mondo, deve avere qualcuno che lo compra nel vecchio mondo sviluppato che però ora non ha più consumatori, perché nel frattempo le persone hanno esaurito i mezzi.

Allora viene fuori che la crisi si allarga e va in profondità, qui arriviamo al mondo globale alla connessione reciproca fra di noi. Insieme al male ecologico, questa corsa ad ottenere più prodotti e venderli solo per guadagnare e avere successo, avere più miliardi in banca, abbiamo pensato che questa situazione potesse durare per sempre, però la fine è arrivata ora non c’è più dove avanzare.

Ne risulta che la crisi è sia nell’educazione che nella cultura, nei rapporti fra le persone, la crisi è nel fatto che le persone si trovano in difficoltà ad esistere proprio perché nella parte che vuole produrre c’è la capacità di avanzare però non c’è chi compra nella parte che ora si è svuotata di mezzi, i paesi sviluppati non riescono più ad essere consumatori, perché una volta producevano e consumavano quello che facevano, allora erano dentro un circolo chiuso: un processo di prodotti e denaro che ora non c’è.

Questo ha fornito una falsa soluzione a chi ha i soldi, infatti hanno cominciato a giocare col denaro anche senza avere un prodotto, è diventata una grande Babele economica ma ora non ne parliamo, faremo una conversazione a parte, così siamo arrivati ad una nuova crisi. Queste Babele economiche non hanno nessun gusto dentro ma tutto questo è gonfiato dai media, dalla pubblicità nei sistemi finanziari, dalle banche. Nel complesso siamo arrivati ad una situazione tale in tutti i campi dell’umanità come l’educazione, la cultura, i rapporti umani, la famiglia (influisce molto la situazione attuale sulla famiglia) per cui le persone non possono esistere più, si trovano in una situazione fatale.

Ho visto con i miei occhi, quando ero in Spagna, che le persone dopo l’università , studiosi che avevano finito l’università in Europa e poi sono ritornati a casa in Spagna, desiderando avere lì una famiglia, lavorare, avere una vita onorevole, avere una casa, avere successo nel loro campo, perché ognuno ha il desiderio di realizzarsi in quello che ha studiato, tutto quello che serve all’uomo, all’improvviso vedono che nessuno ha bisogno di loro così non possono realizzarsi nella professione, nella famiglia, nessuna forma di vita normale e così diventano disoccupati e non fanno niente.

Il fenomeno si allarga in tutto il mondo e non abbiamo una soluzione a questo perché, se penso solo a me stesso e non al resto del mondo, allora non posso procurare a queste persone le cose essenziali, perché non siamo preoccupati uno per l’altro, per cui da un lato buttiamo via tanti prodotti e dall’altro non possiamo arrivare con le scorte dall’altra parte del mondo, forse potremmo arrivare vicino a quei posti dove ci sono le scorte, ma il mio ego proprio non mi permette di pensare agli altri, cosa mi importa? A meno che non sono minacciato da loro allora, non avendo scelta, gli do qualcosa.

Se guardiamo come il mondo sviluppato ha trattato l’Africa che era una volta di successo, produceva tante cose , aveva tante materie prime, si sviluppava in modo bello, però, quando sono arrivati i prodotti dall’Europa, dieci volte meno costosi di quelli che produceva il mercato africano , che da allora è stato distrutto perché si è smesso di produrre lì tutte le cose che servono per la vita, nella misura in cui hanno smesso di lavorare nella loro professione e nei loro posti è accaduto che le compagnie che avevano portato prima in Africa i loro prodotti 10 volte più economici, hanno cominciato ad alzare i prezzi non avendo più la competizione del mercato locale, così è venuto fuori che gli africani sono diventati poveri , senza mezzi di sussistenza, oggi accade questo!

La situazione è molto difficile in tutto il mondo e di tutte queste cose se ne può parlare tanto, forse lo faremo in maniera più approfondita in altre conversazioni.

Allora quando arriviamo alla crisi globale, totale, che sentiamo in tutto il mondo, sia nei paesi sviluppati che in quelli del terzo mondo che hanno incominciato a svilupparsi, come in alcune parti in Asia, oppure sono arrivati alla povertà come in Africa, tutto questo è il risultato dell’ego dell’uomo per questo iniziamo a sentire la connessione fra noi, sentiamo che siamo tutti nella stessa barca e se uno farà qui qualche danno , tutti lo sentiranno , non si può più avanzare perché siamo arrivati al punto che il nostro ego ci ritorna indietro come un boomerang , come una reazione negativa.

