Nuova Vita 4 - La legge generale della connessione

Nuova Vita 4 - La legge generale della connessione

Episode 4|1 gen 2012

Nuova Vita

Conversazione numero: 4

Una legge ed una forza

Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 1/1/2012

Oren: Ricordo la situazione in cui ci troviamo: noi stiamo cercando di simulare una situazione in cui un insegnante gestisce un corso di formazione per persone comuni, che sono state mandate qui dalle organizzazioni dei loro paesi. Il dot. M. Laitman è qui come insegnante e tentiamo di assorbire i suoi insegnamenti. Di cosa parliamo oggi Dot. Laitman?

Oggi parliamo della legge unica e generale che sostiene tutta la Natura in cui siamo incorporati e di come questa legge lavora su di noi. Noi, avanzando nella nostra vita, vediamo come esiste una direzione della evoluzione da una generazione all'altra. Durante migliaia di anni, la materia inanimata, i vegetali, gli animali e gli esseri umani si generano e si evolvono. La nostra evoluzione è graduale, da una generazione all’altra, da un anno all’altro, da un giorno all’altro, etc. … Sempre più ci evolviamo, ma in quale direzione? A questo punto dobbiamo investigare cosa è questa legge che lavora su di noi. E’ come se ci fosse un sistema, che si trova sopra di noi e sviluppa tutta la natura verso una direzione di maggiore complessità, maggiore qualità, maggiore stabilità, maggiore connessione e collegamento tra le parti. E noi, che lo si voglia o no, dobbiamo realizzare i meccanismi di questo sistema che lavora su di noi e che ci obbliga a svilupparci. E' una legge totale.

Osserviamo che tutte le parti della realtà, tutto quello che percepiamo sulla terra, ha una direzione e dei meccanismi di funzionamento, e vediamo che se vogliamo avere successo in qualcosa, dobbiamo approfondire la conoscenza di queste leggi di funzionamento. In questo modo impariamo ad allontanarci dagli eventi negativi ed avvicinarci a quelli buoni, comprendiamo come non fare sbagli. Quindi, noi dobbiamo conoscere sempre meglio questa legge generale, in cui sono incorporate e da cui derivano tutte le altre leggi, della fisica, della chimica, della biologia, dell’astronomia, della geologia, anche quelle che riguardano l’uomo con il suo corpo, come la psicologia. Qualcosa sappiamo di tutte queste, ma di tante ancora non siamo a conoscenza, perché dobbiamo ancora scoprirle e, quando arriveremo alla loro comprensione, sarà sicuramente meglio per noi.

La scienza ci aiuta proprio rendere la nostra vita più comoda, più buona. In modo tale che. Se una volta l’uomo stava dalla mattina alla sera a sudare, oggi una singola persona può dar da mangiare pane a migliaia di persone, questo grazie alla tecnica, alla chimica e a tutta l’agricoltura che abbiamo sviluppato. La stessa cosa con i vestiti, le costruzioni, l’educazione e la cultura.

Oggi conosciamo abbastanza le forze che ci governano, però non siamo organizzati in base a quelle conoscenze, però possiamo farlo, possiamo riorganizzare la nostra vita in modo bello e costruire, per noi, una vita migliore. Per come oggi conosciamo il mondo, la massa delle persone, le civilizzazioni, la condizione in cui le persone si trovano, è evidente che tutto sommato come umanità possiamo produrre facilmente oggetti con caratteristiche ed in quantità tale da permettere a tutta l'umanità civile del mondo una vita bella dove non ci sono problemi, però rimane un problema: l’egoismo dell'uomo. L’umanità non riesce proprio ad organizzare bene le risorse ed il potenziale che ha, tutta la potenzialità che riceve dalla natura e dalle sue leggi. Noi possiamo avere tutte le risorse nelle nostre mani per vivere bene, però tendiamo a prendere ed accumulare tanto, forze, possibilità, soldi, macchinari ed altro. Di conseguenza, il resto della umanità non riceve neanche le cose necessarie per vivere.

Che vuol dire questo? Che il problema è nella natura dell’uomo. Nel fatto che non riusciamo a creare una vita comoda, tranquilla e sana sulla nostra terra. Una vita bella, buona, che fiorisce. Per questo tutto il nostro scopo è arrivare alla conoscenza della natura dell’uomo, investigarlo e capire come noi possiamo comunque trasformare la nostra vita in una buona, come possiamo correggere la natura del’ uomo in modo tale che voglia costruire una vita bella e buona sia per sé stesso che per gli altri.

E tutto questo deriva dalla conoscenza della legge generale che si rivela solo ora nei, nostri giorni, nella natura, che è la Legge della forza globale, la forza che contiene in essa tutte le altre forze e noi, volenti o nolenti, siamo spinti da questa forza ad essere più connessi, più bisognosi gli uni degli altri, sia tutte le persone tra di loro che gli stati e le civilizzazioni, cosi come ci spiegano le ricerche e la scienza, tanti scienziati ne parlano. Tutto sommato la tendenza generale, la legge dello sviluppo, la forza che ci spinge alla evoluzione, ci porta verso una forma in cui dovremmo realmente essere legati, in cui ognuno si dovrà sentire sempre più legato a tutta l’umanità, ed anche tutta l‘umanità dovrà sentire che è legata a quel singolo. Una forma che sembra così lontana dalla nostra percezione del mondo attuale, ma questa è la tendenza dello sviluppo. Ancora abbiamo tanti scienziati che parlano di questo, ma va contro la nostra natura e noi non riusciamo molto difficilmente ad accettarlo, perché ognuno pensa a se stesso.

La verità è che nessuno riesce a capire che è legato a tutti quanti, che dipende da tutti gli altri.

Se invece noi vedessimo con i nostri occhi e sentissimo che siamo legati a tutti quanti, allora vorremmo che tutti stiano bene, e che anche gli altri mi vogliano bene. Il problema è che noi non vediamo fin quanto il mondo è rotondo, quanto è legato e connesso.

Come arriviamo a ciò?

Praticamente, tutta la motivazione su cui si basa la nostra situazione attuale, cioè la crisi in cui ci troviamo, la tendenza che ci disconnette dalla vita, e che ci ha abituato da decine di anni a lavorare tanto, a guadagnare tanto, a spendere tanto, è di costruire cose che servono e che non servono, oggetti che servono solo per venderli e mettere da parte soldi che ognuno metterà in banca come una cintura di sicurezza per la pensione, per la sanità, per avere una casa sicura come un castello, per avere un conto corrente in banca, per essere sicuro per tutta la vita così che forse anche i suoi figli non avranno bisogno di niente. È ovvio dove vogliamo arrivare, vero?

