Articolo 19, 1990
È scritto nello Zohar (Yitro, 76 e Articolo 293 del Commentario Sulam,): "Il Tannà Rabbi Yehuda dice: 'La Torah fu data dalla parte di Gevura'. Rabbi Yosi dice: 'Quindi, la Torah è sulla sinistra'. Egli gli disse: 'Ella ritornò alla destra, com’è scritto ‘Dalla sua destra usciva per essi una legge di fuoco’. Ed è scritto: ‘La tua destra, o Eterno, è mirabile nella sua potenza’. In questo modo, vediamo che la sinistra è inclusa nella destra, com’è scritto: ‘Sulla sua mano destra’, e la destra nella sinistra, com’è scritto: ‘La tua destra, o Eterno, è mirabile nella sua potenza’. In questo modo, Gevura che è la sinistra, è inclusa nella destra”.
La Torah è la linea di mezzo, nel senso che include entrambe le linee: destra e sinistra.
È anche scritto (Commentario Sulam, p. 62, Articolo 235): "Nel terzo mese, in questo mese, Uriel governa, poiché Nissan, Iyar, Sivan corrispondono a HGT- Michael governa su Hesed, Gabriel su Gevura e Uriel su Tifferet. E questo è il significato di "Un uomo completo", come viene chiamato Giacobbe, che è Tifferet. "Completo", inoltre, deriva dalla parola "completezza".
Ed è scritto (Articolo 242): "E fu dato al terzo mese, alla terza persona, che era inclusa nei tre gradi, vale a dire, i tre patriarchi, la tripla Torah, che è la Torah (Pentateuco), i Profeti e gli Agiografi, e tutto è uno". Perciò la Torah è considerata la linea di mezzo.
È inoltre scritto (Commentario Sulam, p. 76, Articolo 296): “‘E tutto il popolo vide le voci'. Domanda, lo scritto dice ‘Vide’, ma avrebbe dovuto dire ‘Sentì’. Egli risponde: 'Così abbiamo appreso. Queste voci furono incise nell'oscurità, nelle nuvole e nella nebbia, e apparvero in loro come appare in un corpo’”.
Dobbiamo comprendere cosa significa per noi nel lavoro che la Torah è composta da destra e sinistra. Inoltre, cosa vuol dire che la Torah fu data al terzo, che è Giacobbe, l'uomo perfetto, che è chiamato “Completezza”. E cosa significa che erano incise nell'oscurità, nelle nuvole e nella nebbia, che è il corpo, dove le voci sono incise?
È risaputo che nell’ordine del lavoro, per prima cosa l'uomo deve assumersi il giogo del Regno del cielo, e poi deve studiare la Torah. Questo è così perché, se non ha il Regno del Cielo, dobbiamo chiedere: "Di chi è la Torah che egli sta studiando?", poiché, per prima cosa, l'uomo deve credere nel donatore della Torah e poi può osservare la Torah. Per questo, il Regno del Cielo è chiamato Assiya (azione), che egli accetta di prendere su di sé l’andare al di sopra della ragione.
In altre parole, anche se la ragione dell’uomo può rivolgergli molte domande, egli risponde: "Mi stai facendo delle domande da parte della ragione ed io sto andando al di sopra della ragione, da un luogo che la ragione non può raggiungere, conseguire o comprendere, che si chiama ‘fede’. Perciò, non c'è posto per tutte le domande che mi stai rivolgendo”.
Questo si chiama “destra”, che egli crede che il Creatore vigili il mondo con benevolenza. E anche se quando guarda il mondo ha molte domande, va al di sopra della ragione e dice: “Hanno occhi e non vedono”.
Invece, ringrazia e loda il Re per il fatto di dare a tutti solo il bene. Questo si chiama “destra”, Hesed, ovvero, che la guida del mondo è in Hesed (grazia/misericordia). Ossia, il Creatore guida il mondo solo con Hassadim. E a questo riguardo egli dice: "Io Ti benedirò ogni giorno".
Tuttavia, se in una persona c'è la Yetzer [inclinazione] al male, Baal HaSulam lo ha interpretato come derivante dalla parola Tziur [attirare]. In altre parole, questo mostra alla persona immagini cattive della guida del Creatore, di come il Creatore si comporta con il mondo. Inoltre dà un'immagine dell'inferiorità del lavoro in generale, che si chiama “Divinità nella polvere”. In questo modo, come può un uomo superare e camminare sulla destra, chiamata "completezza", ed essere capace di dire: “Solo il bene e la misericordia mi perseguiranno tutti i giorni della mia vita”?
