Nuova Vita
Conversazione numero: 293
Un gruppo integrale 2
Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 21/01/2014
Oren: In questa conversazione cercheremo di capire il sistema delle relazioni tra di noi, la nostra vita è un sistema di relazioni generato dalla famiglia, dal lavoro, per comprendere qual è il mezzo per percepire questo mondo integrale ne parleremo con Rav Laitman. Tal, per favore comincia tu.
Tal: Io credo che oggi sia chiaro che tutto è basato sui sistemi di relazioni, se vogliamo migliorare i rapporti affettivi, di lavoro, nella famiglia possiamo farlo tramite i sistemi di relazione, per esempio in un gruppo, che può essere creato da un'associazione o sul posto di lavoro. Ho fatto un corso su questo ed è interessante scoprire che ci sono delle norme che sono nascoste, che lo sviluppo nei gruppi avviene per gradi. Sono cose che vediamo chiaramente perché accadono a livello umano.
In questo modo possiamo sviluppare un kli in ognuno dei partecipanti, diciamo che ci sono dei partecipanti che fanno parte del gruppo e c'è il gruppo che è al di sopra di loro.
Tal: Se vediamo che in ogni individuo avvengono dei cambiamenti, diciamo che si tratta di un sistema sociale o di un gruppo nel quale ognuno si sviluppa, allora cos'è realmente un gruppo? solo una parte di questo oppure ha una vita propria?
Due persone sono già un gruppo, dipende dalla relazione in cui si trovano. Quante persone abitano oggi nel continente americano?
Tal: Centinaia di milioni.
Diciamo un miliardo di persone, prima che arrivassero gli europei erano in totale 2 milioni in tutto il continente. Cosa vuol dire che le persone dipendono le une dalle altre al di sopra delle loro culture, delle distanza tra di loro? Un gruppo è un insieme di persone e tra di loro c'è una connessione, un avvicinamento, può essere che siano lontani tra di loro ma sono comunque in relazione tra loro, per questo quello che accade ad un individuo influenza gli altri, come le influenza? C'è una dinamica fra di loro, differenze, condizioni che influenzano l'uno e l'altro ed ognuno cambia in base a questa influenza. E' un sistema dinamico di connessione e di dazione reciproca.
Tal: Come può essere che nella connessione tra le persone ci siano vari gradi? Come possono esserci queste differenze?
Siamo creature della Natura, anche tra miliardi di persone non ce n'è nessuna che sia una copia di un altro, ci sono differenze in tutto, i volti non sono uguali così come nel modo di essere, inoltre sappiamo che ognuno attraversa processi diversi, ci sono differenze tra un processo ed un altro per quando riguarda la nascita, l'allattamento, la crescita e così via fino alla fine della vita, quando invece siamo nella Natura attraversiamo gli stessi gradi di sviluppo ed i processi sono simili. La stessa cosa accade nel gruppo, nelle relazioni tra di noi, diciamo che la Terra e la luna si influenzano vicendevolmente, le maree, l'innalzamento e l'abbassamento del livello delle acque degli oceani sono dovuti all'influenza della luna, c'è un sistema di rapporto tra questi due corpi con il quale uno influenza l'altro, sono in una connessione reciproca ed in questo c'è un processo, uno sviluppo reciproco, non si può prendere in considerazione uno senza prendere in considerazione anche l'altro.
Ci sono vite in famiglia, nel paese, nella nazione, in ogni società, per cui non possiamo prendere in considerazione solo l'uomo, ma esso all'interno della società in cui è incluso insieme ad altre persone, la cosa principale è la società umana che crea delle dinamiche per lo sviluppo, non importa cosa accade a livello individuale, importa come la società include la persona, come essa si sviluppa, quali sono i gradi di salite e discese, questo è quello che è importante.
La persona dentro la società vive, lavora, ma in relazione alla società essa viene influenzata in forma generale. La società ha delle regole precise in quanto la Natura la obbliga ad agire in un determinato modo, allora la domanda è se le persone che si connettono per formare una gruppo lo fanno per essere in accordo ad un loro desiderio interno di consapevolezza oppure perché vivono male, o lo decidono per caso, per la verità non è così importante il perché lo fanno, se per una decisione propria oppure per una tendenza natura, tutto questo viene dalla Natura.
