Nuova Vita 6 - Il mondo circolare

Nuova Vita 6 - Il mondo circolare

Episode 6|3 gen 2012

Nuova Vita

Conversazione numero: 6

Il mondo rotondo

Conversazione con il Da. Michael Laitman del: 3/1/2012

Oren: Salve a tutti. Partecipate a questa serie di lezioni con Rav Laitman, salve Rav Laitman. Per chi è con noi per la prima volta, voglio spiegare la situazione in cui ci troviamo in questo studio. Vogliamo simulare qui una lezione in cui Rav Laitman insegna a una classe di persone che possono venire da Israele o da qualsiasi altra parte del mondo, dove qualcuno ha deciso che vale la pena studiare. Può essere il loro stato, può essere l'organizzazione in cui lavorano ed hanno questa occasione di avere il Dot Laitman come insegnante e così andiamo avanti. Cosa impariamo oggi Dot Laitman?

Secondo quale articolo, secondo quale argomento?

Oren: No, no cosa impariamo?

Noi praticamente impariamo sempre qualcosa sul rapporto fra noi, ci troviamo tutto sommato in una situazione che scopriamo essere proprio speciale. Per la prima volta nella storia siamo arrivati ad una crisi generale e tanti scienziati, filosofi, sociologi, politici scoprono che il problema ora è nel rapporto fra le persone. Non quale regime bisogna cambiare, non quale mentalità o quali novità ci permetteranno di avanzare. Alcuni pensano che si possa andare avanti attraverso la tecnologia, che per mezzo di nuovi materiali possiamo svilupparci ulteriormente, ma queste cose in passato le avevamo come meta e pensavamo a torto che per mezzo di esse ci saremmo innalzati. Soprattutto in questa crisi alcuni pensano che, con un maggiore ordine nell'economia e nel rapporto tra gli Stati, possiamo arrivare a qualcosa di buono. Noi vediamo che anche il rapporto tra gli Stati non aiuta in quanto cercano ancora di costruirlo e anche la tecnologia, fin quando avanziamo, diciamo che ora facciamo qualche passo avanti, scopriamo qualcosa, iniziamo una nuova era e diciamo che potremmo utilizzare dei materiali in base al desiderio e da qui fare alcune cose come per esempio dalla stampante posso tirare fuori un foglio stampato, così dalla stampante posso tirare fuori una nuova macchina o un nuovo bicchiere, cose così. Ma in che cosa ci aiuterà? Oggi capiamo che non è questo il problema, che anche se avessimo le condizioni migliori per una coppia che non vuole stare insieme, non aiuterà anche se li metterai un castello, se però si amano e li metti in un posto piccolo, staranno bene. Di questo si può parlare ancora tanto, lo vediamo dai bambini che non sono attratti da cose stravaganti, speciali, quello ricevono gli sta bene, le persone vanno in base al loro desiderio quindi, dobbiamo vedere l’uomo e come si sviluppano i suoi desideri. Da una generazione all'altra abbiamo scoperto che ci siamo evoluti per mezzo del nostro ego in modo che per prima cosa abbiamo bisogno di cibo, sesso e famiglia, le cose basilari, l'uomo senza queste cose non può esistere, in seguito siamo stati sempre attratti da questo e siamo cresciuti il più possibile, poi la tecnologia ha aiutato l’uomo a liberare una parte della giornata allora abbiamo cominciato a fare altre cose, a sviluppare di più l'industria, quindi il commercio, quindi la moda, di abiti e scarpe, così è cominciato anche lo sviluppo della scienza , perché c'erano le scorte e nell'umanità non tutti volevano essere legati alla terra, per cui le persone sono diventate artisti , hanno coltivato la scrittura, la cultura, c'era una richiesta di queste cose in tutta la popolazione, finché abbiamo cominciato ad organizzarci in Stati, con un’industria ancora più grande e più avanzata, hanno cominciato a scoprire i continenti e così via. L'uomo si sviluppa per il fatto che il suo desiderio sviluppa e il suo desiderio vuole sempre di più, conquistare sempre di più. Finché comincia a sentire, a guardare anche le stelle e a pensare come può arrivarci, veramente vediamo che dal secolo scorso abbiamo cominciato ad andare nello spazio, dentro la terra e anche sotto l'acqua, in profondità, fin dove è possibile arrivare. Però all'improvviso scopriamo che in tutte queste tendenze abbiamo qualche fermata, qualche stop. Come se in ogni cosa che faccio avessi voglia di lasciarla e molto velocemente perdo la voglia. Così, come nella vita personale, allora siamo arrivati negli anni 60 del XXº secolo alla situazione di una generazione speciale che ha cominciato a non considerare seriamente queste cose, cosa abbiamo da queste cose, non vogliamo niente, i figli dei fiori no? Vi ricordate? Ognuno di noi avrà visto nei film che hanno cominciato così, abbiamo pensato che loro erano stanchi, non tanto lontani dalla seconda guerra mondiale, avevano di tutto ed è per questo sono diventati così, ma no, loro hanno cominciato a pensare al rapporto con la vita in modo diverso, hanno ricevuto un nuovo desiderio, perché viviamo? Cosa siamo? Tutti vanno così, come in una macchina tritacarne, verso qualche abisso e non c'è niente in questo, comincia e se ne va, fanno qualche macchina per riempire i desideri di qualcuno e così siamo d'accordo. I desideri si sono sviluppati sempre più finché siamo arrivati alla disperazione totale, in tutte le cose che l'uomo fa, anche sopra della disperazione totale vediamo che c'è una tendenza generale nella nostra natura, quella di tutta l'umanità, che ci ha portato alla depressione al un punto in cui ci chiediamo cosa abbiamo nella vita? Sì, vivere, perché si vive? Riempirsi un po', cosa si può fare? Non soffrire per niente, per cui l'uomo praticamente non riceve la felicità dalla vita perché ha voglia, perché c'è lo sviluppo, no! Invece si riempie perché non ha un'altra scelta, cioè sa che non c'è un'altra scelta e bisogna vivere così; sempre più persone arrivano alla disperazione, proprio nella generazione in cui abbiamo tutto, cosa ci manca? Vai a lavorare, vai a fare quello che vuoi, a fare musica nei tanti centri sociali, puoi andare in tutto il mondo a divertirti, vediamo che il desiderio che si è sviluppato in noi, in tutta la nostra essenza, non ci indirizza a niente. Così non ho attrazione verso niente, questo è speciale nella nostra generazione. Così siamo arrivati alla crisi generale e quello che è speciale in questo è che se la vogliamo superare, lo possiamo fare solo attraverso una soluzione molto speciale, che è chiamata “trovare la gioia e l'essenza della vita in un bel rapporto fra le persone”.

