Nuova Vita
Conversazione numero: 517
Il congresso Kabbalistico, parte 1
Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 08/02/2015
Oren: Ciao, grazie per essere qui con noi. In onda “Nuova vita”, ciclo di incontri educativi con Rav Michael Laitman. Ciao Michael Laitman, ciao a tutti, ciao Nizza Mazoz.
Oggi parleremo, con Michael Laitman, di qualcosa di molto curioso, sconosciuto, nuovo, che ora occupa una posizione molto elevata nella classifica: la scienza della Kabbalah. Parleremo dei Congressi cabalistici.
Recentemente abbiamo appreso la notizia che ci sarà un grande Congresso cabalistico, al quale vengono migliaia di persone provenienti da tutto il mondo, e cercheremo di capire che cos'è questa attività culturale. Restate con noi, sarà interessante. Nizza, l'introduzione per favore.
Nizza: Voglio presentarmi: sono un membro di reclutamento di personale in Israele. Mia sorella studia la Kabbalah da molti anni, e so che una volta all'anno voi condurrete congressi simili. Lei in passato ha cercato di convincermi ad andare a un congresso. Fino ad oggi non ci sono riuscita. E qualche anno fa una mia amica mi ha invitato a un festival. Ci sono diversi festival spirituali, combinazioni di meditazione spirituale, lo yoga, il canto, la musica e i collegamenti con la natura di notte. La gente ama parteciparvi, perché si riempiono di energia uno con altro. Ed è stata un'esperienza molto piacevole, l’evento nel grembo della natura. Ho fatto conoscenza con feste di questo genere. E poi, una volta l'anno frequento congressi per specialisti reclutatori, dove ci sono laboratori e altri esercizi per renderlo un po’ 'più interessante.
C'è anche un amico di mio marito che ogni anno invita lui al Lag Baomer. Al congresso di un Rav, mentore spirituale.
Volevo chiedere e capire che cos'è il Congresso cabalistico?
Potrebbe essere simile a quello che avete visto e udito o percepito e allo stesso tempo no. Il congresso di Cabala è un incontro di molte persone in un unico luogo, con pasti, conferenze, discussioni, canzoni e anche balli. Così si svolgono diversi congressi, e su tali descrizioni non è possibile capire cosa fanno le persone. Se si riprendono con videocamera, senza commenti, non è possibile comprendere. Ci sono le persone in kippah e senza, ci sono uomini, donne, e dall'esterno non è possibile vedere qualcosa di speciale. Si, ci sono alcune cose che si fanno anche in altri luoghi, ma qui c'è una particolare attenzione all'unione. L'unione, prima di tutto in comprensione, perché l'unificazione è una correzione del mondo, dell'uomo. Noi proveniamo dal punto di partizione, che si è verificato in un unico Kli, chiamato Adam ha Rishon.
Una volta i popoli erano legati insieme e appartenevano al mondo dell'unico desiderio, mantenevano un unico scopo, unico obiettivo. Poi si sono sparpagliati: accadde nell'antica Babilonia.
Nizza: E 'una favola, quello che state raccontando?
Non sto raccontando una favola, parlo dell'evoluzione della razza umana.
Abbiamo vissuto in tribù, famiglie, similmente a come gli animali, così abbiamo vissuto. E' successo tutto nell'antica Babilonia 3500 anni fa. Li vivevano numerose tribù. In tutto c'erano alcuni milioni di persone. Vivevano bene insieme, come un unico popolo, avevano cose in comune. Vivevano come in un grande villaggio. La vita scorreva di generazione in generazione, e non avevano nulla da nascondere gli uni dagli altri, non avevano bisogno di costruire mura e frontiere. E improvvisamente il loro egoismo ha cominciato a crescere, hanno cominciato a odiare uno all'altro e a separarsi. Hanno iniziato a costruire leggi restrittive e a dividere: questo è mio, questo è tuo. Questo è chiamato “la torre di Babele”, simbolo dell'egoismo che si è manifestato in ognuno. Così hanno smesso di capirsi l’un l'altro, non letteralmente, ma quello che dici non lo capisco, non lo voglio capire.
Questo si chiama la Torre di Babele, il tempo in cui l'umanità ha iniziato a svilupparsi. Hanno lasciato la loro terra e si sono sparsi per tutto il mondo. La cosa principale è stato il fatto che ci siamo allontanati gli uni dagli altri, perché quando ci allontaniamo, il nostro rapporto resta un po' calmo. Se non si riesce ad andare d'accordo, si divorzia, e dopo il divorzio può darsi, almeno, che nel rapporto non ci siano conflitti.
