Nuova Vita 625 - Rabash

Nuova Vita 625 - Rabash

Episode 625|10 set 2015

Nuova Vita

Conversazione numero: 625

Rabash

Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 10/09/2015

Oren: Oggi vogliamo parlare di una persona molto speciale, del maestro di Rav Laitman, Rav Baruch Shalom Ashlag nato nel 1907 a Varsavia, in Polonia. Vogliamo analizzare la sua vita, comprenderne l'importanza. Prego Tal comincia.

Tal: Per la maggior parte delle persone che non hanno mai sentito parlare di Rabash questa è l'opportunità per capire il mondo dell'occulto. Quello che io ho letto su di lui è che aveva conseguito grandissimi risultati, ma non aveva grandi pretese, è difficile descrivere il dono che lui ha dato al mondo ed è per questo che mi piacerebbe sentire da lei, che gli è stato vicino personalmente, cosa può raccontare ad una persona che non ha mai sentito parlare di lui.

Lui è nato in una famiglia in cui il padre era una grande kabbalista, Baal HaSulam, è stato sempre accanto a lui ed ha imparato moltissime cose, quando era bambino portava il caffè a coloro che studiavano, lui entrava persino dove era proibito, nella stanza dove studiavano il padre con i suoi allievi. Il padre gli aveva vietato di studiare senza fare degli sforzi ed allora il giorno dopo lui si è sforzato ed è entrato in classe, a lezione. Ha raccontato che quello è stato il giorno più bello della sua vita. Egli è sempre stato molto vicino al padre, che non era solo suo padre ma anche il suo maestro, e mi diceva quanto gli era difficile annullarsi davanti a lui.

Ha studiato moltissimo con grande sforzo in quanto faceva un lavoro molto duro, negli anni 20-30 del secolo scorso, prima che il paese si sollevasse, per guadagnarsi il sostentamento lavorava nella costruzione delle strade. Successivamente il padre gli disse di aprire un suo gruppo perché anche lui doveva avere degli allievi, di conseguenza ha cominciato ad insegnare ad un Gruppo Giovani, diciamo, accanto a Baal HaSulam. Questi allievi a volte studiavano con Baal HaSulam ed a volte con Rabash. Io ho studiato sia con questi allievi ed anche con altri che studiavano con Baal HaSulam dato che quando sono arrivato dal Rabash molti erano ancora in vita e studiavano insieme. Baal HaSulam iniziava la sua giornata a mezzanotte ed invitava i suoi allievi verso il mattino, essi studiavano e poi andavano a lavorare, egli esigeva da che lavorassero poiché non dovevano vivere di elemosine.

Oren: Ci piacerebbe sapere cosa c'era di speciale nel dono di Rabash.

Lui era persona normale, possiamo dire così, quando l'ho conosciuto ho visto fino a che punto era enigmatico, chiuso, non si apriva affatto.

Oren: Perché si nascondeva?

Quando ti nascondi non sai cosa nascondi.

Oren: Cosa pensi che nascondesse?

Guardandolo era una persona adulta, quando l'ho conosciuto aveva circa 75 anni ed è morto all'età di 87 anni, anzi credo che avesse 73 anni perché aveva 40 anni più di me. Non potevamo dire niente di lui, lavorava con gli operai nella costruzione di strade, per questo motivo parlava lo slang, parlava in maniera molto semplice anche con grandi rabbini, passeggiava dove c'erano due rabbini molto importanti perché voleva anche lui diventare rabbino.

Oren: Mi interessano altri aspetti, qual è stato il suo dono per il mondo, che cosa ha dato al mondo?

Al mondo ha dato gli scritti che produsse, perché Baal HaSulam scriveva e stampava libri su tanti tipi di argomenti, ma Rabash no, lui non si sentiva all'altezza di un padre così grande ed allora, quando sono arrivato, noi studiavamo solamente sui libri di Baal HaSulam, niente di suo, ha scritto solamente sul quaderno di Shamati quello che ascoltava da suo padre, e questo è quello che ho ricevuto da lui, niente di più.

Oren: Nel 1984 lei ha tenuto delle conferenze sulla Kabbalah ed ha portato con sé 40 allievi giovani, non religiosi, che poi hanno cominciato a studiare Kabbalah in Bnei Baruch, è una cosa molto strana.

