Nuova Vita 1252 - Disaccordi su Corona

Nuova Vita 1252 - Disaccordi su Corona

Episode 1252|15 giu 2020

Nuova Vita

Conversazione numero 1252

Disaccordi sul Corona

Conversazione con il Dot. Michael Laitman del 15 giugno 2020

Oren: Buongiorno a tutti, grazie per esservi uniti a noi, ci troviamo in una nuova trasmissione di Nuova Vita con il Dott. Michael Laitman, buongiorno. Ci piacerebbe parlare dei diversi tipi di reazione delle masse riguardo il Coronavirus. Se noi vediamo le risposte delle persone notiamo due estremi: da una parte ci sono persone nel panico, realmente impaurite che pensano che la fine del mondo stia per arrivare e dall’altra persone completamente indifferenti che non hanno affatto timore e che pensano che prima o poi passerà. Come mai abbiamo questa varietà di reazioni?

Risposta: Questa è la natura umana, oscillare tra un estremo e l’altro, è lo stesso in ogni cosa nella vita. Non ci dobbiamo meravigliare di queste reazioni rispetto a qualcosa che non conosciamo bene. Ci sono alcuni che non hanno paura di prenderlo, semplicemente lo attraversano. C’è un range di risposte.

Oren: Tra i due estremi abbiamo la maggioranza della popolazione, non orientata particolarmente verso alcuna direzione.

Risposta: Sì. I media e il governo influenzano queste persone per la maggior parte.

Oren: Bene! La mia domanda allora è: come i media e l’ambiente generale influenzano le persone che si trovano nel mezzo?

Risposta: Puoi vedere l’influenza da come reagiscono al virus.

Oren: È più forte l’inclinazione delle persone o l’influenza dell’ambiente?

Risposta: Dipende dalle persone. Ce ne sono alcune che non vedono nemmeno la tv e non sanno cosa faranno il giorno dopo, magari escono con l’elmetto, come nell’esercito, poi ci sono persone indecise che non sanno cosa fare.

Oren: Bene, ora vogliamo vedere uno degli estremi di questa scala, le persone che vivono con il panico questa situazione, come sono fatte queste persone? Lei pensa che esagerino?

Risposta: Non saprei dire se esagerano perché non sappiamo che succede. Dal mio canto direi loro di non abbandonarsi al panico, per quanto mi riguarda ho 75 anni, ascolto e mi chiudo in casa. Qualcuno dice che non importa, qualcuno che non è così male, dipende a quale gruppo facciamo riferimento.

Oren: Sì ma anche nel suo gruppo di età alcune persone sono più preoccupate altre più indifferenti.

Risposta: Certo perché dipende dall’individuo.

Oren: Bene. Vediamo cosa succede ai più agitati.

Risposta: È del tutto ignoto. Che succede, come succede, cosa si sente. Se mi si dice: “avrai un raffreddore” per me sarà un raffreddore, ma le persone soffocano, non possono respirare, vanno nel panico, magari hanno improvvisamente freddo, non lo sanno ed è questo il punto. Se lo so, va bene lo affronto, anche se c’è un rischio almeno è in una misura conosciuta, ma qui non si sa. Cose che non sono conosciute. Tutto il mondo è caduto nell'isteria, dalla mattina alla sera dicono che non accade niente nel mondo. Quando voglio sentire delle notizie non trovo nulla, neanche le previsioni del tempo, si parla solo del Coronavirus.

 

Oren: La persona come deve affrontare le reazioni di eccessiva agitazione che sono dentro di lei?

Risposta: Pensando che questo è il risultato delle notizie con le quali viene nutrito.

Oren: C'è qualcosa nella struttura interna della persona, un meccanismo che attiva un'ansietà terribile per avvertirlo del pericolo?

Risposta: Sicuramente, se una persona ha la tendenza all'ansia, ma non succede con tutti, il problema è che ci sono persone più o meno sensibili, ma la questione è che tutti i mezzi di comunicazione, il Ministero della Salute, il Gabinetto del Primo Ministro, i Tesorieri, tutti vogliono mostrarsi importanti, come quelli che sanno cosa bisogna fare, cosa è bene, la cosa è brutta dicono loro. 

