Nuova Vita
Conversazione numero: 24
La costruzione della vita di coppia
Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 27/06/2012
Oren: Salve a tutti, grazie per essere con noi, per questa serie “Una Nuova vita”, con Rav Laitman, salve Rav Laitman, salve Orit, salve Nitzah Mazos, questa è una coppia, Orit è una psicologa di coppia e Nitzah lavora nel gruppo, siamo qua tutti insieme, oggi, per parlare di come possiamo portare la nostra vita ad un livello migliore. Nella vita noi sentiamo vari tipi di problemi nelle relazioni tra persone, in famiglia, con i parenti, diversi livelli di relazioni e un punto della nostra discussione è di vedere come portare queste relazioni a un livello migliore e trasformare la vita in una nuova vita, una vita migliore. Oggi, nella nostra discussione, parleremo di come costruire una relazione di coppia, abbiamo parlato di questo nelle conversazioni precedenti e Orit ci puoi parlare di un caso specifico di una coppia, in modo che possiamo capire quali sono i problemi per dare consigli pratici. Puoi veramente ricoprire un ruolo e parlare in prima persona?
Orit: Allora, ho vissuto con una persona per tre anni, nella stessa casa come qualsiasi coppia e ogni cosa andava bene, c’erano degli alti e bassi ma di fondo era molto bello, aspettavamo il momento in cui avremmo avuto un legame serio, pensavamo che andasse in questo modo, cioè sposarsi, la famiglia si aspettava questo.
Perché?
Orit: Perché abbiamo vissuto insieme per tre anni.
Se siete già insieme, quindi, qual è il problema?
Orit: Sì, fare crescere una famiglia, avanzare nella relazione, non semplicemente essere due persone singole che vivono nello stesso appartamento ma formare una famiglia.
Qual è la differenza?
Orit: Noi abbiamo condiviso tutto, abbiamo vissuto in un appartamento.
Ma allora cosa mancava?
Orit: Bambini, un contratto di matrimonio.
Ma il matrimonio lo fai per i tuoi parenti, chi ha bisogno di un matrimonio?
Oren: Cerchiamo di capire il problema.
Orit: Siamo stati insieme per tre anni e si andava verso il matrimonio e, più abbiamo incominciato a parlare di matrimonio, più ci avvicinavamo alla data definita, più avvertivo che lui era sotto pressione, cominciava ad essere più freddo e a volte semplicemente se ne andava via finché, alla fine, si è separato completamente da me, ha chiuso con me. Dopo un po’ è tornato indietro, voleva stare insieme ma senza obblighi, senza parlare di matrimonio, vuole che stiamo insieme ma non vuole sentirsi obbligato, vuole andare avanti così, nel modo in cui eravamo prima. Sono sicura che lui mi ama, lo so che mi ama, ma è come un paradosso, io sto diventando più vecchia e voglio realizzare la mia maternità, voglio avanzare nella vita, vivo veramente una difficoltà per il suo desiderio di non impegnarsi. Sono anche sorpresa dal fatto che, nello stesso momento in cui ci siamo lasciati, a due mie amiche è successa la stessa cosa, dopo un certo periodo, hanno visto che magari, il ragazzo non era serio, non aveva voglia di prendersi un impegno, allora vorrei capire cos’è questa difficoltà degli uomini ad impegnarsi in una relazione.
Loro obbligano sé stessi al lavoro, ma gli altri obblighi non sono eterni, per l’eternità, qui invece di fatto lui obbliga sé stesso verso qualcosa da cui non può scappare, sente che è ammanettato, è in prigione, è una prigione interna, neanche esterna, da cui puoi scappare e che puoi addolcire in qualche modo, lui qua è obbligato. Un bambino o un uomo si sente bene quando è libero, completamente libero, c’è la madre che lo guarda, da qua, da dietro, di fianco mentre lui corre, sorride, poi quando ha finito torna da lei, con vestiti sporchi, affamato, lei lo lava, lava i suoi vestiti, gli dà da mangiare. Con questo un uomo si sente libero, quando in ogni momento va dove vuole, se ne va, prende su, ha la sua vita, torna a casa e lui è sempre ricevuto con calore e amore, e qui lui sente che è sempre legato in qualcosa ma deve avere una porta libera sul retro, non si deve sentire chiuso, non deve sentire un muro dietro di sé. Questo diventa molto difficile, molto difficile da accettare, ti dico dalla mia sensazione interiore di come poter diventare un altro uomo e so che è una cosa molto spaventosa, ma successivamente la passi, è come un ostacolo interiore, è come dire ok, non è la fine del mondo ma c’è quest’ostacolo. Ci sono alcuni uomini che semplicemente non sono capaci, alcuni possono, alcuni sì, guardano la società si vergognano, sono gelosi, sentono onore, obblighi, la pressione della società e altre cose, ma di fatto è da parte della natura che non esiste questa cosa qua, da parte della natura, la parte maschile, un uomo si sposava con molte altre donne, precedentemente nei tempi antichi erano abituati così. Allora io vado in un qualche luogo a divertirmi, per stare fuori, un uomo è sempre più libero, qui forse dipende anche dalla donna, in quale misura lei gli mostra che lui rimane libero, che non entra in un buco.
