Nuova Vita 199 - Passione ed intimità

Nuova Vita 199 - Passione ed intimità

Episode 199|23 יוני 2013

Nuova Vita

Conversazione numero: 199

Passione ed intimità

Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 23/06/2013

Oren: Buongiorno, grazie di essere qui con noi in questo programma La Nuova Vita per una serie di studi con Rav Laitman, buongiorno Rav, buongiorno Nitzah. Vogliamo vedere come possiamo trasformare la nostra vita in una nuova vita nella quale siamo in connessione con tutte le persone attorno a noi, per essere migliori, per alzarci al mattino con nuovi occhi e vedere le persone vicine in buoni rapporti con noi, dobbiamo portare tutto ad un nuovo livello, con calore e connessione.

Siate con noi, vi prometto che ci sarà molto da studiare. Nitzah, introduci questa discussione.

Nitzah: Nelle ultime conversazioni abbiamo parlato dell'innamoramento, della forza e della potenza che c'è dentro questo tema perché, in realtà, ci sono persone attivate da forze interne, abbiamo degli impulsi interni, ci sono elementi con i quali non sappiamo come lavorare perché in questo innamoramento c'è da un lato una dose di sessualità, di passione, ma da un altro lato lato c'è una forza di amore interno, una sensazione più interiore che vuole connettersi, che vuole una connessione più intima.

Oggi vogliamo parlare di questi elementi dell'amore perché capiamo che ci sono elementi e forze che non conosciamo, non sappiamo come lavorarci correttamente, questa è la ragione per cui ci sono tante difficoltà nel creare di una relazione di coppia.

Diciamo che per questo entriamo nell'argomento dell'amore.

Nitzah: L'amore è in crisi, sappiamo ed abbiamo visto che l'amore è un tipo di arte che dobbiamo imparare, imparare come amare, ma prima di tutto dobbiamo definire cos'è l'amore.

Perché quello che pensiamo sia amore in realtà non è amore, è un circuito sessuale che dobbiamo riempire come fa qualsiasi animale.

Nitzah: Qual è la differenza tra innamoramento ed amore?

Non c'è nessuna relazione, perché questo non è amore, per questo siamo arrivati ad una grande crisi, perché con la parola amore ci riferiamo al desiderio sessuale che certamente dobbiamo riempire come tutti i desideri, quello del cibo, della famiglia e tutti gli altri desideri, denaro, dominio, conoscenza, questo è un desiderio che esiste specialmente tra gli animali, essi funzionano con un orologio biologico, questo è chiaro, per avere una continuità, riprodursi, mentre per noi questo è un desiderio senza tempo perché noi siamo sopra al tempo. La specie umana non corrisponde molto alla Natura, è disconnessa.

Nitzah: Al di sopra del tempo, si riferisce alle sensazioni?

Sì, ne consegue, anche in base a tutte le ricerche, che questo desiderio si sviluppa insieme a noi. Ci sono state epoche in cui si è sviluppato sotto tante forme, come l'omosessualità in Grecia e nell'Impero Romano e poi la religione ha stabilito delle regole, ma nel complesso, quando ci sviluppiamo attraverso l'ego da una generazione all'altra in varie direzioni, anche nel desiderio sessuale, come pure negli altri desideri, cibo, famiglia, ogni cosa, cambiamo il nostro desiderio egoista di riempire noi stessi. Allora, vediamo che se da un lato non siamo più in grado sostenerci l'uno con l'altro, le ricerche ci mostrano che oggi non possiamo stare insieme per più di 2 o 3 anni che, dopo qualche anno, nasce il noi il bisogno di rompere la relazione, non c’è bisogno della famiglia, anche secondo l’opinione pubblica possiamo stare senza famiglia, divorziamo più volte, rinnoviamo la famiglia, inoltre, viviamo il doppio più a lungo di 100 anni fa e questo ci crea dei problemi, non c'è relazione tra sesso e famiglia o anche tra sesso e amore, perché se parliamo del sesso, della sessualità, è solamente un desiderio corporale che noi misuriamo in base al desiderio ed ai valori della società.

