1. Non esiste nulla tranne Lui
2. La Divinità in esilio
3. Il caso della Realizzazione Spirituale
4. Qual è la ragione della pesantezza che l’uomo sente nell’annullamento al Creatore, nel Lavoro
5. Lishma è un risveglio dall'Alto e perché occorre un risveglio dal basso?
6. Quali sono i Samhin nella Torah, nel lavoro
7. Cosa vuol dire che l’abitudine diventa una seconda natura, nel lavoro
8. Qual è la differenza tra l’ombra della Kedusha e l’ombra della Sitra Achra
9. Quali sono le tre cose che ampliano la mente dell'uomo nel lavoro
10. Cosa mette fretta al mio amato nel lavoro
11. Il discorso di gioia con tremore, nel lavoro
12. Il fondamento del lavoro dell'uomo
13. Il caso del Rimon
14. Cos’è l’elevatezza del Creatore?
15. Cos'è “Altri Dèi” nel Lavoro
16. Cos’è il giorno del Signore e la notte del Signore nel lavoro
17. Cosa significa che la Sitra Achra è chiamata “Malchut senza Corona”
18. Che cos'è l'anima mia piangerà in segreto, nel lavoro - 1
19. Cos’è il Creatore odia i corpi, nel lavoro
20. Lishma
21. Nel tempo in cui l'uomo sente se stesso nella distinzione di ascesa
22. Torah Lishma
23. Voi che amate il Signore, odiate il male
24. Fuori dalla mano degli empi
25. Il caso delle cose che escono dal cuore, entrano nel cuore
26. Il futuro dell’uomo è legato ed è dipendente dalla gratitudine rispetto al passato
27. Che cos’è “Eccelso è il Signore, e il basso vedrà” - 1
28. Io non morirò, anzi vivrò
29. Quando i pensieri giungono all'uomo
30. Il fatto fondamentale è desiderare solo dare
31. Tutto ciò che è gradito allo spirito delle creature
32. La sorte è un Risveglio dall’Alto
33. Le sorti che erano in Yom Kippurim e Haman
34. Il vantaggio della terra sta in tutto
35. Riguardo alla vitalità di Kedusha
36. Cosa sono i tre corpi nell'uomo
37. Un articolo per Purim
38. Il Timore di Dio è il suo tesoro
39. E cucirono la foglia di fico
40. La fede nel Rav, qual è la misura
41. Cos’è la piccolezza e la grandezza nella fede
42. A cosa allude l'acronimo Elul, nel lavoro
43. Il caso di verità e di fede
44. Mente e cuore
45. Due discernimenti nella Torah e nel lavoro
46. Il dominio di Israele sulle Klipot
47. Nel luogo in cui trovi la Sua grandezza
48. La parte importante delle fondamenta
49. La parte fondamentale è Mocha e Liba
50. Due stati
51. Se ti imbatti in questo furfante
52. Una trasgressione non estingue una Mitzva
53. Il caso della limitazione
54. Lo scopo del lavoro - 1
55. Haman dalla Torah, da dove?
56. La Torah è chiamata indicazione
57. Lo sacrificherà alla Sua volontà
58. La gioia è la distinzione di specchio delle buone azioni
59. Il bastone e il serpente
60. La Mitzva che giunge da una trasgressione
61. Intorno a Lui imperversa una forte tempesta
62. Discende ed istiga, ascende e si lamenta
63. Mi hanno prestato e restituirò
64. Da Lo Lishma si giunge a Lishma
65. Il caso del rivelato e dell’occultato
66. Il caso del dono della Torah - 1
67. Allontanati dal male
68. La connessione dell’uomo alle Sefirot
69. Prima sarà la correzione del mondo
70. Con mano forte e con scatenamento di furore
71. L’anima mia piangerà in segreto - 2
72. La fiducia è il rivestimento per la Luce
73. Dopo lo Tzimtzum
74. Mondo, anno, anima
75. Esiste il discernimento di mondo a venire ed esiste il discernimento di questo mondo
76. Su tutte le tue offerte tu offrirai del sale
77. L'anima dell'uomo lo istruirà
78. La Torah, il Creatore e Israele sono uno
79. Atzilut e BYA
80. Il caso di posteriore a posteriore
81. Il caso di elevare MAN