Orit: Lui era molto felice.
Sì lui era felice ma ora, quando tu gli dici che è obbligato a sposarsi a fare dei figli, stare in casa, andare ad abitare bene.
Orit: Lui non è preoccupato di me, del matrimonio, lui è preoccupato dei figli.
Lui si sposa con l’obbligo, questa non è libertà, non puoi capire questo perché un uomo è diverso, lui vuole una donna, il carattere della donna è diverso, lei vuole essere dipendente, vuole qualcuno a cui appartenere, lei sente questa complementarietà, per l’uomo no, per l’uomo è una prigione, quindi una donna, per la donna è una torta, per lui la torta è amara proprio così, siamo molto diversi in questa cosa.
Orit: Quindi qual è la soluzione? Ci sono persone che sono felicemente sposate.
Se lui capisce che sta ricevendo da te tipi di piaceri e sensazioni che possono appagarlo, solamente in questo modo allora vale la pena per lui.
Orit: Allora per tre anni sono sempre stata nell’illusione di avergli sempre dato tutto affinché tutto andasse bene, sentivo questo, sentivo questo e lui di fatto era vuoto?
Adesso sembra che tu debba per quanto possibile, se è possibile, dargli una sensazione di appagamento, una sensazione tale che per lui sarà più uno scambio di qualcosa in cambio di questa sensazione di obbligo, di prigione, che non sia la fine della sua vita è un problema psicologico molto difficile da parte degli uomini.
Orit: Pensi che sia un qualche problema moderno? Che persone non vogliono prendere nulla sul serio, non prendersi responsabilità?
E’ difficile dirlo, da un lato noi veramente stiamo vivendo in un modo molto confuso, sto parlando dell’uomo medio, normale, oggi l’uomo medio è confuso, non sa quali desideri ha, quali sono suoi, quali della società, quali della pubblicità, però ti dico che in modo naturale, quando guardo la natura, in modo naturale l’uomo non si obbligherà mai, l’uomo non obbligherà mai. Oggi già ci sentiamo obbligati in tante cose, c’è un sistema giudiziario sopra di noi, che con un bastone che è sempre pronto a punirci per ogni piccola cosa, tra le pareti di casa, ci sono tanti uomini che soffrono, non sanno come gestire tutti i loro obblighi, devono anche chiamare qualcuno per informarsi sui loro diritti, dobbiamo verificare ogni cosa, non è per nulla che loro non si vogliono sposare. Personalmente, non penso che sia un problema, che l’uomo non voglia, la donna anche non vuole, so di questo in tanti casi con cui sono venuto a contatto. Le persone moderne, uomo o donna guardano oggi alla loro vita, vedono che hanno investito vent’anni nel far crescere dei figli, magari i primi sette, otto anni, all’inizio sono stati impegnati, fino a sei anni che vanno a scuola, poi ancora di più la nostra vita, la donna bisogna che debba andare a lavorare e, dopo le attività di scuola, deve pagare per portarli o prenderli, per quello è veramente una cosa pazzesca, stare vent’anni di obblighi e poi dopo alla fine i ragazzi lasciano la casa, dopo vent’anni, ci vogliono venti anni centrali della tua vita, prima l’infanzia poi sono grandi, poi dall’età di venticinque a quaranta è la tua vera vita, quindi investire questo in qualcuno che non ti dice neanche grazie, poi dopo dice ciao e basta. Noi siamo così egoisti nella nostra generazione che non sentiamo neanche la connessione, l’amore, la relazione verso i figli come la sentivamo una volta, la sentiamo di meno, ci sono così tante cose che ci confondono, che attraggono la nostra attenzione, i nostri cuori e vediamo che questo fenomeno sta aumentando.
Orit: Non è un piacere far crescere una famiglia? Gli uomini non si sentono realizzati?
