Nuova Vita 795 - La saggezza della tribù

Nuova Vita 795 - La saggezza della tribù

Episode 795|29. Nov. 2016

Nuova Vita

Conversazione numero: 795

La saggezza delle tribù

Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 29/11/2016

Oren: Buongiorno, grazie per essere qui con noi in questa conversazione con Rav Laitman. Buongiorno Rav, buongiorno Nitzah. Oggi vogliamo parlare della saggezza delle tribù che sembra abbiamo perso. Prego, Nitzah: introduci.

(Rivolto a Nitzah): Sento che questo argomento ti tocca molto.

Nitzah: Si, sento che è un argomento che ci tocca profondamente. Ricordo che da giovane feci un sogno che mi accompagnò per molto tempo: sognai che vivevo in una tribù antica e primitiva e che la mia tenda bruciò; avevo la sensazione che la mia tribù si fosse persa perché la mia tenda si era bruciata. Questa sensazione non si è persa, sembra una cosa da pazzi ma è vero, mi ha toccato in modo molto profondo perché capisco che non esiste solo in me.

Hai perso qualcosa.

Nitzah: Io vengo da una famiglia amorevole che mi circondava d'amore. Questo non proviene da una necessità psicologica corrente, nella psicologia c'è la necessità di una spiegazione, la necessità di sentire che si appartiene a qualcosa di più grande, ma nella conversazione precedente lei ha detto che non si tratta di una necessità psicologica. Tutti gli psicologi direbbero che i bambini e i ragazzi hanno bisogno della sensazione di un sentirsi in comune, in quanto siamo creature sociali, ma nel programma precedente lei ha raccontato di qualcosa che ci connette alla natura.

Si, noi viviamo dentro la natura e secondo essa non dovremmo uscire dalla tribù; questo è successo perché è arrivato l'ego che ci ha divisi, come popolo, diviso famiglie e clan e questo è successo a causa della nostra intransigenza, della mancanza di preoccupazione, perché noi l'abbiamo permesso. Secondo la natura noi dovremmo essere capaci di superare questo, l'ego ci differenzia ma dovremmo tirar fuori la forza, il calore che è molto più forte e potente.

Nitzah: Noi vediamo che le tribù primitive erano connesse tra loro ed anche alla forza della natura; avevano la sensazione della natura, per questo oggi abbiamo la consapevolezza che ci manca qualcosa, una saggezza che abbiamo perso.

E' una forza che si trova se ci innalziamo al di sopra delle forze che ci vogliono allontanare. Così facendo, siamo attirati dal vivere secondo la natura nella quale viviamo; in questo sistema abbiamo cominciato a ricevere una forza aggiuntiva, dalla natura stessa, e cominciamo a sentire cosa succede nella sua profondità, iniziamo ad entrare: viviamo come se fossimo dentro una grotta, ma in realtà cominciamo a sentire che è l'ingresso di un nuovo mondo attraverso la connessione tra noi, e sembra che ci circondi qualcosa di caloroso, di amichevole, al di sopra di tutte le differenze, compreso il problema di tempo e spazio, di vita, morte e preoccupazioni, di qualsiasi cosa cattiva che può accadere; tutto questo scompare.

Se entriamo nella connessione tra di noi, per mezzo di essa vediamo che nel luogo in cui ci troviamo c'è un ingresso verso una dimensione.

Nitzah: Si tratta di una dimensione spirituale?

Si, è una dimensione spirituale che è chiamata Adam HaRishon, il Primo Uomo, di cui noi siamo parte; tutti apparteniamo gli uni agli altri e quando siamo connessi tra noi e nessuno può separarsi dagli altri, nello forzo, in ogni condizione di salute e di vita, in ogni momento, tutto dipende da tutti, è come se fossimo tutti membri di uno stesso corpo.

Nitzah: Per capire come chiamarlo, se società tribale moderna...io mi immagino che non corrisponda alle tribù che abbiamo visto nelle antichità.

