Nuova Vita
Conversazione numero: 478
La correzione personale per cambiare il destino
Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 21/12/2014
Oren: Grazie a voi per essere qui ad “Una nuova vita”, una serie di lezioni con Rav Laitman; buongiorno. Voglio parlare con lei di un tema molto interessante: negli ultimi tempi è arrivato qualcosa alla coscienza pubblica, e quando parliamo della saggezza della Kabbalah parliamo di un mezzo serio, forte, che può dare alla persona la possibilità di cambiare il mondo. Ognuno vede che ci sono cose belle e cose cattive, ci arrivano dei colpi nella salute, negli affari, nelle relazioni di coppia, in ogni aspetto della vita, ed allora si risveglia una necessità molto grande di un metodo che ci dia la possibilità di mettere ordine in questo disordine.
Quando parliamo della Kabbalah viene detto che essa ha la forza di cambiare la nostra vita ed oggi voglio parlare di questo. La prima domanda che mi piacerebbe fare sull'essenza della Kabbalah è la forza che può dare alla società, al mondo, per poter gestire la propria vita.
Prima di tutto sono molto contento che ogni volta ci siano così tante persone che domandano sul cambiamento, su questa opportunità, sulla possibilità che sia una cosa realistica cambiare il destino, ci sono tante domande molto profonde.
Allora, siamo nelle mani del destino, abbiamo la capacità di immetterci in questo destino, ci sono persone che possono vedere il futuro, scoprirlo, persone che realmente hanno la possibilità di farlo, hanno sensazioni riguardo anni futuri.
Il destino in realtà esiste, ed ai nostri tempi vediamo ogni volta di più che siamo nelle mani del tempo. Se una volta non sapevamo leggere la natura, ci siamo dispersi da un paese all'altro, da un continente all'altro, non sentivamo che eravamo in vita e che la rovinavamo, oggi è una cosa diversa: abbiamo abbastanza forza, mente, capacità, desiderio, pressione interna di dominare la nostra vita e vediamo che non possiamo farlo. E' una cosa incredibile, diciamo che è come in una famiglia, una persona ha una donna, una famiglia, gli piacerebbe essere tranquillo, conversare con loro, ma non funziona.
Una volta era diverso, nei nostri tempi scopriamo l'incapacità di occuparci del nostro destino e qui la domanda è se possiamo farlo. In ogni generazione ci sono persone che fanno gli oracoli, che scoprono il futuro ecc., ma cambiare il destino, non scoprirlo ma cambiarlo, su questo non si domanda, questo io non l'ho visto, non ho sentito persone che abbiano fatto questo, e se esistono dobbiamo fare attenzione e vedere se è corretto o no.
Oren: Vediamo se ho capito: lei dice che esiste qualcosa, qualcosa che è come un film che si realizza. In ogni generazione ci sono persone che hanno la possibilità di poter vedere qual è il destino, ma cambiarlo è qualcosa di completamente diverso, non si sono ancora viste persone così. Voglio fare una domanda sulla saggezza della Kabbalah, se tramite essa è possibile osservare il destino ed ancora di più, se è possibile cambiare il futuro.
Per prima cosa dobbiamo capire che la saggezza della Kabbalah è precisamente la saggezza che scopre, prima di tutto, il programma della creazione, cioè il processo nel quale siamo.
Quando questo agisce su di noi, esso si attiva da una generazione all'altra fin dall'inizio della creazione, persino prima della creazione del nostro universo, fino al momento in cui questo mondo riceve la prossima forma diversa. La saggezza della Kabbalah ci parla di una parte di questo programma generale che ha molte dimensioni diverse ad un livello in cui non c'è tempo, spazio, movimento; ci dice anche cosa dobbiamo fare qui, nel tempo, in questo mondo in cui viviamo, cosa possiamo fare per cambiare il destino, cambiare gli stati della nostra esistenza momento dopo momento, per i nostri figli, i nipoti, al fine di sentirci tutti meglio. E' una saggezza molto pratica e ci dice questo: il destino esiste e certamente quello che è scritto deve accadere, ma possiamo cambiare la forma degli eventi. Diciamo che è come un bambino che si trova in prima elementare, dipende da lui come trascorre i primi dieci anni, o in un buon modo oppure cattivo.