Invece stiamo scoprendo che questa tendenza, probabilmente non è giusta, infatti la natura puntualmente ci rompe tutti i piani e tutti i programmi. Sia i ricchi fra di noi che, ovviamente, anche gli altri, la borghesia ed i poveri che sono la maggioranza dell’umanità, non arrivano a questo sogno. Invece la natura ci spinge all’opposto, ci insegna che troveremo la sicurezza, la prosperità, lo sviluppo solo nella connessione fra di noi, da lì e solo da lì riceveremo quello che vogliamo. Non dal fatto che ognuno perseguirà la sua buona vita in modo personale.

Quindi vediamo proprio da questa crisi generale, che sta arrivando, che si rivela e che ci distrugge tutte le altre regole, che ci troviamo proprio in una nuova era. Per la prima volta, al posto di tante leggi della natura, varie, diverse, non legate le une alle altre, cominciamo a sentire che su di noi agisce una nuova legge, una regola. All’improvviso noi, tutti, insieme, ci troviamo sotto il suo controllo. E tutti insieme come un corpo unico siamo attirati verso una specifica direzione.

Non era mai successa, nella storia dell’umanità, una situazione in cui stati così diversi tra di loro si trovassero nella stessa condizione: America del Nord, America del Sud, Europa, Africa, Asia e Siria. Anche l’Australia e la Nuova Zelanda. Non importa il luogo, ma tutti si trovano nello stesso processo di discesa, di depressione, tutto quello che conosciamo. Non importa più in quale società viviamo, in quale civilizzazione, in cultura, in quale ambiente, come è organizzata la società. All’improvviso, è come se arrivasse una nuvola, una grande nuvola, che scende sul nostro mondo e comincia ad avvolgerci tutti insieme.

E se è proprio così, se è veramente come ciò che stanno scoprendo gli scienziati, come noi sentiamo dalla crisi e dalla connessione tra di noi, che siamo collegati uno all’altro, che l’effetto farfalla funziona, infatti abbiamo delle ricerche che spiegano come anche i pensieri dell’uomo influenzano il clima, ricerche che dicono fin quanto i terremoti e gli tsunami sono legati e dipendenti dai vari rapporti e modi di vivere del’ essere umano.

Allora ne deriva che noi ci troviamo veramente davanti a una legge che ci unisce con la forza. Quindi, se vogliamo avere la vita migliore, dobbiamo pensare come noi ci rapportiamo a questa legge, se in maniera opposta o se ci connettiamo ad essa.

Infatti se noi andiamo contro le leggi della natura e non in accordo, è ovvio che la natura ci rompe i piani e vincerà su di loro, perché le leggi della natura sono regole che noi non possiamo cambiare, al contrario di come siamo abituati a cambiare le leggi della nostra società in base ai nostri vari calcoli personali. Qui, invece, abbiamo leggi che sono al di sopra di noi, che sono come le leggi della fisica, della chimica, della biologia e noi possiamo solo imparare ad agire in accordo con loro. Per cui è ovvio che noi dobbiamo imparare questa legge unica e fin quanto possibile accordarsi ad essa. Infatti questa è la legge generale di tutta la natura.

Quindi arriviamo ad una domanda: Cosa dobbiamo cambiare in noi per essere più adattati alla natura? Perché, se ci troviamo in equilibrio con essa, allora ci troviamo nella situazione comoda, buona e bella in cui non sentiamo la pressione dalla natura. Pressione che percepiamo come problemi, guerre, divorzi, malattie, epidemie, tsunami, clima e così via. E allora cosa dobbiamo cambiare? Quindi arriviamo alla ricerca della natura dell’uomo.

La natura dell’uomo è il desiderio. Desiderio di vivere, desiderio di sentirsi bene, desiderio di godere, cioè qualcosa che vogliamo sempre riempire dentro noi. Tutto questo viene chiamato desiderio.

Questi desideri sono sempre relativamente vuoti, se io voglio riposare, cioè voglio riempire il desiderio per il riposo, se voglio mangiare, allora devo riempire il desiderio per il cibo, e così via. E così è in tutto, io ho desideri per il cibo, per il sesso, per la famiglia, per i soldi, onore, controllo e conoscenza. Ai desideri basilari che riguardano il mio corpo fisico, cioè cibo, sesso, famiglia, si aggiungono quelli che riguardano la società ed i rapporti con gli altri, come i soldi, l'onore, la conoscenza, tutti questi desideri si dividono poi in tanti altri desideri. Se io voglio, se capisco che vale la pena, per questi miei desideri, di esser connesso con gli altri, che io sia adattato e che tutti questi desideri siano adattati alla stessa forza della natura, a quella stessa legge, allora non ho scelta, devo correggere quel desiderio. Devo correggere ogni desiderio dentro di me. Questi desideri, tutti insieme, sono chiamati “desiderio di ricevere”, cioè desiderio di avere riempimento. Quindi, come li devo indirizzare? Che siano per il bene di tutti.

Se io sto riempiendo il mio desiderio allora viene chiamato desiderio “egoistico”, Quindi devo correggerne la direzione ed indirizzarlo verso il bene di tutti gli altri, allora io riceverò solamente per il bene degli altri, cioè di tutti gli altri. Non abbiamo scelta. Se siamo davvero come una famiglia globale, allora devo prendere in considerazione tutti quanti e pensare a tutti quanti come uno solo. Come questa legge mi obbliga, quindi devo indirizzare ogni desiderio in me per il bene di tutti e qui si arriva al problema: Come si fa?

Anche se io capisco, cosi come gli scienziati, i sociologi, gli psicologi, i politologi tutti mi dicono che non c’è altra scelta e vedo anche dalla mia stessa vita che non c è scelta, la mia stessa natura mi porta sempre a pensare diversamente. Io tendo a pensare che, prima di tutto, devo ricevere per me stesso. Devo soddisfare principalmente le mie mancanze e non pensare agli altri. E se penso agli altri, si magari lo posso fare, ma ci deve essere in cambio un guadagno per me, devo trarre del piacere da questo.