È un calcolo, se la società vede, diciamo la donna, come quella che tiene la casa, ma lei al contrario vuole lavorare, lei vuole stare nel governo, qualcosa del genere, lei invece di stare in casa a far la casalinga e pulire, stracci e pannolini che c’è di buono in questo? Nel suo cuore far crescere bambini, è così, una volta andavano a scuola, oggi dopo le scuole ci sono tutte queste cose, dopo la scuola, lezioni ulteriori, corsi, la società che mi dà ogni tipo di cosa e vedi che è difficile da gestire, allora devo guadagnare denaro per mantenere la famiglia, insieme a mio marito, e avere l’auto per andare in tutti questi posti, per pagare tutte queste cose e per cosa? Quindi io entro in una relazione con un ragazzo e decido di vivere per la nostra casa, perché abbiamo bisogno di figli, per che cosa? Solamente per il piacere, perché noi siamo nati per ricevere piacere, io ancora non scopro che vale la pena per me, fare, cercare questi piaceri.
Orit: Quindi far crescere i figli.
Sì certo, far crescere dei figli oggi è così, non è certo che sarà un piacere, ci sono così tante altre cose, la società, gli amici che sono come me, voglio uscire e quindi un marito è un marito, questo è come viviamo oggi, perché devo essere obbligato a fare tutte queste varie cose, voglio sentirmi libero, collego tutto il resto, magari tra qualche anno, ci divideremo e sarò con qualcun altro e tu con qualcun altro, si può rimanere amici, dopo un po’ magari ci si incontra, così e dopo quando si è più vecchi io mi ritiro dal lavoro, prendo una pensione, vado in un qualche pensionato, magari invece vado dai miei figli e vivo nella loro casa, oggi è tutto così organizzato in questo modo che una persona fa dei calcoli alla fine.
Orit: Voglio chiedere qualcosa, ci sono donne che hanno la necessità di realizzare la propria maternità, ci sono delle donne che lo fanno.
Gli uomini non hanno questa necessità.
Orit: Gli uomini non hanno bisogno di realizzare la loro paternità?
Si può fare così, si può fare un contratto con una donna, sono obbligato a pagarle una certa quantità di denaro tutti i mesi, ma non gli devo niente, non devo me stesso a lei, tu vuoi avere un figlio? Ok, bene, avrai un figlio, faremmo un contratto, tu riceverai una certa quantità di denaro tutti i mesi, la quantità di cui hai bisogno, non c’è problema, andare dal dottore, avere il figlio che sia in salute e via, va bene e questo è legale, io gli do il mio nome, e tutto ma io non ti dò tutto, non ti conosco, è un contratto interessante, funziona, ma tu non mi hai comprato.
Orit: Ma la metà del figlio è mio.
Metà è tuo in altre cose, quindi io pago metà per il figlio che tu cresci e vengo a visitarlo, stiamo insieme, facciamo dei viaggi insieme, nessun problema, il problema è che spiritualmente io non sento che io sono stato venduto, che io appartengo, che io ho qualcuno che mi gestisce, questa è una cosa molto difficile per un uomo, questo è ciò a cui la famiglia moderna vuole obbligarlo e questo è il motivo per cui l’uomo scappa via, dobbiamo verificare, costruire una società corretta, dove l’uomo sia capace di sopravvivere.
Nitzah: È una grande domanda questa, di fatto, enorme, perché da quello che ho capito è che ci sono tutte le ragioni per stare separati, non connessi, la domanda è se la nostra società dovrebbe essere in connessione, la società del futuro?
Non so come sarà la società futura, però di fatto vedo che se noi avanziamo, andiamo avanti nel modo in cui stiamo andando, allora ovviamente vediamo nella società araba, musulmana una volta facevano quindici figli, adesso ne hanno tre o quattro, e nell’intero mondo è la stessa cosa, quindi invece di essere sette miliardi, saremo uno o due miliardi, non importa, perché gli animali vanno in una certa estensione e noi no.
Nitzah: Allora forse non è importante connettersi?
No, no, no stai guardando questo desiderio, vuoi ricoprire la terra con gente o vuoi realizzare i tuoi desideri? Il tuo desiderio non è di essere una famiglia e di avere dei figli.
Oren: Allora, precisamente andiamo dentro l’uomo adesso, non guardiamo all’umanità in generale, allora vediamo, qua abbiamo un uomo che è preoccupato di avere degli obblighi e vuole avere la sua libertà, sente queste manette…
La donna pure, la donna vuole avanzare nella società moderna lei ha tutti i tipi di tentazioni.
Oren: Allora, noi veramente, abbiamo capito bene la situazione in cui ci troviamo oggi, gli uomini con le donne e le donne con gli uomini, nelle loro relazioni, hanno paura di creare un rapporto, questa relazione seria, la domanda è se in questo tipo di realtà si può creare qualche tipo di relazione seria, possiamo dare una qualche direzione, dei consigli che magari al di là di queste difficoltà che oggi sentono, in un modo o nell’altro le persone ancora possono costruire un matrimonio fra di loro.
Se ne alza l’importanza.
