Nuova Vita 20 - Una nuova connessione tra di noi

Nuova Vita 20 - Una nuova connessione tra di noi

Episode 20|28 mar 2012

Nuova Vita

Conversazione numero: 20

Una nuova connessione fra di noi

Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 28/3/2012

OREN: Salve! Partecipate con noi ad una serie di conversazioni in studio col dottor Laitman, quella di oggi sarà una conversazione speciale. Negli incontri passati, abbiamo parlato della nostre idee principali, che crediamo debbano essere a conoscenza di tutti. Oggi vorremmo fare qualcosa di particolare e creare, per questa trasmissione, come un plico, contenente ciò che abbiamo sviluppato qui, nelle nostre conversazioni precedenti. Vogliamo aprire tutto il pacchetto educativo che abbiamo preparato, poi dare una chiusura, in modo da avere un pacchetto che possiamo cominciare a studiare, per entrare nel processo e capire dove siamo arrivati, cosa stiamo facendo. È qualcosa che può riassumere il tutto; quindi, dottor Laitman, se possiamo entrare nella situazione che abbiamo descritto, come se io non ci fossi, c’è la telecamera, ma Lei in realtà sta parlando a persone che studiano questo materiale. Facciamo un appello personale a coloro che stanno per studiare questo materiale, cosa Le piacerebbe dire?