Non puoi capire quello che c'è stato prima, non puoi saperlo. Loro sono stati molto vicini alla natura. Lei ha raccontato di qualcuno che era nei campi di guerra e che voleva tornare, perché sentiva che apparteniamo tutti l'uno all'altro.

Nitzah: Passiamo un processo?

Si, lo passiamo, ma al contrario di quello di Babilonia, quando il nostro ego ha cominciato a crescere in ognuno ed ad allontanarci. Ora abbiamo bisogno di concentrarci, entrare ed unirci malgrado l'ego cresca, perché è scritto che “ogni trasgressione viene coperta dall'amore”, come ha spiegato Abramo che era un sacerdote al tempo di Babilonia; cioè, se fossimo stati capaci di superare l’ego, saremmo stati in una connessione tale che saremmo entrati dalla porta della dimensione superiore, che si chiama l'utero spirituale.

Nitzah: Nel passato ci sono state tribù che hanno sentito questo luogo?

Si, loro sentivano più di noi, non importa di che tribù si trattasse, però è accaduto, ma nessuno è stato poi capace di superare l’ego che cresce. Al di fuori di questo piccolo gruppo che Abramo ha radunato, che sono stati capaci di superare, di innalzarsi a questo, sono stati capaci di entrare in questa dimensione ed hanno scritto tutto quello che avevano imparato sul superamento; da là deriva la saggezza della Kabbalah.

Nitzah: Interessante ascoltare sulle tribù.

Si sono tutti divisi e dispersi. Gli uomini sono vissuti nelle tribù fino a quando sono cominciati i contrasti tra loro; questa era la crisi che hanno attraversato in Babilonia e da qui è derivata la confusione della lingua, non è che non capivano quello che si dicevano, ma c'era una incomprensione interna tra loro. Fra tutte le tribù che ci sono state là, solamente il gruppo che Abramo ha connesso si è innalzato; è chiaro che li ha connessi affinché si innalzassero e questo è stato sino alla distruzione del secondo Tempio, dopo di che sono caduti nell'ego come tutte le altre nazioni e quindi noi esistiamo dentro all'ego che cresce.

Oren: Vorrei tornare a ciò che lei ha detto sulla saggezza delle tribù, ossia che attraverso la calorosa connessione tra le persone, arriva una forza speciale che lei ha chiamato “forza” e che c'è una saggezza speciale nella natura: qual è questa saggezza che c'è in essa?

E' la rivelazione della forza interna che c'è nella natura, è una forza di connessione, buona, è a causa sua che tutto esiste perché connette tutta la realtà materiale e spirituale in un solo sistema. La forza malvagia che cresce è una forza superficiale che viene intenzionalmente dalla forza buona affinché noi possiamo maggiormente rivelare la forza positiva. Quando ti trovi nella situazione in cui sei connessa ad altri e si rivelano tutti i tipi di contrasti, allora tu capisci Abramo ed i suoi allievi. Essi ti insegnano come innalzarti al di sopra di questo, superare la forza che ci differenzia. Come superarla? tu non hai abbastanza forza positiva, quindi devi attirarla e sapere come farlo. Per aiutarti a superare la forza che divide, devi essere connesso con questa forza che unisce ed allora, attraverso le due forze, potrai essere molto più unito, in quanto la forza che vuole diversificarti non può sopraffarti: tu sei dentro questo sistema positivo e negativo. È un sistema nel quale esistiamo e dal quale deriva la saggezza che ci insegna come innalzarci e superare la forza negativa sostituendola con la positiva. Ci insegna come risvegliare la forza positiva per superare quella negativa, come rivelare il metodo della connessione nella natura, la connessione tra di noi, per poterci prendere cura dell'altro, tutto il tempo, come in una tribù.

Oren: Lei ha parlato della natura: ha detto che tramite la connessione con la natura noi sappiamo in anticipo cosa fare.

La forza della natura è una forza buona, la forza negativa è creata per servire quella positiva affinché essa venga rivelata in modo molto più profondo.