A questo riguardo, i saggi dissero: “Il Creatore disse: ‘Io ho creato l'inclinazione al male, Io ho creato la Torah come spezia’”. Ne consegue che la Torah di cui adesso si occupa, è come se fosse una spezia, nel senso che attraverso la Torah, egli sarà in grado di vincere il male e di camminare sul percorso di Hesed, chiamato “destra”. A questo proposito, si può dire che la Torah fu data nella destra, chiamata come l’azione. In altre parole, qualifica l’uomo a camminare sul percorso della destra. Questo si chiama "il primo discernimento nella Torah", nel quale la destra si chiama "completezza”, quando egli non sente nessuna mancanza in assoluto.
Il "secondo discernimento" nella Torah è la sinistra, chiamata Hochma [saggezza]. Questo si considera la saggezza della Torah. In altre parole, una volta che egli ha già la destra, che è Hesed, cioè la fede al di sopra della ragione, e crede nel Creatore, che il Creatore guidi il mondo con benevolenza, viene ricompensato con il donatore della Torah, chiamato "la saggezza della Torah", com’è scritto "La Torah emerge dalla saggezza".
In altre parole, quando crede che c'è un donatore della Torah, questo è il momento per essere ricompensato con la Torah. È risaputo che la Torah esca da Hochma, e questo discernimento può essere chiamato "sinistra", ovvero, arriva dopo che la persona è stata ricompensata con la destra, che è la fede al di sopra della ragione, chiamata "Hassadim coperti".
Tuttavia, quando si parla del momento in cui c'è già Hochma rivelata, chiamato "sinistra", vi è un'altra questione, chiamata la "linea di mezzo", che significa che Hochma deve essere rivestita in Hassadim. Prima di questo, c'è una grande distanza tra Hassadim, che sono chiamati "destra", e Hochma, considerata come "sinistra".
È come dissero i nostri saggi: "Colui che studia la Torah Lishma [per il Suo Nome]”, significa che egli sta studiando con l'obbiettivo di essere ricompensato con Lishma attraverso la Torah, che la sua intenzione nella Torah che sta studiando è di conseguire il grado di Hesed, ovvero, di avere la forza di fare ogni cosa al fine di dare, che è chiamato Hesed. È come dissero i nostri saggi: "Chi è un Hassid [pio/seguace]? Colui che dice: 'Quello che è mio è tuo e quello che è tuo è tuo', chi non vuole niente per se stesso". In seguito, quando viene ricompensato con Hesed attraverso la Torah, "Gli vengono rivelati i segreti della Torah" (Avot, Capitolo 6,1).
Questo si chiama già "sinistra". In quel momento, questa sinistra deve essere incorporata nella destra. Questo significa che la Luce di Hochma, che è la sinistra, è rivestita in Hassadim, che è la destra, e questo si chiama Torah, la linea di mezzo, tra la destra e la sinistra. Per questo motivo si considera che la Torah consista di Hesed e Gevura.
Ne consegue che il primo stato è quando egli vuole raggiungere il grado di Lishma, vale a dire, al fine di dare. Questo è considerato che l’uomo è in esilio, governato dall'inclinazione al male. In quel momento ha bisogno della Torah. Questo si chiama "studiare la Torah al fine di conseguire Lishma", vale a dire, che egli crede a quello che i nostri saggi dissero: "Io ho creato l'inclinazione al male, Io ho creato la Torah come spezia". Si chiama "Torah nella forma della destra", cioè Hesed, al fine di dare.
E quando l'uomo ha già ottenuto il grado di Lishma, si manifesta il secondo stato ed egli è ricompensato con la rivelazione dei segreti della Torah. Quindi, dopo essere stato ricompensato con il donatore, vale a dire, che nel mondo vi è un donatore, arriva uno stato in cui il donatore dona la Torah all'uomo.
Ma c'è di più. Egli ha bisogno di un terzo stato, chiamato "Hochma che deve essere incluso nella destra", che è chiamato Hassadim. È così perché la Torah esce da Hochma, che significa che la Torah esce da Hochma e deve essere vestita nella Luce di Hassadim. Inoltre, Hassadim sono chiamati "azione", e la Torah è chiamata "Hochma". La Torah dell’uomo non deve essere più delle sue azioni. A questo riguardo i nostri saggi dissero (Avot, Capitolo 3,12): “Chiunque la cui Hochma [saggezza/conoscenza] è più grande delle sue azioni, la sua Hochma non persiste". Ne consegue anche che la Torah, che è chiamata Hochma, splenda nella linea di mezzo. Questo è considerato che la Torah è composta da Hesed e Gevura, che contiene entrambe.
