Nuova Vita 1247 - Come difendersi dalla seconda ondata della Corona

Nuova Vita 1247 - Come difendersi dalla seconda ondata della Corona

Episode 1247|1. čvn 2020

Nuova Vita

Conversazione numero: 1247

Come difendersi dalla seconda ondata del coronavirus

Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 1 giugno 2020

Oren: Buongiorno, grazie di essere con noi alla serie di trasmissioni Nuova Vita con il dott. Laitman. Buongiorno dott. Laitman, buongiorno a tutti voi. Cambiamento delle abitudini. Ultimamente nel periodo del Covid-19 e della quarantena noi abbiamo acquisito abitudini diverse: lavoravamo di meno, correvamo di meno, spendevamo meno soldi, abbiamo imparato a cucinare meglio a casa e passare più tempo in famiglia. Sì, ci sono parecchie cose positive che abbiamo sperimentato che prima non avevamo. Però adesso sta finendo la quarantena e stiamo tornando di nuovo alla vita di prima e tutte quelle abitudini che avevamo acquisito in questi ultimi due mesi stanno scomparendo. Come cabalista come vede lei questo dal punto di vista della Kabbalah? Cosa abbiamo acquisito durante la quarantena?

Risposta: Non penso che abbiate acquisito qualcosa, penso che voi semplicemente eravate sotto pressione, tensione e senza volerlo vi siete sentiti in pericolo, vi osservavate l'un l'altro perché si dice: “mal comune, mezzo gaudio”. Adesso tutti escono di casa, vanno fuori con i cani, perciò non è cambiato nulla come cambiamento importante, nel comportamento, nelle proprie abitudini.

Oren: Si aspettava un cambiamento più radicale?

Risposta: No. La prima volta non pensavo fosse possibile che succedesse perché per le persone era importante capire che dovevano restare a casa, non uscire ed è così perché è a questo che la Natura ci sta obbligando, questa è già una giusta lezione di per sé. Però noi siamo un popolo testardo. Abbiamo visto cosa è successo dopo poco tempo: abbiamo smesso di rispettare le regole e questo è un problema per il Ministero della Salute, per le istituzioni, ma i corrotti hanno permesso questo, perché?

Oren: Però le statistiche ci stanno facendo vedere che i contagi sono diminuiti ma l'economia sta crollando.

Risposta: Tu non devi pensare in questo modo riguardo all'economia. Cosa c’era di così tanto bello nella tua vita di prima che tu vorresti tornarci? Cosa c'era di così bello per cui ora ti senti felice di tornare alla vita di prima? Ora è rimasto soltanto di riaprire i ristoranti, i bar, i parrucchieri, gli hotel, fare viaggi all'estero. Dobbiamo pensare a ciò che è necessario per la vita, come il cibo, l'agricoltura! Ci si preoccupa per gli alberghi! Si pensa che ci sarà un ritorno alla bella vita? Non credo che il problema dipenda dal virus, come noi stiamo pensando, che noi ci siamo trasmessi il virus l'un l'altro, ma è il nostro comportamento in generale ad essere sbagliato e questo ha portato all'aumento dei contagiati dal virus.

Oren: In cosa abbiamo sbagliato?

Risposta: Siamo tornati in questi pub, bar, ristoranti, in spiaggia, io non sono contrario, no, no, però non in questo modo! Una persona deve imparare per prima cosa come comportarsi, come avvicinarsi agli altri, come non fare del male al prossimo e questo non viene fatto. Entra nei pub perché lì ci sono tante persone e questa viene considerata una bella vita? Io non sono un incivile, ma neppure perfetto, non sono un ipocrita, mi siedo con i miei amici, sì, questo è possibile. Prima non mi avvicinavo perché pensavo a come non farmi contagiare dagli altri, adesso invece quando penso di unirmi agli altri non valuto a come non contagiare io loro, questo è il problema di oggi. Questo è il prossimo livello del collegamento fra di noi. Ci sono due livelli, il primo livello era che potevo infettarmi di coronavirus dagli altri, perciò veniva detto di stare a casa e di non uscire perché era meglio così; il secondo livello è quello in cui esco, incontro gli altri e devo pensare a come io non infetterò gli altri.

Oren: Questo è il livello molto più avanzato.

Risposta: Sì.