Si, una parte di loro faceva uso di droghe nella vita.

Oren: Allora perché e come ha aperto questo al pubblico laico?

Io sono sicuro che se avessero fatto questo con Baal HaSulam egli li avrebbe abbracciati con gioia perché, come scrivono loro, così come dice Baal HaSulam in tutti i suoi scritti, inclusa l'ultima generazione, noi siamo la generazione del Messiah e dobbiamo portare tutto il popolo d'Israele alla forma corretta, alla connessione, perché in questo modo possiamo arrivare al nostro prossimo grado di sviluppo, il prossimo grado spirituale che vivrà in noi e noi che vivremo secondo il mondo spirituale eterno, questo è il nostro obbligo sia riguardo al basso come all'alto.

Oren: Se osserviamo la storia del popolo d'Israele durante tutto il ventesimo secolo vediamo che sia Rav Yeuda Ashlag, il padre, che Rav Shalom Ashlag, il figlio, che sono vissuti durante il ventesimo secolo, non sono molto conosciuti dal popolo d'Israele malgrado tanti anni di attività, allora essi sono importanti per Israele?

Io credo che non ci sia, oggi, nel nostro mondo, nessuna persona più importante di loro, non è perché sono un kabbalista o perché ho studiato con loro, ma perché queste due persone hanno preparato il metodo della correzione dell'uomo per il mondo, per tutta la nostra generazione. Senza questo, la nostra generazione entrerà in problemi, sofferenze tali che non so in che modo terribile, che D-o non lo voglia, sopravvivremo se non usiamo il loro metodo per avvicinarci alla fonte delle forze che esistono nella Natura, per mezzo di questo possiamo cambiarci in modo tale che potremo arrivare a questa meta che deve essere voluta anche da noi al fine di arrivarci in maniera veloce, per mezzo del cammino della Luce, di Akishena, e non per mezzo di sofferenze terribili che dureranno molto tempo.

Oren: Qual è la meta?

Portare tutta l'umanità al prossimo grado di sviluppo, un grado che ancora non conosciamo, diciamo che è un grado virtuale, tutta l'umanità può arrivare ad una sensazione di consapevolezza, di comprensione, ed attraverso questo noi perdiamo le nostre attuali qualità, smettiamo di sentire il nostro corpo. Anche gli scienziati oggi parlano di ciò, gli psicologi dicono che è così perché impareremo questo dalla percezione della realtà, a questo possiamo arrivare attraverso questo metodo.

Oren: Quando lei parla del movimento della correzione dell'uomo e del mondo......

Voglio aggiungere una cosa, dopo che ho portato a Rabash questi 40 allievi, che tenevo conferenze a Tel Aviv e che loro hanno cominciato a studiare, lui mi ha detto di organizzarli in gruppi, e quando questo è stato fatto lui ha cominciato a scrivere. Gli ho chiesto di cosa dovevo parlare con loro, di darmi delle parole da dire, diciamo che noi ci riuniamo tutti i giovedì ed allora di cosa parliamo? Ricordo che eravamo in un parco di Tel Aviv, il parco di Oshua in cui in inverno andavamo a passeggiare, eravamo seduti su una panchina e lui ha tirato fuori la carta di alluminio delle sigarette e poi ha cominciato a scrivere qualche frase. La settimana successiva, mentre viaggiavo in macchina con lui, gli ho chiesto di cosa parlare quella settimana ed allora lui ha cominciato a scrivere, così sono cominciati i suoi articoli.

Oren: Così ogni settimana.

Si, ogni settimana per sei anni fino a quando è morto.

Oren: Cosa c'è di speciale in quello che ha scritto?

Non ho parole per spiegarlo, ma quando comincio a pensare a questo ho dentro una grande emozione, posso solo dire che in questi articoli ha descritto tutto il lavoro interno dell'uomo per raggiungere la meta della vita, realmente, tutto ciò che la persona deve fare, come connettersi al gruppo, perché nel gruppo possiamo raggiungere la Luce Superiore, il Mondo Superiore, in che modo connettersi, in che modo realizzarci, come possiamo connetterci tra di noi con tutta la Forza Superiore, come captiamo, come ci avviciniamo a questo, tutto è spiegato in modo dettagliato, in modo graduale per le persone che vogliono accedere alla scala, a questo grado superiore chiamato Mondo Superiore.

