Nuova Vita 738 - Processo decisionale

Nuova Vita 738 - Processo decisionale

Episode 738|Jun 28, 2016

Nuova Vita

Conversazione numero 738

Processo decisionale

Conversazione con il Dot. Michael Laitman del 28 giugno 2016

Oren: Grazie per essere qui a Nuova Vita, buongiorno dr. Laitman, buongiorno Yael. Oggi siamo qui per parlare del modo in cui prendere le decisioni. Non siamo sicuri di prendere sempre quelle corrette, mentre vorremmo farlo. Prego Yael.

Yael: L'uomo durante la sua vita deve prendere tantissime decisioni e spesso ci troviamo in situazioni molto problematiche perché è difficile prenderle. Cominciamo a discutere con noi stessi fino a sentire l’intuizione nella testa, nel cuore. Oggi vorremmo ricevere delle istruzioni, cosa ci consiglia Lei in base alla Saggezza della Kabbalah, su come possiamo prendere una decisione che sia oggettiva e corretta nella migliore maniera possibile.

Risposta: Voi volete ricevere consigli pratici di fatto. Io non parlerò del libero arbitrio, del fatto che la persona sia libera oppure no o chi dirige le sue azioni dall'alto e quali sono i risultati di queste azioni, cioè non stiamo parlando in termini generali.

Yael: Stiamo parlando in un modo pratico. Mi alzo al mattino e penso a quali decisioni devo prendere.

Risposta: Io non verificherò se questo è in accordo allo scopo della Creazione o della Natura generale.

Yael: No. Adesso parliamo del quotidiano della persona, dopo arriveremo anche a questo discorso più generale.

Risposta: Di solito seguo la mia routine. Ci sono cose che devo obbligatoriamente fare quotidianamente, se non faccio queste cose non posso finire la giornata, esse sono come delle pietre miliari nel mio percorso, il mattino, il pomeriggio e la sera. Poi ci sono delle cose necessarie che devo fare, cose che in verità non dipendono da me ma che sono obbligato a fare, devo pensare a come realizzarle. Poi ci sono delle cose non così necessarie, magari non difficili, devo capire se riesco a realizzarle, se ho tempo o no. Divido la giornata tra le cose che sono necessarie, di routine che sicuramente devo fare, altre che non sono di routine e altre cose e allora dal giorno precedente cerco di sapere cosa accadrà, così mi preparo.

Yael: Questo è l’ordine di preferenza con cui agire durante la giornata, ma io sto cercando di capire cosa devo fare quando ho un dilemma e devo prendere una decisione. La mente mi dice di fare delle cose, la sensazione mi dice un'altra cosa, l'ambiente un'altra ancora e in mezzo a tutto questo devo decidere qualcosa.

Risposta: No, no, non è così. Se stiamo parlando della mia vita, le decisioni riguardano me, la mia famiglia, il gruppo, gli studenti, la divulgazione nel Paese o nel mondo, i giornali, internet, Facebook, sono tutte cose che io obbligatoriamente devo fare per tutto il mondo, ma al di fuori di questo nella mia interiorità devo prendere delle decisioni personali con me stesso.

Yael: Lei prende le decisioni in base alle sensazioni o alla logica?

Risposta: Prima penso alle cose che sono obbligatorie, ma per quanto riguarda la direzione della vita non le prendo giorno per giorno ma è da quarantacinque anni che ho deciso. Agisco così.

Yael: Le persone che hanno una vita normale hanno un lavoro, una famiglia, degli amici anche i leader sono impegnati con la famiglia, con il lavoro.

Risposta: Sì, con la famiglia se si è sposati, si è legato anche al proprio lavoro, all'appartamento e anche alla città in cui si vive. Queste sono le situazioni in cui vive ognuno, non può fuggire e andarsene, queste cose influenzano tutto il suo ordine. La maggior parte delle cose che realizziamo durante la giornata sono necessarie e più la persona è avanti negli anni, più è obbligato verso gli altri e la sua giornata è molto organizzata perché non può vivere come una persona qualunque che agisce in base al suo stato d'animo.

Yael: Quando una persona comune si trova in tutti questi sistemi?

Risposta: Cosa deve decidere? Ha una famiglia, dei bambini, un lavoro, ha tanti tipi di obblighi con i vicini, quindi quali decisioni devi prendere se durante la giornata hai venti cose necessarie da fare?

Yael: Io sento che ho tantissime decisioni da prendere durante la giornata riguardo ai miei figli.

Risposta: In realtà queste non sono decisioni.

Yael: Cos'è una decisione allora?

Risposta: La decisione è quando mi trovo in un dilemma sconosciuto e che devo chiarire. Qual è lo scopo della vita, lo scopo di un gruppo di amici, del Paese, della famiglia. Allora devo trovare un equilibrio tra queste cose. Magari sono coinvolto con altre persone, cinque o dieci persone che si trovano vicino a me, tutte le altre sono piccole cose che non considero come decisioni da prendere, ma come una piccola correzioni nel percorso.

