Nuova Vita 759 - Correggere i confini dell'amore

Nuova Vita 759 - Correggere i confini dell'amore

Episode 759|11 ago 2016

Nuova Vita

Conversazione numero: 759

Correggere i confini dell’amore

Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 11/08/2016

Oren: Buongiorno a tutti, grazie di essere qui con noi a “Una nuova vita” col professor Michael Laitman, buongiorno a tutti, ciao Tal. Vogliamo imparare oggi come amare correttamente, oggi vogliamo imparare a farlo. Tal, prego comincia.

Tal: Nel programma precedente abbiamo parlato delle relazioni tra figli e genitori, come dobbiamo amarli correttamente. Non dargli ogni volta delle cose, ma mettergli dei limiti perché ci sono forze nella natura che dobbiamo conoscere per non confonderci e ricevere risposte contraddittorie a quello che vorremmo. Oggi vogliamo parlare riguardo alle coppie di adulti, noi vogliamo avere molto amore ma non possiamo sempre raggiungerlo. A volte vediamo persone che amano i loro partner e vogliono la cosa migliore per loro, sembra che sia una cosa ideale, ma a volte non ricevono apprezzamento, dicono che magari è ovvio che in una coppia non si apprezzi quello che dà il partner. Ci sono tantissimi racconti, tante cose a riguardo, vogliamo sapere da lei come possiamo imparare da questo? Come arrivare ad amare in modo corretto, reciprocamente?

Tra coppie? Cosa ti posso dire!? Io ho avuto una vita molto difficile riguardo questo tema, ma perché ho cominciato ad imparare la Kabbalah quando avevo più o meno trent’anni, ero già sposato con un figlio, fino a quando non ho imparato e mi si è rivelato tutto il sistema, allora sono arrivato ad acquisire tutto questo per me, la mia famiglia e l’educazione dei bambini. Ma oggi io posso dire che sì, ci troviamo in uno stato in cui il sistema è pronto per l’utilizzo. Ci sono persone che adottano questo sistema, c’è molto da fare, cosa posso dire? Come andremo verso questo? Io non penso che lo possiamo fare così facilmente, certamente mi piacerebbe vedere i miei allievi scrivere un libro che insegnerà quali sono le relazioni giuste alle coppie, a genitori che magari hanno figli non troppo grandi, tra parenti in generale, nella famiglia, tra vicini, tra concittadini, a tutta l’umanità in generale. Tutto questo noi possiamo scriverlo con esercizi, principi, certamente ci sono delle linee generali che ognuno deve sapere sulla nostra natura, le leggi che ci sono in natura, le sensazioni non valgono niente, scusatemi, gli psicologi pensano di sapere tutto, scusa se dico così, però loro possono venire con queste cose al pubblico e confonderli, perché la psicologia non è una scienza, non c’è una statistica chiara. Pertanto qui c’è un problema: fino a che noi non dischiuderemo l’educazione cabalistica almeno un po’, non potremo insegnare questo alle persone. Ti dico di più, ho visto tanti psicologi, anche psichiatri, loro stessi essere persone peggiori delle altre. Con questa educazione di cui parliamo noi possiamo, ma la persona non deve essere un "triangolo", preoccuparsi della matematica, ma se sei almeno un po’ cabalista, se vuoi avere dei veri rapporti con le persone, devi fare questo.

Tal: Cosa vuol dire essere kabbalista?

Tu devi conoscere la natura delle persone, il modo in cui ci prendiamo cura della nostra natura entro certi limiti, in quello che non abbiamo ricevuto dalla natura stessa in modo istintivo come negli animali, allora dobbiamo farlo da noi stessi. Noi aggiungiamo i limiti ai nostri istinti di odio e amore, possiamo trasformare l’odio in amore sopra gli impulsi naturali e utilizzarli correttamente per le relazioni con le persone. Questa è la meta di tutta la saggezza della Kabbalah: arrivare a rapporti tra di noi che vadano verso l’amore, arrivare all’amore, ma qui la persona deve vedere come lui va tra questi limiti dirigendo sé stesso. Qui lui deve sapere che non ha questa qualità interna ma la deve ricevere dalla natura, una forza che lo guidi correttamente, che si chiama la "Luce che riforma". Così, quando avanziamo, nella misura in cui ognuno corregge sé stesso, noi ci correggiamo riguardo alle nostre relazioni con gli altri. Ognuno lavora su sé stesso e in questo modo le persone cominciano a connettersi correttamente l’uno con l’altro e hanno una meta comune, si dirigono non in modo istintivo, come vorrebbero, ma verso una direzione giusta per lo sviluppo delle relazioni tra loro e lo sviluppo di ognuno. Cominciano a sentire che tra loro si crea una relazione che è sopra la nostra natura e si chiama connessione spirituale, perché lì devono rivelare tra loro tutti i tipi di differenze e odio e non importa se prima si amavano: questo è perché possano aumentare l’amore tra loro.

Oren: Come può definire la connessione d’amore?

