Nuova Vita
Conversazione numero: 21
Una calda relazione in casa
Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 26/06/2012
Oren: Buongiorno a tutti, grazie d' essere qui con noi per la nuova serie di discussioni con il Rav Laitman e con altre due persone, di cui una psicologa. Siamo con voi in questa conferenza e parleremo di come realizziamo la nostra vita in casa, nel lavoro, in tutti i nostri sistemi di comunicazione, di come realizziamo una buona comunicazione tra la gente e come possiamo evitare il corto circuito nelle relazioni tra noi. Rav Laitman parlerà su questo tema.
Fino ad oggi abbiamo parlato tanto della situazione, dello stato umano in tutto il mondo, soprattutto lo stato dell’uomo All’ inizio del ventunesimo secolo e l'abbiamo indagato dal punto di vista dell’evoluzione della natura.
La natura ci porta verso ogni tipo di stato e situazioni ma fino al giorno d’oggi non trattavamo dell’uomo medio che ha una vita personale: intorno a lui ci sono persone, il suo partner o compagno, i colleghi con cui sta lavorando, i vicini di casa, tutto l’ambiente dove lui vive; quindi queste conversazioni che facciamo adesso sono destinate a questo tipo di persona e al suo livello.
Noi volevamo semplificare l’idea affinché' capisca che si parla di lui e capisca quale tipo di rapporto possiamo proporgli per poter relazionarsi con tutte le persone che lo circondano.
Questo è l’orientamento di questo progetto, speriamo di farlo perché’ è questo che serve alle persone. Dalle conversazioni precedenti, una delle reazioni che ricevo è che si sente che le parole sono belle ma è tutto molto amplificato perché' comprende ogni aspetto ma l’uomo non ha uno strumento di questa portata. Quindi in questa conversazione ci allontaneremo dallo stato storico dell’evoluzione per passare all’uomo concreto, un uomo che vive a casa sua da qualche parte e che lavora. La nostra scienza è formata per lui, questa è l’essenza del progetto. Io penso che si può anche fare la prima domanda che ci indirizzi, allora aggiungiamo qualche parola...
Io non mi sento tanto in questo stato in cui mi state dirigendo perché’ per mia natura, come ricordo, avevo sempre la tendenza a gettare lo sguardo, la vista, verso il quadro generale del mondo, il mondo integrale della natura, generalmente, secondo un crescendo. Se davo l’esame di matematica o di fisica a volte mi toccava prima portare la formula e poi con la formula fare esercizi perché’ queste formule non me le ricordavo. Ricordavo soltanto le basi e come vengono utilizzate, quindi il mio atteggiamento era diverso da quelli che adesso vogliamo rappresentare, e voi adesso dovete premere su di me. Può darsi che io potrei rivestirmi in questo tipo di persona separata, un cittadino consueto, e parlare al suo livello anche se a me sembra di non esserne capace. Può darsi che noi potremmo ma già chiedo scusa: prego, provate a fare pressione su di me e fate la prima domanda.
Psicologa: La prima domanda è generale: abbiamo già parlato più volte con lei di tutti i problemi nostri come conseguenza del fatto che non abbiamo la connessione giusta, può lei allargare e spiegare questo dettagliamene?
Prima di tutto questo lo vediamo dalle indagini e voi certamente conoscete il risultato di queste indagini degli psicologi, i sociologi, di quanto la società influenza l ‘uomo e di quanto l’uomo sia sottoposto a questa influenza. A me sembra che, non tanto tempo fa, ho letto sull’indagine di un grande gruppo di psicologi che scriveva del fatto che tranne il cibo, il sesso, bere, mangiare, riposo e lavoro, le mura della casa, insomma, tranne le cose essenzialmente importanti per la sopravvivenza dell’uomo, tutto il resto con cui voi vi potete riempire non sono i soldi ne’ altro, ma soltanto il rapporto sociale. Ho questi messaggi riguardo queste indagini delle università d’America, molto serie e di scienziati molto potenti che per tanti anni indagano su questa problematica.