Yael: La maggior parte delle persone sente che queste piccole cose ci preoccupano nella nostra vita.

Risposta: Questo perché loro non sentono la linea di destra. Quando sono legato a questa linea di destra tutte le cose si gestiscono secondo la linea.

Yael: Lei dice che quando una persona ha un obiettivo ben definito nella sua vita tutte le altre decisioni sono semplici?

Risposta: Certamente, quasi non si devono prendere altre decisioni. Io mi alzo al mattino, ho lezione dalle tre alle sei del mattino, due ore prima lavoro sui testi, faccio una passeggiata, poi la colazione e dormo un'ora per iniziare la giornata. Oggi per esempio ho avuto delle interviste, adesso sono con voi e dopo un’ora e mezza ho un incontro di un’ora con gli economisti, poi faccio la preparazione del prossimo congresso in Europa. In tutte queste cose io cerco di seguire il mio pensiero, la mia intenzione allo scopo di raggiungere la mia meta.

Yael: Le persone hanno tanti obiettivi nella vita.

Risposta: Chi ne ha più e chi ne ha meno, ma quando tu parli di un obiettivo, una decisione, la persona deve gestire sé stessa.

Yael: Ma per arrivare a una decisione corretta c'è un principio, un sistema che agisce affinché io possa organizzare questo?

Risposta: La maggior parte delle persone non decide. Loro vanno al lavoro, si sposano, hanno dei figli, hanno dei problemi; tra il lavoro e la casa, è così che passano la vita.

Yael: Per quanto riguarda le decisioni per il lavoro e la casa c'è un metodo per prenderle in modo corretto?

Risposta: La maggior parte delle persone lo fa in modo naturale.

Yael: Ma non sempre questo va bene. Se tutti decidessimo correttamente oggi non saremmo qua a parlare della vita, ma la maggior parte delle persone si lamenta di non aver preso la decisione corretta.

Risposta: Fammi un esempio.

Yael: Diciamo che una persona acquista una casa in un bel quartiere e pensa di aver fatto una buona scelta.

Risposta: Quando lui vuole acquistare un appartamento deve andare lì sia di giorno che di notte, durante la settimana, guardare il luogo anche con climi diversi, vedere i vicini. Dopo aver fatto tutti i controlli deve decidere, poi ci saranno gli specialisti, gli avvocati. Ma questo è un processo molto chiaro, non vedo un problema in queste decisioni. Giorno per giorno la persona sa quali sono i problemi e sa da chi farsi consigliare, quindi non ha un gran problema per prendere delle decisioni.

Yael: Perché la maggior parte delle persone sente che questo esige un grande investimento di energie?

Risposta: Per cosa?

Yael: Per prendere delle decisioni sull'educazione dei bambini, persino per l’abbigliamento, in verità le persone mettono molta energia in questo, si perdono in un mare di pensieri anche per cose molto sciocche, investono moltissime energie in questo.

Risposta: Evidentemente non ha cose più importanti da fare e allora la persona si perde in questo, nel comperare vestiti.

Yael: Qual è una decisione importante nella vita?

Risposta: In tutto questo posso consigliare solo una cosa: più routine nella vita. Prima la colazione, a me piace un'insalata greca, non voglio più di questo.

Yael: Sì, ma le persone si annoiano, vogliono delle decisioni.

Risposta: A loro piacciono delle cose diverse, allora che utilizzino queste, ma io non voglio sprecare le mie energie in queste cose; anche a pranzo e a cena, per me è molto chiaro, ho questo, questo e questo, cos'altro? La mia vita è limitata, in questa società in cui mi trovo tutti mi conoscono, sanno cosa faccio, il mio ordine di lavoro, perché le persone devono impegnarsi in cose più importanti piuttosto che pensare a questo.

Yael: Cos'è una decisione importante per lei?

Risposta: Tutte le decisioni che continuano da domani fino alla fine della mia vita. Quando io faccio un riassunto della mia vita, arrivo alla conclusione che ho preso delle decisioni qualche volta e le ho mantenute; alla fine della vita non mi interesserà come mi sono vestito e cosa ho mangiato.

Yael: In base a questo quali sono le considerazioni che deve fare la persona?

Risposta: Rispetto al senso della vita.

Yael: Che parametri ha per prendere queste decisioni? Secondo cosa la persona può prendere queste decisioni?

Risposta: Ciascuno secondo la propria interiorità. Per me era molto importante sapere perché la persona vive, perché vivo. Per mia natura sono molto pigro, non c'è nessuno più pigro di me, quindi fare movimenti, azioni per me è difficile. Ci sono persone a cui piace correre, ecc. invece io sono molto pigro per ogni cosa e questo mi ha fatto pensare al perché perdere tante calorie, forze e tempo e questo mi ha portato a chiedermi qual è la cosa principale della vita e ho scoperto che è avanzare.