Oren: Per esempio, prima tu hai dato alla donna un consiglio molto pratico, che dipende da lei che lui si senta libero, che non crei un grande buco e pensi di ricevere da lei grandi piaceri, cosa deve fare la donna in questa direzione?
Il massimo che lei deve fare è essere come la madre di lui, nel modo in cui si collega a lui, ti è permesso tutto, io sono contento del fatto che tu esista nel modo in cui sei, cominciamo da qua, ora in quale misura lei può ancora avanzare per costruire limitazioni, per organizzarlo, per organizzare dei limiti, diciamo che tu non sei autorizzata a prendere in giro, diciamo, ma che siamo d’accordo di tornare a casa dopo il lavoro tutto i giorni, eccetto lunedì e giovedì dove puoi andare a bere con i tuoi amici ecc. ecc. mettere dei paletti, una volta alla settimana andremmo in un caffè insieme, un giorno si va al centro commerciale, ok, nella misura in cui lei può, ma ancora bisogna organizzare queste cose nel modo corretto, in altre parole io faccio tutto quello che vuole, la portiamo nel posto che lei vuole ma tu sei quello che vuole andare. Diciamo, lo dico ancora, noi andiamo con lei, per fare un viaggio, una vacanza, andiamo per strada, lui la prende a braccetto, andiamo di qua, lei dice andiamo di là, andiamo di là, lei dice di qua, ok ma dove, dove? Dove lui sta guidando nel modo in cui vuole, per l’uomo è importante che sia lui a guidare ma la meta è la donna che la determina, questo è la saggezza della vita. Senza sapere come connettere queste cose insieme non c’è coppia, non c’è coppia, la coppia è un sistema di due forze opposte nella creazione: l’uomo e la donna, qui bisogna essere molto furbi, non per nulla, ci siamo sviluppati in una generazione così confusa e questa confusione, questa mancanza, ci insegna ad elevarci in uno stato in cui capiremo la nostra natura, sapremo come gestirla, non possiamo semplicemente vivere e andare così col flusso come ieri, oggi e anche domani, questa crisi ci insegnerà, ci obbligherà ad essere saggi, a conoscere la nostra natura e a correggerla per elevarci al di sopra di essa.
Orit: Così, questa donna che ha aspettato tre anni e, a suo modo, non gli ha fatto mai pressione è andata al suo passo, poi hanno cominciato a parlare del luogo in cui lei vuole arrivare e alla fine non ci sono arrivati, che cosa è andata male?
È andata male perché lei non ha capito la sua natura, non ha lavorato in modo corretto con lui, tre anni non è abbastanza, non importa, anche trent’anni, ci sono milioni di coppie che non sanno come superare questo ostacolo psicologico.
Orit: Allora come possono superarlo?
Devono imparare ad essere saggi e capire la natura dell’altro e come gestire le cose, non è semplice. Ma prima di tutto lui è connesso a sua madre o no? Per esempio.
Orit: Connesso a sua madre?
Sì, sì o no? Se lui è connesso a sua madre tu devi essere connessa a lei, devi, attraverso di lei, puoi raggiungere tutto, ciò che non puoi dirgli, dillo a lei e lei glielo dirà e lui lo accetterà. Allora la domanda è in quale modo essere connessa a lei, devi se vuoi arrivare a lui, devi comprare lei. Questo è un lavoro grande con il tuo ego, con tutti i vari tipi di calcoli per cui devi essere furba, invitandoli, andando da loro tutte, con le varie cose che sono in quel luogo, ma è così, la seconda cosa, fai dei regali alla sua famiglia, entra nella famiglia, più sei vicina alla sua famiglia e più lui lo sarà a te, lui sente che tu appartieni alla famiglia, la sua famiglia, non che lui vive con te da parte, per un uomo è molto importante questo piccolo ostacolo, questi piccoli ostacoli psicologici, e tu lo connetti a te in modo naturale, nel modo più sicuro, poi potresti invitarli, anche la sua sorella, che è sposata a venire a casa, è un esempio per la tua famiglia corretto o no vengono con i loro bambini sono in casa tua, per qualche sera dove tu prepari da mangiare ecc. Qui ti domandano cosa succede a te, perché non hai figli, perché non ti sposi e allora loro chiedono, sua madre, suo fratello, sua sorella, tu devi essere sottile, in un buon modo, per raggiungere quello che vuoi, ma tutto il fatto che stai costruendo non deve essere finto, deve essere vero, d’altro canto tu stai costruendo la tua famiglia dentro la sua famiglia, è come ai vecchi tempi, questo è il motivo per cui funzionava, e non stai parlando con lui, semplicemente stai onorando la casa da cui è venuto, i suoi parenti e in questi tre anni in cui siete stati insieme hai fatto mai dei regali a sua madre? Questo è come tu entri nella famiglia.
