Nuova Vita
Conversazione numero 702
Il libro di Ester ai nostri giorni
Conversazione con il Dott. Michael Laitman del 10 marzo 2016
Oren: Buongiorno a tutti. Grazie di essere qui con noi in una serie di conversazioni con il dr. Laitman. Buongiorno Rav, buongiorno Nitzah. Oggi vogliamo parlare con il dr. Laitman del segreto contenuto nella Meghillat di Ester. La conosciamo fin dall'infanzia, la leggiamo una volta all'anno, indossiamo dei costumi, tutte cose che conosciamo, ma quando parliamo della Meghillat di Ester ci riferiamo a dei rotoli di pergamena su cui sono scritte delle cose belle della vita tanto tempo fa. La storia della Meghillat di Ester la conosciamo, ma quello che non conosciamo è quello che è rilevante per la nostra vita: qual è il segreto nascosto che può aiutare oggi la società israeliana. La domanda è: la Meghillat di Ester ci dà dei consigli che possono esserci d'aiuto per gestire bene la nostra vita che giorno per giorno si complica, specialmente in Israele? Io sono continuamente preoccupato per ciò che accade in Israele, nelle strade non c'è sicurezza. Nella Meghillat di Ester può esserci qualcosa che può aiutarci riguardo la sicurezza, a portare il bene nella vita? Perché nella Meghillat c'è gioia, io vorrei che ci fosse gioia nella nostra vita, ma giorno per giorno questa si allontana sempre di più da di noi. Che segreto c'è qui che magari ci può aiutare nella vita.
Risposta: Non è un segreto. Da anni lo raccontiamo al popolo di Israele. Il problema è che quando diciamo al popolo di Israele che dobbiamo unirci, essere connessi tra di noi e che tramite questo potremo connettere tutto il mondo attorno a noi in un modo buono perché solo così il mondo potrà connettersi, noi non siamo ascoltati.
Oren: Cosa racconta questa Meghillat?
Risposta: Abbiamo un problema: l'umanità è opposta a tutta la Natura che è connessa in tutte le sue parti in un modo molto profondo completandosi. L'inanimato, il vegetale, l'animato, tutti secondo la loro funzione, dovrebbero essere in completezza come è scritto: “alla fine dei giorni il lupo vivrà con l'agnello.” Però poiché che le persone sono egoiste riempiono il loro ego a spese del prossimo, con questo rovinano l'unione tra di noi, con la società umana e proiettano questa cattiva relazione anche sulle altre parti della natura, l’inanimato, il vegetale e l'animato, anche là uno mangia l'altro. A volte guardo dei film sugli animali, diciamo in Africa, in Amazzonia, dappertutto e vedo come loro tutto il tempo cercano di mangiarsi l'un l'altro, non dovrebbe essere così nella Natura, questo accade solo perché le persone sono in cattive relazioni tra di loro.
Oren: Se gli umani avessero un buon rapporto tra di loro il lupo vivrebbe con l'agnello? Cosa mangerebbero?
Risposta: Erba.
Oren: Diventerebbero vegetariani?
Risposta: È possibile. Le persone possono mangiare carne e correggersi, non devono essere necessariamente vegetariani.
Oren: Se ci fossero buone relazioni tra le persone gli animali smetterebbero di mangiarsi l'un l'altro?
Risposta: Sì, non farebbero alcuna cattiva azione nella Natura, non avrebbero alcuna cattiva intenzione neanche in modo istintivo. Il lupo non vuole fare del male all'agnello, lo mangia per nutrirsi.
Oren: Allora se le persone fossero in buoni rapporti tra di loro non ci sarebbe nessuna ragione da parte di alcuna creatura di fare del male all'altro?
Risposta: Sì.
Oren: Come sono collegati questi problemi di oggi alla Meghillat di Ester?
