Nuova Vita 87 - Anzia e preoccupazioni, parte 2

Nuova Vita 87 - Anzia e preoccupazioni, parte 2

Episode 87|٢١ أكتوبر ٢٠١٢
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Nuova Vita

Conversazione numero: 87

Paura ed ansietà 2

Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 21/10/2012

Oren: Grazie a voi tutti per esservi uniti a noi in questa lezione. Abbiamo parlato della salute, su come rendere più sana la nostra vita, sia a livello sociale che psicofisico. Nella nostra ultima conversazione abbiamo trattato un fenomeno che pensiamo tutti conoscano: la sofferenza d'ansia. Abbiamo parlato dell'influenza che ha la società, che è condizionata dalle notizie, dall'ambiente, dalle competenze che oggi abbiamo. Come lei ha detto, tanti avvenimenti mettono la nostra vita sempre sotto pressione, ad un livello molto personale. Noi, ora, in questa situazione simuliamo e giochiamo ad essere un gruppo di 10 persone, molto normali, come lei, come me, che ascoltano come devono applicarsi, nella propria vita. Il tema principale è la preghiera in relazione ai loro timori, perché le persone sono molto sensibili alle influenze esterne. Io per esempio ho 38 anni, una moglie, figli, un mutuo, come tanti altri e con questa preghiera la persona diventa più sensibile. Posso testimoniare che io sono molto sensibile, per esempio nel lavoro attorno a me ci sono persone che hanno tanti progetti e vedo lo stress, l'ansia che hanno per qualsiasi cosa che riguarda il lavoro, ed invece ci sono persone che lavorano e sono allegre, gioiose, se loro influiscono le acque si calmano. Quando io sono stressato per tutto ciò che mi circonda, vado al di sopra delle mie ansie, ma vedo che non tutti sono fatti in questo modo, la maggior parte delle persone sono tranquille, ma sul lavoro certe cose accadono, si possono osservare.

Per esempio, mia moglie commenta ciò che accade con i miei figli: in casa siamo sei persone ed io sono l'unico che va a letto e non riesce a dormire, vedo che qualcosa accade nella famiglia ed emozionalmente penso a questo, sento una completa mancanza di equilibrio. Tutti vanno a letto ed io sono l'unico che non dorme pensando a questo, sono ipersensibile, c'è qualcosa che non va bene in me, questa è una diagnosi di ipersensibilità. Lei ha detto, cosa che ho identificato personalmente, che tutti noi abbiamo bisogno di costruire qualcosa che ci protegga, ed anche che dobbiamo trovare un punto di equilibrio che non è completamente perso, ma dobbiamo sentirlo al fine di cambiare la nostra vita e progredire, questo è chiaro. Allora la domanda è: al di là di tante cose teoriche dette nella prima lezione, come possiamo entrare nel processo e vedere come questo può aiutarci? Ora io mi unisco in questo percorso con 10 persone: siamo pronti!

Sei qui per questo. Abbiamo bisogno di vedere la persona come un piccolo sistema personale il quale ha bisogno di equilibrio e l'equilibrio del sistema dipende dal sistema generale al quale è unito, ad un sistema sociale più grande. Ai nostri giorni, riguardo al mondo, abbiamo una grande connessione mediante i nostri canali di comunicazione, tutti siamo in un'influenza mutua attorno al mondo e questo ci porta ad un legame integrale, ognuno rispetto agli altri, cosicché non possiamo disconnetterci tra di noi, a meno che uno non abbandoni tutto e si isoli vivendo in un'isola tra le mucche, ma anche lì questo lo riguarda.

