Nuova Vita
Conversazione numero: 94
La nutrizione
Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 30/10/2012
Oren: Continuiamo la nostra conversazione sul tema della salute, il programma di oggi promette di essere particolarmente "gustoso": vogliamo parlare di cibo, di nutrizione. C'è un grande interesse per questo argomento, che porta tutti a casa e per tutto il giorno e vorremmo, con l'aiuto del prof. M. Laitman, per avere una nuova comprensione della vita in generale, basata sul fatto che ciò che mangiamo, ci nutre.
Nitzah: Il tema del cibo riguarda davvero tutti, sia nel nostro paese che nel resto del mondo. L'argomento è molto ampio e, come risultato di questo interesse, ci sono molte opinioni diverse sul tema. Alcuni sostengono che, fondamentalmente, il cibo dovrebbe consistere in prodotti naturali, il meno possibile di prodotti trattati termicamente, la separazione tra proteine e carboidrati, con o senza glutine, cibo vegetariano, è meglio mangiare un po’ di tutto, cibo basato sul gruppo sanguigno ... Ci sono così tante opinioni diverse che, in realtà, siamo confusi e non sappiamo su cosa concentrarci. Pertanto, la prima domanda: qual è il ruolo dell'alimentazione nelle nostre vite e in che modo influisce sulla nostra salute?
Il cibo gioca un ruolo importante nella nostra vita, poiché includiamo due livelli di esistenza: il livello "animale" e il livello "umano". A livello animale, noi come gli animali, abbiamo bisogno prima di tutto del cibo. Infatti sappiamo che per gli animali il cibo è prioritario. Si impegnano con la loro preda, è la loro preoccupazione principale, pensano costantemente a come soddisfare questo bisogno di cibo. Tutta la loro vita gira intorno a questo.
Anche noi eravamo così, per tutta la nostra storia la nostra vita è stata piena di preoccupazioni per la sussistenza. Tutto questo è continuato fino a quando non abbiamo raggiunto tecnologie tali che una singola persona può fornire cibo a più persone. Poi, per l'uomo, è diventato redditizio mantenere gli schiavi; che, in generale, hanno cambiato la società umana. Poi abbiamo raggiunto un tale stato che per noi è diventato inutile mantenere gli schiavi, in quanto si è scoperto che una persona libera, che lavora per conto proprio, può fornire cibo in quantità molto maggiore e per più persone.
Così si è evoluta la società umana, la tecnologia dell'approvvigionamento alimentare ha cambiato il volto della società, ha formato la sua cultura, il suo sistema educativo. Le persone sono state in grado di disconnettersi dalle preoccupazioni per il cibo e dedicarsi allo sviluppo della cultura, dell'arte, ecc. Dopotutto, se il cibo non è la mia preoccupazione principale, e non ho più bisogno di preoccuparmene, allora posso pensare ad altre cose, più interessanti. Così l'umanità si è sviluppata, in virtù del fatto che si è dovuta preoccupare meno di soddisfare questo bisogno fondamentale.
Se davvero non ci preoccupassimo del cibo, ci saremmo soddisfatti di un pasto semplice e ordinario. Ad esempio nell'antica Babilonia, che simboleggiava la caduta della nostra civiltà, (lo leggiamo nei documenti che hanno lasciato) mangiavano prodotti come il pesce bollito, il pesce affumicato, le cipolle, l'aglio ed il pane. Questo è tutto. Anche l'acqua ovviamente, ed un po' di vino. Se parliamo del periodo del Tanakh, per quanto ne sappiamo, mangiavano carne e latte. L'uomo ha già imparato a mangiare il latte. Infatti, per nostra natura, siamo in grado di digerire i prodotti caseari dall'età di tre, quattro e un massimo di cinque anni. Secondo la nostra natura, il periodo di alimentazione dura fino a due anni, e quindi una persona non può digerire il latte.
Ma la nostra natura è cambiata a poco a poco, e questo è interessante. Come se l'abilità e la capacità di digerire il latte si sono sviluppate in noi. Quindi abbiamo iniziato a tenere animali domestici: capre, mucche, per ottenere e produrre vari prodotti caseari. Ma in ogni caso, questi erano i prodotti principali; direi che questo è continuato fino al 20° secolo. Naturalmente, c'erano prodotti speciali per alcuni ricchi, mentre i poveri vivevano con il cibo che era loro disponibile. Ma, in generale, era lo stesso tipo di cibo: carne e latte.
L'invenzione del frigorifero ha dato impulso allo sviluppo dell'industria alimentare, infatti ha permesso di conservare il cibo. Ricordo ancora l'appartamento, in cui c'era una cucina molto piccola, un piccolo rubinetto dell'acqua e, anche quello, molto lontano; dovevo portare l'acqua, ma invece di un frigorifero c'era una semplice scatola piena di ghiaccio. Nonostante questo le persone hanno vissuto una vita normale. Se vuoi mangiare, prendi del pane, delle verdure, prendi dell'acqua o, al massimo, preparati un tè.