Oren: Io vorrei ora tornare all’altro estremo, gli apatici. Questi non è che non si siano accorti che circola il Coronavirus, che ci sono stati dei morti, ma non sono tanto impauriti e neppure rispettano molto le regole. Allora mi spieghi cosa succede con queste persone, perché queste cose succedono vicino a loro ma non sentono che è pericoloso.

Risposta: Io non posso mettermi nei loro panni, può essere che secondo la loro opinione si stanno comportando bene, hanno le loro idee, io penso che dobbiamo comportarci in un altro modo.

Oren: Come?

Risposta: Io credo che dobbiamo comportarci in un modo che sia buono per gli altri.

Oren: Cosa vuol dire?

Risposta: Io devo comportarmi come se fossi sicuro con assoluta certezza che non sarò contagiato dal coronavirus, ma anche che sono sicuro del fatto che dipende da me quanto gli altri non si contagino.

 

Oren: Allora lei è agitato?

Risposta: Io mi preoccupo che gli altri non si ammalino. Penso solo agli altri, come devo comportarmi per prendermi cura della salute altrui.

Oren: Anche se non ci fosse il Coronavirus, sappiamo che in inverno prendiamo facilmente l'influenza, ci conviene fare il vaccino antinfluenzale oppure no? Le persone agitate si vaccineranno non appena arriverà l'inverno mentre gli indifferenti non capiscono questa pazzia di fare il vaccino, anche se poi si ammaleranno. Ci sono sempre questi comportamenti estremi da parte degli isterici e degli apatici. Se le chiedessi qual è la reazione equilibrata cosa mi risponderebbe?

Risposta: Faccio quello che dicono la maggior parte dei medici.

Oren: Ascoltare i medici è una cosa intelligente, questa è una risposta equilibrata?

Risposta: È la risposta corretta, non so se sia equilibrata oppure no, non mi interesso di equilibrio, io so che il medico ha il compito di guarirmi.

Oren: Allora lei sta annullando le inclinazioni della persona; non importa se la persona ha paura o è indifferente, quello che importa è ciò che dice il medico.

Risposta: È così, ma qui il problema è che con il Coronavirus tutto il mondo comincia ad ammalarsi e ci sono dieci opinioni diverse riguardo al virus.

Oren: Allora cosa facciamo?

Risposta: Non so a chi devo credere perché parla un professore, poi parla un ministro della sanità, poi il primario dell'ospedale e ognuno dice una cosa diversa, alla fine chi devo ascoltare?

Oren: Cosa si fa allora?

Risposta: Questo è il problema, che la persona non sa cosa fare, ma io agisco nel modo più sicuro, cioè assicurarmi che mi proteggo per non trasmettere ad altri questo virus che potrei aver contratto; quando qualcuno starnutisce accanto a me posso venire contagiato dal virus e io, nel giro di 10 metri posso contagiare coloro che incrocio per strada, è di questo che devo preoccuparmi.

Oren: Quando usciamo vediamo due tipi di persone, quelle che indossano la mascherina perché seguono le regole e persone che malgrado le disposizioni date non la mettono. Cosa fare?

Risposta: Questo è il problema, sicuramente devono mettere le mascherine, se tutti le mettessimo.... 

Oren: Va bene.

Risposta: Se dobbiamo indossarle dobbiamo farlo.

Oren: Diciamo che io e lei stiamo facendo una fila, sono vicino a lei e non indosso la mascherina, come mi giudica?

Risposta: Penserei che sei un criminale, un delinquente a cui non interessa di nessuno.

Oren: Mi odierebbe?

Risposta: Certamente! Sei un nemico come un vero e proprio virus, stai infettando tutti, ti vedo come se tu fossi il virus che sta causando morte, Dio non voglia.

Oren: Ok, facciamo un gioco di ruolo, c'è una persona senza mascherina e io sono con la mascherina, perché lei pensa che sia un'esagerazione, che la gente esagera?

Risposta: No, non ha a che vedere con questo, non posso prendere una decisione del genere come un'esagerazione, non devo essere tanto intelligente, devo obbedire di più, faccio quello che questi tempi richiedono.

Oren: La realtà è che per strada si vedono persone che seguono queste regole e altre no.