Oren: Cioè, il bambino è buono oppure cattivo, o riceve colpi oppure complimenti. Questo vuol dire cambiare il destino?
Si.
Oren: Se un bambino è a scuola dipende da lui come si sentirà li.
Dipende da come questo programma agisce su di lui, in base a quanto imparerà e da come utilizzerà questo.
Oren: Ok, la saggezza della Kabbalah è un mezzo per dominare, dà la possibilità all'uomo di cambiare nella direzione del bene, cioè passare questi anni di scuola in un modo buono. La prossima domanda: per cambiare il destino in accordo alla saggezza della Kabbalah cosa devo fare?
Ci sono persone che hanno la forza di fare questo, io prima di tutto studio.
Oren: Chi arriva alla saggezza della Kabbalah è perché vuole realmente conoscere il destino ed ha la forza?
E per questo studiamo...
Oren: Se io non studio la Kabbalah ed arriva qualcuno che è saggio e la conosce, lui può cambiarmi il destino? Può dirmi cosa farò?
No, mai, mai. Tu devi studiare da solo come cambiare il destino.
Oren: Allora chi è saggio nella Kabbalah può cambiare il proprio destino ma non quello dell'altro. Perché? Perché è questo che gli ha dato lo studio?
Perché ognuno vive la propria correzione individuale per cambiare il proprio destino.
Oren: Cos’è la correzione?
Il cambiamento, tutta la nostra esistenza in questo mondo è per portarci, per mezzo di tutti i tipi di situazioni, a stati di sviluppo, dallo stato 1, 2, 3, 4, ecc. fino allo stato finale. Questo processo che attraversiamo è come quello che attraversa un bambino a scuola. Lui deve studiare, o per mezzo dei colpi, ed allora avrà dei problemi, diranno che ha la testa dura, ogni volta gli faranno pressioni e dovrà sedersi a fare i compiti che non ha fatto durante il giorno; oppure la mente capisce che non ha scelta ed allora si siede lì a studiare e a fare i compiti e così finisce la scuola in modo buono. Tutti gli fanno i complimenti, ed in questo modo lui gode della vita.
Oren: Allora è perché lui ha studiato?
Perché il bambino ha migliorato lo stato, ha studiato ed è diventato saggio.
Oren: E così succede con noi?
Noi tutti dobbiamo capire questo programma individuale.
Oren: Qual è questo programma, qual è la forma richiesta verso la quale dobbiamo andare?
Che noi lo vogliamo o no, a questo dobbiamo arrivare.
Oren: Questo è il destino.
Sì, in realtà quello che ci arriva è il destino, come per il bambino, non importa se lui vuole o no, deve andare a scuola, è obbligatorio, ed allora adesso egli farà questo in maniera individuale. Questo è il tema: se lui è saggio e capisce che deve finire questi 10 anni e non ha scelta, allora cerca di capire cosa vogliono da lui in ogni grado, come riuscirci con le sue proprie forze, fa quello che è necessario, ma nel modo più comodo, migliore. Non ha scelta, deve farlo ed allora che lo faccia nel miglior modo e così magari può ridurre gli anni di scuola, saltare una classe, accorciare i tempi, di modo che anziché 10 siano 7 o 8 anni.
Oren: Ok, ho capito che un uomo deve studiare questo programma ed allora capisce come comportarsi nel modo migliore. Durante le generazioni abbiamo visto che ci sono state persone sagge nella Kabbalah che hanno avuto forze speciali.
Diciamo che serviva una persona da cui ricevere una benedizione, alcuni volevano una benedizione da una persona saggia che vedeva tutto il disegno e poteva cambiare il destino. Se una persona mi dà una benedizione cambia la mia vita? Io non voglio una maledizione!