Praticamente non ci aspettavamo o pensavamo ad una risposta del genere, però nella disperazione totale, generale, questo non prendere sul serio le cose che abbiamo nella vita, la crisi nella vita personale, quella generale della società ci portano a una situazione in cui, se vogliamo arrivare alla soluzione dei problemi, allora vediamo che non siamo disposti ad amarci l'un l'altro, a stare bene l'uno con l'altro. Lo vediamo in ogni problema che vogliamo risolvere, diciamo un problema nella sanità, nella medicina, abbiamo smesso di fidarci dei medici che hanno sviluppato varie tecniche e medicine, perché nel nostro ego la medicina è diventata un affare, un terzo del budget dello Stato è dedicato a questo, come nella sicurezza un altro terzo, così anche nella sanità. Cioè è diventato un affare e non ci fidiamo più dei medici, vediamo che anche le medicine non sono più medicine, solo che vogliono vendercele, fanno tanti esami con radiazioni, abbiamo 1000 medici anziché uno e ti mandano da uno all'altro per guadagnare, insomma tanti problemi. Un esempio no? Non c'è fiducia, c'è mancanza di fiducia, l’ego ha distrutto i rapporti fra di noi, è la stessa cosa ovunque, anche l'uomo con lo Stato, l'uomo con la legge, l'uomo fra le persone, tutto questo si ferma perché trovo delle persone che non si interessano a me e al contrario vogliono fregarmi perché ricavano qualcosa di buono dal fatto che io sto male, questo sento, non c'è nessun uomo che guarda l'altro di buon occhio, ma sempre attraverso diciamo la sua tasca. Così, in generale si può dire che tutto questo è talmente legato al calcolo che l'uomo non vede l'altro, ma solo il suo guadagno, così perdiamo non solo il gusto della vita, non solo qualcosa di bello che non si può comprare, siamo arrivati ad una situazione in cui anche nella famiglia non viviamo bene, come è scritto: “l'uomo odia le persone nella sua casa”. Siamo arrivati alla situazione in cui non riusciamo ad andare d'accordo anche nell'economia, nel sistema finanziario, nell'industria, in niente, perché in ogni posto si cerca di inserire così tanto il calcolo personale, senza considerare l'altro, che creiamo tanti sistemi di protezione, perché ognuno possa avere qualcosa per se stesso, o anche non per se stesso ma per il male dell'altro, perché forse anche così guadagna.

Insomma ci siamo fermati con tutti i nostri sistemi anche nella cultura, nell'educazione, nell'educazione dei bambini ancora di più, questo è un gran problema, perché non esiste connessione tra le persone, tra genitori e insegnanti, fra i genitori e le altre persone del paese, tutto sommato viene fuori che almeno le nuove generazioni potremmo educarle in maniera corretta ma non siamo capaci, nelle nuove generazioni vediamo degrado e degenerazione, ogni generazione che nasce è più povera , allora si sente ovunque perché fare figli? Perché farli soffrire? Perché io soffro e loro vivranno in un mondo peggiore, dicono anche che stanno per finire tutte le risorse della terra, o che ci sarà una guerra atomica perché? Perché io stia bene quando ho un bambino piccolo, sarà come un piccolo cane accanto a me, allora meglio giocare con il cane, infatti vediamo che in ogni appartamento c'è un cane, perché? Così io lo amo e lui mi ama, è fedele, lo porto fuori a fare una passeggiata, vediamo che le persone, per mancanza di connessione tra di loro, hanno cominciato a cambiare le relazioni tra una generazione e l'altra, fra genitori e figli, genitori e i loro padri, tre generazione normalmente si trovano al mondo nello stesso tempo e vediamo che non c'è rapporto, non c'è relazione tra loro.

Anche in un Paese, oggi posso scegliere dove vivere, dove sarà più facile, se non mi importa della lingua o di altre condizioni, allora mi trasferisco da un Paese all’altro così non sono legato a nessuno. Ci sono persone che così girano tutto il mondo e non sono legati a nessun luogo. Però allo stesso tempo, dentro l'uomo c'è questa richiesta di sentire il calore, per il suo angolo, la sua casa, perché è la nostra natura, oltre questo vediamo che non riusciamo a risolvere i problemi generali quelli organizzativi.

Oggi dobbiamo organizzarci contro questa crisi generale e vediamo che non si risolve se non nel rapporto corretto tra le persone, perché tutto è legato alla mancanza di fiducia tra le persone e al fatto che non vogliono essere buoni l'uno con l'altro, allora fino a quando penseremo in modo tecnico, freddo , che bisogna fare i calcoli con i soldi , con la materia prima, varie merci niente più, di chi ci sta dietro non ci interessa, siamo arrivati a una situazione dove questo non basta , non funziona più , allora dobbiamo inserire nel rapporto tra noi il calore, la fiducia, le relazioni tra noi sopra il calcolo secco, bisogna inserire una relazione, che ci aiutiamo l'uno l'altro, che rinunciamo per l'altro, che aggiungiamo un qualcosa l'uno all'altro, sopra quel calcolo secco, senza questo non si lavora perché il desiderio, che è il nostro fondamento, è il desiderio di sentire, sentire il riempimento e questo non si misura con i soldi, io godo del sorriso di un bambino, perché lo amo e non lo venderò al mondo per qualche soldo. Posso fidarmi delle persone vicine che si preoccuperanno per me, non si può comprare con i soldi il fatto di costruire un ospedale o qualche altro cerchio di supporto.

Diciamo che della vita semplice e del rapporto fra generazioni e il rapporto fra le persone, tra industria commercio e l'educazione e la cultura e la sicurezza non ne parlo neanche, tutto è bloccato perché noi abbiamo perso la connessione uno con l'altro e nessuno c'insegna come costruire questo legame, una volta era un modo naturale, funzionava tra le persone che vivevano legate alla terra, alle città, al paese, oggi queste cose sono sfocate, per cui perdiamo questa nostra radice, il concetto della casa è molto importante, noi senza questo non sentiamo gusto nella vita. Quando io do a qualcuno e qualcuno dà a me, anche se per noi oggi è difficile essere legati a qualcuno, forse sentiamo un peso se qualcuno ci tratta bene, ma senza questo, non possiamo continuare a vivere, non per niente la crisi che attraversiamo oggi è a tutti i livelli.

