Nuova Vita
Conversazione numero: 479
La forza intrinseca delle lettere ebraiche
Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 21/12/2014
Oren: Oggi parleremo della scienza della Kabbalah. Ultimamente la Kabbalah ha cominciato a parlare molto di questa scienza, se ne parla sia in Israele che nel resto del mondo ed oggi mi piacerebbe parlare dell'Alef-Bet (alfabeto ebraico). I saggi scrivono che nelle lettere ebraiche c'è una grande forza, posseggono dei poteri e delle virtù speciali, esiste un'industria (?) di cose specifiche ed in ognuno di questi strumenti ci sono delle scritte specifiche in una forma ed ordine determinato, c'è uno studio riguardo a questo. Mi piacerebbe sapere qual è questa forza speciale che c'è nelle lettere dell'alfabeto ebraico e cosa dobbiamo sapere per poter connettere queste lettere in un determinato modo affinché funzioni realmente.
Tu hai toccato un argomento molto importante, simile all'oscurità della saggezza della Kabbalah. Prima di tutto è necessario spiegare, cercare di chiarire questo tema che è molto complesso, capire che nel mondo spirituale non ci sono linee, né forme o corpi, niente.
Oren: A cosa si riferisce quando dice il mondo spirituale?
Il mondo spirituale è un mondo in cui agiscono due forze, la forza di ricezione e quella di dazione, niente altro, non c'è niente che appartenga a questo mondo, non esiste neppure lo spazio, non è come nel nostro spazio in cui c'è l'universo. Ed allora la domanda è questa: prima del big bang queste forze dovevano essere dentro il luogo entro il quale c'è stata questa scintilla, l'inizio della Creazione, da qui iniziarono a nascere le forze, i pianeti, le galassie, ecc., quindi doveva esserci un luogo. Il mondo materiale ci fa domande su questo, ma noi non sappiamo cosa voglia dire essere senza un luogo, tutti noi siamo strutturati in accordo alle linee sopra, sotto, avanti ed indietro, non siamo in grado di identificarci senza queste linee, non possiamo comunicare. Anche per le persone che vanno nello spazio, escono da questa Terra, le linee non sono in accordo alla forza di gravità, ciò li confonde molto ed al ritorno devono tornare alla nostra percezione, cioè, il nostro problema è che noi siamo in un mondo in cui tutto è ordinato, questa è la Terra, prima pensavamo che fosse piatta ed ora ci siamo accorti che è rotonda, ma non importa, noi viviamo qui dove tutto è chiaro ed ogni cosa ha un suo posto. Nel mondo spirituale no, esso è un mondo di forze, la qualità di dazione e di ricezione, niente altro.
Oren: Non ho capito dove.
Nel mondo spirituale. Si può dire che il mondo spirituale è il mondo in cui agiscono solo due forze: di dazione e di ricezione in connessione fra di loro. Dove è? non c'è nessun luogo.
Oren: Allora come è connesso con la nostra vita? Come è connesso con noi?
E' connesso perché ci dirige verso un grado più elevato nel quale ad Einstein ed altri fisici piacerebbe arrivare, ma per loro non è possibile perché non conoscono la Kabbalah.
Oren: Nel nostro mondo cosa vuol dire forza di ricezione e forza di dazione?
La forza di ricezione vuol dire attirare su noi stessi, quella di dazione vuol dire dare al prossimo, cioè, ricevere per dare, ed insieme creano tanti fenomeni in tutti gradi perché queste due forze agiscono nella materia. Cos'è la materia? È il desiderio di ricevere, di godere, e quando esse agiscono nella materia immettono dentro ad essa molte qualità nuove, tutti i tipi di sensazioni, ne consegue allora che quando queste due forze agiscono la materia riceve una forma nuova, comincia a sentire l'influenza di queste due forze, ad essere simile a loro anziché opposta, e da questo derivano tanti tipi di cambiamento.
Se voglio scrivere come agiscono queste due forze, dall'alto verso questo mondo, come lo faccio? Devo osservare che esse agiscono in un certo modo, una forza la disegno così, come agisce, la seconda come agisce in rapporto a questo ed insieme come agiscono su una materia specifica. Ma come scrivo questo? Scrivo il totale delle combinazioni delle azioni di queste due forze sulla materia con un segno, un segnale. E quando noi vediamo questo segno comprendiamo che ci sono una forza ed un'altra forza che ora agiscono sulla materia. C'è un altro segnale, la lettera “shin”, la lettera è un segno, essa è la forma combinata di queste due forze che ricevono questa forma per entrare dentro la materia, dentro il desiderio di ricevere, di godere di tutta la materia di questo mondo.
Oren: Se ho capito bene lei ha detto che le lettere dell'Alef-Bet, dell'alfabeto ebraico, sono come, diciamo, un canale di queste due forze che esistono nel mondo spirituale, che è il mondo che ci gestisce.