Se invece noi vediamo in base al nostro sentimento interiore questo è più corretto, perché allora vediamo un ambiente più adeguato che ci soddisfa e questo noi lo chiamiamo amore, ma certamente non è così, dato che a causa degli ormoni che ci influenzano non c'è questo amore con il quale all'improvviso ci confondiamo, vogliamo connetterci, questo è quello che succede con la sessualità, questo è un desiderio per se stessi che ha luogo in un grado comune, ma se vogliamo parlare dell'amore questa è una cosa che non ha relazione con niente, non è in relazione con la sessualità, con la famiglia si.

Nitzah: Per questo dobbiamo aggiungere qualcosa di più sulla relazione.

Il tema della sessualità si aggiunge all'amore quando lo costruiamo senza alcuna relazione, in questo modo noi costruiamo una cosa buona, forte ed eterna.

Nitzah: Se ho capito bene, una relazione buona che può sostenersi in maniera forte non necessariamente deve cominciare per niente.

No, questo è un cammino completamente di connessione, questo dobbiamo insegnarlo perché è lo sviluppo di una relazione nuova al di sopra del nostro ego, al di sopra del nostro desiderio, è la ricerca di una connessione interna con una persona che per noi è un amico che ci completa, ci è di aiuto, ci dà sicurezza, ci completa, ci capisce e ci accompagna, non è che dura fino alla fine dei tempi, ma l’importante è che non siamo connessi con qualcosa che va e viene.

L'amore non si può basare solamente sul desiderio sessuale, se esiste amore, questa connessione interna tra le persone, a questo si può aggiungere la sessualità.

Nitzah: Lei ha detto una cosa molto interessante. Guardando questo desiderio in modo generale, lei ha detto che la persona sviluppa il desiderio in modo generale e cresce, non per quanto riguarda la sessualità, ma in generale.

Se noi avessimo il tipo di vita che avevano 100-200 anni, sarebbe più semplice, pensiamo a cosa mangiavano anche i re, che tipo di vita avevano rispetto ad oggi. Per quanto riguarda il cibo oggi, in una famiglia comune, abbiamo 5 volte più varietà di tutto, al supermercato abbiamo 100 tipi di zucchine, di formaggi, di pesci, questo è quello che esisteva prima? No, loro avevano cibi molto semplici.

Nitzah: Ma, abbiamo parlato del desiderio, magari c'è qualcosa nella testa, perché si dice che il desiderio è un risveglio ormonale del corpo, ed allora all'improvviso sentiamo che siamo attratti da qualcuno.

…Specialmente la connessione nella coppia, ce ne sono alcune che preferiscono lo stesso partner per la soddisfazione del desiderio sessuale, mentre altri non possono per natura rimanere con lo stesso partner, perché sono fatti così, hanno bisogno di un numero maggiore di partner, ogni volta cercano di qualcosa di nuovo, di diverso, vediamo che questo è possibile eliminarlo, vediamo in questo tanti tipi di difetti, cambiamenti oppure tipi di desideri non comuni che non vanno bene, ad esempio il desiderio omosessuale o lesbico. Possiamo permettere iniezioni ormonali per creare il desiderio, oppure il contrario per calmarlo, questo ha un'azione temporanea, come eliminare la sensazione di fame, togliamo il piacere all'uomo, vogliamo fare in modo che la persona abbia anche la possibilità di arrivare a soddisfare le necessità del suo corpo, in questo senso.

Nitzah: Quella che manca è la connessione tra le qualità, una persona nasce con il suo carattere, poi c’è la società esterna, la forma della società influisce sulle mie qualità, la relazione tra queste due è una cosa che non capisco.

Non ho capito la domanda.

Nitzah: Cercherò di spiegarmi. Prima lei ha detto che abbiamo dei desideri che si sviluppano nell'infanzia, sono cose interne, proprie, adesso c'è su di noi l'influenza della società, qual è la relazione?

La società influenza la forma, l'espressione di questi desideri naturali, diciamo, io voglio mangiare e mi piace mangiare certe cose della natura, per esempio a qualcuno piace la pasta, ci sono altri che sono vegetariani, ci sono bambini che non ricevono la direzione della natura ma vogliono mangiare qualcosa, questo si vede da piccoli, ed altri al contrario, questo si vede in modo chiaro fin dall'asilo nido. Qui vediamo che la società può influenzare, ma non può realmente cambiare questa cosa, questo desiderio naturale che è all'interno l'uomo, dipende dall'equilibrio del corpo che ha una tendenza verso una determinata cosa, dipende persino dal gruppo sanguigno di una persona.