Ci sono due discernimenti da fare rispetto a chi studia la Torah Lishma:
1. Egli vede di non avere alcuna connessione col fare le cose per il bene del Creatore. Invece, vede di trovarsi sotto il dominio dell'inclinazione al male, la quale reclama "Ella è tutta mia". Non gli permette di fare nulla al fine di dare. Piuttosto, egli può lavorare solo dove vede che c'è auto gratificazione. Ma non ha energia per lavorare se non vede alcun beneficio per il suo desiderio di ricevere. Messo in modo diverso, egli misura tutto secondo ciò che otterrà il suo desiderio di ricevere.
E quando l’uomo cerca di uscire dal suo dominio, com’è scritto nel saggio "Cosa significa che parlare dello Shabbat non sarà come parlare di un giorno normale, nel lavoro?" (Beshalach, Articolo n. 18, 1989/90): “Nella misura in cui un uomo prova ad uscire dalla schiavitù e dall'esilio, vede di trovarsi nell'oscurità, nelle nuvole e nella nebbia”.
In questo stato, vede l'opposto di ciò che dissero i nostri saggi: "Io ho creato l'inclinazione al male, Io ho creato la Torah come spezia". In altre parole, il male dentro di lui è diventato troppo forte, vale a dire, che non aveva mai sognato di iniziare a lavorare, a sforzarsi, e a compiere buone azioni con l'obbiettivo di conseguire Lishma, che adesso vede l'opposto: che mai avrebbe pensato di poter cadere così in basso.
Infatti, questo gli è arrivato dal discernimento: "Perché Io ho indurito il suo cuore". E anche se il motivo per cui adesso si trova in uno stato di bassezza arriva dall'alto, nella sensazione dell’inferiore, chi sente nell’oscurità (che nulla splende per lui), sta provando il gusto dell'esilio, anche quando questo gli arriva dall'alto.
Con quanto suddetto, possiamo interpretare quello che abbiamo domandato: "Cosa vuol dire che Lo Zohar dice "Queste voci furono incise nell'oscurità, nelle nuvole e nella nebbia, e apparvero in loro"? Dobbiamo interpretare che "Queste voci" sono la voce della Torah, che giunge per dare forza, affinché l’uomo possa agire con il fine di dare. Questo si chiama "il secondo discernimento di Lishma", cioè “l’oscurità, la nuvola e la nebbia”, che sono la necessità e il Kli [vaso] per ottenere la voce della Torah.
Dall'alto arrivano due discernimenti, che si chiamano Lishma: 1) Il Kli [vaso], ovvero, l'oscurità. Questa è la necessità: quando l'uomo non può più tollerare l'oscurità. 2) La Luce, ovvero, la forza. Questa è la voce, la voce della Torah, che dà all'uomo la forza per ottenere l’intenzione di dare, che è la Luce che lo riforma. Questo è: "Io ho creato l'inclinazione al male, Io ho creato la Torah come spezia". In altre parole, la voce della Torah "condisce" l'inclinazione al male con la capacità di avere l’intenzione di Lishma.
Per questo motivo è scritto: "Queste voci furono incise nell'oscurità, nelle nuvole e nella nebbia, e apparvero in loro come appare in un corpo". Questo significa che se in precedenza avevano avuto i Kelim [vasi], che sono chiamati "oscurità" e "un posto di mancanza", allora la voce della Torah può entrare nell'oscurità e illuminarla.
Ma quando non c'è un posto oscuro, cioè quando ancora egli non sente la mancanza di non essere in grado di fare nulla al fine di dare, non si può dire che la Luce giunga ed illumini, poiché la Luce non ha un posto in cui entrare. Questo appartiene al discernimento della destra, ossia Hesed. Vale a dire, l'uomo ha già ottenuto i vasi di dazione, e Hesed si chiama "dazione", quando egli agisce con misericordia verso gli altri. Rispetto a questo, egli ha già completato i Kelim.
Più tardi inizia il terzo discernimento, quando egli viene ricompensato con i segreti della Torah, chiamato "sinistra". Poiché questa Luce arriva nei vasi di ricezione, deve essere certamente con il fine di dare. Però, anche se egli è già stato ricompensato con l'essere colui che riceve al fine di dare, questo è considerato ancora sinistra, poiché qui manca la correzione di vestire Hochma in Hassadim. Altrimenti, sarà: "La sua Hochma è più grande delle sue azioni".