Oren: Nel mondo in cui viviamo oggi ci sono tanti problemi, lei ha detto prima che queste due persone, Yeuda Ashlag ed il figlio, sono le persone più importanti del mondo perché ci hanno preparato il metodo della correzione dell'uomo.

Si, perché il nostro mondo è avanzato nei gradi della Natura: inanimato, vegetale, animato, ed ora dobbiamo sviluppare noi stessi, riceviamo una spinta da dietro per svilupparci nel grado del parlante: Adam, Domeh, simile alla Forza Superiore, alla forza di dazione e di amore, cioè, anziché usare il nostro ego che vuole separarci fra di noi e portarci a problemi e separazione, noi dobbiamo eliminare questo ego tra di noi perché è scritto che l'amore coprirà ogni trasgressione, noi dobbiamo creare un velo d'amore e di connessione come se fossimo un suolo uomo con un solo cuore. Attraverso grandi sforzi potremo arrivare a questo, a connetterci, malgrado noi non lo vogliamo, perché altrimenti le sofferenze saranno molto più grandi che non andare verso la connessione, e questo si chiama il cammino della sofferenza, molto lungo, molto duro, pieno di problemi e di guerre che potremo trovarci davanti, sino a che non utilizziamo quello che ci hanno lasciato questi due kabbalisti. Allora arriveremo a questa meta di connessione e di amore generale con tutto il mondo, così come è scritto nei “Profeti”, arriveremo a questo stato in modo buono e breve e questo si chiama Derech ha Ohr, il Cammino della Luce, anziché il cammino della sofferenza, la differenza tra questi due percorsi è molto grande.

Riassumendo, loro hanno trovato un rimedio, hanno preparato la medicina per tutta l'umanità, includendo il popolo d'Israele, se facciamo questo subito neutralizzeremo l'antisemitismo e l'odio generale verso di noi, possiamo portare questa medicina a tutta l'umanità, essere una Luce per le nazioni.

Oren: Un rimedio per tutti i problemi.

Per il nostro ego che ci disturba nel connetterci. Se cominciamo ad unirci scopriremo dentro la connessione il prossimo grado che si chiama Adam.

Oren: Una medicina per l'ego?

Si, contro l'ego.

Oren: Perché è l'ego il problema?

Perché ci separa!

Oren: Qual è il problema? Ognuno ha il suo angolino, tutti sono tranquilli.

No, arrivare alla forza di dazione alla forza dell'amore, alla Forza Superiore si può solo alla condizione di essere simili.

Oren: Non ho capito qual è il problema. Prima ho chiesto quale problema quelle due grandi persone hanno risolto e lei mi dice: il problema per tutta l'umanità è una medicina contro l'ego. Qual è il problema dell'ego?

L'ego ci allontana, ed allora ognuno di noi è separato dagli altri, è in una guerra, prova disprezzo verso l'altro, in questo modo oggi ci sviluppiamo, ad un punto tale che ci rendiamo conto di non poter gestire il mondo, non possiamo. Arriveremo perciò tra poco ad uno stato in cui vedremo che, senza una connessione tra di noi, non potremo sopravvivere, sopravvivere agli stermini in Europa, in America, dappertutto, perché è il nostro ego che ci cancellerà dalla Terra.

Oren: Quando lei parla dell'ego, di cosa parla?

Parlo della relazione dell'uomo con il prossimo, un solo uomo con un solo cuore, dell'essere vicini come lo sono i bambini, così debbono essere le relazioni tra le persone, mentre ora siamo sempre di più in una forma opposta, ci allontaniamo sempre di più tra di noi.

Oren: Perché una relazione deve essere così? Perché devo comportarmi con Tal come se fosse mia figlia? Non è mia figlia.

Certo, perché se cominciamo a connetterci fra di noi costruiamo un sistema di relazioni integrale, ed allora dentro questo sistema sentiamo una nuova vita spirituale, superiore, eterna, piena.

Oren: E noi risolviamo i problemi?

