Ho udito alla vigilia di Sukkot, dentro la Sukkah, nel 1942
Il fienile è i Dinim (Giudizi) di maschio, che è il discernimento di “nascosta e non contaminata”, quando egli sente di essere in un discernimento di Goren (Fienile), ovvero, Gher (Straniero) nel lavoro.
Una cantina vinicola è Dinim (Giudizi) di femmina, che è il discernimento “nascosta e contaminata”. Poiché Yekev (Cantina) è considerata Nekev (Foro).
Ci sono due tipi di Sukkot:
Nuvole di gloria;
Rifiuti di fienile e cantina vinicola.
Nuvola è considerata occultamento, quando l’uomo sente l’occultamento sopra la Kedusha (Santità). Se l’uomo sormonta la nuvola, l’occultamento che sente è ricompensato con nuvole di gloria. Questo è chiamato MAN de Ima, che è in vigore nei seimila anni. È il discernimento di segreto che ancora non è giunta ad essere natura, chiamato “Pshat” (Letterale).
E i rifiuti di fienile e cantina vinicola sono chiamati “Pshat e natura”, considerata MAN de Malchut, eretto precisamente attraverso la fede chiamata un “risveglio dal basso”.
E MAN de Ima è considerato un risveglio dall’Alto che non è nella distinzione di natura. Questo significa che da parte della natura, quando l’uomo non è idoneo a ricevere l’abbondanza non riceve nessuna dazione.
Comunque, per quanto riguarda il risveglio dall’Alto che è sopra la natura, la Luce è elargita agli inferiori secondo “Io sono il Signore, che dimora con loro in mezzo alle loro impurità”, com’è scritto nel Sacro Zohar “Anche se egli ha peccato, è come se non avesse peccato affatto”.
Tuttavia, la Luce non è dispensata con un risveglio dal basso. Invece, precisamente quando l’uomo è qualificato da parte della natura, ovvero, da se stesso, questo è chiamato MAN de Nukva che può essere corretto attraverso la fede. Questo è chiamato “da parte sua” che è il discernimento di settimo millennio, chiamato “E uno è rovinato” nel senso che “lei non ha niente di suo”, considerato Malchut. Quando si corregge questo, l’uomo è ricompensato col decimo millennio, che è Gar.
Un’anima tale si trova in una generazione su dieci. Però esi ste il discernimento del settimo millennio, dal discernimento di seimila anni, chiamato il discernimento “individuale”, quando il generale e l’individuale sono sempre uguali. Ma questo è il discernimento MAN de Ima, chiamato “nuvole di gloria”.
E lo scopo del lavoro è nel discernimento di Pshat e di natura, poiché in questo lavoro egli non ha più posto per cadere più in basso, dal momento che è già per terra. È così perché non ha bisogno di grandezza poiché, per lui, è sempre come una cosa nuova.
Questo significa che lui lavora sempre come se avesse appena iniziato a lavorare. Egli lavora nella forma di accettazione del giogo del Regno del Cielo al di sopra della ragione. La base sopra la quale lui ha costruito l’ordine del lavoro era nella maniera più bassa, e tutto questo era sopra la ragione. Solo l’uomo davvero stolto può essere così basso da procedere senza nessuna base sulla quale stabilire la propria fede, del tutto senza supporto.
Inoltre, egli accetta questo lavoro con grande gioia, come se avesse avuto conoscenza e visione reale su cosa stabilire la certezza della fede. E proprio in quella stessa misura di “al di sopra della ragione”, come se lui avesse la ragione. Quindi, se egli persiste in questo percorso, non può mai cadere. Invece può essere sempre nella gioia avendo fede di servire un grande Re.
Questo è il significato del verso “Un agnello lo offrirai al mattino; e il secondo agnello lo offrirai all’imbrunire… come l'offerta farinacea del mattino e la sua libazione…”. Questo significa che la gioia che aveva mentre stava sacrificando il suo sacrificio quando per lui era un mattino, poiché mattino è chiamato “luce”, cioè che la Luce della Torah stava splendendo per lui in completa chiarezza, in quella stessa gioia stava facendo il suo sacrificio, cioè il suo lavoro, anche se per lui era come il discernimento di sera.