Qui inizia l’argomento della linea di mezzo, dove Hochma è rivestita in Hassadim. Ovvero, la sinistra, chiamata "vasi di ricezione che ricevono Hochma", sarà vestita in Hassadim. Questo è il significato di quello che è scritto: "La Torah arriva dalla destra, che è Hesed, e arriva alla sinistra, che è Gevura. Questo si chiama 'la rivelazione di Hochma'".
Comunque, la destra deve essere mescolata con la sinistra e la sinistra con la destra. Questo è considerato che la Torah è chiamata "di mezzo", vale a dire, comprendente Hochma e le azioni, come abbiamo detto che la sua Hochma non deve essere più delle sue azioni.
Baal HaSulam spiegò il versetto: "E tutto il popolo vide le voci". È risaputo che "voce" significa Hesed, che deriva da "ascoltare", che si chiama Bina. "Vedere" si chiama Hochma, com’è scritto: "Gli occhi della congregazione sono i saggi della congregazione". Inoltre, Hochma che splende nei vasi di ricezione, richiede cura, per non riceverli con il fine di ricevere. Pertanto, il rivestimento di Hassadim deve essere esteso fino a questo, chiamato "voce" e "ascoltare".
Per cui, le parole "E tutto il popolo vide le voci" significa che essi videro di aver ricevuto la Luce di Hochma quando è rivestita in una voce, in Hesed. Per questo motivo è scritto che loro videro Hochma quando era rivestita nelle voci, cioè in Hassadim. Questo si chiama "linea di mezzo", comprendente Hochma e Hassadim.
Con quanto detto sopra, comprenderemo quello che abbiamo domandato: "Cosa vuol dire quando egli dice che la Torah fu data al terzo, che è Tifferet, che è il significato di "Un uomo completo", Giacobbe, il quale è Tifferet, e completo significa completezza. Abbiamo domandato: "Che cos'è la completezza, secondo cui Giacobbe è chiamato 'Un uomo completo'?"
La risposta è che la Torah è la linea di mezzo e Giacobbe è la linea di mezzo, comprendente destra e sinistra, così vi è completezza. In altre parole, c’è un miscuglio di Hochma e Hassadim. Nel lavoro, significa che una persona deve disporre di entrambe le azioni, chiamate Hassadim, e di Hochma, poiché è proibito per la sua Hochma essere più grande delle sue azioni.
Tuttavia, l’uomo deve credere che "Non esiste nulla tranne Lui", che il Creatore fa tutto. In altre parole, come disse Baal HaSulam, prima di ogni atto egli deve dire che all'uomo è stata data una sola scelta, poiché "Se non sono io per me, chi sarà per me?" In questo modo, tutto dipende dalle proprie scelte. Comunque, dopo l'atto, l'uomo deve dire che tutto è Provvidenza privata e che nessuno fa niente per sua scelta.
Dobbiamo interpretare questo come scrive l'Ari (Talmud Eser Sefirot, Parte 13, p. 1367, Articolo 152): "Esiste l’argomento di Se'arot [capelli], che coprono la Luce, in modo che essi non godranno della Luce fino a quando sono indegni, poiché potrebbero danneggiarla". Il fatto è che dobbiamo credere che il Creatore ci ha dato il desiderio e la brama di fare delle buone azioni. E fino a quando l’uomo ne è indegno, non deve sentire che il Creatore lo obbliga a fare delle buone azioni. Questa è la ragione per cui il Creatore si nasconde nei rivestimenti, e questo rivestirsi si chiama Lo Lishma [Non per il Suo Nome]. In altre parole, qualche volta il Creatore si nasconde nelle vesti degli amici.
Per esempio, esiste la situazione in cui l’uomo non vuole alzarsi e studiare prima dell'alba. Allora il Creatore si nasconde nelle vesti degli amici e così l'uomo esce dal letto, anche se è stanco, poiché gli viene in mente che non è bello che gli amici vadano tutti a studiare e lui no, poiché tutti allora vedrebbero la sua bassezza. Pertanto, si alza, va al seminario e studia. Ne consegue che non ha la forza di uscire dal letto per il comandamento del Creatore, così il Creatore non lo forza ad andare a studiare, poiché se questo fosse la ragione, se ne starebbe a letto. Ma gli amici lo obbligano.
E simile a questo esempio sono tutte le altre situazioni in cui una persona agisce in Lo Lishma, anche se in Lo Lishma ci siano molti gradi, ma parleremo di questo esempio. Qui dobbiamo guardare la persona che andrà a studiare e ad osservare le Mitzvot [comandamenti] non perché il Creatore lo impegna. In altre parole, se fosse per ordine del Creatore, egli non avrebbe la forza di vincere il corpo e di costringerlo a fare delle buone azioni. Però, grazie alle altre persone, ha la forza per fare delle buone azioni. Perciò vediamo quale importanza può avere per questo Lo Lishma.
