Nuova Vita 524 - Cosa è la correzione dell'anima?

Nuova Vita 524 - Cosa è la correzione dell'anima?

Episode 524|17 фев 2015

Nuova Vita

Conversazione numero: 524

Cosa è la correzione dell’anima?

Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 17/02/2015

OREN: Grazie amici di essere qui con noi a “Una nuova vita”, una serie di studi e conversazioni col Rav Michael Laitman, buongiorno Rav, buongiorno Nitzah Mazos. Nella conversazione precedente abbiamo parlato dell’anima e ci sono tante domande, noi vogliamo sapere tutto riguardo all’anima. Nitzah comincia.

NITZAH: Io vorrei parlare del concetto di correzione dell’anima. Nella trasmissione precedente abbiamo parlato di cosa è l’anima, oggi vogliamo parlare della correzione dell’anima, cosa è esattamente quello che correggiamo?

Noi, dal principio, apparteniamo ad un desiderio di ricevere solamente per noi; tutto ciò che sentiamo ci appartiene: la famiglia, i figli, il paese, eccetera, tutto il mondo, e io godo con questo, sento che i miei bambini sono tutta l’umanità. Questo è chiamato ego, nonostante io desideri che tutto il mondo stia bene, voglia il bene di tutto il mondo, questo mi fa godere, ed è chiamato ego, secondo la saggezza della Kabbalah.

NITZAH: Questo non va bene? Perché?

Secondo la Kabbalah questo è il mio ego, io mi sento bene, con questo. Ci sono tante persone, ad esempio, a cui piacciono gli animali, far del bene a cani o gatti, e questo in modo egoistico; qui non c’è niente di non egoistico, perché questo è l’ego della persona. Le persone vogliono essere brave, vanno negli ospedali e fanno tante buone azioni, e questo viene dal loro ego. Ma quando qualcosa li prende da dentro, l'ego li spinge da dentro, allora è chiamata correzione. È quando io odio, quando rifiuto le persone e comincio a lavorare su me stesso per amare gli altri, non perché sia bene per me, ma perché questo è il programma del mondo che deve arrivare ad una situazione di bene per tutti. Specificatamente questo deve essere dentro di me, per non confondere il nostro desiderio di ricevere egoistico col desiderio di dare, di amare; come quando dico che amo i miei figli, questo è un amore animale.

OREN: Cosa vuol dire questo?

Che anche questo è al livello animale, perché dipende dal mio ego, è al livello del mio ego.

NITZAH: In modo naturale?

Sì, scusa se ti faccio un esempio, ma ti lamenti sempre dei bambini del tuo vicino perché sono rumorosi e, nonostante tu a volte hai compassione, se all’improvviso scoprissi che questi bambini sono i tuoi, come ti comporteresti con loro?

OREN: Cambierebbe tutto.

Questo si chiama ego, è l’ego che va alle fondamenta, tu li ami per il tuo desiderio egoistico, questo non si chiama amore, questo è un amore animale.

OREN: Come la gatta ama i sui cuccioli, in modo istintivo?

Sì, certamente.

OREN: Allora cos’è amare, in verità?

Un incontro della Natura.

OREN: Cosa vuol dire?

Cerchi di capire come puoi amare il prossimo, incluso te stesso, certamente. Allora, quando tu scopri la tua relazione con loro, quello che scopri è l’odio, perché tu non li ami e scopri che realmente li odi.

OREN: Mi sono confuso.

Tu vuoi correggere il tuo comportamento, allora invece di amore senti l’odio.

OREN: Amare, in verità, è in cosa? Io posso correggere la mia anima e dall’odio arrivare all’amore?

Non voglio confonderti.

OREN: Io odio qualcuno e voglio costruire l’amore dentro di me e allora cosa faccio adesso?

Adesso tu cominci a cercare di costruire l’amore; nella misura in cui cominci a pensare come costruire l’amore, tu scopri che li odi di più.

OREN: Perché?