Lui utilizza un effetto psicologico, più di questo non può fare, sia nel bene che nel male, perché lui non può cambiarti, non è capace di risparmiarti questo sforzo individuale che tu devi fare. Lui non può toglierti il tuo liberto arbitrio, non può risparmiarti il lavoro che devi fare per cambiare te stesso, è la stessa cosa dei genitori, essi non possono fare i compiti e dare gli esami al posto dei loro bambini e finire la scuola al loro posto.
Oren: Non ho capito, quando nella Kabbalah arriva una persona saggia si possono ricevere benedizioni?
Questo esiste da tantissimo tempo, una persona grande e saggia nella Torah e Kabbalah benedice sicuramente, è come per un bambino piccolo accanto ai suoi genitori che è sicuro che essi si prenderanno cura di lui.
Lui si sente piccolo vicino a queste persone grandi e sente che se gli dicono: “non ti preoccupare, io avrò cura di te, tutto andrà bene, ecc.”, lui si sente più tranquillo, prende i suoi problemi con maggiore calma. E così è per chi riceve una benedizione, lui ha l'impressione che tutto è più facile, che questa benedizione lo ha aiutato, ma in questo non c'è niente altro che affetto, è un'azione psicologica.
Oren: Non c'è alcun cambiamento nel destino.
No, ognuno riceve a causa del proprio sforzo, lui fa degli sforzi per se stesso e solamente in questo modo può cambiare il destino, è un avanzamento dall'inizio alla fine.
Oren: Se capisco, questo vuol dire che per svilupparmi, per cambiare il destino, devo svilupparmi come persona, conoscere tutto per poterlo fare.
Le persone non chiedevano su questo, dicevano “ok, questa è la vita, così la viviamo, come un gregge”, oggi vediamo che le persone cominciamo a chiedere. Centinaia, migliaia di anni fa solo alcune persone speciali si ponevano domande su questo, con quale scopo l'uomo è stato creato, ecc., ma alle persone non importava, vivevano semplicemente senza farsi domande. Il padre era un falegname e il figlio sarebbe diventato un falegname, ed anche suo nipote, ed era così da una generazione all'altra. Nella nostra generazione, in qualche decina di anni, è tutto cambiato.
Oren: Cosa vuol dire, che noi siamo più intelligenti? Da una generazione all'altra noi, oggi, abbiamo l'opportunità di arrivare allo stesso grado di sviluppo che migliaia di anni fa apparteneva solo a poche persone sagge?
Si, le persone comuni sono in un sviluppo in cui, duemila anni fa, c'erano poche persone scelte, Aristotele e Platone.
Oren: Quando parliamo di questo entriamo nel tema dei nomi sacri: si dice che nella saggezza della Kabbalah si studiano i nomi sacri, 72 nomi, ed ogni nome ha una virtù speciale, una segulà (potere) speciale di aiutare in determinati campi, ed inoltre, viene fatto uno studio sui gioielli del Sommo Sacerdote. Qual è il segreto di questi 72 nomi?
Tu veramente mi impressioni, perché è realmente così. Adesso siamo nei giorni di Hanukkah (festa per la riconsacrazione del primo Tempio di Gerusalemme) ed io ho parlato con mia moglie e le ho chiesto di fare una torta come la faceva mia mamma. Lei era una persona molto occupata nelle ricerche, era una dottoressa, e durante la festa faceva una torta per la famiglia. Mia moglie mi ha risposto che non sapeva come farla e di darle la ricetta, io ho cercato e l'ho trovata, lei l'ha fatta secondo la ricetta, ha fatto tutto il necessario, io l'ho assaggiata ed era davvero la stessa torta di mia madre.
Oren: Questo cosa vuole dire, cosa c'entra la ricetta con i 72 nomi per cambiare la verità?
La ricerca di come cucinare la nostra torta è simile a come possiamo avanzare in un modo buono verso lo scopo al quale dobbiamo arrivare. Tu puoi fare qualunque cosa, ma devi arrivare all'ultima classe, devi diminuire gli anni di studio, ma anche arrivare agli esami, diciamo che devi dare 20 esami per laurearti e devi darli.