Oren: Quando una persona non è connessa alla natura è perché non conosce la saggezza della tribù, della natura stessa? Ad esempio, loro mangiavano frutti...

Non è questo, loro erano connessi così come è scritto nella Torah; erano come fratelli, ma dopo si sono disconnessi tra loro e si sono creati dei contrasti, come tra i figli di Giacobbe, però all'inizio erano connessi come nei clan, nelle famiglie, e si aiutavano a vicenda in modo naturale. Ora questo non c'è più neppure tra fratelli. Dunque cosa è successo dopo? si rivela una forza negativa tra di noi ma abbiamo ancora la consapevolezza che apparteniamo l'uno all'altro e non sappiamo cosa fare. In questo caso arriva un saggio che si chiama Abramo, dice “voi dovete capire che la forza negativa si rivela solo perché possiate connettervi in modo positivo”. Ma come lo facciamo? Abramo dice “vi insegnerò un metodo chiamato la saggezza della Kabbalah che insegna che ogni trasgressione viene coperta dall'amore”. Quando l'ego comincia a crescere, sempre più noi dobbiamo studiare come coprirlo di amore; il nostro amore attraverso l'ego cresce ed acquisisce potenza: più carburante c'è, più alta è la fiamma.

Nitzah: Io continuo a chiedermi cosa vuol dire essere connesso con la natura. Se io capisco cosa lei dice, ci sono le piante, i minerali e gli animali e c'è una forza spirituale della natura che si rivela quando ci connettiamo con le persone, come in una tribù; di che livello stiamo parlando?

Questo non è importante, non ci sono limiti. Vedo dentro le cose materiali e vedo una forza interna spirituale di amore e connessione; non c'è una differenza nella sensazione di correzione tra il materiale e lo spirituale, dipende dalla persona. In realtà, per una persona che è sviluppata spiritualmente fare azioni materiali con intenzioni è come fare azioni spirituali, non c'è differenza perché con questo lui inverte la sua forza interna spirituale.

Nitzah: Lei sente la forza che agisce nella natura in ogni cosa?

Per lui tutto il tempo che si trova nel suo ambiente, nella stessa tribù, è nello stesso utero. Non c'è differenza tra la persona, il minerale, il vegetale e animale, tutto appartiene ad uno stesso unico sistema, per questo la persona si rapporta con la natura come Forza Superiore e per lui non c'è niente che sia estraneo.

Nitzah: Perché è chiamata Forza Superiore?

Perché è la forza di connessione, la forza buona che si rivela a noi. La forza cattiva che si rivela fra noi è un aiuto per rivelare quella positiva, per questo noi ci rapportiamo con questa forza negativa come facciamo con un medico che ci dice che in questo momento ci sono dei segnali di una malattia, ed è un bene perché la malattia non si sente ma ci avvertono i segnali. Allo stesso modo le forze negative si rivelano per darci l'opportunità di rivelare la forza positiva ed arrivare all'equilibrio.

Oren: Vorrei continuare sul tema della saggezza tribale, se noi ci troviamo in un ambiente di persone con cui abbiamo relazioni amorevoli e dolci, questo ci porta ad essere più saggi? il livello del cervello cresce?

La persona impara, dalla natura, la saggezza e la connessione, non c'è altro. Siamo connessi in ogni molecola biologica, fisicamente tutti si collegano in un sistema generale che è il nostro mondo, la nostra realtà; e la realtà si connette con altri mondi che non conosciamo ma che possiamo conoscere attraverso le ricerche.

Oren: Come sono connesse, queste rivelazioni, con la persona ed il mondo che la circonda?

E' attraverso questo che superiamo la forza negativa e raggiungiamo la forza della connessione: sostituendo la separazione con la connessione, riveliamo la saggezza.

Oren: Cosa vuol dire?

Le persone rivelano scelte, modi di connessione tra la forza positiva e quella negativa; formulano tra loro sistemi che essi stessi attivano, tra positivo e negativo nella natura, in questo modo rivelano la saggezza che c'è in noi.