Ah, Ah, perché tu cominci a scoprire che tu non lo senti, non ti interessa.

NITZAH: Ognuno di noi comincia un processo di correzione dell’anima, allora io comincio a costruire...

…Comincio a costruire una bella relazione con il prossimo.

NITZAH: Comincio a costruire questo corpo dell'anima, ogni persona deve costruirlo; allora ognuno di noi, e siamo sette miliardi, comincia a costruire?

Sì, certamente.

NITZAH: Tra ognuno di noi c’è la connessione delle anime? tra quasi sette miliardi di persone?

Non lo so, voi avete una mente così ampia che afferrate tutto, io no. Quello che è possibile spiegare nel terzo anno, non lo posso spiegare nel secondo.

NITZAH: Vogliamo sapere se c’è connessione tra le anime, la gente vuole saperlo.

Io non voglio parlare di questo, la domanda è al suo posto, ma la risposta no.

NITZAH: Questo è complicato.

Sì perché questa è l’integrazione delle anime, non è che sia molto complicato, ma dobbiamo impararlo in modo graduale.

NITZAH: Ci sono tante domande riguardo a questo tema.

No, non domandare.

NITZAH: C’è un concetto che dice: anime elevate.

Ancora! No! Voi dovete chiedere secondo un ordine. Se io comincio a sviluppare amore verso il prossimo perché voglio raggiungere l’anima, la parte della divinità, voglio in modo egoistico arrivare all’amore per il prossimo, allora comincio a vedere che non è così facile.

NITZAH: Dobbiamo lavorarci?

Sì, io arrivo qua con un metodo che si chiama metodo della connessione. Vale a dire che non posso costruire per me stesso una bella connessione con il prossimo, ma esiste una cosa che si chiama la Luce che riforma.

NITZAH: Questo è come un mantra, una cosa nuova?

Se io sono egoista al 100%, come posso correggermi e diventare come un guanto?

OREN: Cambiare come?

Cambiare solo per amore del prossimo.

OREN: Questo è impossibile.

Questo è possibile non con le mie forze, ma attraverso una forza che è amare la Luce, per questo è scritto: ho creato l’inclinazione maligna però ho creato la Torah come spezia. Cioè la Luce viene e fa trasforma questa inclinazione maligna in una buona inclinazione; prima avevamo una buon istinto che si è rovinato con il Peccato Originale, noi adesso cominciamo a correggerlo attraverso la Luce che riforma e torniamo alla situazione in cui eravamo in Paradiso.

NITZAH: Allora torniamo ancora alla domanda: cos’è il primo uomo?

Il primo uomo è l’anima.

OREN: Mi sono confuso, ho capito che sono egoista e voglio comportarmi bene con tutti, ma questo non è possibile: come posso cominciare a comportarmi bene col prossimo?

Noi possiamo sederci e io ti spiegherò, di fatto, il metodo. Ci sediamo in cerchi di dieci persone, secondo il metodo della Saggezza della Kabbalah che ci insegna a creare una relazione tra di noi, per cui all’improvviso cominciamo a sentire che tra noi si scopre una forza d’amore e, all’improvviso, comincio ad amare le persone. Mi trovo insieme a loro, e mi vedo con loro per la prima volta; può darsi che prima, se li conoscevo, li odiavo e non volevo nemmeno guardarli, questo non importa. Attraverso il fatto che ci sediamo insieme, secondo la Saggezza della Kabbalah, noi parliamo, c’è scritto che noi dobbiamo parlare e io scopro amore: da dove? Non so da dove! ma lo scopro in questo modo, cioè agisce la Luce che riforma. C’è una forza nella Natura, ed io la risveglio attraverso fatti, attraverso il fatto che parlo con l’altro, parliamo della connessione, parliamo dell’influenza della persona, dell’ambiente circostante, parliamo di come cominciamo ad essere vicini secondo la Natura, e di come è la Natura. Cominciamo ad essere connessi, perché non c’è scelta, come se fossimo connessi in modo bello e tutto sarà bello.