Vengono fatte delle ricerche riguardo al desiderio, noi siamo fatti in un certo modo per natura, può essere che dipenda dal padre o dal nonno e ciò si riflette nel bambino e poi nel giovane, nonostante nell'ambiente ci siano tanti tipi di influenze, loro non possono cambiare la loro forma di espressione della sessualità perché essa è in base alla loro natura e hanno bisogno di manifestarla, anche se, quando il desiderio e la gioia aumentano nella società, questo può influenzarli e cambiarli, perché l'abitudine diventa una seconda natura per quanto riguarda il cibo, la sessualità, la famiglia, tutto. Ma in verità io metto tutto questo, cibo, sessualità e famiglia, in relazione all'aspetto corporale dell'uomo e non do a questo nessuna altra importanza. Io prendo sempre ad esempio la mia infanzia, mia madre faceva delle ricerche nel campo ginecologico, e specificamente per quanto riguardava la sessualità, me lo ha detto mio padre quando avevo 9 anni, mi ha detto che ha avuto successo facendo alcune iniezioni ed ha salvato la famiglia di alcune persone, perché ha aumentato il desiderio dell'uomo ed ha così ha potuto salvare la relazione della famiglia.

Lei ha parlato dell'amore in modo innocente, ma oggi già a 8-9 anni non sono più innocenti, ho chiesto come è possibile che con un’iniezione all'improvviso l'uomo ama, come nei cartoni animati, come può essere una cosa del genere, allora mio padre mi ha spiegato ed ho capito che nel sistema corporale era molto difficile accettare che l'amore, la relazione tra le persone all'improvviso migliora per mezzo di una iniezione, di qualcosa di chimico, di qualcosa che mancava nel corpo, a quell'epoca per me era difficile accettare questo, ma in verità ho recepito questo come problema corporeo. Credo che questa conoscenza manchi ai giovani, sono cose molto chiare ma magari possiamo confonderci, per questo non vogliamo entrare nel merito perché le persone vogliono unirsi con il desiderio sessuale.

Oren: Mi piacerebbe chiedere qualcosa, lei prima ha detto che quando parla dell'amore, parla dello sviluppo della connessione ed ha detto che questa connessione può anche essere con un amico che mi completa.

Ma è un amico che è nel nostro stesso posto, cioè, è nello stesso posto della nostra anima perché sentiamo che ci completiamo l'uno con l'altro interiormente.

Oren: Non è un desiderio sessuale, è un desiderio diverso.

Non possiamo completarlo con un uomo, con un uomo è una cosa diversa, la parola Haver vuol dire amico, una parola che viene dalla parola amore (Ahavah), ma qui l'amore è supportato nel senso della Natura, perché la persona con cui noi ci completiamo, anche con la famiglia, con la sessualità, il cibo, questa persona ha dovuto acquisire il necessario, denaro, conoscenza, tutti i desideri in questa relazione che si chiama amore, un amore vero che noi possiamo realizzare.

Nitzah: Amore vero, cioè che condividiamo con una persona tutti i nostri desideri.

Si, in cui la moglie condivide con il marito ed il contrario. A parte questo, con la parola amore indichiamo questa connessione interna reciproca tra le persone che può essere anche tra amici, io ho tanti amici e con loro mi trovo in questa connessione. Tra di noi si sviluppa questa sensazione che si chiama amore, perché se voglio riempire le mancanze, i desideri dell'altro se faccio questo, vuol dire che io lo amo, e questo generalmente avviene in maniera reciproca.

Oren: Mi piacerebbe concentrarci sulla relazione di coppia, vorrei chiedere: quello che lei ha ora descritto in questa immagine è una relazione molto intima all'interno di una coppia, lei ha detto....

Adesso non puoi entrare, nessuno può sentire fino a che punto loro sono uno dentro l'altro, è una specie di copia dell’unione corporale, ma espressa in modo spirituale, è come se questa unione portasse dentro di noi una mancanza, come un ardore, la ricerca di una mancanza.

Oren: Cosa vuol dire mancanza?