Oren: E quando li ho superati ho finito l'università, i 72 nomi e se io prendo gli ingredienti che sono indicati nella ricetta, nella loro preparazione, io arrivo ad uno stato in cui io domino il destino.
Si, ma sei tu che devi sapere come utilizzare gli ingredienti, devi connettere tutti i tipi di qualità insieme, perché ci sia una bella torta ed un risultato dagli anni di studio.
Oren: Allora io prendo la mia forza d'animo, le mie qualità, e con questo cucino una bella torta ed esce dal forno una nuova torta, con questo io domino il mio destino?
Io posso.
Oren: Ma io posso arrivare ad un risultato che non ha nessun gusto, cioè che la mia vita si gestisca senza nessun tipo di limitazione, non conseguo niente.
La saggezza della Kabbalah è piena di consigli, di formule, in ogni grado che devi realizzare devi avere cura, tutto il tempo, di avvicinarti od allontanarti per realizzarli. Tu ricevi nozioni, come in una classe di matematica o altro, che si connettono insieme e costruiscono una persona che capisce di più; anche di biologia, di geografia o di storia, insieme queste nozioni si connettono per conoscere il mondo: se si impara, si impara in modo globale.
Oren: Tutti questi nomi sono ricette, ognuno dei 72 nomi è formato da tre consonanti, è scritto nello Zohar, e oggi ci sono persone che fanno dei tatuaggi con queste tre lettere e scrivono tutta la Parashah (lettura biblica) di Pichas su di sé. Una persona che si fa un tatuaggio con un nome specifico, in realtà, quello che scrive sul suo braccio è la ricetta, diciamo che è come la ricetta.
C'è scritto 10 g. di sale, 5 gr. di pepe ed 1 lt. di acqua sul braccio? Questo è quello che è scritto nel braccio. Non lo aiuterà nella vita, bisogna che ci sia una torta, non solo gli ingredienti, a cosa aiuterà scrivere questo? Bisogna realizzarla, bisogna che lui prenda la forza della sua anima, l'acqua, il pepe, tutti gli ingredienti, tutte le cose di cui si ha bisogno. Bisogna trovarle dentro, bisogna dirigerle, bisogna connetterle di modo che ne esca una cosa buona. Quando viene fatto questo non si vede il risultato finché la torta non viene messa nel forno, non è semplice, ma da cose che non hanno niente in comune si ottiene una bella torta, dolce, magari si può aggiungere un po' di miele, di crema o di panna.
Oren: mi immagino che questa stessa risposta me la darebbe non solamente riguardo ad un tatuaggio o un gioiello o un'immagine nel muro, ma su ogni cosa. Io devo preparare la torta per me stesso, perché mi aiuti.
E' scritto, nello Zohar, che è come se tu ti comperi il diploma di una scuola. Il mio amico ha terminato la scuola e riceve un diploma; io lo fotocopio, ci scrivo il mio nome e lo appendo al muro perché questo mi aiuta. Posso iscrivermi a qualche facoltà dell'università? No.
Oren: Il tempo a nostra disposizione sta per terminare e mi piacerebbe che lei concludesse con qualche parola. Le ho chiesto se lo saggezza della Kabbalah mi dà la possibilità di cambiare il mio destino e dominarlo. Allora, qual è la formula per cambiare il destino?
La formula per cambiare il destino, prima di tutto, è studiare. Non solo il saggio studia, qualsiasi persona può farlo, è il suo destino. Lui deve entrare in tale stato perché è in una generazione dove deve studiare per se stesso, per cambiare il suo destino. È impossibile scappare da questo, se tu scappi faranno pressioni su di te prendendoti per l'orecchio, per mezzo della polizia fino a quando non finisci gli studi.
Oren: Grazie Rav Laitman, grazie anche a voi per essere stati qui con noi, a tutti il meglio per una nuova vita.
(Fine della conversazione)