Innanzi tutto, buongiorno a tutti! Ci troviamo in una situazione molto interessante, all’improvviso scopriamo che siamo in uno stato molto speciale, la verità è che l'umanità si è chiesta tante volte: dove siamo diretti? In che direzione ci sviluppiamo? Cosa succede adesso? Cosa dobbiamo cambiare, per migliorare la nostra situazione? Così, per centinaia, migliaia di anni, nel nostro sviluppo, abbiamo sempre posto la domanda: come ci sviluppiamo? Cosa sta succedendo? Cosa esige la natura dall'uomo? Da cosa è attratto? Abbiamo trovato modi per svilupparci, abbiamo avuto sempre questo impulso, una direzione. La situazione, oggi, è una situazione molto speciale, dopo milioni di anni di sviluppo, siamo arrivati a uno stato dove questa forza che si è sviluppata, che noi chiamiamo la forza egoistica per vivere in maniera migliore, per sentirci meglio, capire, essere contenti, essere ricchi, famosi, conosciuti, ecc. improvvisamente questa forza è sparita e noi sentiamo una stanchezza particolare, una specie di pressione, una disperazione. Sfruttiamo la terra con tutte le sue risorse naturali e non vogliamo ulteriori sviluppi, stiamo andando nella direzione opposta a quella della nostra storia, non vogliamo il futuro, ma esso sta venendo verso di noi, anche se non lo desideriamo e non sappiamo cosa fare. E qui, quando investighiamo la natura, vediamo che, ovunque, ci troviamo in quella che viene detta: crisi collettiva, generale. Generale, perché riguarda qualsiasi cosa di cui la persona si occupa nella vita, quindi è veramente una crisi globale che non riguarda soltanto un paese particolare, una persona, una società specifica o un transito da una fase a un'altra, una tendenza speciale, un atteggiamento, un approccio verso la cultura, l'educazione, la scienza, la struttura sociale, la famiglia, ma riguarda tutto. E in totale, una persona ha veramente realizzato tutte le sue forze, tutte le sue abilità, le possibilità che ha in questa terra e continua a farsi delle domande sull'eternità. Non sono solo i filosofi, ma anche le persone che si chiedono “ma cosa succede?” Come se avessimo tante forze, siamo arrivati a uno stato dove schiacciando un bottone possiamo distruggere la vita sulla terra, interamente, possiamo andare nello spazio, possiamo andare verso la profondità dell'oceano, ma insieme a questo siamo arrivati a uno stato molto speciale, dove la natura, il clima, tutto quello che succede intorno a noi, ci controlla senza pietà e noi abbiamo perso la direzione. Non è che la direzione precedente fosse buona, ma almeno ci spingeva verso lo sviluppo, ora no. E oltre a questo, supponiamo che non ci sviluppiamo, rimaniamo così come siamo, non possiamo rimanere in questo modo, vediamo che perdiamo quello che abbiamo nelle nostre mani. L'industria che abbiamo sviluppato, nelle ultime centinaia d'anni, negli ultimi secoli, ad un tratto si è fermata, la scienza si trova in crisi, siamo arrivati a una certa fine, un punto morto. La cultura e la vita sociale sono tali che non è neanche piacevole parlare dei valori dai quali siamo attratti. Le cose che riempiono i nostri schermi televisivi, i social network, internet, i valori che noi abbiamo lì, il livello di tutto, il riempimento che abbiamo di conseguenza, i media, la tecnologia, siamo arrivati veramente a uno stato dove siamo in grado di fare tutto, ma il contenuto che riempie la nostra vita sta peggiorando sempre di più, sta diventando basso, schifoso, e veramente non adatto alla nostra abilità di usare questi strumenti. Noi siamo arrivati a una grande crisi, nella famiglia le persone da un lato si sentono sole, ma è come se fossero ciechi, sono nella stessa stanza, ma neanche si vedono, si spostano da un angolo all’altro della stessa grande stanza, senza incontrarsi, senza l'abilità di imparare a conoscersi, l'abilità di connettersi, nella maniera giusta, corretta. Non possiamo creare delle famiglie, non vogliamo far nascere bambini, in questo mondo, non siamo nemmeno convinti che la vita continuerà, perché la nostra natura, il nostro ego, il male collettivo ci sta controllando e chissà dove ci porterà. La vita della famiglia è qua e là. La metà della popolazione può avere una buona vita familiare, dando luce la prossima generazione, educandoli, ora loro hanno l'abilità, però non sono soddisfatti di quello che hanno, siamo in una crisi interiore, una grande disperazione. La depressione è la malattia numero uno nel mondo e la causa di tutte le altre malattie, noi abbiamo una paura costante di quello che succederà e quello che sta succedendo possono essere colpi della natura