In particolar modo lo vediamo in Europa, quei paesi che hanno cominciato ad unirsi, perché vale la pena essere connessi per essere più forti , per avere più successo, hanno costruito tali legami fra di loro che ora si sono chiusi, ogni singolo paese non può rompere questa connessione e lasciare questo sistema, ci sono circa 30 paesi che si trovano lì e questo creerà una caduta per tutti, possiamo vedere che anziché avere il mercato comune, l’industria comune , la società comune, la banca in comune, l’euro la moneta generale comune, la situazione è talmente minacciosa che nessuno può muoversi senza essere d’accordo con gli altri e qui arriviamo al concetto essenziale : abbiamo bisogno di cominciare a provare considerazione reciproca.

Anche se c’è una storia profonda fra di noi , ci sono state guerre, scontri , in passato abbiamo fatto azioni terribili uno verso l’altro , nella storia ci sono popoli che si sono trucidati a vicenda, perché una volta si manteneva il controllo con la forza, qui ora siamo arrivati ad un punto in cui non c’è scelta, che deriva proprio dall’odio, dalla mancanza di considerazione, da questa grande rottura, non abbiamo altra scelta e non dobbiamo solo considerare gli altri, vediamo che questo non ci basta, non funziona, vediamo che nel mercato comune non possiamo continuare ad agire secondo le leggi della nostra natura, secondo le leggi dell’economia e della finanza, quello che abbiamo costruito con la nostra natura egoistica non funziona più , ma veramente la natura generale, globale, come tutta l’ecologia, sia la natura privata interna dell’uomo sia la natura esterna ci pongono davanti la condizione che non solo dobbiamo arrivare alla considerazione egoistica che non ci aiuterà, dovremo arrivare all’amore per il prossimo.

È molto difficile dire queste parole perché non sono molto realistiche, sono molto lontane da noi, non vengono accettate nel nostro cuore ma, come abbiamo detto prima, possiamo comunque avvicinarci costruendo noi stessi una forza che ci obbliga. Anzi al posto della natura che ci obbliga con la forza ad entrare nell’amore del prossimo, nell’amore reciproco, altrimenti moriremo di fame, di epidemia, ecologia e così via, dobbiamo costruire un'altra forza che ci obblighi ad avvicinarci all’amore reciproco. E quale forza può essere? Ne abbiamo già parlato un'altra volta che può essere solo attraverso l’ambiente che la organizziamo in modo che ci obblighi ancora di più di quello fanno la natura, l’economia, l’educazione, la mancanza di cibo e così via, questa società sarà talmente forte contro il nostro cuore che ci obbligherà a cambiare le nostre relazioni con il prossimo dall’odio all’amore, da un lato all’altro. E qui per questo dobbiamo lavorare tanto, sudare tanto per capire che tipo di società deve essere, deve spingerci con le forze buone, con un buon rapporto, ci deve punire su ogni cosa se non facciamo questo avvicinamento, deve innalzare il valore di considerazione, di avvicinamento, di garanzia fino all’amore che uscirà fra di noi. Dobbiamo studiare la natura umana ed imparare a sviluppare sempre più l’influenza dell’ambiente su di noi così che ognuno sarà obbligato a cambiare, sapendo cosa cambiare e troverà anche le forze per cambiare, i premi perché e per cosa cambiare. Perché come muovo la mano da un posto all’altro, come un’azione non tanto grande, che però ha bisogno di energia, anche qui devo sentire come mi viene da parte della natura, che l’odio o la competizione o la distanza o la ricezione che creo col prossimo mi porterà una grande resistenza che sia difficile per me farlo e poi all’opposto in un buon rapporto subito riceverò la forza, il riempimento. Secondo questo dobbiamo costruire il nostro ambiente in modo che mi dia queste due forze, la forza del male come risposta al mio ego e la forza buona come risposta al mio amore verso il prossimo. Per cui nella costruzione di un tale ambiente dobbiamo prendere considerazione la forza di quantità e di qualità che convincerà e obbligherà e accarezzerà e minaccerà ognuno di noi e tutti insieme in modo tale che la costruzione reciproca di quest’ambiente significa per noi costruire una nuova Natura che ci influenza. Come se completassimo la forza egoistica, che governa tutta la natura umana, con la forza altruistica, con il buono che ancora non si trova. E siccome ci troviamo nell'essenzialità, allora dipende dalla nostra organizzazione, da quanto ci obbligheremo, da quanto lavoreremo su noi stessi nel convincerci l'un l'altro attraverso i media o con altri sistemi che abbiamo a disposizione.