82. La preghiera che l’uomo deve sempre pregare
83. Il caso della Vav di destra e della Vav di sinistra
84. Cos’è “Così Egli scacciò l’uomo dal Giardino dell’Eden affinché non prendesse dall’Albero della Vita”
85. Cos’è il frutto dell’albero di bell'aspetto, nel lavoro
86. Ed essi costruirono città deposito
87. Shabbat Shekalim
88. Tutto il lavoro è solo dove ci sono due vie - 1
89. Per comprendere le parole del Sacro Zohar
90. Ne Lo Zohar, Bereshit
91. Riguardo al sostituibile
92. L’interpretazione al discernimento di Mazal
93. Riguardo le pinne e le squame
94. E voi custodirete le vostre anime
95. Riguardo alla rimozione del prepuzio
96. Che cosa è rifiuti di fienile e cantina vinicola, nel Lavoro
97. Rifiuti di fienile e cantina vinicola
98. Quello che non sarà mai perso è chiamato spiritualità
99. Lui non disse empio o giusto
100. La Torah scritta e la Torah orale - 1
101. Un Commentario al salmo “Per il vincitore sulle rose”
102. E vi prenderete un frutto dell'albero
103. Il cui cuore lo fa desiderare
104. E il sabotatore era seduto
105. Un bastardo discepolo saggio precede un grande sacerdote ordinario
106. A cosa alludono le dodici Challot di Shabbat
107. Riguardo i due angeli
108. Se tu mi lasci un giorno, io ti lascerò due
109. Due tipi di carne
110. Il campo che il Signore ha benedetto
111. Respiro, voce e discorso
112. I tre angeli
113. La preghiera delle Diciotto Benedizioni
114. La preghiera
115. Inanimato, Vegetale, Animato e Parlante
116. Chi diceva che le Mitzvot non richiedono intenzione
117. Hai lavorato e non hai trovato, non crederci
118. Comprendere il fatto delle ginocchia che si sono piegate davanti al Baal
119. Quel discepolo che imparava in segreto
120. La ragione per cui non si mangiano noci durante Rosh HaShanah
121. Lei è simile alle Navi Mercantili
122. Comprendere ciò che è spiegato nel Shulchan Aruch
123. Il suo divorzio e la sua mano arrivano come un tutt’uno
124. Uno Shabbat della Genesi ed uno dei Seimila Anni
125. Chi rallegra lo Shabbat
126. Il Saggio arriva in città
127. Comprendere la differenza tra il nucleo, l'essena e l'aggiunta dell'abbondanza
128. La rugiada gocciola da quel Galgalta a Zeir Ampin
129. La Divinità nella polvere
130. Tiberiade dei nostri saggi, buona è la tua vista
131. Chi viene per essere purificato
132. Mangerai il pane con il sudore del tuo volto - 1
133. Le Luci dello Shabbat
134. Vino inebriante
135. Non uccidere l’innocente e il giusto
136. La Differenza tra le prime lettere e le ultime lettere
137. Zelofchad raccoglieva legna
138. Il caso del timore che perviene a volte all'uomo
139. La differenza tra i sei giorni di azione e lo Shabbat
140. Quanto amo la Tua Torah
141. La festività di Pesach
142. L’essenza della guerra
143. Solo il bene ad Israele
144. Esiste un popolo
145. Cosa significa darà saggezza specificamente al Saggio
146. Un commento su Lo Zohar
147. Il lavoro di ricezione e dazione
148. Il chiarimento di amaro, dolce, vero e falso
149. Perché abbiamo la necessità di estendere Chochma
150. Potate al Signore, poiché Egli ha fatto l’orgoglio
151. E Israele videro gli Egiziani
152. Poiché il dono illecito acceca gli occhi del Saggio
153. Il pensiero è l'esito del desiderio
154. Non può esserci uno spazio vuoto nel mondo
155. La pulizia del corpo
156. E non bisogna permettergli che prenda dall’Albero della Vita
157. Io ero addormentata ma il mio cuore vegliava
158. La ragione per non mangiare a casa di altri durante Pesach
159. Ed avvenne dopo tanti giorni