Ma questo non funziona, perché nella famiglia non penso così, perché nella famiglia corretta, penso a tutta la famiglia come un organismo. E non che io posso stare bene senza che anche gli altri stiano bene, non si pensa così. Allora questa legge vuole dirci, obbligarci praticamente a pensare a tutti quanti come un organismo solo. Pensare a tutto il mondo come una famiglia e ad abituarci a ragionare in questo modo.

Cosa si può fare allora? Ognuno deve aiutare gli altri, tutti noi insieme. Dobbiamo costruire un sistema di educazione, nuovo, integrale, che ci unisca insieme, che ci faccia vedere nelle varie attività, e con lezioni simili a quelle che stiamo facendo, che praticamente non abbiamo altra scelta.

Quindi come ci uniamo? C’è nella natura un’altra legge molto speciale, che ci dà veramente la speranza di iniziare ad avvicinarci uno all’altro, di opporci al nostro ego. Questa legge dice che: “L’abitudine diventa una seconda natura”. Lo vediamo su noi stessi, ad esempio nell’infanzia, o anche dopo, durante la vita, se io mi abituo, attraverso alcune azioni, a fare qualcosa, ad arrivare a qualche buon risultato o ad evitare un risultato non voluto, per il solo fatto che lo faccio ripetutamente, io mi abituo! Così questo diventa in me una necessità, come se fosse un desiderio di godere, perché non posso godere in altro modo. E' questo che viene percepito nell’uomo e l'azione diventa un’abitudine.

Questo dipende da quanto l’ambiente ci obbliga, da quanto tutti gli altri agiscono nello stesso modo, da quanto uno viene supportato da ogni cosa che lo circonda. Per cui, se noi organizziamo l’educazione giusta, ed insieme all’educazione organizziamo un ambiente che supporti ognuno, allora possiamo avanzare verso una situazione in cui ogni uomo è impressionato dagli altri, da quanto loro pensano a tutti gli altri. Magari attraverso i media, attraverso le spiegazioni, le riunioni di tutte le persone, lo facciamo apposta, giochiamo uno con l’altro ad apparire buoni, facciamo vedere di come pensiamo a tutti come una famiglia, lo facciamo così anche se ancora non lo siamo, dobbiamo giocare, provare a fare queste azioni come se fossimo già corretti.

Cosa ci dà tutto questo? Nel tempo generiamo una abitudine, attraverso l’opinione della maggioranza, l’influenza di un buon ambiente, allora comincio a pensare in quella direzione, comincio ad avere un’impressione da questo, comincio ad avere un’abitudine interna, la sensazione che senza questo non posso andare avanti, quindi diventa come la mia stessa natura, quella in cui sono nato, anche se l’ho ricevuta da fuori, attraverso l'obbligo e non avendo scelta …. Quindi è necessario l'uso di questa legge, che l'abitudine diventa una seconda natura, allora tutto dipende da quanto ogni uomo sarà sotto la pressione di se stesso e della società, per non farlo uscire dal gioco che sta facendo, e così avanzerà verso la correzione della direzione del proprio desiderio.

Per quanto riguarda il gioco, si può dire che anche noi, cosi come piccoli bambini che giocano, a cui sembra invece di fare una cosa importante, comunque fanno qualcosa, costruiscono qualcosa. Nonostante che noi sappiamo che è un gioco, che non è serio, che non c’è niente di reale in questo, che sbagliano e di nuovo costruiscono e di nuovo distruggono e rifanno, però da questi vari giochi, che avvengono in varie forme, loro crescono, diventano grandi ed intelligenti. Noi capiamo che senza questi giochi, il bambino sarebbe cresciuto come un piccolo animale che diventa un animale adulto, invece proprio attraverso i grandi istituti, le persone sagge, gli psicologi, che costruiscono insieme degli impianti speciali per vari giochi, compresi i materiali, come cubi, plastilina, forme di macchinine, bambole; oppure anche attraverso macchine, computer ed altre cose, essi crescono come persone adatte alla società.

Anche lo sviluppo del corpo non può esserci senza gioco, lo possiamo chiamare anche sport, però è gioco perché attraverso gli esercizi, noi ci abituiamo a vari movimenti e cose da fare, cose che l’uomo normalmente non riesce a fare senza la ginnastica, senza un gioco, senza tanta ripetizione della stessa azione. Ed arriviamo a nuovi record, grandi e speciali, tutto ciò grazie all’abitudine.

Possiamo notare quanto le persone che vivono insieme siano impressionate l'uno dall'altro, come si capiscono e si vedono l’un l'altro, come loro si trovano anche senza parlare e stanno in una comunicazione interiore, tutto viene dall’abitudine a vivere insieme sotto lo stesso tetto, dal fatto che, non avendo altra scelta, sono incorporati uno nell’altro. In questo modo si sono formati i popoli e le varie civilizzazioni, attraverso il fatto che c‘era l’incorporamento fra varie persone estranee fino a che hanno ricevuto un carattere di un popolo specifico.

Così si cresce e la legge del abitudine che diventa la seconda natura ci è utile perché, anche nelle forme non volute, che non sono naturali per noi, noi comunque arriveremo allo stato in cui riceveremo quelle forme che abbiamo scelto contro la nostra natura, come nostra nuova natura, che si trova ormai in noi e in questo viene fuori che costruiamo noi stessi.

Noi siamo nati solo con il desiderio di godere individuale ed egoistico, che non pensa a niente fuori da se, come un bambino che esce fuori dalla sua mamma, pensa solo sé stesso, sente solo sé stesso, non sente neanche il mondo che lo circonda. Solo dopo qualche settimana, comincia ad aprire gli occhi, comincia a sentire e così apre i suoi sensi, allora percepisce qualcosa, in base a quello che vuole dall’ambiente, che tutti, prima di tutto la sua mamma, gli riempiano i bisogni. In questo modo cresciamo.

Dobbiamo comprendere come tutto il nostro desiderio egoistico, con cui siamo nati, l’abbiamo ricevuto apposta in questa forma, in modo che costruissimo sopra di esso, attraverso l’abitudine che diventa una seconda natura, un'altra forma, una forma altruistica, una forma della preoccupazione per gli altri, della unione, perché noi ora siamo l’opposto. Ognuno controlla, ognuno vuole guadagnare dall’altro, ognuno non prende in considerazione l’altro e tutti ci troviamo in resistenza, in scontro reciproco. La natura ha generato in noi una forma così opposta affinché proprio noi, da questa forma negativa, costruissimo la forma positiva buona, della connessione tra di noi, con l’uso degli strumenti che abbiamo a disposizione. Noi costruiamo questa forma positiva attraverso la comprensione e la coscienza. In questo modo arriveremo allo stato in cui siamo tutti connessi insieme ed avremo rapporti tra noi simili a quella legge su cui si basa la natura buona di preoccupazione reciproca.