E a questo punto ci arriva quella parola d'ordine, una parola magica, che si chiama garanzia. Dobbiamo essere commossi dalla connessione tra di noi, che si trova per ora a livello egoistico, cioè già da ora, anche nella forma negativa, siamo garanti l’uno dell’altro perché se uno fa un buco nella nostra barca, affonda con noi nel mare dell’egoismo, quindi annegheremo tutti nel mare del nostro egoismo. Per cui la nostra garanzia deve iniziare dall’imparare che il nostro ambiente ci insegna l'essenzialità, la necessità in cui ci troviamo nel rapporto egoistico e la necessità di dover trasformare tutte le nostre forme di rapporto integrale a livello altruistico. Per cui nella parola garanzia dobbiamo sentirci come in una famiglia, dove ognuno è garante dell'altro, se guadagna bene o guadagna male, se si comporta bene o male, quello che è ognuno influisce sugli altri.

E' proprio dallo studio del rapporto negativo tra di noi, con una connessione molto stretta, noi pian piano dobbiamo arrivare alla nuova coscienza, che bisogna costruire un buon rapporto. In questo nuovo rapporto capiremo che la Natura, con l'evoluzione durata migliaia di anni, ci ha fatto avanzare e ci ha portato verso la crisi che rappresenta essenzialmente una nuova rinascita dell'umanità, arriveremo a quella forza interna che è nella Natura, cioè alla forza dell'amore, all'equilibrio con la Natura. Saremo come la forza che è presente nella Natura generale, per cui la Natura può produrre tutta la materia immobile, vegetale, animale, può dare vita con la forza dell'amore. Se noi acquisiamo questa forza d'amore, con “Ama il tuo prossimo come te stesso” allora acquisiremo anche la legge generale di tutta la Natura e arriveremo alla realizzazione della legge generale. In questa realizzazione dobbiamo essere nella situazione opposta ad essa e sentire che non è bene, non è buono essere opposti a essa perché nell'ottenerla ora capiremo quanto è elevata, forte, eterna e completa, allora da questa estremità, da questa diversità che ci porta dal grande ego al grande amore, praticamente sentiremo tutta la distanza tra queste due forze e da questa distanza sentiremo la completezza, l'eternità, la grandezza di tutto il processo che abbiamo attraversato, perché nella nostra vita arriviamo ad ogni cosa, la otteniamo, la apprezziamo solo se c’è un aspetto contro l'altro, non c'è bene senza il male, non c'è dolce senza amaro.

In tutti i modi in cui godiamo, ne abbiamo già parlato, ci confrontiamo sempre col prossimo, l'importante è avere un po' più del prossimo, posso vivere anche in una caverna, basta che sia un po' più bella di quella del vicino, posso vivere con pochi soldi, però devo avere un centesimo in più del vicino. Questo dà all'uomo il riempimento psicologico che percepisce come successo, questo è ciò che gli interessa e da qui la stessa legge, la stessa condizione funziona in modo che se noi arriviamo all’amore, lo misuriamo rispetto all'odio che c'era prima, allora capiamo quanto abbiamo guadagnato, quanto siamo cresciuti, quanto il nostro riempimento è grande rispetto a quello che abbiamo passato nella storia, così arriviamo ad un riempimento completo. Per cui la realizzazione di questa condizione, l'amore per il prossimo, è una condizione per portare l'uomo alla completezza, al godimento e al riempimento totale e l'energia per fare queste azioni , il cambiamento per spostare la mano da un posto all'altro, per spostare noi stessi dall'ego all'amore, ci arriva da due parti: da una parte c'è la natura che ci obbliga con miserie dolori che minacciano la nostra esistenza e dall'altro lato c’è quella forza positiva dell'ambiente che ci tira , una forza che costruiamo in modo artificiale e tira ognuno di noi per farci integrare in questo ambiente in modo reciproco, con garanzia e sentimento dell'amore, per cui, dopo aver attraversato tutta la nostra storia ora siamo pronti a riconoscere la legge dell'amore che si trova nella Natura, per capire che tutte le altre forme prima, finché non arriviamo alla realizzazione di questa legge , sono solo forme per riconoscere in loro la negatività e la mancanza di una meta, la grande rottura in cui ci troviamo e da questo costruire da noi stessi quel sistema, un bel sistema che è chiamato l'uomo.

OREN: Hai sottolineato qui che quest’ambiente che dobbiamo creare deve insegnarci che trattare bene il prossimo mi dà utilità. Allora cosa è cambiato cosa c’è di diverso? Un po' come se allenassimo un cane, con il dolce e il bastone?