La fame per una connessione interna, sapere cosa l'altro vuole ricevere da noi, come possiamo riempirlo, aiutarlo, come tiriamo fuori questi spazi interni l'uno nell'altro, per questo ci sentiamo vuoti. Questo non riguarda il corpo, l'unione corporea tra maschile e femminile, questa è una sensazione viva a livello emozionale, a livello dell'anima.

Nitzah: La psicologia spiega questa relazione chiamandola “amore romantico” che ha due elementi, il primo....

Amore romantico! Per me prima c'è questo tipo di amore e poi ci sono gli ormoni.

Nitzah: È molto importante capire questo perché è uno dei paradigmi, dato che le percezioni che ci sono normalmente...

Io credo che non dobbiamo parlare di questo, vediamo che quando parliamo, quando ci dirigiamo verso le persone, se vogliamo creare tra loro una relazione interna, sappiamo che in loro c'è una relazione fisica, ormonale, solo che bisogna approfondire questa connessione naturale.

Nitzah: In questa fase di risveglio finisce ed inizia quella che si chiama relazione “romantica”, perché prima c'è il desiderio sessuale e poi quello di sviluppare questa connessione, questo può essere fatto in una connessione intima?

Io non credo che si possa.

Nitzah: Ma se c'è un desiderio di questo genere?

Occorre poter controllare questo desiderio che d'altronde è in ognuno, in quanto loro vedono che è bello ed anche molto romantico, però non capiscono cosa ci vuole per realizzare questo, che è necessaria molta forza reciproca per uccidere il proprio ego e dare all'altro la possibilità di entrare dentro di noi, ed a noi, in maniera delicata, di entrare dentro l’altro.

Nitzah: Ci piacerebbe costruire un processo su questo tema, si potrebbe pensare ad uno workshop sulla connessione? La creazione di questa relazione intima, questo è il cuore del tema. Cominciamo a formare dentro le persone una connessione intima, come possiamo farlo?

Potremmo fare dei workshop, delle conversazioni sulla natura della persona, su tutto ciò di cui abbiamo parlato fino ad ora, in maniera, diciamo, più allargata, anche sulla nostra anima, da dove viene questa nostra aspirazione, il desiderio per l'amore, l'amore romantico, qualcosa di più eterno, direi, rispetto a quello che c'è. Prima delle spiegazioni, dobbiamo fare workshop per parlare di questo e cercare dei risultati nei workshop, prepariamo del materiale, inoltre le persone devono cercare come poter creare dentro di loro questo spazio vuoto, il desiderio di amore in ognuno di loro.

Nitzah: Lei dice trovare il desiderio dentro di noi?

Sì, io voglio che mi amino in questo modo, è come voglio che mi amino. È scritto “ama il prossimo come te stesso” per il fatto che io controllo fino a che punto voglio che l'altro mi riempia, come entrerà dentro di me, non solamente che mi riempia ma che si preoccupi per me, mi supporti, come una madre che tutto il tempo si preoccupa per il figlio, che scopra sempre di più la possibilità di darmi e questo mi porti alla sensazione di soddisfazione, di calore, con questo mi riempio internamente secondo la stessa regola di “ama il prossimo come te stesso”. Allora, adesso sviluppi questa relazione e capisci che nell'altro c'è questo stesso desiderio, solamente in uno stile diverso, perché siamo persone diverse, c'è una differenza tra i due sessi, ma la relazione è la stessa, quello che uno vuole lo vuole anche l'altro, magari in modo diverso. Con “ama il prossimo come te stesso”, dono me stesso al prossimo, nella coppia al partner, in questo modo organizziamo il workshop e chiariamo come scoprire nell'altro questo desiderio, per mezzo di cosa potremo cominciare ad entrare l'uno dentro l'altro, è realmente come un verme dentro la mela, così, dobbiamo riempire questo spazio, diciamo come soddisfare l'appetito col cibo. Noi abbiamo bisogno di questo per noi stessi, perché non sappiamo esattamente cos'è, allora ognuno controlla dentro sé stesso e cerca di costruire questo per l'altro, quando ci troviamo in una forma reciproca all'improvviso scopriamo che abbiamo dentro di noi un grande spazio che si chiama Neshamah.