L’uomo certamente è molto influenzato dall’ambiente, direttamente, e loro scrivono che tranne per la vita e le cose necessarie alla vita del corpo, tutto il resto è nel rapporto dell’ambiente che l'uomo può trovare compensazione. La ricchezza stessa, tanto più l’onore, l’orgoglio, il potere, anche la conoscenza, la scienza e tutto, se l’ambiente sociale si rapporta bene, con calore verso di lui, egli può riempire tutte le necessità’ tranne quelle puramente corporee come cibo sesso famiglia e su questo vediamo quanto la famiglia è importante.
Psicologa: Se io capisco bene, per l'uomo e la società, la felicità si trova proprio nei rapporti tra di noi.
Sì, nell’ambiente tra di noi.
Psicologa: Come possiamo costruire in maniera corretta e di successo questo tipo di connessione?
Qualunque persona, la più piccola persona che può lavorare, ha casa e famiglia, un po' guarda il calcio e si distrae, sente che vive bene nella connessione che ha con l’ambiente circostante, se è cosi allora la nostra decisione è molto semplice. In che maniera noi gli insegniamo a cambiare l’ambiente che sia per lui buono e benevolo? Come costruiamo rapporti nel gruppo oppure da qualche altra parte, per poter organizzare per noi stessi un ambiente benevolo, club vari, tipi di cerchi? Certamente non riempiendosi, non rivolgendoci a desideri del cibo o corporei, ma ad altri tipi di riempimenti.
Oren: Potrei aggiungere un altro punto di vista: gli consiglierei di includersi in un ambiente dove noi creiamo questo mondo.
Cambierà l’atmosfera attorno a se’, avrà nuove abitudini, e potrà vedere questo nell’ambiente e la loro reazione. Così, non facendo grandi manipolazioni, organizza il suo ambiente e lo forma, ed anche questo sarà ‘sufficiente per lui.
Psicologa: Quando lei parla della psicologia della metodologia, mi domando: ci sono tante altre metodologie, atteggiamenti che parlano di questo sistema di interazione, ma il dato di fatto che rimane in questo momento è che veramente noi non abbiamo successo nel rivelare, costruire questi sistemi che sentiamo intorno a noi.
Penso che il problema sta nel fatto che non lavorate in maniera più vasta con il pubblico, con le masse. Io imparo, capisco dalla sua spiegazione continuativa, insistente, iniziando dagli asili nido, le scuole, i posti di lavoro, verso la persona semplice, dove ella si trova, con sua moglie. Lui sente che può vivere una vita felice se la società verso di lui si rivolge in maniera benevola, quindi bisogna insegnargli questo tipo di legge, una legge che influisce su di noi, interagisce su noi stessi, quindi che provasse! Prendo un esempio: il divieto di fumare. Io sono ritornato da un viaggio in sud America e America del nord, sono stato tante settimane lontano da casa. Il divieto di fumare era ovunque, vendono le sigarette ma da nessuna parte si può fumare. L’esempio e molto buono, hanno preso il tema che il fumo danneggia, in questo investono miliardi di dollari, anche con la vendita della pubblicità, cosi totalmente vietano delle cose.
Perché’ non possiamo fare la stessa cosa? Con una piccola spiegazione di come l’uomo vivrà felice tanti anni se è circondato da un buon ambiente. Al lavoro, a casa, dovunque lui agisce molto positivamente e la percentuale del crimine scenderà drasticamente perché’ da questo tipo di atteggiamento verso la società ‘ c’è solo da guadagnarci. Perché non si fa? Con le sigarette siamo riusciti a fare questo.
Psicologa: Con quale tipo di gruppi noi dobbiamo praticare questa metodologia? Abbiamo adulti, adolescenti, amici di vario tipo.
Con tutti, tutti quanti ne hanno bisogno senza esclusione, non c’è differenza, non c’èuna persona che si sente bene. Qualcuno aggiunge un sorriso, ma noi questi sorrisi li rapportiamo ai soldi, il cameriere che ti sorride, l’hostess, tutti quelli che servono la società sorridono e tutti ti guardano in profondità.