160. Le ragioni per l’occultamento delle Mitzvot
161. Il fatto del Dono della Torah - 2
162. Riguardo l’Hazak che si dice dopo avere completato la serie
163. Cosa dissero gli Autori de Lo Zohar
164. Esiste una differenza tra la materialità e la spiritualità
165. La spiegazione della richiesta di Eliseo a Elia
166. Due discernimenti nell’Asaga
167. Il motivo per cui si chiama Shabbat Teshuvah
168. Le usanze di Israele
169. Il caso del giusto completo
170. Tu non avrai nella tua tasca una grossa pietra
171. Zohar, Emor - 1
172. Il caso degli impedimenti e degli indugi
173. Perché diciamo Lechaim
174. L’occultamento
175. E se la Via è troppo lunga per te
176. Quando si beve il Brandy dopo l’Havdala
177. Espiazioni
178. I tre compagni nell’uomo
179. Tre Linee
180. Ne Lo Zohar, Emor - 2
181. Onore
182. Mosè e Salomone
183. Il discernimento del Messia
184. La differenza tra la fede e la mente
185. L’uomo ineducato, la paura dello Shabbat è su di lui
186. Fai del tuo Shabbat un giorno della settimana, e non avrai necessità della gente
187. Determinare lo sforzo
188. Tutto il lavoro è solo dove ci sono due vie - 2
189. L'azione opera sul pensiero
190. Ogni azione lascia un’impronta
191. Il tempo della discesa
192. I Sorteggi
193. Un muro serve entrambi
194. I Sette Completi
195. Ricompensato, affretterò
196. Un appiglio per gli esterni
197. Libro, Autore, Storia
198. Libertà
199. Ad Ogni Uomo In Israele
200. La Purificazione del Masach
201. Spiritualità e Materialità
202. Nel sudore del tuo volto tu mangerai il pane - 2
203. L’Orgoglio dell’uomo lo porterà in basso
204. Lo scopo del lavoro - 2
205. La Saggezza chiama per le strade
206. Fede e Piacere
207. Ricevere con lo scopo di dare
208. Il caso dello sforzo
209. Tre condizioni nella preghiera
210. Un difetto bello in te
211. Come colui che sta davanti al Re
212. Abbraccio della destra, abbraccio della sinistra
213. La rivelazione della mancanza
214. Conosciuto nei cancelli
215. Il caso della fede
216. Destra e Sinistra
217. Se io non sono per me, chi sarà per me
218. La Torah e il Creatore sono uno
219. Devozione
220. La Sofferenza
221. Molteplici Autorità
222. La parte che si dà alla Sitra Achra affinchè si separi dalla Kedusha
223. Rivestimento, Sacco, Bugia, Mandorla
224. Yesod de Nukva e Yesod de Dechura
225. Innalzare se stesso
226. La Torah scritta e la Torah orale - 2
227. La ricompensa per una Mitzva, una Mitzva
228. I pesci anticipano la carne
229. Le tasche di Haman
230. Eccelso è il Signore, e il basso vedrà - 2
231. La purezza dei vasi di ricezione
232. Il completamento del lavoro
233. Perdono, Remissione ed Espiazione
234. Chi lascia le parole della Torah e si occupa della conversazione
235. Guarda di nuovo nel libro
236. I miei avversari mi scherniscono tutto il giorno
237. Perché l'uomo non Mi può vedere e vivere
238. Felice è l'uomo che non Ti dimentica e il figlio dell'uomo che si sforza in Te
239. La differenza tra Mochin di Shavuot e di Shabbat HaMinchah
240. RivolgiTi, per favore, a coloro che si rivolgono a Te e che chiedono il Tuo Volto
241. InvocateLo mentre è vicino
242. Qual è la questione del deliziare i poveri in un giorno festivo, nel lavoro
243. L’esame dell'ombra durante la notte di Hoshana Rabbah
244. Tutti i Mondi
245. Prima della creazione del neonato
246. Una spiegazione sulla Mazla
247. Un pensiero è considerato nutrimento
248. Let His Friend Begin
Bibliotecachevron_right
Baal HaSulam/Shamati
chevron_right
Le sorti che erano in Yom Kippurim e Haman
 