Risposta: Tutti i problemi del mondo sono causati dalla mancanza di una connessione corretta tra le persone. Questo è un problema mondiale che si scopre sempre di più in quanto in questo modo non siamo capaci di fare alcuna correzione, nessuna. Non siamo in grado di arrivare a uno stato nel quale vogliamo connetterci in un buon modo, completandoci mutuamente di modo che io penso all'altro e l'altro pensa a me. Noi non lo facciamo, se solo lo facessimo arriveremmo a uno stato, a un sistema in cui c'è una relazione perfetta, ma non c’è uno stato così. Se acquisiamo i sistemi della Natura oppure li creiamo, possiamo vedere che tutte le parti si completano in armonia. Solamente tra di noi non siamo capaci di unire la società umana che è il sistema più corrotto che possa esserci. Questa corruzione si chiama frammentazione, distruzione, oppure il peccato, perché tutte le parti pensano a quello che è buono per loro a spese del prossimo, quello che è buono lo è solo se nessuno tocca l'altro, non tocca nessuno, questo qualche volta può accadere e viene dalla parola dom. Ma noi siano in uno stato peggiore, riceviamo piacere dal fatto che danneggiamo l'altro, è questo che ci riempie, questo è il vero serpente. È come nella barzelletta: “cosa ti piacerebbe che venga fatto a te e il doppio agli altri? Che mi venga cavato un occhio e all'altro tutti e due”. Questo è il piacere che la persona sente, questo è quello che oggi scopriamo nel mondo. L’Europa unita, il commercio internazionale e tutti i tipi di connessioni in tutto il mondo, ma non siamo capaci di connetterci l'uno con l'altro, siamo incapaci di trattarci in un modo imparziale, siamo capaci solo di farci del male l'uno all'altro. Guarda cosa succede in Russia o negli Stati Uniti, tutti vivono separati, ognuno si preoccupa solo delle proprie necessità, “i nostri cittadini muoiono di fame ma prima i vostri”.
Oren: Questa è la caratteristica del problema, che la società umana soffre. La natura degli esseri umani è di godere nel fare male all'altro e questo è all'opposto della completezza della quale lei prima ha parlato, ma è a questa a cui alla fine dobbiamo arrivare, lo scopo della creazione. Torniamo alla Meghillat di Ester, come essa è collegata a tutto questo? Ci riassuma.
Risposta: Noi siamo nel mondo che è questo stesso Malchut nel mondo di Achashverosh (Assuero) che simboleggia tutto il mondo, è così che era allora. Tutto il mondo, 127 Paesi, era sotto di dominio di questo re ed è arrivato il momento che si corregga questa situazione, Purim ci porta alla fine della correzione, allo stato corretto. Come arriviamo allo stato corretto? Prima di tutto dobbiamo scoprire la corruzione che c'è in noi. Se parli con le persone per strada e dici che dobbiamo connetterci tra di noi, essere amici, uniti, come abbiamo divulgato da decine di anni, anzi diciamo gli ultimi 25 anni, vediamo che non abbiamo un grande successo. Nessuno vuole sentire oppure ascoltano come se fossero bambini buoni. L’umanità non vuole accettare la Meghillat di Ester in un modo profondo. Ci viene raccontato che il re Assuero vuole che gli ebrei arrivino alla correzione, che tutto il mondo arrivi alla correzione affinché il suo regno sia adeguato a lui, connesso con lui, allora cosa fa? Risveglia la forza del male, Haman, affinché risvegli a sua volta la forza del bene, Mordekhài, che è nascosta, debole, egli è un giusto ma non è in grado di manifestarsi, può farlo solo quando si risveglia la forza di Haman che vuole sterminare gli ebrei in quanto sono gli unici che hanno il metodo della connessione. Haman è contrario alla connessione, vuole solo l'odio tra le persone, vive per questo, quindi il suo obiettivo è sterminare gli ebrei. Questo è quello che fa il re Assuero e la popolazione non sa chi ha ragione, perché il re risveglia Haman risveglia l'ego, le cose cattive fatte alla Natura. Quando vedo quello che accade come posso dire che il Borè è buono e benefattore se governa il mondo così? Se guardo il mondo dovrei dire il contrario, che il Borè, è una forza malvagia che non prende in considerazione nessuno, che non è a favore degli ebrei, anzi è a favore dei malvagi, che sembra supportare. Questo è quello che vediamo nella storia di Purim, che il re innalza Haman, lo rispetta e gli dà il potere, solo dopo si scopre che lo ha fatto per risvegliare gli ebrei altrimenti non lo avrebbero fatto.
Oren: Questo re rappresenta la forza superiore?
Risposta: Sì. Guarda come agisce, come gioca con questo. Lì ci sono delle differenze, c'è il re Assuero, ma non vale la pena di entrare in queste cose.
Oren: Lei ha detto che Haman rappresenta l'odio, e cosa rappresenta Mordekhài?