o colpi per l'ego dell'uomo, della persona che non ha controllo su se stesso. Tutto questo è chiaro e migliaia di scienziati nel mondo stanno scoprendo queste tendenze, ci sono tante ricerche che ne parlano, questo è accettato da quasi tutti, se non tutti. È accettato da tutti, ma la definizione della situazione stessa, che è abbastanza chiara, è chiara ai sociologi, agli scienziati, agli psicologi, educatori, ma insieme a questo, noi siamo anche impotenti nel gestire la situazione, non c'è soluzione. C'è questa malattia generale dell’umanità da cui nascono tanti fenomeni, come nel corpo di una persona che funziona in maniera totalmente scorretta e non c'è neanche un test con buoni risultati, tutta la struttura e il sistema non funzionano correttamente, non sono in armonia, non c’è equilibrio con tutti gli altri sottosistemi, ma oltre a questo fatto, possiamo determinare che l'ego, la mente, l’ invidia, la passione , l’onore dell'uomo che veramente lo controllano, sono causa della nostra situazione attuale e non possiamo fare altro. È proprio come una creatura che sta per distruggere se stesso e tutta la civiltà ma non riesce a fermarsi, pur sapendo in anticipo quello che succede, si dirige comunque verso la fine. Il fenomeno più importante rivelatosi ultimamente è la disoccupazione, che deriva dalla crisi economica, invero noi abbiamo costruito questa società per produrre costantemente sempre più cose e riempire tutti il più possibile. In realtà, anche qui, agiamo nel peggiore dei modi, perché stiamo creando prodotti che, una volta usati, si rompano il più presto possibile, in modo che poi si ricomprino nuovi, così che il produttore diventi ancora più ricco, grazie a questo. Ora che siamo arrivati alla crisi generale non c'è più richiesta in questa società, che credevamo sarebbe stata sempre una società consumistica, con sviluppo continuo, consumi costanti, quando la società smette di consumare, allora tutto crolla. C’è degrado ovunque, le fabbriche chiudono, l’industria va in rovina incluso il sistema finanziario, le banche, le assicurazioni, gli investimenti. Quindi risulta, secondo la valutazione di esperti, che al massimo il dieci per cento della popolazione mondiale potrà lavorare, per fornire tutte le necessità dell'esistenza, non ci sarà più bisogno che tutti lavorino. Cioè, non c'è bisogno del loro lavoro, così improvvisamente sentiamo che tante persone, milioni, centinaia di milioni, sono diventati liberi, qui abbiamo un metodo che dice precisamente che quei milioni di persone che lasciano il mercato del lavoro, quindi che escono dall'industria, dagli uffici e sono liberi, dovrebbero essere occupati con un nuovo tipo di lavoro. Loro devono portarci ad essere in equilibrio con la natura, devono portare un cambiamento sociale di tutta l’umanità e noi dobbiamo occuparci di costruire questo nuovo essere umano per la nuova era, verso la quale siamo diretti. Se allo stato attuale scopriamo che l’intero problema è il nostro ego, allora probabilmente cambiandolo, migliorandolo, arriveremo al prossimo livello, perché è così che l’umanità si sviluppa realmente, arriva a un nuovo stato che sembra perfetto, luminoso, conveniente, avanzato, questo ci dà un nuovo tipo di vita, è sempre stato così in qualsiasi cambiamento sociale, fino ad arrivare a quello successivo. E quando arriviamo ad una nuova struttura sociale e ci viviamo dentro, scopriamo che no, non è così bello! Ma la nostra conoscenza cresce e anche i nostri stati negativi, anche se noi ci sviluppiamo, ci sviluppiamo fino a che arriviamo ad uno stato dove quei discernimenti negativi si accumulano e si arriva a uno stato insopportabile. E poi, per mancanza di altre opzioni, ci sono rivoluzioni, guerre, arriviamo a un tipo di comprensione, a un qualcosa, con questo facciamo dei grandi cambiamenti, è un punto di svolta, capiamo, arriviamo ad una nuova filosofia di vita, è così che sviluppiamo una nuova fase, probabilmente questa è la stessa cosa che è davanti a noi ora. Siamo arrivati alla negazione dello stato precedente, vediamo che nello stato precedente tutto il problema era il nostro ego, che distrugge tutti gli ordini di vita ed è impossibile di continuare con la nostra vita precedente, probabilmente, la nostra natura richiede un cambiamento e questo è speciale nella nostra situazione, proprio ora, in questo nuovo stato, perché noi non cambiamo mai la natura dell'uomo, passiamo solo ad un nuovo gradino di sviluppo, come una macchina con le marce, andiamo dalla prima alla seconda, alla terza, e poi alla quinta. Quando arriviamo alla quinta, schiacciando