Allora capiremo che non è male, che non è cattiva, che tutte queste forze, che sentiamo su di noi come negative, tipo malori, famiglie che si divorziano, droghe, terrorismo, la paura della terza guerra mondiale, gli scontri tra i paesi, la salute, la crisi ecologica, il fatto che tra poco non sapremo di cosa vivere, la crisi finanziaria, la crisi economica, che non sapremo come comprare il cibo e così via, tutte queste forze che ci arrivano dalla parte della natura, le sentiamo come negative perché, in fondo noi agiamo contro le nostre la legge naturale della connessione e della preoccupazione reciproca.

Quelle stesse cose che noi ora percepiamo come legge che lavora su di noi negativamente, la percepiamo cosi in noi perché noi siamo opposti ad essa. E' così anche nella nostra vita, quando io mi trovo davanti ad una situazione dove c’è o molto caldo o molto freddo devo capire cosa debbo fare per equilibrare il calore (il caldo e il freddo) ad una temperatura normale. Se io mi trovo sotto pressione, ad esempio quando vado sott’acqua e poi esco fuori, oppure quando salgo sulle montagne, vado in altitudine e sento che li mi manca l’aria, allora faccio delle correzioni per equilibrarmi con la natura.

Attraverso quale strumento possiamo equilibrarci con la legge generale della natura che ora si mostra attraverso varie influenze negative? Proprio delle miserie che sentiamo da tutte le parti. L’umanità si sente di giorno in giorno sempre di più come sotto un colpo generale che le arriva addosso. Quindi ci è chiaro, da tutto quello di cui abbiamo appena parlato, che quello che ci succede deriva dalla opposizione della nostra forma nei confronti della natura. Quindi noi dobbiamo fare quello che viene chiamato “un riequilibra mento”, cioè un lavoro che vada contro questa opposizione, infatti la natura ci fa vedere le cose come negative, ma se noi ci superiamo e ci correggiamo, se diventeremo esattamente come la natura, secondo le nostre possibilità e capacità, allora sentiremo queste cose come positive, che si trovano in equilibrio con noi, ed allora il clima si calmerà, i rapporti nella famiglia, i rapporti fra gli stati, questa crisi dell’economia e così via, tutto si rilasserà, si calmerà e sentiremo, vedremo la vita come bella e buona. Quindi abbiamo l’opportunità di fare il nostro cambiamento gradualmente in noi, fra di noi, in modo da avvicinarci alla natura generale. Quindi ci sentiremo bene, ci sentiremo nello stato bello ed equilibrato sotto tutti gli aspetti.

Abbiamo imparato che la natura è una legge che lavora su di noi come un organismo complessivo, che vuole che noi ci riequilibriamo, imparando come farlo attraverso la comprensione di tutto il mondo, cioè di dove ci troviamo veramente, ed attraverso la connessione tra di noi. Questa connessione la possiamo ottenere attraverso un buon rapporto fra di noi, che non vogliamo, però noi lo facciamo giocando (facendo finta), attraverso la legge che l’abitudine diventa la seconda natura.

Quindi, nella pratica, dobbiamo realizzarlo nella società, in un ambiente comune a tutta la società umana. Cioè siamo arrivati ad uno stato dell’umanità nei confronti dell’ambiente e della società in cui noi dobbiamo costruire un sistema e dei meccanismi per cui ognuno si senta collegato alla società ed all'ambiente; che il bene dell’ambiente dipende da lui ed il suo bene dipende dall’ambiente. Quindi dobbiamo proprio lavorare alla riorganizzazione di tutta la struttura dei rapporti reciproci tra gli uomini, che finora abbiamo sviluppato attraverso l'egoismo, invece ogni cosa deve diventare per il benessere degli altri, che tutto sia strutturato per dare ad ognuno, non secondo il proprio desiderio egoistico, per questo oggi non funziona nulla e la crisi oggi viene chiamata generale ed integrale. Quindi, se noi riorganizziamo il rapporto dell’uomo verso l’ambiente e dell’ambiente verso l’uomo, entriamo in una nuova struttura dove siamo interdipendenti uno con l’altro e l’ambiente con l’uomo, la relazione giusta.

Allora l’ambiente cosa deve fare?

Deve dare degli esempi, come fa una madre nei confronti del piccolo bambino, di come comportarsi bene, come essere giusti, l’ambiente deve cambiare l’influenza che fa su di ognuno di noi. Questo riguarda prima di tutto i media ed i sistemi di educazione che devono cambiare presto, devono cambiare loro stessi in modo tale da portare all’uomo, cioè ad ognuno di noi, quella necessità di cambiare il rapporto fra di noi, di cambiare il nostro rapporto in relazione all’ambiente, in modo che l’ambiente sia come una incubatrice, dove noi ci sviluppiamo bene. Il calore, l’umidità e l’aria, tutto lì si deve trovare nella forma migliore, in modo che noi ci sviluppiamo nella maniera migliore, bella, veloce e sana. Come un uovo da cui uscirà il pulcino.

Allora dobbiamo creare un luogo intorno a noi, cioè il nostro ambiente, dove avremo caldo, dove saremo comodi, in modo che non vorremmo uscire da lì, come un bambino nell’utero della mamma, che si evolve la si sviluppa la nel mondo più sicuro, dove tutto è tutto sistemato bene. In questo modo noi dobbiamo costruire il nostro ambiente, dove tutti si sviluppano così in modo bello. Quindi l’uomo, quando costruisce l’ambiente per il bene di se stesso per il bene di tutti ed anche tutti per gli altri fanno così, allora, alla fine dei conti, costruiamo la nostra famiglia, siamo fratelli diventiamo fratelli. Ne deriva che il nostro rapporto, la nostra relazione con la natura, con quella unica legge, che dice dobbiamo essere fra di noi come uno, lo realizziamo tramite l’ambiente.