Noi parliamo di questi temi, non parliamo semplicemente in modo bello, ma i kabbalisti ci hanno voluto connettere in sintonia con la stessa Luce che riforma, la Luce della Forza Superiore, il Creatore o Dio.

C’è una Forza a cui diamo tanti nomi a seconda della Sua azione ma è una sola cosa, allora questa Forza agisce su di noi e comincia a cambiare il nostro ego in dazione e amore. Comincio ad uscire da me stesso, il mio cuore comincia a connettersi con l’esterno, comincio a spostare il mio cuore verso gli altri.

Quando facciamo questo tipo di esercizio, dopo qualche volta, noi cominciamo a sentire che questa Forza diventa una forza comune tra noi. Non è semplice arrivare a questo, ma questa forza diventa mutua.

OREN: Cos’è questa forza?

Forza di amore e dazione mutua, cominciamo a sentire, dentro di noi, a sentirci in una vita nuova, al di fuori del nostro corpo.

OREN: Cosa significa al di fuori del nostro corpo?

Tra di noi, non è dentro di me ma tra di noi. Diciamo che è nel centro del cerchio, allora comincio a scoprire questa ispirazione che è chiamata la Luce Superiore o La Luce dell’anima. E qui dov’è il vaso dell’anima? E' La forza mutua tra di noi, la forza di dazione che esiste tra noi: questa è chiamata il vaso. In questo modo creiamo qualcosa di mutuo che è chiamato la Luce dell’anima. Tutto questo che noi sentiamo è chiamato anima, e scopro che l’anima non è sette miliardi di persone, come abbiamo detto prima, ma è una sola anima, di tutti.

NITZAH: In realtà è un’anima di tutti e noi dobbiamo unici ad essa?

Sì, unirci a lei, fonderci in essa.

NITZAH: Quello che ho capito, c’è la Luce che riforma e che ci aiuta a correggere l’anima. La Luce che corregge ci aiuta attraverso questo metodo che hai spiegato: sederci in cerchio con l’intenzione e il desiderio di fare questa correzione, e così questa Luce ci aiuta a correggere il desiderio di amare noi stessi, nel desiderio di amare il prossimo. Quando questo processo avviene cominciamo a sentire tra di noi una certa luce, non è la Luce che riforma, ma tu hai parlato, prima, di un riempimento; allora noi costruiamo un vaso mutuo, costruiamo un’anima che si chiama Adamo.

Come studiamo nella Torah.

OREN: Prima ci sono stati Adamo ed Eva.

Sì, Adamo ed Eva.

OREN: Allora, perché questo sistema di connessione si chiama Uomo?

Perché assomiglia alla Forza Superiore, forza di amore e dazione.

OREN: Sapresti dire perché si è diviso?

Perché c'è stato il Peccato Originale e lo hanno buttato fuori dal Paradiso. Con l’anima che si è nascosta perché potessimo, con le nostre forze, unirci, andare verso la connessione, ritornare allo stato originale. Quando questa Luce ritorna, allora arriverà moltiplicata seicento venti volte più di prima. Non più come il primo uomo che era un angelo. Noi questa situazione la raggiungiamo da noi stessi, la creiamo! Così come c’è scritto nel Peccato Originale:"saranno come Dio, conosceranno il male e il bene".

OREN: Cos’è il male?

L’egoismo.

OREN: E il bene?

La dazione e l’amore.

OREN: Allora dobbiamo trasformare il male in bene?

Sì.

OREN: Se io sono una persona molto realistica, pratica, sento dalla Bibbia che lo hanno esiliato dal Paradiso...io non mi dimentico, impariamo da questo?

Ma ti ho spiegato questo in modo logico, perché tu vedi come la Bibbia, spiegata con la Saggezza della Kabbalah, è logica, non come nei racconti della nonna!