Normalmente cosa possiamo fare? Possiamo solo equilibrare il nostro ambiente, ma se parliamo di questo grande piano riguardo alla realtà che cambia la persona e l'umanità, cosa può fare ognuno personalmente? Prima di tutto dobbiamo portare la persona alla conoscenza, a capire quali sono i sistemi interni, come operano e come lo controllano, ed anche quanto noi dipendiamo dal nostro piccolo ambiente che ci circonda, perché la persona non può cambiare sé stessa, può cambiare solamente in base a fattori esterni, in quando è in questa forma che è costruito. Pertanto, tutto ciò che lo circonda, tutti i fattori esterni che lo circondano, servono a costruire sé stessi con una sensibilità speciale al fine di dirigersi verso gli altri con una diversa sensibilità. Il fine è di creare un ambiente che lo circondi e lo equilibri, lo porti alla forma corretta nella quale vuole trovarsi. È così che abbiamo bisogno di immaginarci, che tu sia in una forma di esistenza che ricerca equilibrio nella vita, questo ti permette di avanzare; e come avanzare? Partecipando in modo corretto. Non vediamo come, con tutto ciò che oggi abbiamo, ma noi possiamo progredire verso ciò che vogliamo raggiungere, c'è solo una formula che deve accadere, se vogliamo costruire questi fattori esterni contano le forme che ci permettono di avanzare verso la direzione che abbiamo scelto. A partire dalla nostra impressione sulle cose cattive, arrivare a sviluppare bene quei fattori esterni in noi, dove saremo molto più attenti alla sensibilità corretta, l'influenza buona e corretta. Dobbiamo portare questo al punto di equilibrio, tutto dipende dalla persona, da ciò che può fare ognuno, questo è quello che noi dobbiamo imparare, ognuno ha bisogno di imparare e studiare questo.

Oren: È proprio di questo che voglio parlare, dell'equilibrio, che è un problema. Magari sono super-stimolato, so che non dovrei esserlo ma lo sono, e qui si vede la mia ansia, devo imparare questo tipo di equilibrio. Nell'ambiente ci sono persone che potrebbero studiare, fare degli esercizi, non so, qualcosa di piacevole da raggiungere in questa realtà, penso che se faccio questo la mia vita potrebbe essere molto migliore di quanto non lo sia ora. Non è possibile che io di notte non riesca a dormire normalmente perché c'è un disturbo, questa non è vita!

Si, capisco. Prima di tutto dobbiamo accettare questo ambiente, dirigerci verso ogni amico del nostro gruppo, incluso nel gruppo di supporto, e sentire che con questo gruppo possiamo cambiare la nostra vita, trovare un punto centrale, questa è la prima cosa. Immaginiamo questo stato futuro in cui agiremo in modo serio, è come un gioco molto serio che crea questo futuro, qualche volta abbiamo parlato dell'essenza del gioco: facciamolo! questo è buono per la nostra vita, la vita è in equilibrio, in essa riscontriamo una buona speranza per il futuro, una buona sensazione, una chiarezza, calore, calma.

Con quali esempi mi posso rapportare nella mia vita? Se posso osservare questo dal mio piccolo ambiente: cosa mi equilibra, cosa mi dà questa sensazione di verità, da questo io ricevo internamente, attraverso questo posso trattare la vita, vederla in modo diverso. Inizialmente, quello di cui ho bisogno, ciò che mi serve per essere impressionato da questo ambiente, magari è una cosa piccola. Come un bambino che osserva ha i suoi genitori, ha gli educatori, prima di tutto ha bisogno di valorizzare, apprezzare questo come la cosa più grande, importante: che gli importi cosa si ha lì. Così io mi sento piccolo riguardo a quelli che sono più grandi, perché piccolo io posso imparare a ricevere da loro, e in questo cercare tutto riguardo alla vita.

Un modo comune d'essere più sereno, non essere influenzato con tutti i tipi di notizie o influenze dell’ambiente con facilità. Senza critica, ho bisogno di ricevere dall’ambiente un punto di vista della vita a parte, sentirmi piccolo in paragone a tutto questo. Però sentirmi grande, anche, perché sento che posso contribuire, posso agire in questo luogo con fiducia. Io realmente non mi sento così, ma gioco a questo, agisco con gli amici. Allora ci equilibriamo emozionalmente, questa è la mia approssimazione con l’ambiente, il modo duale: da un lato sono piccolo e dall’altro grande. Ricevere cose positive per dare a loro l’influenza delle cose positive. Allora diventano più grandi, maggiori, questo è lo stato di sicurezza in cui io voglio ricevere da loro e voglio dare a loro: supporto, amore, sensazione di connessione tra noi. Ci sono persone che possono aiutare gli altri molto di più, certamente, riguardo a questo ambiente affinché sia un campo molto più sicuro. Sempre più si può sentire questo potere di sicurezza, come sente il bambino che si dirige all’adulto, che si sente completamente sicuro, libero. È molto importante non rovinare il senso della sicurezza. Questo è come noi abbiamo bisogno di avanzare verso la mancanza che tutti abbiamo. Questa mancanza di sensazione di sicurezza è la fonte di tutti i nostri problemi. La mancanza di sicurezza è la mancanza di fiducia. Qualcos’altro: la società ha bisogno di innalzare l’umore, che tutti siano allegri. Ho bisogno di vedere volti felici, assicurarmi che tutti siano felici. Non ho bisogni di vedere volti amari, ma bisogna essere contenti di appartenere ad un ambiente sicuro. Mi rapporto con questo, sono felice perché noi siamo persone serie e molto realistiche. Non ci nascondiamo nella vita, in questo modo, ma neutralizziamo l’influenza negativa che non giustifico. Siamo costantemente impressionati da tutti i tipi di influenze negative che vengono dai media, non abbiamo nessuna responsabilità, ma a causa di questo non costruiamo.

