Nuova Vita 668 - Denaro e vita buona

Nuova Vita 668 - Denaro e vita buona

Episode 668|29 dic 2015

Nuova Vita

Conversazione numero 668

Denaro e buona vita

Conversazione con il Dott. Michael Laitman del 29 dicembre 2015

Oren: Buongiorno Rav, buongiorno, grazie per essere qui con noi in questa serie di conversazioni di Nuova Vita con il dr. Laitman. Oggi vogliamo imparare come gestire la nostra vita.

Yael: Abbiamo già parlato un po' nel programma precedente del fatto che abbiamo la necessità di gestire la nostra vita per sapere cosa ci attende nel futuro, come agire se all'improvviso ci si presenta qualcosa di inaspettato. Nelle persone c'è l'opinione che se abbiamo abbastanza denaro possiamo avere una vita tranquilla. Il denaro è il nuovo Dio nella vita laica. Se c'è denaro c'è salute, tranquillità, anche riguardo la politica, l'educazione, persino la possibilità di comperare amici se ho molto denaro. Noi siamo molto contenti se abbiamo molto denaro, sembra che tutto si muova per il denaro e che sia il miglior modo di gestire la nostra esistenza.

Risposta: Sì, è così che abbiamo creato il mondo. Il denaro è ciò che ci garantisce di avere tutto quello che desideriamo, se l'abbiamo possiamo comperare altrimenti non abbiamo niente da scambiare con quello che vogliamo ricevere. Magari pensavamo che la lealtà fosse sufficiente, ma siamo arrivati alla verità, cioè che in realtà il nostro mondo è gestito dal desiderio che vuole sempre qualcosa. La domanda è: come posso ottenere ciò che voglio? C'è sempre bisogno di un pagamento se vogliamo ricevere e in cambio dobbiamo dare qualcosa, quello che ci viene richiesto lo diamo, così che ci gestiamo l'uno con l'altro, è naturale, è positivo, peccato che non agiamo così con la Natura. Invece per quanto riguarda tutta la Natura dove abito, che è aria, acqua, vegetazione, boschi, coste, mari, tutto questo ci sembra dovuto. Se dovessimo pagare l’aria, l'acqua, tutto ciò che stiamo consumando dalla Natura, capiremmo che questo è un mondo dove tutto è calcolabile. Guarda dove siamo arrivati, oggi non abbiamo alcuna considerazione dell'ecologia perché pensiamo che non ci sia un proprietario, che non sia un grande affare, che non ci sia problema:” non importa è aria! “Se hai una macchina e vuoi viaggiare allora devi pagare l’inquinamento dell’aria. Riassumendo, dobbiamo pagare per ogni cosa che abbiamo, per vivere e utilizzare ogni cosa che è al di fuori del nostro corpo, anche se si tratta di un millimetro, dobbiamo pagare. Funziona così. Il problema è che non consideriamo questo, che dobbiamo pagare per tutto.

Yael: Allora lei dice che non solo non paghiamo ma neppure diamo valore a ciò che abbiamo senza pagare.

Risposta: Sì, paghiamo ma in un modo di cui non ci rendiamo conto e non ci accorgiamo che stiamo pagando troppo.

Yael: Indirettamente stiamo parlando del denaro, questo è qualcosa che vediamo in modo tangibile. Questa è la chiave della realtà?

Risposta: È di più, pensieri, attitudini. Se io mi rapporto a qualcuno in modo negativo, gli faccio del male, dovrei pagare anche questo, dovrei un risarcimento in quanto ho danneggiato l'altra persona. Se immetto forze negative nella Natura devo risarcire. Viviamo in un sistema chiuso, globale che include tutto il nostro universo e tutto ciò che il nostro corpo produce attraverso il nostro dominio, dobbiamo pagarlo e dobbiamo pagare anche quello che non è sotto il nostro controllo. Non c'è nessun rimedio. Siamo legati mani e piedi a questo sistema con un’infinità di connessioni. Dobbiamo essere in equilibrio con questo sistema. Il denaro è una copertura, se hai causato un danno devi rimediare altrimenti stiamo danneggiando. Ma non si tratta di dollari per esempio, quando mi riferisco al pagamento intendo riparazione.

Yael: Ma per esempio chi non ha i soldi per pagare con cosa può risarcire?

Risposta: In tanti modi, in base alla sua attitudine, con la sua partecipazione. Se vuole ricevere dal mondo qualcosa deve ricompensare il mondo, le persone, la Natura, gli animali, non importa chi. La persona deve sapere che è dentro un sistema generale con il quale deve essere in equilibrio in tutto ciò con cui si rapporta; con quello che respira, che mangia, quello che beve, quello con cui si veste e la partecipazione con le altre persone. Deve sentire che è in un equilibrio generale con tutti, che completa tutto ciò che riceve dal mondo e restituisce al mondo. Questo significa che compensa la sua esistenza nel suo mondo.