33. Le sorti che erano in Yom Kippurim e Haman

Ho udito su Terumah 6, 12 Febbraio, 1943

È scritto “Ed Aronne tirerà quindi le sorti su due capre: una sorte per il Signore e l’altra per Azazel (Levitico 16:8)”. Riguardo ad Haman è scritto “Tirò il Pur, cioè la sorte” (Esther 3:7).

La sorte si applica nel posto in cui non può esserci un esame della mente perché la mente non ci arriva, non essendo capace di distinguere cosa è buono e cosa è cattivo. In questo stato viene tirato il Pur, quando essi non contano sulla loro mente ma su ciò che la sorte dice loro. Quando si usa la parola “sorte” significa che ora stiamo andando al di sopra della ragione.

Riguardo al settimo (giorno) di Adar (sesto mese del calendario ebraico), nel quale Mosè nacque e morì, dobbiamo comprendere cosa significa Adar. Proviene dalla parola Aderet (Mantello), com’è scritto su Elia “E gli gettò addosso il suo mantello” (1 Re 19:19). Aderet viene dalla parola Aderet Se’ar (Capelli), che è distinto come Se’arot (Capelli) e Dinim (Giudizi), che sono i pensieri e idee estranei nel lavoro, e che allontanano l’uomo dal Creatore.

Qui appare la questione di come superare questo. Nonostante l’uomo veda molte contraddizioni nella Sua Provvidenza, deve comunque superarle attraverso l’Emuna (Fede) al di sopra della ragione e dire che essi sono la Provvidenza benevola. Questo è il significato di ciò che è scritto su Mosè “E Mosè si nascose la faccia”. Questo significa che egli vide tutte le contraddizioni e le trattenne attraverso lo sforzo realizzato per mezzo della forza della fede al di sopra della ragione.

Questo è come dissero i nostri saggi “Come compenso di ‘E Mosè si nascose la faccia; perché temette di guardare il Signore’ egli fu ricompensato con ‘Egli vede la visione divina’”. Questo è il significato di “Chi è cieco, se non il Mio servo? Chi è sordo, come il Mio messaggero?”.

È risaputo che Eynaim (Occhi) sono chiamati “ragione” e “mente”, vale a dire gli occhi della mente. Questo perché, rispetto a cosa percepiamo nella mente, diciamo “ma vediamo che la mente e la ragione ci obbligano a dire così”.

Quindi, l’uomo che va al di sopra della ragione è come se non avesse occhi ed è chiamato “cieco”, ossia simula di essere cieco. Inoltre, l’uomo che non vuole ascoltare cosa gli dicono le spie e simula di essere sordo, è chiamato “sordo”. Questo è il significato di “Chi è cieco, se non il Mio servo? E chi è sordo, come il Mio messaggero?”.

Ad ogni modo, quando l’uomo dice “Che hanno occhi e non vedono, che hanno orecchie e non sentono” vuol dire che non vuole obbedire a ciò che è richiesto dalla ragione e a ciò che le orecchie ascoltano, com’è scritto rispetto a Giosuè il figlio di Nun, che nelle sue orecchie non è mai entrata una cosa negativa. Questo è il significato di Aderet Se’ar, che ha avuto tante contraddizioni e tanti giudizi. Ogni contraddizione è chiamata Se’ar (Capello) e sotto ogni Se’ar c’è una cavità.

Questo vuol dire che l’uomo fa un cavità nella testa, nel senso che il pensiero estraneo fende e buca la sua testa. Quando ha tanti pensieri estranei è considerato avere tanti Se’arot (Capelli) e questo è chiamato Aderet Se’ar.

Questo è il significato di ciò che è scritto su Eliseo: “Così Elia partì da quel luogo, e trovò Eliseo il figlio di Shaphat, che arava: davanti a lui procedevano dodici paia di buoi, e lui era presso la dodicesima; ed Elia gli passò vicino e gli gettò addosso il suo mantello” (1 Re 19:19). (Un paio vuol dire un paio di Bakar (Bovini), poiché stavano arando con due buoi legati insieme. Questo è chiamato un paio di buoi. Bakar vuol dire Bikoret (Critica) e dodici si riferisce al completamento del livello (come i dodici mesi e le dodici ore).

Questo significa che l’uomo ha già tutti i discernimenti dei Se’arot che possono esserci nel mondo e, in quel momento, dai Se’arot è fatta l’Aderet Se’ar. Tuttavia con Eliseo era nella forma del mattino di Giuseppe, com’è scritto “La mattina, non appena fu giorno, quegli uomini furono fatti partire con i loro asini”.

Vuol dire che l’uomo è già stato gratificato con la Luce che risiede su queste contraddizioni, poiché attraverso le contraddizioni chiamate critica, quando si le vuole superare, questo avviene attirandovi sopra la Luce. Questo è com’è scritto “Colui che viene a purificarsi è aiutato”.

Dato che l’uomo ha già attirato la Luce su tutta la critica e non ha nient’altro da aggiungere, visto che tutta la critica è stata completata in lui, in quel momento la critica e le contraddizioni in lui cessano di per sé. Questo è secondo la regola che non c’è operazione senza scopo, perché non c’è chi opera senza scopo.