Per cui il nostro rapporto con l’ambiente, dove dobbiamo costruire tutti queste leggi, diventa molto più importante del nostro rapporto verso la natura stessa, l’importante è proprio la creazione dell’ambiente. Non per niente migliaia, milioni di persone, escono ora dal loro posto di lavoro e diventano disoccupati. Noi dobbiamo aprire corsi ad insegnanti, ad educatori, a quelli che realizzeranno, con ognuno di noi, questo lavoro verso gli altri. Sia come insegnanti che come educatori, che come persone che realizzano, aiutano, curano, così tutti devono attraversare questo nuovo studio ed ottenere questa nuova professione: essere l’uomo nella nuova società. Ognuno di noi deve innalzarsi ad una altezza dove capisce quello che sta succedendo nella natura, cosa succede in se stesso e quali forme di relazione deve avere con gli altri. Secondo le ricerche vediamo che questa influenza mutua comincia ad influenzare ognuno.

Nessuno può scappare da questa influenza, l'ambiente lo obbliga, lo circonda e volente o nolente lui cambia. Così come anche i nostri figli sono educati dall’ambiente, attraverso gli esempi. In questo modo anche noi siamo educati, viviamo ed acquisiamo nuovi comportamenti e valori attraverso gli esempi che l’ambiente ci porta. Quindi noi non dobbiamo dare tanto peso al numero dei nostri desideri, se sono di cibo, sesso, famiglia, soldi, onore, controllo, conoscenza o le altre centinaia di desideri in cui questi si dividono. Invece noi ci dobbiamo occupare, non nei desideri veri e propri, ma di come io li uso. Questo è davvero l'importante, cioè come li indirizzo, la mia intenzione nel loro utilizzo, in tutto me stesso e in tutti i miei desideri. Quello che conta è che io cambio, ribalto il modo di usare tutti i miei desideri, affinché siano per il bene della società.

Ne deriva che “me stesso” diventa parte di “noi” e anche da “noi”, inteso come un insieme di singoli, arriviamo al concetto di uno. Questo uno si trova ormai in equilibrio ed in connessione con la stessa legge che ci organizza ed anche in connessione con noi, e questo è buono. Allora l’uomo inizia a capire la sua propria natura e quella generale, dall’esperienza impara tante leggi psicologiche interne con tutte le relative leggi della realtà, quindi diventa davvero incorporato in tutto quello che c’è nella natura ed arriva ad un gradino elevato, quello della forza unica che lavora su di noi. In questo modo l’attualità che ci appare come una crisi diventerà un invito ad avanzare verso di essa.

Per cui in questo corso noi impariamo come essere esseri umani, cioè come arrivare allo quello stato comodo e buono, sicuro e più sano possibile. Quindi noi dovremo anche ringraziare la situazione attuale, il periodo in cui ci troviamo ora, perché ci porterà verso la nuova era, in un mondo dove tutto è buono. Anche se oggi prima di iniziare questo corso, noi vediamo che tutto quello che succede ci fa apparire la nostra vita misera: cosa prepariamo ai nostri figli? ai nipoti? che tipo di mondo? cosa ne sarà di loro? Per questo che non vogliamo far nascere i bambini visto che non capiamo cosa stiamo facendo. Questa crisi è proprio l’opposto, la sua vera definizione è una nuova nascita, questa è la traduzione per la parola crisi, una nuova apertura per una nuova umanità. Per cui dobbiamo uscire da questa conversazione con la luce negli occhi, con la grande speranza che praticamente ci sta aspettando, per cui stiamo iniziando ora a realizzare questa legge su di noi e fra poco tempo, anche qualche settimana, noi sentiremo su noi stessi come funziona, come l’ambiente diventa una seconda natura, quanto noi non siamo capaci a non essere in quel rapporto bello fra di noi. Se noi ne usciamo fuori, dimenticheremo la sensazione, allora avremo nostalgia di quei tempi in cui eravamo insieme, eravamo in connessione, abbiamo sentito gli altri, quanto questo stato era così evoluto e così caldo e ci attira di nuovo e vorremmo ritornarci. Allora speriamo che, con il supporto reciproco, riusciamo ad arrivare alla situazione in cui giocare con l'ambiente ci porterà alla natura, quella buona dell’amore.

La crisi (solo a livello degli esseri umani e non per gli animali e le piante) ci obbliga a scoprire che siamo tutti interconnessi. Noi ci troviamo in un sistema che è sempre legato alla natura, quando noi osserviamo ed indaghiamo la natura, come facciamo con il clima o altri fenomeni che vediamo sulla terra, scopriamo che ogni cosa è legata all’altra. Nonostante questo, noi abbiamo solo un quadro parziale perché, in fine dei conti, percepiamo dal nostro mondo che ci troviamo in una sensazione negativa. Infatti proprio nelle situazioni non buone ci interessa investigare quanto più possibile le cose, in modo da trasformare le forze negative in positive. Se non facciamo questo cosa altro possiamo fare?

Prendiamo un altro punto di vista, lasciamo perdere tutte le leggi della natura, diciamo che non percepiamo nulla, non ci interessa tutto questo. Prendiamo una persona semplice, un operaio, che chiede: “Cosa vuoi da me in pratica?”

Allora io dico in pratica “comprendi che se noi tutti quanti ti trattiamo bene per te è una cosa buona?”

Mi risponderà “certo che si”.

Poi io dico: “se non ci saranno persone crudeli per le strade starai meglio?”

Mi risponderà nuovamente: “sì perché i bambini saranno per strada tutto il giorno senza problemi, così noi ci trattiamo bene, uno all’altro, ci aiutiamo a vicenda, ognuno avrà quello che hanno gli altri, e così via”.

“Allora se arriviamo a questo la nostra vita sarà migliore?”

“Si” mi risponderà.

“Allora lascia perdere tutte le altre cose come se non te ne ho mai parlato.”

Così ti faccio una domanda: “credi che c’è una influenza dell’ambiente sull’uomo?”

Lo vedi nella vita, nell’educazione, ti faccio vedere nei film cosa succede nei gruppi dove, ad esempio, possiamo fare su di loro vari esperimenti convincendo nel gruppo ogni partecipante a pensare che ciò che nero è bianco e questo solo grazie al fatto che ci sono 30 persone che pensano questo; questi di sicuro sono fatti, non si possono negare.

Allora se c’è l’influenza dell’ambiente sull’uomo è una forza, giusto?

Quindi possiamo costruire un ambiente artificiale dove tutti influenzano tutti nell'avere dei buoni rapporti ed attitudini; dove ognuno di noi si obbliga a comportarsi in un modo buono, positivo, bello, e se uno non rispetta questo, allora prima ci parliamo in modo gentile e poi in un modo non bello, per invitarlo ad andare via dalla nostra società.