Oren: Cos'hanno in comune questi due livelli?

Risposta: Come ti comporti nei riguardi degli altri e la preoccupazione verso di loro: io penso a quello che posso fare di bene a loro e a come prendermene cura, a come essere in buone relazioni con loro come se fossero miei figli anche se non li conosco, sono degli estranei per me. Vado in un pub, conosco tutti quelli che sono lì? No. Noi dobbiamo prepararci a questo tipo di contatto con il prossimo perché ora non lo facciamo. Il Covid-19 è arrivato per portarci ad una corretta connessione.

Oren: Cosa vuol dire?

Risposta: Che dobbiamo prenderci cura del prossimo, della salute del prossimo, di quella fisica prima e poi di quella spirituale.

Oren: Quindi ora che non abbiamo le restrizioni della quarantena ci stiamo preparando dal punto di vista della percezione?

Risposta: Sì, prima materiale, fisica e poi spirituale.

Oren: All’inizio, quando è iniziata la pandemia, per prima cosa dovevo pensare a come non essere contagiato io dagli altri, ma adesso, all'uscita dalla quarantena, devo avere un pensiero più elevato.

Risposta: Non è che è più elevato e sviluppato ma è un livello che prima non avevamo. Io inizio a pensare a come prendermi cura del prossimo, a come non trasmettere agli altri il virus che potrei avere, a quanto è cambiato tutto. Prendersi cura del prossimo. Che altro posso dire? Che devo arrivare in uno stato in cui il prossimo, che prima non era importante, ora deve diventare molto importante per me e sentire che per lui io posso essere un pericolo e perciò faccio attenzione che lui non si avvicini a me perché io sono il male. Nel terzo livello io sentirò che io gli trasmetto il male, il mio male in forma di odio, di ego. Nel terzo livello io devo controllare la mia percezione, il mio atteggiamento verso il prossimo non fisicamente ma interiormente. Mi comporto bene o male? Perché se mi comporto male allora io gli sto già trasmettendo il mio virus.

Oren: Quale virus?

Risposta: Il virus dell'odio: non accettare il prossimo, rifiutarlo, odiarlo.

Oren: Ma io non lo conosco, lui è un estraneo.

Risposta: Non importa.

Oren: Io non odio le persone estranee.

Risposta: Bisogna che lo controlli, che lo verifichi questo.

Oren: Vorrei tornare al secondo livello. Io ho scritto che nel primo livello avevo la paura naturale di venire contagiato quindi mi chiudevo in casa proteggendo me e i miei familiari.

Risposta: Nel secondo livello non dovrei pensare a me ma agli altri, pensare a come non contagiarli, tenere le distanze di due metri in ogni caso e non perché è permesso o no, ma perché tu imponi queste restrizioni a te stesso perché tu non vuoi fare del male agli altri. Nessuno te lo sta imponendo, ma sei tu che non vuoi farlo, arrivi al punto che non vuoi farlo, non vorrai avvicinarti al prossimo perché non sei sicuro che non potrai fargli del male. semplicemente tu devi capire per prima cosa che devi rispettare la distanza fisica, poi pensare allo stato interiore, il livello spirituale, hai paura perché senti che siamo tutti collegati e io con il mio atteggiamento posso portare disconnessione e così non ci saranno buone relazioni tra di noi.

Oren: Questa distanza spirituale come deve essere? Perché dobbiamo rispettare questa distanza? Viene detto che dobbiamo avvicinarci.

Risposta: Perché ti devi avvicinare? Quando avevi pensieri egoistici volevi avvicinarti per ottenere qualcosa, ma ora capisci che adesso non è più così, vuoi annullare tutto ciò che è egoistico, per questo motivo non vuoi avvicinarti agli altri.

Oren: Cioè, devo rispettare la distanza spirituale, di cosa si tratta?

Risposta: Io voglio che tu ti mantenga sempre in tale stato, che tu non pensi male del prossimo ricordando sempre di non fargli del male.

Oren: Cioè non devo fare del male a nessuno fisicamente, quindi non voglio infettare gli altri con il virus pur non sapendo se ce l'ho oppure no. Nel secondo livello io non devo neppure pensare male di qualcuno.

Risposta: Sì, perché il pensiero può essere peggiore di tutto.

Oren: Dove è il male?