Creiamo un pacchetto protettore dove abbiamo, ad esempio, canali TV speciali per le nostre notizie, tutto ciò che possiamo osservare dell’ambiente dal quale vogliamo essere impressionati. Cose serie per essere internamente con loro, non sotto l’influenza speciale di certe persone. Non ci serve qualcuno che voglia darci le proprie impressioni, come vediamo nella maggior parte dei programmi radio e TV. Invece, tutto il mondo deve preoccuparsi dell’umore della società e da questo possiamo elevarci ad un livello di percezione, di elevazione della vita, una vita di qualità.

Se noi riflettiamo queste influenze sulle persone qua sedute, ognuna di loro può sentire, influenzare e attirare tante persone a loro. Tutto il mondo, così, si può sentire meglio e con questo si sentiranno attratti da te. Quando una simile società cresce, può portare a sé molte persone, molti partecipanti.

Oren: Mi piacerebbe dare un esempio concreto che ci possa aiutare: quando siamo in questa immagine generale, penso a quello che mi è accaduto. Due settimane fa, mia figlia di 12 anni, era fuori casa ed era un po’ tardi. Io volevo andare a dormire, l’ho chiamata e non potevo parlare con lei, l'ho cercata perché non era a casa; non potevo dormire ma ne avevo bisogno. Tante persone vanno a dormire in questo stato, ma io no, ho un’ansia, una sensibilità speciale. Abito a Petah Tikva, leggo le notizie nella rete e puoi vedere che Petah Tikva spesso fa notizia, riguardo ciò che accade nei parchi. Non sapevo fosse una città centrale, ma vedo che tutto accade, qua. Sono un padre e non è solamente qualcosa che mi presenta la TV, è qualcosa che accade nella nostra realtà. Così, diciamo che queste dieci persone possono dormire, ma io no, non voglio essere patetico, ma aiutami affinché abbia la possibilità di poter dormire.

Cosa posso fare con questa sensibilità? Fammi un piccolo esempio a riguardo con il quale possiamo lavorare nel nostro gruppo.

Certo, il gruppo ti influenza.

Oren: Ok, ma dobbiamo arrivare al gruppo con questo esempio.

Quando il gruppo ti influenza ti dà un’approssimazione diversa riguardo questo evento. Tu sarai integrato con questo e ti rapporterai in modo diverso.

Oren: Mi influenza? Per piacere influenzami! Non posso andare a dormire perché sono molto responsabile, è la mia attitudine, però questo non è normale. Posso mostrarvi tanti esempi di quando sono super stimolato, mi chiedo come gli altri possano continuare tranquilli lo stesso, si sentono responsabili ose la gente non si preoccupa di niente. Mi sembra che sono connesso a voi, ma vi dico ancora: non posso dormire!

E’ chiaro che hai ragione perché certamente di tutte queste cose devi preoccuparti. Statisticamente possiamo dire che non va bene, allora cosa facciamo? Da un lato hai bisogno di avere regole con i tuoi bambini. Non puoi essere al telefono, ma dobbiamo cercare un modo diverso. Prima di tutto non è sbagliato e non c’è niente che tu possa fare, ma hai bisogno di essere calmo e realmente farti influenzare.

Oren: Influenzami, io ho bisogno di influenza da te.

