Nuova Vita 520 - Io, Dio e l'amore per gli altri

Nuova Vita 520 - Io, Dio e l'amore per gli altri

Episode 520|12 feb 2015

Nuova Vita

Conversazione numero: 520

Io, Dio e l’amore per gli altri

Conversazione con il Dot. Michael Laitman del: 12/02/2015

OREN: Buongiorno a tutti, grazie d'essere qui con noi a “Una nuova vita”, una serie di lezioni col Rav Michael Laitman; buongiorno Rav, buongiorno Tal. Oggi vogliamo parlare col Rav di un tema molto interessante: io e Dio. Com’è possibile capire cosa vuole da me, come mi dirige, che segnali mi manda. Cominciare a sentirci parte in questo sistema è la parte più intima ed emozionante della vita. Prego Tal.

TAL: Abbiamo parlato, nel programma precedente, di cosa è Dio, non è qualcosa di mistico ma è una forza della Natura che esiste e che ci vuole far sviluppare, dopo l’evoluzione che abbiamo attraversato, è arrivato il momento in cui dobbiamo capire cosa vuole. Cominciamo a capire esattamente in cosa consiste questa relazione, questa forza grande, anche attraverso la relazione che abbiamo con l’ambiente, vogliamo capire un po’ di più come possiamo applicare questo nella nostra vita. Diciamo, ad esempio, che in questa settimana ho attraversato tante situazioni e interazioni con una serie di persone, ed ho anche sentito un tipo di rifiuto verso di loro; grazie alla conversazione che abbiamo avuto la settimana scorsa, mi sono ricordata che dietro di loro, tu dici, che c’è una forza: Elohim che è buono e benefattore, allora cosa devo fare di diverso? Ho pensato che magari possiamo chiarire questo: se ho un certo tipo di reazione con le persone, come mi può aiutare Dio a rapportarmi correttamente nella mia relazione con la vita?

Tu non devi rapportarti con gli altri in un modo diverso da come ti rapporti con Dio.

TAL: Cosa vuol dire?

Così con tutti, con tutto, devi rapportarti in questo modo, perché qual è la differenza? Se tutti sono guidati da Lui vuol dire che tu, riguardo ad ogni cosa del mondo, hai una relazione con Dio, persino con le persone che si rapportano con te.

TAL: C’è qualcosa che tu devi cambiare per correggere la loro relazione con te?

Allora vorresti sapere come Dio possa rapportarsi bene con te, dato che tutto il mondo è la relazione di Elohim verso di te.

TAL: E perché si rapportano in questo modo cattivo con me?

Perché ti comporti male con il mondo, sei completamente egoista, vuoi approfittarti di tutto, tutti ti devono essere utili, ma applicando la massima “ama il tuo prossimo come te stesso”, in verità con questo tu cambi te stessa per essere simile al Creatore e allora arrivi ad uno stato completamente buono, eterno, pieno, qualcosa che è come Elohim. Così come Dio esiste in questo modo, tu devi esistere.

TAL: Molte volte quando riceviamo una cattiva reazione dall’ambiente non capiamo perché, com’è possibile cominciare a capire questo?

Non possiamo capirlo prima di correggerci.

TAL: Nonostante questo, questi eventi ci dirigono...

Questi eventi sono come un esempio, la situazione nella quale io penso a me stesso e non penso al prossimo, perché in realtà il prossimo sono anche io, solamente che è al di fuori di me, perché sopra questo io possa cambiare me stesso. Diciamo che ho un desiderio cattivo, opposto al Creatore, ad esempio diciamo che a me piace ridere di te, allora questo desiderio si riveste nell’uomo e tutti cominciano a comportarsi nello stesso modo verso di me.

OREN: Chi? Lei ha detto: voi vi burlate di qualcuno!?