Si, risolviamo tutti i problemi, non solo quelli di oggi, ma tutti i problemi sulla vita e sulla morte, i conflitti, il raggiungimento della meta, della Creazione, il senso di frustrazione che abbiamo oggi, il problema delle droghe.

Oren: Come facciamo a risolvere questi problemi?

Attraverso il fatto che, cominciando a connetterci, scopriamo dentro di noi una forza speciale, una forza di connessione e d'amore che copre tutti i problemi, perché noi siamo parte di un sistema unico e se queste parti cominciano a connettersi correttamente allora possono essere un corpo che vive in armonia e nella connessione corretta di tutte le parti. Non è come un corpo che si rompe in cui una parte non sa cosa fa l'altra, così come ora succede nel mondo.

Oren: Io non posso pensare a me stesso come ad una vite dentro un sistema, questo mi deprime.

Anche se non lo vuoi sei parte di un sistema, ed è un sistema che non funziona correttamente.

Oren: Tu fai di me uno zero?

Si, certamente, la persona è uno zero se non è connessa con gli altri, è come un organo del corpo che, separato dagli altri, muore, così come il corpo generale, questo è il nostro stato. Se ci connettiamo in modo corretto cominceremo a sentire una nuova vita, un nuovo livello, non è con questo tu rovini la tua vita se sei disconnesso, però la tua vita potrebbe essere migliore, certamente.

Oren: Se fossimo in una buona connessione?

Si, in una buona connessione tra di noi in cui ognuno si preoccupa per l'altro, in questo modo ognuno si sente tranquillo in tutto, non gli manca niente, tutto va bene, vediamo che i nostri figli possono andare in giro in tutta la città, in viaggio, io mi preoccupo per gli altri e gli altri si preoccupano per me, siamo una famiglia, una buona famiglia. Allora perché questa è una cosa cattiva? Perché non ci vedi la soluzione a tutti i problemi?

Oren: Capisco bene quello che lei ha detto, ma parlo della connessione.

Tu non ricerchi, non puoi vedere le cose in modo oggettivo, indipendente, non pensi che non vuoi questo? La tua natura è opposta, diciamo che la tua natura non è così, ma immagina come ti sentiresti in una bella connessione, ci sono persone che la sentono.

Oren: Io, per mia natura, sono disposto a sedere in un angolo, e che nessuno mi tocchi. Giusto?

Quando tu cominci a studiare in che mondo ti trovi, in che mondo puoi arrivare, in quali condizioni si vive qua e quali là, allora cominci a capire che vale la pena fare questo e ti avvicini a quelle persone che capisci essere giuste, impari queste cose dagli scritti del Rabash e di Baal HaSulam, dal desiderio risvegli la connessione con questa forza che unisce le persone, da questo si arriva alla connessione e da essa si apre il mondo a venire. Non è che devi farlo tu.

Oren: Cioè?

È un nuovo grado di esistenza, in cui nessuno è nemico dell'altro, dove tutti ci rapportiamo bene l'uno con l'altro, dove tutto viene da dentro, non abbiamo bisogno di una connessione virtuale né di scrivere quello che pensiamo, quello che vogliamo dire.

Oren: Perché no?

Perché capiamo, ci sentiamo l'uno con l'altro, questa è la prossima connessione che avremo, quella che viene chiamata essere un solo uomo, se lo siamo e sentiamo con un solo cuore perché abbiamo bisogno di un cellulare?

Tal: Cosa vuol dire? Ci hanno raccontato che questa saggezza viene dai religiosi.

No, no, la saggezza della Kabbalah viene dalla Forza Superiore che non ha niente a che vedere con la religione.

Oren: Né con l'ebraismo allora.

Su questo c'è uno scontro, questa è un'altra conversazione, ma non importa, queste due grandi luci: Baal HaSulam e Rabash, suo figlio primogenito, sono persone che ci hanno aperto una porta per il Mondo Superiore, il grado superiore a cui dobbiamo giungere per mezzo di tutti i problemi che l'umanità comincia ora ad avere. Saranno le spinte stesse che ci porteranno ad entrare in questo, contro la nostra volontà, senza il nostro desiderio né la volontà. Ed allora, per mezzo dei loro scritti, riceveremo questo desiderio, in modo tale che il processo di entrata sarà buono, semplice e bello, siamo invitati a questo.

(Fine della conversazione)