Psicologa: Lei dice che sostanzialmente noi dobbiamo iniziare questo sistema di conoscenza, un bel giorno.
Bisogna sviluppare un tipo di sorriso, l’atteggiamento buono verso le persone, ognuno verso l’altro. Torno a ripetere: si guadagnerà ‘ molto da questo, io per esempio voglio perdere peso, voglio essere più sano, ho una malattia prestabilita e voglio sbarazzarmene, oppure ho problemi a casa, al lavoro, devo sapere che con l’aiuto del sorriso guarisco, che questo problema e quest'altro mi abbandonano, quindi cerchiamo di fare questo perché' sarà veramente così.
Psicologa: Quindi lui è il primo a guadagnarci e riceverà ‘ un'influenza benefica di ritorno.
Si, non è una fantasia ma una costruzione interiore dell’essere umano.
Psicologa: Cioè non c’ènessuna metodologia di questo sistema?
Come no!? Questo è il sistema: se io sorrido a qualcuno in questa maniera, do una spiegazione più serena, arriviamo al fatto di una società più serena, calda, più buona e ognuno veramente sentirà uno stato migliore, positivo.
Alcune malattie, tensioni nervose al lavoro, nei rapporti con altre persone, spariranno e si innalzerà l’efficacia al lavoro, a casa, si sentirà ‘ bene in tutto, a casa eccetera. Tutte queste sono abitudini e bisogna insegnare queste abitudini perché' così diventeranno una seconda natura. Quindi tutti questi atteggiamenti e ragionamenti che noi abbiamo iniziato a fare artificialmente entrano nella natura, diventano abitudini e vediamo che dappertutto io non devo fare male agli altri perché' ci guadagno. Da parte del mio egoismo io vedo un guadagno!
Psicologa: Se si crede in questo sistema di interazione tra le persone allora questo è un sistema o un principio basilare, naturale?
E’ un principio: se mi rapporto in maniera buona verso gli altri acquisisco soldi, salute e la sicurezza. I fattori positivi, tutto ciò che noi dobbiamo fare è spiegare con esempi, attraverso tutti i mass media, informazioni di massa. L’uomo deve ricevere realmente ogni giorno una porzione di spiegazione e anche al contrario, mostrare che la tensione nervosa, la rabbia, distrugge te stesso e colui con il quale ti rapporti in questo modo.
Psicologa: Quindi dobbiamo fare degli esempi e con ciò dobbiamo rivestire questa idea.
Gli psicologi su questo guadagnano soldi.
Psicologa: Se l’uomo vuole cambiare tutte queste abitudini e indirizzare i pensieri, sorridere a una persona, ci sono persone che aiutano le altre: questi sono i tipi di esempi per la società?
Sì, giusto.
Psicologa: A scuola, asili nido, al lavoro, a casa, ognuno è interessato a questo. Anche il capo al lavoro vede che all’improvviso tra i dipendenti si rovina il rapporto, oppure al contrario migliora perché' nessuno mette all'altro i bastoni fra le ruote e si vede subito quanto il risultato influenza il lavoro stesso. In questo caso il principio è il buon rapporto.
Si, perché’ io guadagno da questo.
Psicologa: Io guadagno?
Si guadagno. Mi comporto bene con gli altri perché’ da questo guadagno io stesso, migliora la salute, avrò i soldi, sicurezza e tante altre cose.
Psicologa: Molto interessante. Un’indagine di un po’ di tempo fa riguardava bambini di 3 o 4 anni: messi in varie stanze mostravano loro alcune trasmissioni televisive. C’era lì anche una persona con una bambola, che abbracciava e baciava manifestando amore. Poi hanno lasciato dentro la stanza un bambino che con la bambola all’improvviso ripeteva tutti i suoi movimenti. Nell’ altro esperimento l’uomo offendeva la bambola in qualche maniera, la picchiava; i bambini ripetevano questo atteggiamento. Questo esperimento mostrava come influenzare l’ambiente, invece lei parla del guadagno.