Sì, vediamola anche così: secondo la saggezza della Kabbalah, tutto ciò che vediamo nel mondo al di fuori di noi, sono io, le mie qualità interne, tutte le persone ed il mio desiderio di ricevere nel grado parlante. Lo vedo al di fuori di me perché sia più facile correggersi, fino a che non li sento come me stesso. Tutte le persone del mondo, tutti gli animali, il grado animato, tutti i miei desideri, fino a che possa rapportarmi con loro in modo corretto, anche con il vegetale e l’inanimato; se mi rapporto con tutto ciò che esiste, inanimato, vegetale, animato, parlante, in modo tale che in sintesi sono io, allora in questo modo, arrivo all’adesione completa con Dio.

OREN: Se mi rapporto con tutto ciò che vedo intorno a me e capisco che sono io, in questo modo arrivo alla connessione con il Creatore, che cosa vuol dire rapportarsi con tutto ciò che vedo attorno a me come se fossi io? Cosa vuol dire? Che relazione è?

Una relazione d’amore, per questo si dice “Ama il tuo prossimo come te stesso”.

TAL: Se c’è qualcuno fuori di me che fa qualcosa che non va bene?

Su questo c’è uno studio completo, ma alle fine Baal HaSulam ci spiega, nei suoi articoli, ad esempio nell’articolo “la Pace nel mondo “, che solamente in questo modo, rapportandomi col mondo in modo che io sono dentro una realtà speciale, per mezzo della quale comincio a connettermi con la Forza Superiore che ha creato questo tra Lui e me; se mi rapporto correttamente con ciò, al di sopra di questa realtà, imparo come rapportarmi con Lui. Imparo come fare affinché tutta questa realtà sia così vicina a me, che non ci sia niente che mi separi da Lui.

OREN: Ho capito che devo cercare di rapportarmi con tutto ciò che c’è al di fuori di me come se fossi io stesso, questo cosa vuol dire? Lei ci ha detto “rapportarsi e amare gli altri”, e questo lo posso capire, è una direzione specifica in cui Lei ci insegna a rapportarci con qualcosa che non siamo noi; quello che non ho capito è come questa pratica mi porti alla connessione con il Creatore, perché Lei ha detto che se io sento amore verso tutto ciò che c’è fuori di me, all’improvviso mi accorgo che tutto ciò sono io, ma dov’è Dio in questa curva?

Dio è tutto ciò che riempie il tuo io, in amore, in connessione, in una bella relazione.

OREN: Ci può spiegare questo un po’ più a fondo?

Se comincio a rapportarmi verso tutto ciò che scopro attorno a me, come mi rapporto con me stesso, questo si chiama “ama il tuo prossimo come te stesso”. Cerco di rapportarmi con le persone, con tutto: inanimato, vegetale, animato, parlante, in modo tale che io ami tutto questo, in quanto è parte di me. Accade solamente che lo vedo fuori di me, secondo la nostra percezione della realtà. Allora, per il fatto che mi rapporto con la persona con amore, e la mia relazione da una direzione egoistica cambia nel contrario, in amore e dazione, con questo acquisisco tutta la realtà. La connetto con me, e in questa connessione in cui mi unisco e unisco tutta la realtà a me, io scopro una relazione d’amore, di dazione. E la Forza che si scopre dentro questa connessione è quello che si chiama Elohim, è il Creatore. Le forme che scopro, poco alla volta, nella connessione tra me e tutta la realtà interna, sono le forme della mia anima, che si rivela in me ed è riempita dalla Luce, da Elohim, e da tipi di forme sempre più elevate. Così, in questo modo, ricevo tutta questa rete di connessione che è mia, ed è Elohim che la riempie. Tutto diventa la mia anima: sono io e non questo corpo di carne, che finito il mio lavoro scompare. E' stato solamente una cosa illusoria, come tutto questo mondo illusorio che mi dà l’impressione di esistere fino a quando non finisco questo lavoro.