La domanda è giusta ma stai sbagliando il pensiero di base. Chi insegna al cane? Questa è la domanda che faccio. Il cane stesso. L'uomo costruisce l'ambiente che lo cambia da odio ad amore. L'uomo si misura, impara le leggi della natura, dalla società umana conosce se stesso, come deve essere, come deve relazionarsi agli altri ed in corrispondenza costruisce l'ambiente e si adatta ad esso. Lui stesso si allena da sé, è lui che lo fa, attraverso il fatto che era un cane, allenandosi, diventa il padrone del cane, l’uomo. Questo è il trucco, come costruiamo l'uomo che è già in noi, perché non è un essere animato o vegetale, non è un altro sviluppo egoistico. Il trucco è che noi dobbiamo costruire l'uomo, noi dobbiamo far nascere l’uomo, dobbiamo allevarlo in noi e non deve essere qualcun altro estraneo, noi riceviamo le forze egoistiche, riceviamo tutto però siamo a stabilire il sistema per educarci, dobbiamo farlo noi, se io mi innalzo al livello dell'amore, con questo cambio l'ambiente e l'ambiente cambia me così lavoriamo insieme. Nella fase successiva, controllo il mio Io migliorato, corretto, e secondo questo costruisco l'ambiente che mi influenza e avanzo, da solo non ne sono capace, un prigioniero non può salvarsi dalla sua prigione, da solo non posso tirarmi per i capelli e salvarmi, posso farlo solo costruendo una forza estranea, fuori da me, che mi permette di scappare, che deve influenzarmi e obbligarmi nel bene e nel male. Dall’altra parte, nella Natura generale vedo che ho altra scelta, non posso scappare, la Natura mi obbliga, anche attraverso la crisi: state per essere distrutti, non avete altra scelta, questa è la Natura che ci sta facendo vedere la nostra situazione generale.

In questa situazione generale dobbiamo costruire, da noi stessi, tutti i buoni passi usando l'influenza dell’ambiente sull'uomo, ma la società la costruiamo noi, ogni volta che controlliamo chi siamo e cosa siamo, quale natura abbiamo e quale carattere, quali sono le nostre tendenze, rispetto a questo costruiamo l'ambiente in modo che ci obblighi e noi lo desideriamo, chiediamo che l’ambiente ci influenzi, ci faccia diventare migliori, ci educhi. La società, ogni volta, mi deve mettere davanti una caramella o un bastone, non c'è altra scelta e io devo essere d’accordo sia per la caramella che per il bastone, non devo sentirmi obbligato come la bestia. Per questo diciamo che prima ci deve essere l'educazione, l'uomo deve capire che non c'è altra scelta, come quando spieghiamo ad un bambino piccolo: devi essere educato, devi imparare, senza questo non potrai capire cos'è la vita. Stiamo per nascere in un nuovo mondo, non abbiamo scelta ed in questo nuovo mondo dobbiamo essere diversi, ognuno di noi e tutta l'umanità deve considerare l'ambiente e gli altri, deve innalzare la coscienza, quello che l’uomo ha in più dell’animale è la coscienza, nel riconoscimento nell'universo, di tutta la natura, di quello che è in lui e intorno a lui. Questa coscienza la dobbiamo proprio ottenere da noi stessi, questo significa costruire l'uomo, è giusto dire che siamo cani però abbiamo la possibilità di allenarci da soli, allora da cane diventiamo padrone del cane, l’uomo. Questo cane è il mio ego che ha la copertura opposta, quella buona.

Una volta i cani erano volpi o lupi poi l'uomo li ha presi e piano piano durante le generazioni li ha addomesticati e ora gli vivono accanto. Quella creatura da aggressiva è diventata amica e ora debbo trattare me stesso come un cane, devo cambiarlo e allora mi divido in due: la nuova coscienza che viene chiamata l’uomo in me e il mio ego che è il cane, così, nel relazionarmi a me stesso, costruisco il nuovo me. Per cui dobbiamo per prima cosa insegnare questi punti essenziali dell'educazione integrale a ogni persona, così capirà che questo è un processo molto speciale, la creazione di una realtà speciale, qui veramente costruiamo l'uomo, quello che si chiama uomo.

Questo è il riassunto per oggi: La legge “ama il tuo prossimo come te stesso” è la legge generale della Natura che dobbiamo raggiungere e dobbiamo arrivarci proprio nel nostro tempo, perché siamo pronti per correzione, in quanto il nostro ego è arrivato alla fine del suo sviluppo e ora dobbiamo costruire quella seconda forza esterna che deriva dall’ambiente per influenzare il nostro ego che così avrà la forma umana. E con questo arriviamo alla realizzazione della legge generale della Natura e scopriamo tutta la profondità della Natura, la sua vitalità, l'eternità, la grandezza, l'armonia generale. Noi piano piano ci allontaniamo dalla vita del cane e viviamo al livello dell'uomo, ci leghiamo al livello dell'uomo tanto che il nostro corpo, tutto quello che abbiamo passato è solo come una preparazione a quello che ora stiamo per ottenere. Per cui ora guardiamo tutta la situazione in cui ci troviamo come lo stato di una nascita, le doglie del parto, verso il nuovo mondo illuminato.

OREN: In bocca al lupo! Grazie e venite anche ai prossimi incontri. Vi auguro tanto bene.

(Fine della conversazione)