Dobbiamo sapere che questo appare all’uomo come qualcosa che contraddice la Provvidenza del “Buono e Benefico”, ed è solo per costringerlo ad attirare la Luce Superiore sulle contraddizioni quando vuole superarle. In caso contrario non può prevalere. Questo è chiamato “L’elevatezza del Creatore” che l’uomo estende quando ha le contraddizioni, chiamate Dinim (Giudizi).

Questo vuol dire che le contraddizioni possono essere annullate se l’uomo vuole superarle, solo se egli estende l’elevatezza del Creatore. Si scopre che questi Dinim causano l’estensione dell’elevatezza del Creatore.

Questo è il significato di ciò che è scritto "E gli gettò addosso il suo mantello".

Questo vuol dire che dopo egli attribuì l’intero manto di capelli a Lui, ovvero, al Creatore. Questo significa che ora l’uomo vede che il Creatore gli ha dato questo mantello deliberatamente, al fine di attrarre la Luce Superiore su loro.

Tuttavia, è possibile vederlo soltanto in seguito, ovvero, dopo che gli è già stata concessa la Luce che risiede in queste contraddizioni e Dinim che ha avuto dall’inizio. Questo è così perché vede che senza i capelli, ovvero, le discese, non ci sarebbe stato posto in cui la Luce Superiore potesse dimorare, perché non c’è Luce senza un Kli (Vaso).

Pertanto, l’uomo vede che tutta l’elevatezza del Creatore che aveva ottenuto, era a causa dei Se’arot e delle contraddizioni che aveva avuto. Questo è il significato di “Il Signore è potente nei luoghi alti”. Significa che l’elevatezza del Creatore viene conferita attraverso l’Aderet e questo è il significato di “Le alte lodi del Signore sono nella loro gola”.

Questo significa che, proprio le insufficienze nel lavoro di Dio causano l’elevazione dell’uomo verso l’alto, perché senza una spinta è pigro per fare un movimento. Acconsente di rimanere nello stato in cui si trova se però scende ad un livello più basso della sua comprensione, questo gli dà la forza di prevalere perché l’uomo non può stare in una così brutta situazione dato che non può acconsentire di rimanere così, nello stato in cui è sceso.

Per questo motivo l’uomo deve sempre prevalere e uscire dallo stato di discesa. In quello stato deve attirare su di sé l’elevatezza del Creatore. Tutto questo, a sua volta, causa che l’uomo attiri forze più elevate dall’Alto, altrimenti rimarrà nell’assoluta bassezza. Ne consegue che attraverso i Se’arot, scopre gradualmente l’elevatezza del Creatore, fino a che rivela i Nomi del Creatore chiamati “I tredici attributi della Misericordia”. Questo è il significato di “E il maggiore servirà il minore” e “L’empio lo preparerà e il giusto lo indosserà” e anche “E tu servirai tuo fratello”.

Questo significa che tutto l’asservimento, ovvero, gli occultamenti che c’erano, apparivano come se stessero intralciando il Lavoro Santo e stessero lavorando contro la Kedusha (Santità). Adesso, quando è concessa la Luce di Dio che dimora sopra queste contraddizioni, l’uomo vede l’opposto, che stava servendo la Kedusha. Questo significa che attraverso loro, c’era posto per la Kedusha per vestirsi nei loro rivestimenti. E questo è chiamato “L’empio lo preparerà e il giusto lo indosserà”, vuol dire che loro hanno dato i Kelim (Vasi) e il posto per la Kedusha.

Adesso possiamo interpretare ciò che dissero i nostri saggi: “Ricompensato, un giusto. Egli porta la sua parte e la parte del suo amico in paradiso. Colpevole, un empio. Egli porta la sua parte e la parte del suo amico all’inferno” (Talmud, Haghiga 15, 71). Questo significa che l’uomo prende i Dinim e i pensieri estranei del suo amico, e questo va interpretato nei confronti di tutto il mondo, ovvero, è per questa ragione che il mondo fu creato pieno di così tanti uomini, ognuno con i suoi pensieri e le sue opinioni e tutti si trovano in un solo mondo.

È così deliberatamente, in modo che ciascuno sia incluso in tutti i pensieri dell'amico. Pertanto, per mezzo di questo, quando l’uomo fa penitenza, il guadagno ricavato sarà l’Hitkalelut (Inglobamento).