Improvvisamente il cibo diventa un oggetto di culto, il nostro desiderio è aumentato, l'ego è aumentato e abbiamo iniziato a sviluppare diversi tipi di cibo. In precedenza, non era un culto, invece ora, su qualsiasi canale che vedo, mi imbatto in programmi sul cibo: diverse varietà e tipi di cibo, un'abbondanza di piatti diversi, viaggiare in paesi diversi, dall'estremo Oriente all'Occidente, solo per conoscere il loro cibo. Ora c'è un pesce speciale in Islanda, quindi volo lì, poi c'è una specie di cibo in Italia, per non parlare del Giappone. La vita della gente ha cominciato a ruotare attorno al cibo.
Naturalmente, questo non successo spontaneamente, perché coloro che hanno un business in questo settore, sono possibili enormi profitti. Quindi, prima di tutto, dobbiamo considerare che gli uomini d'affari sono interessati a questo. Ad esempio, ho visitato una singola famiglia a New York; sul tavolo c'era un vino del Cile, una torta gelato proveniente dall'Italia, la cui consegna non è affatto semplice perché deve essere tenuta costantemente al freddo, e molte altre cose da mille paesi. A cosa servono? Dobbiamo considerare questo, perché, se vivo secondo i requisiti del mio corpo, ho davvero bisogno di tutti questi eccessi? Quali animali amano le torte alla crema? Che tipo di mucca sarebbe felice di mangiare una torta alla crema? Non esiste qualcosa di simile; ed in generale, di cosa ha bisogno oltre al cibo principale? Così l'uomo si è rovinato. Cominciò a produrre varie cose per il proprio gusto, ma non il gusto naturale, ha cambiato le proprie abitudini alimentari, ha cambiato il proprio gusto. Ha iniziato ad allenarsi.
Ricordo quando ho provato la birra per la prima volta; provate a dare una birra a un bambino, la vorrà? No! Ma ci siamo abituati, ora ci sentiamo così. Anche per il caffè; ad esempio, mi siedo, bevo caffè con mio nipote, così anche lui ha il caffè; è cicoria, c'è una bevanda simile alla cicoria, per i bambini e lui la chiama caffè, mentre io ho del caffè vero. Se gli dai il mio caffè, a lui non piacerà, ci siamo abituati ad esso. A questo proposito, anche gli animali domestici si stanno abituando. Ne ho visti nutriti con biscotti e ogni sorta di chicche, così invecchiano più velocemente, si ammalano, e si ammalano esattamente con le stesse malattie di una persona. Pertanto, possiamo dire, sulla base di tali casi, che molte malattie si manifestano in noi a causa di abitudini alimentari anormali.
Vediamo che io insegno al cane, lo nutro con i miei biscotti, oppure compro biscotti speciali per cani, ci sono anche ristoranti per cani. Oggi ho sentito alla radio che una donna anziana ha lasciato 2 milioni di dollari al suo cane nel suo testamento, e se il cane muore, a chi lascerà il testamento? Vediamo che c'è qualche problema. Il nostro ego vuole "elevarci" su tutti i livelli: sia vegetale che animale in noi, in modo da acquisire una sorta di forma eccessiva di esistenza. Invece di svilupparsi a livello "parlante", a livello "umano" e sociale, gonfiamo i nostri livelli più bassi.
Se parliamo dell'equilibrio dell'uomo con la natura, secondo Rambam, un famoso dottore e Kabbalista, prima di tutto riguarda la quantità di cibo. Scrive anche che, quando una persona mangia una piccola quantità di cibo spazzatura, è più salutare di molto cibo sano. Cioè, una quantità eccessiva di cibo è un rischio per la salute. Questa è il primo consiglio, il secondo è di non allontanarsi dalla natura. Da ciò che esiste in natura; quindi “utilizzare”, oltre a cucinare, friggere etc. Qui dobbiamo comprendere davvero che c'è un'enorme branca dell'industria alimentare, che ci offre, che ci raccomanda, vari prodotti pompati con tutti i tipi di sostanze che contribuiscono alla conservazione a lungo termine e facilitano la consegna. Ad esempio, un pomodoro: ci posso giocare a calcio, e poi mangiarlo immediatamente oppure in una settimana o due. Tutto ciò, da un lato, dà ad ogni persona l'opportunità di rimanere in relativa sazietà, ma dall'altro lato è terribile.
Oltre a questo, la quantità di cibo che buttiamo via nei paesi sviluppati, potrebbe nutrire il mondo intero: l'intero terzo mondo, l'intera Africa. E noi lo buttiamo via! Una curiosità, ho visto una festa dove lanciano pomodori. E' interessante l'atteggiamento che nei confronti del cibo. Oppure, per esempio, fanno bagni di latte ... Cioè, le persone sono diventate (sebbene abbiano iniziato molto tempo fa) a trattare le basi della loro vita con tale disprezzo. Non capiscono che ad altri possono salvare la vita.