In questo esperimento loro non hanno creato il rapporto con i bambini. Dovevano vedere esempi molto positivi e buoni rapporti sotto ogni tipo di forma e cattivi esempi sotto un’altra forma. Questo avrebbe portato dentro di loro la paura verso l’atteggiamento cattivo, e calore e benevolenza in quella forma a cui loro sono abituati. Questo dipende anche dal carattere dell’uomo e dove lui si trova, in Europa non è come in africa o in asia, questo è chiaro, l’atteggiamento deve essere diverso. Le spiegazioni devono essere diverse, ma alla fine dei conti dobbiamo mostrare non soltanto le bambole. Le bambole riguardano il fatto che l’uomo vive su tutti gli esempi manifesti, ma l’esempio deve essere molto più efficace, molto più reale.
Psicologa: Quindi si parla della connessione?
Si rinforzano questi esempi.
Psicologa: Adesso abbiamo parlato di due cose di cui una è il buon rapporto e il sorriso. Noi capiamo molto bene che è difficile farlo perché’ tutto è come in una stazione: mi innervosisce, mi arrabbio.
Adesso noi iniziamo dal fatto che siamo cattivi, però ci mettiamo sotto l’influenza massiva da parte della società. Io ho fatto un esempio del fumare, c’è un processo sociale, non vogliamo adesso concentrarci su questo tipo di processo soltanto riguardo all’uomo ma io vedo come mi obbligano, mi limitano dappertutto. Ero in vacanza, adesso sono tornato da Miami, ero lì per un congresso e da nessuna parte della strada dove c’èun albergo, oppure dall’altra parte o sulla riva del fiume, non potevi fumare. Si creano degli angoletti dove puoi fumare, ma sulla strada passano gli uragani e non è importante, invece se uno fuma è un problema, cioè l’uomo si sta costruendo dal fatto che prende decisioni che questo porta al male. Allora perché non si fa la stessa cosa per altri casi? Può darsi che il problema è che gli psicologi non premono abbastanza. Tutti loro premevano sul problema delle sigarette, tante risorse venivano influenzate con miliardi di dollari, e guardate cosa abbiamo raggiunto in tutto il mondo, adesso è così.
Psicologa: L’uomo a casa sua, nella sua famiglia, nel suo ambiente, è lì che si influenza?
Certamente, noi possiamo organizzare a casa, indipendentemente, un governo. Possiamo stare attorno a una tavola e metterci d’accordo tutti quanti che per noi non è importante quello che avviene al di fuori, ma a casa ci comportiamo diversamente. A casa abbiamo un piccolo governo e qui vogliamo acquisire leggi assolutamente diverse.
Psicologa: Quindi quando noi vogliamo indirizzare la nostra attenzione dove la indirizziamo?
Facciamo così perlomeno a casa dove noi ritorniamo, almeno lì non ci sono discussioni o problemi. Cioè i problemi ci sono, solo che noi li affrontiamo diversamente. Per prima cosa colui che è tornato a casa lascia tutti i suoi problemi all’ingresso come fossero un vestito esteriore ed entra dal cancello di casa con il sorriso: soltanto buoni rapporti. Entra in casa solo con il sorriso e con una buona attitudine, ognuno totalmente. Sei d’accordo o non sei d’accordo?
Psicologa: Questa è una cosa idealistica, io per la strada ho ricevuto una tale rabbia durante il percorso a causa di qualcuno, poi vado a casa.
No, quando ti avvicini alla tua casa ti devi avvicinare solo con il sorriso, così i bambini misurano questo sorriso e questa e ‘ la condizione per tutti, per le mamme e i papà. Si sa questo nella psicologia: bisogna entrare in ogni casa in questo modo ed e ‘possibile fino a che non si ottiene questo.
Psicologa: E' qualcosa che possiamo fare, non so se è una cosa ironica ma suona come corretta.