Le persone che decidono di connettersi alla società, cosa che fanno a causa della loro invidia, si scontreranno con dei principi che non corrispondono alla loro natura ed allora dovranno cambiarla, cambiare il loro comportamento, questo è un gruppo di persone che hanno il compito di connettersi fra di loro, costruire una società, pertanto questo gruppo agisce in base a regole diverse. Quando ci sviluppiamo attraversiamo cinque gradi di sviluppo, in questo nuovo gruppo siamo arrivati ad uno sviluppo molto, molto interessante, diverso, perché i gradi di sviluppo sono diversi, la tendenza dell'uomo, della società è di imparare come sfruttare correttamente tutti i mezzi a loro disposizione per imparare ad essere migliore, più efficiente. Qui stiamo parlando di un modello completamente diverso con il quale le persone arrivano alla decisione che devono innalzarsi al di sopra del proprio ego, essere neutrali, investigare sulla Natura, cioè essere veramente obiettivi ed in questa imparzialità vedranno l'immagine corretta.
Oggi le persone arrivano ad uno stato in cui si sentono indifese, si chiedono cosa accadrà domani, se cambierà tutto, ed altre che dicono che “ il male di molti è la consolazione dei folli”, io vedo che queste forme di pensiero ci sono da molti anni e cominciano a diffondersi nel mondo sempre di più, ma se vogliamo capire un po' di più cosa accade realmente, se comprendiamo che la Natura ha delle leggi che sviluppano la società umana, allora ci chiederemo di che sviluppo stiamo parlando, in che forma avviene. Al contrario, ora che siamo al culmine della crisi, ci sono persone che non capiscono dove si trovano, non sono interessate alla cultura, all'educazione, allo studio, all'insegnamento, ai programmi spaziali, alle scoperte, quello che i giovano vogliono è stare seduti e magari fumare qualcosa.
Oren: Perché le persone non vedono, non capiscono quello che la Natura presenta loro?
Tal: Nessuno può capire che c'è un programma che ha una determinata direzione, la società umana ha un programma e dovremmo accorgerci che esistiamo nella società come gruppo.
Oren: Qual sono i programmi di cui stiamo parlando?
Tal: Diciamo che quando si forma un gruppo occorre un poco di tempo per conoscersi, poi si scoprono tutti i tipi di problemi, chi ha successo nell'annullare il proprio ego continua fino a quando si accorgono di essere in grado di agire insieme. Dopo questo il gruppo si separa ma hanno dato vita ad un processo, ad una creazione di vita e poi di morte, però le persone che fanno parte di questo gruppo non sono consapevoli di questo processo. Lei ha detto che ci sono delle leggi naturali tramite le quali nel gruppo ci si sviluppa, questo crea una differenza tra la comprensione di quello che sta accadendo ad una persona e quello che lei sta descrivendo? Lei ha anche detto che ci sono vari gradi naturali in questo gruppo speciale, perché, quello che la Natura ci presenta non è un qualcosa di adatto a noi?
Oren: Il primo grado è quello della creazione, della formazione.
Tal: Diciamo che siamo arrivati in un gruppo, vediamo quali sono le regole ed ognuno si preoccupa di se stesso, diventiamo diffidenti se ci si prende cura degli altri?
Non succede spesso all'inizio.
Tal: Voglio prima di tutto capire se è corretto quello che la Natura ci presenta.
Questo è quello che accade nella vita, sia che sia corretto oppure no, comunque è quello che accade.
Oren: Tu vuoi chiedere se nel processo di costruzione di un gruppo integrale tutti attraverseranno questi stessi processi, in tutti i gruppi. E' chiaro che li attraverseremo, grado per grado, definiamo il primo.
In questo gruppo ci sono persone che scelgono per sé.
Oren: Cosa vuol dire scegliere? Diciamo che una persona arriva in un gruppo, se questo stesso gruppo attraversa un processo di sviluppo ed educazione nella direzione integrale cosa succede a loro per se stessi, potremmo fare un paragone su cosa accade in un gruppo ed in un altro?
Quando c'è consapevolezza in tutti diciamo che il primo grado è in comune con gli altri gruppi,
Tal: C’è un certo tipo di conflitto.
E' qualcosa di naturale perché le persone hanno dei dubbi, sono diffidenti, quindi devono conoscersi.