Risposta: Il pensiero può essere peggiore dei virus biologici perché agisce su tutti i livelli, è ovunque.

Oren: Come devo comportarmi?

Risposta: Devi avere dei pensieri positivi, di amore per il prossimo, devi pensare agli altri come pensi di tuo figlio.

Oren: Questo è il modo in cui tu non gli fai male?

Risposta: Sì. Pensare agli altri come se fossero tuoi figli e non uscire di casa.

Oren: Perché?

Risposta: Perché gli farai del male, li contagerai con il virus e loro faranno la stessa cosa con te, che società sarà allora? Ora ci stiamo avvicinando a uno stato in cui questa forza che esiste nella natura ci sta innalzando al secondo livello dello sviluppo umano, ci stiamo sviluppando come umani, non come animali. Tu devi prendere questa direzione e ti sentirai bene nei tuoi atteggiamenti nei confronti del prossimo.

Oren: Qual è la differenza rispetto a com'era prima?

Risposta: Prima tu prendevi in considerazione solo te stesso e non il prossimo, lo odiavi e non lo accettavi, fra persone vicine succedeva così.

Oren: E adesso cosa bisogna cambiare?

Risposta: Adesso tu stai capendo che tutto quello che c'è nel mondo è costruito in base ai tuoi pensieri verso i tuoi vicini, verso il tuo prossimo.

Oren: Come lo capisco?

Risposta: Prima dipendeva dall'azione e ora dal tuo pensiero.

Oren: Cosa dipende dal mio pensiero?

Risposta: Tutto. Salute, successo, tutto.

Oren: Quali sono i pensieri che ci danno la salute?

Risposta: I pensieri buoni, d'amore, quando inizi a sentire che siamo tutti collegati gli uni agli altri. È come la salute del corpo che dipende da quanto le sue cellule sono unite tra di loro e lavorano a livello integrale. Perciò io devo capire che devo essere collegato agli altri nella rete integrale e sentire che siamo tutti, insieme, come un unico cuore nello stesso corpo, che siamo responsabili, in amicizia e ci prendiamo cura l'uno dell'altro. Dove mi trovo io? È ancora presto per uscire di casa.

Oren: Perché è presto?

Risposta: Perché ancora non sento la dipendenza dagli altri e gli altri non sentono la dipendenza da me, che io devo rispettare.

Oren: Quale dipendenza dobbiamo sentire per svilupparci al livello superiore?

Risposta: Il fatto che tutti siamo all'interno di una decina.

Oren: Di cosa?

Risposta: Di una decina, nella stessa costruzione dell'anima.

Oren: Lei ha fatto una descrizione perfetta del corpo umano, ha detto che è un sistema che si chiama corpo il quale funziona in quanto, non ricordo esattamente le parole che ha detto, è un sistema unico, armonioso, diciamo che se un organo non è in accordo con tutto danneggia il corpo. Lo capisco, ma con questo esempio lei ha detto “tu sei il mio vicino, tu e le altre persone”, però non siamo lo stesso corpo.

Risposta: Non ti capisco. Perché non siete un unico corpo visto che vi trasmettete il virus l'un l'altro?

Oren: Dov'è il confine di questo corpo?

Risposta: Non penso ci sia un confine. Prendiamo ad esempio il mappamondo. Il fatto che le persone si infettino l'uno con l'altro, dipende dalla circostanza che fanno parte dello stesso corpo e sono collegati.

Oren: Cosa vuol dire questo riguardo alla salute?

Risposta: Che ognuno è responsabile della salute dell'altro.

Oren: Se torniamo alla metafora del corpo che per essere sano tutti gli organi devono essere in equilibrio, cosa dovrebbe succedere in tutta l’umanità se prendiamo questo come esempio?

Risposta: Che tutte le persone fanno parte di un unico corpo, tutti devono essere collegati per il bene del prossimo.

Oren: Cosa vuol dire per il bene del prossimo?

Risposta: Che io penso agli altri sentendoli come parte del mio corpo, che non trasmetto loro il mio virus affinché siano sani.

Oren: Lei ha detto che ci sono due tappe nell'evoluzione della persona.

Risposta: Dell'umanità, non della persona. Adesso ci stiamo elevando al secondo gradino. Nella prima fase pensavo soltanto a me preoccupandomi di non infettarmi, nella seconda devo assicurarmi che il virus non si espanda agli altri attraverso di me.

