1. Non esiste nulla tranne Lui
2. La Divinità in esilio
3. Il caso della Realizzazione Spirituale
4. Qual è la ragione della pesantezza che l’uomo sente nell’annullamento al Creatore, nel Lavoro
5. Lishma è un risveglio dall'Alto e perché occorre un risveglio dal basso?
6. Quali sono i Samhin nella Torah, nel lavoro
7. Cosa vuol dire che l’abitudine diventa una seconda natura, nel lavoro
8. Qual è la differenza tra l’ombra della Kedusha e l’ombra della Sitra Achra
9. Quali sono le tre cose che ampliano la mente dell'uomo nel lavoro
10. Cosa mette fretta al mio amato nel lavoro
11. Il discorso di gioia con tremore, nel lavoro
12. Il fondamento del lavoro dell'uomo
13. Il caso del Rimon
14. Cos’è l’elevatezza del Creatore?
15. Cos'è “Altri Dèi” nel Lavoro
16. Cos’è il giorno del Signore e la notte del Signore nel lavoro
17. Cosa significa che la Sitra Achra è chiamata “Malchut senza Corona”
18. Che cos'è l'anima mia piangerà in segreto, nel lavoro - 1
19. Cos’è il Creatore odia i corpi, nel lavoro
20. Lishma
21. Nel tempo in cui l'uomo sente se stesso nella distinzione di ascesa
22. Torah Lishma
23. Voi che amate il Signore, odiate il male
24. Fuori dalla mano degli empi
25. Il caso delle cose che escono dal cuore, entrano nel cuore
26. Il futuro dell’uomo è legato ed è dipendente dalla gratitudine rispetto al passato
27. Che cos’è “Eccelso è il Signore, e il basso vedrà” - 1
28. Io non morirò, anzi vivrò
29. Quando i pensieri giungono all'uomo
30. Il fatto fondamentale è desiderare solo dare
31. Tutto ciò che è gradito allo spirito delle creature
32. La sorte è un Risveglio dall’Alto
33. Le sorti che erano in Yom Kippurim e Haman
34. Il vantaggio della terra sta in tutto
35. Riguardo alla vitalità di Kedusha
36. Cosa sono i tre corpi nell'uomo
37. Un articolo per Purim
38. Il Timore di Dio è il suo tesoro
39. E cucirono la foglia di fico
40. La fede nel Rav, qual è la misura
41. Cos’è la piccolezza e la grandezza nella fede
42. A cosa allude l'acronimo Elul, nel lavoro
43. Il caso di verità e di fede
44. Mente e cuore
45. Due discernimenti nella Torah e nel lavoro
46. Il dominio di Israele sulle Klipot
47. Nel luogo in cui trovi la Sua grandezza
48. La parte importante delle fondamenta
49. La parte fondamentale è Mocha e Liba
50. Due stati
51. Se ti imbatti in questo furfante
52. Una trasgressione non estingue una Mitzva
53. Il caso della limitazione
54. Lo scopo del lavoro - 1
55. Haman dalla Torah, da dove?
56. La Torah è chiamata indicazione
57. Lo sacrificherà alla Sua volontà
58. La gioia è la distinzione di specchio delle buone azioni
59. Il bastone e il serpente
60. La Mitzva che giunge da una trasgressione
61. Intorno a Lui imperversa una forte tempesta
62. Discende ed istiga, ascende e si lamenta
63. Mi hanno prestato e restituirò
64. Da Lo Lishma si giunge a Lishma
65. Il caso del rivelato e dell’occultato
66. Il caso del dono della Torah - 1
67. Allontanati dal male
68. La connessione dell’uomo alle Sefirot
69. Prima sarà la correzione del mondo
70. Con mano forte e con scatenamento di furore
71. L’anima mia piangerà in segreto - 2
72. La fiducia è il rivestimento per la Luce
73. Dopo lo Tzimtzum
74. Mondo, anno, anima
75. Esiste il discernimento di mondo a venire ed esiste il discernimento di questo mondo
76. Su tutte le tue offerte tu offrirai del sale
77. L'anima dell'uomo lo istruirà
78. La Torah, il Creatore e Israele sono uno
79. Atzilut e BYA
80. Il caso di posteriore a posteriore
81. Il caso di elevare MAN