Tal: Molte volte accade che ci sia timore ad aprirsi un po' di più in questo grado di conoscenza, il compito di colui che insegna è di innalzarsi, poter vincere questo timore, la diffidenza che c'è inizialmente quando ancora non si conoscono.
Diciamo che io e tu parliamo di qualcuno che non è nel gruppo, questo può avvicinarci? Non capisco, su cosa ci avviciniamo?
Tal: L’organizzazione ha uno scopo determinato malgrado la difficoltà di poter lavorare insieme e questo determina che le persone devono uscire dalla loro zona di comfort per cercare di connettersi con gli altri.
Allora qual è il risultato del primo passo? Qual è il risultato quando passiamo questo primo grado?
Tal: Ognuno conosce l'altro.
Diciamo che ci conosciamo.
Tal: Cominciamo a lavorare insieme, arriveremo al prossimo grado nel quale vedremo delle difficoltà, la domanda è: sarà facile gestirle nel gruppo integrale, come gestiremo questo primo grado?
In un gruppo integrale non ci connettiamo, prima di tutto in questo primo grado studiamo le regole, studiamo le regole su come connetterci, esse sono nuove e nessuno le ha in modo naturale. Prima dobbiamo spiegare cos'è questa direzione integrale, quanto dipendiamo l'uno dall'altro, quanto siamo in connessione reciproca, la vogliamo oppure no? Ognuno di noi comincia a comprendere queste cose e così per noi sarà più facile gestirle, diciamo che non c'è scelta, dobbiamo cercare cosa si trova dietro questo palcoscenico che vediamo. Qualcuno ci guida, ci attiva, ci gestisce.
Tal: Questo accade nel primo grado?
Le persone cominciano a provare come sono connessi uno con l'altro, devono connettersi nel gruppo e vedere la forma migliore di connessione, come l'embrione nell'utero della madre si sente sicuro e riceve quello di cui ha bisogno così la persona che si connette in questo modo verrà riempito dal gruppo con tutto ciò di cui ha bisogno. Prima di tutto bisogna rapportarsi con il gruppo come un embrione che non ha nella sua mente né decisioni né reazioni proprie, è solo un pezzo di carne, tutto avviene nel gruppo, il gruppo è l'utero.
Tal: Questo è qualcosa di molto avanzato.
Per esempio, se io voglio sapere cosa pensate di me tu ed Oren, come lo saprò? Entro come un agente in incognito e metto un radar, in questo modo saprò cosa dite su di me, magari potrò confondervi e lavorare su di voi, ascolto, sento, vedo, può essere che mi includo dentro di voi e potrò influenzare le decisioni che prenderete, vediamo se questo è possibile oppure no.
Oren: Come siamo arrivati a questo?
Cosa posso raggiungere tramite voi? Imparo da voi come includermi, io voglio entrare dentro di te, nella tua mente e nel tuo cuore, come posso fare questo? Devo annullarmi come se non esistessi fino al punto che non ho né sensazioni né mente, come un embrione dentro la madre, allora potrò sentire tutto ciò che accade nel cuore dell'amico, non c'è niente che mi impedisca di sviluppare quest'opportunità.
Oren: E' quello che accade in un gruppo integrale, esso mi dà la possibilità di entrare in un'altra persona
Questo è il primo esercizio, ora passiamo al secondo.
Tal: Il secondo esercizio o secondo grado?
Non parlo di gradi. Il secondo esercizio è il contrario: io sono il più grande di tutti, tutti sono dentro il mio utero, io determino, so, sento e decido, tutti gli altri sono dentro di me ma in un modo buono, non causerò nulla di cattivo perché la loro forza di difesa mi rifiuterebbe, anche se volessi dominare su di loro non mi permetterebbero di farlo, stiamo parlando di forze interne, Questi sono gli esercizi: una volta io mi annullo ed un'altra domino su di loro, una volta loro mi dominano come se fossi un embrione e l'altra io domino loro come una madre fa con l'embrione.
