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08 ноября 2009 - 08 августа 2010

Lesson 56 дек. 2009 г.

Zohar. Introduzione al Libro di Zohar. Visione di Rabbi Hija, versetti 56-60

Lesson 5|6 дек. 2009 г.
Il Libro dello Zohar fu scritto da Rabbi Shimon e da un gruppo di dieci suoi discepoli che si trovavano a un alto livello di unione spirituale. Pertanto, lo Zohar non parla solo di azioni e proprietà spirituali, ma anche della stretta relazione tra le anime. Per percepirlo e ripristinarlo, lo Zohar deve essere studiato in un gruppo di compagni che la pensano allo stesso modo. Il nostro rapporto interiore con gli altri può essere paragonato a quello dell'equipaggio di una nave colta da una tempesta. Tutti i membri dell'equipaggio sul ponte si tengono stretti l'uno all'altro per non essere spazzati via dalle onde impetuose. Non appena uno di loro lascia la mano del compagno e cerca di afferrare il parapetto della nave, viene immediatamente gettato in mare aperto. Allo stesso modo, nello studio del Libro dello Zohar, dobbiamo restare uniti con la forza del pensiero comune per superare tutti gli ostacoli sulla via dell' unione spirituale. Questo angelo Matat (il potere che governa la raccolta delle anime) testimoniò e giurò di aver sentito da dietro la tenda (schermo) come il Creatore si addolorava e ricordava ogni giorno la Malchut (anima comune) gettata nelle polveri (frantumata, caduta nell'egoismo). E nel momento in cui si ricorda di essa (delle anime separate che devono essere riunite), colpisce i 390 firmamenti, e tutti tremano di terrore davanti a Lui. Quindi il Creatore versa lacrime per Malchut, che è caduta nelle polveri, e queste lacrime, bollenti come il fuoco, cadono nel grande mare (la luce di hohmá - la luce della saggezza). Grazie al potere di queste lacrime, il dominatore del mare chiamato Rahav (l'angelo/potenza che controlla la luce della saggezza che deve riempire le anime) prende vita, benedice il santo nome (la proprietà della dazione) del Creatore e si impegna a inglobare tutte le cose (ad assorbire tutte le anime, a correggerle e unirle), fin dai primi giorni della creazione, e a riunire tutte le cose in sé, quando tutte le nazioni saranno riunite contro la santa nazione, e l'acqua sarà prosciugata, ed Israele (le anime che sono dirette al Creatore) passerà sulla terraferma. Nella misura in cui ci uniamo gli uni agli altri, la luce di hochmà, la luce della vita, ci riempirà e ci eleverà allo stato in cui prosciugheremo il mare, cioè accoglieremo tutta la luce della vita in noi stessi e andremo avanti, come sulla terraferma, verso la riva desiderata - verso il mondo dell'Infinito.