L'Alef-Bet è formato da 22 lettere o abbinamenti tra queste due forze, ed altre 5 che sono finali (sofit), in totale sono 27 lettere. Le lettere sono dei segni, combinazioni, come un sigillo che mette se stesso dentro la materia, dentro il desiderio di ricevere e per mezzo di questo, di questa sensazione dentro di sé, comincia a cambiare.
Oren: Non ho capito, cosa comincia a cambiare?
Il desiderio, queste due forze entrano dentro il desiderio di godere, di ricevere che è l'ego, il desiderio di sfruttare tutta la materia.
Oren: Che materia?
Inanimato, vegetale, animato e parlante, essi vogliono solamente godere, sia in modo conscio che inconscio. L'unica percezione di ognuno è di sentirsi bene in ogni momento.
Oren: Ok, ma le lettere come sono connesse con questo?
Le lettere vengono nella materia, sono come un sigillo nella materia. Facciamo un esempio con la macchina da scrivere, ricordi le macchina da scrivere? Tutto il tempo imprime, imprime, e noi tutto il tempo da questo riceviamo impressioni, desideri, pensieri.
Oren: Adesso cosa succede, dove sono, dove stanno imprimendo ora?
Diciamo che adesso siamo in un luogo in cui ci sono persone che registrano i video su tante cose. Cosa sono queste lettere che controllano tutta la materia, inanimata, vegetale, animata, e parlante, affinché tutto esista e si sviluppi verso una giusta direzione? Tutti noi ne facciamo parte perché qualcuno dall'alto ci controlla, così come nella macchina da scrivere da cui esce il testo, ed in accordo a questo testo noi agiamo.
Oren: E' come in un programma del computer.
Si, esso attiva quello che noi vogliamo, che pensiamo, quello che vorremmo e ciò che riceveremo, quello che faremo e quello che sarà. Tutto viene da questo codice, tutto, ed è per questo che tutti vogliono sapere in merito alle lettere, però non sanno cosa sono.
Oren: Diciamo che io posso inserirmi in questo codice, ho studiato informatica e posso scrivere un codice e dire cosa accadrà, come la materia si gestirà.
Certo.
Oren: Io posso inserirmi.
Là tu hai degli spazi in cui puoi immettere il tuo codice. Non è che noi siamo completamente ciechi e che in modo obbligato, come golem, agiamo sotto queste forze che agiscono su di noi, come fossimo schiavi, no, noi riceviamo su di noi questo programma che agisce dentro il nostro corpo ed il corpo tutti i tipi dico, esso esiste ed agisce perché lì c'è un programma e noi attiviamo noi stessi in base a quello che scegliamo.
Oren: Questo programma mi dà spazi?
Quello che ci viene richiesto è di conoscere queste lettere di modo che noi possiamo metterle in modo corretto in questi spazi vuoti e che gli altri ci lascino questi spazi vuoti che noi riempiremo con le nostre lettere, in questo modo, ognuno con le proprie lettere, potrà lavorare insieme agli altri e far sì che questo programma si sviluppi in un modo buono, ognuno con il proprio desiderio.
Oren: Ah, ho capito. Le lettere possono avere due funzioni, esse sono scritte su di noi e dicono cosa sarà di noi ed inoltre, quando inizieremo ad essere saggi, in questa saggezza potremo unirci a questa scrittura e scrivere per noi stessi.
Scriverai le lettere per te stesso.
Oren: Allora cosa succede, com'è con la mia realtà?
Cosa vuol dire questo spazio vuoto dentro il testo, dentro il programma? Che ci vengono date due forze: la forza di ricezione e quella di dazione che ci arrivano dall'alto, e noi dobbiamo collegarle tra di loro in modo tale da riempire le parti vuote dentro il testo.
Oren: Lei può insegnarmi a scrivere?
No, perché sarebbe una bugia.
Oren: In che senso?
Tu devi conoscere le lettere, devi creare dentro di te queste due forze, ricezione e dazione che sono in te, innanzitutto devi analizzarle per sapere dove sono dentro di te, isolarle tra di loro e poi abbinarle nel modo giusto affinché da questo si crei una qualità speciale. Se leggiamo l'articolo sulle lettere nell'introduzione del libro dello Zohar, Zohar per il popolo, Zohar per tutti, lì c'è scritto che quando noi abbiamo imparato a conoscere le lettere e sappiamo amarle dentro di noi, allora cominciamo a comprendere il programma che agisce, che da una parte entra e dall'altra esce, e sapremo dove ci troviamo, come agisce su di noi, dove ci porta. Noi cominciamo ad essere una parte che identifica il programma, che lo legge, che comincia ad elaborarlo, e quando c'è uno spazio vuoto vogliamo aggiungerci a questo programma, ma che lettere dobbiamo aggiungere ed in che modo? ed allora dobbiamo scrivere. Questo vuol dire che allontaniamo da noi il desiderio, la nostra mente, l'emozione, la personalità, per qualcosa che ci ha scritto il Creatore che ci ha lasciato un posto per essere suoi partner.