Così l'intero processo che l'umanità ha vissuto fino ad ora è il processo di allontanamento, potenziamento di odio. E tutto questo a causa dell'egoismo, che si manifesta in noi sempre di più, cominciamo a odiarci, ad allontanarci l'uno dall'altro. Il nostro egoismo ci obbliga a produrre armi, ecc.
Esistono molti paesi nel mondo, molte nazioni, molte religioni, molte differenze. Stiamo costantemente costruendo pareti e barriere tra di noi. Ed è scritto, che continuerà ad accadere finché l'umanità non capirà che in questo modo arriverà alla distruzione, alla cessazione di esistenza. Noi letteralmente ci mangeremo l'un l'altro. Così sarà. Distruggeremo l'intera terra con una guerra nucleare.
Nizza: Non sarà meglio?
Oggi ci troviamo in una posizione in cui si può credere che sarà così. Non riusciremo a fermarci, e non avremo la forza di far fronte alla nostra natura, che è interamente inclinazione al male, egoismo, e non permette di connetterci.
Sempre più ci rendiamo conto che se non ci uniamo, se non troviamo una metodologia di unione, direi una panacea, che ci aiuterà ad avvicinarci gli uni agli altri, non odiare, ma unirsi, comportarsi un po’ meglio, diminuire l'egoismo e aprire il cuore; se non lo facciamo, ci distruggeremo l'un l'altro in breve tempo. Il nostro egoismo non permette che ci calmiamo.
Qui arriva la scienza della Kabbalah, che esiste dai tempi dell'antica Babilonia, dal momento in cui nei Babilonesi si manifestò l'egoismo che li disperse in tutto il mondo. Allo stesso tempo è nata la scienza della Kabbalah. La scienza dell'unione, fondata da Abramo, che ha trovato un “brevetto” speciale che esiste in natura. Lui ha chiamato questo “La Forza Superiore-”, la Luce che riforma.
Nizza: Che cos'è la luce?
La luce è la forza che ci riporta al bene, ad un buon rapporto, all'unione. Abramo ha trovato un modo per estrarre la forza dalla natura, per essere influenzati da essa.
Nizza: Spiegate in dettaglio.
Diciamo che un uomo e una donna, marito e moglie, vogliono un divorzio: - non posso guardarti -dice lui- sei piena di maleducazione e di mal comportamento. Voglio ottenere un divorzio, non riesco nemmeno a guardarti.
Ed ora, tutto ad un tratto, c'è un uomo che dice: -Figli, tutto questo è follia, guardate come riconciliarvi, unirvi, come fare la pace, ritrovare amicizia, i buoni rapporti. Come? Io vi mostrerò un modo molto semplice. In natura, esiste una cosa del genere, come quando si prende una pillola e improvvisamente si inizia a sapere come negoziare con l'altro, per il bene, costantemente".
E allora si scopre quanto eravate stupidi, quando eravate costantemente in conflitto. Nessuno ha avuto beneficio da ciò, avete solo distrutto la famiglia e la vita.
Abramo ha rivelato il segreto di come estrarre la forza della natura, come lavorare con essa per unire le persone. Ha scoperto che una volta che queste persone cominciano ad unirsi, lo fanno col proprio desiderio, consenso e impegno. Questo è un grande e difficile lavoro. Poi vi trovano la comprensione e la percezione della Forza Superiore, che li unisce. E la loro unione con la Forza Superiore dà loro un senso alla vita, vita spirituale. Cominciano a vedere, a sentire, che stavano vivendo nel proprio corpo, e ora vivono, quando si uniscono con gli altri, non solo nel proprio corpo, ma oltre, vivono negli altri, in unione con loro. Lei non capisce quello che sto dicendo?
Nizza: Cerco di capire…
Mi sembra di trovarmi in tutti, esco da me stesso, io sono in loro e così ciascuno. Questo si chiama che vivo dentro alla mia anima. Che cosa significa all’interno della mia anima? Vivo nel desiderio di dare all'altro, nel desiderio di amare gli altri, non vivo nel mio corpo ma vivo in tutta l'umanità, in altre persone. E si scopre che improvvisamente comincio a dimenticare il mio corpo, gli ho dato da mangiare ciò che gli serviva, e in tutto il resto mi occupo degli altri. Lo riempio (il corpo), come riempio la mia macchina con la benzina, per farlo lavorare. Per il resto lo uso per andare dove voglio. Cosi riempio il mio corpo, il mio asino, dalla parola homor- homer (materiale) e avanzo insieme a lui verso lo scopo della creazione.