Oren: Quali sono le abitudini, i pensieri che dovremmo cambiare nel passaggio tra queste due fasi?

Risposta: Me lo devi dire tu, questo deve essere chiaro: non fare del male al prossimo, sviluppare sentimenti verso il prossimo, la consapevolezza di essere tutti parte dello stesso corpo, capire che ci sono delle leggi in questo sistema relative alla biologia e ad altre scienze e che noi dobbiamo studiare tutte queste leggi.

Oren: Si tratta di cambiamenti nei nostri pensieri o a livello emotivo? Come dovremo cambiare?

Risposta: Sono cambiamenti emotivi e nel pensiero nello stesso tempo.

Oren: Cosa dovrebbe cambiare a livello dei sentimenti?

Risposta: Che io sento il prossimo come me stesso.

Oren: Cosa vuol dire sentire il prossimo come stesso?

Risposta: Posso tagliarmi una gamba?

Oren: No!

Risposta: La stessa cosa devo pensare riguardo agli altri.

Oren: Io non penso di tagliare una gamba agli altri, non posso farlo, dovrei essere fuori di testa per farlo!

Risposta: Però puoi comunque fare del male agli altri senza far del male a te stesso perché tu hai la sensazione che siete un unico corpo. Con gli altri non puoi fare così. Adesso ti viene detto che siete tutti collegati insieme in un unico corpo, voi siete tutti insieme come foste una zuppa che è piena di virus e voi siete in uno stato in cui siete talmente collegati che ognuno trasmette all'altro o le cose buone o le cose cattive. Adesso dovete decidere cosa volete, ogni secondo controllate. Questo è il mondo in cui viviamo ora, che si rivela adesso, anche prima era così, ma questo sistema chiamato natura ci proteggeva, ora non ci protegge più.

Oren: Perché non lo fa più?

Risposta: Me lo devi dire tu. Come allevi i tuoi figli quando hanno 1 anno, 2, 3, poi dai loro più indipendenza, vero?

Oren: Sì è così. Allora ci viene insegnato che dobbiamo essere più indipendenti? Cosa dobbiamo sviluppare in questa indipendenza?

Risposta: Le buone relazioni tra di noi, nel pensiero ed emotivamente e questo non ci arriva dalla Natura, ma siamo noi che dobbiamo svilupparlo dentro di noi.

Oren: Cosa dobbiamo sviluppare nella nostra mente?

Risposta: Che siamo parte dello stesso sistema, che dipendiamo dagli altri.

Oren: Cosa vuol dire che dipendo da tutti?

Risposta: Che io devo pensare a tutti e assicurare loro tutto quello di cui hanno bisogno.

Oren: Noi stiamo vivendo in un periodo in cui in Israele e in tutto il mondo sta iniziando la seconda ondata, ci sono alcuni Paesi che ancora non sono usciti dalla prima ondata. Come prepararci per la seconda ondata?

Risposta: Solo sapere che siamo interdipendenti e che le persone devono aiutare il loro prossimo.

Oren: Ricordo questa frase del Talmud “in cosa devo aiutare il prossimo?”

Risposta: Noi dobbiamo aiutarci a vicenda, salvarci dal nostro ego per essere in un sistema globale e integrale.

Oren: Lei ha detto che noi trasmettiamo i pensieri cattivi l'uno all'altro, possiamo trasmettere pensieri buoni? Quali e come ci manterranno in buona salute?

Risposta: Soltanto prendendoti cura del prossimo per quanto puoi farlo.

Oren: Posso trasmettere la preoccupazione per gli altri ad altre persone?

Risposta: Certo.

Oren: Come trasmetto i buoni pensieri?

Risposta: Pensando a loro.

Oren: E questo porterà allo sviluppo.

Risposta: Sì. Tutto sta nel pensiero.

Oren: Quindi quello che dobbiamo preparare prima della seconda ondata è un nuovo spirito che sia tra di noi come un'onda. Cosa dovrebbe espandersi tra di noi in questo campo?

Risposta: Un campo in cui noi ci amiamo e ci preoccupiamo l'uno dell'altro ed allora andrà tutto bene.

Oren: Grazie mille dott. Laitman e grazie a tutti voi che avete seguito Nuova Vita. Arrivederci.