Nella storia moderna, l'epoca della nascita della tradizione kabbalistica è considerata il Medioevo, e il punto di partenza - l'apparizione del "Libro dello Zohar", l'opera fondamentale sulla Kabbalah. I kabbalisti però, non attribuiscono la creazione di questo libro al Medioevo, bensì al II secolo d.C.. Le divergenze si spiegano con il fatto che si basano sullo studio di vari documenti storici e letterari degli insegnamenti kabbalistici. Gli stessi kabbalisti, che comprendono il mondo spirituale, affermano che la Kabbalah, come scienza dell'universo, ha avuto origine nell'antica città della Mesopotamia, chiamata Ur dei Caldei. La leggenda dell'epoca (circa XVIII secolo a.C.) narra di un abitante del Medioevo, di nome Abramo, che nel processo di esplorazione del mondo circostante scoprì, dietro le numerose manifestazioni dei vari elementi naturali, l'azione di un'unica forza. Studiando le leggi del mondo che lo circondava, Abramo sistematizzò le sue conoscenze e sulla loro base sviluppò una metodologia di comprensione dell'unica forza di controllo e delle sue manifestazioni attraverso le varie influenze percepite dall'uomo. Chiamò questo metodo di ricerca "Kabbalah" (in ebraico "ricevere") e presentò le sue intuizioni nel libro "Sefer Yetzirah" ("Il libro della Creazione").