Ho udito il giorno 12 del mese di Adar, 17 Febbraio, 1943
Prima del peccato di Adam HaRishon (Primo Uomo):
Il Suo Guf (Corpo) era da Bina de Malchut de Malchut de Assiya;
Ed egli aveva NRN (Nefesh Ruach Neshama) da Beria e
NRN da Atzilut.
Dopo che egli peccò:
Il suo Guf cadde nel discernimento della pelle del serpente, ovvero, la Klipa (Buccia) di Behina Dalet, chiamata “la polvere di questo mondo”. E in lui è Vestito il Guf interiore della Buccia Noga che è metà buona e metà cattiva. E tutte le buone azioni che sono eseguite sono solo con questo Guf di Noga. E impegnandosi nella Torah e nelle Mitzvot, riporta questo Guf all’essere interamente buono e il Guf della pelle del serpente viene separato da lui. Di conseguenza è ricompensato con NRN di Kedusha (Santità) in conformità alle sue azioni.
La Connessione della NRN dell’uomo alle Sefirot:
L’essenza della NRN dell’uomo è da Behinat Malchut delle tre Sefirot, Bina e ZON in ognuno dei mondi di ABYA. Se egli è ricompensato con NRN di Nefesh, riceve dalle tre Behinot Malchut de Bina e ZON de Assiya. Se egli è ricompensato con NRN de Ruach, riceve dalle tre Behinot Malchut de Bina e ZON de Yetzira. E se è ricompensato con NRN de Neshama, riceve dalle tre Behinot Malchut de Bina e ZON de Beria. E se è ricompensato con NRN de Haya, riceve dalle tre Behinot Malchut de Bina e ZON de Atzilut.
E questo è ciò che dissero i nostri saggi, ovvero, che l’uomo pensa soltanto dall’interno dalle riflessioni del suo cuore, che tutto il corpo è considerato “cuore”. E anche se l’uomo è composto da quattro discernimenti di inanimato, vegetale, animato e parlante, essi sono tutti registrati nel cuore.
Dato che dopo il peccato il Guf di Adam HaRishon cadde nella pelle del serpente, la Klipa di Behina Dalet, chiamata “la polvere di questo mondo”, tuttavia quando egli calcola, tutti i suoi pensieri sono del suo cuore, ovvero, il suo Guf dalla Behina della pelle del serpente.
E quando prevale attraverso il suo impegno nella Torah e nelle Mitzvot, l’unico rimedio, se lui mira a dare contentezza al suo Creatore, la Torah e le Mitzvot (Precetti) purificano il suo corpo. Questo significa che la pelle del serpente va via da lui. Allora, l’atto precedente della Torah e delle Mitzvot chiamato “la Klipa di Noga”, considerato il “Guf interiore”, che era metà buono e metà cattivo, adesso è diventato tutto buono. Vuol dire che adesso ha raggiunto l’equivalenza della forma.
Successivamente è ricompensato con NRN di Kedusha, secondo le sue azioni. Vale a dire che all’inizio raggiunge NRN de Nefesh dal mondo Assiya. In seguito, quando analizza tutti i discernimenti che appartengono al mondo Assiya, è ricompensato con NRN de Ruach del mondo di Yetzira, fino a che raggiunge NRN de Haya de Atzilut.
Pertanto, nel ogni volta suo cuore viene fatta una struttura diversa: dove prima c’era il Guf interno dalla Klipa di Noga, che era metà buono e metà cattivo, questo Guf adesso è diventato tutto buono, attraverso la purificazione che ha ricevuto dalla Torah e dalle Mitzvot. Ne consegue che, quando egli aveva un corpo dalla pelle del serpente, doveva pensare e calcolare i suoi pensieri solo da dentro i pensieri nel suo cuore.