Risposta: Mordechai rappresenta la forza della connessione, della correzione, la forza debole che può essere risvegliata solo se il popolo di Israele ascolta la sua voce, però non vuole ascoltare, è disperso tra tutti i Paesi di Assuero, nei 127 Paesi, vivono la loro cultura, sono totalmente assimilati e non vogliono ascoltare, essi nascondono di essere ebrei, perché soffrono per questo. Questo è quello che accade oggi negli Stati Uniti, in Europa, dappertutto. Così spariscono gli ebrei, si stanno mischiando con tutte le culture, non solo si mescolano ma guarda cosa succede nella cultura, nell'educazione, nella letteratura, in tutto. Dove sono gli ebrei? Sono diventati i servitori del Paese in cui si trovano. L'unica scelta è risvegliarli solo con la forza del male.
Oren: Perché? Per cosa?
Risposta: Per arrivare alla connessione, alla meta. Il mondo deve arrivare alla connessione affinché tutte le parti della Creazione si connettano tra di loro in un modo perfetto. Questo è il programma di Assuero, il re del mondo.
Nitzah: Tutto il male che vediamo nel mondo, tutte queste situazioni che vediamo nel mondo, come in Israele, rivelano la forza di Haman?
Risposta: È la forza di Haman che gli ebrei causano.
Nitzah: Per il fatto che non utilizzano il potenziale che c'è in loro essi risvegliano questa forza negativa che è contro di loro che è la forza di Haman?
Risposta: Sì.
Nitzah: Cosa fa Haman? Ci minaccia? Sono passati tanti anni e siamo sempre nello stesso punto.
Risposta: In ogni generazione insorgono i nemici.
Nitzah: Vediamo l'antisemitismo che si risveglia nel desiderio di sterminarli. È sempre lo stesso?
Risposta: Sì, è lo stesso.
Nitzah: Allora avanziamo e vediamo cosa la Meghillat ci vuole insegnare.
Risposta: La Meghillat ci insegna la necessità della connessione tra di noi per la nostra esistenza e quella di tutto il mondo, la realizzazione del desiderio superiore e con questo compiaciamo il Borè, questo è il nostro compito, solo noi possiamo connetterci e quando lo facciamo tutti possono connettersi, le nazioni del mondo non hanno la capacità di farlo, non possono. In ogni nazione le persone non si connettono perché ci siamo dispersi in tutto il mondo e trasmettiamo questa rottura verso gli altri e l'odio tra di noi. Anche loro si odiano a vicenda e questo non si fermerà fino a quando non capiamo qual è il nostro compito, che da un lato è quello di diffondere il più possibile la Saggezza della Kabbalah, e questo è quello che cerchiamo di fare, e dall'altro lato se questa divulgazione non è abbastanza arriverà una grande minaccia di sterminarci e allora, a causa di questa grande minaccia, dovremo capire che non abbiamo scelta, dobbiamo arrivare alla connessione, “tutti crimini saranno coperti dall'amore” è così che dobbiamo connetterci, per noi avverrà perché abbiamo la Saggezza della Kabbalah che è la saggezza della connessione.
Oren: Vorrei capire riguardo la Meghillat di Ester, dopo questo desiderio di sterminare gli ebrei ed Ester fa quello che fa, gli ebrei hanno il permesso di insorgere e uccidere tutti i loro nemici, ma questo è l'opposto di quello che lei ha detto, cioè che la connessione tra gli ebrei porterà tutta l'umanità alla connessione, ma la Meghillat ci racconta che gli ebrei si uniscono ed escono a uccidere i loro nemici. Come lo spiega?
Risposta: Perché questi nemici non sono solo quelli esterni, ma sono quelli interiori che non permettono loro di connettersi.
Oren: A chi non lo permettono?
Risposta: Agli ebrei. Dentro di te c'è qualcuno che ti odia, è una qualità, e c’è anche dentro di me una qualità che ama me e odia te, dobbiamo ucciderla e poi potremo connetterci. Ucciderla vuol dire che cominciamo a utilizzarla nel modo opposto, nel modo corretto attraverso la forza di Mordekhài che c'è in noi, che domina l'Haman che è in noi, questo si chiama “uccidere questa qualità” e allora possiamo connetterci.
Nitzah: Ci puoi spiegare di più? Ho sentito qui che ci sono due storie, cioè la storia del male nel mondo, di quello che sperimentiamo nel mondo, degli ebrei che non si connettono tra di loro e poi c'è la Meghillat che mi mostra le persone che ho dentro di me, c'è Haman, Ester e Mordekhài. Ci sono due parti, come funziona?
Risposta: L'uomo è un piccolo mondo e dentro di lui ci sono queste stesse forze che sono nel mondo davanti a noi, come in un teatro e dobbiamo vedere dentro di noi, in ognuno di noi, i personaggi che vediamo nella Meghillat di Ester.