OREN: Capisco quello che Lei dice, posso immaginare me stesso, posso dirigermi verso questa frequenza d’amore. Lei ha anche detto che deve esserci una relazione tra me e tutto ciò che c’è di inanimato, vegetale, animato. Quando io vedo il cielo la notte, allora sento, quando vado al mare, sento, quando esco in mezzo alla natura, in un luogo dove non ci sono persone, sento; sto parlando dell’inanimato. Quando ero bambino avevamo una serra con fiori e campi, se uno osserva un campo, ad esempio, sente questa Forza; con l’animato ho più difficoltà, non mi piacciono molto gli animali, però mi ricordo di quando sono stato in India, in un luogo dove c’era il mare, gli alberi ed era pieno di uccelli, allora “wow!”, guardavo questo e sentivo una potenza. Non ho nessun problema a connettermi con la creazione, il problema è con le persone, perché le sento cattive, come faccio? Con l’inanimato, vegetale, animato capisco ma...il mio vicino è come un animale, come una zecca, ognuno mangia l’altro; questo è il problema: le persone. Non sono i leoni che cercano di mangiarmi, ma le persone!

Ma se venisse un leone e ti dicesse: Oren, capisci che sono una forza di Dio e che agisco secondo la Natura? Sono un leone simpatico ma devo mangiarti sennò non vivrò, cosa posso farci!? Tu cosa gli diresti? Magari il leone non vuole fare del male al cervo, ma semplicemente vuole mangiarlo per alimentarsi.

OREN: Sì, ma questo non è quello che sento dalle persone, sento che loro precisamente vogliono farmi del male, non so come spiegarlo.

E’ la forza dell’ego, devi sentire che realmente domina tutto.

OREN: Non solamente le persone adulte, ma anche i bambini, non so perché.

Sì, quello che ha uno deve averlo l’altro, perché?

OREN: allora cosa faccio con le persone?

E’ la forza che si chiama Ani em loch (io regnerò), è la forza del faraone: io regnerò, invece di Elohim! Io sono il re.

OREN: Io sono il re, devo calpestarti perché sono il re, allora questo è chiaro.

Allora non hai nessun problema con l’inanimato, vegetale, animato, solamente con le persone.

OREN: Sì, solamente con le persone. Voglio mettere in pratica tutto ciò che lei dice, e cercare di rapportarmi a loro con amore e all’improvviso-lei dice-, se ti relazioni con amore sarai in relazione con Elohim, connesso a Lui.

TAL: Vorrei dire anche che, dopo aver sperimentato questo, uno cerca di convincersi che è possibile fare un cambiamento; c'è qui una Forza che si rapporta precisamente con me, in questo modo.

Nel momento in cui tu senti che questa relazione cattiva non è la persona in sé ma è la Forza Superiore che, in questo modo, si rapporta con te, c'è una domanda: perché Lui è buono e benevolente e si rapporta in modo cattivo con me, per mezzo delle persone? La risposta è: perché vuole qualcosa da te, non vuole solamente illuminarti.

Talla reazione non è essere nervosi.

No, certo che no, questo prima di tutto, questo l’hai capito.

TAL: Sì non è semplice.

Per secondo...

TAL: Cercare di osservare...

Cambiarti da colui che odia in colui che ama. Io mi rapporto, qua, con un fenomeno divino: il Creatore vuole insegnarmi, vuole educarmi. Come posso fare questo? Come cambio, per essere un buon allievo? Se controllo tutte le cose e mi rapporto con l’ambiente in modo corretto, perché vedo in questo la mia relazione col Creatore, questa, a sua volta, è una relazione corretta, è quello che si chiama assolvere una mitzvah, un precetto. Allora sarò considerato un allievo saggio, che impara dal Borè; diciamo che per mezzo tuo, io imparo il comportamento corretto. Perché, in realtà, non è il comportamento, ma è la correzione che conta: devo correggere in me qualcosa, perché io possa rapportarmi con te nel modo giusto. Allora, all’improvviso scopro che non ho questo desiderio, che al contrario: quando ti rapporti con me in un modo non buono, io mi rapporto con te molte volte peggio, e io farò in modo di attaccarti ancora.

TAL: Persino se non reagisco, dentro di me fa rumore...