Come avviene questo avvicendamento? Facendo questi esercizi, ma sia nel primo che nel secondo esercizio devo pensare al loro bene altrimenti essi, in modo interno, costruirebbero un muro di difesa ed io non potrei includermi in loro, così come loro non potrebbero includersi in me. Questo non dipende se io faccio o no questo esercizio, non importa, è un esercizio solo da parte mia ed io lo faccio, e così lo fanno tutti gli amici del gruppo, ognuno, questi sono i primi esercizi. Il terzo esercizio è quasi uguale ma molto più difficile perché la nostra natura non è uguale, può essere più grande o più piccola, ognuno di noi è diverso altrimenti non esisterebbe, nella natura non esiste una copia di un altro, deve esserci una diversità. Quello che dobbiamo fare ora è discutere su questo esercizio in quanto nessuno è d'accordo in rapporto alla propria natura, mente, emozioni, ognuno è diverso, quindi dobbiamo dire che non c'è uguaglianza tra di noi, allora in base a cosa possiamo arrivare ad essere equivalenti? non secondo le qualità della mente o del pensiero, saremo uguali quando creeremo una connessione tra di noi donando noi stessi agli altri, nello sforzo che ognuno fa per questo al massimo delle proprie possibilità, diciamo che Oren dà 10 grammi, io 20 e tu 30 perché io sono più debole e tu più forte, è così che la Natura ci ha creato ed ognuno dà il massimo che può.
Tal: Cosa diamo?
Diamo per la formazione del gruppo, non importa cosa, conta che diamo il massimo che possiamo, in questo siamo uguali perché ognuno dà al massimo delle proprie possibilità, in questo modo possiamo arrivare al concetto di cosa è la società integrale. Il gruppo integrale si ha quando ognuno è dentro agli altri, in pratica quando si annulla o abbassa se stesso.
Oren: Cosa vuol dire che si abbassa?
Che si sente come uno zero.
Oren: E' come un embrione dentro il gruppo?
Si, nella prima parte, nella seconda si sente come un utero, ingoia tutti, poi nella terza si sente equivalente con tutti. Dopo il terzo esercizio cominciamo a lavorare al di là di questo, come possiamo connetterci se siamo tutti uguali? Come ci connettiamo? Parliamo di come arriviamo alla connessione, all’inclusione reciproca di tutti con tutti, di cosa ci porta alla sensazione della connessione, del concetto del “noi”. Anche nella psicologia c'è il concetto del “noi”.
Tal: Cosa vuol dire nella psicologia il concetto del noi? Che ci si identifica, che si ha una sensibilità, che c'è qualcosa in comune, che siamo al di sopra delle differenze di tutti noi? Oppure che c'è un tipo di connessione in cui ognuno ha una propria funzione?
Per noi il concetto è diretto al centro del gruppo, la meta è il centro del gruppo, la misura dell'avanzamento è all'interno del gruppo in cui ognuno vuole includersi in tutti, cioè, è un lavoro sull'uguaglianza tra tutti, sempre di più, fino a quando questo concetto di “noi” diventa “uno”, “uno” è quando ognuno perde la propria personalità e individualità, in questo modo noi, in modo integrale, ci connettiamo tra di noi e creiamo un tipo di forma in cui non c'è un noi come somma di individui, con questa connessione o uguaglianza uno con l'altro arriviamo al punto che queste persone diventano uno, questa è la sensazione, questa è la quarta parte.
Dunque, nella prima parte mi annullo, nella seconda sono superiore a tutti, nella terza siamo equivalenti e nella quarta ci connettiamo e diventiamo uno.
Dopo essere arrivati al concetto di uno sentiremo dentro di esso la sensazione della forza che attiva tutto, che ci connette, ci attiva, ci gestisce ed arriviamo al pensiero che la Natura è integrale, che agisce in questa forza, le azioni in tutto questo sono connesse l'una con l'altra. Se arriviamo a questo modello di gruppo diciamo che creiamo tutto ciò che pensiamo ed allora tra queste dieci persone possiamo vedere gli stessi fenomeni che avvengono nella Natura generale, questa è la legge della società, del sistema integrale, che ogni individuo includa dentro di se tutta la collettività, in tal modo queste dieci persone potranno affrontare e risolvere tutti i problemi, tutti i fenomeni, tutta la dinamica dell'intero mondo.
Oren: Perché fare questo?
Io parlo delle possibilità che ha un gruppo. Se tu hai una tua meta nella vita, ok, quello che vi dico è cosa ci dà la connessione in questo modo tra dieci persone.