Ci sono tanti spazi fuori del grado animale nel quale riempiamo noi stessi in modo materiale, corporale, questo desiderio è più grande, è della specie umana, a questo dobbiamo arrivare, se la persona può riempire questo desiderio allora è in grado di riempire anche il prossimo in quanto non ha nessuna mancanza, nessun desiderio personale, e da questo la persona riceve una soddisfazione completa, così siamo fatti. Da qui derivano tutti i problemi della società umana, ci sviluppiamo nel terrore delle guerre, questo non ci permette di costruire, di scoprire questo stato che esiste in noi in modo occulto, nascosto, profondo e se cominciamo ad amare il prossimo sono sicuro che come risultato tutti i tipi di problemi si calmeranno, non avremo bisogno di correre e non avremo bisogno di mille tipi di alimenti, perché questa è la qualità, allora cominceremo a capire, a vedere le persone in modo diverso perché se una persona ha tale amore verso gli amici, verso la coppia, allora tutto sarà completamente diverso, le relazioni tra di noi saranno diverse, come è detto ogni trasgressione viene coperta dall'amore, fuggiremo dalle droghe, con questa visione dell'amore, ma la sessualità non è possibile perché porta a tanti problemi.

Oren: Questo è un problema secondario.

Questo tema della sessualità.

Oren: Una domanda su quello che ha detto: lei ha detto che l'arte dell'amore può cambiare la cultura, può portare ad un grado diverso, può portare ad un grado differente di sentire l'altro, si vuole sentire la persona che si ama ed essere connessa con lei,

C'è una cosa basilare che lei ha detto e che mi piacerebbe approfondire. Lei ha parlato di due parti, nella prima devo lavorare su me stesso, nella seconda cosa posso fare per essere in relazione con la mia partner? Nella prima parte devo guardare me stesso e nella seconda ricordare qualcosa del passato?

Siamo in un workshop.

Oren: Magari le donne sentono meglio questo.

Un momento, perché noi cresciamo? È come un bambino con la madre, i bambini di cui nessuno si occupa non crescono, si ammalano perché è l'amore che fa crescere, tu cresci nella sensazione d'amore, sei un pezzo di carne nelle braccia di tua madre, tu non sai niente, ma senti questo amore, immagina te stesso che sei nelle sue braccia e comincia a sentire che sei nel workshop e sei cosciente che qui ti amano ed allora approfondisci dentro di te e cominci a scoprire che cos'è l'amore. Ci sono tante parole, ci sono connessioni, non sono semplicemente parole, devi scoprire, ricercare e capirai che anche nell'altro ci sono le stesse mancanze, spazi in questa relazione, comincia a riempirli in questa relazione come una madre verso il bambino, comincia.

Oren: Lei ci ha detto, se conosci te stesso amerai il prossimo come te stesso.

Allora riceverai la reazione di Ahavah come te stesso.

Oren: Se c'è qualcosa in me, visto che lei prima di tutto ha descritto una situazione, io ho sentito come un'onda d'amore molto, molto grande che arriva a me e mi calma, all'improvviso comincio a sentire che mi riempio perché mi dà una forza che mi permette di fare qualsiasi cosa, mi dà sicurezza, la possibilità, come un fiore che esce dalla terra e fiorisce, di realizzare tutto ciò che c'è in me, senza limiti, semplicemente cresco e mi nutro, tutte queste cose le sento in me, questo è l'effetto dell'amore della madre verso di me, allora, mi riempie e io cresco, adesso lei viene con questa cosa del prossimo, è questo che non ho capito.

No, no, c'è una serie di workshop che ci fa scoprire cosa è la sensazione di amore che sentiamo, come si esprime, essa deriva dal fatto che sentiamo il riempimento dell’altro, tutti i nostri desideri, e mancanze prima erano vuoti, cioè, il bambino nasce ed ha un desiderio di protezione, per questo sente l'amore della madre, non succede niente ma si calma, perché? Non vede né sente niente ma si calma immediatamente, respira come un animale, sente l'odore, vale a dire che le mancanze per l'amore nascono insieme a noi, nell'utero abbiamo questo stesso desiderio per l'amore e la relazione. Con i primi workshop possiamo sentire che tipo di mancanze ci sono dentro di noi che possiamo riempirle solamente con le relazioni con il prossimo, questa relazione si chiama amore.