In questo modo lui non ha scelta, perché nella nostra società noi vogliamo vivere bene, noi vogliamo che ci sia tutto ciò che serve all’uomo; come cibo, casa, famiglia, vacanza e così via. Una cosa normale, senza tutti questi zeri nella banca, però che ognuno abbia ogni giorno quello che gli serve, se gli serve il formaggio, la zuppa o la carne per il pranzo, se serve l’insalata per la sera, una tazza di caffè, la televisione, i bambini, una moglie in quanto abbiamo bisogno di queste cose perché sono siamo uomini, persone. Vuoi questo? Allora prego, hai la possibilità di creare una bella società dove tutti si preoccupano di tutti, e questo solo attraverso il fatto che iniziamo a relazionarci così in questo ambiente, va bene che lo si facciano anche non avendo scelta, però non più di questo, oltre ti dico no.

Qui c'è una cosa ancora una cosa più elevata. Il fatto che noi costruiamo questo buon ambiente, anche facendo finta, giocando. Noi costruiamo queste cose e diventano come una legge del nostro comportamento, anche se artificiale, allora entriamo in un meccanismo in cui l’abitudine diventa la nostra natura, e noi diventiamo proprio così, realmente. Fino a oggi eravamo degli animali, ognuno voleva mangiare l’altro. Invece, se da oggi iniziamo a giocare a questo gioco, noi cambieremo completamente, ci ribaltiamo proprio come casini. Ognuno ora, per un certo periodo, diventa l’opposto, non più una bestia ma un essere umano. Così otterremo una umanità completamente diversa.

Oltre a questo ci saranno anche altre possibilità di cui per ora non parliamo. Con il fatto che ci bilanciamo con la natura, cominciamo a sentirla e scopriamo delle capacità, iniziamo a costruire degli strumenti, cambiare il modo di vedere il mondo, questo perché ora conosciamo tutte le leggi della natura, grazie al fatto che diventiamo simili ad essa ed a tutta la realtà.

Ora dimmi, vedi in questo qualcosa di non è realistico?

Allora giochiamo! non abbiamo scelta, perché non avremo scelta a costruiamo rapporti così. Tutto dipende dall’educazione, dall’influenza dell’ambiente. Allora noi ne abbiamo abbastanza, tutti quanti, siamo persone adulte ed intelligenti, abbiamo sofferto abbastanza e vediamo che il futuro continua a minacciarci, quindi questo è quello che consigliamo. Non c’è ne mistica ne altro. Non vedo nessuna possibilità di scappare da questo.

Io voglio solo generare, fornire, la cura per queste botte, perché tutte queste influenze negative arrivano in quanto noi non siamo adatti (connessi) alla natura, all’ambiente. Ogni colpo che sento mi fa vedere che non sono in equilibrio con essa, come quando sento freddo ed allora devo riscaldarmi o vestirmi, oppure quando sento un rumore, e per difendermi chiudo gli occhi e le orecchie, perciò devo fare qualcosa nei confronti di ogni cosa.

Oren: Hai parlato di una legge, una forza. Di certo che bisogna aggiungere tutte le opinioni degli scienziati sul fatto che il mondo è globale, integrale, che ci troviamo nel mondo olistico. Uno. Ci sono tante ricerche in questo, ci sono migliaia di scienziati che ne parlano e che hanno questa tendenza. Quindi, per quanto riguarda una legge che ci raddrizza, questo è un approccio. C’è una discussione basilare tra due concetti: il concetto che dice che c’è qualche forza, non importa il suo nome, ma c’è una forza superiore che governa tutto e c’è un concetto che dice che non esiste. Tu dici che esiste una forza unica, cioè quell’approccio che è più legato a quelli che seguono la religione.

No non c’entra con la religione, io mi baso solo sulla ricerca pratica della natura senza nessuna opinione preconcetta, non c’entra con la religione, non c'entra qualche fede o qualche direzione che non ha alcuna base, questo è stato costruito nella evoluzione della storia, io parlo solo secondo la ricerca sulla natura.

Oren: Ok, allora se è così, secondo la ricerca della natura, cosa vuol dire che “c’è una forza, una legge”, cosa vuol dire “che contiene tutte le altre leggi?”

Se io ti avessi fatto vedere questa conversazione secondo come io ho in mente che dovrebbe essere, allora non mi avresti fatto questa domanda. Perché dentro questa conversazione avrei inserito vari interventi, video clip che derivano da scienziati, dalla ricerca, dalle esperienze che hanno fatto e dai risultati che hanno ottenuto. Capisci? Avrei persuaso la persona, tramite la scienza, che questo è esattamente quello che succede. Allora penso che avrei tolto questi dubbi ancora prima che tu me li avresti chiesti.

Quando dici che “c’è un’altra opinione”, ci possono essere un altro milione di opinioni, ma noi attingiamo dalla ricerca nella natura. E quello che vediamo in questo mondo, è che ora sta soffrendo per una motivazione globale. Tu puoi dire anche che non c’è la crisi, ma non è nero su bianco quello che vedi, e tu anche questo puoi negare. Invece dobbiamo portare delle prove, come dice Baal ha Sulam nell’articolo della pace, che la ricerca scientifica, quella sperimentale e così via, arrivano a dire anche questo. Cioè, dobbiamo tradurre in modo semplice, comprensibile e convincente.

Oren: Io non dico se c’è la crisi oppure no, sto parlando di una cosa più basilare.

Il fatto che la natura sia divisa e le parti sono indipendenti, era un concetto di tanti anni fa, quando c'era poca formazione, allora le informazioni che avevamo non legavano insieme i vari aspetti. Oggi ormai la fisica, la chimica, la biologia e tutte queste scienze sono legate una all’altra, scopriamo che ci sono delle basi in ogni cosa, che sono gli atomi ed i loro legami (se sono legati in una maniera allora sono una cosa, se sono legati diversamente allora altre cose). Insomma, noi vediamo che le basi sono le stesse. Ma in ogni livello della natura (materiale, vegetale, vivente etc.), la stessa forza funziona in un modo specifico di quel livello, ma è la stessa forza.