Ora, per quanto riguarda la dieta, offrono un numero enorme di diete da varie fonti. La dieta degli scienziati di Cambridge, quella di Oxford, un'altra proviene dal Giappone e, improvvisamente, trovano qualcosa di speciale dalle fonti dell'Antica Cina, e così via. Vendono qualsiasi cosa, basta che compriamo. Sono tanti modi per fare affari, io non vedo nient'altro oltre a questo. Non c'è la preoccupazione per la salute, sia nelle istituzioni che in tutti quelli coinvolti con la salute. Sono solo organizzazioni che si preoccupano solo del proprio beneficio, sia nella produzione di droghe, sia nel giocare con le varie malattie.
Se tu me lo avessi chiesto, io ti vorrei consigliare solo una cosa: Tornare ad una dieta normale: Con pasti costituiti dai prodotti di base, in quantità normale, senza andare al di là della natura del nostro corpo, oltre alla sua soddisfazione. Così, indubbiamente, la persona eviterà molte malattie, si sentirà bene e non avrà bisogno né di medicine e ne di cure. Un po' di sport ed un po’ di cibo. Cioè il solito cibo ed il movimento, questo è, in linea di principio, ciò di cui abbiamo bisogno. La situazione che abbiamo creato, costruendo un ambiente che ci spinge verso il modo di vivere sbagliato, un giorno, alla fine, dovremo cambiarla. Spero che cambierà. Dopotutto, questo è uno dei risultati del nostro ego, che è cresciuto e ha raggiunto forme tali che non possiamo più tollerarle.
Nitzah: In che modo una persona sa veramente cosa è giusto per lui, che tipo di cibo è salutare per lui? C'è qualcosa che è vero per tutti? O è qualcosa che tutti dovrebbero conoscere solo su se stessi?
No, no, no. Vediamo che ci sono nazioni intere che mangiano solo carne, e non mangiano latte, come in Cina, per esempio, fino a poco tempo fa. Ora hanno anche iniziato a usare il latte lì, anche se non sono affatto sicuro che questo sia vero, e non è chiaro perché per loro è così ma, a quanto pare, hanno un qualche tipo di obiettivo. Viceversa, ci sono popoli il cui cibo principale è il pesce. Ci sono anche i vegetariani, o quelli che consumano grandi quantità di burro e molti cibi fritti, e allo stesso tempo sono sani. Prendi i francesi ad esempio. Quindi, dobbiamo prendere in considerazione la natura delle persone stesse. Questo è molto importante perché stiamo parlando del livello animale che è in noi, dove siamo molto diversi, in accordo con il nostro luogo di residenza. Inoltre, dobbiamo fare i conti con le abitudini alimentari che esistono per tutti. Quindi, come distinguere tra ciò che è utile per me e ciò che è dannoso? Una persona deve imparare ad allontanarsi da tutto ciò che è pubblicizzato ed a sentire, in accordo con i bisogni del suo corpo, ciò che è buono e cattivo per lui. A poco a poco, inizierà a sentire cosa lo fa sentire bene e ciò che gli provoca disagio. Questo, ovviamente, dovrebbe essere coerente con l'età della persona e la natura delle sue attività. Diciamo che sono seduto tutto il tempo, e sono in movimento solo circa 45 minuti al giorno. Quindi, in conformità con questo, devo fare attenzione che la mia dieta non influenzi l'aspetto del peso in eccesso. E qualcun altro impegnato nel lavoro fisico dovrebbe essere guidato dalla loro età, sesso e altre condizioni. Ci sono molti componenti diversi, io suggerirei solo che abbiamo davvero bisogno di addestrare ogni persona, sentire ciò che è buono per lui, utile, cosa lo fa sentire leggero, pieno di energia; quale cibo non lo rende stanco, non gli causa il desiderio di dormire o un sentimento sgradevole. Quindi deve controllare cosa è giusto per lui e cosa no. Certo, se una persona ha un peso normale e viene liberato da tutte le sostanze nocive assorbite durante il pasto, allora penso che avrà sconfitto quasi tutte le malattie. Rimarranno solo quelle che sono sorte sulla base della relazione sbagliata tra di noi. Perché, seguendo il nostro principio "malvagio", cioè il nostro ego, contribuiamo all'emergere di vari problemi e problemi nella nostra vita.
Quindi, oltre al cibo, ci sono altri componenti che richiedono un'attenta verifica da parte nostra. Ad esempio l'intrattenimento ed i programmi televisivi, tutto ciò che ci nutre fuori dal campo del cibo. Oltre a questo vediamo che prima, durante un pasto, la persona giaceva alla sua sinistra, o ascoltava musica o prendeva droghe; e tutto questo fa parte del cibo, perché alimenta il corpo. Ma tutto si intrecciava armoniosamente l'uno con l'altro. Oggi il cibo non è più lo stesso; abbiamo tutti questi fast food. Prima c'era una cultura del consumo di cibo. In famiglia, la sera, tutti si sedevano al tavolo, tutti insieme. La mamma cucina il cibo, i bambini siedono al tavolo accanto al padre, tutti parlano tra loro, il pasto era un momento speciale. Il cibo non era solo il dare le calorie al corpo, come oggi che ci sono piani speciali per contare le calorie, e basta. Il cibo era ricevuto dalla madre, dalla donna che lo ha preparato per noi, che ci serviva ... era diverso. Oggi ci siamo dimenticati di questo.
