Non possiamo descrivere i fenomeni del mondo spirituale con parole terrene; non abbiamo un equivalente adeguato per le parole, le espressioni e le azioni che esistono nel mondo spirituale. Allora come spiegare all'uomo che non ha ancora compreso il mondo spirituale che cosa vi accade? A questo scopo, i kabbalisti hanno creato il linguaggio dei rami: tutto ciò che esiste nel mondo superiore ("radici") scende nel nostro mondo, formando i "rami", le conseguenze del mondo superiore. Se usiamo questo linguaggio in modo corretto, cioè chiamiamo le proprietà del mondo Superiore con le definizioni del nostro mondo, allora possiamo trasmettere la conoscenza gli uni agli altri senza commettere errori.