Che il tuo desiderio sia il desiderio dell’altro. La nostra natura è il desiderio e la spinta più importante è l’amor proprio, l’impulso più importante è che io voglio riempire il mio desiderio: questo voglio in ogni momento. Allora quello che faccio nelle mie azioni, in parte lo faccio istintivamente: come mi sento, come mi muovo, io mi riempio quanto più posso in modo comodo. Allora, devo imparare come cambiare per connettermi col resto in modo corretto, come guidare il mio ego per limitarlo e così mi innalzo ad un livello neutrale con gli altri, che non dipende dai miei desideri, dai miei gusti, e io sento gli altri come loro sono, cosa vogliono, avverto cosa attrae il mio partner nella coppia, di cosa gode. Allora imparo da lui, quando io lo guardo imparo da lui, così adesso posso cambiare me stesso per dare quello che lui o lei vogliono ricevere, questo si chiama: fare il suo desiderio come il tuo desiderio, cioè cambio il mio desiderio per servire il suo, questo si chiama amare.

Tal: La domanda con cui abbiamo cominciato è che vediamo che nella vita, ogni volta, una persona si serve.

Aspetta, perché qui c’è una saggezza completa così non faccio come un ragazzo e una ragazza che si incontrano la prima volta e poi tutto termina.

Tal: Allora qual è la differenza?

La differenza è molto grande! Ossia che noi impariamo a connetterci l’uno con l’altro, per mettere dei limiti l’uno all’altro, e posso mostrare il mio amore non in una forma completa, senza limite, perché per natura io sono egoista, quindi lascio il mio ego per potermi relazionare con il resto. Non perché voglio riempire il mio ego come ad esempio con i desideri sessuali, ma lascio il mio ego e per mezzo della mia rinuncia posso rapportarmi al partner correttamente, mentre lei o lui fa lo stesso. Quando noi ci connettiamo col resto, per mezzo della rinuncia dell’ego, posso riempire l’altro e così ci connettiamo, la rinuncia all’ego la copriamo con l’amore, cioè il nostro amore si rivelerà nel vaso del nostro ego, ma quando noi facciamo una rinuncia dell’ego facciamo di questa una bella relazione.

Tal: Dove sono i confini?

Nell’amore? Nell’amore completo, un amore animale? Io qui mi riferisco agli altri in un modo in cui non ho attrazione sessuale o sociale o personale, certamente che non ci sia rifiuto tra un uomo e una donna, e se non c’è rifiuto animale, corporale, tutto il resto lo costruiremo su questo, con la rinuncia dell’ego personale.

Oren: Io voglio capire perché questo processo che una persona fa è un processo personale, lui rinuncia a moltissime cose e per mezzo di questo costruisce una relazione diversa.

Corretto, non è la sua persona nella coppia.

Oren: La mia domanda è questa: la persona ha capito qualcosa di questo e vuole realizzarlo.

Deve essere nella nostra struttura.

Oren: Sì, è molto complesso, ma magari ho avuto successo, magari voglio realizzare tutto questo riguardo a lei, e quello che esce da me va a stabilire la relazione d’amore, mi dice ad esempio come io devo organizzarmi per avere una bella reazione? Lasciamo stare me, andiamo alla persona che riceve, io la tratto così e lei riceve questo atto d’amore, come posso fare in modo che arrivando con tutto quest’amore lei non riceva un feedback negativo?

Tu non vieni con tutto il tuo amore, quest’amore è molto limitato, riguarda quanto puoi amare e quanto ti limiti! però lei lo capisce, se tu hai fatto questo sopra il tuo ego, per questo il tuo amore può essere eterno, allora lei capisce che deve fare lo stesso, deve trattarti nello stesso modo.

Oren: Io voglio capire, lei deve ricevere?

Diciamo che è l’alunna peggiore.

Oren: Allora come posso insegnarle?

Con l’esempio, io le do un esempio di amore.

Oren: Come ricevere un feedback positivo e non negativo?

Questo è l’amore di cui tu le dici.

Oren: Cosa vuol dire amore limitato?

Che tu fai una restrizione (tzinzum) del tuo ego, tu non hai con lei un rapporto di amore egoistico, con tutte le cose a cui spingono i tuoi desideri ma vuoi costruire una relazione sopra il tuo ego, questo si chiama amore, sennò questo non è amore è un impulso sessuale o non so cosa.

Tal: Però se io sento che lo posso apprezzare col tempo…

Noi parliamo di come lui arriva e si relaziona con te, quanto può darti e quanto no perché per connettersi con te, quando lui si rapporta con te in questo modo, sente come tu ricevi amore, e vuol vedere se tu lo capisci e se fai azioni di risposta a questo. E se lui riceve una risposta corretta allora si guadagna una connessione tra voi, altrimenti lui si trova sempre in una forma che riguarda il come può aumentare o diminuire le cose tutto a favore tuo, il suo amore lo obbliga a comportarsi con te in questo modo, perché tu possa sviluppare questo tipo di amore verso di lui.

Tal: Io ancora non ho ricevuto tutto questo, sono in ritardo in questo tema.