Se una persona arriva e parla in questo modo, se ad esempio sono preoccupato perché mia figlia ha dodici anni e non so dov’è alla sera, perché non è a casa e non ho contatto con lei, allora non so cosa fare. Andare alla polizia? In ospedale? Ti capisco, molte persone sperimentano questo.

Oren: Cosa mi può dire? Che alla fine il telefono non aveva la batteria carica? Io non potevo dormire per colpa di questo!

Ok, questione di timore, accade, ma non stiamo parlando di questo. Adesso dobbiamo parlare del tema riguardo questo punto comune. Posso andare a dormire tranquillo, la moglie ti dice: ok dimenticati di questo, queste sono critiche, tutte queste statistiche sono bugie, io voglio andare a dormire.

Tutti devono influenzarti con il loro comportamento, in modo tale che tu possa ricevere questa influenza, che tu lo voglia o no, anche se sei in ansia per tutto. Se parliamo di questo normalmente, non con mancanza di rispetto, lui ascolterà, sennò non va bene.

Se parliamo di tutti i problemi, tu sei integrato attraverso il chiedere in modo approssimativo, perché tutti raggiungeremo, arriveremo a questo gruppo per poter ricevere questa influenza. Se parliamo tra noi e facciamo una richiesta a questo riguardo, allora questo ci influenzerà. Accadrà l’opposto se siamo in ansia e sensibili e non abbiamo intenzione di porci in modo molto graduale.

Tu assorbi di più ed è un piacere parlare perché cambi molto rapidamente. Tutto il mondo è lo stesso di questo gruppo? No! Perché le ansie assorbono le cose in modo immediato.

Uno sente desideri sempre più profondi fino a che arriva a rivelazioni di ansia ma certamente riceve anche cose positive, ha una forma di sensitività, un modo di essere influenzato, e gli accade questo molto più spesso degli altri, cosicché hai bisogno di sentire la calma dall'ambiente che progetto.

Tu puoi essere calmo, ma questo da solo non lo puoi raggiungere, questa è mancanza di consapevolezza del potere dell’influenza dell’ambiente in una persona. L’ambiente può fare tutto. Se vai in un sito Internet, trovi come morire e come si può fare qualsiasi cosa, anche atti di terrorismo. Tutto dipende dall’ambiente.

Nitzah: L’ambiente negativo ti influenza molto di più di uno positivo.

È più facile essere in ansia e preoccupati, non importa se non abbiamo esperienza riguardo a questo. Ci abituiamo ad essere influenzati dall’inclinazione maligna dell’ego, dal controllo, dal rispetto, dal desiderio, ma se lo facciamo in modo positivo questo ci influenzerà molto di più. Solo che abbiamo bisogno di partecipare, a questo, cosicché non abbiamo scelta: solamente arrivare ad una direzione, ad un corso nel quale ci registriamo per ottenerlo. Così parliamo del tuo problema, del compromesso per influenzare gli altri amici che partecipano al gruppo in modo positivo e ricevere da loro. Cercare di ricevere un certo tipo di influenza significa partecipare con noi in modo serio. Allora in questo approccio si può vedere tutta l'influenza.

Oren: Ci sono piccole riunioni? Mi può dire qualcosa riguardo a questo?

È impossibile che se sperimenti non cambi, noi siamo tutti insieme, sentiamo che abbiamo un gruppo e una guida, attraverso la discussione, attraverso il workshop, le domande dirette parliamo tutti insieme, cosa sono questi timori e ansie? Sto esagerando in questo? Io sono lì dove realizzo tutte queste unioni e immaginazioni, provo ansia oppure posso rispondere in un modo totalmente diverso, senza esagerare le cose, ma staccandomi. Perché davvero non cambio nulla con l’ansia, sottopongo solo me stesso ad una pressione maggiore, riguardo alla mia famiglia, ai miei figli ed è molto meglio essere calmo, tranquillo.