Oren: Può spiegare chi sono Haman e Mordechai che sono dentro di me?
Risposta: Il Mordechai che è dentro di te è la radice della connessione che è debole, questo è Mordekhài e l'Haman in te è colui che si oppone alla connessione con tutta la sua forza. Mordechai è favorevole alla connessione e Haman è al contrario indirizzato all'odio.
Oren: Torniamo alla fine della Meghillat di Ester nella quale gli ebrei ricevono il permesso di uccidere i loro nemici.
Risposta: Sì, loro uccidono l'Haman che è in loro. Non puoi uccidere niente della tua interiorità, della spiritualità, ma quando smetti di utilizzare l'Haman è come se l'uccidessi, come se smettessi di usarlo, è a beneficio di Mordekhài, cioè Mordekhài sale sul cavallo e Haman aiuta il cavallo ad avanzare, vale a dire che esso diventa una forza di supporto, di aiuto contro. Questa è la correzione di Haman se trasformiamo il nostro ego in una forza buona.
Oren: Lei ha detto che dentro di me c'è qualcosa che odia il prossimo e l'ha chiamato Haman, allora come prendere questa forza dell'odio verso tutti che c'è in me e utilizzarla per il bene degli altri, cosa significa ucciderla, cosa vuol dire in pratica?
Risposta: Questo è il metodo che si chiama “ho creato l'inclinazione al male”, Haman, e “ho creato la Torah come spezia” perché la Luce che c'è li lo corregge, cioè per mezzo dell'utilizzo della Saggezza della Kabbalah, che è la Torah della verità, attiri la forza superiore che c'è nella Natura e questa forza arriva e corregge tutto il male che in te in bene e allora l'angelo della morte diventa l'angelo sacro perché non c'è nessuna altra forza come Haman che trasformi il male in bene, in quanto in Mordekhài ha solo una piccola forza, come una goccia.
Oren: Come si trasforma in bene?
Risposta: Per mezzo della luce superiore?
Oren: Cosa succede?
Risposta: Cominci ad amare il prossimo, invece dell'odio arrivi all'amore.
Oren: Perché?
Risposta: Perché è così. È così che è organizzata la Natura.
Oren: Per mezzo di cosa?
Risposta: Per mezzo della forza superiore.
Oren: Cos'è la forza superiore?
Risposta: È la luce che riforma.
Oren: Come arriva?
Risposta: Usando correttamente la Torah.
Oren: Cos'è la Torah?
Risposta: È la luce che è in essa che corregge.
Oren: Adesso che lei parla dell'odio che si trasforma in amore mi sono ricordato che a Purim c'è la mitzah di bere fino a perdere i sensi, come è connesso tutto questo con l'odio che si trasforma in amore?
Risposta: Quando ricevi la luce superiore essa trasforma il male in bene, il bene prima era Mordekhài e ora è Haman, c'è questo scambio, arrivi a uno stato in cui tutto il male diventa il bene e per questo non puoi distinguere tra Haman e Mordekhài.
Oren: Come si può arrivare a questo stato in cui tutti si amano, si completano, questo stato che lei ha descritto all'inizio in cui il lupo dimorerà con l'agnello?
Risposta: Per mezzo della Saggezza della Kabbalah le persone sanno come attirare la luce che riforma, abbiamo il metodo. Tutte le persone devono arrivare alla connessione completa e gli ebrei devono farlo per primi. La Meghillat di Ester ci aiuta a capire come fare questo attraverso la luce del male che si rivela. La cosa importante è capire che questa forza del male ci sollecita. Attraverso la Saggezza della Kabbalah possiamo raggiungere la connessione fra tutti. Fino a quando non utilizzeremo la Saggezza della Kabbalah ci odieremo l'un l'altro, vediamo quello che sta succedendo. Solamente attraverso l'utilizzo della Saggezza della Kabbalah potremo attirare la forza del bene e raggiungere Ester, raggiungere tutto questo.
Oren: Raggiungiamo questo stato in cui tutti ci amiamo e ci completiamo a causa dell'alcool che bevono, è una droga?
Risposta: È perché loro bevono il vino della Torah, vale a dire che sanno utilizzare correttamente la Torah con la luce che riforma e trasformano il male in bene. Questo è tutto il tema di Purim, la festa più grande e speriamo di arrivarci.
Oren: Amen! Grazie dr. Laitman, grazie Nitzah e grazie a tutti voi che siete stati con noi. Alla prossima trasmissione. Arrivederci.