Inizia con la forma più secca il denaro finché non arriverà alla crisi personale, della famiglia, dei bambini, della cultura, salute, sicurezza, ed infine all'economia, il livello più lontano dai sentimenti tra le persone, prima non gli abbiamo dato importanza, non ci interessava rinunciare al sentimento, abbiamo rinunciato, ma oggi siamo arrivati alla fine e non c'è scelta. Ma se facciamo il calcolo opposto dalla finanza a noi, i sentimenti, allora vediamo che se non creiamo fiducia tra le persone, non riusciremo ad esistere, perché la società umana non per niente diventa più chiusa e unica , perché probabilmente sta nel nostro sviluppo, possiamo guardarlo dall'alto, criticarlo, chiarirlo, però è un fatto, se vogliamo o no non c'entra, c'è probabilmente qualche processo nella nostra natura che dobbiamo superare così, e in queste forme dobbiamo reincarnarci, per cui non abbiamo altra scelta, ma probabilmente dobbiamo costruirci come una società più legata una all'altra, calorosa, con considerazione reciproca, come è scritto nelle fonti più autentiche di tutte le religioni, tutte le fedi : bisogna arrivare all'amore. Può essere, così anche dicono le persone che vivono nella natura, che sentono l'amore da parte della natura, la preoccupazione della natura verso le altre sue parti e noi quando consideriamo questo in modo egoistico attraverso i nostri occhiali egoistici non lo riconosciamo. Una volta ho parlato con Jane Goodall, la quale ha vissuto nella giungla, tra gli scimpanzé per 7 anni, ha ricevuto il Premio Nobel per la ricerca. Le ho chiesto quale fosse la cosa più importante che aveva imparato dal vivere tra gli scimpanzé nella giungla, dove non c’erano altri umani e se le scimmie erano pronte ad accettarla come una di loro. Lei ha risposto: “Amore, questo è quello che ho sentito tra loro. Sebbene loro cerchino sempre di risolvere dei problemi e sembrino gridare, questo è solo per risvegliare l’amore anche verso gli alberi, verso la foresta, verso il cielo e la terra, ed io ho cominciato a scoprire la stessa cosa”. Ha raccontato tutto il processo che ha attraversato ed era molto interessante sentirlo. Questo è quello che ha sentito una persona vissuta qui tanti anni ed è poi arrivata in quella giungla africana, ecco che scopre piano piano che la natura è proprio tutto amore. Se è così allora, abbiamo veramente un gran problema, che in tutte le religioni, in tutte le fedi, in tutte le tecniche varie, tutti dicono la stessa cosa, che l'uomo deve arrivare, alla fine del suo sviluppo, alla connessione, non lo chiamiamo amore, ma almeno connessione, quella buona uno verso l'altro, senza questo l'umanità non potrà esistere, per capire la mancanza di questo, la necessità di questo, allora attraversiamo questo processo, che noi arriviamo all'amore, che noi lo sviluppiamo, perché non si può obbligare ad amare. Posso pagare, posso comprare qualsiasi cosa tranne l’amore, posso comprare tante forme di comportamento ma l'amore è una cosa che deriva da un'emozione molto speciale in una coppia, da tutti i sentimenti che si trovano nell'uomo, io per esempio sento che tu diventi importante per me perché attraverso di te capisco che ho qualcosa nella vita, allora ti tratto bene, tu sei caro per me, perché nella misura in cui posso ottenere qualcosa da te, tu diventi caro per me. In tutti questi rapporti possiamo arrivare a situazioni in cui io e te possiamo sviluppare fiducia l'uno nell'altro, finché io ho bisogno di te e tu di me allora abbiamo qualche fiducia, in qualche modo posso fidarmi di te, anche se qualcuno viene e paga di più e dà più riempimento allora noi perdiamo la fiducia, il supporto dell’uno verso l'altro, per cui arriviamo qui a una situazione molto speciale.

Il nostro sviluppo ci ha portato a sentire che siamo dipendenti l'uno dall'altro, alla comprensione che è necessario un buon rapporto tra noi, tanto che dobbiamo amarci l'un l'altro, altrimenti non ci sarà la giusta fiducia che è necessaria oggi per arrivare ad una vita buona. Non per niente abbiamo le bombe atomiche, ogni stato ne ha qualche migliaia secondo il suo schema, o altre varie armi che girano nello spazio pronte all’uso, non per niente ci sono tutte queste crudeltà nel mondo, per comprendere che non abbiamo altra scelta, per arrivare ad una vita buona dobbiamo arrivare ad una connessione tra noi opposta a quella che esiste oggi, perché oggi dall’odio che sentiamo nasce la crisi. Cos'è la crisi? Voi non riuscirete ad esistere affatto sulla terra se non cambierete l'odio in amore, finché non avrete fiducia l'uno nell'altro, allora con tutte le vostre bombe atomiche, con tutte le vostre banche cominciate vedere che questo sistema è circolare e integrale, così ormai volenti o nolenti capirete, dovrete capire che questo sistema integrale analogico, unito ai suoi estremi è realizzato in questa maniera , lo vediamo con tutte le guerre e le distruzioni non abbiamo altra scelta che quella di cambiarci, di unirci. Non è più un problema da ragazzi, che c’è la crisi e non mi importa o anche questa vita o quell'altra non importa, voi semplicemente non riuscirete a procurarvi le cose necessarie per la sopravvivenza, la crisi finanziaria arriverà ad una momento in cui milioni di persone usciranno per le strade, non riuscirete ad andare d'accordo, ad avere le cose essenziali per la vita. Quelle persone possono essere state molto ricche, anche se hanno avuto tanti soldi come in Germania o negli Stati Uniti, proprio per la mancanza di considerazione l'uno dell'altro voi non riuscirete ad occuparvi di loro, dei disoccupati perché non possono vivere in modo normale, e loro usciranno per le strade e romperanno tutto, tutta la struttura dello Stato. Non importa quante risorse finanziarie ci sono, è proprio la mancanza di considerazione quella che abbiamo ora. Metà del mondo è affamato e l’altra metà butta più di quanto serva all’altro, non possono andare d’accordo per la mancanza di considerazione. Vediamo che senza arrivare all’amore, senza questa parola che ormai è sporcata dall’uso nel sesso, perché lo dicono senza senso, diciamo la considerazione quella piena, completa, essere incorporati con le mancanze, la comprensione dei bisogni degli altri, il riempimento dei bisogni dell’uomo, la preoccupazione che sia riempito, a questo bisogna arrivare altrimenti la vita sulla terra finirà.