Solo che io non voglio smettere di essere in ansia e questo è perché voglio proteggere di più la mia famiglia: nell’ambiente bisogna parlare di questo. L’ambiente ha bisogno di dire le cose corrette riguardo a cosa accade, ma non prenderlo male, solamente fare l’esercizio. Hai veduto dov’eri così che sappiamo che ci sono tali eventi nella vita e le persone ti dicono che non è pericoloso, ma siamo sempre in uno stato di attenzione verso il pericolo. Lo posso capire, è come fare un calcolo in tutto. Ricordo che mio figlio voleva, da studente, fare un viaggio e aveva un privilegio speciale per cui poteva comprare un biglietto da 400 dollari, con la sua tessera da studente, per poi viaggiare in tutti i treni in Europa, ha fatto bene, ha preso il suo zaino e per due mesi ha fatto un viaggio per tutti i paesi d’ Europa. Certamente non c’erano i cellulari, era vent’anni fa, così lui è andato anche nei paesi più pericolosi, così ha detto, è andato anche in Sud America, come potevo non permettergli di farlo? Mi sono messo al suo posto: come i miei genitori potevano proibirmi questa cosa? Perché io volevo conoscere la vita, il mondo, avevo 17 o 18 anni.

All’opposto tu devi essere preoccupato, sì. Certamente ti toglie il sonno.

Oren: Ok, riguardo ai genitori, come fare con questo viaggio?

Ci sono quelli che non possono dormire, ci sono persone che sono molto più sensibili, perché questo non è qualcosa della natura. Sono preoccupati, così nella parte posteriore della mente c’è una certa ansietà, una preoccupazione, come la madre si preoccupa del suo bambino, anche se sta lavorando pensa a suo figlio che è a casa. Così è la nostra vita, il modo in cui siamo connessi sia nella famiglia che in modo generale. Ma questo non deve interferire col funzionamento interno normale, incluso il sonno, ho bisogno di organizzare me stesso, di convincermi di più che sia abbastanza che questo gruppo mi influenza. Persino se una volta posso scendere ai miei livelli di preoccupazione, questa non interferisce col mio funzionamento, anche se per le mie orecchie questo non è chiaro.

Nitzah: Io mi identifico con Oren, sto cominciando a lavorare ore extra e sento tutti i tipi di cose che possono accadere, come posso fermare questo film?

Non puoi fermare questo film, puoi ricevere un’influenza dal di fuori, un’influenza aggiuntiva che ti possa portare, oltre tutti i tipi di fonte in cui sei integrata, ad una nuova influenza, un’influenza diversa.

Nitzah: Questo nuovo film, questa nuova programmazione, cosa significa? È l’influenza dell’ambiente?

Sì, certamente.

Nitzah: Loro mi calmano, io voglio avere una nuova storia nella mia testa...

Sì, vuoi sentire cose positive, come tutti gli altri, rapportarti in modo diverso, in un modo molto più calmo.

Oren: Mettiamolo in pratica, qui in una classe, facciamo un esercizio.

Ho bisogno di dieci persone per questo.

Oren: Ok, immaginiamo che siamo dieci.

Ma ognuno parla diversamente.

Oren: Ok, mettiamo in pratica la cosa: la mia immaginazione lavora e io comincio a immaginare dei film e una sensibilità extra, come questo ci può portare ad un’attività che ci può aiutare?

Ok, diciamo che adesso sono in ansia e non posso andare a dormire. Mia figlia è in un posto non so dove e non posso dormire, guardo dalla finestra, non mi calmo. Perfino un vicino va a letto e tutti dormono e mia figlia non arriva a casa. Chiamo la polizia (meglio che i miei famigliari non sappiano), negli ospedali tutto va bene, non mi danno una risposta, non so dov'è. Chiamo mia moglie, sono arrabbiato per questo, perché non so cosa fare. Io giro e mi giro a letto, allora vado alla finestra e mi fumo una sigaretta, cosa faccio?

Oren: Adesso voglio che tu, per noi, giochi una personalità totalmente opposta, che ci convince: convincimi.

Ok, facciamo in questo modo.

Nitzah: Come può aiutare questo? Come posso calmarmi se sono a casa?

Allora, prima vogliamo ascoltare una canzone, diremo qualche barzelletta; perché dico questo? Perché prima di tutto devo uscire dalla situazione, cominciare da un punto neutro. Non possiamo cominciare da un punto di problema.

Oren: Allora cominciamo con la storia?

No, comincio con la mia storia, ma tu hai bisogno di parlare come se non esistesse la storia, in assoluto.

Nitzah: Bene, diciamo che c'è una canzone....