E tuttavia, l’uomo deve credere in quello che è stato detto sopra, che "Non esiste nulla tranne Lui", vale a dire, che è il Creatore a spingerlo a compiere delle buone azioni, ma dato che lui è ancora indegno di sapere che è il Creatore a impegnarlo, il Creatore si veste con vestiti di carne e ossa. Attraverso loro, il Creatore compie queste azioni. In questo modo, il Creatore agisce nella forma di Achoraim [posteriori].
In altre parole, l’uomo vede i volti delle persone, ma deve credere che dietro i loro volti ci sia il Creatore, il quale compie queste azioni. Ovvero, dietro all'uomo c'è il Creatore, il quale lo spinge a compiere le azioni che il Creatore vuole. Ne consegue che è il Creatore a fare tutto, ma la persona considera quello che vede e non quello che deve credere. Per questa ragione, l’uomo dice di compiere le azioni in Lo Lishma, come nell'esempio degli amici che lo impegnano.
Inoltre, non devono essere amici. Anzi, ognuno ha il suo aspetto esteriore, adatto a lui. Pertanto, quando, per esempio, l’uomo viene a studiare perché gli amici lo hanno impegnato a venire, dice: "Il Creatore è stato il motivo per cui sono venuto a studiare, ma il Creatore si è solo rivestito con i vestiti degli amici". Così adesso rende grazie al Creatore per essere stato la ragione.
Ne consegue che quando l’uomo compie l'azione in Lo Lishma, quando il Creatore non è stato il motivo che lo ha spinto a compiere la Mitzva [comandamento], ma ha agito perché, per esempio, gli amici gliel’hanno ordinato e ha dovuto obbedire, deve credere di averlo fatto perché il Creatore gli ha comandato di osservare la Mitzva e ha dovuto obbedire a quello che il Creatore gli ha comandato di fare. Tuttavia, il Creatore si è nascosto nelle vesti di Lo Lishma, come quello degli amici, in modo che attraverso questo rivestimento, penserà di dover obbedire alla voce di Lo Lishma.
Ma in verità, l’uomo deve credere che sia stata tutta opera del Creatore. Quindi, dopo aver compiuto la Mitzva, deve dire che è stato il Creatore ad agire dietro le vesti di Lo Lishma. Ne consegue che in seguito deve ringraziare il Creatore per avergli dato il desiderio di osservare i Suoi comandamenti attraverso questo rivestimento.
Con quanto detto sopra, possiamo comprendere la grande importanza di Lo Lishma. Vale a dire, non è come pensa l'uomo, che fa qualsiasi cosa per Lo Lishma. Piuttosto, sta facendo tutto perché il Creatore gliel’ha comandato, tranne per il fatto che ancora non è stato ricompensato con la sensazione che il Creatore è effettivamente chi lo comanda. Per questa ragione, l’uomo pensa che Lo Lishma sia il comandante, e quindi l'atto non è così importante ai suoi occhi.
Tuttavia, se crede che "Non esiste nulla tranne Lui", com’è stato scritto negli articoli precedenti di questa porzione, allora, in verità, sta osservando i comandamenti del Creatore e deve apprezzare le sue azioni in Lo Lishma. E l’immaginazione dell’uomo, che sta solo osservando un atto in Lo Lishma, è solo perché l'uomo non è stato ancora ricompensato con la sensazione di osservare il comandamento del Re e di servire il Re.
Quindi, se crede che Lo Lishma è veramente il Creatore che lo sta spingendo ad impegnarsi nella Torah e nelle Mitzvot, allora può ringraziare maggiormente il Creatore per essersi vestito nelle vesti di Lo Lishma. E da questo l'uomo può arrivare ad apprezzare l'importanza della Torah e delle Mitzvot anche in Lo Lishma. A questo riguardo i saggi dissero: "E raccolgono da una persona consapevolmente”, ossia Lishma, e “Inconsapevolmente”, ossia Lo Lishma.
Questo è il significato di ciò che è scritto, che i Se'arot [capelli], cioè Lo Lishma, coprono la Luce, poiché non saranno sfamati dalla Luce fino a quando non saranno adatti a questo. In altre parole, i Se'arot sono un rivestimento, e sotto questo rivestimento si trova la Luce che splende. Ma nel frattempo, la Luce è coperta.