Qual è lo scopo della creazione? Se mi collego con gli altri, comincio a sentire in loro un’altra vita, una vita nuova e spirituale. Io non dipendo dal mio corpo, che oggi vive e domani muore, ma mi sento esistente in tutta l'umanità. Poi comincio a sentire la vita eterna, che non dipende dal mio corpo. Qui c'è una trasformazione, una transizione interessante, psicologica e impressionabile nella comprensione, nella realtà, quando passo dal mondo materiale al mondo spirituale. Non è solo unirsi e costruire una buona società, ma se con l'aiuto della Forza Superiore posso connettermi con gli altri nonostante il mio egoismo, allora io davvero esco da me stesso e comincio a vivere nella mia anima. Quindi trovo un mondo spirituale superiore.
Nizza: E cosa succede al Congresso cabalistico?
Dunque, abbiamo capito ciò che può essere raggiunto attraverso la connessione. E così le persone che vogliono trovare l'anima e la vita spirituale si uniscono al Congresso cabalistico.
Nizza: Questo è quello che raggiungo al Congresso cabalistico?
Lo cerchi. Forse non lo raggiungi, dipende dai tuoi sforzi. Però si può arrivare ad esso, certamente ci stiamo muovendo nella giusta direzione.
Nizza: Poi comprendo la mia anima?
Sì.
Nizza: Non capisco di cosa si tratta. Ma ora cerchiamo di capire.
Bene. Perciò, i Kabbalisti invitano ai congressi tanta gente da tutto il mondo affinché possano unirsi insieme. Noi tutti cantiamo, balliamo, ascoltiamo le lezioni, facciamo workshop in cerchi, riunioni degli amici. Si uniscono migliaia di persone da tutto il mondo, dalle località più remote dell'Australia, Nuova Zelanda, America del Sud, Giappone e Cina.
Nizza: Mia sorella mi ha detto che quando la gente viene da tutto il mondo si ha un'impressione molto forte.
I
Kabbalisti
raccolgono
tutte
queste
persone
insieme
e
le
insegnano
a
connettersi
reciprocamente
secondo
la
stessa
metodologia
che
è
stata
fondata
da
Abramo.
Così,
con
ogni
Congresso,
aumentiamo
la
capacità
della
nostra
connessione.
Poco
a
poco
arriviamo
a
una
tale
connessione
che
sarà
sufficiente
a
rivelare,
all'interno,
il
nostro
prossimo
stato,
un
livello
superiore
spirituale.
Questo
è
l'obiettivo
dei
congressi
cabalistici.
Nizza: Voglio capire: vengo al Congresso, vedo migliaia di persone, alcuni da Israele, altri sono gli ospiti dall'estero. Io non so niente, semplicemente entro in un posto così grande?
E lì ci saranno 8 mila persone...
Nizza: Che cosa succederà, cosa sentirò lì? Lei ha appena raccontato qualcosa di molto grande e alto, in parte non ho capito che cosa si intende, ma mi sono resa conto che c'è qualcosa di speciale. E vorrei comprendere più pienamente ciò che ottengo in questo Congresso cabalistico. Che cosa c'è di così speciale?
Al Congresso ci saranno un sacco di persone che vogliono, attraverso la connessione, conseguire il mondo spirituale, sentire la propria anima, la vita eterna. Nel nostro mondo, nella vita quotidiana, non possiamo mai sentire questo. Al congresso, invece, tutti hanno questa possibilità, che si chiama "conseguire il tuo mondo in questa vita."
Oren: Io non ho capito bene: al Congresso cabalistico la persona ha l'opportunità di rivelare la sua anima? Questo è quello che ha detto?
Sì.
Oren: Poi ha detto delle altre cose che ho perso. Non capisco, e questo mi fa sentire preoccupazione per l'altro mondo, io non lo voglio.
Non vuoi il mondo futuro?
Oren: Sono troppo giovane per "la vita eterna" e "il mondo futuro". Vale la pena di arrivarci in fretta? Penso che ho ancora tempo per farlo.
Ci sono persone che stanno lavorando duramente per questo, durante tutta la loro vita.
Oren: Se si tratta di una vita dopo la morte, allora non mi interessa assolutamente, è anche spaventoso.
Non ti hanno insegnato, come ad una persona religiosa?
Oren: Mi hanno insegnato che il mondo futuro è quello in cui l'uomo va dopo la morte. Se mi comporto bene in questo mondo, allora arriverò al cielo e se male, nel fuoco dell'inferno.
Devi farlo qui e ora, hai te e la tua famiglia.
Oren: Sì, forse qualcosa più intimamente collegato a me personalmente. Ma sulla vita dopo la morte, mi dica perché non mi interessa affatto. Però mi è piaciuta una parte, in quello che ha detto, che suscita la mia curiosità, cioè, che una persona percepisce la sua anima. Le altre cose mi hanno allarmato, vorrei concretizzarle. Hai descritto un ampio quadro delle condizioni che vengono passate da Congresso al Congresso. Anche'io mi trovo nello stato in cui è Nizza.