Ora, se questa è la legge generale dell’uomo, allora come possiamo iniziare a realizzarla? Cioè tutti i desideri li devo sistemare in modo da non usarli solo per il mio bene ma in considerazione degli altri, in ogni desiderio, in ogni cosa, debbo essere legato con tutto il mondo, non devo conoscere tutto il mondo ma dentro di me ci deve essere qualche sentimento o sensazione che siamo insieme, che io penso a loro come a me stesso. Ho fatto per me un caffè, allora devo essere preoccupato che anche gli altri ne abbiano, se gli altri non ce l’anno, nemmeno io lo prendo per me stesso. Come la mamma finché non fa mangiare suo figlio, finché non è sano non è nutrito bene non può pensare a se stessa. Per questo proprio non è capace, come è possibile se lui ha bisogno prima? Allora come possiamo arrivare dal nostro ego ad un cambiamento cosi grande, vediamo che è una cosa speciale, che viviamo in era speciale, che la natura nel nostro sviluppo nella storia non ci ha mai chiesto di cambiare con tutte le circostanze, le condizioni interne ed esterne. Siamo andati sempre secondo l'ego che si sviluppava, abbiamo guastato questo mondo e poi lo abbiamo risistemato come vogliamo. E ora, per la prima volta, dobbiamo curare noi stessi, dobbiamo usare l’educazione globale, integrale che ci porterà alla considerazione, ad essere buoni bambini come all’asilo, perché senza questo la vita non esiste.

Se ci rivolgiamo agli esperti sociologi, psicologi, loro ci diranno che questo si può fare nei gruppi, come lo facciamo noi, organizziamo un gruppo e cominciamo con loro delle conversazioni, attività, esercizi. Loro vedranno quanto è buono stare insieme, quanto l’uomo guadagna da quello che ha intorno, da persone che lo tengano in considerazione, che lo facciano sentire importante, si possono fare anche cose belle insieme divertirsi, darsi supporto, varie cose. Perché? Non per niente ho iniziato a raccontare dello sviluppo dell’ego, cosa abbiamo detto allora? Che, siccome noi ci siamo sviluppati, il nostro desiderio egoistico è cresciuto, ognuno nella sua giornata ha qualche ora libera e allora può fare altre cose nella scienza, nella cultura, in vari ambiti , perché noi siamo cresciuti per l’ego, qui se cresciamo, non è per l’ ego ma attraverso la considerazione, la buona connessione, allora qui possiamo liberarci da tanti problemi e pensieri e costruire un’ industria diversa, non tecnica ma quella interna, come allora che abbiamo sviluppato il mondo tecnologico, moderno perché l’ego ci ha spinto nello sviluppo esterno, se oggi noi trattiamo il nostro sviluppo interno allora sviluppiamo il nuovo mondo fra di noi, interno. Lì ci saranno tecnologie lì ci saranno sviluppi nuovi, tutto nel rapporto fra di noi, lì vedremo che tutto sta nel livello del rapporto tra di noi, quanti sentimenti, quante comprensioni tra di noi e per questo non ci servirà internet, le transazioni dove tu vendi a me io vendo a te, no, in modo sentimentale, siamo ormai legati uno all’altro, scopriamo che ogni persona è legata agli altri, che quattro persone con l’effetto farfalla sono legate a tutti gli altri e così via.

Allora se investiamo in questo rapporto fra noi, esiste un nuovo rapporto, in questa connessione riveliamo una sviluppo speciale, di qualità, tanto che incominciamo a sentirci l’uno verso l’altro come una mamma che sente suo figlio. In questo ognuno comincia ad essere come gli altri è come se tutti fossero inclusi in lui, dal punto di vista dei sentimenti , allora incomincia a sentire quello che c’è in loro, e loro quello che c’è in lui , così arriviamo alla considerazione reciproca ovviamente, alla connessione generale e integrale fra noi, in questo iniziamo forse a sentire quello che ha detto Jane Goodall e quello che dicono anche tutte le religioni: che l’amore è la legge generale del mondo, praticamente quello che si trova nella natura.

Con vari esercizi in piccoli gruppi, come ci indicheranno sociologi e psicologi, si può arrivare a sviluppi personali, interni nell’uomo e allora sentiremo veramente queste forze interne, che esistono in ognuno di noi. E da questo sentiremo l’amore generale che si trova nella natura.

Senza dubbio se miglioriamo i rapporti fra noi non solo vedremo il mercato comune corretto ma qualsiasi cosa, avremo una vita felice. Oggi il 30% del budget dello stato è dedicato alla sanità e da lì al cittadino semplice arrivano piccole percentuali, un altro 40% va alla sicurezza, per sviluppare armi, per altre burocrazie, altri problemi vari. Noi sprechiamo con questo il 90% in cose che non ci portano nessun bene, nessuna utilità. Sentiamo che veramente non c’è gusto a lavorare così tanto e duramente, perché? Ora la crisi ci forza a cambiare i rapporti della nostra vita, perché dobbiamo capire che l’uomo deve essere libero, prendendo in considerazione gli altri alcune persone si preoccuperanno del cibo per tutto il resto dell’umanità, dei vestiti, delle case, di tutte le cose essenziali, per questo si progetteranno anche macchinari, provvederemo innanzitutto che ci saranno cose buone ugualmente distribuite tra tutti. Forse non avremo bisogno della bomba atomica, dell’energia atomica che è così pericolosa. Insomma attraverso la considerazione per gli altri arriviamo al bene, alla tendenza opposta a quella che c’è oggi.

Pensiamo all’approccio comunista, però Karl Marx ha visto queste cose dal punto di vista dell’economia, era un economista. Secondo i suoi calcoli, secondo i suoi grafici, le tabelle che sono nel suo libro Il Capitale, semplicemente lui dice queste cose non perché è nato comunista, secondo i suoi calcoli se le cose vanno così, perché era così anche 150 anni fa, se continua così, allora finirà prima o poi, ed è vero, possiamo essere d’accordo con lui o no, ma lui era saggio, ha visto il futuro, che l’ego sta arrivando alla fine del suo sviluppo, ha uno sviluppo limitato e la fine del suo sviluppo è quando capisce che ha fine, ecco quello che sta succedendo ora. Per questo motivo, quanto più velocemente comprenderemo la direzione che il mondo globale integrale richiede: la considerazione e la comprensione reciproca, l’amore generale, che è la legge generale di tutta la realtà, tanto più velocemente arriveremo alla fine della crisi generale e ad una vita buona e bella. È ovvio che possiamo fare anche dei piccoli passi solo per i nostri figli, per la prossima generazione. Se riusciamo ad educarli anche con un poco di considerazione reciproca saranno un po’ più felici di noi, per ora anche questo va bene.