82. La preghiera che l’uomo deve sempre pregare
83. Il caso della Vav di destra e della Vav di sinistra
84. Cos’è “Così Egli scacciò l’uomo dal Giardino dell’Eden affinché non prendesse dall’Albero della Vita”
85. Cos’è il frutto dell’albero di bell'aspetto, nel lavoro
86. Ed essi costruirono città deposito
87. Shabbat Shekalim
88. Tutto il lavoro è solo dove ci sono due vie - 1
89. Per comprendere le parole del Sacro Zohar
90. Ne Lo Zohar, Bereshit
91. Riguardo al sostituibile
92. L’interpretazione al discernimento di Mazal
93. Riguardo le pinne e le squame
94. E voi custodirete le vostre anime
95. Riguardo alla rimozione del prepuzio
96. Che cosa è rifiuti di fienile e cantina vinicola, nel Lavoro
97. Rifiuti di fienile e cantina vinicola
98. Quello che non sarà mai perso è chiamato spiritualità
99. Lui non disse empio o giusto
100. La Torah scritta e la Torah orale - 1
101. Un Commentario al salmo “Per il vincitore sulle rose”
102. E vi prenderete un frutto dell'albero
103. Il cui cuore lo fa desiderare
104. E il sabotatore era seduto
105. Un bastardo discepolo saggio precede un grande sacerdote ordinario
106. A cosa alludono le dodici Challot di Shabbat
107. Riguardo i due angeli
108. Se tu mi lasci un giorno, io ti lascerò due
109. Due tipi di carne
110. Il campo che il Signore ha benedetto
111. Respiro, voce e discorso
112. I tre angeli
113. La preghiera delle Diciotto Benedizioni
114. La preghiera
115. Inanimato, Vegetale, Animato e Parlante
116. Chi diceva che le Mitzvot non richiedono intenzione
117. Hai lavorato e non hai trovato, non crederci
118. Comprendere il fatto delle ginocchia che si sono piegate davanti al Baal
119. Quel discepolo che imparava in segreto
120. La ragione per cui non si mangiano noci durante Rosh HaShanah
121. Lei è simile alle Navi Mercantili
122. Comprendere ciò che è spiegato nel Shulchan Aruch
123. Il suo divorzio e la sua mano arrivano come un tutt’uno
124. Uno Shabbat della Genesi ed uno dei Seimila Anni
125. Chi rallegra lo Shabbat
126. Il Saggio arriva in città
127. Comprendere la differenza tra il nucleo, l'essena e l'aggiunta dell'abbondanza
128. La rugiada gocciola da quel Galgalta a Zeir Ampin
129. La Divinità nella polvere
130. Tiberiade dei nostri saggi, buona è la tua vista
131. Chi viene per essere purificato
132. Mangerai il pane con il sudore del tuo volto - 1
133. Le Luci dello Shabbat
134. Vino inebriante
135. Non uccidere l’innocente e il giusto
136. La Differenza tra le prime lettere e le ultime lettere
137. Zelofchad raccoglieva legna
138. Il caso del timore che perviene a volte all'uomo
139. La differenza tra i sei giorni di azione e lo Shabbat
140. Quanto amo la Tua Torah
141. La festività di Pesach
142. L’essenza della guerra
143. Solo il bene ad Israele
144. Esiste un popolo
145. Cosa significa darà saggezza specificamente al Saggio
146. Un commento su Lo Zohar
147. Il lavoro di ricezione e dazione
148. Il chiarimento di amaro, dolce, vero e falso
149. Perché abbiamo la necessità di estendere Chochma
150. Potate al Signore, poiché Egli ha fatto l’orgoglio
151. E Israele videro gli Egiziani
152. Poiché il dono illecito acceca gli occhi del Saggio
153. Il pensiero è l'esito del desiderio
154. Non può esserci uno spazio vuoto nel mondo
155. La pulizia del corpo
156. E non bisogna permettergli che prenda dall’Albero della Vita
157. Io ero addormentata ma il mio cuore vegliava
158. La ragione per non mangiare a casa di altri durante Pesach
159. Ed avvenne dopo tanti giorni
160. Le ragioni per l’occultamento delle Mitzvot