Orit: E se lui non è connesso alla sua famiglia? Se lui non ha una famiglia?
Allora sono i suoi amici, allora devi entrare nel suo gruppo, nei suoi cerchi, nel suo lavoro, loro vanno a pescare? Non c’è il posto lì per una donna, ma tu prepari un cestino per loro, una merenda, da mangiare, possono prenderti magari anche con loro, a cucinare con loro, devi mostrargli che senza di te lui non può gestire la cosa, che tu stai prendendo su di te, questo amore, questo servizio, con questo tipo di cose ti compri un uomo, che lui non sente, non sente di essere in una prigione, che deve guardarsi sempre dietro se la porta è aperta, semplicemente è l’opposto, lui sente il bisogno di essere dove è lei, dove è lei, non può far nulla senza di lei, come un bambino senza sua madre, che guarda sempre dove è sua madre, devi avere un’immagine di questo tipo, sempre, continuamente, l’ uomo è un bambino, allora non c’è problema a stare con lui e per lui a stare con te, tutta la vita, come con la madre.
Nitzah: È fantastico, perché con la difficoltà di impegnarsi, tu dici che se vuole che lui si impegni la donna deve impegnarsi per prima, si dedica alla famiglia, ai suoi amici, ma veramente questo avviene naturalmente, senza fare nessuno sforzo?
Non devi parlare di fare matrimonio, sposarsi o non sposarsi, dalla famiglia e dagli amici inconsapevolmente sarà compreso che deve essere così, come puoi tagliare questa relazione? Poi conosci sua madre, allora tu, pensati come una madre, le dici sono incinta e sono preoccupata di dirglielo, ho paura di dirglielo, allora lei finisce proprio tutto, se tu invece riesci a comprarti i suoi parenti è impossibile che un uomo normale non possa collegarsi a questo, loro fanno pressione su di lui automaticamente.
Orit: Ci sono relazioni tra coppie che non sono adatti uno all’altro? Che magari la donna ha più successo dell’uomo e lui sente questa cosa?
Sì, per questo noi vogliamo dare consigli a ognuno di questi, ci sono uomini che desiderano avere una forte donna che li controlla, lui sta sdraiato a letto, guarda il giornale e la televisione, è contento, uno che aveva un taxi e arrivava a casa e non gli importava di nulla, la moglie era in politica e non gli interessava, lui voleva vedere il football ed era contento. Ci sono persone che ne hanno bisogno altre no, dicono sono un macho e c’è un prezzo per tutto, dipende dl nostro desiderio, dipende tutto dai calcoli egoistici, se conviene o non conviene.
Orit: Per evitare il cuore spezzato di una donna che aspetta da così tanto, con il lavoro di cui parli si può avere successo, se la donna non riesce a gestire questo, devi trovare un modo adatto, come fai questo?
Devi trovare l’uomo adatto.
Orit: Come si fa?
Un uomo adatto, tu sei nella stessa società ma non puoi identificarlo, l’uomo adatto è vicino a te, ma tu cerchi in base a quello che la società ti presenta, se lui è sempre al lavoro e non ha tempo di cercare una donna per sposarsi, tu non hai bisogno di un uomo così, tu non cerchi quello sposato se c’è una donna, no, tu hai bisogno di un uomo che vuole essere in una casa accogliente, calda, devi cercare questo. Il problema è che la nostra società con la televisione, la pubblicità eccetera, confonde molto la donna, lei vive le cose in modo innaturale, perché la donna naturalmente sa quello che è bene, non si confonde sente istintivamente e vede se l’uomo è adatto per i figli, la donna ha un istinto come questo, il problema è che questo è stato rovinato oggi, quest’istinto, e lei non sa come usarlo correttamente.
Orit: L’uomo ha un istinto come questo?
No, l’uomo controlla, in natura l’uomo domina, non hanno bisogno di verificare questo, lui guarda se è sana va bene, è adatta a fare figli.
Orit: Oggi è sufficiente con diecimila shekel, ventimila shekel, meglio, questo è quello che succede.
Oren: Allora, torniamo alla donna, la donna in base alla natura, sente se l’uomo è adatto a lei o no, tu dici che deve superare vari tipi di standard e capire cosa è giusto, cosa vale la pena e quindi che consigli puoi dargli per portare indirizzarla in maniera giusta?
Tutti i cambiamenti possono arrivare solo dall’ambiente corretto, che lei possa trovare l’ambiente corretto, questo è il livello più importante, in altro modo, non so come cambiare una donna per darle una nuova prospettiva, un nuovo contesto, un nuovo schema per vedere il mondo in modo naturale e corretto e non attraverso la pubblicità o tutti questi personaggi dei reality che si vedono.