Nitzah: In effetti, è interessante sviluppare questo argomento. Stai parlando delle nostre condizioni?
Certo, perché tutto si riferisce alla nutrizione. Il cibo non è solo cibo materiale. La nutrizione è ciò che mi nutre e mi rafforza. Posso avere un piatto formidabile, in un ristorante lussuoso, su piatti speciali, senza sentire niente. Se invece vado da mia madre, e lei mi dà quello che cucina da 50 anni, ma ha cucinato lei, è completamente diverso.
Nitzah: Perché amiamo davvero il cibo cucinato da mamma? In cosa è diverso questo cibo?
Perché ci siamo abituati. Inoltre è servito con calore, cosa che oggi non sentiamo più. C'è un bambino in noi, tutti i nostri gradi e stati precedenti rimangono in noi, vediamo in questo la casa dei genitori, l'affetto della madre. Infatti, questo è un concetto speciale. Ma possiamo fare lo stesso a casa nostra. Ad esempio, ai tempi del Tanakh i nostri antenati, prima del matrimonio, portavano la loro promessa sposa alla casa della madre e la lasciavano alla madre. Abramo, Isacco e Giacobbe lo fecero. Solo dopo aver imparato a cucinare come una madre, fare tutto come una madre, hanno costruito la loro casa. La donna ha ricevuto da sua suocera, per così dire, l'accesso a suo marito, sostituendo la madre e continuandola. Questo è molto importante.
Nitzah: “accesso”, non significa solo cosa mettere e come aromatizzare il cibo. Allora, cos'è? Cos'altro c'è?
E' anche lo studio del carattere di un uomo, tutte le sue inclinazioni, il suo approccio a lui: cosa gli piace, cosa no. Sua madre può trasmetterle questa conoscenza nella forma più vera. E così viene trasmesso di generazione in generazione. Questa usanza è relativamente conservata nella cerchia degli ebrei ortodossi, dove le abitudini alimentari sono molto conservatrici e ci sono regole e leggi. Pertanto, quando ragazzi e ragazze di queste famiglie si sposano, sanno già cosa è stato nelle loro famiglie, e tutti hanno le stesse cose, così come faranno nella loro famiglia. Quindi, sotto questo aspetto, hanno davvero una stabilità relativa.
Nitzah: Qui vorrei approfondire un po' il concetto del rapporto tra alimentazione e nutrizione, poiché si è scoperto che ci sono molte cose diverse tra dare da mangiare a qualcuno e dare da mangiare a qualcun altro. Qual è la differenza?
Lo vediamo da una generazione all'altra ed anche in questo tempo. Se ad esempio guardiamo i beduini, tutta la loro cultura si basa sull'invitare, accettare, nutrire un ospite; come cantare a tavola, quale strumento musicale usare, ci sono un sacco di consuetudini su questo. Invece noi prendiamo dei piatti dal frigorifero, li riscaldiamo nel microonde, guardiamo la TV e non sappiamo nemmeno cosa mangiamo. È chiaro che abbiamo bisogno di tutti questi additivi chimici per assaggiare il cibo. Ho uno studente che lavora in una fabbrica per la produzione di vari snack, come bastoncini di mais e patatine. Il suo posto di lavoro è sullo stesso piano dei loro laboratori, quindi dice che a volte vengono trasportati odori così sorprendenti. E quando chiedi cosa fosse, si scopre che questo odore non proviene dal cibo, ma dagli elementi chimici che contiene. Quello di cui ci alimentiamo è così purtroppo, abbiamo un grande problema con il cibo, questo è il motivo per cui penso che cambierà, abbiamo raggiunto un tale squilibrio con la natura in generale, derivante dal nostro atteggiamento verso di essa, che avremo grandi problemi col cibo in tutto il mondo, non solo nelle nazioni sottosviluppate, nel terzo mondo, ma anche nelle nazioni sviluppate. Quindi dovremo fare qualcosa, perché il cibo è il principale problema che una persona può avere, quello centrale. Nella misura in cui tutti gli altri sistemi falliscono, le banche, le compagnie assicurative, le industrie automobilistiche, tutte le industrie del lusso, per via della crisi, diminuiscono tutte le fonti di entrate soprattutto per quelli che vogliono diventare ricchi, la loro relazione col cibo sarà sempre più egoistica, giocheranno col cibo per poterne ricavare la maggior parte dei loro profitti. Perciò vedo che d’ora in avanti avremo molti problemi col cibo e, quelli che vorranno ricavare molti profitti, trasferiranno il loro controllo in questo campo e ad altri tipi di industrie, giocheranno con noi attraverso l’approvvigionamento di cibo e tipologie di cibo, perché questa è una cosa necessaria, possiamo ridurre le nostre entrate e limitare l’uso di altre cose che abbiamo intorno, ma il cibo è una cosa fondamentale, necessaria. Anche se non ci sarà mancanza di cibo, io penso che queste persone giocheranno in ogni modo per approfittare il più possibile della situazione, è molto triste da dire, però penso stiamo andando in questa direzione, credo che prossimo futuro succederà l'opposizione. Perché la Natura ci sta spingendo in questa direzione, e tutto ciò che sta succedendo con i nostri bisogni primari: cibo, denaro, controllo, sesso, conoscenza, che sono i bisogni con i quali viviamo, Infatti, nei posti dove sesso, cibo, ricchezza sono le mancanze principali, stiamo raggiungendo la fine del nostro sviluppo, del nostro sviluppo egoistico; allora dobbiamo dare una risposta riguardo a ciò che abbiamo raggiunto. Io spero che d’ora in poi l’umanità comincerà a non essere d’accordo con il fatto di essere gestita con queste due redini, con la carota ed il bastone, ma d’altra parte c’è il problema di tenere calme le masse, dove da un lato manca il cibo e dall’altra parte te lo danno, poi ancora ci sarà ancora mancanza e te ne daranno solo un pochino, in questo modo vogliono gestire le masse, nazioni intere. Infatti questo è già avvenuto tante volte nella storia, ma siccome questo mondo sta diventando integrale, siccome siamo tutti interconnessi, interdipendenti, non siamo più in un sistema lineare come prima, penso che non potranno continuare ad avere successo e il mondo dovrà trovare un nuovo metodo, che consisterà specificamente nell’educazione integrale.