161. Il fatto del Dono della Torah - 2
162. Riguardo l’Hazak che si dice dopo avere completato la serie
163. Cosa dissero gli Autori de Lo Zohar
164. Esiste una differenza tra la materialità e la spiritualità
165. La spiegazione della richiesta di Eliseo a Elia
166. Due discernimenti nell’Asaga
167. Il motivo per cui si chiama Shabbat Teshuvah
168. Le usanze di Israele
169. Il caso del giusto completo
170. Tu non avrai nella tua tasca una grossa pietra
171. Zohar, Emor - 1
172. Il caso degli impedimenti e degli indugi
173. Perché diciamo Lechaim
174. L’occultamento
175. E se la Via è troppo lunga per te
176. Quando si beve il Brandy dopo l’Havdala
177. Espiazioni
178. I tre compagni nell’uomo
179. Tre Linee
180. Ne Lo Zohar, Emor - 2
181. Onore
182. Mosè e Salomone
183. Il discernimento del Messia
184. La differenza tra la fede e la mente
185. L’uomo ineducato, la paura dello Shabbat è su di lui
186. Fai del tuo Shabbat un giorno della settimana, e non avrai necessità della gente
187. Determinare lo sforzo
188. Tutto il lavoro è solo dove ci sono due vie - 2
189. L'azione opera sul pensiero
190. Ogni azione lascia un’impronta
191. Il tempo della discesa
192. I Sorteggi
193. Un muro serve entrambi
194. I Sette Completi
195. Ricompensato, affretterò
196. Un appiglio per gli esterni
197. Libro, Autore, Storia
198. Libertà
199. Ad Ogni Uomo In Israele
200. La Purificazione del Masach
201. Spiritualità e Materialità
202. Nel sudore del tuo volto tu mangerai il pane - 2
203. L’Orgoglio dell’uomo lo porterà in basso
204. Lo scopo del lavoro - 2
205. La Saggezza chiama per le strade
206. Fede e Piacere
207. Ricevere con lo scopo di dare
208. Il caso dello sforzo
209. Tre condizioni nella preghiera
210. Un difetto bello in te
211. Come colui che sta davanti al Re
212. Abbraccio della destra, abbraccio della sinistra
213. La rivelazione della mancanza
214. Conosciuto nei cancelli
215. Il caso della fede
216. Destra e Sinistra
217. Se io non sono per me, chi sarà per me
218. La Torah e il Creatore sono uno
219. Devozione
220. La Sofferenza
221. Molteplici Autorità
222. La parte che si dà alla Sitra Achra affinchè si separi dalla Kedusha
223. Rivestimento, Sacco, Bugia, Mandorla
224. Yesod de Nukva e Yesod de Dechura
225. Innalzare se stesso
226. La Torah scritta e la Torah orale - 2
227. La ricompensa per una Mitzva, una Mitzva
228. I pesci anticipano la carne
229. Le tasche di Haman
230. Eccelso è il Signore, e il basso vedrà - 2
231. La purezza dei vasi di ricezione
232. Il completamento del lavoro
233. Perdono, Remissione ed Espiazione
234. Chi lascia le parole della Torah e si occupa della conversazione
235. Guarda di nuovo nel libro
236. I miei avversari mi scherniscono tutto il giorno
237. Perché l'uomo non Mi può vedere e vivere
238. Felice è l'uomo che non Ti dimentica e il figlio dell'uomo che si sforza in Te
239. La differenza tra Mochin di Shavuot e di Shabbat HaMinchah
240. RivolgiTi, per favore, a coloro che si rivolgono a Te e che chiedono il Tuo Volto
241. InvocateLo mentre è vicino
242. Qual è la questione del deliziare i poveri in un giorno festivo, nel lavoro
243. L’esame dell'ombra durante la notte di Hoshana Rabbah
244. Tutti i Mondi
245. Prima della creazione del neonato
246. Una spiegazione sulla Mazla
247. Un pensiero è considerato nutrimento
248. Let His Friend Begin
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Baal HaSulam/Shamati
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Lui non disse empio o giusto
 