Dunque cosa posso fare, se sono in uno stato in cui devo cambiare la mia relazione verso di te e mi accorgo che non posso? Vediamo che nell’umanità, le persone, da una generazione all’altra diventano peggiori, l’ego cresce, ma qui devo dirigermi allo stesso Elohim: aiutami! Dammi la forza per superare questo! Tu mi hai fatto con questa inclinazione al male; allora, invece di questo, dammi l’inclinazione al bene! Io non sono capace di farlo da solo. Se mi dirigo a Lui in questo modo, vuol dire che io prego, che chiedo a Lui di fare dei cambiamenti in me. Non abbiamo bisogno di nient’altro, solamente questo. Vado a riceverlo come il re del mondo, perché ordina e crea tutto, perché Lui ha creato l’inclinazione al male e ha anche creato la Torah come spezia, cioè una Forza che viene a me e che mi dà la possibilità di rapportarmi bene con te. Cosa vuol dire bene? Non lo so, ma in qualche modo che ti cambia al bene, questo vuol dire che io faccio diventare il nemico una persona che ama. E lo faccio per mezzo di cosa? Per mezzo di questa Forza che si chiama Torah, che è la Forza della Luce, non importa come si chiama, non è certo la luce che vediamo con gli occhi adesso. Allora, in questo modo, ricevo la Forza del Creatore e, per mezzo di Lui, mi rapporto bene con te.

Cosa ho avuto prima? Prima c’è stata in me una forma opposta ad Elohim e per tutto il tempo questa forma in me cresceva e cresceva, l'inclinazione al male; ora, per mezzo della Forza della Luce, questa inclinazione al male diventa inclinazione al bene. La forma opposta, il faraone, l’anti Elohim, eccetera, lo cambio in una forma Divina e così mi rapporto in ogni cosa.

OREN: Perché devo rapportarmi con amore a chi mi fa del male?

Perché è solamente un esempio davanti a te, è tutto in te.

OREN: Perché devo rapportarmi con amore a qualcuno che viene verso di me con odio?

Il Creatore e tutto il mondo si rapportano con te con maggiore amore, mi hai sentito? Ti sto dando un’altra immagine. Il Borè ha creato con grande amore tutto il mondo e tutto ciò che c’è in esso, ma io vedo l’opposto, perché? Perché sono opposto all’amore, io provo odio, invidia e desidero il dominio, sono io colui che lo vede così, per questo vedo il mondo a rovescio.

OREN: Cosa vuol dire in modo opposto?

Elohim è opposto, io vedo tutto come cattivo, ma se cambio la mia relazione da ricevere in dare, da odio in amore, vedrò che il mondo è la Shekinah, la Kedushah, tutto è amore, tutto è luce, la Santa Shekinàh che è il Paradiso.

OREN: Allora perché così? io divento pazzo! Se vuole rapportarsi con amore lo faccia in modo diretto!

Perché Dio vuole che ricevi lo stesso Suo grado, non vuole che tu sia a livello animale, ma nel parlante, che tu sia simile all’Adamo. Tu puoi crescere, in questo modo, e per ciò ti dà la forma opposta, perché dalla forma opposta arrivi alla forma corretta. Allora, con la forma opposta e quella corretta, con queste due forme capirai, veramente a fondo, qual è la Natura di Dio e cosa hai acquisito adesso.

OREN: Voglio sapere se ho capito bene: Lei ha detto questo: Elohim mi indica lo scopo della vita, è presente in tutto ciò che vedo intorno a me e la sua relazione con me è amore al 100%. Perché non sento la mia vita come un Paradiso e perché, per me stesso, non provo lo stesso amore che Lui ha verso di me? Perché in me c’è odio, e se correggo il mio odio in amore, all’improvviso potrò sentire che tutto il tempo il Creatore mi manda solamente amore.

Se farai bene dall’inizio, comincerai ad agire in questo modo, in cui la tua natura buona va sopra quella cattiva, tu sei fra i due estremi, tu fai questo con tutto, ti fai simile a Dio, in questo modo ti differenzi dal livello animato.

OREN: Mi può dare un compito per casa in una frase?

(Ridendo)

Cosa diventiamo? Persone.

OREN: OK, sembra che le piaccia questo compito, grazie per essere stati con noi, alla prossima puntata di “Una nuova vita”. Arrivederci.

(Fine della conversazione)