C’è una torta sul tavolo, un caffè. Da questo momento in avanti siamo in un picnic, con un sottofondo gradevole, niente disturba. Vedo tutto gradevole: questo stato si può capire, sì? Comincio adesso a parlare…non dico trattare questo, ma di ciò che accade con il clima, con la mascotte... poi cominciamo a parlare riguardo quello che ci preoccupa solamente sotto la condizione che parleremo rispondendo bene a questo. La cura deve essere fatta dalla malattia.

Nitzah: Cosa vuol dire con questo?

Oren: Voglio vedere se posso capire: qualcuno è arrivato, prima di tutto, e mi ha lanciato il suo problema. Sì, questo che è accaduto la volta scorsa: è uno stato col quale io devo rapportarmi e dopo andiamo ad un terzo stato...

Il terzo stato è molto semplice: che è tanto gradevole essere sicuri, essere calmi.

Oren: Tutto il mondo parla di queste sensazioni di calma, ma sentire questa calma!

Sì, certamente tutto il mondo parla di questo. È come quando sei in spiaggia e hai il tempo libero per tutto, tutto va bene, non cambia niente dentro di te. C'è un albergo a cinque stelle, tutto è totalmente perfetto, hai tutto quello di cui hai bisogno. Vedi l'oceano con le onde, tutto va bene.

Oren: Bella quest’immagine.

Bene, adesso cominciamo a pensare come possiamo trovare uno stato così tutto il tempo, in questi livelli della nostra vita, come manteniamo questa sensazione bella e gradevole di comodità. Tutto è calmo, c'è un buon umore. Non solamente riguardo la spiaggia, la situazione buona nella vita, ma posso alzarmi al lavoro, al pomeriggio leggo qualcosa, mangio qualcosa, vado e dormo in un modo normale e bambini fanno la loro propria vita.

Quando ero piccolo anche io ero dentro certi luoghi, c'erano problemi, disturbi, e i miei genitori da una parte me lo permettevano, dall'altra erano preoccupati. Tu non puoi fare niente a riguardo, perché tutte queste cose accadono, è la vita. Tutto dipende dal modo col quale ci avviciniamo alla vita nel nostro ambiente. Abbiamo bisogno di dare tutto ai nostri bambini. È la nostra vita nella quale si può avere uno spazio, certamente, e mi rapporto con questo in modo calmo.

Mia figlia sarà più saggia, non ci saranno pericoli, lei vuole andare all'estero, in tutti i tipi di posti. Io accetto questo nel modo com'è, vedo anche che la mia preoccupazione non aiuta.

Oren: Abbiamo bisogno di ascoltare più persone: è possibile fare questo tipo di approssimazione. Di questo stato tutti ne parlano in molte forme, giusto?

Tutto il mondo è in un'ansia grande, ma cercate di influenzarvi in modo da dirigervi alla situazione di questa immagine.

Oren: Sto giocando a questo...

E guarisco me stesso, di fatto. Realmente, questo parlare agli altri e guarire gli altri e anche te stesso, è l'influenza dell'ambiente sulla persona.

Oren: Lei ci ha portato questo caso in cui lei è in ansia e dobbiamo prendere parte a questo, giocare ad essere questo personaggio calmo, qui. Per illustrare il punto comune: devi prendere in te questo personaggio?

Sì, certamente. Diciamo che sono seduto qua, sento Nitzah che mi racconta che sente tanta fiducia, che quando era una ragazza giovane, a Tel Aviv, andava a tutti i tipi di balli, aveva 18 anni...Ma tu cosa sai di questo, cosa accade? Niente, puoi vedere come lei è, come tratta i bambini, sua figlia. Perché no? Perché non assaggiare questo? Quando sento questo io non lo nego, cerco invece di sentirla, di avvicinarmi il più possibile a lei e sperimentare tutto ciò che dice in modo reale. Voglio essere integrato con la sua attitudine, cerco una vicinanza, voglio accettare il suo gioco. Non come gioco, ma come una verità, e così qui ricevo. L'influenza mi guarisce. Tu hai bisogno di trattare questo come fosse vero, come se fosse una verità completa.

Oren: Persino se io sento che lei sbaglia riguardo la sua conclusione, o riguardo il suo giudizio?

Semplice: io mi identifico completamente con lei, in modo da poter assorbire, devo assorbire le sue istruzioni, non cerco in lei una persona responsabile. Se tu non fai in questo modo allora non assorbirai niente.

(Fine della conversazione)