l’acceleratore fino alla fine, il motore non funziona più e non possiamo avanzare con lo stesso motore, non fa bene più il suo lavoro, quindi dobbiamo cambiare la direzione, gli obbiettivi, il carburante, il motore stesso. Questo è quello che è unico, nella nostra situazione, nella nuova era verso la quale siamo diretti. E per cambiare la natura dell'uomo, per cambiare questo motore egoistico che sempre ci spinge a consumare, a capire, a sentire, a scoprire, non funziona più, non ci spinge più verso qualcosa di nuovo, allora dobbiamo cambiare la forza della natura. Nella natura ci sono due forze, la ricezione, il nostro ego e la forza della dazione, il dare, queste due forze creano la vita, solo se la loro combinazione è armonia, connessione corretta, equilibrio tra di loro, allora avremo una vita più tranquilla, più avanzata, più corretta, buona. Ora siamo arrivati al punto che la forza di ricezione del nostro ego, smette di funzionare, il risultato di questo è la disperazione, l'indifferenza verso tutto che sentiamo in ogni aspetto della vita. E qui come risulta anche da indagini, da analisi che fanno scienziati e ricercatori, si comincia a scoprire che la soluzione è di cambiare carburante e anche motore per fare in modo che questo funzioni con la forza di dazione, l'altra forza, che sarà la più grande, la forza che conduce, quella potente. Così la forza di ricezione sarà secondaria, ma se la società umana si è sviluppata solo per il desiderio di ricevere, un desiderio di dare per ricevere, sul quale abbiamo impostato educazione, cultura e commercio, industria, secondo la regola “vai e provvedi per l’altro che ci guadagni” la forza di dazione è un mezzo per ricevere di più. Ora invece vediamo che stiamo andando verso una nuova direzione, una nuova tendenza, dove la forza di dazione, non come mezzo, sarà la cosa più preziosa, la forza di dazione sarà un mezzo di ricevere per dare o dare per dare. Significa che invece di ricevere per ricevere ancora di più o dare per ricevere, noi stiamo arrivando a una nuova tendenza, un nuovo atteggiamento, per noi: dare per dare, ricevere per dare. Semplicemente, tra queste due forze, che esistono in natura, noi scambiamo la principale e la secondaria, quindi le scambiamo ma in corrispondenza dobbiamo costruire un nuovo motore che funzionerà secondo questa forza, il motore è la società umana che dovrà prendersi cura del cambiamento dell'individuo, in ogni persona e nella società in generale. Non è che noi dobbiamo cambiare l'industria, la scienza, ma dobbiamo cambiare l'uomo stesso, le relazioni fra di noi, allora tutto andrà a posto, ma per cambiare l'uomo, prima di tutto dobbiamo dargli un nuovo tipo di educazione, una nuova comprensione e la conoscenza di chi siamo, cosa facciamo, come ci siamo sviluppati nelle decine di migliaia d'anni precedenti al nostro stato, come dovremmo continuare lo sviluppo, come avviene il cambiamento, che tipo di cambiamento dobbiamo fare, come arriverà e che tipo di gradualità per ognuno in particolare e per tutti noi, sia nella piccola area di appartenenza che globalmente, in tutta la terra. Oltre alla conoscenza basata sul lavoro di tanti scienziati, ricercatori, sulle scienze naturali e sulle scienze umane, quelle che studiano la natura dell'uomo, oltre a tutto questo, dobbiamo anche sviluppare la parte educativa: come noi cambiamo, in che modo, come arriveremo ad uno stato dove ci controllerà la forza di dazione invece che di ricezione, la forza di dazione ci spingerà ad avanzare, non la ricezione. Come faremo questi cambiamenti, nella persona e nella società? Con che mezzi, in che ordine? Nei bambini, negli adulti, uomini, donne, in ogni società, secondo la loro mentalità, religione, tradizione, davanti a noi c'è tanto lavoro, non è invano che milioni di persone lasciano il lavoro ordinario, senza significato, noi scopriamo ora il lavoro duro, in questo nuovo cambiamento della società umana, quel dieci per cento si prenderà cura di tutte le cose che ci servono, ci sono delle strutture in natura, tra le formiche o le api, in cui c'è una parte che lavora e una parte che si moltiplica, quelli che preparano il cibo per tutti, ma noi probabilmente suddivideremo fra tutti il lavoro necessario, tutto quello che ci serve per esistere razionalmente. Tutti noi lavoreremo un'ora, due ore al giorno, tutto il resto sarà tempo libero, tempo in cui non si lavora, una volta fatto il lavoro necessario per il sostegno della società, in maniera che tutti abbiano quello che serve, nel rispetto delle esigenze corporali e della loro esistenza generale, tutto