Ma lui ti insegnerà.

Tal: Ma lui non si connetterà con me con un amore completo.

Non c’è un amore completo, è solamente alla fine della correzione che lo possiamo mostrare a tutto il mondo, ma sempre ci sarà un limite, questo limite ci sarà fino all’infinito.

Tal: Come si decide qual è il confine?

Lui deve sentire te, per non danneggiarti a causa di quest’amore assoluto, così lui ti dà la forza positiva e anche la forza cattiva: amore e limiti.

Tal: Che danno mi può fare?

Lui ti insegna perché tu senta quanto ti ama in questa condizione.

Tal: E in che condizioni mi ama?

Ad esempio, se lui non riceverà una buona relazione con te così equilibrata, allora dovrà cambiare la sua relazione verso di te. Lui ha l’aspettativa che tu ti rapporti con lui come lui si rapporta con te, come lui ti tratta.

Tal: Però non pensa che con questo voi rovinate i contatti d’amore?

E' il contrario, noi vediamo che le persone amano l’un l’altra, a volte si arrabbiano e litigano perché non hanno dei limiti, perché non capiscono che nell’amore ci devono essere dei limiti chiari che a volte ti cambiano. Ma nessuno insegna questo, nessuno sa questo nel mondo, però qui voi, tutto il tempo, potete essere presenti, potete dirigere questa relazione, allora in questo tipo di relazione voi rivelerete la forza d’amore superiore presente nella natura e che si rivela tra voi.

Oren: Cosa vuol dire che nell’amore ci devono essere dei limiti?

Se tu dimostri amore assoluto allora questa si chiama "direzione animale", questa è la natura, però se tu limiti te stesso e ti rapporti in modo equilibrato tra la mente e il sentimento, sopra al tuo sentimento che equilibri con la mente, ti connetti con lei in modo tale che lei, di ritorno, ti darà questa forma, quindi questa è una relazione dell’Adam, della persona, perché tu metti un limite e crei un amore che non è nella nostra natura.

Oren: Prima ha detto che in una relazione d’amore corretta io passo a lei la forza positiva e negativa.

Sì, questa è una forza negativa, la forza di limitazione come per i bambini che vorrebbero fare tutto e tu dici: no, non è così! tu puoi fino a qua, lui dice: ok, allora tu sei un padre cattivo!

Oren: Allora cosa sono queste due forze?

Sono le redini, l’amore da una parte e i limiti dall’altra. L’amore e l’odio.

Tal: Non dobbiamo avere paura che il partner o il bambino pensino che siamo cattivi?

No, li dobbiamo educare, ci dev’essere l’odio. Cos’è l’odio? Che se io amo me stesso, odio anche il resto, se io odio me stesso in questo modo posso amare il resto, non c’è una via di mezzo.

Oren: Mi può fare un esempio?

Sì, devo rinunciare a me stesso per dare all’altro quello che desidera, se io lo faccio per spinta corporale, perché l’amore corporale mi obbliga, allora è solamente per giustificare l’amore che io voglio. Nel momento in cui quest’ormone finisce, finisco anche io con questo e l’amore sparisce. L’amore più elevato non dipende dalla mia natura corporale.

Oren: Allora, io devo cercare la forza positiva e la forza negativa? Qual è la positiva e qual è la negativa?

Sono due forze che stanno sopra il mio controllo, il mio desiderio di ricevere.

Oren: Quali sono la forza positiva e la negativa?

Che io ricevo il suo desiderio e lavoro per riempirlo.

Oren: Questa è la positiva, qual è la negativa?

La misura di quanto io sono capace, io non sono capace di rinunciare a me stesso totalmente, quindi ricevo la sua risposta. C’è un sistema di relazione molto speciale tra noi, è il Creatore tra l’uomo e la donna: la Shekinah, per arrivare ad un livello più elevato.

Oren: Quando io vedo la sua risposta, cosa devo cercare in questa risposta?

Che la risposta, che il risultato sia che voi siete uno, siete diventati uno, cioè che c’è un solo desiderio e una sola sensazione, una sola mente, tutto è uno, due corpi che si uniscono in modo tale da non potersi differenziare. Con quello che avete in comune alla fine della correzione, quando finirete di correggervi, arriverete alla completezza.

Oren: Se lei non risponde come faccio?

Lasciala!

Tal: Ok, ma noi vogliamo lavorare!

Allora lavorate su questo! Fino a che arriverete a questo stato che, realmente, sarete interiormente come uno e dopo smetterete di sentire che ci sono corpi, solo voi sentirete questa sensazione mutua e i corpi spariranno, tutto il mondo sparirà.

Tal: Ok, come scomparirà?

Guarda come le persone acquistano la capacità di arrivare al controllo, all’amore e all’odio in un livello spirituale superiore a questo mondo. Che abbiate successo!

Oren: Grazie Rav Laitman, vogliamo studiare ancora questo con Lei. Grazie Tal. Arrivederci a “Una nuova vita.”

(Fine della conversazione)