Oren: Allora parliamo a questa donna, lei sta ascoltando, parliamo a lei, il punto è di risvegliare in lei questo istinto naturale di sentire se quest’uomo è adatto a lei, diamole questo messaggio semplice, stiamo parlando a lei emotivamente, al suo cuore, così che possa in qualcosa cominciare a sperimentare in sé queste sensazioni.
Dall’infanzia in poi, noi ci immedesimiamo in tanti personaggi, immagini, stigmi operano su di noi, sono in noi, nel nostro subconscio, misuriamo sempre, verifichiamo e paragoniamo quello che noi vediamo a ciò che è dentro di noi, è difficile neutralizzare queste cose devi avere qualcosa di più forte di questo. Se me lo chiedi, io li porterei nella natura, in campeggio per un mese o due, gli farei fare un buon training, sulla natura, via tutto il trucco e tutte quelle cose, insegnandogli ad essere naturali, queste donne, vedrebbero l’uomo, vedrebbero se è adatto per loro non in base agli standard sociali. In futuro spero che saranno corrette perché la società sarà equa, dove ognuno sarà più o meno uguale, anche nel modo in cui ci si relazione agli stati, ecc. ecc. e poi questo gene naturale dentro la donna gli insegnerà come scegliere un uomo in modo istintivo, quello che è più adatto a lei.
Oren: Nel frattempo c’è qualcos’altro che vogliamo aggiungere? E questa immagine specifica di cui abbiamo parlato finora, avete qualche altra immagine che ci possa aiutare ad avanzare successivamente?
Prendete venti donne, queste venti donne come lei, venti.
Oren: Non c’è le ho.
Ma lei c’è una psicologa, prendiamo venti donne, le mettiamo in un cerchio e cominciamo un corso, un training, tutti i vari workshop e poi vediamo come rinnoveremo le cose, ma semplicemente in una breve conversazione noi non possiamo risolvere il problema.
Oren: Magari cerchiamo di aprire un'altra immagine, hai qualcos’altro?
Orit: Volevo parlare di una ricerca che è stata fatta: hanno preso un gruppo di pecore femmine, di fronte c’erano tre immagini di pecore maschi e si vedeva come queste sceglievano queste immagini, è interessante la selezione anche nella natura, come loro scegliessero, in base a cose esterne, le facce, loro non potevano annusarli e sono andate solo in base all’immagine, sembrava sufficiente per poter scegliere tra scegliere tra i tre. Quello che sentivano quando vedevano l’immagine era abbastanza?
Ma loro avevano bisogno, a livello animale, hanno bisogno anche dell’odorato, del modo in cui si muovono, hanno un sacco di informazioni interne, a volte anche noi ci sentiamo l’un l’altro in questo modo dentro ma è chiaro, c’è qualcosa da imparare dalle pecore, si …
Oren: Forse una di loro è come un modello.
Orit: Loro sono andate in diverse direzioni è interessante vedere questo.
Oren: Allora cerchiamo di trovare un altro esempio, sto cercando di capire come afferrare questa gente.
Orit: Ora, supponiamo di avere circa metà dei nostri anni, diciamo vent’anni, ok, abbiamo avuto un ragazzo, facciamo finta aveva vent’anni circa, è da tanto tempo che ho un ragazzo, attraverso questa relazione io sono andata avanti, ho studiato e ho detto a lui che dovrebbe fare la stessa cosa ma lui veramente non sentiva questo, sviluppare cosa? Devo trovare lavoro, svilupparmi? Questo ci ha portati al punto che non abbiamo più niente di cui parlare, non voglio disconnettermi, non mi piace interrompere questa relazione, terminare una grande relazione, ma come posso fare? Che cosa suggerisci?
Oren: Se io capisco correttamente questa donna capisce che veramente lui non è adatto ma è preoccupata, ha paura di abbandonare la relazione, è giusto? Questa è la realtà. Qual è il problema, lei capisce che lui non è adatto a lei, perché lei sta avanzando e invece lui sta fermo in un punto e non si vuole muovere, e lei capisce che c’è una sorta di incompatibilità, ma lei è preoccupata di lasciare la relazione giusto? Questa è la situazione?
Orit: Lei continua a svilupparsi e il gap aumenta.
Il gap continuerà ad aumentare, questo è il problema, se lei non può apprezzarlo, i bambini, magari si divertono tanto col padre, lo apprezzano, lo amano e non vogliono altro da lui, questa è una cosa, allora lei deve capire, se ha un inclinazione in quel modo, se a lei piace questo, perché allora possono rimanere insieme, se questo non avviene oppure se lui è pigro in tutto anche coi figli, allora lei non può apprezzarlo, perché nella nostra scala di valori, l’intelligenza è il punto più alto e, anche se tu riempi le altre cose, poi non si coprirà il gap nell’educazione, nell’intelligenza, a meno che lui sia così fantastico dedicato ai figli, allora lei sentirà, si sentirà che c’è veramente una necessità e lei lo amerà per questo, quindi lei qua può fare che non è importante avanzare in tutte le altre cose, lui studierà, imparerà coi figli, giocherà con loro, questa può essere la soluzione. Ma se non c’è questo, se lei non sente in questo modo, deve divorziare, si deve separare da lui.