Da quello che abbiamo detto, possiamo già incominciare a vedere di quali sistemi abbiamo bisogno per anche fare dei piccoli cambiamenti nella società umana. Probabilmente dobbiamo organizzare dei corsi, come questi a cui state partecipando ora. Bisogna prima ovviamente preparare degli insegnanti che capiranno queste cose, che avranno emozioni, sentimenti riguardo a questo, perché non si può insegnare l’amore se non è dentro di noi. Non si possono attivare gruppi di persone con varie attività, per apprendere la considerazione reciproca, senza far capire i benefici di questo lavoro, che non sono solo per la tranquillità interiore, si sentiranno ovunque anche nel conto in banca. Vediamo le persone che vanno a protestare, dicono stiamo bene perché siamo insieme. Interessante è proprio sentire che si appartiene ad un gruppo, vanno ad urlare insieme, dobbiamo trovare la forma giusta, possiamo farlo con i festival, i pic-nic, le persone sono attratte da questo. Parlando anche con quelli che lavorano a Wall Street e in altri posti, dicono tutti la stessa cosa: non riusciamo a trovare un posto dove sentiamo di appartenere l’uno all’altro, dove abbiamo qualcosa in comune, allora perché non dare a quelle persone una vita dove sentiranno che fanno parte di qualcosa, si connettono, si sentono come se fossero uno. Allora speriamo che nel nostro corso, con le attività che svolgeremo insieme, ognuno di noi sentirà quanto guadagna da questa cosa, noi abbiamo un modo egoistico di vedere: quanto guadagniamo dall’essere più vicini, quanto il mondo sarà più sicuro, più sano, i nostri figli non soffriranno a scuola. Questi delinquenti, la droga, le nostre paure quando si va per la strada, considereremo gli altri anche sulle strade guidando, non ci saranno più tanti incidenti, smetteremo con la disperazione, la medicina sistemerà gli anziani, una nuova generazione, costruiremo la nostra vita come in una grande famiglia calorosa, sopra tutte le differenze, sopra tutti i problemi, insieme al nostro ego, non lo distruggiamo, insieme a questo come in una famiglia di persone che si capiscono, sagge, bene educate che capiscono che ognuno è diverso, e io devo considerarlo bene lo stesso e l’amore vuol dire che io amo l’altro, anche se lui non è proprio come lo sento, come io voglio sentirlo e vederlo, come un bambino che nasce. Io vedo nei miei nipotini varie forme di carattere, veramente non li sopporto quasi, però li accetto e li amo anche se dentro soffro un po’ di questo e capisco che non si può diversamente, che questa è la vita e non si può diversamente, però quanto guadagno da questo? Se io sento amore per loro, come noi con la considerazione dell’altro, se loro crescono diciamo, e sentono che il loro nonno non li ama, non ama tanto queste nuove tendenze o abitudini, ma c’è il loro amore per me allora forse loro cambieranno qualcosa, allora li vedrò belli e buoni come voglio vederli e loro vedranno in me anche qualcosa di diverso che sono cambiato verso di loro, perché voglio che loro mi amino e così arriveremo al mondo circolare, al fatto che ognuno completa l’altro, chiede all’altro questi cambiamenti per amore , perché lo ama a sua volta, così arriveremo alla pace, alla completezza. Speriamo che il nostro corso ci aiuterà in questo. E’ la prima fase per ottenere questa perfezione.

Andiamo alle domande del conduttore: Secondo l’articolo “il dono della Torah”

Oren: Hai parlato prima e hai fatto l’esempio che quando pensi a te stesso per un bicchiere di caffè allora devi pensare che ci sia anche per gli altri.

Ho fatto l’esempio, perché la metà del mondo è affamato, e l’altra metà butta via due terzi di quello che servirebbe, perché dobbiamo vivere in un mondo così? Da qui derivano il terrorismo e tutti i problemi: le guerre, lo spreco di energia, l’inquinamento della terra.

Oren: Ma a livello personale vediamo quest’esempio, allora diciamo che io ho voglia di bere un bicchiere d’acqua, voglio farlo secondo l’esempio che hai fatto. Allora come faccio? Esattamente come realizzo questo? A livello personale, diciamo che ora ho sete, vado a prendere un bicchiere d’acqua, allora cos’è che devo fare in modo da considerare gli altri?

Dobbiamo imparare dal gruppo cosa vuol dire considerare gli altri e dentro il gruppo forse cominciamo a costruire dei sistemi tra le nazioni per cercare di arrivare ad un livello di vita più equilibrato.

Oren: Fra paesi, ho capito, l’esempio che metà del mondo ha fame e l’altro butta, ma quando lo traduco a livello personale come il bicchiere di caffè, allora qui non è chiaro come devo operare. Facciamo che tra un attimo ho sete e vado a prendere dal frigo un bicchiere d’acqua.

No, non parliamo di questo. Se tu vai a prendere un bicchiere d’acqua allora chiedi anche a me, così è considerazione per l’altro: vuoi l’acqua o no?

Oren: Quando ti trovi nello stesso spazio con me, non esco per la strada per cercare persone.

Per questo ti ho detto che per le strade si opera al livello di sistemi è ovvio. Però vogliamo fare questo. Certo dopo che faccio dei piccoli cambiamenti , comprendo qualcosa durante il corso, parlo durante le varie attività con persone d’accordo che la società deve diventare più equilibrata, che deve arrivare ad un livello più o meno uguale, almeno nella prima fase arriviamo ad una situazione dove ognuno ha Y e Z , le cose basilari, dobbiamo arrivare ad una situazione in cui tra cinque anni tutti avranno cibo , una casa, abiti, tutte le cose che servono in casa, diciamo la casa per l’uomo, ognuno l’avrà . Tutto lo facciamo con le scorte, perché se facciamo i calcoli vediamo che abbiamo il 90% in più del necessario. Se io amo te, vieni e prendi metà del mio armadio, credimi non ne sentirò la mancanza. Allora quando vieni da me e vedi quello che ho o se riceverò il 10% in meno dello stipendio per il bene di qualcuno, alla fine dei conti, non me ne accorgerò. Ti dico, a livello di stato, nel mondo intero, attraverso l’educazione, non con la forza ma con l’accordo, l’hanno fatto i bolscevichi prima e vediamo come è finita.

Dobbiamo essere d’accordo in qualche modo e ogni volta che facciamo queste cose dobbiamo vedere cosa otteniamo, dove sono queste persone ricche che danno, dove sono quei poveri che ricevono, in modo che tutti si equilibrano, quindi diventano felici, quanto con la reciprocità possiamo lasciare andare le cose che non ci servono, tante medicine di cui non abbiamo bisogno e inquiniamo tutta l’umanità perché abbiamo quest’arma. Qui tante volte spinti dalla natura siamo arrivati in questa nuova era, dove abbiamo bisogno di correggere comportamenti, non riusciremo a mantenere queste cose, la crisi arriverà ad un punto che noi diminuiremo il consumo, non potremo mantenere questi sistemi in cui ci sono cose superflue, questi sistemi egoistici, quello che fa una crisi e si rompono. E in tutto l’insieme dobbiamo vedere quanto la mancanza di relazione tra di noi ci porta al male e quanto i buoni rapporti all’improvviso ci liberano dai tesori. Però l’educazione ci deve essere per prima perché noi non parliamo qui di ciò che in certi paesi manca e in altri c’è, ma parliamo con la tendenza quella interiore, nostra prima di tutto, e dobbiamo vedere nella nostra tendenza interna che siamo arrivati ad una situazione in cui dobbiamo cominciare a connetterci, perché si rivela la rete di connessione tra di noi, che ci obbliga ad essere in connessione quella buona e per questo si rivela la crisi generale, globale, a tutti i livelli in cui ci connettiamo.