Tutto diventa abitudine. Noi pensiamo che tutto questo sarà buono per il mondo, per la famiglia, per la gente che sta vicino a noi, al nostro circolo famigliare. C’è una calma che non è vera calma, semplicemente ci si spoglia, si abbassa la tensione portando una tensione emozionale verso una tensione fisica, come fatto dai giapponesi con la creazione di quella bambolina (si riferisce a un gioco che calma la tensione), però con questo la società non migliora. Vediamo che i problemi non sono minori, per questo i metodi antichi dei giapponesi non è detto che possano funzionare ovunque. Noi che apparteniamo al lato europeo possiamo vedere che qui questo sistema non lavora. A noi non attrae questo gioco con grida e dispute: ah ho avuto una disputa e adesso sono calmo! la verità è che questo si infiltra molto più profondamente in me e aumenta la mia forza interna verso i nervi. Con le grida io mi stanco molto di più ma non mi risano con questo.
Psicologa: Se io come persona, come madre, adesso voglio formare dentro casa questo sistema, un ambiente tale, il desiderio di creare un ambiente dove si possa arrivare all'armonia in famiglia, come posso fare questo? Da dove comincio?
Cominciamo dalle spiegazioni e con gli esempi. Raccontare storie.
Psicologa: Che dire? Che un tempo eravamo una coppia di religiosi, le bambine andavano a studiare in un collegio religioso e in casa c’era un’atmosfera differente? Però c’era un certo livello di comportamento e a casa c’era un’altra atmosfera. C'era una certa attitudine verso i bambini, verso gli insegnanti, ed insegnavano ai bambini rispetto verso i genitori ma il livello generale era molto più calmo.
Sto dicendo che se la società vuole determinare per se' stessa una determinata legge non è un problema il fatto che vanno verso la torah o verso i dottori o in altri posti, ma se la società determina questo noi vediamo che ciò si può dire realistico. Stiamo parlando di certi valori, ingredienti, questo è il punto di vista della torah, noi abbiamo bisogno di tutti i punti di vista delle persone che iniziano con le nuove attitudini, attraverso le relazioni e lo studio. Il mio riposo, tutte le parti della mia vita, anche il lavoro e poi i soldi, posso fare più cose e potrò avere un maggiore stato di sicurezza: il profitto, prima di tutto, e la soluzione dei problemi.
La questione riguarda le nostre relazioni, la mia domanda e ‘ sulle relazioni, un sistema molto complesso con cui portare una persona ad uno stato in cui sarà più felice. Noi diciamo che oltre al cibo, oltre lo sforzo che lui ha bisogno di fare rispetto al corpo, egli ha bisogno delle relazioni attraverso la società.
Psicologa: Se vuole cambiare questo tipo di relazione verso il meglio ha bisogno di un certo sforzo, di sorridere etc. Dobbiamo aprirci sempre di più per fare una società più bilanciata, sicura, anche oltre il livello materialistico. Io so di una persona che arriva da una grande industria e che al di la ‘ di ciò il suo umore influenza chiunque.
Le persone che sono produttive cominciano a chiedere un bonus per incrementare il loro stipendio: stanno facendo qualcosa di positivo rispetto all’individuo, a certe persone, e vogliono guadagnare di più, giusto? Hanno sentito che questo gli ha portato più soldi, dato che erano positivi.
Se io vado in un’industria e parlo con il sorriso allora tu penserai che sono una bella persona. Quindi si fa un certo calcolo riguardo quanto questo influenza la buona attitudine tra di noi e quanto può contribuire alla produttività. Allora voglio per me qualcosa di più e tu vedi che questo è giusto. Noi possiamo fare questo rispetto all’attitudine, oppure notare che saranno meno ammalati e quindi c’è più tempo disponibile, magari fumano meno perché’ si è meno nervosi e quindi non c’è bisogno di prendere giorni per malattie etc. Etc.
Questo vale realmente e viene tradotto praticamente in denaro, in cassa. Si è partiti dall’attitudine positiva e da qui gli scienziati, gli economisti, possono portare dei grafici e dei calcoli rispetto a questo, secondo l’attitudine positiva e negativa delle persone.
Quindi abbiamo detto che in ogni relazione o nelle lobby abbiamo bisogno di un approccio positivo. Tu non perdi giorni di lavoro se stiamo meglio in salute, ogni anno si guadagnano 10 milioni di dollari, per esempio. Il governo fa dei calcoli riguardo quanto si può ricevere da questo o da quello, e quindi considera questo o quell’altro attraverso il calcolo del profitto.