il resto del tempo dovremo occuparci della comprensione, dell’insegnamento, con questo arriveremo a una nuova educazione, ad una nuova cultura, ad un nuovo tipo di media con nuovi contenuti. Audio, video, musica, tv, cinema, libri, giornali, tutti questi saranno pieni di materiali che aiuteranno a cambiare l'uomo, la società, perché questo è quello che abbiamo davanti, come nostro dovere oggi è importante cambiare l'uomo. Per questo abbiamo cominciato a preparare insieme una serie di libri, corsi virtuali, clip video, film, diversi spettacoli per bambini, per adulti, per portare le persone più vicine al cambiamento che passeranno. Per ora pensiamo che questo processo che tutti noi dovremo attraversare, includerà diverse fasi, parti. La prima fase è quella che per mezzo degli scienziati, noi spieghiamo alle persone lo stato in cui siamo, perché comunque, anche se ognuno di noi sente personalmente, particolarmente che le cose non vanno, conosce un po' quello che succede dai media, lo stato generale in cui siamo, comunque non abbiamo ancora capito che la direzione generale è cominciata tanto tempo fa, dai tempi del “Club di Roma”, che già sessant'anni fa ha cominciato a parlare della fine dello sviluppo della società consumistica. Prima, negli anni venti, un altro grande scienziato ha parlato di questo, nei primi anni venti e sempre più scienziati dei nostri giorni, quasi tutti, ognuno dalla sua prospettiva, ci dicono della crisi generale in cui ci troviamo. Prima di tutto, alle persone che vengono a studiare con noi, dobbiamo dare la possibilità di cambiare la società, di arrivare a una nuova vita, una nuova vita perfetta, prima di tutto dobbiamo spiegare loro il disegno generale, da quello che vediamo nella scienza a quello che vediamo nella ricerca, quello che tutta l'umanità sta cercando e loro capiscono come risultato; questa è la prima parte. La seconda è la nostra connessione, connetterci fra noi, questa tratta della conoscenza generale, che consiste nelle conversazioni che vi ho dato e, come ho detto prima, parlano in generale della natura dell'uomo, della società, della direzione generale, del perché siamo arrivati a questo punto speciale del nostro sviluppo, perché questo punto? Questo fa parte del piano della natura nel quale c'è una nuova vita, non dobbiamo vedere la crisi come un problema, al contrario è un nuovo sviluppo dell'uomo nella società. Dopo queste due parti, che rappresentano l’impegno per la conoscenza generale delle cose, viene una terza parte in cui ci occuperemo della pratica, di come cambiare l'uomo nella nuova vita, di come cambiare questo motore che lavora spinto dall’ego, adesso abbiamo un carburante diverso è per questo che ci fermiamo e non possiamo più lavorarci. È come se mettessimo il piede sull'acceleratore, ma invece del carburante, che è il desiderio di ricevere e il motore, che è il ricevimento del piacere particolare, arriva al motore un piacere dalla dazione e il motore non lo riconosce, nonostante schiacciamo l'acceleratore non partiamo, quindi dobbiamo cambiare il motore di questa società umana. Ogni singola persona e la società in generale dovranno vedere l'importanza e il valore di quello che otteniamo come risultato dello sviluppo della dazione per influenzarci e connetterci l'uno con l'altro, cioè in direzione opposta a quella che avevamo nello sviluppo precedente, dove la transizione è un cambiamento completo dell’atteggiamento dell'uomo, sia verso se stesso che verso gli altri. E non è semplice, è impossibile subire questo cambiamento da soli, perché nel complesso l'obbiettivo è che una persona sia connessa con tutti. Nel frattempo vediamo che il sistema globale, integrale ci si è rivelato e siamo tutti connessi, quindi anche la parte della conoscenza parla molto di questo aspetto, ma nella terza parte parleremo di come arrivarci, come portare una persona più vicina agli altri, in modo che sia parte della società, devota alla società, che la società sia la casa a cui appartiene, così tutta la sua personalità sparisce e si identifica veramente con questa società. Questa è la parte pratica che ovviamente implementiamo con spiegazioni aggiunte, in gruppo, in attività sociali, quindi se la prima e la seconda parte si possono studiare personalmente, individualmente, da soli, la terza parte si realizza nel gruppo, in gruppi speciali, sotto la supervisione di persone, di esperti che sanno come attivare i gruppi. Si può partecipare virtualmente, su internet, ma è preferibile organizzarsi fisicamente in centri culturali, centri giovanili, diversi posti dove ci sia