Orit: Ho due cose, sono molto difficili, da un lato vedo che lui non ha aspirazione a svilupparsi, diciamo che è pigro, come posso aiutarlo ad essere un buon padre, come posso?
C’è tutta una serie di segnali, questa è l’unica possibilità per rimanere, altrimenti questa differenza che senti continuerà sempre a crescere, inizierai a vergognarti, ti vergognerai di lui, comincerai a disconnetterti, allontanarti da lui, questo disprezzo, questo, neanche i figli aiuteranno in questo, ma se tu lo lasci crescere e avere successo può darsi che ti chieda di avere figli.
Nitzah: Quello che lei descrive ora è un fenomeno che vediamo tra le donne e anche fra gli uomini, che le donne sono preoccupate di portare fuori la cosa, di interrompere la relazione, anche se questo non la sta portando in un buon punto, cos’è questa preoccupazione, come si può aiutare una donna che capisce di non avere una relazione sana?
Non è semplice neanche per l’uomo, magari può avere un'altra relazione, da un lato, perché è nella sua natura e anche in quella degli animali, ma una donna è più dedicata, si abitua alle cose, sente la sua appartenenza e gode di questo, in natura ognuno gode le cose da un punto diverso, un uomo avendo alcune donne come il livello animale, la donna invece avendo un uomo e il suo cuore che le appartiene. Oggi è difficile separarsi, perché se non sei obbligato allora perché separarsi? Questo è un beneficio a confronto con la perdita e ognuno si chiede questo, però a condizione che non sia importante per loro formare una famiglia, non ci sono consigli su come rompere, specialmente per una donna è un problema, si può farlo con l’aiuto dell’ambiente, della società, lei deve mettere un po’ di pressione e con questa pressione può andare dalle sue amiche, preferibilmente che hanno dei figli, allora lei vedrà quanto questo la attrae. Oppure le dà disgusto e allora poi lei vedrà, allora lei sarà collegata, sarà incollata a questa necessità, possibilmente con libri, film su queste cose, lei comincerà a portare avanti questo istinto naturale di maternità, ma non avendo opzioni, non avrà possibilità di andare contro, non si può andare contro a quello che c’è dentro, abbiamo bisogno di una forza esterna che ci influenza e ci crei in un nuovo equilibrio, ci possono essere libri, serie televisive con eroi, psicologi, non importa, ci deve essere.
Orit: Quindi, dopo tutte queste cose noi arriviamo a un livello dove la nostra scelta, la prima scelta per la coppia sarà corretta e non ci sarà un altro fidanzato, un'altra prova?
Che questa singola scelta sarà corretta dal punto di vista della natura, penso che sia qualcosa di istruttivo, che ci sono tanti punti nella vita, relazioni, diverse relazioni da parte della donna, non da parte dell’uomo, perché da parte della donna se parliamo di influenze su una donna anche se non è sposata con lui, lei riceve da lui il suo DNA, ovvero, che si sposi o non si sposi se ha dei figli con qualcun altro, non è qualcun altro, è il primo che lei ha. È così. La natura non può supportarci.
Nitzah: Allora loro continuano a vivere in lei dopo che sono andati?
Sì, non importa, ci sono esempi come questi nella natura, hanno lasciato delle zebre con dei cavalli comuni, un esperimento, hanno fatto di tutto per farli riprodurre, e quando sono nati avevano le strisce della zebra, questo avviene anche nei figli che lei ha con qualcun altro, anche se lei, un po’ confusa questa cosa, comunque è risaputo dalla ricerca, ricerca scientifica in tutte le generazioni c’è questo, anche.
Oren: Voglio tornare un attimo a questa immagine.
Non è naturale per una donna passare diverse mani, non succederà, questa è la confusione che noi attraversiamo.
Oren: Ci sono rimasti pochi minuti e quindi questa immagine che noi abbiamo disegnato, quindi questa donna che non è sposata, è legata da alcuni anni con un uomo, per enfatizzare che naturalmente la donna è preoccupata di abbandonare una relazione anche se sa che sta andando a finire male, come possiamo aiutarla? Come possiamo aiutarla ad avere una sana consapevolezza di questa cosa in modo che possa non finire male con questa relazione, anche se lei sa che sta andando male e ha paura ad interromperla, diciamo che sia mia figlia, che le succede questo, lei non è sposata però è il momento per lei di cercare di organizzarsi diversamente, in un diverso ambiente per lasciare la relazione che ha, che dire a lei?