Oren: Ad ogni modo deve essere considerato attraverso un calcolo e da questo possiamo dire che non c’ènessun problema ad approcciarsi. Quindi deve essere fatto.
Noi stiamo parlando naturalmente del profitto, e rispetto a questo noi facciamo delle cose, delle discussioni rispetto al profitto, a casa o adesso.
Oren: Cosa significa casa?
Ci sediamo e parliamo di cosa noi guadagniamo se questo avviene nelle famiglie, a casa. Un positivo accordo sociale, caldo e sorridente: che cosa guadagniamo a casa, qual e ‘ il profitto? E’ chiaro che una persona non può esistere senza la società. Ne ha bisogno sia che sia piccolo, ammalato o sano, stanco o in migliaia di situazioni; ha bisogno di supporto senza il quale egli non può esistere.
Noi dobbiamo capire che non possiamo vivere senza una società e quindi vale la buona relazione. Ma quale è il buon profitto? Giorno per giorno vediamo che c’èil 60% di divorzi in Europa e in America, in Israele un po' meno, ma questo non succederà se io ho una buona attitudine, specialmente quando ci sono dei bambini, allora non si giungerà al divorzio e sarà meglio.
Psicologa: Il problema non sono solo le persone, tu ricevi una buona attitudine anche quando sei a casa, come un piccolo bambino che non può scappare da questo. Che cosa è una buona attitudine, calda, questa comprensione?
Ognuno vuole questo, più o meno. In ogni casa si ha il cibo e si cucina, di solito c’èamore e calore; supponiamo che ci sia una certa sicurezza e in ogni caso vediamo ancora che c’èqualche fenomeno negativo, non c’èattitudine e non c’èrelazione.
Psicologa: Io posso andare a casa, vedo che c’èdel cibo nel frigo e lo prendo. Questa attitudine è qualcosa di differente, qualcosa che io posso prepara da me stesso?
Non è questione di cucinare o non cucinare. Le persone arrivano con dei problemi che hanno bisogno di essere affrontati, non immediatamente, possiamo dire ogni lunedì ‘ e martedì per cinquanta minuti, determinare un tempo, definirlo, niente altro. Sto dicendo che di proposito si può fare questo, seriamente, se ci sono dei problemi vi sedete e li affrontate, ne parlate: è questa l’attitudine.
Psicologa: Così è un patto che cresce.
Oren: E’ chiaro allora: terminiamo qui la nostra prima discussione.
Voglio aggiungere che non comprendiamo quali esempi di educazione portiamo ai bambini, quando passi le tue sensazioni di tutte le dispute, i litigi che hai avuto in altri percorsi. Sicuramente i tuoi bambini e i tuoi nipoti saranno educati secondo questo metodo perché’ quello che tu passi ai tuoi figli passi in avanti anche ai nipoti. Tu non avrai più dominio su questo, anche quando non ti troverai in questo mondo. E’ un tema educazionale molto importante e dobbiamo renderci conto quale valore noi diamo ai figli, che sicurezze li diamo. Noi diciamo ai nostri bambini di non essere cattivi, di non litigare, perché’ comprendiamo che questo li pone in uno stato di sicurezza molto più grande: se ti comporti con gli altri in una buona maniera hai meno probabilità di essere danneggiato.
Nel tema dell’educazione e sicurezza possiamo dare tanto valore a questo ed educare i bambini in questo modo. Così quando crescono e vanno all’università tu comprendi come lo accettano, è qualcosa di valore e può irradiare intorno a se stesso un’atmosfera piacevole perché' lui sa come comportarsi con gli altri. E’ qualcosa di naturale, in lui, capisce che con ciò lui guadagna. Questo lo ha preso, lo ha imparato, e capisce che questa abitudine è diventata una seconda natura. Possiamo così cambiare tutta la generazione. Non è un problema tanto grande, bisogna insegnare questo nelle scuole, ai bambini più piccoli.