La crisi è nella mancanza di comunicazione giusta fra le persone, nella famiglia, nell’educazione, nella cultura, in qualsiasi cosa, e ora è arrivata anche nell’economia. Tutto sommato è nelle relazioni tra di noi che tutti soffriamo e questa crisi nelle relazioni esterne tra noi non si risolve fino a quando non inseriamo la considerazione che viene dal cuore, la fiducia in qualcosa, uno verso l’altro. Solo allora riusciremo a sviluppare sistemi e paesi che si equilibreranno e completeranno. Vediamo che nel mondo esterno ci si rivela la forma globale, integrale come anche nei nostri stati interiori. Non c’è dove scappare. Non per niente siamo arrivati a questa situazione a priori, non è in maniera obbligatoria che ora la natura ci obbliga a svilupparci, questo è interessante. Noi ci troviamo in una situazione che una persone prima pensa al proprio male, capisce che deve cambiarsi e che non c’è scelta, che è proprio vita e morte davanti a lui, prima di questo non arriva all’educazione, quella nuova, vede che non lascia scelta, vede che ha bisogno della nuova educazione di se stesso, che bisogna educarsi, costruire nuovi sistemi. In cosa posso essere aiutato? Allora gli psicologi dicono attraverso il gruppo, i sociologi attraverso altri sistemi, i politici devono aiutare gli insegnanti a scuola con vari educatori, nello sport in qualsiasi cosa. Dobbiamo costruire sistemi tali che l’uomo inizierà a capire la necessità del cambiamento sia della conoscenza sia come farlo nella parte pratica. Dobbiamo vedere proprio la natura dello sviluppo, e qui è interessante che, per la prima volta nella storia, non ci sviluppiamo nel modo cieco, quello in cui l’ego ci spinge e noi corriamo per svilupparci in qualsiasi cosa, poi all’improvviso abbiamo scoperto questo, abbiamo visto questo, tante cose. ta-ta-ta migliaia di persone sviluppano e si preoccupano l’uno per l’altro. No! All’improvviso c’è un stop totale, generale e si trovano per la prima volta come a fare un calcolo interno: dove siamo arrivati? Cosa è successo? Oppure i nostri figli non ci guardano più, e ci dicono perché ci avete creato? Perché sono nato? E noi anche ci fermiamo e pensiamo: perché correre? Cosa succede? Dove sono arrivato? Se guardiamo intorno, ci troviamo in un posto deserto, non c’è niente.

La cosa interessante ora è che si richiede il riconoscimento della situazione, la comprensione, tutta questa storia per arrivare a questo momento, ognuno di noi, senza questo non arriverà alla considerazione per gli altri. Una volta erano un saggio o un re che definivano le cose, questa è una legge che si deve realizzare in ognuno, non puoi fare diversamente, non puoi imporla dall’alto e farla rispettare perché altrimenti si paga una multa o si va in prigione, qui è il cuore dell’uomo che deve inserirsi in questo rapporto con gli altri, senza calcoli su cosa sia meglio per sé. Questa è una situazione nuova, speciale, su questo hanno scritto tante persone che scoprono un processo che inizia da zero e porta ad un altro livello di sviluppo. Questo è lo sviluppo del’ uomo che iniziamo a costruire, sviluppo che è tra noi: questo uomo, questo sistema unico, la connessione reciproca.

Non può essere che ci sia qualcuno alla fine del mondo, al centro di Manhattan o Europa che non vorrà farlo, per questo dobbiamo arrivare a tutti, perché se tutti dipendiamo da tutti allora non abbiamo altra scelta.

Prima di tutto ci deve essere un dipartimento di educazione per i bambini della nuova generazione per vedere la vita, quella bella con la considerazione, la sicurezza, dove nessuno vende droga, dove non ci sia prostituzione o qualcuno che possa picchiarlo e altro. Vedi quello che facciamo ai nostri bambini, perché nella coppia non siamo capaci di fare niente con noi stessi e quindi come possiamo chiedere al bambino di essere diverso, se io sono così, per cui vediamo che scappano dalle nostre mani, non possiamo dire che sono cattivi, ma se io sono in discesa, loro sono davanti a me, perché sono la prossima generazione. Allora abbiamo la possibilità di fare questo calcolo interno e, in questo corso, avviare una rivoluzione interiore, per arrivare ai nuovi livelli, perché la vita ci obbliga, non qualche persona, dobbiamo controllare le cose che abbiamo dalla scienza e dalla psicologia e nella vita quotidiana dobbiamo vedere come costruire insieme il nuovo mondo.

Oren: Posso fare una domanda?

Prima voglio ricordare che una volta abbiamo fatto una conversazione su come l’uomo oggi sia schiavo del’ industria, del lavoro e come deve cambiare il suo atteggiamento completamente, perché diventi libero e riempia la sua vita con la considerazione dell'altro, che è il suo sviluppo interiore, che poi è la stessa cosa, penso che dobbiamo aggiungerlo, ricordi che a dicembre abbiamo fatto questa tavola rotonda? Penso che dobbiamo aggiungerla, anche cambiare qualcosa del formato, portarla anche qui a questo corso.

Oren: L’argomento è perfetto, magari il prossimo incontro lo facciamo su questo, meglio lo stesso formato perché è più semplice. Posso chiedere? Abbiamo parlato oggi, anzi prima di tutto devo dire che oggi a lezione mi sono sentito... Anche gli altri penso, mi sono sentito emozionato, sorridente.

Perché l’argomento è adatto, è la relazione tra un uomo e l’altro e forse perché piano piano, in questo corso, entriamo anche fra noi, allora si vede che c’ è un rapporto interno tra le persone, che è la cosa principale , penso che quello che abbiamo detto oggi sia fondamentale per tutto il corso , qui ci sono molte cose sulle quali si può costruire , oggi abbiamo parlato del motivo, della causa, del perché abbiamo bisogno di questo , qui è stampato l’articolo Matan Torah, del dono della Torah, così com’è, io non ho scritto niente, lo guardo solo per aggiungere qualcosa , lo trascrivo lo trasformo e lo porto giù dalle radici superiori, lo porto qui al mondo dei rami.