Oren: Creare un mini cosmo?
Si, un mini cosmo, una mini società umana, una mini Natura, non importa cosa, in cui, dentro questo gruppo di dieci persone, tutti i tipi di problemi possono essere localizzati, misurati, risolti, revisionati, diciamo che dentro il gruppo dobbiamo costruire una specie di laboratorio in cui possiamo controllare tutto ed ideare nuove forme corrette. Per questo non dobbiamo aspettare dieci anni o pensare che succederà dopo cento anni, non abbiamo bisogno di saperlo, quello che conta è che dentro questo gruppo globale noi vediamo tutti i fenomeni.
Oren: E' come guardare dentro una palla di vetro per conoscere il futuro?
Per investigare sul presente ed il futuro.
Oren: In questa discussione abbiamo detto che c'è una dinamica elevata per lo sviluppo del gruppo, se passiamo questi gradi di sviluppo del gruppo integrale questo ci porterà ad avere uno strumento con il quale possiamo entrare dentro il tempo e vedere il futuro e quindi poter prendere nel presente decisioni corrette riguardo allo stato futuro?
Si, ma perché ti meravigli di questo, di cosa ti impressioni?
Oren: Io non conosco gli strumenti che mi permettano questo.
Se, in base a quanto abbiamo detto, ti fai un'idea di questo sistema integrale allora qui tu imparerai tutto.
Oren: Diciamo che siamo in dieci, non tre ma dieci, che abbiamo fatto tutti questi esercizi tra di noi, che io sono un embrione dentro gli altri poi gli altri sono un embrione dentro di me, poi siamo uguali, come possiamo sapere quello che succederà tra un mese o cosa succederà in generale?
Perché da una parte tu ti trovi come un embrione dentro tutto il mondo e dall'altra da questo tu puoi cercare, capire, conoscere perché queste sono le leggi di tutta la realtà, se tu sei in accordo con la Natura allora ti renderai conto che nella realtà ci sono le stesse leggi della Natura, questo è come quello che impariamo dalla fisica elementare, dalla fisica quantistica, quando noi entriamo dentro questo processo vediamo che scopriamo l'infinito in cui ci sono le stessi leggi a livelli diversi .
Oren: Tu conosci il mio carattere, il mio modo di essere, non è così scientifico.
Tu vuoi sapere cosa accadrà a te, alla tua famiglia, su come educare i tuoi figli, su come avanzare nel lavoro, sulla salute, ma tu adesso non sai programmare niente perché non si può prevedere cosa accadrà nel mondo, cosa accadrà, e così è per te, tu non sai cosa farai, cosa ti influenzerà, cosa penserai domani, non sei sicuro neppure su te stesso, non pensare di poter sapere, oggi cambiamo tanto, vedo quanto stanno cambiando le nuove generazioni.
Oren: Allora viviamo in un mondo in cui nessuno sa cosa accadrà?
Si, per questo motivo hai bisogno di questo modello di mondo integrale, semplicemente per sapere, la tua mente, le tue sensazioni hanno bisogno di essere attivate in questo programma integrale altrimenti non saprai cosa accadrà domani.
Oren: Quello che non ho capito è come la connessione a questo gruppo integrale possa farmi capire cosa succederà domani.
Perché questo gruppo ci darà sensi integrali, una mente integrale che è dietro a questi sensi, ci arrivano desideri integrali. Integrale significa che noi percepiamo un sistema che include tutto dentro di sé ed all'improvviso vediamo con gli occhi aperti a 360 gradi.
Tal: Questo accade dopo un processo lungo?
Dipende dal gruppo, da come lavorano, non ha niente a che vedere con il loro livello di studio o la loro intelligenza.
Oren: Io non sono una persona interessata alla scienza ed alla filosofia, sono una persona media, non sono uno sciocco ma né scienziato né filosofo, posso unirmi a voi? Ho capito che ci sarà una guida che ci farà attraversare tutti questi processi, diciamo il processo dell'embrione, prima embrione poi madre, questa per me è la parte più chiara, però vorrei capire la parte finale di questo processo, vorrei poter sapere cosa succederà domani anche se non sono né un ricercatore né un filosofo, come accadrà questo?