Oren: Non ho capito.

Adesso voglio chiarire cosa sono queste mancanze.

Oren: Cosa sono le mancanze?

La situazione negativa in relazione al fatto che devo ricevere un riempimento, è un qualcosa che mi manca.

Oren: Cosa mi manca?

Solamente che il prossimo possa riempirmi, solamente la madre può dare quello manca al bambino, gli manca la madre, è la madre che gli porta tutto il mondo, la Malchut, questo è un segnale che l'amore ci manca, è la cosa principale, basilare. Questo è vero anche per gli adulti, dall'inizio alla fine vogliamo vivere in questa sensazione di amore.

Nitzah: Cioè, nasciamo con questa mancanza?

Si, ma noi la copriamo connettendoci con nostra madre, poi cresciamo e non abbiamo più bisogno di cure, allora ci allontaniamo, proprio come gli animali che si allontanano dai figli quando questi hanno un anno e non li riconoscono più, essi possono trovare una compagna con la quale avere altri figli, sono disconnessi a tal punto che non sentono niente, questo è l'esempio di come ci disconnettiamo in modo naturale dai nostri genitori. Allora, cosa dobbiamo fare secondo l'educazione integrale riguardo ai genitori? Cosa vogliamo? Stiamo parlando delle coppie, dobbiamo capire che nel momento in cui ci disconnettiamo dai genitori abbiamo bisogno di conoscere ragazzi, bambini, donne, abbiamo il desiderio, la mancanza per la connessione che si chiama amore, nella società, nella coppia, di una relazione che deve riempire tutto l'universo, tutti i gradi dell'inanimato, del vegetale, dell'animato, di tutta l'umanità. Abbiamo bisogno di essere riempiti nella stessa situazione che avevamo con nostra madre, perché la relazione per noi deve essere in questo modo, allora, prima di tutto siamo in un workshop, scopriamo la persona, la risvegliamo, controlliamo com’è rispetto alla madre, un po’ più grande, come la madre gioca con noi, ci dà cura, calore, tutto quello che non possiamo fare da soli, non possiamo mangiare cibo, ci possono essere differenze, la preoccupazione per il fatto che noi non possiamo e questo ci riempirà, cioè, adesso, nella relazione con il prossimo, scopriamo la mancanza che sentiamo per l’impossibilità di completare questa mancanza dentro di noi, come un bambino piccolo che non può fare quello che fa la madre e questa è quella che noi chiamiamo mancanza di amore, noi non possiamo riempire noi stessi, soltanto l'altro può farlo, solamente l'amico può farlo.

Oren: Non ho capito, è come un bambino a cui la madre dà tutto?

Un bambino piccolo che viene aiutato dalla madre a fare quello che non può fare da solo. Quel vuoto che abbiamo dentro è la mancanza d'amore che noi non possiamo riempire ed allora arriva qualcuno che mi dà forza nell'azione corretta, come se fosse una madre.

Nitzah: Un esempio di cosa fa.

Qualsiasi cosa, la sensazione di sentirci belli, speciali, mia madre mi ha sempre detto: “come sei bello!” È chiaro che per una madre è sempre così, cioè, completare l'altro con quello che gli manca, gli diamo un supporto. Soffriamo tutta la vita, se non riceviamo questo, man mano che cresciamo e ci allontaniamo dalla madre a livello corporale, non abbiamo bisogno della sua cura, allora ci riempiamo per mezzo dell'ambiente oppure per mezzo del partner di coppia o degli amici. Questo è quello che succedeva nelle antiche tribù, il bambino cresceva in una grande famiglia nella quale erano tutti insieme, amici ed adulti, in questo tipo di relazione erano tutti uniti, erano un gruppo, per questo le persone erano più complete, il desiderio non era così sviluppato come lo è adesso. Per noi non è così, ci sentiamo sempre più bloccati perché ci manca il riempimento principale che è la società, la società non ci può aiutare perché la società si è sviluppata nell'egoismo, la società è diventata società egoista perché le tribù…quando hanno cominciato a dare agli altri … allora siamo in questa mancanza d'amore, così siamo cresciuti, anche la famiglia era fatta in modo che ci completasse nella coppia in modo naturale, nel momento in cui è cresciuta, è aumentato anche questo desiderio che ci ha portato a questo vuoto, questa divisione. Da quel momento in avanti c’è stata questa divisione, come a Babilonia in cui c'era una sola linguaggio, un solo popolo, dopo, quando l'ego ha cominciato ad essere la causa di questa separazione tra di loro, sono arrivati questi vuoti in ognuno che hanno cominciato a riempirsi con l'amore ed a questo punto è arrivato Abramo che ha detto “ama il tuo prossimo come te stesso”.