Risposta: Non c'è bisogno di essere molto intelligenti ma di essere più umili e fare quello che ci viene detto.

Oren: Ci sono tanti ricercatori e medici che parlano, uno dice una cosa e un altro ne dice un'altra.

Risposta: Si è vero, nella nostra nazione abbiamo questo problema, ognuno dice una cosa diversa, persino i dottori. 

Oren: Nella massa si vedono questi atteggiamenti, alcuni seguono le regole e altri no, quindi le persone potrebbero dividersi in due paesi diversi, in uno possono fare qualsiasi cosa ed essere pazzi, gli altri sono diversi e possono restare qua, ma tutti viviamo nello stesso paese, siamo nella stessa organizzazione, lavoriamo e dovunque entriamo ci misurano la temperatura, se tutto va bene vediamo persone con le mascherine ed altre no. Quindi prima di fare qualcosa come si sente la persona?    

Risposta: Non importa quello che sente, quello che io farei è reclamare con il capo affinché tutti indossino la mascherina.

Oren: Ma tutti direbbero che è isterico.

Risposta: Non mi importa se dicono che sono isterico, queste sono le regole, tutti devono coprirsi la bocca con la mascherina e si deve fare.

Oren: Ma questo provoca molti conflitti fra le persone.

Risposta: Sì, perché se le persone hanno la possibilità decidono per proprio conto e questo non va bene. Se ci fosse una disposizione di legge con la quale il Primo Ministro dicesse: “da domani tutte le persone a partire dall'età di 3 anni devono indossare la mascherina”, su questo non si discuterebbe. Sarebbe come nell'esercito, viene dato un ordine che deve essere eseguito, chi non rispetta quest'ordine non potrà entrare nel suo posto di lavoro, non potrà entrare in alcun ristorante né in alcun posto pubblico, non potrà salire né su un treno né su un taxi, non può neppure camminare per strada perché potrà essere arrestato se non indossa la mascherina.

Oren: Come si può fare questo? Con la forza, con l'intervento delle forze di polizia che danno delle multe?

Risposta: Sì. Fai questo durante una giornata e vedrai che funziona. Ma non siamo preparati per questo perché abbiamo mille pareri diverse di tanti esperti. Qui in Israele ogni ebreo ha un’opinione diversa e non sappiamo chi ascoltare. Vale a dire, con tutto il rispetto per i medici e gli accademici, perché devono dare tante opinioni al pubblico? Ancora dobbiamo imparare a essere subordinati a una decisione unica, come potrebbe funzionare questo?

Oren: Allora lei pensa che ci siano troppe opinioni?

Risposta: Non possono esserci.

Oren: In ultima istanza dobbiamo accettare l'ultima disposizione, dobbiamo essere più disciplinati, più severi perché la persona non può decidere da sola?

Risposta: Certamente.

Oren: Abbiamo parlato di come le reazioni al virus vanno dal panico alla totale indifferenza, quindi per quanto riguarda il futuro come pensa che le persone si rapporteranno a questa malattia?

Risposta: Come adesso, con la completa anarchia.

Oren: Cosa significa?

Risposta: Che in tutto il mondo si farà di tutto.

Oren: E questo dove ci porterà?

Risposta: Ci porterà ad un caos completo.

Oren: Lei pensa che le persone saranno più propense all'indifferenza o all'isteria?

Risposta: All’indifferenza.

Oren: Perché verso l'indifferenza?

Risposta: Perché vedranno che ognuno potrà fare qualsiasi cosa. Se prima si è detto che mi metto la mascherina per proteggere gli altri, non me stesso ma per prendermi cura degli altri, così come dovrebbero pensare tutti, ma adesso facciamo il contrario perché gli altri non ci interessano, che ognuno faccia quello che vuole, questo ci porterà a un caos completo. È un problema.

Oren: Allora lei vede che aumenta l'indifferenza, dove ci porterà questo?

Risposta: Ci allontaniamo dall'essere una società organizzata, un popolo organizzato.

Oren: Allora lei non vede niente di buono nel futuro?

Risposta: No.

Oren: Cosa deve cambiare nella nostra mente?

Risposta: Non essere così intelligenti.