99. Lui non disse empio o giusto

Ho udito il giorno 21 del mese di Iyar, a Gerusalemme

“Rabbi Hanina Bar Papa disse “Quell’angelo, incaricato del concepimento, il suo nome è Layla (Notte). Esso prende una goccia e la pone davanti al Creatore, e dice di fronte a Lui: ‘Signore, cosa diventerà questa goccia, un eroe o un debole, un saggio o uno stolto, un ricco o un povero?’. Però lui non disse ‘un empio o un giusto’” (Nida 16b).

Dobbiamo interpretare secondo la regola che uno stolto non può essere un giusto, come dissero i nostri saggi “L’uomo non pecca, a meno che uno spirito di stoltezza sia entrato in lui”. È ancor di più così con l’uomo che è uno stolto tutti i suoi giorni. Quindi, chi è nato stolto non ha scelta, poiché è stato destinato ad essere uno stolto. Per questo, il detto: “Egli non disse ‘un empio o un giusto’ è in questo modo affinché egli abbia una scelta. Ma qual è il beneficio se lui non disse ‘un giusto o un empio’? Dopo tutto, se è destinato ad essere uno stolto, è lo stesso come essere destinato a diventare un empio!

Dobbiamo anche comprendere le parole dei nostri saggi: “Rabbi Yochanan disse ‘Il Creatore vide che i giusti sono pochi, Egli si alzò e li piantò in ogni generazione, com’è scritto “Perché i pilastri della terra sono del Signore, e Lui ha messo il mondo su di loro””. E Rashi interpreta: “‘Egli ha messo il mondo su di loro’, che Egli li ha dispersi in tutte le generazioni per essere l’infrastruttura, l’esistenza e il fondamento per il sostentamento del mondo” (Yoma 38b).

“Loro sono pochi” significa che continuano a diminuire. Quindi, che cosa ha fatto Lui per diffonderli? “Egli si alzò e li piantò in ogni generazione”. Dobbiamo chiedere “Qual è il beneficio di piantarli in ogni generazione, per mezzo del quale si moltiplicavano?”.

Dobbiamo comprendere la differenza tra il fatto che tutti i giusti sono in una singola generazione o sono dispersi in tutte le generazioni, come lo interpreta Rashi. Quindi, trovandosi in tante generazioni questo fa si che i giusti si moltiplichino?

Per comprendere quanto sopra, dobbiamo ampliare e interpretare le parole dei nostri saggi, sul fatto che il Creatore destina la goccia ad essere un saggio o uno stolto. Questo significa che chi è nato debole, senza la forza di superare la sua inclinazione ed è nato con un desiderio debole e senza talento, dato che durante la preparazione, quando inizia il lavoro di Dio, l’uomo deve essere qualificato a ricevere la Torah e la saggezza, com’è scritto “darà la saggezza ai saggi”, egli chiese “Se loro sono già intelligenti, perché hanno ancora bisogno di saggezza? Forse avrebbe dovuto essere “darà saggezza agli stolti’”.

Ed egli spiega che il saggio è chi desidera ardentemente la saggezza anche se non possiede ancora la saggezza. Piuttosto, dato che l’uomo ha un desiderio e il desiderio è chiamato un Kli, allora, chi ha un desiderio e brama la saggezza, questo è il Kli in cui splende la saggezza. Ne consegue che stolto significa un uomo senza desiderio ardente per la saggezza e tutto il suo desiderio è solo per le sue necessità. In termini di dazione, lo stolto è completamente incapace di raggiungere Ashpaa (Dazione).

Quindi, come può l’uomo nato con queste qualità raggiungere il livello di giusto? Ne deriva che non ha scelta. Quindi, qual è il beneficio di: “lui non disse ‘un giusto o un empio’”? Affinché abbia la possibilità di scegliere. Dopo tutto, dato che è nato debole ed empio, non è più capace di avere una scelta, poiché è completamente incapace di qualsiasi superamento o desiderio ardente per la Sua saggezza.

Per comprendere tutto questo, nel senso che può esserci una scelta anche per lo stolto, il Creatore ha fatto una correzione, che i nostri saggi chiamano “Il Creatore vide che i giusti erano pochi; Egli si alzò e li piantò in ogni generazione”.

E noi abbiamo chiesto: “Qual è il beneficio di questo?”. Adesso comprenderemo questa questione. Infatti si sa che così com’è proibito legarsi agli empi anche quando l’uomo non fa come fanno loro, com’è scritto “E che non si è seduto tra gli schernitori”. Questo significa che il fondamento del peccato è sedersi tra gli schernitori, anche egli siede e studia la Torah e adempie le Mitzvot. In caso contrario, la proibizione sarebbe stata a causa della cancellazione della Torah e delle Mitzvot. Tuttavia, il sedersi stesso è proibito perché l’uomo prende i pensieri e i desideri di coloro che piacciono a lui.

Viceversa, se l’uomo non ha nessun desiderio e brama per la spiritualità, ma è fra uomini che desiderano e bramano la spiritualità, se a lui piacciono questi uomini, prenderà anche la loro forza di prevalere, i loro desideri e le loro aspirazioni, anche se per sua propria caratteristica non ha questi desideri, queste brame e la forza di superare. Però, in base alla piacevolezza e all’importanza che ascrive a questi uomini, egli riceverà nuove forze.