OREN: Vorrei chiedere qualcosa di cui abbiamo discusso prima, la differenza tra alimentare e nutrire qualcuno, ci sono stati in cui tu mangi e senti chi ti ha fatto questo cibo, che lo ha fatto con tutto il suo cuore e senti il suo cuore nel cibo, può essere anche la cosa più semplice del mondo….
Ti dirò dove le persone vedono queste cose, chiaramente ci sono dei posti dove ti siedi, aspetti e vedi come preparano il cibo, come lavora la persona che lo prepara, come ti sorride, eccetera; e non è una coincidenza, ci sono questi posti.
OREN: Ma di fatto non stiamo parlando di ristoranti, più di tanto, perché in un ristorante io sono uno straniero.
Si, ma ti voglio mostrare il modo in cui ti trattano.
OREN: Ma non sto parlando di queste situazioni, sto parlando di situazioni in cui tu conosci la persona, può essere in famiglia, può essere con gli amici, possono essere persone che conosci, a volte senti che il cibo che hai mangiato è stato preparato con amore, preoccupazione, sensibilità e la domanda è: come è possibile? A volte non lo senti invece, voglio sapere, diciamo che questo è il piatto che sto mangiando, anche lo stesso piatto, una volta senti questo cuore e l’amore che c’è dentro e a volte no, cos’è questo? Da dove viene? Sono gli stessi ingredienti quindi, cos’è questo speciale ingrediente che deve essere trovato?
Perché un uomo non vive solo di pane, non è nutrito dal pane, guarda un bambino, se lo metti in un orfanotrofio e gli dai tutto eccetto il calore della madre e vedrai come cresce, vedrai quanto ne ha bisogno, quanto gli manca.
OREN: Non possiamo sostituire questo? Poi dove lo trovi, dove lo trovi nel cibo, dove lo trovi esattamente nel cibo?
È nell’aria, è un’emozione, quindi quest’emozione nel piatto, di chi ha preparato il piatto, lo senti attraverso il cibo se è stato fatto con amore o senza amore.
OREN: Ma come si sente questo?
Tu non sai come, perché si trasmette attraverso vibrazioni, onde che sono nelle calorie, nel cibo, penso che in questo modo tu vieni nutrito e anche ricevi calorie aggiuntive, magari si potrebbe verificare questo.
OREN: Dove stanno queste vibrazioni, nell’aria?
Noi viviamo in un mondo che ha qualità molto più elevate, molto più complesse di quanto possiamo sentire con i nostri cinque sensi.
OREN: Ma finché io non mangio questo piatto non sento questa vibrazione?
Noi abbiamo cominciato a parlare…. Dicevo che una persona è fatta di due parti, livello animale e livello parlante, il livello umano. Quindi a livello animale tu mangi un pezzo di carne e, al livello umano, parlante, tu la bevi, cioè tu ne bevi l’approccio, il modo in cui sei stato trattato, e questo non viene dato attraverso la carne, la carne è solamente il mezzo attraverso cui passa la forza, il potere che c’è intorno a questo pezzo di carne è quello che ricevi e lì senti che viene dall’amore, gioca ancora con tua moglie e dille una volta di darti un piatto che ha fatto con amore e un altro dove non ci ha messo nessuno sforzo, sarà lo stesso? Ci sarà una differenza? Certo! Allora questa è la domanda.
NITZAH: È importante come ci trattano?
D’altra parte, con un gatto o un cane tu cammini per strada, prendi un pesciolino da una busta e sprezzante lo tiri al gatto per strada, pensi che il gatto non lo prenderà? Pensi che il gatto ti guarderà con qualche emozione? Questo significa che lui è in un solo livello, il livello animale. Se tu potessi iniettare nel gatto onore, orgoglio, gelosia come una persona, vedresti come si comporterebbe; ti ritirerebbe dietro il pesce, non lo accetterebbe, non lo prenderebbe, perché tu lo hai ferito a un livello più alto di quello del cibo, al livello del suo orgoglio, con questo tu cancelli l’umano che ci sarebbe in lui.