È così perché quando l’uomo vuole pentirsi, deve giudicare se stesso e il mondo intero sul piatto del merito, perché lui stesso è incluso in tutte le nozioni e i pensieri estranei del mondo intero. Questo è il significato di “Colpevole, un empio. Egli porta la sua parte e la parte del suo amico all’inferno”.

Ne consegue che, quando l’uomo era ancora un empio chiamato “colpevole”, la sua parte era di Se’arot, contraddizioni e pensieri estranei. L’uomo era anche inglobato con la parte del suo amico all’inferno, ovvero, era incluso in tutti i pensieri di tutti gli uomini del mondo.

Quindi, quando più tardi diventa “Ricompensato, un giusto”, vuol dire che dopo essersi pentito, determina se stesso e il mondo intero “sul piatto del merito e porta la sua parte e la parte del suo amico in paradiso”. Questo perché deve estendere la Luce Superiore anche per i pensieri estranei di tutti gli uomini del mondo, dato che è inglobato in loro e deve determinarli sul piatto del merito. Questo è proprio come ricordato sopra, per mezzo dell’estensione della Luce Superiore sopra questi Dinim della collettività.

Anche se loro stessi non possono ricevere questa Luce che lui aveva esteso per loro poiché non hanno i Kelim (Vasi) preparati a questo, tuttavia, egli l’attirava anche per loro. Nondimeno, possiamo comprendere che, in base alla regola conosciuta secondo la quale dicono su chi causa l’estensione delle Luci nei Livelli Superiori, che nella misura in cui costui induce la Luce nel Superiore, riceve anche da queste Luci, perché lui era la causa. Secondo questo, anche l’empio doveva ricevere una parte delle Luci che aveva indotto nel giusto.

Per comprendere questo, dobbiamo premettere la questione delle sorti. C’erano due sorti, com’è scritto “Una sorte per il Signore e l’atra per Azazel”. È risaputo che la sorte è al di sopra della ragione. Quindi, quando la sorte è al di sopra della ragione causa che l’altra sia per Azazel.

Questo è il significato di “Il turbine che si abbatte sul capo degli empi”. È così poiché lui estese la Luce Superiore attraverso queste contraddizioni. In questo modo, si moltiplica l’elevatezza del Creatore e per gli empi è un inconveniente, poiché tutto il loro desiderio è solo dentro la ragione. E quando la Luce che giunge basata su al di sopra della ragione si moltiplica, essi si indeboliscono e si annullano.

Tutto quello che hanno gli empi quindi, è l’aver aiutato i giusti ad estendere l’elevatezza del Creatore e successivamente si annullano.

Questo è chiamato “Ricompensato. Egli porta la sua parte e la parte del suo amico in paradiso”. (Questo si riferisce solo a chi ha contribuito a fare la correzione in modo che si realizzi la rivelazione della Luce attraverso le buone azioni, quindi questa azione rimane in Kedusha. L’uomo riceve ciò che lui causa in Alto, in modo che ci sia posto per l’espansione della Luce. In questo stato, l’inferiore riceve ciò che lui causa nel Superiore. Comunque, le contraddizioni e i Dinim sono cancellati perché sono sostituiti dall’elevatezza del Creatore che si rivela “sopra” di al di sopra della ragione, mentre loro desiderano proprio che si riveli nei Kelim di dentro la ragione; questo è il motivo per cui sono annullati. Questo può essere interpretato così).

Tuttavia, anche i pensieri estranei che la collettività aveva causato per attirare su di loro l’elevatezza, quella Luce rimane per loro. Quando saranno degni di ricevere, riceveranno anche ciò che ciascuno causa per l’attrazione della Luce Superiore su loro.

Questo è il significato di “Un percorso che va lungo la scissione del capello”, riportato nel Sacro Zohar (Parte 15 e nel Commentario Sulam articolo 33, pag. 56), che divide la destra dalla sinistra. Le due sorti che erano durante Yom Kippurim, che è il pentimento di timore. Inoltre, c’era una sorte su Purim che è il pentimento d’amore.

Questo si deve al fatto che era precedente alla costruzione del Tempio (Bet Hamigdash) e in quel tempo loro avevano bisogno del pentimento d’amore. Prima però, doveva esserci la necessità che si pentissero. Questa necessità causa Dinim (Giudizi) e Se’arot (Capelli). Questo significa che Haman aveva ricevuto l’autorità dall’Alto, secondo Io metto un governo su di voi, che vi governerà.