Adesso possiamo comprendere le parole di cui sopra: “Il Creatore vide che i giusti erano pochi”. Questo significa che non tutti gli uomini possono diventare un giusto per mancanza delle caratteristiche che servono per questo, com’è scritto, nel caso che sia nato stolto o debole, ha comunque una scelta e le sue caratteristiche non sono una scusante. Questo è il motivo per cui il Creatore ha piantato i giusti in ogni generazione.

Pertanto, l’uomo ha la scelta di andare nel posto dove ci sono giusti ed accettare la loro autorità, ricevendo tutte le forze che gli mancano per la natura delle sue caratteristiche. Lui riceverà questo dai giusti. Questo è il beneficio di “li piantò in ogni generazione”, affinché in ogni generazione ci sia a chi rivolgersi, a chi aderire, ricevendo da loro le forze necessarie per salire al livello di Tzadik (Giusto). Quindi, per mezzo di questo, loro stessi diventano in seguito Tzadikim (Giusti).

Questo è il motivo per cui “egli non dice un empio o un giusto” significa che l’uomo ha una scelta: può andare e aderire ai giusti affinché loro lo guidino e, per merito loro, ricevere le forze grazie alle quali in seguito potranno diventare giusti.

Tuttavia, se tutti i giusti fossero nella stessa generazione, gli stolti e i deboli non avrebbero suggerimento su come avvicinarsi al Creatore e, pertanto, non avrebbero scelta. Però, disperdendo i giusti in ogni generazione, ogni uomo ha il potere della scelta, di rivolgersi ed avvicinarsi ai giusti che esistono in ogni generazione. In caso contrario, la Torah sarà una pozione di morte.

Possiamo comprendere questo da un esempio materiale. Quando due uomini sono uno di fronte all’altro, la destra di uno è opposta alla sinistra dell’altro e la sinistra di uno è opposta alla destra del suo amico. Ci sono due vie: la destra è la via dei giusti che si occupano solo del dare e la sinistra che si occupa solo del ricevere per se stessi, per questo loro sono separati dal Creatore che è solo per dare. Quindi, loro sono naturalmente separati dalla Vita delle Vite.

È per questo motivo che gli empi nella loro vita sono chiamati “morti”. Ne consegue che, quando l’uomo non è già stato ricompensato con la Dvekut (Adesione) al Creatore, sono due. Allora, quando l’uomo studia la Torah, chiamata destra, questo è alla sinistra del Creatore, vale a dire che studia la Torah per ricevere per se stesso, cosa che lo separa da Lui e ne consegue che la sua Torah diventa per lui una pozione di morte. Questo è il motivo per cui egli resta separato, perché vuole che la sua Torah vesta il suo corpo.

Questo vuol dire che desidera che la Torah accresca la sua materialità e per questo la sua Torah diventa per lui una pozione di morte. Comunque, quando l’uomo aderisce a Lui, viene costituita una singola autorità e quella persona si unisce alla Sua unicità.

Allora, il lato destro dell’uomo è il lato destro del Creatore e di conseguenza il corpo diventa un vestito per la sua anima.

Il modo per sapere se l’uomo sta camminando nel percorso della verità è che quando si impegna nelle necessità del corpo vede che non si impegna più di quanto sia necessario per le necessità della propria anima. Quando gli sembra di avere più di quanto sia necessario vestire per le necessità della sua anima, è come un vestito con il quale l’uomo veste il suo corpo. In quel momento, è meticoloso nel mantenere il vestito né più lungo né più largo, ma vestire in modo preciso il suo corpo. Similmente, quando si occupa delle necessità del suo corpo, deve essere meticoloso di non avere più di quanto necessiti per la sua anima, cioè vestire la sua anima.

Per arrivare all’adesione al Creatore, non tutti coloro che desiderano prendere il Signore possono venire e prendere, poiché è contro la natura dell’uomo, il quale è stato creato con un desiderio di ricevere che è l’amore di sé. Per questo abbiamo bisogno dei giusti della generazione.