NITZAH: Il gatto con gli stivali. Andiamo avanti, diciamo che in entrambi i casi io servo il cibo nello stesso modo ma in un caso l’ho cucinato con una grande buona intenzione, desiderio, anche se tu sei…
Lo puoi sentire nel cibo.
OREN: Quindi si, se servi la stessa cosa puoi avere una differenza.
Si, certo.
OREN: Guardiamo dal lato opposto, diciamo che mi siedo e mangio e mi viene portato questo cibo, è possibile per me manipolare le cose dalla mia parte? Quello che è fatto è fatto, adesso è qui.
Certo che puoi, tu puoi massimizzarlo, dipende da te, cominci a lavorare con questo…
OREN: Dimmi cosa fare.
Ho ricevuto dalla mia cara moglie … ma perché ridi? (Riferito a Nitzah), era stanca dopo il lavoro, si è presa cura dei figli, ha preparato quello che gli piace, ha preparato anche quello che mi piace, lei sa cosa mi piace, come fa a sapere quello che voglio oggi proprio? Ci sono diverse 10 cose che mi piacciono, ma lei sapeva esattamente che cosa avrei voluto mangiare oggi e come l’ha fatto… ci ha messo tutta questa attenzione. Se tu dici tutto questo, se tu lo riconoscerai e le farai capire che sai tutto questo lei sarà felicissima.
OREN: Prima di cominciare a mangiare?
Si, seriamente, dovrei dirlo a me stesso, questa è la preparazione per il cibo e durante, mentre mangi, cominci a dire qualcosa di speciale, anche mezza frase, vedrai cosa le farai.
OREN: Che cosa dovrei dire allora? Devo evidenziare i suoi sforzi?
Abbiamo parlato di questo, che il cibo è una parte della cultura umana, quella che abbiamo creato con melodie, musiche speciali e profumi e diciamo … alzando il bicchiere con la mano sinistra, tutte queste cose … uomini, donne, il modo in cui invitiamo gli ospiti in casa, prendiamo un po’ di dessert, magari prima abbiamo un po’ di antipasti e tante altre cose. Sono andato in tanti posti dove puoi diventare matto con quello che fanno le persone col cibo, ti puoi anche stancare, ma guarda come l’umanità si è sviluppata anche nei dettagli più piccoli, su queste cose, quindi intorno nell’ambiente tu puoi dare all’altro emozioni, stati, in modo che il tuo atteggiamento verso l’altro mostri qualcosa, ci sono tante cose.
OREN: E perché nel cibo specificamente?
Perché il cibo è qualcosa che connette le persone, che c'è di altro? Attraverso cos’altro ti connetti oggi? Oggi le persone si connettono giocando, facendo qualche gioco insieme, magari tennis, golf o magari andando a fare una passeggiata al mattino, il presidente va a fare una camminata con qualcuno che è suo ospite, non si mettono le cravatte … vanno a fare una passeggiata insieme, così, una volta si andava a fare una passeggiata a cavallo, le persone andavano a fare una cavalcata e parlavano, ma la cosa più semplice, l’abitudine più accettata, più comune è riunirsi intorno a una tavola ovviamente, se tu sei invitato, anche solo per parlare di qualcosa, ti viene dato un po’ di thè, un po’ di caffè, è un’abitudine, si chiama connessione, questo è un tipo di connessione.
NITZAH: Quindi la connessione dipende dal fatto se sia gustoso per me?
Certo!
NITZAH: E anche se è salutare per me? Saporito posso capire, ma anche più salutare?
Beh, salutare è una domanda … Ma direi di sì, se non fa male certo, se è ad un livello superiore, allora il cibo è il livello animale, invece il livello umano può reprimere tutto, vediamo questo in tanti casi speciali in cui una persona può anche mangiare veleno e non gli succederà nulla, dipende da come lui lo riceve, può reprimere anche fisicamente l’assunzione di veleno oppure di cibo avariato.
OREN: E’ interessante queste cosa, ti dirò perché, perché io per esempio sono yemenita, ora qualche anno fa ho avuto mal di testa continui, non riuscivo ad arrivare a metà giornata, ho fatto tutti i tipi di trattamenti e nulla mi ha aiutato, alla fine, uno dei terapisti mi ha detto: cerchiamo di cambiare la tua nutrizione, visto che c’era qualche fibra nel corpo, per un po’ mi ha detto di non mangiare nulla, solo come un bambino e così frutta e verdure tritate, vedevo che c’era una reazione, allora ho cominciato ad apprezzare tutto il fatto della nutrizione, sono andato da un nutrizionista e mi ha detto…e ho avuto tutta una serie di esperienze con i nutrizionisti e tutte le volte dentro c’era qualcosa che non mi era chiaro. Mi dicevo, io sono uno yemenita e guardo il cibo, ho bisogno del cibo per essere felice, ho bisogno del mio piatto per essere felice perché quando guardo il mio piatto o sono immediatamente affamato o sono a posto, allora il cibo speziato è come…se non c’è la spezia è come se mi dicessero che non posso mettere il sale.