Psicologa: Con tutta la violenza che esiste, che è opposta a ciò di cui stiamo parlando, possiamo dire che questo metodo, questo processo, serve a creare una relazione corretta. Questo è il tema: come creare una relazione corretta?
Viviamo in una società. Siamo persone che ne hanno bisogno e viviamo in una società che è opposta a ciò che desideriamo che sia. A me piacerebbe che tutti fossero amici, non che mi abbracciano o cose del genere, ma in maniera semplice che tutti siano buoni e che tutto il tempo non siano nell’intenzione di farmi dei danni. Questo noi desideriamo e i delinquenti ci sono perché’ non hanno ricevuto questa sensazione.
Psicologa: Perché’?
Perché’ non sappiamo come farlo, perlomeno proviamoci. Non siamo mai stati così uniti ma adesso possiamo cominciare a diffondere questa cosa nella rete virtuale, ci sono altre cose da discutere però adesso non voglio entrarci.
Oren: Ok è tutto. Abbiamo chiarito molte cose. Se tu hai ancora domande questo è il momento, il nostro proposito in questa discussione è dare una direzione generale su questo tema.
La prossima settimana parleremo della persona, del merito dell’individuo, dobbiamo anche comprendere che l’individuo più di un ambiente di dieci persone non è capace di sopportare. Se parliamo sopra a un centinaio di persone, non è capace, lui deve stare in un gruppo molto più piccolo perché' non può comprendere che cosa è il popolo. Però dobbiamo parlare dell’appoggio, della grande pressione che ci arriverà dal popolo: se noi desideriamo che questa cosa si realizzi, deve realizzarsi in una maniera molto ampia.
L'ambiente della famiglia è eccellente, però abbiamo già parlato dal lato dell’individuo. Dobbiamo parlarne dal lato degli psicologi che si incaricano della società, e questo devono farlo nel modo più ampio possibile.
Questa grande conoscenza arriva sempre come una specie di mito, come accaduto con le sigarette o come la religione, allora l’uomo può dire: io appartengo a questo gruppo, a questa religione, a questi vegetariani, questi omosessuali, non importa, a qualcosa di grande. C’è lì un certo principio, per questo dobbiamo rinforzare l’uomo nella sua famiglia e nel luogo da cui riceverà la forza riguardo al fatto che gli conviene fare questo nel suo piccolo ambiente. Dobbiamo anche ricevere appoggio e rinforzo anche da un ambiente molto più grande ed elevare il tema del sorriso e del buon comportamento. Non solo con il fatto che sorridiamo un po' ma come successo con le sigarette di cui hanno fatto come fossero il demonio, il dio del male e dobbiamo fare di questo un mito, una credenza, che il sorriso ci apre tutte le porte ed espelle tutti i demoni. Comprendete ciò di cui sto parlando?
Da questo provengono tutte le religioni, questo è il tema di unirmi con l’ambiente, con una grande forza, ed ho bisogno di un’idea che sia anche un po' irrazionale.
Psicologa: Parleremo anche di questo. Tu hai parlato in merito al gruppo ed hai detto che un gruppo è così, l’altro così. Può essere che nell’essenza, quando sorridiamo uno all’altro, possiamo superare il nostro comportamento precedente nel quale non sopportavo gli altri? Io mi elevo sopra di loro?
Non importa, se secondo la mia idea cominciamo ad avvicinarci, se tu poni la meta con un sorriso e secondo questo ci uniamo, allora può essere che ci differenziamo, magari uno è vegetariano e l’altro no, ma secondo questo noi siamo uniti. Dipende da quale è la nostra intenzione, però dobbiamo capire che se vogliamo avere successo per lungo tempo, in un gruppo, dobbiamo preoccuparci tutto il tempo che questo si vada ad ampliare e che si realizzi ogni tipo di circoli. Ognuno per se' stesso di preoccupa che abbia questo come un ombrello.
Oren: Il tempo della nostra discussione è terminato. Grazie al Rav, grazie a tutti, grazie a voi che siete stati con noi. Continueremo nei prossimi incontri.
(Fine della conversazione)