Yael: Se compenso la mia esistenza nel mondo e completo le mancanze posso avere una vita migliore?

Risposta: Allora la tua vita sarà ideale.

Yael: Non avrò alcun problema?

Risposta: No. Nessuno ti procurerà alcun danno perché tu completi il mondo, sei in armonia con tutto il sistema generale chiamato Divinità, e allora nessuno ti farà mai del male.

Yael: C'è un elenco dei prezzi per questo, visto che per ogni cosa che danneggio devo risarcire? Nel programma abbiamo detto che vogliamo una vita migliore, quindi se potessi avere un listino di questi prezzi potrei fare qualcosa, ma se non ho i soldi sufficienti con quali mezzi posso coprirmi? Prima di tutto devo sapere quali danni ho fatto per risarcirli.

Risposta: Tutto quello che hai detto sono belle domande che l'umanità piano piano sta rivelando, esse sono essenziali e dobbiamo esaminarle per sopravvivere, sono domande che riguardano l'esistenza. Per questo motivo dobbiamo capire che se non conosciamo la realtà non avremo neppure una vita comune all'interno della famiglia. Io sono influenzato e dipendo da tutti e io influenzo loro. Posso andare da qualcuno e dirgli: “con il tuo comportamento stai facendo danni diciamo a Honolulu”, se possiamo dimostrare che in base a come vivi nella tua casa con la tua famiglia, con il tuo lavoro anche se non esci dal tuo villaggio danneggi Honolulu. È così perché siamo in un mondo rotondo e siamo in un piccolo villaggio in cui tutti dipendono da noi e noi dipendiamo da loro. Per questa ragione dobbiamo conoscere la mappa generale su come gestirci. Il sistema della Kabbalah ci dà dei consigli su come farlo. Ci spiega come formarci, come creare questa perfezione, come gestire il mondo. Se vogliamo avvicinarci a questa conoscenza generale vediamo che non ci riusciamo. Guardiamo tutti i Presidenti, americano, tedesco, inglese, russo, io li guardo e mi sembrano bambini piccoli che hanno bisogno della mamma che si prenda cura di loro. Tutto il mondo è così. È un grande problema. Ci troviamo in una nuova era in cui dobbiamo riconoscere come va gestito il mondo globale rispetto a tutto il sistema generale.

Oren: Ho una domanda. Diciamo che io voglio che mio figlio abbia i mezzi ottimali affinché quando sarà adulto possa gestire la sua vita in un modo migliore rispetto a come lo faccio io. All'inizio della nostra conversazione abbiamo detto che è il denaro che muove tutto, non possiamo prendere niente senza pagare, se io gli insegno come produrre tanto denaro lui sarà in grado di avere un controllo sulla sua vita nel futuro? Se avrà tanto denaro la sua vita sarà migliore?

Risposta: No. Vedi cosa accade oggi? Il denaro può permettere di vivere una vita normale, ma oggi siamo davanti a ogni tipo di disastri. Sento di tante persone che sono benestanti che comprano una casa ai Caraibi per le vacanze, vanno là, perché hanno il denaro e ci vivono. Ci vuole tantissimo denaro per questo.

Oren: Se io insegno a mio figlio come fare denaro, in modo pratico, quando lui sarà adulto sono sicuro di avergli fornito la maniera migliore per vivere.

Risposta: Se tu parli di qualcosa di specifico, fai il massimo possibile nel caso riguardi le malattie, l'educazione, in modo che abbia tutti i mezzi per affrontare queste situazioni, da parte tua farai tutto il possibile. Soltanto non vedo che qualcuno ne abbia un beneficio, che le persone siano davvero felici di avere tutto questo denaro, che non soffrono per questo, non lo vedo. Allora è come dici tu, questa generazione lavora moltissimo per dare alla prossima tutto quello di cui ha bisogno e allora le persone dovrebbero essere felici, ma la futura generazione è sempre più miserabile. Assume droghe, non vuole studiare né lavorare e maledice il mondo, non c'è felicità. Hai dato tutto ai tuoi figli e loro sono infelici. Ho moltissimi allievi in tutto il mondo che vivono in condizioni da benestanti ma soffrono, non perché non hanno da mangiare, tutti hanno da mangiare, prendiamo in considerazione come era tanti anni fa, ora la gente è obesa e nessuno è felice. Sarebbe preferibile che non ci fossero nascite perché questa generazione è contenta solo di stare su internet aspettando di morire.

Oren: Cosa ci aspetta allora? Non basterà avere denaro.

Risposta: Tu non puoi dargli (a tuo figlio) una vita basata sui soldi, devi dargli una vita nella quale sarà felice, dargli mezzo chilo di pane, qualche banana, acqua, l’importante è che sia felice. Devi cercare per tuo figlio qualcosa che lo renda felice affinché dica: “che bravi genitori ho”.

Oren: Questo è esattamente quello che vorrei sentire. Allora lei dice che il denaro non sarà sufficiente per questo?

Risposta: No, affatto. Hai bisogno del minimo.