Quando l’uomo si attacca ad un Rav genuino e il suo solo desiderio è quello di fare buone azioni, però sente di non poter fare buone azioni, vale a dire che l'intenzione sia per dare contentezza al Creatore, aderendo al vero Rav e volendo compiacerlo, lui fa le cose che piacciono al suo Rav e odia le cose che il suo Rav odia. Allora può avere la Dvekut al suo Rav e ricevere forze dal suo Rav, anche quelle che non ha dalla nascita. Questo è il significato di piantare i giusti in ogni generazione.

Comunque, in base a questo, è difficile comprendere perché Lui debba piantare i giusti in ogni generazione. Abbiamo detto che era per gli stolti e i deboli. Però, avrebbe potuto avere un'altra soluzione: quella di non creare gli stolti! Chi gli fa dire che questa goccia sarà un debole o uno stolto? Egli avrebbe potuto creare tutti saggi.

La risposta è che c’è bisogno anche degli stolti, dal momento che sono i portatori del desiderio di ricevere. Vedono di non avere alcuna scelta da soli su come avvicinarsi al Creatore, sono quelli riguardo ai quali è scritto “E uscendo, vedranno i cadaveri degli uomini a Me ribelli, chè il loro verme non muore e il loro fuoco non si spegne, e saranno oggetto di orrore per ogni essere vivente". Gli sciocchi sono diventati cenere sotto i piedi dei giusti, per mezzo di questo possano riconoscere il bene che il Signore ha fatto per loro, creandoli saggi ed eroi, grazie a questo Lui li ha avvicinati a Sé.

Quindi, adesso loro possono ringraziare e lodare il Creatore, poiché vedono lo stato basso in cui si trovano. Questo è chiamato “la polvere sotto i piedi dei giusti”, nel senso che giusti camminano per merito di questo e quindi ringraziano il Creatore.

Dobbiamo sapere però, che c’è anche bisogno dei livelli inferiori. La Katnut (Piccolezza) di un livello non è considerata superflua, né si può dire che sarebbe stato meglio se i livelli di Katnut fossero nati immediatamente nello lo stato di Gadlut (Grandezza). È come un corpo fisico. Di certo ci sono organi importanti, come la mente, gli occhi, ecc., e ci sono organi che non sono così importanti, come lo stomaco, gli intestini, le dita delle mani e le dita dei piedi. Ma non possiamo dire che un organo che svolge un compito meno importante sia superfluo. Al contrario, ogni cosa è importante. È lo stesso nella spiritualità: abbiamo bisogno anche degli sciocchi e dei deboli.

Adesso possiamo comprendere ciò che è scritto, il Creatore dice “Ritornate a Me, e Io ritornerò a voi”. Questo significa che il Creatore dice “Ritornate” e Israele dice l’opposto: “Riportaci a Te Signore”, e dopo “e ritorneremo”.

Il significato è che durante la discesa dal lavoro, il Creatore dice “Ritorna” prima. Questo porta l’uomo ad un’ascesa nel lavoro di Dio, e lui inizia a gridare “Riportaci”.

Però, durante la discesa, non grida “Riportaci”. Al contrario, fugge dal lavoro.

Quindi, l’uomo deve sapere che quando urla “Riportaci”, questo nasce da un risveglio dall’Alto, dal momento che il Creatore aveva precedentemente detto “Ritorna” e per mezzo di questo l’uomo ha un’ascesa e può dire “Riportaci”.

Questo è il significato di “E avvenne che, quando l’arca si dipartiva, Mosè diceva: “Sorgi, oh Signore, affinché i Tuoi nemici vengano dispersi”. Viaggiare significa quando avanziamo nel servire il Creatore, che è un tempo di ascesa. Allora Mosè disse “Alzati”. E quando sostavano egli diceva “Ritorna, oh Signore”. E durante il riposo dal lavoro di Dio abbiamo necessità che il Creatore dica “Ritornate”, vale a dire “Ritornate a Me”, nel senso che il Creatore dà Itorerut (Risveglio). Quindi, l’uomo deve sapere quando dire “Alzati” o “Ritornate”.

Questo è il significato di ciò che è scritto nella Parashat Ekev “E tu ricorderai tutta la strada … per conoscere quello che avevi nel tuo cuore, se avresti osservato i Suoi precetti, oppure no”. “Osserverai i Suoi comandamenti” è distinto come “Ritorno”. “Oppure no” è distinto come “Alzati” e noi abbiamo bisogno di entrambi. E il Rav sa quando “Salire” e quando “Ritornare”, dal momento che le quarantadue vie è una questione di ascese e discese che sono abituali nel lavoro di Dio.