Questo è il motivo per cui è scritto che Haman “Tirò il Pur, che è la sorte”, durante il mese di Adar, ovvero, il dodicesimo, com’è scritto “dodici coppie di buoi”, scritto in riferimento ad Eliseo. È scritto, com’è stato riportato sopra “Su due file, sei per fila” che è il mese di Adar, ovvero, Aderet Se’ar che sono i più grandi Dinim.

Da questo Haman seppe che avrebbe sconfitto Israele, perché Mosè era morto nel mese di Adar. Tuttavia, non sapeva che Mosè fosse nato nello stesso mese, secondo “E vide che era bello”. Questo perché, nella situazione più difficile, quando ci si rafforza, si riceve il merito delle Luci più grandi, chiamate “L’elevatezza del Creatore”.

Questo è il significato di “Lino fino ritorto”. In altre parole, dato che era stato concesso loro “Un percorso che va lungo la scissione del capello”, “Su due fila, sei per fila”, si attorcigliarono, dalle parole un estraneo rimosso. Significa che la Sitra Achra (Altro Lato), ossia l’estraneo, è annullato ed è andato via perché ha già portato a termine il suo compito.

Ne consegue che, tutti i Dinim e le contraddizioni sono giunte soltanto per mostrare l’elevatezza del Creatore. Quindi, riguardo a Giacobbe, che era un uomo glabro senza Se’arot, gli era impossibile rivelare l’elevatezza del Creatore perché non aveva motivo o necessità di estenderle. Per questa ragione Giacobbe non era capace di ricevere le benedizioni da Isacco, perché non aveva i Kelim (Vasi), e non c’è Luce senza un Kli. Pertanto, Rebecca gli consigliò di prendere le vesti di Esaù, questo è il significato di “Che teneva con la mano il calcagno di Esaù”.

Questo significa che sebbene non avesse capelli, li prese da Esaù. Questo è ciò che Isacco “vide” e disse “La voce è quella di Giacobbe, ma le braccia sono quelle di Esaù”. In altre parole, a Isacco piacque la correzione che fece Giacobbe e in questo modo furono fatti i suoi Kelim per le benedizioni.

Questo, è la ragione per cui abbiamo necessità di un mondo così grande con così tanti uomini. È così affinché ognuno sia inglobato nel suo amico. Ne consegue che, ogni individuo sia incluso nei pensieri e nei desideri del mondo intero.

Questo è il motivo per cui l’uomo è chiamato “Un piccolo mondo” di per sé, per le ragioni di cui sopra. Questo è anche il significato di “Non ricompensato”. Vuol dire che quando l’uomo non è ancora stato ricompensato “Egli porta la sua parte e la parte del suo amico all’inferno”.

Questo significa che è incluso nell’inferno del suo amico. Inoltre, persino quando ha già corretto la sua parte di inferno, se non ha corretto la parte del suo amico, ovvero, che non ha corretto la sua parte inglobato con il mondo, l’uomo non è ancora considerato completo.

Ora comprendiamo che, sebbene Giacobbe stesso fosse glabro, senza Se’arot, afferra comunque il calcagno di Esaù. Questo significa che prende i Se’arot essendo incorporato ad Esaù. Pertanto, quando l’uomo riceve il merito di correggerli, porta la parte del suo amico in paradiso, riferendosi alla misura dell’elevatezza della Luce Superiore che ha esteso sopra i Se’arot della collettività. Gli viene concesso questo sebbene la collettività non possa ancora riceverlo, poiché manca loro il requisito per questo.

Ora possiamo comprendere l’argomento di Giacobbe ed Esaù. Esaù disse “Io posseggo molto”, e Giacobbe disse “Ed ho di tutto” vale a dire “Su due file, sei per fila”, ovvero, nella ragione e al di sopra della ragione, il desiderio di ricevere e la Luce della Dvekut (Adesione).

Esaù disse “Io posseggo molto” che significa una Luce che giunge nei Kelim di ricezione, nella ragione.

Giacobbe disse di avere tutto, ovvero, entrambi i discernimenti. In altre parole, stava usando i vasi di ricezione e aveva anche la Luce della Dvekut.