Sei tu che devi farlo, non posso essere io, c'è un programma che non funziona in te, nessuno può farlo al tuo posto, sei tu che devi scrivere per te stesso. Viene detto che dobbiamo scrivere nella lavagna del nostro cuore, che ogni persona deve scrivere il libro della Torah, cosa vuol dire? Che dobbiamo imparare a capire tutto questo programma, dobbiamo scrivere. Cosa vuol dire capire? Non è che si tratta di un popolo che vive da migliaia di anni, si tratta di noi, d'accordo, quando cominciamo a leggere questo non comprendiamo le lettere, ma capiamo come agiscono su di noi, ognuno ha la sua propria Torah. Cioè, diciamo che tramite me passano tutte queste lettere, dall'inizio alla fine, io le leggo, comincio a sentirle, ad includere dentro di me questo programma con tutto ciò che c'è, ma tu lo farai in un modo completamente diverso, ognuno in accordo con la sua propria natura, siamo tutti diversi, ed allora saprai cosa aggiungere, innanzitutto scrivere la Torah nel tuo cuore, ma con cosa la scrivi? non la stampi semplicemente nel tuo cuore: con il desiderio! Quando tu analizzi queste lettere tu cambi in relazione ad ogni lettera, allora scrivi su di te il desiderio, cioè, ciò su cui si scrive la lettera è il desiderio.
Sappiamo che il desiderio di godere è il desiderio di ognuno di essere in uno stato ottimale, ognuno ha un proprio sacco di desideri per godere, quindi ognuno deve ricevere le lettere della Torah. Diciamo che tu hai la lettera Alef, tu devi inciderla su di te, sul tuo desiderio nella forma della Torah.
Oren: Vediamo se ho capito in modo corretto, quando io so scrivere queste lettere vuol dire che io mi sentirò in uno stato migliore. Lei ha detto che ognuno ha l'aspirazione a sentirsi meglio, ma in questo nessuno ha successo, ed allora come sono connesse le lettere con questo?
Questo è il percorso, perché la Torah ti porta al mondo a venire. Cosa vuol dire? ad uno stato in cui tutto è buono, completamente buono, mentre tu, con il tuo desiderio di godere che tutto il tempo vuole, non sai come raggiungerlo perché anche se ricevi qualcosa, un grammo di piacere, esso immediatamente scompare. La Torah viene data per portare la Luce, che è il piacere completo, l'unico vero ed ininterrotto piacere.
Oren: A cosa ti riferisci con Torah?
Con Torah viene inteso tutto questo programma, quello che viene chiamato la Saggezza della Kabbalah.
Oren: Si dice che in queste lettere ci sono delle forze.
Sono forze di per se stesse.
Oren: Una delle loro forze è quella della guarigione.
C'è scritto che cura tutta la carne.
Oren: Lei ha detto che ci sono queste lettere codificate che ci gestiscono in ogni momento e decidono cosa c'è in noi. Se io sono abbastanza sviluppato ed intelligente, ho la possibilità di scrivere per me stesso e cambiare il processo?
Ad ogni lettera che tu capti tu devi cambiare per dare a queste lettere, a queste forze, la possibilità di incidersi in te.
Oren: Torniamo al tema della guarigione. Cos'è questa forza di guarigione?
Tutto il nostro problema è che siamo in uno stato egoistico, che vogliamo solo per noi, ed il contrario di questo è che la Torah sia impressa su di noi, ma essa può farlo solamente quando noi siamo in stato di dazione, di amore, cioè il contrario del nostro ego.
Oren: Non ho capito.
Ogni lettera è un segnale, o una forma di come noi possiamo influenzare gli altri. La forma di queste lettere ed il loro abbinamento possono essere gestite, ordinate, tutto consiste nel prendere la materia, che è desiderio di ricevere e farla diventare desiderio di dare, trasformare il desiderio di ricevere in desiderio di dare. Diciamo che abbiamo il desiderio di ricevere come fosse una montagna di sabbia, aggiungendo acqua essa diventa una materia solida, e noi a questa materia solida possiamo dare la forma delle lettere. Cosa simboleggia ogni lettera? Che ogni nostro desiderio che prima era egoistico, ora, in questo modo, è quello di voler dare agli altri, anche al creato.
Oren: Il tempo sta quasi per finire. Lei dice che ogni lettera simboleggia come noi facciamo del bene agli altri. In una frase, qual è il segreto delle lettere?
Nessun segreto, il segreto è solo per chi non le conosce. Chi le conosce sa che esse ci permettono di comprendere questo programma generale che si realizza e dentro il quale tutti si sentono bene in questa qualità di dazione che ci rende sempre più simili al Creatore, alla forza generale, alla bontà, alla benevolenza.
Oren: Il tempo è finito, grazie di essere stati con noi.
(Fine della conversazione)