Ma, forse sei un po’ europeo……
OREN: Una persona europea mi diceva che le spezie non vanno bene per il cibo, ma mio padre è vissuto fino a 95 anni, la zuppa yemenita è la vita intera, allora dammi un po’ di zuppa yemenita con un po’ di pane, mia madre faceva questo tipo di pane e diceva che il pane bianco non è salutare per noi, ma così mangiano gli yemeniti. Tu hai detto che una persona deve sentire quello che è buono per sé, e io mi sento molto bene, sento molto bene come il cibo mi influenza, mi fa sentire molto agitato oppure mi calma, mi dà energia per continuare la giornata e io oggi sento…
E perché non torni al tuo cibo originario? Quello a cui eri abituato una volta, a cui ti hanno abituato tua madre e tuo padre.
OREN: No, no.
Speziato non va bene, piccante non va bene, perché? Ci sono stati periodi nella mia vita in cui sentivo che non potevo andare avanti senza carne, ora da qualche anno sento che non posso mangiare la carne assolutamente, ho smesso e adesso non sento più che ne ho bisogno, ho avuto vari tipi di periodi nella vita con altre cose, ma questo è quello che sento in base al mio corpo, non so perché adesso mi sento così, non ho cercato di investigare, ho altre cose da fare, ma in base al mio corpo sono venute queste cose, non l’ho chiesto a nessuno, mai nella mia vita ho creduto a tutti questi dietologi, come fanno a conoscere le persone, la natura della persona? Il cibo è una cosa così complessa, ci sono migliaia di metodi.
OREN: Se tu vieni a casa mia vedi che ho sei persone a casa, e non so come contare i tipi di pane che abbiamo a casa, abbiamo così tanti tipi di pane, un figlio mangia questo, un altro figlio mangia quest’altro, questo ne mangia un po’ di quello, i dietologi dicono che non va bene questo o quello, allora se ho una cena con i miei figli, non so chi mangia cosa, da diventare matti.
NITZAH: È come la soglia di questa sensibilità che viene fuori.
OREN: Sai quanto costa?
Non sto neanche parlando di questo.
OREN: Lo so da quando mio figlio era a scuola, lo so, ma ci sono generazioni con questo problema, mio figlio non si sente bene se c’è qualcosa che non va bene, provi con tutti i metodi, dicono questo è perché non dovrebbe mangiare questa cosa perché si sente così, perché sennò diventa debole oppure triste ecc. è un cerchio proprio.
Bah…io non ho nulla da dire.
NITZAH: Ma c’è un tipo di sensazione che sentivamo quando digerivamo tutto oggi…invece è difficile…cioè cosa vuol dire, siamo cresciuti in questo?
Dobbiamo tornare al cibo fondamentale, cibo fondamentale e basta, carne, latte, formaggi anche, attenzione perché sono fatti in tantissimi modi, in poche parole, le cose fondamentali che la nonna usava, neanche tua mamma, tua nonna, cominciare con quello, non penso che queste cose possano fare male, sicuramente perché in base a questo noi siamo costruiti, sono costruiti i nostri corpi così, non darei ascolto a nessuno, nessuno, vi dico non guardate neanche il diabete e la pressione e tutte quelle cose, tutto ciò che mangiate riducetelo a porzioni normali, dosaggi normali e non avrete problemi, fate questo per cominciare, poi dopo, se avete una tendenza al diabete, eliminate anche un po’ di zuccheri, proteine, ma prima di tutto, tornate a un livello normale di cibo.
OREN: Ho un’altra domanda, parlavi prima di questi due livelli che abbiamo, il livello fisico e il livello delle relazioni tra di noi. Oggi nelle nostre vite moderne, dove entrambi genitori lavorano è difficile andare avanti senza cibo precotto, preparato. Mia nonna faceva il “jachnun” durante tutta la settimana, lo preparava di sabato poi, giorno per giorno, lei lo faceva tutta la settimana, tutta la settimana faceva questo procedimento di fare questo jachnun e, quello che faceva lei, non esiste nella realtà di oggi; infatti oggi vai al supermercato e compri qualche tipo di jachnun, e non puoi credere al modo in cui lo faceva lei, oggi è impossibile. Lei ha cresciuto i suoi dodici figli e ha fatto il jachnun, mentre oggi non possiamo vivere senza cibo preparato, precotto, allora oggi possiamo, attraverso il nostro atteggiamento, prendiamo ad esempio una madre che prepara il cibo per i suoi figli, per le persone di casa, possiamo neutralizzare gli elementi negativi che ci sono nel cibo? Con l’industria del cibo? In modo da consentirmi di andare al supermercato e comprarmi qualcosa.
No.
OREN: No, perché dici che è impossibile?
No, non è in questa misura, se tu acquisti metà cibo già preparato non puoi neutralizzarlo attraverso un buon atteggiamento, tu puoi magari aggiungere un pezzo di jachnun e mangiarlo in settimana, ma sabato … no, non ti fa male certo, ma non è che attraverso i nostri buoni atteggiamenti possiamo neutralizzare il cibo velenoso, no.