Questo è il significato della moltitudine mista che fece il vitello e disse “Questo è il tuo Dio, oh Israele” che significa Ele (Questi) senza Mi (Chi), ovvero, volevano connettersi solo ad Ele e non a Mi. Significa che loro non volevano i due insieme, che sono Mi ed Ele che insieme formano il nome Elokim, tutto e molto. Non volevano questo.

Questo è il significato dei Cherubim (Cherubini), che sono Kravia e Patia. Il Cherub da un’estremità è il discernimento di molto e il Cherub all'altra estremità è il discernimento di tutto.

Questo è anche il significato di “La Voce che si faceva sentire rivolta a lui… fra i due Cherubim”. Ma come può essere? Dopo tutto sono due estremità, opposte tra loro. Tuttavia, lui deve fare un Patia (Stolto) e quindi ricevere. Questo è chiamato al di sopra della ragione: l’uomo fa cosa gli è stato detto anche se non comprende nulla di quello che gli viene detto.

Riguardo al “tutto” chiamato al di sopra della ragione, l’uomo deve cercare di lavorare con gioia perché, attraverso la gioia, si rivela la vera misura del discernimento “tutto”. Se l’uomo non ha gioia deve affliggersi di non averla, poiché scoprire la gioia lavorando al di sopra della ragione è il posto principale del lavoro.

Pertanto, l’uomo deve affliggersi quando non ha gioia dal suo lavoro. Questo è il significato del testo “Da parte di chiunque sarà spinto dal suo cuore”, significa essere ammalato e tormentato di non avere gioia da questo lavoro.

Questo è anche il significato di “Poiché non hai servito il Signore Dio tuo con gioia e con letizia per l’abbondanza di ogni cosa”. Invece hai lasciato tutto e hai preso solamente il molto. Quindi, alla fine, sarai molto al di sotto e senza niente, ovvero, perderai anche il molto. Tuttavia, nella misura che ha il “tutto” ed è in gioia, in quella misura viene elargito all’uomo il discernimento di “molto”.

Di conseguenza dobbiamo interpretare “Le donne sedevano piangendo il Tammuz1” (Ezechiele 8:14).

Rashi interpreta che loro avevano l’idolatria per il fatto che lui avesse il piombo nei suoi occhi e loro lo stavano riscaldando per fondere il piombo dagli occhi.

Dobbiamo interpretare il caso delle donne che piangono, ossia che loro non hanno gioia perché c’è polvere negli occhi. Polvere è la Behina Dalet, ovvero, il Regno del Cielo, la fede al di sopra della ragione.

Questo discernimento ha la forma di polvere, cioè non è importante. Questo lavoro ha il sapore della polvere, significa che è tanto poco importante quanto lo è la polvere. L’allegoria sulle donne che piangevano il Tammuz è che loro bruciano questa idolatria affinché la polvere uscirà dal piombo attraverso il riscaldamento.

Questo implica che esse piangono per il lavoro che era stato dato loro per credere nella Sua guida benevola al di sopra della ragione, mentre dentro la ragione vedono solamente le contraddizioni nella Sua guida. Questo è il lavoro di Kedusha e loro vogliono rimuovere la polvere, vale a dire, il lavoro al di sopra della ragione chiamato “polvere”. Comunque, gli occhi chiamati “vista” alludono al vedere la Sua guida essendo nella ragione. Questo è chiamato lavoro “idolatra”.

Questo assomiglia all’uomo il cui mestiere è fare brocche e vasi dalla terra, il cui lavoro è fare vasi d’argilla. La sequenza è che prima di tutto fa dei pezzi rotondi d’argilla e poi vi intaglia delle cavità.

Quando il figlio giovane vede ciò che suo padre sta facendo, urla: “Padre, perché stai rovinando i pezzi rotondi d’argilla?”. Il figlio non capisce che lo scopo principale del padre sono le cavità, perché solo le cavità possono diventare contenitori e il figlio vuole tappare le cavità che il padre ha fatto nei pezzi rotondi d’argilla.

Lo stesso vale qui. Questa polvere negli occhi che ostruisce la sua visione, in modo che dovunque egli guarda, trova contraddizioni nella Provvidenza. Questo è il Kli intero con il quale egli può scoprire le scintille dell’amore incondizionato, chiamato “Gioia della Mitzva”. È detto al riguardo “Se il Creatore non l’avesse aiutato, non avrebbe prevalso”. Questo significa che se il Creatore non gli avesse dato questi pensieri, non sarebbe stato in grado di ricevere alcuna ascesa.

  1. Idolo babilonese