la presenza di un educatore qualificato. Così la persona comincia ad attraversare il primo cambiamento, il cambiamento interiore, come parte integrante di un nuovo motore, invece del vecchio, che dobbiamo cambiare. Dove tutto il carburante è la forza della dazione e il motore funziona, tutta la società umana nel nuovo tipo di connessione: la dazione reciproca, funzionerà a seconda della forza di dazione. Certo, anche noi dobbiamo spiegare che tipo di dimensione abbiamo raggiunto, in corrispondenza cosa otteniamo nella nuova vita, in particolare e in generale, in modo collettivo, quali nuovi sensi scopriamo lì, in modo che ognuno di noi acquisisca una sensazione integrale. L’intera umanità diventa un bene di tutti, lo stato di tutti, quanto più grande è una persona, tanto più diventa illimitata, senza limite, va oltre i confini dell'ego, del tempo e dello spazio, ottiene un valore eterno. Oggi magari, queste cose ci sembrano poco realistiche, perché ancora abbiamo una percezione egoistica della realtà, quella limitata ai vasi di ogni singola persona, ma se ogni persona si connette con gli altri, abbiamo già ricerche e dimostrazioni di scienziati, psicologi, sociologi che lo affermano, questa persona acquisirà una nuova percezione della realtà. Io lo chiamo: salto quantico, che va oltre la sostanza della nostra natura, dove in tutti i fenomeni studiati in fisica quantistica, in astronomia, quelli che riguardano la profondità della materia, si scopre che ci sono confini che non possiamo infrangere, ma che oltre c'è qualcosa, una nuova realtà, un diverso nuovo tipo di vita. Allora, quella barriera, quel limite, che non possiamo oltrepassare, lo possiamo superare con i nostri nuovi sensi, non abbandoniamo nulla del nostro passato: l'industria, l'esistenza, la vita sociale, familiare, tutto rimane, solo che noi estendiamo i nostri vasi senza limite, oltre i confini individuali di ognuno, all'infinito, perché una persona, nella società collettiva, diventa un vaso senza limite per ricevere, una persona con una capacità illimitata. Ora la terza parte delle attività, in queste attività abbiamo la parte psicologica delle cose, che ci insegnano come connetterci con la società e così via, certo ci sono tanti materiali che spiegano questa cosa a livello pratico. Il processo pratico e l'informazione, i materiali, ecc...e una parte aggiuntiva, diciamo, questa è una quarta parte che spiega alla persona, che abbia la volontà di connettersi con la vita sociale, in equilibrio con tutti gli altri, come sviluppare il suo nuovo vaso interiore, per fare questo salto quantico della sua consapevolezza, delle sue impressioni, percezioni, in questa nuova sfera, dove scopre, oltre i confini del mondo egoistico, che è il suo lavoro interiore verso l’ambiente, verso la forza generale racchiusa nella natura, che governa tutto, pianifica tutto, che fin dall'inizio del nostro universo fino alla fine, ci controlla, ci governa, che prima e dopo l'universo si incontra questa zona, la sfera della forza di dazione, mentre il nostro mondo è completamente basato sulla forza di ricezione. Per questo quando noi ci sviluppiamo tramite la società, con la connessione giusta con gli altri, quando sviluppiamo la nostra forza di dazione personale, noi diciamo che superiamo i confini di questo mondo, oltre questo punto del Big Bang, da cui il mondo ha cominciato a svilupparsi ed entriamo nella profondità della materia, dove sia il desiderio di ricevere che la volontà di dare sono sotto il nostro controllo, allora saremo veramente in grado di essere interi, perfetti, eterni, come la natura, l’intera natura. Quindi dobbiamo vedere che a questo punto speciale, dal quale cerchiamo di cambiare, dobbiamo essere molto felici di essere arrivati ad uno stato speciale, non dobbiamo seguire obbiettivi temporanei, ma adesso siamo veramente di fronte all'infinito, all’eterno, alla sfera che è davanti a noi. È per questo che io spero che tutti si seguiranno con successo alla parte dell’insegnamento della conoscenza, dell’educazione e anche del cambiamento, tutto dipende da noi se siamo connessi correttamente, organizzati insieme come intera umanità, con un buon atteggiamento uno verso l'altro, con questo avanzeremo e sentiremo quel bello stato che abbiamo davanti. Da un giorno all'altro sono sicuro che sentiremo quanto la nostra vita sia speciale, quale grande cambiamento abbiamo raggiunto e dipendono solo da noi i passaggi, le fasi, quanto facilmente e piacevolmente attraverseremo questo cambiamento e nasceremo in un nuovo mondo, che si aggiunge a quello che abbiamo qui.