Oren: Delle cose che hai detto , ho sentito bene , mi piaceva molto questo nuovo tipo di rapporti tra le persone , hai fatto l’esempio dei bambini , che si trovano davanti alla madre e al padre, insomma vorrei molto avere un mondo come lo hai disegnato, però oggi è nata una nuova sensazione: più disegnavi il mondo in cui volevo stare più contemporaneamente sentivo come questo sia difficile , è scritto che la natura dell’uomo è cattiva da quando nasce e tu dici che diventa buono, questa creatura egoista all’improvviso poi diventa buono ha una metamorfosi ..

No, no sta godendo del fatto che usa l’ego in modo opposto, vede questi esempi intorno e fa la stessa cosa , perché la società , ma questo è già un altro argomento, noi portiamo l’ego dell’uomo alla sua realizzazione , attraverso il supporto della società , l‘influenza dell’ambiente, il bene e male , guadagno e punizione , il supporto dei figli che ammirano i genitori , giochiamo con l’ego dell’uomo in varie forme che organizziamo intorno a lui nell’ambiente, come abbiamo detto prima nell’uomo ci sono vari livelli , ci sono 4 livelli e io intorno a questi livelli lo devo influenzare. Attraverso i figli, i genitori sentiranno che i figli li guardano e li criticano in quanto sono o non sono buoni per la società, con i vicini di casa la stessa cosa, nel lavoro la stessa cosa, nello stato la stessa cosa, e poi tanti altri sottosistemi che dobbiamo costruire intorno all’uomo, considerando anche la sua natura e l’ego, non come fosse un prigioniero, dobbiamo capire cosa guadagniamo, non dobbiamo reprimere l’ego ma insegnare loro come usarlo nel modo giusto. Mettiamola così, se ho figli e ho un grande ego, posso guadagnare una fortuna e portarla a loro, che faccio? Non la uso? Bene, il problema non è usare o meno l’ego ma come lo uso, posso usarlo per beneficiare tanti, il problema è come lo uso, se la società mi obbliga ad usarlo in modo positivo o no, allora lo faccio ma creo danni, tutto dipende dalla società; l’uomo è il risultato dell’ambiente ne avevamo parlato e ne parleremo, senza repressione come facciamo con nostri sistemi.

Oren: Abbiamo parlato del fatto che con lo sviluppo tecnologico le persone hanno più tempo e hanno cominciato ad occuparsi di cultura, di scienza, d’arte che prima erano cose per persone ricche. Perciò oggi che la gente si libera e che ha più tempo libero si svilupperà una nuova industria quella che si occupa dell’interiorità dell’uomo.

Spero che ci siano tante persone che si occuperanno di questo. Tutti devono seguire questo corso comodamente, lungo tutto il percorso, sulla struttura del nuovo mondo, sulla struttura dell’uomo, sulla psicologia, sul rapporto tra le persone e nella coppia, sull’educazione dei figli, sulla struttura della società, sulla storia dello sviluppo egoistico. Conosceremo i sistemi globali e integrali con l’esempio del corpo umano o dell’universo; l’uomo deve essere più sviluppato ed impariamo ad esserlo in modo semplice, senza esami, ma con discussioni, considerazioni, lavori di gruppo e qui non arrivi al corso poi ti siedi e finisce qui, no!! Entri nell’atmosfera giusta e comprendi perché stai imparando come sei fatto, come è fatta la struttura del mondo, siamo come dei piccoli bambini che imparano dove vivono, cosa fare per il loro bene usando tutte le cose che si trovano intorno. Perciò questo noi lo dobbiamo dare alle persone adulte, perché non hanno ricevuto questo tipo di educazione, “io e il mondo”, questo è praticamente lo studio, che poi diventerà “noi e il mondo” che sarà la somma di un grande mondo, unico e integrale. Questo è ciò che si insegna all’uomo perché la legge generale della natura è l’equilibrio, dobbiamo parlare di queste leggi, dello stato in cui tutto è in equilibrio, a livello della fisica, della biologia, della zoologia, nei vari livelli e vedere che è proprio così. La società umana deve essere organizzata così e questo non è misticismo ma è un concetto preso dalla la scienza, e non perché qualche un dittatore abbia voglia di realizzarlo ma perché la natura ci obbliga attraverso una crisi globale, non è che siamo comunisti come Karl Marx, ma impariamo dalla vita e vediamo che praticamente lui aveva ragione riguardo alla crisi, anche se non ha parlato dell’educazione e della realizzazione di tutto ciò. Ed è per questo che noi ci rivolgiamo a tutti i nostri esperti nel mondo, ma a chi possiamo rivolgerci? Alle persone che studiano le scienze che analizzano, indagano e capiscono questo.

Oren: Forse ci parli ancora del lavoro interiore, hai detto che cominceremo a sviluppare delle connessioni interne da un cuore all’altro, senza necessariamente avere bisogno di Internet.

Non volevo parlare di questo perché le persone penseranno che è misticismo. Nel momento in cui ci considereremo a vicenda potremo arrivare all’amore generale, scoprendo la rete di connessioni tra noi attraverso la comunicazione, da un cuore all’altro, da un cervello all’altro, quando anche la nostra coscienza riconoscerà che siamo collegati uno all’altro in un campo di forze al livello umano, come un campo di forza elettrica o magnetica o di gravità ci sono altri campi, sappiamo comunemente che c’è la forza del pensiero, che quello che io posso pensare tu in qualche modo riesci a percepirlo, oppure sento un desiderio nel cuore e tu lo puoi percepire, all’improvviso scopri che ci sono persone nel mondo molto sensibili e altri meno sensibili. Così inizieremo un giorno a sviluppare una connessione tra gli uomini, un rapporto dell’uomo verso gli altri, una sensibilità tale che iniziamo a sentirci anche senza parole, all’improvviso inizio a sentire l’umanità come sento i miei vicini ora o come i miei amici, come se entrassero nel mio cuore e sento che io entro nel loro cuore sempre di più, senza aver bisogno né di parole e né di internet, mi basta solo un linguaggio interno che passa da un cuore all’altro. Come una coppia di innamorati che si guardano e non parlano, si guardano uno all’altro e sorridono, sembrano due stupidi ma non è così perché questo basta per loro, in quanto si sentono nel cuore.