Questa forza, nelle molecole e negli atomi, funziona come spinta all'avvicinamento, invece nel nostro corpo allarga il cuore e lo restringe, ed anche lo stesso cervello può avere dubbi o avere certezze. Insomma, ci muoviamo perché tutta la natura va verso l’equilibrio. Questa è ricerca. Ci sono una gran quantità di prove, di conoscenze che lo affermano. Il fatto che ci sono due forze nella natura, non va contro il fatto che c’è una forza che le governa entrambe.

Io non so dove prendi l'informazione che tutto è così e non l’opposto. La scienza, specialmente oggi, indirizza tutto verso il fatto che siamo dipendenti uno dall’altro. La crisi della umanità ci obbliga a riconoscere che non ci troviamo dentro al sistema della natura.

Oren: Noto che in questa conversazione c’è una parola che si ripete più di altre, “la natura”

Ti dico così perché oggi noi scopriamo che ci troviamo inglobati in una bolla che lavora su di noi e ci obbliga a verso qualcosa, lo sentiamo da tutte le parti, siamo circondati ovunque e non abbiamo dove scappare. Questo io lo definisco “natura”. Ed scopro, inoltre, che c’è una legge che funziona su tutti i livelli, su ognuno di noi, che è la legge dell’equilibrio. L'equilibrio generale del sistema globale ed integrale. Così impariamo, anche dai sistemi, che funziona solo una legge, una forza che equilibra tutto il sistema. Come l’entropia dove la natura è attirata verso uno stato comodo buono ed equilibrato. Come l’acqua che è attirata al luogo più basso, più comodo e così è la tendenza della natura.

E secondo questa tendenza, anziché essere separati, noi dobbiamo essere uniti, come un’unica cosa. E’ per questo che sentiamo la crisi oggi, anche secondo le ricerche di coloro che trattano la società umana ne parlano.

Oren: che bisogna unirsi?

Si

Oren: Questo io lo sento, ma quando parli della natura, quello che non capisco è che, se parli di clima, malattie, allora capisco, anche se parli di qualcosa legato al corpo. Anche nella mia percezione la natura è la causa di questo. Mentre quando parli della natura nelle tue lezioni essa esce fuori dai miei confini di comprensione, di come io comprendo la natura, ovvero come ecologia o come il mio corpo. La natura, secondo te, diventa il padrone di casa generale, quello che governa la crisi economica. Prendiamo ad esempio, coloro che sono in questa classe, che sono disoccupati ed altro. Quello che io non capisco ancora è come sono legati a questa natura.

Ed oggi la lezione il cui tema è: “una legge una forza”, lo vedo un po’ estremo. Dall’altro lato, quando ti ho chiesto di spiegare “una legge una forza” mi hai detto di lasciare stare tutto questo. ...

Capisci che se tutti ti trattano bene allora starai bene? Si, ed è quello che ti ho spiegato nella seconda parte. Capisci che si può dire questo anche senza dire che la natura è una legge. Si può dire questo solo dicendo che “ci sono delle prove che lo dimostrano”.

Però se noi diamo all’uomo la conoscenza globale ed integrale, allora mi chiedi: cosa è globale ed integrale? Allora ti dico: “quello che impariamo”, quindi mi chiedi “allora cosa impariamo?”; “impariamo il fatto che tutto il mondo è legato in un sistema circolare e che è un sistema integrale”, allora “cosa è integrale?”, “che tutti le parti sono legate e che tutte queste parti sono operate, governate da una legge da una forza che porta tutti alla connessione e l’equilibrio”. Ed è questo che io chiamo “la natura”.

Non attribuisco a questa natura niente che è al di fuori di quello che vediamo, in tutti i suoi livelli, tutte queste leggi fanno parte dello stesso sistema globale ed integrare, e sono tutti sotto la stessa legge che è la legge dell’equilibrio, omeostasi, cioè che tutta la natura è fatta da questo. E c'è una legge anche nella fisica, che ogni cosa è attirata verso la calma, verso la mancanza di movimento, verso lo stato comodo, lo stato statico. La minima entropia, dispersione di energia, così come qui c’è caldo e la freddo, quindi piano piano si devono equilibrare nella pressione.

Questa è la legge generale, senza discuterne ora, cioè la legge della termo dinamica, ci sono i vari numeri della legge, 1, 2, 3. Si può entrare aprire qualsiasi libro di studio per la scuola per trovarle

Oren: Io ho studiato 12 anni a scuola e alla università, non ho mai sentito che c’è una legge generale che governa la natura. Tu dici che questa è una cosa basilare ...

Cercherò di portarti a questo. Ma ti dico oltre a questo si può anche non parlare in questo modo ed io voglio, attraverso questo nostro studio, portare alle persone i mezzi che lavoreranno su di loro, in modo da poter vedere il mondo come circolare, che tutti sono dipendenti di tutti, che tutti si trovano sotto una influenza e che bisogna osservare una legge. Tutto il mio intento è portare le persone a questa percezione del mondo. Io li sto dando una sapienza oltre all’educazione, l’uomo deve uscire con una filosofia e psicologia e tante informazioni e conoscenza e ciò non finisce in un giorno noi continuiamo con lui fino alla fine della sua vita.

Oren: Questa approccio, di una unica legge di cui hai parlato, da dover arriva? Da quale scuola arriva? Chi pensa così? chi lo dice? chi? Cosa? Perché è sorprendente, contiene tutto dentro di se, tu stai disegnando una cosa che incorpora tutta la creazione e dici che in questo gioco dove viviamo c’è uno scopo.

Aspetta, aspetta, aspetta, qui stai trattando anche le altre leggi.

Oren: No! Sono cose che ho pensato oggi durante la lezione

Tu parli della legge dell’evoluzione, che inizia dal big-bang fino ad oggi. E stai chiedendo se l’evoluzione è casuale o ha delle leggi… Abbiamo parlato di questo anche all’incontro precedente, della mela quando si sviluppa e così via… Dai ragazzo mio, allora bisogna parlare di più, però questa è la forma. Io dico così: tu hai ragione in questo, che manca qui una piattaforma scientifica, questo è vero.

Oren: c’è un piano di sviluppo per la creazione?

Si, e devo portare qui tutte le opinioni della scienza che dicono quello che io ho detto.

Oren: Sono scienziati religiosi?