La saggezza con cui riveliamo il negativo ed il positivo, gli elettroni ed i neutroni e forze opposte le une alle altre nello spazio, alla fin fine sono due forze opposte che esistono dentro il nostro corpo, nelle cellule, in tutto, anche nel lavoro comune.

Io direi che tutta la saggezza del mondo è il risultato della saggezza della Kabbalah, della saggezza della connessione, perché non c'è niente al di là di questo. Possiamo studiare medicina, psicologia, lingue, non importa cosa, nella realtà non c'è nient'altro all'infuori di queste due forze, unione e divisione, e la relazione tra di loro. Noi studiamo la natura in noi, la dividiamo in tutti i tipi di livelli, del genere inerte, vegetale, animale e umano, in una saggezza generale.

Oren: Se Einstein fosse vissuto nelle tribù sarebbe stato più saggio?

No, non credo che fosse interessato alla connessione.

Rav: Lui avrebbe rivelato altre cose in più?

No, lui era un fisico, ha rivelato quello che c'è nell'inanimato; questo è interessante, ma non c'è altro oltre questo.

Nitzah: La domanda di Oren è: se lui fosse vissuto in una società tribale sarebbe stato più saggio?

Sì, secondo la sua inclinazione e in base a quello che ha scritto, se lui fosse stato connesso in maniera tribale e fosse stato interessato a questo, allora sì.

Nitzah: Nella sua intelligenza potrebbe diventare un Einstein...

Questo non ha niente a che vedere con la fisica.

Oren: Lei ne ha parlato con un certo disprezzo.

Cosa ha rivelato? Quello che c'è nel minerale, vegetale, animale, ciò che succede tra queste parti morte. Ha lavorato con l'inerte, i minerali, gli atomi, lì non si sviluppano altre forze, ma magari arriveranno degli altri Einstein che cominceranno a rivelare, a livello vegetale e animale, tutta la saggezza della Kabbalah.

Nitzah: Io vorrei sapere cosa succede nelle cellule vive, lei ha parlato di Einstein come cellula negativa.

La vita ci dà sviluppo nell'evoluzione, non sappiamo da dove viene, ogni generazione si evolve e noi durante la vita ci evolviamo; apparteniamo al vegetale, all'animale e ci evolviamo perché sappiamo come superare la forza negativa che cresce. Quando lo facciamo, passiamo ad essere simili alla forza positiva perché cominciamo ad essere simili al sistema, questo è quello che si chiama “la rivelazione della divinità in questo mondo”, ed è il tema della saggezza della Kabbalah.

Nitzah: Io capisco che queste forze cominciano ad essere partecipi, ad avere reazioni, questo sarebbe....

Sono d'accordo con te.

Nitzah: Per me è interessante immaginare, con qualche parola.

Non dobbiamo immaginarci niente, dobbiamo fare qualcosa di pratico nella nostra vita. Ci troviamo in una nuova era, per questo motivo dobbiamo agire in questa forma, come Abramo, ed occuparci della saggezza della connessione; capire che abbiamo un lavoro nuovo ed infine, attraverso l’opportunità che ci dà la forza negativa, arrivare alla forza positiva e parlare di un mondo nuovo.

Oren: e potremo tornare alla condizione delle tribù.

Si, ci arriveremo come un solo uomo con un solo cuore e tutti saremo nella forza della natura; la forza negativa arriverà solo per rivelare quella positiva, saremo come una sola forza.

Oren: Questo come ci influenza con le persone sconosciute?

Tutti saremo connessi l'uno con l'altro attraverso questa forza positiva, riempirà tutte le distanza tra noi, saremo tutti insieme come pezzi dentro una zuppa.

Oren: Come ci si sente nel matrimonio.

Come far parte di una tribù.

Oren. L'appartenenza.

L'appartenenza ad una sola forza, non ci saranno differenze.

Oren: Il nostro tempo è finito; è stato affascinante, grazie per essere qui con noi come una sola tribù, tutto il meglio.

(Fine della conversazione)