Allora qui parliamo di cose molto più serie, non solo di questioni d’ amore, ma anche di altri campi come internet, mezzi di comunicazione, cultura, commercio ecc. e tutti questi campi saranno percepiti da questa tecnologia interna tra noi e all’improvviso scopriamo tra di noi un luogo dove possiamo costruire un’umanità nuova, un nuovo mondo pieno di emozioni e pensieri in comune e costruiamo là, dentro di noi, questa sensazione, proprio un mondo intero in modo che tutto questo rapporto ci riempirà, invece che la musica il teatro il cinema ecc., qui ci sarà tutto e non avrò più bisogno di fare tutte queste azioni esterne per essere impressionato nelle mia interiorità, nel rapporto fra di noi, d’altra parte di cosa parlano tutte queste forme esteriori dell’arte? Di impressionare l’uomo nella sua interiorità. Così io, in questo nuovo mondo, mi sentirò così emozionato e sarò impressionato da esso con la conseguenza che avrò bisogno di sviluppare la tecnologia tutto sommato solo per le cose essenziali come per il cibo o anche per i divertimenti. Allora dov’è il riempimento? Il riempimento è astratto, posso godere senza produrre intorno a me montagne di ferro, di cemento e tutte queste cose posso farle in modo più semplice, la cosa più importante è il riempimento interno perché è per questo che l’uomo vive. Cosa ha un ricco? Ha in banca una somma con dieci zeri e ha nel cuore la sensazione che ne deriva, ed è quella che conta! Ad esempio gli rubano tutti questi soldi senza che lo sappia, lui continuerà a sentire questa sensazione dei dieci zeri in banca. Noi possiamo dare all’uomo un riempimento tale da aver bisogno solo di quello che la sua parte animale richiede, mentre il suo riempimento come uomo crescerà sempre di più.

Oren: Hai detto all’inizio della conversazione che tante persone oggi nel mondo sentono la disperazione facendo una semplice statistica, ma quello che volevo dire e che tante persone non sentono la stessa cosa.

No non è questo il problema, il fatto è che noi ci abituiamo. Ad esempio io ricordo che mio nonno era un uomo molto modesto, non gli mancavano le cose ma era veramente una persona modesta. Aveva un materasso a forma di conca e dormiva lì cosicché il suo corpo prese la stessa forma quasi. Un giorno gli dissi che gli avrei comprato un materasso bello e si sarebbe sentito come in paradiso e non come in un fosso, ma lui mi rispose che era abituato così, semplicemente bastava adattarsi. Perciò si può dire che questa sua vita era buona? E’ l’abitudine che porta a far sembrare che l’uomo vive bene, le persone si abituano a litigare uno con l'altro, si abituano a varie cose nella vita e la loro abitudine diventa un seconda natura. Ricordo che andai in visita da dei miei vicini in Canada che in quel periodo, si parla degli anni novanta in cui c’era una rivoluzione in Russia, ospitavano dei loro amici Russi che non avevano da mangiare e così li avevano invitati a vivere per un mese a casa loro. Io ho parlato con loro e mi hanno raccontato che la prima volta che sono entrati in un supermercato, che prima non avevano mai visto, sono subito usciti in quanto non riuscivano a rimanere dentro, dovevano scappare da lì quasi da farsi venire il panico, perché gli faceva male vedere una così grande quantità di cibo, di abbondanza; mentre loro erano abituati a vedere piccole quantità di cibo. Perciò se tu dai loro del cibo in quantità loro ti diranno grazie, ti aiuteranno persino a portare le cose in macchina per ringraziarti. Questo perché loro non sono abituati. Ora se un canadese che va in Russia entra in un negozio e chiede un pezzo di salame secco ed un pane che non si sa di cosa è fatto, allora lui penserà che forse è meglio stare in prigione vedendo ciò che trova, mentre se chiedi ai Russi che vivono là in questa condizione loro diranno che va bene, si può fare, e che si arrangiano. Io mi ricordo che ho chiesto ad un mio studente che era in Russia se stava bene e mi disse che lui era a posto perché per l’inverno aveva 3 sacchi di patate ed uno di cavolfiori e diceva che gli bastavano, se lo dici ad un Canadese non capirà questo tenore di vita. Guarda in Africa che vivono con 1 dollaro al giorno, io posso dire ad un bambino africano come dico al mio nipotino, se non mangi bene non ti porto al allo zoo safari? Un bambino africano se sentirà mai una cosa del genere cosa mi risponderà? Vai al safari. Le persone si abituano alla miseria e l’abitudine cancella la sensazione della miseria. Io ho parlato con una persona che è stata 20-25 anni in prigione in Siberia che non voleva uscire dalla prigione perché non sapeva come fare a cavarsela nel mondo, perché tutta la sua vita l’aveva passata lì. Perciò accanto alla prigione nacque un paesino, popolato da tutte le persone che erano uscite da quella prigione e non volevano andare da nessuna parte ma volevano stare lì per finire la loro vita, in Siberia, ed anche se qui non c’era niente loro non sapevano come arrangiarsi in questo mondo con regole differenti. Perciò non si può fare un calcolo preciso di chi sta bene o sta male, questo dipende da che bisogno uno ha ed il fatto di stare bene è nutrito solo da un calore interno o dall’abitudine o ad esempio da avere una casa. Allora ora non mi puoi dire che secondo le tue statistiche non senti che le persone stanno bene o stanno male, essi sono abituati a quello che hanno, e da un lato non capiscono quali possibilità si presenteranno in futuro, e dall’altro lato non possiamo andare a dirgli che non capiscono che stiamo andando verso una crisi globale e ci eleviamo verso una nuova forma di umanità. Possiamo solo andare per gradi e far vedere come le cose si possono evolvere e che ci potrebbe essere una situazione ancora peggiore per cui vale la pena iniziare dall’educazione prima che avvengono delle proteste, delle guerre civili negli stati, noi potremmo cominciare ad educare il popolo e così via. In tutti i livelli della società si sente la crisi, possiamo rivolgerci a quelli che non vanno d’accordo in famiglia, a quelli che hanno problemi con i figli , a quelli che sono disoccupati, per poi arrivare agli anziani che hanno ancora voglia di essere partecipi e nessuno li considera, perciò tutto sommato , oltre alla parte definita attiva, nella società hai tante persone a cui ci si può rivolgere fino a quando non ci saranno anche coloro che appartengono alla parte attiva che saranno disoccupati e potranno arrivare anche al 90%. Comunque noi oggi potremmo iniziare a lavorare in questo senso.

Oren: Come riassumiamo questo incontro oggi?

Secondo tutte le cose che osserviamo, la natura ci spinge verso uno stato in cui dobbiamo decidere da soli, per noi stessi , questo succede per la prima volta all’umanità, di arrivare al prossimo grado di sviluppo non più in un modo cieco, senza consapevolezza, quindi oggi dobbiamo svilupparci costruendo noi stessi lo stato futuro e questo scegliamo di farlo noi, senza essere spinti da quanto stiamo male ora, mentre dobbiamo costruire un nuovo futuro creando una nuova coscienza, scegliendo di cambiare noi stessi. Se non lo facciamo saremo fermi finché scopriremmo che la crisi ci obbligherà a farlo cioè a costruire l’umanità in uno stato migliore, felice e perfetto dove saremo in equilibrio con la natura in generale.

Oren: Grazie, grazie a voi, alla prossima.

(Fine della conversazione)