Yael: Hai raggiunto l'interiorità?

Risposta: L’interiorità, ma ho cercato di non farmi influenzare da altre persone, persino dai miei genitori.

Yael: La persona interiormente sa qual è la cosa corretta?

Risposta: No, lo imparerà nel percorso, egli sa da cosa è attirato.

Yael: Cosa consiglia alle persone affinché possano neutralizzare queste influenze esteriori?

Risposta: Questo è importante perché io vivo in questa società, nella mia famiglia ma prima di tutto voglio capire chi sono io, da cosa sono attirato, quale sarà la fine, perché vivo. Oggi, diciamo, sono all'inizio della mia vita, ho cinquanta, sessanta, settanta anni, ho molte opportunità e non posso sprecarle, non voglio che succeda. Questo è anche un metodo, ci sono persone che hanno una spinta interiore a comprendere cos'è importante nella vita e questo le influenza nello studio, nel lavoro, in famiglia, anche nel loro stile di vita. Prima di tutto la persona deve chiarire le domande essenziali. Io non spingo nessuno a prendere delle decisioni sul suo destino.

Yael: Quella voce interiore come lei l’ha chiamata, dove mi dirige, cosa devo ascoltare?

Risposta: Ovunque. Io non voglio dettare nulla. La persona deve pensare, la domanda principale è: perché viviamo, qual è il senso della vita? Qual è il sapore della vita?

Yael: Ognuno deve trovare la risposta a queste domande? Perché sono nato? Che senso ha tutto questo? Verso dove mi dirigono queste decisioni?

Risposta: La mente mi aiuta a prendere delle decisioni quando non c'è un sentimento.

Yael: È preferibile prendere delle decisioni in base alle emozioni?

Risposta: In base ad entrambe, non sempre la mente è giusta.

Yael: Qual è il pericolo?

Risposta: Che prendiamo delle decisioni che non mi permettono di agire perché la persona è una creatura che ha sentimenti, secondo la mente posso dire che voglio vivere la mia vita come fossi una macchina ma so che non posso finire la frase perché sono qualcosa di totalmente diverso.

Yael: Sì, dieta, smettere di fumare e tante altre cose che non sono capace di fare.

Risposta: Sì, la persona deve conoscere le proprie debolezze e noi non riusciamo a innalzarci al di sopra di queste e a capire in che misura siamo condizionati.

Yael: Come arrivare ad agire correttamente usando mente e sentimento?

Risposta: Questo non è semplice.

Yael: Cosa mi da questo? L’equilibrio? Quando una persona prende una decisione specifica come la prende, in base a cosa, la logica, o la speranza o la paura?

Risposta: Dipende dalla persona, cosa aziona, in che misura capisce tutto ciò che attiva. Una persona corretta vive all’interno di tanti sistemi, comincia a preoccuparsi e in base ad essi lei prenderà una decisione su come arrivare a una identificazione con questo. Una persona non può sapere tutte le opzioni che ha, tutti i sistemi del chiarimento, delle correzioni, lei deve essere al di sopra di sé stessa per sapere cosa farà e come essere al di sopra delle sue sensazioni. Prima di tutto deve ripulire sé stessa da tutte queste influenze interne, da tutte le abitudini e conoscere sé stessa. Gli psicologi non possono capire l'anima della persona e aiutarla a prendere delle decisioni.

Yael: Dice che si può costruire a una situazione in cui una persona può arrivare a questo stato?

Risposta: No, noi dobbiamo cominciare a svilupparlo perché tra poco la persona arriverà a uno stato in cui non saprà come decidere e per questo motivo ci saranno persone che esigeranno questo e i cabalisti potranno aiutare a risolvere tutto ciò e a cominciare a ricercare la vita.

Yael: Le decisioni possono dirigere e aiutare la persona a vedere dove deve arrivare e che la sua vita è troppo breve?

Risposta: Quando la persona comincia a studiare le forze interiori ed esteriori e anche il sistema superiore che è il mondo, come anche il processo generale che è l'evoluzione che include l'inanimato, il vegetale, l'animato e l'umano, essa impara anche qual è il suo libero arbitrio e cosa può influenzare e cosa no perché noi non possiamo influenzare il nostro destino. Per questo quando guardiamo indietro alla nostra vita passata vediamo che non abbiamo deciso niente su di noi. Per questo motivo dobbiamo avvicinarci alle persone e spiegare come possono arrivare al libero arbitrio. Questo è il tema reale.

Oren: Ne parleremo ancora nel prossimo programma perché il tempo è terminato. Grazie dr. Laitman, grazie Yael e tutti voi. Alla prossima. Arrivederci.