Questo significa che tutti i suoi pensieri erano rivolti solo al modo in cui soddisfare i suoi desideri, ai quali la Klipa lo costringe. Egli non aveva alcun suggerimento riguardo allo sviluppare i propri pensieri e perseguire le intenzioni, tranne per quanto riguarda ciò che era nel suo cuore, e il suo cuore era allora nella forma della pelle del serpente, cioè la Klipa peggiore.
Pertanto, quando è ricompensato per merito del suo impegno nella Torah e nelle Mitzvot, persino in Lo Lishma (non per il Suo Nome), quando esige e domanda al Creatore di aiutarlo per mezzo del suo impegno nella Torah e nelle Mitzvot, nella forma di “Qualsiasi cosa la tua mano può fare con la tua forza, falla” e si aspetta misericordia dall’Alto, che il Creatore lo aiuterà a raggiungere Lishma, che tutta la ricompensa che sta chiedendo per il suo lavoro è di essere ricompensato con il lavorare al fine di portare contentezza al suo Creatore, come dissero i nostri saggi “la Luce in Essa lo riporta al bene”.
In questo stato, il corpo della pelle del serpente è purificato, cioè come suddetto, che questo corpo è separato da lui, ed egli è ricompensato con l’intera costruzione differente, ovvero, la costruzione di Nefesh de Assiya. Egli aggiunge anche di più fino a quando raggiunge la struttura da Nefesh e Ruach de Bina e ZA e Malchut de Atzilut.
Anche allora l’uomo non ha l’alternativa di pensare altri pensieri, ma solo secondo ciò che detta la struttura di Kedusha (Santità). Questo significa che non ha un posto in cui ponderare i pensieri contro la sua propria struttura, ma deve pensare ed agire soltanto con l’intenzione di portare contentezza al suo Creatore, come necessita la sua struttura di Kedusha.
Ne consegue da tutto questo che l’uomo non può correggere il suo pensiero ma, deve soltanto mirare al cuore, in modo che il proprio cuore sia dritto al Creatore. Tutti i suoi pensieri quindi, saranno naturalmente per dare contentezza al suo Creatore. E quando corregge il suo cuore per avere il cuore e il desiderio di Kedusha, il cuore sarà il Kli nel quale mettere la Luce Superiore. E quando la Luce Superiore splende nel cuore, questo è rafforzato ed egli ogni volta continuerà ad aggiungere.
Ora possiamo interpretare le parole dei nostri saggi “Grande è lo studio che produce l’azione”. Questo significa che attraverso la Luce della Torah, è condotto all’azione, perché la Luce in essa lo riporta al bene. Questo è chiamato “un’azione”. Significa che la Luce della Torah fa una nuova struttura nel suo cuore.
Il Guf precedente che gli è arrivato dalla pelle del serpente, è stato separato da lui ed egli è stato ricompensato con il Guf sacro. Il Guf interno, chiamato “la Klipa di Noga”, che era metà buono e metà cattivo, è diventato tutto buono, e adesso la NRN è in esso, che lui raggiunge attraverso le sue azioni con ciò che lui continua ad aggiungere.
Prima di essere ricompensato con una nuova struttura, anche se si sforza a purificare il suo cuore, il cuore è ancora invariato. In questo stato si considera che egli è nella forma di “Coloro che realizzano la Sua Parola”. Dobbiamo sapere che l'inizio del lavoro comincia precisamente nel discernimento di “Coloro che adempiono la Sua Parola”.
Tuttavia, questa non è completezza dato che in questo stato non può purificare i suoi pensieri, poiché non può essere salvato dai pensieri di trasgressione, dato che il suo cuore è del Guf di Klipa, e l’uomo pensa soltanto dai pensieri nel suo cuore. Piuttosto, solo la Luce in Essa lo riforma. In quel momento il Guf che separa si allontana da lui e il Guf interno, la Klipa di Noga, che era metà cattivo, diventa tutto buono.
In questo stato, la Torah porta l’uomo all’azione attraverso la costruzione di una nuova struttura. E questo è chiamato “un’azione”.