Il mio buon amico sta studiando la Kabbalah per diversi anni, e ogni anno mi invita al Congresso. L'anno scorso non ero in grado, quest'anno potrebbe essere il mio turno per venire al Congresso. Io gli chiedo - "Che cosa è un Congresso cabalistico?" Lui non può rispondermi, dicendo - «Vieni, sarà bene, pero se vuoi delle risposte parla con Rav Laitman." Quindi le chiedo, cosa significa Congresso cabalistico? La gente viene da tutto il mondo, fanno questi grandi sforzi.
Naturalmente, questo è un grande sforzo.
Oren: Allora, cosa è il Congresso cabalistico?
Per organizzare un evento del genere...
Oren: Anche i media mostrano questo.
Si tratta di un insieme di persone che vogliono, con la loro connessione speciale, raggiungere la sensazione della vita su un livello più alto, superiore a quello della nostra vita...tu dici: "dopo la morte".
Oren: Non dico di ciò che accadrà dopo la morte, l'ha detto Lei.
Il tuo Paradiso è da qualche parte là fuori...
Oren: quando avrò 95 anni, sarò d'accordo.
No.
Non
di
questo
si
tratta.
L'idea
è
di
"vedere
il
tuo
mondo
in
questa
vita."
Il
mondo
futuro
non
è
quello
in
cui
la
gente
pensa
di
arrivare
dopo
la
morte
del
suo
corpo
fisico.
Il
mondo
futuro
è
necessario
comprenderlo
durante
questa
vita.
Proprio
qui
e
ora
raggiungiamo
un
nuovo
livello
di
esistenza
che
è
oltre
il
nostro
corpo.
Questo
è
chiamato
la
vita
dell'anima.
Assolutamente,
non
è
quello
che
ti
hanno
insegnato.
Ci
sono
delle
persone
che
vogliono
percepire
il
mondo
completamente.
Capiscono
che
la
realtà
non
si
limita
a
questo
mondo,
e
che
l’uomo
è
nato
per
un'altra
vita.
E
così
essi
cercano
il
senso
della
vita,
non
si
accontentano
di
una
semplice
esistenza.
Queste
persone
vengono
al
Congresso
cabalistico.
Non siamo venuti al mondo solo per trascorrere la vita in questo circolo vizioso: lavoro, casa, bambini, scuola materna. E cosi andrà a finire tutta la vita, attendendo l'arrivo della pensione e poi si può morire. Questa è la vita?
La gente non vuole accettare una tale vita. Alcuni, dalla disperazione cadono in depressione, altri entrano in gruppi terroristici, distruggono le loro famiglie, sé stessi e il mondo. Abbiamo raggiunto uno stato tale in cui non possiamo continuare ad esistere in questo modo. La nuova generazione non vuole vivere come vivevano i propri genitori, non vogliono nulla. E noi non abbiamo nulla da dargli.
L'uomo alla ricerca del senso della vita, vuole capire perché esiste. Si tratta di un uomo, non di un animale. L'animale non si pone queste domande, il suo desiderio non va oltre il proprio corpo. Si pensa solo a come fornire il proprio corpo e godere, quando il corpo è sazio.
Ma nell'uomo, anche se è sazio, c'è un posto vuoto. Egli rimane ancora insoddisfatto. Egli può avere cibo, riparo, la famiglia, i bambini, e chiedere: "Dov'è l'uomo dentro di me? La mia vita ha un significato superiore?"
Oren: Quindi, trovare l'uomo in me è trovare l'anima? Questo è ciò che rivela l'uomo?
Sì.
Oren: l’Anima?
Si. Trovare la propria anima significa trovare l'uomo in sé stesso. Questo è quello che una persona scopre al Congresso cabalistico, lo spirito umano in sé stessi, la propria anima. E per questo ci uniamo, perché questa unione corregge il divario che si è verificato fra noi in Babilonia. E' all'interno di questo collegamento che si percepisce l'anima, la forza complessiva di unità, il mondo superiore spirituale. Di questo è scritto: "Vedi il proprio mondo ancora in questa vita".
Oren: siamo giunti al termine. Mi avete lasciato con molte domande sul Congresso cabalistico. Forse terremo un'altra conversazione. Ditemi, in una frase, che cosa è il Congresso cabalistico.
Il Congresso cabalistico è un raduno di persone che desiderano comprendere il senso della vita.
Oren: La ringrazio molto, Rav Laitman. Torneremo da voi con altre domande. Grazie Nizza e grazie a tutti. Nuova vita. Arrivederci.
(Fine della conversazione)