Oren: Viene detto che tra due ebrei ci sono sempre tre opinioni.

Risposta: Sì e questo deve essere cambiato, dobbiamo smettere di essere così.

Oren: Allora dobbiamo eleggere un nuovo Primo Ministro ogni giorno?

Risposta: Il nostro comportamento è da persone testarde, non abbiamo una testa che capisce che dobbiamo limitarci un po', sottometterci un po'. Noi siamo intelligenti e abbiamo le nostre opinioni come tutti i popoli sviluppati, ma abbiamo anche bisogno di essere al di sopra di esse, ora dobbiamo imparare a limitarci altrimenti torneremo a essere come eravamo nei duemila anni di esilio.

Oren: Lei dice che ognuno di noi è fatto in un modo diverso e che questa è una cosa naturale, ognuno ha le proprie idee, specialmente il nostro popolo. Lei dice che gli ebrei si sentono intelligenti, che pensano che potrebbero essere a capo di tutto, se fossimo un popolo diverso avremmo un comportamento diverso?

Risposta: Non dico che questo sia male, dico che al di là di tutto questo dovremmo raggiungere un vero accordo pubblico generale, inoltre oltre a questo, come parte del nostro sviluppo, dovremmo capire che dobbiamo unirci come un solo uomo con un solo cuore, con una sola opinione.

Oren: Diciamo che l'opinione pubblica è diversa dalla mia, come mi rapporto con questo?  

Risposta: Abbassa la testa come fai con il comandante dell'esercito.

Oren: Perché?

Risposta: Perché vuoi essere insieme a tutti. Tu capisci che deve esserci ordine e non può esserci con mille opinioni diverse, deve essercene una e dobbiamo sceglierla in base alla maggioranza, questo è tutto.

Oren: Devo seguire la maggioranza, perché?

Risposta: Perché seguendo la maggioranza cominci ad accettare la regola, il governo della forza superiore su di te.

Oren: È interessante, cosa vuol dire?

Risposta: È scritto che nella moltitudine c'è la gloria del Re, è chiaro che se l'80% della maggioranza delle persone indossa la mascherina devo indossarla anch'io, l'accetto con tutto il mio cuore perché questo è quello che ci viene richiesto dall'alto.

Oren: Allora, se non sbaglio, persino se l'altro 20% non la indossa ed è costituito da persone intelligenti, medici, dottori, geni, io non le ascolterò, ascolterò la maggioranza del popolo. Perché?

Risposta: Non so come dirlo… Vediamo quanto litigano in tv, discutono e uno dice una cosa e altri un'altra, mentre più una persona è esperta più dubbi dovrebbe avere.

Oren: Allora cosa deve fare la società?

Risposta: La società deve fare quello che decidono insieme le persone perché nella grande moltitudine c'è la gloria del Re, cioè, quando l'80-90% delle persone pensano questo non c'è posto per la discussione e quindi faremo questo e basta.

Oren: Lei sta parlando di qualcosa che oggi non esiste, al di là del fatto che abbiamo tante istituzioni, noi dobbiamo rispettare l'accordo generale?

Risposta: No, no, gli esperti dovrebbero fornirci due proposte, una con la mascherina e una senza e le persone devono scegliere.

Oren: Se c'è un consenso e viene scelta mascherina?

Risposta: Non importa, le persone scelgono.

Oren: Ma non è mai così, ci sono sempre opinioni in conflitto. Voglio dare questo esempio, lei ha detto che in questi meccanismi noi dobbiamo avere una certa democrazia, un sistema in cui la gente può dichiarare che vuole questo e raggiungere un consenso con il quale l'individuo può sentirsi più obbligato dalla legge ad accettare questa decisione presa dalla maggioranza.

Risposta: Mi sorprendi.

Oren: Un’ultima domanda sulle persone isteriche e quelle indifferenti, qual è il modo migliore per reagire al coronavirus?

Risposta: Per essere in linea con la Natura, se mi preoccupo per gli altri non c'è posto né per l'isteria né per l'indifferenza, semplicemente agisco per il bene degli altri, cioè indosso la mascherina per il loro bene.

Oren: Desidero che così sia. Grazie a tutti, impariamo a vivere bene.