Questo: l’ambiente la potrà scuotere e portare dei valori giusti, quindi invece dei valori corretti, valori corretti significa che tu devi, che lei deve sposarsi e avere dei figli, questo è l’ambiente che lo fa.
Oren: Allora lei ha un uomo che, io sono suo padre, io sono suo padre e questa è mia figlia, questa è la prima immagine, noi abbiamo una donna, lei è naturalmente attratta ad avanzare e sviluppare se stessa, è stata insieme ad un uomo per quattro anni, lei è cresciuta e lui è sempre rimasto nello stesso posto, non vuole imparare, non vuole studiare, non vuole svilupparsi, diciamo che questa donna è mia figlia e vedo che loro non sono adatti uno per l’altro e non sono ancora sposati, non hanno figli, non c’è nulla e questo è il momento, questo è l’uomo giusto? Possibilmente lui fa tutto a casa, hai detto se tu puoi, vedi che può essere un grande padre, allora vale la pena, prendiamo un altro caso vediamo che tu, vedi che non sarà un buon padre che non può avere un rapporto buono con i figli, non sembra che potrà essere un buon padre, ma poiché la donna è spaventata dall’interrompere la relazione ma io però sono suo padre, che suggerimento posso dare a mia figlia, che lei è all’inizio della vita?
Se è chiaro che lei deve scollegarsi da lui, è chiaro? Allora devi portarla, devi portare qualche impressione dall’esterno che mostrino disprezzo per questo ragazzo.
Orit: Non riesco a capire, cosa significa portarle impressioni dall’esterno?
Qualcuno che ti dice, ma con chi stai vivendo, ma cos’è questa roba, ma siete fatti uno per l’altro o no? Che cos’è, cos’è fa l’idraulico a casa tua? O cosa?
Nitzah: Per esempio, prima di sposarsi, alcune donne mi hanno detto che il ragazzo che avevano e anche i suoi amici dicevano: non hai idea di quello che succederà, poi il problema arrivò. E lei non fece attenzione a questi avvertimenti.
Ancora, stiamo parlando dell’influenza dell’ambiente.
Orit: La domanda è ancora, non arriverà a una buona fine, però sono ancora sposata con lui.
Beh, allora se sei ancora sposata non puoi farci niente, se vuoi, i genitori possono forzarlo.
Orit: Ma qui abbiamo l’influenza dell’ambiente, che non ha successo nell’influenzare lui. E allora arrivano i problemi più tardi.
Non penso che ci sia nulla, è possibile che lei scopra all’improvviso un altro uomo che può risvegliare un altro amore.
Oren: Verso chi, voglio chiedere, diciamo che organizziamo le persone, vengono qua e diciamo, guarda, non è che gli dicono, quell’uomo non fa per te, ma lei ancora rimane di questa intenzione, allora a chi vuoi dare il consiglio, a lei? Vuoi che diciamo qualcosa a lei? Che cosa cerchi? Voglio, allora vuoi una cosa diretta che le dicano che quest’uomo non è adatto per lei?
Orit: Ma qual è il modo per rendere più furba una persona, per fargli vedere il prossimo passo, spingere quel bottone per vedere il prossimo passo?
Oren: Hai consigli su questo?
No, lascia che succeda, stiamo parlando di cose… Io dico che hai bisogno di un ambiente di una società, la società gestisce una persona, se non c’è una cosa del genere allora niente, non ho niente da proporre.
Orit: Quello che stai dicendo, vieni, allora noi abbiamo creato un ambiente abbastanza forte.
Oren: Quindi, penso che sono venuti e hanno detto chi sono questi ragazzi? Non c’è stato un ambiente che abbia detto ma chi è questo ragazzaccio qua? e ci deve essere.
Se c’è, se è venuta una forza dal lato che ha cercato di dissuaderti e non ha funzionato allora sposalo, sennò cercare di applicare questa pressione che noi dobbiamo sempre preoccuparci dell’ambiente, la persona è un risultato dell’ambiente.
Oren: Dobbiamo concludere con qualcosa di positivo quindi con il suo istinto naturale una persona come trova la sposa? Come si trova la sposa perfetta?
Dobbiamo organizzare gli psicologi, che loro comincino a riempire internet con i materiali corretti, allora non avremo più errori e ci sposeremo in modo corretto.
Oren: Per finire con questa cosa positiva, voglio ringraziare Rav Laitman, le altre due ospiti, grazie per essere stati con noi, tornate con noi, magari sarà un matrimonio migliore e saluti.
(Fine della conversazione)