Fino ad ora hai lavorato con la tua mente, le tue emozioni e invidi quelle persone, questo è un sentimento egoista, individuale che qui non ha importanza, non hai alcuna educazione integrale e questo processo ti aiuterà ad acquisire da tutti questa mente, queste emozioni e sentimenti che non hai, non solo dai tuoi amici del gruppo ma da tutto il mondo, da tutte le generazioni, perché ti includi in questo universo ed arrivi ad uno stato in cui non hai limiti, esci da te stesso e non hai più le limitazioni del tuo ego.
Oren: Analizziamo un po' quello che sta dicendo riguardo questo gruppo, diciamo che lei è intelligente ed io lo sono meno, meno sensibile.
Si, ma ti includi in noi.
Oren: Voglio capire questo, una volta gioco che non esisto, sono un embrione, poi gioco che sono la madre e voi siete dentro di me, poi giochiamo ad essere uguali, ecc., i dettagli non importano. Come può passare a me la vostra intelligenza e sensibilità?
Per mezzo della connessione tra di noi.
Oren: Dove si trova questo?
In questa mente e sentimenti comuni tra noi.
Oren: Allora non in me?
Nella tua vita privata no. Nella misura in cui tu acquisisci tutti e ti connetti con tutti, avrai quello che abbiamo noi nella stessa misura.
Oren: Questo accade in ogni grado, anche nel grado di embrione?
No, no, questo succede nel terzo grado in cui siamo tutti uguali, tu cominci a sentire che sei uguale, che hai quello che abbiamo noi, persino di più perché acquisisci la somma della connessione di tutti e per mezzo di questa percepirai tutto ciò che c'è nell'universo, percepirai la mente e le emozioni di tutta la realtà, la Natura, Elohim, non importa come la chiamate.
Oren: Diciamo che io faccio questo processo, ho questa interazione con il gruppo integrale, allora io voglio portare tutto questo a casa mia così i miei figli vedono che il loro papà, che non era eccezionale, all’improvviso sarà come Einstein? Passo questo processo: embrione-madre, madre-embrione, quando arrivo a casa i miei figli sentiranno che sono come Einstein?
Lo spero. Ah, questo ti interessa!
Oren: Si, i bambini cominceranno a dire: uhau! Uhau! Anche nostro padre è intelligente e sensibile.
Si, perché con questo processo tu acquisisci tutto quello che c'è nella Natura, non solo tra dieci persone, questo gruppo è solo un mezzo per cominciare a sentire tutto ciò che accade nella Natura, è qualcosa al di là dell'inanimato, vegetale, animato e parlante, è la Natura generale, è tutto l'universo, tutto il pensiero, il programma, tutto ciò che accade, non soltanto guardiamo con i nostri occhi questa materia, questi corpi che sono nello spazio, è qualcosa che va al di là, è un grande pensiero che si realizza e qui siamo noi, come una piccola pulce.
Oren: Cosa sentirà mia moglie? Cosa cambierà in me?
Prima di tutto lei sentirà che diventi un uomo equilibrato, che domini i tuoi pensieri, che all'improvviso hai una direzione profonda nella vita, che vedi il mondo in modo trasparente, i muri non contano, tu leggi le persone, leggi i processi che accadono nell'umanità in tutti i tipi di grado, nelle persone, tutto, senti questo perché tutto è dentro di te, non hai alcun problema nel capire cosa accade.
Oren: Cosa sentiranno i bambini?
Sentiranno che il loro padre ha una saggezza superiore.
Oren: Sarò più sensibile con loro?
Si, sarai più sensibile, capirai di più e scoprirai con loro una consapevolezza reciproca, certamente darai loro consigli corretti.
Oren: Loro sì rallegreranno di questo processo?
Acquisirai una nuova direzione con loro, capirai come indirizzarli, come parlare con loro, rivestirti in loro.
Oren: Cosa vuol dire essere dentro le loro emozioni e la loro mente, potranno capirmi e sentire che sono vicino a loro, si apriranno con me?
Certamente.
Tal: C’è una fine a tale processo?
Durerà fino a quando tutto il mondo sarà connesso così come Oren vuole connettersi con i suoi bambini.
Oren: Il nostro programma è finito, grazie Rav, grazie Tal e grazie per essere stati con noi.
(Fine della conversazione)