Oren: Devo dare le cose basilari, ma lei dice che non importa ciò che ha, se ha denaro oppure no, non è questo che lo rende felice. Con il denaro possiamo comperare certe cose, altre no, come la felicità e la gioia. Cosa posso dargli affinché senta che egli è realmente padrone della sua realtà si senta felice?

Risposta: Essere felice significa che acquisisco una cosa eterna, completa, che esisto in modo illimitato, che vivo in un mondo eterno, che mi sento sicuro; non che sono limitato in questo mondo ma che realmente volo nel cielo ma non come se avessi assunto degli allucinogeni, della droga, ma in modo consapevole, con gli occhi aperti, nel pieno controllo della mia vita, al di là della mia permanenza in questo mondo nel quale viviamo diciamo 70 anni. Allora saremo felici al di là di questa esistenza terrena e mondana.

Oren: Se ho capito bene, con parole semplici cosa devo dargli affinché senta che tutto è davanti a lui, alla sua vita?

Risposta: Il metodo che permette di rivelare la realtà.

Oren: Cosa vuol dire che non vediamo la realtà?

Risposta: Che vedo una realtà mentre vivo, chiudo gli occhi e basta, questo è tutto.

Oren: È così per tutti? Si sta male, non si può lottare contro questo, come ci si sentirà finché si muore.

Risposta: Occorre sentire il mondo completo. Non è che adesso devo soffrire e poi riceverò una ricompensa. Tutti soffrono, lasciano qualcosa ai figli. Le persone si trovano in tutti i tipi di visioni. Io dico che devo dare a mio figlio un metodo tramite il quale adesso raggiunge l'eternità dentro la Natura, adesso, non dopo 120 anni di vita in questo mondo. È qui e adesso che conosce e vede la realtà generale. Devo dargli questo sistema. Questo significa che gli lascio un’eredità vera.

Oren: Lei parla di gioia e felicità, perché le sentirà?

Risposta: Perché sente che non avrà alcun problema nella sua esistenza, tutto sarà completo, in armonia. Raggiungere il sistema generale ci porta a sentire noi stessi e il mondo come un sistema unico, integrale, questo è quello che possiamo fare adesso attraverso la Saggezza della Kabbalah. Aggiungere questa qualità ci permette di essere felici perché siamo in equilibrio, in una equivalenza di forma per diventare un solo sistema con la Natura, questa non è la natura che abbiamo oggi, questa è la Legge naturale, l'equilibrio che ci porta alla felicità. Questo è quello che devo trasmettere, il metodo e se arriva a questo niente lo può danneggiare, non deve aspettare 120 anni per raggiungere questo stato, in ogni momento si sente felice, senza limiti e questo non finisce mai.

Oren: L'equilibrio crea la felicità?

Risposta: Sì. Perché abbiamo delle angosce? Perché non siamo in equilibrio con le forze. Niente è in equilibrio con le cose che mi fanno pressione, tutto è in disarmonia.

Yael: Cos'è l'equilibrio, a cosa si riferisce?

Risposta: Sai cos'e una cosa in equilibrio?

Yael: Non ho capito cosa non è in equilibrio nella mia vita.

Risposta: Essere equilibrato è quando sei consapevole di essere in una relazione positiva con le altre persone, verso l'inanimato, il vegetale e l'animato.

Yael: Come posso essere equilibrata con una pietra?

Risposta: Quando comprendi il suo scopo di esistere nel mondo allora ciò non produce in te alcuna sensazione negativa perché vedi che fa parte della natura, della realtà e ha ragione di esistere. Questo vale per un albero, un'animale, una persona e tu sei in equilibrio con tutti in una mappa generale nella quale tutto è al suo posto, tutti si completano e non devi fare altro che mantenere questo equilibrio sempre di più. Chiunque sente questa immagine vi entra e raggiunge il mondo completo ed eterno.

Yael: Cosa devo fare per percepire la sensazione di capire lo scopo di ogni cosa?

Risposta: Prima di tutto devi imparare a come connetterti con le altre persone, per mezzo di noi puoi imparare come comunicare con gli altri. Immediatamente, dalla prima lezione, dal primo workshop comprenderai di cosa si tratta, che si può essere d'accordo con tutto e in questo modo non sentirai pressioni. Se io trasmetto questo metodo ai bambini loro possono sentire che sono in un mondo equilibrato.

Oren: Diciamo che sono suo figlio e le chiedo un consiglio su come connettermi meglio con le persone.

Risposta: La prima cosa è comprendere che tutto il problema che gli altri hanno è in te. Il sistema ti insegna a connetterti con gli altri al di fuori di te; al di fuori di te per quanto ti riguarda tutto è connesso, tutto è sotto la Divinità e tu non lo senti, sei tu che percepisci questa corruzione nel sistema, tutto dipende dalla percezione per arrivare al modo corretto.

Oren: Grazie! Ne è valsa la pena. Grazie a voi di essere qui con noi.