No

Oren: Io non conosco bene questo campo della scienza, però mi ricordo una cosa che, correggermi se sbaglio, ci sono due approcci per capire questa cosa della vita: c’è chi di che c’è un piano e c’è chi dice che non c’è un piano. Tutti coloro che dicono che c’è un piano vengono considerati avere un approccio religioso. Invece quelli che dicono che non esiste un piano vengono considerati indipendenti dalla religione, non è vero? Allora qui sbaglio? Spiegami questo. Perché io sono abituato a pensare così.

Dentro la natura stessa non c’è piano, non la leggo come una forza superiore. Dico solo che, se io voglio far evolvere qualcosa, sviluppare qualcosa e portarla da “uno” a “due” in modo che “due” sia più evoluto di “uno”, allora devo già sapere cosa è “uno” e anche “due”, quindi sviluppare l'“uno” verso il “due”. Vediamo che succede proprio così in natura.

In ogni passo che facciamo, non vediamo la natura sbagliare. No, non sbaglia, sa esattamente come sviluppare le cose nel modo migliore, verso cosa? Verso l'equilibrio con l’ambiente, nel proprio equilibrio con l’ambiente. Questa è la legge dell’evoluzione ed anche ora sta funzionando su di noi. Se questo animale ha bisogno di 40 piedi, oppure di 4, o due, o magari se deve avere a lingua di mezzo metro o gliene basta una di dieci centimetri, e così via. La natura sviluppa ogni desiderio in ogni fase, e lo sviluppa nella maniera massima rispetto al suo equilibrio con l’ambiente, questa è la legge della evoluzione.

Non ci serve pensare ad una forza superiore, comunque noi, attraverso questa legge, ci evolviamo come società umana, per questo ci troviamo nella fase attuale, e poi ci troveremo in quella successiva, in cui saremo equilibrati con l’ambiente. E proprio questo è il fine della legge dell’evoluzione, proprio come succede nei nostri giorni, io devo scegliere la forma futura buona, dove sono in equilibrio, e portare me stesso verso quella direzione.

Questo significa che ci troviamo in una crisi speciale, che ci aspetta un coinvolgimento dell’uomo, l’uomo deve crescere, deve capire cosa è tutta la natura, quale è la sua legge e la sua tendenza. Ognuno deve andare a costruire da solo il suo sviluppo attraverso l’ambiente, e sono io a svilupparmi attraverso l’ambiente, la natura mette solo in me delle mancanze (desideri) che non possono restare in silenzio.

Per questo che c’è la crisi. E dalla crisi non posso usciere, perché dobbiamo capire quale è la prossima forma, dobbiamo investigarla, dobbiamo sentire la mancanza di essa e giocare con l'ambiente, costruire la nostra nuova natura che ci obbliga verso la forma giusta. Come è possibile? Si è possibile perché noi ora dobbiamo metterci al posto della natura, non sviluppare noi stessi, lasciare noi stessi ed essere spinti verso l’evoluzione generale, non solo tramite i colpi, che mi fanno evolvere secondo il suo piano, no! Noi siamo nella fase dove dobbiamo prenderci in mano la responsabilità generale, costruire questo incubatore, quindi evolverci attraverso questo.

Oren: Allora c’è il piano dell’evoluzione!

C’è la forza dell’evoluzione, c’è una formula e si chiama “il piano”. Se io mi trovo in una situazione non equilibrata, la prossima forma deve esser equilibrata, allora c’è un piano o no? Se io sono qui e ci sono 40 gradi, invece li ci sono 10 gradi, c’è un piano per il futuro? Si! Che da 40 gradi e da 10 gradi, si arriva ad una situazione di equilibrio, qualcosa di vicino alla metà. C’è un piano o no? E’ una legge della natura! Aspetta, forse non capisci cosa è un piano. C’è una legge e c’è un processo che questa legge osserva: questo viene detto piano.

Oren: Se io riassumo queste cose, sto cercando di tradurre le cose che mi dici, cosa vuol dire che dici che c’è una legge, una forza che guida tutta la realtà da sempre? Da tutto quello che dici, se ho capito bene, questa sta portando l’umanità verso una direzione specifica, verso un posto preciso. Allora ho alcune domande: Chi è che parla di questo? Darwin parla delle leggi, tutti parlano di leggi, non sto chiedendo delle leggi, le leggi di sicuro ce ne sono nella natura, ma tu parli di una legge superiore che ha un piano superiore.

No non è vero non hai capito esattamente. Proprio come dice Darwin, se c’è un animale che si trova nella situazione 1 e deve arrivare a 2, come sappiamo che ci è arrivato? E' arrivato! Però, come sa dove deve arrivare? e da quali spinte farsi trainare? Sono leggi? Si, di sicuro sono leggi. Allora queste leggi lo spingono ad arrivare da uno a due. Giusto? Allora c’è un processo c’è un piano, cosa ti fa paura in questa parola?

Oren: “Piano” è una parola che sono abituato ad associare alla religione, così ci hanno educato.

Allora va bene, prova a fare un sondaggio per vedere se il mondo è diviso sulla opinione che, se io lascio cadere questa cosa, questa cade o no. Questo non è un piano? Con un lavoro te riesci anche a capire dove cade, a calcolare tutto. Allora sei dio?

Oren: No, no. Io ho osservato prima

La stessa cosa noi stiamo facendo noi, non è cambiato niente, oppure è cambiato qualcosa?

Oren: Qualcuno ha fatto delle ricerche su dove va l’umanità e come schianta? Non dico che la società schianta ….

Sto parlando di questo, in tutta la storia l’uomo ha ricevuto sempre le forme più comode secondo l’ambiente.

Oren: sempre?

Si! E lo deve fare.

Oren: La natura obbliga?

Si

Oren: Allora dillo senza la parola natura. E’ importante devo capire

No, così non va bene, la vita non è natura … non so cosa hai nella testa tu.

Oren: Tu riesci a vedere, in un titolo su un giornale economico serio, che esiste una legge che ha fatto crescere delle borse, oppure che la natura ci obbliga a far passare parte del budget da ricchi a poveri? Esiste una frase così, ci può essere?

Tu prendi questa frase, ed in ogni posto dove c'è la parola “natura”, tu scrivi un'altra parola, darà comunque lo stesso risultato, in biologia, in economia, ecc. ed alla fine verrà fuori che è la natura che ti obbliga, non è chiaro?

Oren: No

Allora lascia perdere non posso discutere con te.

Oren: Dobbiamo chiudere il programma con questa atmosfera ottimista. Chiudiamo questo appuntamento molto infuocato, rimanete con noi anche per la prossima

(Fine della conversazione)