Nitzah: Una domanda: lei ci ha mostrato, con riferimento all'ego, questo processo che io chiamo individualismo, è questo che lei ha detto prima?

No, è il contrario dell'individualismo, ognuno ha uno spazio più grande di quello che c'era, più speciale, precisamente per questo, quando diciamo che dobbiamo tornare ad essere come un solo uomo con un solo cuore, in connessione, l'individuo rimane e noi ci prendiamo cura di questo. Perché si può scoprire ancora più spazio, questo desiderio per il prossimo, possiamo completare il prossimo, mentre scopriamo questi spazi interni sappiamo che tutta l'umanità li può riempire, non solo la coppia, ma tutta l'umanità, all'improvviso, a partire da questa coppia, siamo in connessione e per mezzo di questo cominciamo a scoprire gli amici, la società, tutta l'umanità. Allora sentiamo l'amore che si espande, basato certamente sulla famiglia come un'unica cellula, ma in verità cominciamo a sentire che questo stesso spazio che ci si apre davanti, individuale, questa sensazione, si chiama la vita delle persone, questo amore reciproco, perché allora la nostra connessione si espande in quanto sentiamo l'influenza degli altri e che noi influenziamo tutti. Ama l'altro come te stesso comporta un amore reciproco, altrimenti non li potremo sentire uguali a noi, il nostro amore verso gli altri diventa un riempimento, nella misura in cui amiamo il prossimo e lo riempiamo, questo riempie anche noi perché non c'è differenza tra l'amare gli altri e essere amati, questo diventa una un qualcosa di reciproco, allora cominciamo a connetterci tra di noi, sia nei desideri che negli spazi, anche nel riempimento dove c'è questo aspetto materiale del grado animato, il desiderio della soddisfazione, del cibo, del sesso e della famiglia.

Oren: Posso chiedere? Tornando al workshop vorrei un primo chiarimento. C'è uno spazio in me che chiamo amore, cosa c'è in me che io non posso riempire ed ho bisogno che qualcuno lo riempia? Non c'è amore senza questo spazio vuoto?

Inizia nel momento in cui questa goccia di sperma comincia a svilupparsi, diciamo nel momento in cui nasciamo.

Oren: Nel momento in cui nasciamo abbiamo un luogo vuoto che la madre riempie, e dopo?

Facciamo un workshop in cui viviamo come in un film dove ci sono bambini che passeggiano, c'è una connessione fra tutti, tutto è in comune, come fosse una grande famiglia. Allora certo che io ricevo e do, così si riempie così tutto il mondo, lo Stato in cui sono cresciuto e tutti gli altri.

Oren: Per fare un esempio, vado dalla vicina e posso stare là, siamo molto vicini tutti, allora facciamo un workshop con questa persona.

La persona non sente che si disconnette perché cresce, i desideri crescono sia in quantità che in qualità e la società li riempie. Allora, il fatto che riceve da tutti e deve dare a tutti è una reciprocità, qui non succede che qualcuno non dia all'altro, in modo naturale questo amore che riceve non dà l'opportunità di fare cose contro l'ambiente, contro il gruppo. Lei ti conquista e così, in modo naturale, tu sei con lei in questa connessione.

Oren: Allora devo risvegliare questo nel workshop?

Sì.

Oren: Entriamo allora in questa situazione, in questa immagine, io sono in uno stato nel quale sono equilibrato sia con mia madre che con tutti gli altri.

Immagina che sia così.

Oren: Una tribù indiana, cos'altro? Adesso capisco che questa immagine serve a farmi sentire che dentro di me c'è un luogo vuoto, che ho bisogno dell'amore, un qualcosa che può riempirsi solamente per mezzo di qualcuno.

Certo.