Questo significa che anche se non aveva nessuna chiarezza nella Torah e nel lavoro, faceva comunque tutto con gioia poiché lavorava al di sopra della ragione. Quindi, non poteva misurare da quale stato il Creatore ricavasse più contentezza.
Questo è il significato della predica di Rabbi Shimon Menasia “un tipo di materia”. Materia significa senza ragione e conoscenza. “L’orecchio che ha ascoltato sul Monte Sinai non ruberà”. Questo significa non ricevere niente per se stesso, ma assumersi il giogo del Regno del Cielo senza nessuna Gadlut (Grandezza), ma interamente al di sopra della ragione. E lui andò e rubò un’illuminazione per se stesso, cioè disse “Adesso io posso essere un servo del Signore perché ho già ragione e conoscenza nel lavoro e comprendo che sia utile essere il servo del Creatore. E adesso non ho più bisogno della fede al di sopra della ragione”.
Ci disse riguardo a questo “E fu venduto al tribunale”.
“Tribunale” si riferisce alla ragione e alla conoscenza dell'uomo, che giudicano le azioni di un uomo, se conviene che le facciano o meno. “Venduto” significa che è diventato uno straniero nel lavoro di Dio, quando la mente arriva e gli pone la domanda famosa “Cos'è questo lavoro?”. E arriva soltanto da parte del furto, avendo già ricevuto del supporto al discernimento di fede. Pertanto, arriva e vuole abolire il supporto con le sue domande. Ma questo è solo per “sei”, “Fu venduto per sei anni”, considerato Dinim del maschio.
“Ma se il servo dirà chiaramente: io amo il mio padrone… io non me ne andrò libero”, cioè non vuole andarsene libero senza le Mitzvot, quindi la correzione è “Il suo padrone lo condurrà”, ovvero, il Padrone di tutta la terra “Alla porta, o fino allo stipite”, vale a dire che gli da l’ostruzione sulla ricezione del regno del Cielo. E “il suo Padrone forerà il suo orecchio”, cioè il suo orecchio è forato. Questo significa che gli fanno un foro, così sarà capace di ascoltare un’altra volta ciò che ha udito sul Monte Sinai: “Tu non ruberai”, “Suo servo per sempre”. Questo è perché allora diventò veramente un servo del Creatore.
Sukkot è una residenza temporanea. Questo significa che chi ha già ottenuto una residenza permanente e non ha ormai altro da fare, come riportato sopra riguardo al primo nei conti delle iniquità, il suggerimento è di uscire ad una residenza temporanea, come nel periodo in cui camminava nella via per giungere alla casa di Dio, prima che arrivasse alla residenza permanente. In quel tempo, aveva la necessità costante di raggiungere il Palazzo di Dio e aveva ospiti, quando il suo lavoro era nella forma di “un visitatore di passaggio”.
E ora egli può estendere dal lavoro passato, quando era sempre grato e lodava il Creatore perché Egli lo avvicinava ogni volta e da questo riceveva gioia. E ora, durante Sukkot, può estendere la gioia che aveva allora, e questo è il significato di residenza temporanea.
Per questo dissero “Esci dalla residenza permanente e siediti nella residenza temporanea”.
“Lo studio non è la cosa più importante, ma l’atto”. Questo significa che un atto è come una materia. Rabbi Shimon Ben Menasia stava predicando “un tipo di materia”, che l’atto è la cosa più importante e l’intelletto è come uno specchio.
Comunque, l’atto è considerato vivente e l’intelletto è considerato parlante. Il fatto è che se c’è completezza nell’atto, allora l’atto è così grande che gli porta il discernimento dell’intelletto della Torah. E l’intelletto della Torah è chiamato “parlante”.