OREN: Allora spiegami in modo realistico e comprensibile. Diciamo che tutto questo è costruire un anima solamente per le persone che hanno la fede: ogni persona può costruire la fede?

Non precisamente, non la persona che lo crede.

NITZAH: La domanda è connessa con la religione?

No, le religioni ci sono solamente da duemila anni, prima di questo c’era la Saggezza della Kabbalah, da Abramo e Rabbi Akiba.

NITZAH: Tutto quello che c’è scritto non ha nulla a che vedere con la religione?

Questo non è collegato alla religione, no, questi sono racconti veri, come Abramo che voleva far tornare tutti all’amore mentre in Babilonia c’era la crisi.

OREN: OK, abbiamo capito questo: che tutti siamo una sola anima ma non lo sentiamo fino a che, dentro noi stessi, non decidiamo di costruire l’amore verso gli altri. Adesso dimmi: questo non è legato alla religione, ma è una cosa molto pratica che la persona deve realizzare? Diciamo che adesso ci sono sette miliardi di persone divise per religioni e paesi e, se andiamo là, ci sono mille e una divisione tra tutti...

Questa è una cosa buona.

OREN: Perché è buona? Se dici che tutti abbiamo un’unica anima...

Questo è buono perché noi sappiamo che abbiamo bisogno di un metodo specifico, speciale, dobbiamo capire che tutto il male è dentro di noi, così come tutte le cose belle.

OREN: Che legame ha la Natura con questo? In che modo la Natura è connessa con l’anima?

E’ la stessa cosa, la Natura è Dio, la forza della Natura è Dio.

OREN: Lo chiamano così? E qual è la natura di questo?

Dazione ed amore.

OREN: In cosa la Natura è connessa con Dio? Non lo capisco.

Non lo capisci perché sei dentro il tuo ego.

OREN: Cosa c’è di male se non vedo che la Natura è buona?

Tutto va bene, ma colui che giudica, giudica se stesso, tutti i mali li proietta al di fuori.

NITZAH: Vorrei chiedere riguardo i sette miliardi di persone, sulle cose che ora ci appartengono: la solitudine, la mancanza di connessione; c’è connessione per scoprire questa sensazione speciale? Perché noi sentiamo questa sensazione di solitudine?

Sì, questo è il risultato del tuo ego; hai cercato di connetterti qualche volta col bene? Di cosa ti lamenti? Ti lamenti dell’ego che ti divide, ti allontana dagli altri e tu neanche sai come superarlo, come alzarti al di sopra. In verità non puoi, non possiamo incolpare noi stessi e neanche incolpare gli altri. In verità ti sto portando un metodo col quale trasformi il tuo desiderio egoistico, non approfittandoti del prossimo, e puoi farlo diventare desiderio altruistico per avere un Mondo Superiore infinito, illimitato. Questo metodo si chiama la Saggezza della Kabbalah; è l’altro Mondo, il Mondo a venire che si chiama l’Uomo.

OREN: Quando lo raggiungo questo?

Quando tu cominci ad amare il prossimo, allora tu cominci a sentirlo; quando senti questo esplodi.

OREN: C’è scritto in tanti libri il fatto di raggiungere il Mondo a venire. Ma io non credo in questo.

Ah, raggiungerlo no, tu lo sentirai solamente, in questo momento. Con la Kabbalah lo puoi fare, se vuoi puoi vivere in un mondo illimitato.

OREN: Sì.

Allora comincia. In questo modo ti rinnovi ogni volta, ti senti vivo, in una posizione che sia non dentro, ma al di fuori di te; esci al di fuori da te stesso e questo si chiama che “l’anima fiorisce in tutto il corpo”.

OREN: Il nostro tempo sta per finire, grazie, abbiamo imparato molto sulla nostra anima.

NITZAH: Una sola frase riguardo a questo?

Il metodo della Kabbalah, quando lo raggiungiamo avremo una vita infinita.

OREN: Grazie a tutti per essere stati con noi, arrivederci.

(Fine della conversazione)