Oren: Allora adesso cosa faccio?

Questa è la partner più naturale, più vicina a te ed ora dipende solamente da te come voi sviluppate questa relazione.

Oren: Ok, allora diciamo che Nitzah ha trovato questo luogo dentro di sé ed anch'io ho trovato questo luogo vuoto e sono arrivato alla conclusione che non lo potrò riempire.

Tu avanzerai con il riempimento del vuoto.

Oren: In che modo?

Ogni volta che tu scopri questo spazio, prima lo scopri in un modo egoistico volendo che qualcuno lo riempia, da questo cominci a capire come poterlo riempirlo in maniera reciproca con l'altro, sentendo il bisogno di portare questa sensazione anche all'altro all'improvviso scopri che se ti rapporti così all'altro, ricevi riempimento, perché ti sei rapportato in questo modo, qui c'è una storia reciproca.

Oren: Io voglio andare avanti passo dopo passo, prima di tutto andiamo a vedere che dentro di me c'è un vuoto che solo l'altro può riempire, nel momento che sento questo spazio dentro di me, prendo in considerazione che lei senta la stessa cosa, che in lei c'è questo spazio che può essere riempito soltanto dal mio amore, diciamo che io posso capire che lei vuole amore ed io voglio amore e lei dice che adesso devo cominciare a riempirla. Questo è un salto che io, a livello emozionale, non avevo digerito, posso capire che lei ha bisogno d'amore e lei capisce ugualmente che ho bisogno di amore, lei dice che devo cominciare io?

Quando lei comincia tu vuoi qualcosa da lei, o no?

Oren: Amore!

Amore? Così, dici amore? Vuoi una relazione? D'accordo, tu sai quello che è, tu puoi spiegare questo che cos'è, questo è quello che viene detto “ama il prossimo tuo come te stesso”, solamente come te stesso puoi imparare a come influenzare.

Oren: Arrivo allo stato in cui uno dà, come nello stato in cui io voglio solamente ricevere e all'improvviso le cose si ribaltano, non è quello che voglio, lei mi ha dato una sensazione molto chiara di quello che voglio, ma quello che voglio è solamente che qualcuno possa riempirmi, e all'improvviso lei mi ha portato un nuovo lavoro nel quale io devo dare, io capisco, ma cosa faccio con il mio cuore, lei ha risvegliato il bambino nelle braccia della madre, come funziona questo, in quale direzione? Mi sono perso.

Quello che tu descrivi non si chiama amore, qua tu descrivi un tipo di riempimento, di desiderio soddisfazione. L'amore viene al di sopra di questo, è un riempimento per il fatto che io amo qualcuno, io godo per il fatto di dare piacere come, la madre quando si prende cura del figlio perché senza questo piacere saremmo guidati solo dal desiderio della sofferenza, lei ha piacere solo per il fatto che si prende cura di lui.

Oren: È un piacere molto grande, il più grande.

Allora è questo io lo chiamo amore, che tu ti prendi cura di qualcuno e da questo ricevi soddisfazione, riempimento, un'emozione tale che non ti permette di disconnetterti da questa preoccupazione per lei.

Il programma è quasi finito, ma ci son ancora tante cose da dire.

Nitzah: Amare l'amore?

Oren: Il nostro tempo è finito, in una frase ci dica a cosa dobbiamo pensare.

Scoprire gli spazi interni, cosa vogliamo, dall'esempio “ama il tuo prossimo come te stesso”, capire che solamente quando io sento dentro me stesso questo desiderio di un rapporto devo sviluppare questa relazione verso il partner, e se cominciamo a lavorare in modo corretto comincio a sentire che in verità io riempio me stesso, non come un bambino che aspetta che si rapportino così con lui, ma se la madre vuole ricevere qualcosa dal bambino lei aspetta che lui sorrida per dargli qualcosa, lei aspetta.

Diciamo, tu sei un genitore, lei non ti guarda, guarda solo il bambino per vedere che reazione avrà, allora noi, con questa reciprocità, possiamo capire che l'amore è basato sul fatto che io mi riempio in quanto riempio il prossimo.

Oren: Il tempo è finito, grazie Rav Laitman, grazie Nitzah, grazie a voi, alla prossima, solamente amore.

(Fine della conversazione)