OREN: Credo che queste cose vadano bene come introduzione generale.

Sì, ma non solo per il tuo libro, ma per tante altre cose.

OREN: Quindi, questa è l'introduzione generale. La domanda è se Lei sente che con l'inizio di questo, anche prima di questa introduzione che dà una immagine completa, forse possiamo aggiungere qualcosa. perché a volte in una frase sola...forse deve essere più liscio, in altre parole diciamo, la persona percepisce una frase qua, una frase là, questa introduzione è molto profonda, quindi la domanda è se oltre a questo vogliamo fare un appello personale, breve, alla persona che immaginerà che abbiamo fatto tutto questo per lui, al tipo di persona che non è così entusiasta per questa presentazione vogliamo dire qualcosa di sintetico, breve, veramente diretto allo studente , qualcosa di molto semplice. Se vuole, altrimenti non fa niente.

Allora, è la stessa cosa, solo in forma riassunta. Cioè, tutti noi capiamo che siamo in una nuova era.

OREN: Non parli a me, ma direttamente al pubblico.

Tutti comprendiamo che siamo in una nuova era, al confine di una transizione, dove non capiamo cosa succede, ma è chiaro a tutti, sia secondo le ricerche scientifiche che secondo le sensazioni dell’uomo semplice, che tutta la vita precedente, con le sue strutture e i suoi valori, sta scomparendo, c’è un grande cambiamento, brusco e complessivo, tutto questo succede ad una persona, incluso l’ambiente, la natura. Qui abbiamo un corso speciale, al quale tu hai meritato di partecipare, che ti insegnerà cosa abbiamo davanti, cosa siamo, come possiamo superare questa crisi che sta arrivando sull'umanità, come possiamo non vederla come crisi ma come un nuovo punto, una nuova vita. È come una persona che esce dalla casa paterna e crea una nuova casa per sé, una nuova vita, naturalmente ha una certa paura, mancanza di sicurezza, ma ci sono regole in accordo alle quali lui può continuare il suo cammino e arrivare ad un buon nuovo sviluppo. Questo corso intende agevolare questa transizione generale a cui siamo di fronte e rendere la vita più facile, più chiara, più amichevole. Qui impareremo come vivere in una nuova era, mentre ora scopriamo che l'umanità sta entrando in una nuova condizione riguardo alla natura, alla società umana, alla famiglia e ad ognuno di noi, vedremo come organizzare la nostra vita in cerchi, dal cerchio più ampio a quello più interno cioè la società, il paese, la famiglia, il singolo individuo e dobbiamo vedere il bene, l'ordine, che porta la nuova vita, migliora di molto quella che avevamo prima. Sono molto felice che partecipiate a questo corso, lavoreremo insieme, qui avrete tutto il sostegno da tutto il nostro staff, attraverseremo insieme questo processo e insieme lavoreremo sui cambiamenti, li realizzeremo qui, nei nostri gruppi, nella nostra società con l'insegnamento, ma anche a casa quando incontrerete i vostri parenti, anche quelli che sono più lontani. Sono veramente felice che da questo punto in poi inizieremo a vivere una nuova vita felice, cominceremo a conoscerci fra di noi ed a conoscere la nostra natura per costruire una nuova società all’interno del gruppo che è qui davanti a noi.

OREN: eccellente! molto ottimista.

Sono molto ottimista, tutto molto bello. Tutto si innalza! Ma da questo punto in poi non ci sono problemi, sei venuto qui per dimenticare tutto, hai ogni cosa a disposizione. Scusa tutto dipende da me, io sono il manager, io sono il padre, sono l'educatore: se hai un problema, vieni da me! Quindi sollevarli da ogni pressione, sollevarli in tutto, questa è la cosa principale: non preoccuparti, hai da mangiare, non mancherà niente a casa, tutto è chiaro. Vedrai come da questo punto in avanti, sentiranno che non manca niente, arriveranno a un mondo completamente nuovo.

OREN: Ok, un'ultima cosa che forse vale la pena fare: supponiamo che una persona abbia ricevuto tutta questa educazione e arriva alla parte finale, è necessario dargli una conclusione.

La conclusione è: cari amici, abbiamo finito la prima parte di questo corso. Certo, avete sentito dei cambiamenti, degli stati nuovi, avete ampliato la vostra percezione generale del mondo, della natura, della società umana, di voi stessi. Avete appreso molto sulla famiglia e su tutto quello che succede nella società umana generale, chi vuole approfondire ha molte fonti a cui attingere. Da qui in avanti dobbiamo aggiungere a questo le parti successive che parlano dello sviluppo dell'uomo stesso. Quindi cosa dobbiamo fare? Sviluppandoci, dobbiamo cambiare noi stessi in questa nuova fase, questa parte prima di tutto fornisce la comprensione generale della natura umana, dell'uomo, alla scelta libera e così via, per capire meglio quello che succede all’interno di una persona e come una persona dal suo interno vedrà il mondo.

OREN: Grazie a tutti, grazie Rav Laitman e grazie a voi che vi siete uniti a noi.

(Fine della conversazione)