Ho udito il giorno 20 del mese di Sivan
Ci sono due stati nel mondo. Nel primo stato il mondo è chiamato “sofferenze” e nel secondo stato è chiamato “Sacra Shechina” (Divinità). È così poiché prima che l’uomo sia ricompensato con la correzione delle sue azioni, in modo che siano al fine di dare, sente il mondo solo nella forma di dolori e tormenti.
Tuttavia, dopo l’uomo è ricompensato col vedere che la Sacra Shechina è vestita nel mondo intero, ed allora il Creatore è chiamato “Chi riempie il mondo intero”. Il mondo è denominato “Sacra Shechina” poiché riceve dal Creatore. Questo è chiamato “L’unificazione del Creatore e della Divinità”. Poiché il Creatore dà, così il mondo adesso è occupato esclusivamente nella dazione.
È come un accordo triste. Alcuni musicisti sanno come eseguire le sofferenze sulle quali è composto l’accordo, perché tutte le melodie sono come un linguaggio parlato, in cui l’accordo rappresenta le parole che l’uomo vuole dire con la voce. Se l’accordo evoca il pianto negli ascoltatori nella misura in cui tutti piangono a causa della sofferenza che esprime la melodia, viene poi chiamato “un accordo” e tutti amano ascoltarlo.
Pertanto, come possono gli uomini godere della sofferenza? Agli uomini piace ascoltarlo dato che l’accordo non mostra la sofferenza nel presente ma al passato, nel senso che i tormenti che sono già passati sono stati addolciti e hanno ricevuto il loro riempimento. Questo indica l’addolcimento dei giudizi, ovvero, i dolori che l’uomo ha avuto sono stati addolciti. Questo è il motivo per cui queste sofferenze sono dolci da ascoltare e allora il mondo è chiamato “Sacra Shechina”.
La cosa importante che l’uomo deve sapere e percepire è che la città ha un Capo, come dissero i nostri saggi “Abramo, il patriarca, disse ‘Non c’è città senza un capo’”.
L’uomo non deve pensare che ogni cosa che accade nel mondo sia accidentale e che la Sitra Achra (Altro Lato) faccia in modo che pecchi e dica che tutto sia accidentale.
Questo è il significato di Hammat Keri (Vaso di Seme). C’è un Hammat pieno di Keri. Il Keri porta l’uomo a pensare che tutto sia Bemikreh (Accidentale). (Quando la Sitra Achra porta all’uomo tali pensieri, come a dire che tutto è accidentale, senza guida nel mondo, anche questo non succede per caso ma il Creatore ha voluto così).
Tuttavia, l’uomo deve credere nella ricompensa e nella punizione, che c’è un giudizio e c’è un giudice e ogni cosa è condotta dalla Provvidenza di ricompensa e punizione. È così perché a volte, quando giunge all’uomo qualche desiderio e risveglio per il lavoro di Dio, pensa che gli arrivino per caso, lui deve sapere che anche qui ha fatto uno sforzo che ha preceduto l’ascoltare. Egli ha pregato di essere aiutato dall’Alto per essere capace di eseguire un atto con l’intenzione, e questo è chiamato elevare MAN.
Tuttavia, l’uomo se n’era già dimenticato e non aveva considerato tutto questo come una cosa importante, dato che non aveva ricevuto una risposta immediata alla preghiera, in modo da poter dire “Perché Tu ascolti la preghiera di ogni bocca’”. Comunque, l’uomo deve credere che l’ordine dall’Alto è che la risposta alla preghiera può arrivare dopo molti giorni e mesi da quando ha pregato.
L’uomo non deve pensare che sia stato per caso che ha ricevuto questo risveglio al presente. A volte dice “Adesso che sento che non mi manca niente e non ho preoccupazioni, la mia mente è chiara e calma e per questo motivo io posso concentrare la mia mente e il mio desiderio sul lavoro di Dio”.
Ne consegue che l’uomo può dire che tutto il suo impegno nel lavoro di Dio è “Il mio potere e la forza della mia mano mi ha portato questa ricchezza. Pertanto, quando può impegnarsi e raggiungere le necessità spirituali, deve credere che questa è la risposta alla preghiera. Ciò per cui ha pregato in precedenza, che adesso la preghiera ha ricevuto una risposta.
Inoltre, quando a volte legge un libro, il Creatore gli apre gli occhi e percepisce qualche risveglio, anche il suo comportamento abituale è da attribuire alla casualità. Comunque, è tutto guidato.
Sebbene l’uomo sappia che tutta la Torah è costituita dai nomi del Creatore, come può dire che attraverso il libro che sta leggendo gli è arrivato qualche tipo di sensazione sublime? Deve sapere che anche se legge spesso il libro e sa che tutta la Torah è costituita dai nomi del Creatore, ciononostante non riceve nessuna illuminazione o sensazione. Invece, ogni cosa è asciutta e la conoscenza che ha non gli è d’aiuto.
Pertanto, quando l’uomo studia un libro e affida la sua fede a Lui, il suo studio deve essere sulla base della fede, che crede nella Provvidenza e che il Creatore aprirà i suoi occhi. In quel momento diventa bisognoso del Creatore e quindi ha un contatto con Lui. Per mezzo di questo può raggiungere l’adesione a Lui.
Ci sono due forze che si contraddicono a vicenda, la Forza Superiore e la Forza Inferiore. La Forza Superiore è com’è scritto “Tutti quelli che si chiamano con il Mio Nome, e che ho creato per la Mia gloria”. Questo significa che tutto il mondo è stato creato soltanto per la gloria del Creatore. La Forza Inferiore è il desiderio di ricevere che argomenta che tutto è stato creato per esso, sia le cose corporee che quelle spirituali, tutto è per l’amor proprio.
Il desiderio di ricevere argomenta di meritare questo mondo e il mondo a venire. Naturalmente, il Creatore è il vincitore e questo è chiamato “la via del dolore”. È chiamata “una via lunga”. Tuttavia, c’è una via breve chiamata “la via della Torah”. Deve essere l’intenzione di tutti abbreviare i tempi.
Questo è chiamato “Io lo affretterò”. Altrimenti sarà “A suo tempo”, come dissero i nostri saggi “Ricompensato, io lo affretterò; non ricompensato, a suo tempo”, “Che Io metto su di voi un re come Haman, ed egli vi forzerà a correggervi”.
La Torah inizia da Bereshit (dall’Ebraico In Principio, la Genesi), ecc..., “E la terra era informe e vuota, le tenebre erano sulla faccia dell’abisso”, ecc..., e termina “Alla vista di tutto Israele”.
All’inizio vediamo che la terra è “informe e vuota, le tenebre erano sulla faccia dell’abisso”, ma in seguito, quando correggono loro stessi per dare, sono ricompensati con “E Dio disse, che sia luce, ecc...” finché la Luce appare “alla vista di tutto Israele”.