OREN: Ok, andiamo avanti un po’, allora oggi la tecnologia è nella nostra vita, cioè che le persone non possono vivere in campagna e far crescere i loro pomodori e basta.
Allora te li compri e ti fai la tua insalata.
OREN: Ok allora non prendiamo i vegetali, prendiamo le mele, io vivo in campagna e ho un albero di mele nel mio giardino, la prima volta che ho mangiato una mela del supermercato era totalmente diversa, perché quando vivevo in campagna avevo della frutta completamente diversa, e anche oggi quando mangio frutta dal supermercato non riesco a mangiarla, ma non possiamo riportare le persone in campagna, e allora? Con tutta questa industrializzazione che abbiamo noi possiamo magari migliorare il cibo, possiamo neutralizzare tutto il business di questa industria, magari tutto andrà bene ma ancora non sarà come era quando tutto era naturale.
Se la società neutralizzerà tutti questi business, si svilupperà ancora in avanti con tutti i tipi di frutta e vegetali che si rovinano molto rapidamente, bisogna continuare l’industria, perché non possiamo dare da mangiare a sette miliardi di persone, raccogliendo la frutta e i vegetali tutti i giorni e dandogli tutti i giorni frutta e verdura, quotidianamente, ma devi lavorare con i supermercati e la maggior parte del cibo che c’è nei supermercati è inutile, non abbiamo bisogno di venti tipi di pomodori o di formaggi, basta averne due o tre tipi.
OREN: Magari a uno piace il pomodoro metà verde, l’altro metà rosso, quindi come superi questa distanza tre quello che hai e quello che avevi una volta nel tuo giardino?
Non si può tornare indietro, quindi quello che abbiamo non deve essere esagerato come oggi, ma ancora penso che questi additivi, non dovrebbero essercene così tanti, perché il 90% della gente vive dell’industria, di tutti i tipi. Stiamo entrando in un mondo che darà da lavorare solamente alle persone che producono le cose necessarie nell’industria, nell’agricoltura, in ogni cosa, questa crisi ci sta portando verso uno stato dove oggi hai il 100% delle persone che lavorano, solamente che il 70% non sarà più impiegata, allora come influenzerà la nostra nutrizione? La influenzerà certo, perché la percentuale delle persone che lavorerà si dedicherà all’agricoltura in modo più naturale e fornirà cibo, non come oggi dove tu hai dei pomodori e li vendi a un mese dal giorno della raccolta, che è innaturale, che cos’hai? Solo la gomma in questi pomodori, quindi questo diminuirà nella misura in cui cambieranno le cose rispetto a come sono oggi. Abbiamo raggiunto un sacco di risultati nell’industria chimica e genetica, nell’utilizzo dei prodotti chimici nell’agricoltura, continueremo finché il mondo non arriverà a un equilibrio tale che le persone saranno capaci di godersi la Natura in modo naturale, che la Natura non sarà più sfruttata perché l’uomo non sarà più sfruttato, voglio dire se un uomo non sarà più sfruttato…
OREN: Cosa vuoi dire con “sfruttato”?
Con il suo ego viziato, con il suo atteggiamento verso gli altri, perché dovrebbe essere viziato anche un pomodoro? Anche questo non sarà più rovinato.
OREN: E quindi perché è lì?
È lì perché una persona se lo possa godere si, quindi anche a livello vegetale, tutto sarà organizzato, equilibrato, in modo che non ci saranno più malfunzionamenti neanche li.
OREN: Se ci saranno buone relazioni tra le persone?
Si, questo influenzerà tutti gli altri livelli, degli animali, dei vegetali, delle piante, poi nulla sarà più malfunzionante, viziato, corrotto, saremo capaci di gestire le nostre vite in modo così armonioso che vedremo che sarà meglio usare la Natura in un modo necessario, non con tutti gli eccessi di oggi, ma in un modo necessario, essenziale, per nutrirci come fanno gli animali che non esagerano col cibo e useremo tutto il resto delle nostre energie non per stare a dieta, per curare tutte le varie malattie eccetera, noi useremo tutte le nostre forze per sviluppare l’umano che c’è in noi. Allora in questo modo, quando noi raggiungeremo questo equilibrio con tutta la Natura non vedremo più malfunzionamenti in tutti gli altri livelli, i livelli più bassi che sono sotto al livello umano, così come dicono i libri di Kabbalah, se una persona corregge sé stessa, allora anche tutti gli altri livelli inanimato, vegetale e animale saranno corretti pure questi, perché sono a nostro supporto.
OREN: Allora il nostro tempo è finito, è stato molto interessante, grazie Rav Laitman, grazie Nitzah, ma una frase per riassumere?
Il problema è tra noi, nell’equilibrio tra di noi, quindi, quando raggiungeremo l’amore per gli altri allora anche i pomodori cambieranno.
OREN: Saranno saporiti e salutari, grazie per essere stati con noi e arrivederci.
(Fine della conversazione)